3 giorni in Valchiavenna – Itinerario

3 giorni in Valchiavenna sono l’ideale per scoprire questa bellissima vallata e per percorrere trekking che ti porteranno in quota regalandoti paesaggi suggestivi su larghe vallate, su laghetti alpini, su cime che superano i 2000 metri, ma anche su cascate facilmente raggiungibili.

Visitando la Valchiavenna non può mancare una tappa anche alla città di Chiavenna, con un centro storico cinquecentesco ottimamente conservato.

Ecco i miei consigli per trascorrere un weekend lungo in Valchiavenna all’insegna della natura.

Dove si trova la Valchiavenna ^

La Valchiavenna è in alta Lombardia e, più precisamente, nella parte nord occidentale della regione e della provincia di Sondrio. Sulla valle si innalzano le Alpi Lepontine e le Alpi Retiche, che segnano il confine con la vicina Svizzera.

La vallata ha una forma da Y che converge nel centro abitato di Chiavenna e che comprende il Piano di Chiavenna, la Valle Spluga (anche nota come valle San Giacomo) e la Val Bregaglia italiana.

Altitudine della Valchiavenna ^

L’altitudine della Valchiavenna varia molto dalla zona in cui ti trovi. Il fondovalle parte dai circa 300 metri sul livello del mare che possono arrivare ad oltre 2100 metri nei punti più alti, come i passi al confine con la Svizzera.

Cosa fare e vedere in Valchiavenna ^

Un weekend lungo in Valchiavenna è l’ideale per conoscere meglio questa valle nel nord della Lombardia e per immergersi nei suoi scenari naturali di grande bellezza. Dalla primavera all’autunno potrai infatti approfittare di queste giornate per percorrere trekking e scoprire Chiavenna, la sua ‘capitale’ e alcuni borghetti, alcuni dei quali raggiungibili solo a piedi.

Ecco tutti i dettagli con i consigli su come organizzare le tue tre giornate.

Giorno 1 – Trekking Fraciscio – Passo Angeloga ^

Questi 3 giorni in Valchiavenna saranno principalmente dedicati ai trekking e all’immergersi in mezzo alla natura. Per questo motivo il primo giorno sarà interamente occupato dal trekking Fraciscio – Passo Angeloga. Per la precisione questo trekking percorre le Alpi della valle Spluga, nella parte più alta della Valchiavenna.

L’intero percorso può essere fatto in meno di 6 ore, così da non richiedere la partenza in primissima mattinata, ma darti il tempo per raggiungere la partenza in località Soste.

Il trekking si sviluppa all’interno della valle Spluga e ti porterà a scoprire numerosi laghi alpini, tra cui i due principali sono il lago Angeloga e il suggestivo lago Nero. In corrispondenza del lago Angeloga potrai anche fermarti a rifocillarti al rifugio Chiavenna.

Alla fine della giornata ti sarai portato a casa circa 10,5 chilometri per un dislivello di poco inferiore ai 1000 metri. Si tratta di un percorso in sicurezza, ma faticoso per via delle salite e quindi adatto a chi è abituato a camminare in montagna.

Scopri tutti i dettagli sul trekking Fraciscio – Passo Angeloga nella guida dedicata.

Una volta ripreso dalle fatiche di questo giorno di trekking potrai scendere a Montedolcino per cena, dove trovi alcuni ristoranti e trattorie.

Giorno 2 – Trekking ad anello Macolini – Passo di Niemet – Lago di Montespluga ^

Anche il secondo dei 3 giorni in Valchiavenna è dedicato al trekking e rimarrai sempre in valle Spluga. Questa volta salirai ancora più a nord, arrivando nella parte più alta della valle, varcando addirittura il confine con la Svizzera in una brevissima parte del trekking.

Il percorso che ti consiglio per questa seconda giornata è il trekking ad anello Macolini – passo di Niemet – lago di Montespluga. Si tratta di un giro ad anello di quasi 14 chilometri lungo poco più di 5 ore per un dislivello di 840 metri.

Anche in questo caso il percorso non è particolarmente complesso e prevede giusto qualche strappo in salita e un passaggio leggermente esposto, ma comunque molto in sicurezza e che può essere facilmente evitato escludendo la deviazione al lago di Montespluga.

Il percorso si snoda nelle Alpi del Platta e parte dell’area di sosta di Macolini. Qui ti troverai davanti a una larga valle a U che progressivamente guarderai sempre più dall’alto fino ad arrivare al rifugio Bertacchi e al lago di Emet.

Continuando a salire raggiungerai il passo di Niemet, a 2294 metri di altitudine, con davanti a te un territorio lunare dove la vegetazione si alterna alla roccia nuda. Tornando indietro potrai fare una deviazione fino al grande lago artificiale di Montespluga, per poi rientrare a Macolini dalla parte opposta della valle rispetto a quella da cui sei salito.

Scopri tutti i dettagli del trekking ad anello Macolini – passo di Niemet – lago di Montespluga nella guida dedicata.

Questo giorno i luoghi migliori in cui fermarsi per cena sono Madesimo o nuovamente Montedolcino, per via delle loro dimensioni e quindi del numero di servizi in cui accogliere i turisti.

Giorno 3 – Chiavenna e cascate dell’Acquafraggia ^

Il terzo e ultimo dei 3 giorni in Valchiavenna è l’occasione giusta per visitare la città che dà il nome alla valle, Chiavenna, ma anche per fare una sosta alle suggestive cascate dell’Acquafraggia. Se hai ancora energia potrai poi approfittarne per fare un ultimo trekking ad anello con partenza proprio dalle cascate.

Chiavenna in breve ^

La mattina di questo ultimo giorno è dedicata alla visita della cittadina di Chiavenna. Il suo centro storico è considerato uno dei meglio conservati di tutta la provincia di Sondrio. Durante la passeggiata potrai infatti scoprire numerosi edifici cinquecenteschi e affacci suggestivi sul fiume Mera, soprattutto dal ponte che collega le due aree del centro cittadino.

Già importante durante l’epoca romana, purtroppo l’intera città venne distrutta da un incendio appicato dai Grigioni nel 1486 e questo è il motivo per cui la maggior parte degli edifici storici che puoi vedere risale agli inizi del secolo successivo.

Durante una passeggiata alla scoperta di Chiavenna non puoi perdere:

  • il portone di Santa Maria, l’ingresso principale in città;
  • piazza Rodolfo Pestalozzi, il cuore del centro abbellito dalla fontana cinquecentesca e dagli antichi palazzi che delineano il perimetro della piazza;
  • il ponte sul fiume Mera e il suo suggestivo affaccio;
  • il palazzo Pretorio, già esistente nel XII secolo e con alcuni stemmi ancora oggi affrescati sulle sue mura;
  • la collegiata di San Lorenzo e il suo vasto chiostro;
  • il parco archeologico botanico del Paradiso, che domina l’intera città di Chiavenna.

Scopri anche tutte le altre destinazioni da non perdere durante la visita di Chiavenna.

Trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno in breve ^

Concludi il tuo weekend lungo in Valchiavenna con le cascate dell’Acquafraggia. Queste sono le cascate più celebri della vallata e si compongono di diversi salti, il cui più suggestivo è alto 170 metri ed è facilmente raggiungibile dalla strada.

Durante il periodo estivo molti local vengono qui per rinfrescarsi e fare il bagno nelle pozze ai piedi della cascata. Tu potrai scegliere di limitarti a questa visita, oppure dedicare circa tre ore a un ultimo trekking di poco superiore ai 5 chilometri: il trekking ad anello delle cascate dell’Acquafraggia con tappa al borgo medievale di Savogno, raggiungibile solamente a piedi.

Nonostante il dislivello sia solo di 543 metri, il percorso è abbastanza impegnativo perché ti farà prendere quota in maniera molto veloce e repentina. Il percorso si snoda attraverso il bosco che circonda le cascate e ti permetterà di vedere i diversi salti del fiume. Se hai tempo sufficiente per percorrerlo ti consiglio di non perdere questo suggestivo sentiero.

Arrivato al borgo medievale di Savogno, a 932 metri di altitudine, potrai immergerti tra i suoi vicoli circondato da case in pietra e legno e una piccola chiesetta. Da qui il panorama è molto suggestivo. Potrai anche fermarti per riposarti un po’ prima di rimetterti in cammino scendendo dalla parte opposta della cascata rispetto a quella da dove sei salito.

Ecco tutti i dettagli sulle cascate dell’Acquafraggia e sul trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno.

Con questo trekking si concludono i 3 giorni in Valchiavenna. Avrai percorso numerosi chilometri a piedi, ma ti sarai portato a casa il ricordo di panorami davvero suggestivi.

Mappa dell’itinerario di 3 giorni in Valchiavenna ^

Qui trovi la mappa dell’itinerario percorso di 3 giorni in Valchiavenna. Le destinazioni di ogni giorno hanno colori differenti e per i trekking sono indicate le principali tappe che vedrai durante il percorso.

Dove dormire in 3 giorni in Valchiavenna ^

Considerato l’itinerario di visita che ti propongo per la scoperta della Valchiavenna, i punti migliori in cui dormire sono in alta e media valle, nella parte nota come valle Spluga. Qui sarai infatti più vicino alla partenza dei trekking del primo e del secondo giorno, mentre potrai visitare le tappe del terzo giorno durante il tragitto verso il ritorno a casa.

Per questo motivo ti consiglio di dormire tra Campodolcino e Madesimo, due delle località con maggiori strutture all’interno della valle.

A questo link trovi le sistemazioni disponibili a Campodolcino, mentre a questo link trovi quelle disponibili a Madesimo.

Tra le opzioni di Campodolcino puoi valutare questo residence, molto vicino alla partenza del trekking del primo giorno, mentre se preferisci Madesimo ti consiglio questo chalet, in località Macolini, molto comodo per il trekking della seconda giornata.

Se invece la tua preferenza è per una città dalle dimensioni maggiori, puoi optare per la stessa Chiavenna.

A questo link trovi le sistemazioni disponibili a Chiavenna, tra cui questo hotel dotato di camere moderne e spaziose.

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3 giorni in Valchiavenna - ItinerarioScopri l'itinerario di 3 giorni in Valchiavenna, tra trekking suggestivi, cascate, laghi alpini e centri storici cinquecenteschi.https://www.lorenzotaccioli.it/3-giorni-in-valchiavenna-itinerario/
Lorenzo Taccioli