5 Giorni nel Parco naturale Adamello Brenta

Il parco naturale Adamello Brenta, istituito nel 1967, è l’area naturale protetta più vasta del Trentino. La potrai visitare addentrandoti tra le sue strade e proseguendo poi a piedi alla scoperta delle sue meraviglie. Preparati a rimanere a bocca aperta tra le sue alte cime, i suoi celebri laghi, i santuari immersi nella natura e le scroscianti cascate.

Cinque giorni nel parco naturale Adamello Brenta sono l’ideale per scoprirne le diverse zone e soprattutto per dedicarti a trekking davvero spettacolari. Certo, alla fine della vacanza le tue gambe potrebbero essere un po’ stanche, ma i tuoi occhi saranno pieni di meraviglia!

Dove si trova il Parco naturale Adamello Brenta ^

Il parco naturale Adamello Brenta è nella parte trentina del Trentino Alto Adige. Siamo nella zona occidentale della regione, al confine con la Lombardia.

L’intero parco si sviluppa tra la val di Non, la val di Sole e le Giudicarie, in un’area di circa 620 chilometri quadrati. Al suo interno comprende le cime dell’Adamello-Presanella e delle Dolomiti di Brenta, appartenenti al patrimonio UNESCO. È inoltre attraversato dalla Val Rendena, che gli permette così di avere un’altitudine decisamente variabile, dai 477 metri fino ai 3558 metri sul livello del mare.

All’interno del parco è presente anche il ghiacciaio dell’Adamello, uno dei ghiacciai più estesi di tutta Europa che con il suo scioglimento estivo riempie d’acqua le vallate circostanti.

Cosa visitare nel Parco Naturale Adamello Brenta ^

Il parco naturale Adamello Brenta è celebre per le sue cime che durante l’inverno si riempiono di neve e diventano la meta ideale per gli sciatori. Ovviamente questa è un’ottima scelta, ma altrettanto ottima è quella di visitare queste zone in estate.

Durante una vacanza nel parco, potrai scegliere cosa visitare e come visitarlo. In queste zone infatti puoi fare molti sport diversi, dai trekking per le visite a piedi, alla bicicletta per misurarti su salite impegnative, fino agli sport d’acqua nel lago di Molveno.

Durante una visita in queste zone non potrai non visitare le sue valli, i canyon profondi che lo circondano, le scrocianti cascate della Val Genova, i numerosi laghi collegati dal trekking di 5 laghi, ma anche il lago di Tovel in mezzo alla natura incontaminata e il movimentato lago di Molveno. Puoi poi raggiungere il santuario di San Romedio, dove se sei fortunato potrai trovare un orso ad attenderti…

Itinerario di 5 giorni nel Parco naturale Adamello Brenta ^

L’itinerario di 5 giorni nel parco naturale Adamello Brenta sarà totalmente all’insegna della natura. Tra trekking, montagne, canyon, gole selvagge, eremi e laghi, ti sentirai rigenerato.

Questo itinerario è pensato per una vacanza estiva, quando le montagne non sono ricoperte di neve e tutte le strade sono aperte. Nel periodo invernale, infatti, molte di queste zone sono difficilmente raggiungibili o chiuse al pubblico, per via della neve e del ghiaccio.

Saranno cinque giorni impegnativi a livello fisico, ideali per chi ama camminare a lungo in mezzo alla natura. Ogni giorno sono presenti uno o più trekking che ti porteranno in mezzo alle montagne e alla scoperta di questa fantastica zona del Trentino Alto Adige.
Gambe in spalla!

Giorno 1 – Santuario di San Romedio e Canyon Rio Sass ^

Il primo dei 5 giorni nel parco naturale Adamello Brenta comincia dalla sua estremità nord orientale. Questa sarà la base di partenza anche per i prossimi due giorni, prima di muoverci per due suggestivi e lunghi trekking verso l’interno del parco.

Questo primo giorno è dedicato a due destinazioni molto suggestive: il santuario di San Romedio e il Canyon Rio Sass.

Santuario di San Romedio in breve ^

Il Santuario di San Romedio è la prima destinazione del tour di 5 giorni nel parco naturale Adamello Brenta. Ci troviamo in Val di Non, circondati da una natura suggestiva. Nella visita di questa destinazione, infatti, ti consiglio di tener conto non solo del santuario, ma anche del breve trekking per arrivarci.

Parcheggia la tua auto in centro a Sanzeno e poi incamminati fuori dal centro storico e percorri il sentiero nella Roccia. Lo raggiungerai dopo aver costeggiato i meleti fuori dal centro cittadino ed essere salito sul percorso rialzato, scavato letteralmente nella roccia, da cui potrai godere di una vista privilegiata sul canyon sottostante.

Arriverai al Santuario di San Romedio in circa 3 chilometri e ti troverai davanti un complesso con parti antiche risalenti al medioevo. A sorprendere è la complessità del santuario, formato da ben 5 chiese e cappelle costruite in epoche successive tra di loro e che si allungano su di uno sperone di roccia a 70 metri di altezza.

Potrai visitare gli interni del santuario e delle sue chiese. Inoltre raggiungi la vicina fossa. Questa ospita un orso, simbolo del santuario stesso. Non si tratta però di uno zoo, ma di una storia molto più antica e benevola nei confronti di questi animali.

Leggi tutti i dettagli sulla visita al santuario di San Romedio e su come arrivarci.

Canyon Rio Sass in breve ^

Considerata che questa è la prima giornata dei 5 giorni nel parco naturale Adamello Brenta e che la visita al santuario di San Romedio e dei suoi sentieri richiederà circa tre ore, saranno ormai le prime ore del pomeriggio. È il momento giusto per un pranzo veloce e per raggiungere poi un’altra suggestiva destinazione: il canyon Rio Sass.

Attenzione, ricordati che la visita deve essere prenotata in anticipo (il giorno precedente sarebbe meglio). Questo canyon è visitabile esclusivamente con visita guidata, che avviene con l’utilizzo di un casco e su passerelle sospese anche a diversi metri di altezza. L’intero percorso conduce tra le rocce del canyon, nel comune di Fondo, distanti tra loro tra i 25 cm e i 30 metri.

Il contesto naturale è davvero spettacolare e in alcuni tratti ti sembrerà di essere in un luogo totalmente selvaggio e lontano anni luce dalla civiltà. Passerai tre strette fessure, per poi trovarti in larghi tratti dove scendono liane e vegetazione selvaggia. Ti troverai tra marmitte dei giganti e pareti rosso porpora, o ancora al cospetto di una diga del settecento costruita con tronchi di larice.

L’intero percorso dura circa due ore e, dopo essere uscito dalla visita guidata, potrai visitare il centro storico di Fondo e raggiungere il vicino lago Smeraldo. Anche in questo caso passerai per un piccolo canyon percorribile in poche decine di minuti.

Scopri di più sull’escursione nel canyon Rio Sass, la visita della cittadina di Fondo e del lago Smeraldo.

Giorno 2 – Bletterbach, lago di Nembia e lago di Molveno ^

I trekking del primo giorno nel parco naturale Adamello Brenta sono stato tutto sommato poco impegnativi. La seconda giornata parte con un lungo trekking all’interno di una gola antica migliaia di anni e continua poi con un rilassante pomeriggio su due laghi.

Nel caso tu abbia a disposizione qualche giorno in più, potresti valutare di spezzare l’itinerario di questa giornata su due giorni differenti, così da rilassarti maggiormente ai laghi.

In ogni caso, se sei amante della natura, preparati, ancora una volta, a rimanere a bocca aperta!

Trekking nella gola del Bletterbach in breve ^

Nonostante non sia all’interno del territorio del parco naturale Adamello Brenta, ti consiglio di approfittare di questa vacanza per visitare anche la suggestiva gola del Bletterbach. Il secondo dei 5 giorni nel parco naturale Adamello Brenta è ancora una volta all’insegna del trekking.

La gola del Bletterbach è uno dei canyon naturali più selvaggi di tutta Europa. Per raggiungerlo dovrai salire in auto fino ad Aldino, in Val Gardena. Passeggiando in questa profonda gola potrai capire come la zona sia mutata geologicamente nel corso di 250 milioni di anni. Questo anche grazie al centro visitatori, tappa iniziale della visita, che dispone di un piccolo e dettagliato museo.

Il trekking percorre l’intera gola del Bletterbach arrivando fin sotto alla cima del Corno Bianco, nel cosiddetto anfiteatro naturale. In questo caso prevedi circa 4 ore di trekking tra andata e ritorno. Se invece vuoi qualcosa di meno impegnativo puoi limitarti a raggiungere il Butterloch: la cascata più celebre della gola. In questo caso riuscirai a fare andata e ritorno in circa 2 ore e mezza.

Il trekking è impegnativo perché il fondo è quasi sempre sconnesso e su rocce a tratti scivolose. In corrispondenza del Butterloch salirai rapidamente fino ad arrivare a un punto di vista privilegiato sulla gola e raggiungerai l’inizio della cascata, immergendoti poi nuovamente all’interno del canyon. Vista la sua difficoltà non è un trekking adatto ai bambini più piccoli.

Ecco tutti i dettagli sul trekking nella gola del Bletterbach.

Il lago di Nembia in breve ^

Il resto della giornata è molto più rilassante. Dopo un trekking impegnativo è giusto riposarsi un po’. Fallo tornando all’interno del parco Adamello Brenta e, più in particolare, nella sua parte sud orientale. Qui troverai due laghi, uno celebre, l’altro meno.

Cominciamo dal lago di Nembia. Questo è quello meno famoso dei due. È un piccolo specchio d’acqua che si generò a causa di una frana dei monti soprastanti, circa 3000 anni fa. Le sue dimensioni sono contenute, circa 400 metri di lunghezza per 120 di larghezza. Riuscirai quindi facilmente a fare il giro del lago a piedi.

Oltre il contesto naturale davvero suggestivo, a colpire sono anche le passerelle in legno che dalla sponda si allungano verso l’aqua, permettendoti di camminare quasi sulle acque. I prati intorno, infine, durante l’estate richiamano svariate persone che vengono qui a rilassarsi.

Scopri tutte le informazioni sul lago di Nembia e sulle sue passerelle.

Il lago di Molveno in breve ^

Sarai giunto almeno a metà pomeriggio. Per concludere la giornata ti consiglio di raggiungere il ben più noto lago di Molveno. Se hai ancora voglia di camminare sappi che c’è un bel trekking che collega questi due laghi in circa un’ora e mezza. Diversamente puoi raggiungerlo in automobile in appena pochi minuti e parcheggiare lungo la sua costa.

Il lago di Molveno, soprattutto in estate, romperà la tua percezione di una tranquilla vacanza in montagna. Infatti questo è uno dei luoghi più movimentati dell’intero parco naturale Adamello Brenta. Qui troverai centinaia di persone lungo la sua sponda sdraiate nella spiaggetta o sui larghi prati.

Al lago di Molveno trovi numerose attrazioni: puoi praticare sport acquatici, sport di squadra nei campi attrezzati, minigolf, nuotare nella piscina a bordo lago, scatenarti con l’animazione per adulti e bambini o fare un aperitivo nei suoi bar. Se volessi trascorrerci qualche giorno potresti anche usufruire del camping a bordo lago.

Puoi concludere questo secondo dei cinque giorni nel parco naturale Adamello Brenta salendo nel centro storico di Molveno e passeggiando per i suoi vicoli, scoprendo le sue chiesette e i suoi negozietti di prodotti tipici.

Scopri di più su cosa fare e sulla visita del paese e del lago di Molveno.

Giorno 3 – Sentiero delle Glare, lago di Tovel e lago di Santa Giustina ^

Arrivato al terzo dei cinque giorni nel parco naturale Adamello Brenta sarai pronto per visitare la sua attrazione più celebre: il lago di Tovel! Puoi scegliere se arrivare al lago e rilassarti tutto il giorno intorno alle sue acque, oppure se movimentare la giornata e abbinarci un po’ di trekking. Io, ovviamente, opto per la seconda possibilità.

Il sentiero delle Glare in breve ^

Per arrivare al lago di Tovel puoi lasciare l’automobile a circa la metà della val di Tovel e procedere poi a piedi lungo il sentiero delle Glare.

In questo caso il percorso è in salita, con qualche passaggio abbastanza ripido, ma tutto sommato fattibile e adatto a tutti. In totale percorrerai cinque chilometri, passando per boschi, laghi effimeri che compaiono solo in primavera ed estate e, nella parte centrale, per le cosiddette glare. Questa è una zona lunare, dove una frana generatasi circa 350 anni fa ha sbriciolato la roccia delle montagne, facendola cadere e risalire sul versante opposto della valle.

Il sentiero riprende poi all’interno del bosco e al fianco del torrente che si genera dal lago. Attenzione perché, come recitano i cartelli, potresti incontrare qualche orso che si aggira tra gli alberi.

Il punto di arrivo è infine la ricompensa più bella: il lago di Tovel!

Scopri tutte le tappe e come organizzare il trekking del sentiero delle Glare.

Il lago di Tovel in breve ^

Giunto al lago di Tovel ti troverai davanti un contesto naturale davvero suggestivo. Praticamente immerso all’inizio dell’omonima valle, lontana da paesi e città, questo lago è interamente avvolto dal bosco. Questo spiega anche la sua evoluzione: nato come lago glaciale si è ampliato a seguito di una frana che ne ha fatto aumentare a dismisura le dimensioni.

Sotto alle sue acque si nasconde ancora la foresta subacquea che venne alluvionata. Il lago è famoso per il fenomeno delle acque rosse, al centro di studi da diversi anni e che sembra aver trovato una spiegazione nella presenza di un’alga che un tempo colonnizzava in grande quantità una zona del lago. Oggi il fenomeno non si verifica più, ma gli studi continuano e sembrano essere arrivati a una spiegazione…

Al lago di Tovel potrai fare tante cose, dal giro del lago a rilassarti sulla sua spiaggia. In estate potrai fare il bagno nelle sue (gelide) acque, mentre d’inverno potrai vedere tutta la superificie ghiacciata. Da qui partono anche diversi trekking, oltre a quello delle glare, che salgono in quota.

Ecco tutte le informazioni utili per visitare il lago di Tovel e per scoprire come mai non si presentano più le sue acque rosse.

Il lago e l’eremo di Santa Giustina in breve ^

Concludi il terzo giorno in un altro lago, molto meno famoso del precedente e di origine artificiale: il lago di Santa Giustina. Generatosi nel 1950 a seguito dalla costruzione della diga di Santa Giustina, è oggi ancora poco noto a livello turistico. I locali frequentano la sua sua spiaggia e, anche se non sarebbe consentito, vi fanno il bagno durante l’estate.

Nei periodi in cui il livello dell’acqua è più basso, riaffiorano dalla superficie antichi ponti che testimoniano le infrastrutture di un tempo.

Oltre a una visita alla sua spiaggia e al punto panoramico sul lago e sui campi coltivati intorno, ti consiglio di fare il breve (ma ripido) trekking fino all’eremo di Santa Giustina. Questo comincia al paesino di Dermulo e in poche decine di minuti ti porta, scendendo lungo il versante della montagna, all’eremo. Risalente al duecento venne abbandonato durante i secoli, lasciando a noi solo alcuni ruderi.

Il contesto naturale in cui si trova è però molto bello e, inoltre, in altri cinque minuti circa di cammino, potrai arrivare in fondo al profondo canyon di Santa Giustina, attraversando eventualmente anche il fiume su di un ponte di legno. Ricordati però che poi dovrai risalire e le tue gambe saranno messe a dura prova.

Leggi tutti i dettagli sul lago e sull’eremo di Santa Giustina.

Giorno 4 – Giro dei 5 laghi ^

Il trekking del sentiero delle Glare è stato solo un assaggio di quello che ti aspetta nelle prossime due giornate. Il quarto dei 5 giorni nel parco naturale Adamello Brenta è completamente dedicato a un unico lungo trekking: il giro dei 5 laghi.

La migliore base di partenza per questa escursione è Madonna di Campiglio. Il percorso infatti si snoda proprio sulle montagne che circondano la cittadina. Puoi scegliere di affrontare il primo tratto in funivia, partendo dal centro storico di Madonna di Campiglio, oppure a piedi raggiungendo la località di Patascoss.

L’intero giro, di cui esistono diverse varianti, ha una lunghezza di circa 13 chilometri e richiederà 6 ore abbondanti di tempo. Ti troverai tra le cime del parco naturale Adamello Brenta, e, nonostante il nome, passerai per 6 laghi principali più tanti laghetti più piccoli.

Il giro dei 5 laghi si sviluppa quasi interamente oltre i 2000 metri di altitudine ed essendo totalmente immerso nella natura, con rifugi solo all’inizio e alla fine del trekking, assicurati di avere con te acqua e cibo a sufficienza. Il percorso è interamente esposto, quindi oltre a scarpe e abbigliamento comodo, ti consiglio anche una crema protettiva dai raggi del sole.

Questo trekking è impegnativo e adatto a persone allenate. Soprattutto per via della sua lunghezza è uno dei percorsi più difficili nel circondario, ma se sei abituato a camminare in montagna puoi affrontarlo senza troppi problemi. Sconsigliato invece per i bambini, soprattutto quelli poco abituati a camminare.

Lungo il percorso passerai per il lago Ritorto, il lago Lambin, il lago Serodoli, il lago Gelato, il lago Nero e il lago Nambino.
Vuoi saperne di più? Leggi la guida dedicata al giro dei 5 laghi nel parco Adamello Brenta.

Giorno 5 – Val Genova e il Sentiero delle Cascate ^

Siamo arrivati all’ultimo dei cinque giorni nel parco naturale Adamello Brenta. Per chiudere degnamente la vacanza non puoi che dedicarti a un ulteriore trekking nella natura. Anche in questo caso si tratta di un percorso molto lungo e che richiederà un’intera giornata se vorrai percorrerlo interamente.

Il Sentiero delle Cascate è il trekking che percorre l’intera Val Genova. Come suggerisce il nome del percorso, ti troverai davanti numerose cascate che caratterizzano questa valle. Ciò è valso alla vale il nome di Versailles dell’Italia Settentrionale.

Il trekking della Val Genova è lungo circa 15 chilometri e parte poco dopo a Carisolo, arrivando fino alla malga Bedole. L’intero percorso si snoda tra i boschi di larice che caratterizzano la vallata, e accompagna il letto del fiume Sarca che si genera dai ghiacciai del gruppo dell’Adamello. La natura qui è libera di crescere e svilupparsi, tanto che gli alberi morti e i rami spezzati non vengono portati via, ma lasciati a decomporsi nel loro naturale ciclo della vita.

La Val Genova e il sentiero delle Cascate sono un percorso impegnativo per via della sua lunghezza e di alcuni strappi con una buona pendenza (dai 790 metri di altitudine ai 1580), ma ti ripagheranno con una natura selvaggia e le sue scroscianti cascate: le cascate Nardis, la cascata Lares, la cascata Folgorida, la cascata Casina Muta, la cascata Del Pedrùc sono solo alcune di quelle che incontrerai lungo il tuo tragitto.

Arrivato a destinazione potrai poi tornare indietro con la navetta che ti riporterà fino al punto di partenza.

Se ami la natura selvaggia la Val Genova fa decisamente al caso tuo e ti toglierà il fiato. Scopri tutti i dettagli sulla Val Genova e il Sentiero delle Cascate nella guida dedicata.

Dove dormire nel Parco naturale Adamello Brenta ^

Il parco naturale Adamello Brenta ha vaste dimensioni. Scegliere dove dormire dipende da cosa vorrai visitare e dai tempi che vuoi tenere. Se vuoi seguire l’itinerario qui descritto e vuoi ridurre il numero di hotel in cui soggiornare io ti consiglio:

  • le prime due notti passale a Tuenno, nel punto nord orientale del parco. Buona parte delle attrazioni delle prime tre giornate sono da queste parti, ad esclusione del lago di Molveno e di Nembia che distano circa un’ora. Tuenno è anche un piccolo e vivace paese, dove troverai facilmente dove cenare o bere qualcosa. Inoltre gli albergatori di Tuenno sono spesso dotati di pass per accedere gratuitamente alla val di Tovel e ai suoi parcheggi;
  • le seconde due notti spostati a Madonna di Campiglio. Arrivandoci la sera del terzo giorno, sarai molto comodo per raggiungere le due escursioni delle ultime giornate: il Giro dei 5 Laghi e la Val Genova.

Se cerchi una destinazione meno cara di Madonna di Campiglio puoi valutare anche di soggiornare a Pinzolo (più vicino alla Val Genova rispetto che al giro dei 5 laghi). Inoltre un’altra buona base in cui dormire nel parco naturale Adamello Brenta è il lago di Molveno, dove potrai scegliere tra alberghi, bed and breakfast e campeggio.

Mappa dell’itinerario di 5 giorni nel Parco naturale Adamello Brenta ^

Ecco la mappa dell’itinerario di 5 giorni nel parco naturale Adamello Brenta. Ti permetterà di organizzare al meglio la tua vacanza. Le destinazioni hanno un colore differente per riconoscere quelle di ogni giornata.

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5 Giorni nel Parco naturale Adamello Brenta5 giorni nel Parco Naturale Adamello Brenta. Ecco come organizzare le tue giornate e tutte le info per raggiungere le destinazioni più bellehttps://www.lorenzotaccioli.it/5-giorni-parco-naturale-adamello-brenta-cosa-vedere/
Lorenzo Taccioli