5 Giorni tra Tuscia e Maremma

I palazzi di tufo di Civita di Bagnoregio

Un break di cinque giorni tra Tuscia e Maremma sono l’ideale per scoprire questa zona del centro Italia, tra Toscana, alto Lazio e Umbria. Saranno giorni piacevoli, tra paesaggi naturali che tutto il mondo ci invidia, vallate di tufo, borghi arroccati su rupi, terme libere e città storiche con bellissimi quartieri medievali.

Diario di Viaggio per 5 giorni tra Tuscia e Maremma ^

Ho fatto questo viaggio di 5 giorni in Tuscia e Maremma nel periodo estivo, quando le temperature calde e le giornate lunghe permettono di visitare le attrazioni di questa zona fino alla serata. In questo modo si recupera un po’ di tempo e si sta piacevolmente all’aperto.

Arrivando da nord il viaggio comincia dalla Toscana e scende fino al Lazio, per poi sconfinare qualche volta in Toscana. Lungo il ritorno, invece, facciamo una tappa in Umbria, ad Orvieto, prima di tornare a casa.

Scegliamo come base il lago di Bolsena, un bellissimo lago di origine vulcanica le cui acque sono rese ‘frizzanti’ dai gas presenti nel sottosuolo che vengono lentamente rilasciati. A Bolsena è possibile scegliere tra diverse sistemazioni, per i più ‘avventurosi’ è possibile soggiornare in campeggi con accesso diretto al lago. Chi invece preferisce la comodità non faticherà a trovare un hotel direttamente a Bolsena o in uno dei piccoli borghi circostanti.

Per visitare tutta questa zona sarebbero necessari parecchi giorni: sono tantissimi infatti i piccoli borghi che meriterebbero una visita. Volendo restare fuori cinque giorni e quattro notti è stato inevitabile fare qualche scelta, lasciando le altre tappe per i prossimi viaggi. Se invece si è abituati ad avere un ritmo ben sostenuto in vacanza si potrebbe rimodulare questo programma su tre giorni.

Giorno 1 – Cortona e Bagni di San Filippo ^

La prima giornata ci porta a Bolsena solo in serata, durante il giorno infatti, scendendo dalla Romagna, ci fermiamo prima nell’incantevole borgo di Cortona e raggiungiamo in seguito i bagni termali di San Filippo.

Cortona – il Borgo Magico della Toscana ^

Scalinata di Palazzo del Popolo di Cortona - Toscana

Arriviamo a Cortona circa a metà mattinata, ormai conosco bene questo splendido borgo toscano, perché ogni estate ci va in scena il festival fotografico di Cortona on The Move.

Anche quest’anno la ‘scusa’ che ha dato il là a questo viaggio è stata l’edizione annuale del festival, ma è sempre molto piacevole passeggiare per le vie del borgo, tra le quali si nascondono le location delle mostre.

Cortona richiederà quasi una giornata per essere visitata bene ed è possibile muoversi per tutto il centro storico a piedi. Tra le cose da non perdere assolutamente a Cortona ci sono:

  • Piazza della Repubblica con il palazzo Comunale e la torre dell’orologio;
  • La vicina piazza Signorelli, sede dell’omonimo teatro e del MAEC (museo dell’accademia etrusca di Cortona);
  • Il Santuario di Santa Margherita, dentro al quale sono ancora custodite le spoglie della santa;
  • La Fortezza del Girifalco che domina l’intero centro storico dall’alto della sua collina e dalla quale si può godere della vista su ciò che rimane delle mura storiche e sul vicino lago Trasimeno;
  • Le numerosissime chiese del centro storico

A questo link è disponibile il dettaglio completo di cosa vedere in un giorno a Cortona.

Bagni di San Filippo – Qualche Ora nelle Terme Libere della Balena Bianca ^

La Balena Bianca dei Bagni di San Filippo - Terme Toscana

Lasciamo il centro storico di Cortona che è ormai pomeriggio inoltrato. Prima di dirigerci verso Bolsena (in Lazio), facciamo tappa ai Bagni di San Filippo, le terme libere toscane famosissime per la loro “Balena Bianca”.

I bagni di San Filippo si trovano nel comune di Castiglione d’Orcia, a circa un’ora e un quarto da Cortona procedendo in direzione sud.

Nei pressi di quest’area termale compariranno dei segnali stradali che indicano la via da prendere e lungo la quale è possibile parcheggiare, per raggiungere ‘il fosso’.

Qui l’acqua è ricchissima di carbonato di calcio che, nei secoli, si è depositato nelle vicinanze delle fonti termali creando dei grandissimi agglomerati chiari, il più famoso dei quali è chiamato “Balena Bianca”, per via della sua forma e dei filamenti di roccia che ricordano i fanoni di una balena.

Passiamo qualche ora tra le pozze, in cui è possibile immergersi, e tra questi spettacoli naturali, prima di riasciugarci e rimetterci in viaggio per Bolsena.

Ecco tutti i dettagli sui Bagni di San Filippo e cosa portare per un bagno nelle sue acque.

Giorno 2 – Bomarzo e Viterbo ^

Il secondo giorno ci svegliamo direttamente in Lazio, sulle sponde del lago di Bolsena. Arrivare alle prossime destinazioni è una volata. Se avete meno di cinque giorni a disposizione, potete condensare il programma del secondo e del terzo giorno insieme, ma dovete avere a disposizione un buon passo e delle giornate lunghe da sfruttare.

Se invece preferite fare le cose con più calma e relax, consiglio di visitare in una giornata Bomarzo e Viterbo e lasciare al giorno successivo la visita del Giardino dei Tarocchi e delle Terme di Saturnia.

Il parco dei mostri di Bomarzo ^

Proteo o Glauco - Statua Mostro a Bocca Aperta di Bomarzo

A distanza di diversi anni torno al parco dei mostri di Bomarzo, una destinazione insolita e, a mio avviso, ancora non troppo conosciuta nonostante la sua curiosa storia e l’affascinante passeggiata in mezzo alla natura.

La costruzione di questo parco cominciò nel 1547 e, dopo un periodo iniziale di splendore, venne abbandonato e riportato alla luce solo poche decine di anni fa.

Visitare il parco dei mostri di Bomarzo significa immergersi in un percorso in mezzo al bosco, costellato di enormi statue enigmatiche che non potranno che suscitare la vostra curiosità.

Tra queste, le più conosciute, sono l’orco, nel quale si può entrare attraverso la bocca e la casa pendente, un palazzo sottosopra all’interno del quale non si potrà che sentirsi spaesati.

La visita all’interno del parco durerà all’incirca un’ora, a meno che non vogliate fermarvi per un pic nic sul prato all’ingresso dell’area più ‘mostruosa’..

Scopri qui tutte le informazioni per la visita al parco dei mostri di Bomarzo e la mappa del percorso.

Visita a Viterbo – la Città dei Papi ^

Palazzo dei Papi di Viterbo - Ingresso e loggia delle Benedizioni

Terminata la visita al parco dei mostri di Bomarzo raggiungiamo Viterbo, la quale dista appena una ventina di chilometri.

La città di Viterbo è famosa come Città dei Papi, perché per un periodo ospitò la sede pontificia e fu proprio in quel momento che venne costruito il famoso palazzo dei Papi, sede del primo conclave della chiesa cattolica.

Siamo nel cuore della Tuscia e questa città si contende il primato di città principale della Tuscia con Orvieto, che visiteremmo l’ultimo dei nostri cinque giorni tra Maremma e Tuscia.

Inizialmente la visita di Viterbo non ci entusiasma, alcuni scorci del centro storico sembrano lasciati un po’ andare, ma quando arriviamo nel cuore medievale della città non possiamo che ribaltare la nostra idea e rimanere estasiati da questa città.

Ecco le cose da non perdere assolutamente nella visita di un giorno a Viterbo:

  • il Santuario di Santa Rosa, dove si trovano le spoglie della Santa protagonista della più grande festa cittadina;
  • piazza del Plebiscito con una visita alle sale affrescate del municipio, ospitato dentro al palazzo dei Priori;
  • piazza San Lorenzo, dove si trovano i monumenti simbolo della città: il palazzo dei Papi e la cattedrale di San Lorenzo;
  • con un po’ di tempo a disposizione si può fare una visita alla Viterbo sotterranea;
  • una visita al bellissimo quartiere medievale della città;
  • lasciato il centro storico si può scegliere di fare tappa in una delle terme libere che si trovano intorno alla città.

Volendo è possibile scegliere di visitare Viterbo il 3 settembre, perché la sera di questo giorno, ogni anno, c’è la sfilata di Santa Rosa dove un grandissimo baraccone viene portato a spalla per tutto il centro storico, richiamando migliaia di persone per l’evento. Sicuramente non si potrà visitare tranquillamente la città, ma si assisterà a uno spettacolo fuori dall’abitudinario!

Leggi tutte le attrazioni di Viterbo e la guida alle terme libere intorno alla città per organizzare la visita di una giornata nella città laziale.

Giorno 3 – Giardino dei Tarocchi e Terme di Saturnia ^

Se avete deciso di visitare in un giorno dedicato il giardino dei tarocchi e le terme di Saturnia ricordatevi che il giardino dei tarocchi effettua apertura solo nel pomeriggio. Prendetevi perciò la mattinata di relax, magari per fare un bagno nel lago di Bolsena o invertite le due destinazioni: prima le Terme di Saturnia e poi il giardino.

Se invece avete deciso di condensare le due giornate, dopo la visita di Viterbo potete raggiungere il giardino dei tarocchi a poco meno di 70 chilometri di distanza.

Il programma del terzo giorno ci fa lasciare la Tuscia ed immergere nelle altrettanto suggestive attrazioni della Maremma.

L’arte delle statue dei Giardino dei Tarocchi ^

Il Giardino dei Tarocchi di Capalbio - Stile Gaudì

Raggiungiamo il giardino dei Tarocchi di Capalbio nel pomeriggio. La visita di questo spazio richiederà poco meno di due ore di tempo e, soprattutto se visitato nel mese di agosto, aspettatevi di trovare un po’ di affollamento. Purtroppo il Giardino dei Tarocchi osserva degli orari particolari e, oltre ad essere aperto solamente al pomeriggio durante la bella stagione, nei mesi invernali effettua solo un’apertura mensile.

Dopo aver parcheggiato l’automobile e aver pagato il biglietto di ingresso, leggiamo una targa che riporta il messaggio di Niki de Saint Phalle, la madre di questo parco. Questo spiega brevemente perché il parco è stato costruito e da dove arrivano le suggestioni che hanno dato vita alle sculture del parco.

Ci avventuriamo tra le altissime statue che caratterizzano il percorso del Giardino dei Tarocchi e rimaniamo a bocca aperta scoprendo ogni singolo tarocco, quasi incastrato uno nell’altro. Alcuni di questi nascondono a loro volta delle sorprese: rumori come quelli prodotti dal tarocco della Giustizia, frasi sibilline, decorazioni sorprendenti dell’imperatore, anime contenute dentro le statue come nell’impiccato o addirittura tarocchi che nascondono al loro interno una casa e altri tarocchi, come nel caso dell’imperatrice-sfinge.

Torre Imperatore

La visita al giardino dei Tarocchi è una tappa imperdibile per chi viene in Maremma e non potrà che lasciarvi continuamente senza fiato dalla bellezza e dalla sorpresa.

Durante la visita non ci sono molte spiegazioni dei tarocchi, ma solamente alcune frasi sibilline di Niki de Saint Phalle che descrivono le sue creazioni.

A questo link sono presenti tutte le informazioni per visitare il giardino dei Tarocchi di Capalbio e la spiegazione con mappa di tutti i tarocchi. Il consiglio è quello di scaricare la pagina prima di effettuare l’ingresso al parco, perché la copertura per la rete mobile non è ottima una volta entrati.

Relax alle terme libere di Saturnia ^

Acqua Termale di Saturnia - Cascata dalla Sorgente

Ormai inizia a essere pomeriggio inoltrato e la nostra giornata si sarebbe dovuta concludere con una visita al tramonto di Pitigliano, il famoso borgo di tufo.

Cambiamo però programma quando, percorrendo la strada che ci dovrebbe riportare sul lago di Bolsena, notiamo le insegne per una famosissima attrazione della Maremma Toscana: le terme di Saturnia!

Le terme di Saturnia distano appena 50 minuti d’auto da Capalbio e richiedono una veloce deviazione dalla strada verso il lago di Bolsena. Ne approfittiamo per rilassarci un po’ e arrivati a queste terme libere (sovraffollate in Agosto) non possiamo che rimanere a bocca aperta.

La spinta dell’acqua che fuoriesce a una temperatura costante di 37,5°C e che scorre veloce giù dalla cascata che alimenta le numerosissime pozze lungo il letto del fiume è uno spettacolo davvero insolito e suggestivo.

Armati di costume e asciugamano scendiamo lungo la riva e, trovata una buona posizione, ci spogliamo e immergiamo nella calda acqua termale dalle numerose proprietà benefiche.

Rimaniamo anche qui poco meno di due ore, poi ci asciughiamo e ci rimettiamo in moto in direzione di Bolsena, dove ceneremo.

A questo link tutti i dettagli su come raggiungere le terme libere di Saturnia, quando andare e come organizzarsi.

Giorno 4 – Pitigliano e Civita di Bagnoregio ^

Il quarto giorno prevede due tappe abbastanza vicine al lago di Bolsena: l’incantevole borgo di Pitigliano e la visita a un borgo simbolo del centro Italia: Civita di Bagnoregio.

Le due tappe si dividono tra due regioni reali: Toscana e Lazio, ma anche tra due aree differenti: la Maremma e la Tuscia.

Si tratta di piccoli borghi per cui, soprattutto se avete già visitato Orvieto, potete pensare di aggiungere questa città nel pomeriggio e ridurre il numero di giorni fuori.

Visita alla piccola Gerusalemme: il bellissimo borgo di Pitigliano ^

Pitigliano - Panorama sul borgo di tofu e acquedotto Mediceo

Pitigliano dista appena mezz’ora di automobile da Bolsena e si trova in bassa Toscana e più precisamente in Maremma.

Arriviamo a questo borgo dalla parte nuova della città, dove parcheggiamo. Da qui l’occhio ci cade in fretta sul bellissimo panorama del borgo storico, costruito su una rupe di tufo. Nonostante non siamo al tramonto, i colori delle abitazioni e dell’acquedotto romano che primeggia sulle altre costruzioni, sono caldi e avvolgenti.

In una mattinata è possibile visitare tranquillamente tutta Pitigliano, muovendosi a piedi tra i vicoli del centro storico. Nonostante la dimensione raccolta la visita a Pitigliano è molto suggestiva e diverse sono le cose da non perdere:

  • l’Acquedotto Mediceo, visibile già esternamente alla città;
  • la fontana delle 7 cannelle, ovvero il punto di arrivo a Pitigaliano dell’Acquedotto Mediceo;
  • il Palazzo Orsini e le sue sale museali;
  • il Piccolo quartiere ebraico e la sua sinagoga che, grazie alla comunità ebraica che qui si insediò valsero al borgo la nomea di Piccola Gerusalemme;
  • una passeggiata tra i vicoli del centro storico.

Leggi la guida completa di cosa vedere a Pitigliano in un giorno.

Passeggiata per la città che muore: Civita di Bagnoregio ^

Panorama su Civita di Bagnoregio e la Valle dei Calanchi

La seconda tappa della giornata ci riporta invece in Tuscia, ad est del lago di Bolsena, a non più di 20 minuti dal lago.

Civita di Bagnoregio è famosissima come la città che muore, per via del suo centro storico praticamente disabitato in seguito al crollo del ponte che congiungeva il borgo alla città nuova. Quel ponte è stato ricostruito e la città che sorge in mezzo alla valle dei calanchi è diventata un simbolo di questo territorio.

Arrivati dalla città nuova (Bagnoregio) vediamo Civita sorgere dalla terra su di una piccola roccia di tufo che, ogni anno, continua a essere erosa dagli agenti atmosferici. Per visitare il centro è necessario pagare un biglietto di ingresso alla città.

I palazzi di tufo di Civita di Bagnoregio

Il borgo è visitabile solamente a piedi ed è estremamente raccolto, tanto che in un’ora abbondante lo si può vedere tranquillamente e con calma. Le case interne a Civita sono ottimamente conservate e mantenute e visitare il borgo è veramente un piacere per gli occhi.

All’ingresso viene consegnata una mappa con le diverse cose da vedere. Imperdibili, oltre la passeggiata in se per il centro storico, sono:

  • il ponte per Civita, da percorrere obbligatoriamente per arrivare in centro;
  • piazza San Donato con l’omonima chiesa;
  • piazza Vescovado;
  • la visita alle grotte sotterranee dell’antica Civitas.

Scopri tutte le tappe della visita di qualche ora a Civita di Bagnoregio.

Giorno 5 – Orvieto ^

Duomo di Orvieto - Cattedrale di Santa Maria Assunta

L’ultimo dei 5 giorni tra Tuscia e Maremma è dedicato alla visita della città di Orvieto. Stiamo risalendo verso casa e ci troviamo a circa mezz’ora di distanza da Bolsena, più o meno la stessa distanza che separa la città di Civita di Bagnoregio se optate per la visita dopo essere stati alla città che muore.

Arriviamo ad Orvieto vedendola sul suggestivo panorama della rupe di tufo che sorregge tutto il centro storico.

Anche in questo caso la visita di Orvieto avviene a piedi, il centro storico è abbastanza piccolo da evitare i mezzi pubblici se vi piace camminare. 

La visita di Orvieto è ricca di monumenti storici che sorgono principalmente tra i due famosi pozzi cittadini: quello di San Patrizio e quello della Cava. Ecco dunque cosa non perdere assolutamente nella visita di un giorno ad Orvieto:

  • il Duomo di Orvieto: è la più famosa attrazione insieme al pozzo di San Patrizio;
  • il Palazzo del Popolo nella suggestiva piazza del Popolo;
  • il pozzo di San Patrizio;
  • la vicina fortezza Albornoz;
  • piazza della Repubblica e la sua loggia dei Mercanti;
  • il bellissimo quartiere medievale nella parte occidentale del centro storico;
  • il pozzo della Cava, il più antico pozzo di tutta la città.

Ecco la guida completa a tutte le cose da vedere ad Orvieto nella visita di una giornata o di mezza giornata.

Terminata la visita in città è terminato anche il viaggetto in questa bellissima area del centro Italia e così ci rimettiamo in direzione di casa.

Mappa Itinerario ^

Ecco l’itinerario di cosa vedere tra Tuscia e Maremma in cinque giorni. Ogni colore rappresenta una giornata.

Dove si trova la Tuscia ^

Non mi era chiarissimo quelli che sono i confini di questa regione-non regione, conosciuta come Tuscia. Il suo nome venne coniato dai latini e significa “Terra degli Etruschi”.

La Tuscia si sviluppa nell’alto Lazio, bassa Toscana e Umbria. Più precisamente è chiusa ad ovest dal mar Tirreno, nella porzione di litorale compreso tra le foci del fiume Chiarone e del fiume Mignone. A sud arriva fino a dove comincia la provincia romana, mentre a est è racchiusa all’interno del corso del fiume Tevere e tocca quindi le province di Terni e di Rieti. A nord sono invece le province toscane di Siena e Grosseto a chiudere i confini della Tuscia.

Viterbo è proprio al centro di questo territorio e per questo rappresenta la capitale di quest’area, anche se all’interno della Tuscia è presente anche il territorio di Orvieto, molto vicino al lago che caratterizza questa zona: il lago di Bolsena.

Il territorio della Tuscia è per lo più collinare e si suddivide principalmente in due porzioni segnate dalla via Cassia. A ovest le colline sono più dolci, mentre ad est sono presenti profonde valli e aree in tufo e di formazione vulcanica.

Dove si trova la Maremma ^

La Tuscia si sovrappone in minima parte alla Maremma, nella parte settentrionale della Maremma Laziale.

La Maremma è un’altra regione-non regione che sorge al fianco della Tuscia. A differenza della vicina, questa si sviluppa più spostata verso il litorale tirrenico ed abbraccia le regioni di Toscana e Lazio.

Il cuore della Maremma è nella provincia di Grosseto, ma in realtà il territorio sale fino alle coste tra Piombino e il fiume Cecina e scende fin circa a Civitavecchia. 

Il territorio è abbastanza vasto (circa 5.000 chilometri quadrati), tanto che è stato a sua volta suddiviso in altre aree:

  • l’Alta Maremma, che si sviluppa principalmente sulla province di Livorno e di Pisa (Maremma Pisana);
  • la Maremma Grossetana, spesso indicata semplicemente come “Maremma” e che riguarda ovviamente la provincia di Grosseto;
  • la Maremma Laziale, che si estende nella regione del Lazio e arriva fino alla provincia di Viterbo e all’estremità nord-occidentale della provincia romana.

I territori della Maremma sono famosi principalmente per via delle basse colline, ma il territorio è in parte anche pianeggiante e alluvionale.

Perché un viaggio tra Tuscia e Maremma ^

Un viaggio tra la Tuscia e la Maremma è l’ideale per scoprire degli angoli d’Italia ancora poco battuti dal turismo internazionale, che preferisce dedicarsi alle grandi città, al cuore della Toscana o alle nostre isole. Qui si respira un’anima autentica e verace e, in un qualche modo, ci si sente come a casa.

I locali infiocchettati lasciano spazio a osterie dove poter scoprire i veri sapori di queste zone. Anche i paesaggi sapranno entusiasmarvi, le dolci colline che arrivano al mare della Maremma diventano più aspre verso la Tuscia, più di origine vulcanica e con grandi vallate scavate dagli agenti atmosferici.

Le città antiche e i borghi di tufo sono altre destinazioni imperdibili in quest’area ricca di storia e natura.

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5 Giorni tra Tuscia e MaremmaScopri cosa vedere in 5 (o 3) giorni tra Tuscia e Maremma, dalle terme libere ai borghi di tufo, fino a giardini artistici e natura incontaminata.https://www.lorenzotaccioli.it/5-giorni-tra-tuscia-e-maremma/
Lorenzo Taccioli