6 Giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana

Tra le meraviglie del nostro paese che tutto il mondo ci invidia c’è senza dubbio la città di Napoli e il suo intero golfo, con una serie di attrazioni, sia naturali che dall’importante valenza storica, davvero impressionante.
In 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana le cose da vedere sono davvero tantissime e questo stesso programma può essere adattato, con qualche taglio, per permanenze più brevi o può essere facilmente esteso qualora abbiate a disposizione più giorni, aggiungendo altre tappe non difficili da trovare in un territorio così ricco di storia e cultura come la Campania.

In 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana visiteremo tantissimi luoghi: oltre il centro storico di Napoli, anche la bellissima isola di Capri, Pompei, il sito archeologico più famoso d’Italia e ben tre paesini della Costiera Amalfitana, ovvero Sorrento, Positano ed Amalfi.

Il porto di Marina Grande

Perché visitare Napoli, Pompei, Capri e la Costiera Amalfitana ^

Non penso ci sia la necessità di convincere nessuno per promuovere questi territori, conosciuti praticamente da tutti, anche da chi non c’è mai stato. Questa zona d’Italia è diventata ormai un’icona per i suoi paesaggi e i suoi scorci, tanto che la Costiera Amalfitana viene ormai prese ad esempio quando la si confronta con altri paesini sul mare dal fascino un po’ antico.

Napoli è invece una città ricca di contraddizioni, dove l’arte, la cultura e il mangiar bene si intrecciano con una vita popolare, vissuta fuori da casa e sempre in compagnia. Tra i palazzi decisamente decadenti del centro storico e del Rione Sanità, nasconde monumenti dalla rara bellezza, che attendono solo di essere scoperti. I quartieri intorno al centro storico, come il Vomero e Chiaia, sono invece signorili e ottimamente tenuti. La storia di Napoli è importante quanto il suo spirito di adattamento e vale decisamente la pena passare qualche giorno alla scoperta della sua anima più autentica.

Sempre nel golfo di Napoli si trova anche Pompei, una vivida testimonianza della vita e dell’architettura di due millenni fa, quando nel 79 dopo Cristo l’intero centro abitato è stato avvolto dalle nuvole del Vesuvio e da una massiccia colata di lava che ha fermato nel tempo l’intero centro urbano, restituendocelo sotto a strati di lava e trasformandolo in un sito archeologico importantissimo.

Una volta che si giunge in questa parte della Campania sarebbe un peccato non fare visita anche alla suggestiva isola di Capri, dove il lusso e lo sfarzo incontrano una natura forte e aspra. Bisogna dedicare all’isola almeno una giornata intera per assaporarne l’anima e andare oltre agli stereotipi che la rendono famosa solo per il jet set internazionale che si ritrova qui nei mesi più caldi, Capri è infatti molto di più e lo scopriremo insieme.

Consigli utili per il tour di 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana – Come organizzare il viaggio ^

Quali sono i consigli utili per un tour di 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana? Sicuramente il primo è quello di godersi il viaggio e i territori, mischiandosi alle persone che vivono qui e che sono decisamente aperte ed accoglienti. In generale ci sono altri due o tre consigli che posso suggerire per organizzare il viaggio al meglio:

  • valutare attentamente come organizzare gli spostamenti. Sarebbe molto meglio evitare di spostarsi con la propria macchina e preferire l’utilizzo di mezzi pubblici. Il caos del traffico cittadino di Napoli potrebbe fare andare fuori di testa anche le persone più equilibrate: le macchine sono spesso bloccate e assediate da branchi di motorini che viaggiano senza alcuna considerazione per il codice della strada, tanto che alle volte può risultare difficile anche attraversare la strada. Non solo Napoli è off limits in auto, ma tutta la Costiera Amalfitana si sviluppa su di una strada costiera tortuosa e con la carreggiata abbastanza stretta, soprattutto quando si incontrano autobus provenire dalla direzione opposta. Anche i parcheggi a Positano ed Amalfi sono un miraggio. Inoltre è inutile pensare di imbarcare la propria auto sul traghetto per Capri, perché sull’isola vi servirà molto a poco. Noi nel nostro tour di 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana abbiamo utilizzato solo i mezzi pubblici: treno e circumvesuviana per arrivare a Napoli, Pompei e Sorrento, traghetto per arrivare a Capri e autobus per muoverci tra i paesi della costiera amalfitana (eventualmente si può utilizzare anche qui il traghetto);
  • pensare a dove dormire. Nel tour di 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana bisogna trovare il giusto compromesso tra numero di spostamenti e comodità. Noi abbiamo scelto di fare base fissa a Napoli, nei pressi di via Toledo (la posizione migliore per raggiungere tutte le attrazioni cittadine e i mezzi pubblici). A seconda che preferiate allungare la visita di Capri e Anacapri a due giorni si potrebbe valutare di pernottare una notte sull’isola (attenzione ai costi), oppure di fare una notte nella Costiera Amalfitana per essere subito operativi dalla prima mattinata o per aggiungere giorni e paesini nella visita di questa suggestiva parte;
  • preparate la vostra pancia al viaggio. Cosa intendo? Intendo dire che il cibo campano sarà decisamente irresistibile e se non vorrete tornare troppo appesantiti conviene fare un po’ di dieta prima della partenza. Certo durante il giorno macinerete chilometri, ma saprete dire di no alla pizza napoletana, alla pizza fritta, al cuoppo di fritti, alle sfogliatelle, al biscotto all’amarena, alla pasta di Gragnano, agli gnocchetti alla sorrentina, alla zeppola di San Giuseppe e alle tante altre specialità dal gusto davvero irresistibile???

Cosa vedere in 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana ^

6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana sono sufficienti per avere una chiara idea di questa zona bellissima d’Italia e per vedere anche qualche scorcio particolare in più rispetto a un turista mordi e fuggi. Certo in sei giorni bisognerà camminare parecchio, ma per vivere questi luoghi al meglio è praticamente imprescindibile.

In 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana tre sono dedicati a Napoli e, intramezzati a questi, facciamo delle escursioni di un giorno che ci riportano poi sempre qui. La prima è all’isola di Capri, la seconda a Pompei e successivamente a Sorrento e la terza è invece nel cuore della Costiera Amalfitana con Positano e Amalfi.

Tornerete a casa con tanti chilometri macinati, ma con gli occhi ancora pieni di meraviglia e la pancia bella piena di delizie sia dolci che salate. Ecco dunque come organizzare il vostro itinerario di 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana.

Giorno 1: il centro storico di Napoli ^

Napoli è senza dubbio la destinazione che richiederà più tempo. Le sue grandi dimensioni, i numerosi quartieri e le tantissime attrazioni richiedono almeno due giorni per essere visitate e, con tre giorni, riuscirete ad avere una panoramica abbastanza completa di tutta la città, ma limitando le visite ai musei e selezionando i luoghi in cui si desidera entrare.

Il primo dei 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana è quello di arrivo. Cercate di essere in città già alla mattina presto, così da depositare i bagagli in hotel ed avere tutta la giornata davanti. Dedichiamo il primo giorno al centro storico di Napoli e ai suoi tantissimi monumenti, molti nascosti tra palazzi decadenti. Il centro storico di Napoli è un intricato insieme di vicoli e persone che affollano questo quartiere. Nonostante sia quello più centrale vi troverete tra palazzi decadenti che nascondono al loro interno suggestivi scorci. Questo è anche il regno del cibo di strada a Napoli e proprio qui troverete tantissime cose da provare, magari mentre continuante a passeggiare tra le sue vie.

Il centro storico di Napoli si sviluppa a est di via Toledo ed è tagliato a metà da Spaccanapoli, ovvero la via che rappresentava il decumano inferiore che riporta all’organizzazione cittadina dell’epoca greca. Nel centro storico Spaccanapoli è rappresentata dalla via Benedetto Croce e via Forcella.

La prima giornata a Napoli sarà ricca di cose da vedere, molte tra le più famose e iconiche della città. Ecco cosa assolutamente non perdere nel centro storico di Napoli:

  • Piazza del Gesù Nuovo con la chiesa del Gesù Nuovo dedicata a Giuseppe Moscati, un vero idolo dei napoletani;
  • Complesso Monumentale di Santa Chiara e il suo bellissimo chiostro in maioliche;
  • La statua del Cristo Velato nella Cappella Sansevero. Rimarrete a bocca aperta vedendo il dettaglio con cui il marmo è stato lavorato rendendo il materiale leggero e arioso nel sudario di Cristo;
  • San Gregorio Armeno, la via dove vengono venduti e fabbricati presepi interamente a mano;
  • Il Murales di San Gennaro al fianco della Basilica di San Giorgio Maggiore;
  • Il Duomo di Napoli e la basilica di Santa Restituita, annessa direttamente alla struttura;
  • Napoli sotterranea, un suggestivo percorso sottoterra alla scoperta dell’antico acquedotto utilizzato come rifugio durante la seconda guerra mondiale.

Ovviamente queste sono solo le tappe imperdibili del centro storico e molte altre ne incontrerete lungo il tragitto. Per conoscere in dettaglio tutte le cose da vedere nel centro storico di Napoli basta consultare questa guida.

Giorno 2: l’isola di Capri ^

Il secondo giorno ci svegliamo di buonora, perché vogliamo imbarcarci il prima possibile per raggiungere Capri ed avere a disposizione un’intera giornata per visitare la bellissima isola che si trova al termine della penisola Sorrentina.

Ci imbarchiamo dal porto Beverello di Napoli e in poco più di un’ora raggiungiamo Capri, famosa principalmente per il lusso e la popolarità dei suoi vicoli, in realtà è bellissima anche dal punto di vista naturalistico e delle attrazioni di importanza archeologica o storica da vedere. Nei nostri piani c’era visitare sia il comune di Capri che di Anacapri in una giornata, ma una volta arrivati li ci rendiamo conto che non abbiamo tempo a sufficienza e così facciamo una visita approfondita di Capri. Ecco cosa non perdere:

  • Giro in barca dell’isola. So che può sembrare una trappola per turisti, come io stesso pensavo, ma in realtà mi sono ricreduto. Certo il giro è piuttosto turistico e, a tratti, imbarazzante per la “guida” che ci accompagna, ma ci permette di vedere le maggiori attrazioni di Capri da un punto di vista insolito, passando anche tra i famosi faraglioni. Con il giro in barca dell’isola si vedranno anche diverse attrazioni che si trovano sul lato dell’isola del comune di Anacapri;
  • la Piazzetta di Capri o piazza Umberto I, il punto di ritrovo più famoso di tutta l’isola con importanti monumenti che vi si trovano sopra, coma la chiesa di Santo Stefano o la Torre dell’Orologio. Da qui è piacevole fare una passeggiata per i vicoli cittadini, tra botteghe artigiane e negozietti di lusso;
  • la Certosa di San Giacomo, un luogo ricco di storia costruito nel XIV secolo che ospitò i monaci anche durante qualche tensione con i cittadini di Capri. La visita ai suoi interni è accompagnata da un’audioguida che spiega nel dettaglio quanto si sta vedendo tra gli spazi privati per i frati, i cortili e la chiesa;
  • i giardini di Augusto, da cui si gode di un panorama suggestivo sui faraglioni e sulla via Krupp, la strada scavata nella roccia che scende fino alla spiaggetta di Marina Piccola;
  • il piccolo trekking del Pizzolungo, che in una passeggiata in mezzo alla natura passa davanti ai più famosi monumenti di Capri, come i faraglioni, la grotta della Matermania, la villa Malaparte e il suggestivo Arco Naturale, un vero spettacolo della natura;
  • Villa Jovis, ovvero gli scavi archeologici che permettono di rivivere la villa dell’imperatore Tiberio che si ritirò su quest’isola per svariati anni durante il suo impero. A pochi passi si trova anche la torre del faro e il famoso Salto di Tiberio, ovvero la grotta dalla quale secondo la leggenda venivano gettati i nemici dell’imperatore.

A questo link puoi scoprire la guida completa delle cose da vedere a Capri e come organizzare al meglio la visita. L’intera giornata sarà piuttosto ricca di cose da vedere, tanto che arriverete quasi di corsa all’imbarco per il traghetto che vi riporterà a Napoli o Sorrento.

Giorno 3: la Napoli autentica del Rione Sanità e Capodimonte ^

Il terzo giorno dei 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana lo trascorriamo nuovamente a Napoli. Dopo lo sfarzo e gli scorci ottimamente tenuti di Capri ci tuffiamo nella Napoli più autentica e più vissuta dai suoi abitanti. Entriamo nel Rione Sanità, spesso al centro della cronaca, e arriviamo fino all’altura di Capodimonte, godendo di un panorama rialzato sulla città. Soprattutto il Rione Sanità è un luogo che può mettere un po’ in soggezione, ancora poco conosciuto dai turisti ha però degli scorci che vale la pena non perdere. Il quartiere è popolare e può capitare di sentirsi gli occhi addosso quando ci si addentra in questi vicoli: le persone sedute fuori di casa apparentemente a perdere il giorno o le donne che sbirciano fuori da dietro una finestra contribuiscono a creare un po’ di inquietudine, ma vale comunque la pena addentrarsi fino a qui. In questa giornata i ritmi sono più calmi, anche per riprenderci dai tanti chilometri percorsi nei due giorni precedenti.

Ecco le tappe imperdibili del Rione Sanità, di Capodimonte e di quanto ci era rimasto indietro nel centro storico di Napoli dalla prima giornata:

  • Museo MADRE, il museo dedicato all’arte contemporanea a Napoli. Se avete tempo a sufficienza vale la pena entrare ad ammirare le opere d’arte di autori internazionali che sono ospitati qui dentro;
  • Palazzo dello Spagnuolo, che esternamente si presenta come un palazzo signorile qualsiasi che ma che nel cortile interno conserva uno scalone in stile barocco decisamente sorprendente. Questo è il capolavoro di Ferdinando Sanfelice e risale addirittura al 1738;
  • Catacombe di San Gaudosio nella Basilica di Santa Maria della Sanità. Soprattutto se non avete intenzione di visitare le più famose catacombe di San Gennaro può valere la pena fare una visita guidata qui sotto;
  • Cimitero delle Fontanelle. Questo cimitero è una grande caverna con all’interno ospitate migliaia di ossa umane che qui riposano. La storia di questo luogo e la sua particolarità varrebbero da soli la visita di Napoli. Noi lo raggiungiamo a piedi percorrendo qualche chilometro all’interno del Rione Sanità, ma è davvero un monumento imperdibile, al centro di credenze popolari e leggende;
  • Piazza Bellini, di nuovo nel centro storico di Napoli. Questa è una delle piazze più amate dai napoletani, che si ritrovano qui per bere qualcosa in compagnia. Oltre ai numerosi pub, in questa piazza, si trova anche uno scavo archeologico che ha riportato alla luce le antiche mura greche;
  • Catacombe di San Gennaro. Questa è una delle altre destinazioni che da sola vale il viaggio a Napoli. Si tratta di grande cunicoli sotterranei dove per secoli sono state sepolte le persone (che per legge non potevano essere tumulate dentro alle mura del centro storico). Questo è un sito storico dall’importanza incredibile e la visita guidata (obbligatoria per accedere) è davvero interessantissima. All’interno delle Catacombe venne ospitato anche il corpo di San Gennaro, patrono della città di Napoli;
  • Palazzo Reale di Capodimonte, immerso in un suggestivo parco settecentesco, ospita al suo interno un’importante collezione artistica.

Tutti i dettagli su queste destinazioni e sulle altre numerose cose da vedere a Napoli tra il Rione Sanità e Capodimonte sono disponibili in questa guida per tre giorni a Napoli.

Giorno 4: Pompei e Sorrento – Costiera Amalfitana ^

Il quarto giorno della nostra vacanza lo trascorriamo fuori da Napoli e ci muoviamo attraverso i mezzi pubblici, con la circumvesuviana, girando intorno al Vesuvio e scendendo verso sud lungo il golfo di Napoli. Oggi ci dedichiamo a Pompei e a Sorrento.

Gli scavi archeologici di Pompei ^

Risulta inutile presentare Pompei, il sito con gli scavi archeologici più famosi d’Italia e, forse, di tutta Europa. Una vacanza nel golfo di Napoli non può dirsi completa se non si visita anche Pompei, che è la nostra prima tappa del giorno.

Pompei era una città la cui importanza era in forte ascesa, quando nel 79 dopo Cristo una grossa eruzione del vulcano Vesuvio la inondò di lava, creando uno spesso strato di detriti al di sopra della città. Questo ha fermato la vita e le case di Pompei nei secoli, facendole arrivare, quasi intatte, fino ai giorni nostri. Visitare Pompei significa quindi muoversi tra le antiche vie cittadine alla scoperta di abitazioni popolari e nobili, anfiteatri, botteghe, case chiuse, giardini, palestre, terme, basiliche e templi che testimoniano la vita dell’epoca.

Sono presenti diversi percorsi che portano alla scoperta di queste rovine, anche a seconda del tempo che si ha a disposizione. Bisogna però considerare che le giornate troppo calde e la lunghezza del percorso possono portare a stancarsi un pochino, quindi sono d’obbligo vestiti comodi e freschi e acqua a volontà.

Ecco nel dettaglio come organizzare la visita a Pompei, cosa assolutamente non perdere e cosa vedere per avere una panoramica completa di questo sito incredibile facente parte del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Sorrento, la porta occidentale della Costiera Amalfitana ^

Terminata la visita a Pompei si può prendere nuovamente la circumvesuviana e continuare a scendere fino a Sorrento, la cittadina che dà il nome anche alla penisola che chiude il golfo di Napoli e apre quello di Salerno. Sorrento è considerata anche la porta occidentale di accesso alla Costiera Amalfitana e il suo centro storico è grazioso e ben tenuto. Non lussuoso come Capri, ma di gran lunga più curato delle vie centrali di Napoli.

Quasi tutte le attrazioni disponibili a Sorrento (visibili in mezza giornata) sono gratuite. Ecco dunque cosa non perdere in città:

  • piazza Torquato Tasso, vero punto di accesso al centro storico e adiacente al Vallone dei Mulini, un’antica testimonianza della storia cittadina e delle sue botteghe;
  • corso Italia, la via che si snoda per il centro storico e via San Cesareo, la strada parallela su cui si trovano la maggior parte di negozi e dove troverete sicuramente qualche souvenir;
  • Sedile Dominova, un edificio particolare nel cuore di Sorrento in cui si incontrava la nobiltà cittadina;
  • il Duomo di Sorrento, ovvero la cattedrale dei Santi Filippo e Giacomo, la cui storia antica si incrocia con i recenti rifacimenti di alcune delle sue parti. Emblematico è anche il campanile principale posto a 50 metri di distanza dalla chiesa;
  • via Sopra le Mura, una passeggiata suggestiva in cui si possono vedere tratti dell’antica cinta muraria cittadina;
  • Marina Grande, praticamente un borgo se stante all’interno di Sorrento. si tratta di un borgo di pescatori, dal fascino immutato nel tempo che attira svariati turisti che giungono qui per mangiare nei suoi ristorantini direttamente sul lungomare. Attraverso questa spiaggetta i turchi entrarono in città nel 1558, saccheggiandola senza pietà;
  • la chiesa di San Francesco e il suo suggestivo chiostro. La struttura risale al trecento e al suo interno si possono ancora vedere decorazioni e opere d’arte di quel periodo;
  • il parco della Villa Comunale, un piccolo spazio verde, un tempio orto dei frati francescani, dal quale si gode di un suggestivo panorama sul golfo di Napoli e sul Vesuvio;
  • la basilica di Sant’Antonino risalente all’XI secolo, che ospita al suo interno le spoglie del santo patrono di Sorrento;
  • l’agruminato, ovvero un parco pubblico in cui si trovano migliaia di piante di agrumi che ogni anno producono limoni e altri frutti in volontà.

Leggi la guida completa di cosa vedere a Sorrento in mezza giornata, con fotografie e consigli utili sulle cose da non perdere.

Giorno 5: Amalfi e Positano, il cuore della Costiera Amalfitana ^

La quinta giornata del viaggio di 6 giorni tra Napoli e la Costiera Amalfitana è completamente dedicata alla Costiera Amalfitana. Oggi ci perderemo tra i paesini bagnati dal golfo di Salerno che hanno reso così noto questo angolo di Campania. In particolare dedicheremo la giornata al borgo di Amalfi e a quello di Positano, ma a seconda del tempo che avete a disposizione potete decidere di aggiungere altri paesini lungo questo tratto di costa.

In alternativa potete combinare la visita di Amalfi e Positano alla visita di Sorrento, in una giornata, con un buon ritmo, si riescono infatti a vedere tutte e tre.

Arrivati a Sorrento con la circumvesuviana acquistiamo direttamente nello spiazzo davanti alla stazione il biglietto giornaliero degli autobus SITA che, al costo di 10 euro, ci dà la possibilità di scendere dove vogliamo lungo la tratta Sorrento – Amalfi e di risalire ogni volta che lo desideriamo per visitare un altro paesino. Il servizio è scadente, più che altro per il numero di corse decisamente sottostimato rispetto al numero di turisti che lo utilizzano e quindi c’è il rischio di rimanere a piedi e dover attendere la corsa successiva (anche per un’ora) o di dover fare una parte del tragitto in piedi.

Amalfi, l’antica repubblica marinara ^

Amalfi, che dà il nome a questo tratto di costa, è la prima tappa che facciamo. Si tratta di una cittadina dalla storia importantissima, che ha visto la repubblica marinara di Amalfi protagonista indiscussa già dal IX secolo. Gli amalfitani godevano di una posizione privilegiata e diventarono presto celebri commercianti e astuti colonizzatori, fino a quando nel XII secolo non vennero sottomessi ai normanni.

Quello che oggi rimane di Amalfi è però una bellissima cittadina che vale la pena visitare e che in qualche ora saprà sorprenderci. Sono diverse le cose da vedere in città e quelle imperdibili sono:

  • il duomo di Amalfi, ovvero la cattedrale di Sant’Andrea, che più che una chiesa rappresenta un vero e proprio museo. Al suo interno si trovano diversi spazi: il bellissimo chiostro del paradiso, l’antica basilica del crocifisso, oggi adibita a museo con pezzi importantissimi (anche una reliquia della croce in cui venne crocefisso Gesù), la cripta con le reliquie di Sant’Andrea e la cattedrale;
  • la fontana Capa ‘e Ciuccio in piazza Spirito Santo, all’interno della quale è stato allestito un presepe permanente;
  • il museo della carta, ovvero una delle arti che ha reso famosa Amalfi a livello internazionale, tanto che c’è un prodotto che porta proprio il suo nome: la carta amalfitana;
  • la piazza dei Dogi, una piazzetta nascosta e raccolta, un tempo sede di botteghe e oggi ricca di ristorantini;
  • il palazzo del Municipio, ospitato all’interno di un monastero benedettino del XVI secolo.

Le attrazioni da vedere ad Amalfi sono in realtà molte di più. Qui una guida completa di cosa vedere ad Amalfi in qualche ora.

Positano, il paese più bello della Costiera Amalfitana ^

Ripreso l’autobus della SITA arriviamo fino a Positano, rientrando in direzione di Sorrento. Positano è ancora più piccola di Amalfi e a far innamorare di se sarà senza dubbio la cascata di case che scende fino alla spiaggia di Marina Grande, dove si trovano tante barche ormeggiate che si muovono con le onde del mare. 

Le attrazioni di Positano sono in realtà poche, perché la parte più suggestiva della visita alla città è proprio percorrere i suoi vicoli in salita e discesa che passano tra le botteghe, casette e mostre d’arte. In poche ore si sarà visto tutto quello che la città ha da proporre, ma se si ha a disposizione una giornata intera durante la bella stagione si può decidere di fermarsi in una delle sue spiagge.

Tra le cose da non perdere a Positano ci sono:

  • una passeggiata tra i suoi bellissimi vicoli, fermandosi di tanto in tanto ad ammirare il panorama;
  • la spiaggia di Marina Grande, da cui si gode di una bella vista su tutto il borgo storico;
  • la chiesa di Santa Maria Assunta, la cui cupola in maioliche è visibile da tutto il centro storico;
  • la passeggiata su via positanesi d’America e lungo le torri saracene che conducono fino alla spiaggia del Fornillo;
  • piazza dei Mulini, la piazza principale della città.

Se volete vedere tutto della città potete consultare la guida della visita di Positano in poche ore, dettagliata e con tante immagini delle attrazioni.

Giorno 6: i quartieri di Napoli, Vomero, Chiaia, Santa Lucia, Toledo e Quartieri Spagnoli ^

L’ultimo dei 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana lo dedichiamo nuovamente al capoluogo della Campania. Napoli è infatti talmente vasta che richiede più giorni per essere visitata tutta. Anche in questo caso la sveglia è di buon’ora, per poter vedere diversi quartieri intorno al centro storico senza tralasciare i suoi castelli e altre iconiche destinazioni della città.

Il nostro terzo giorno a Napoli comincia dal Vomero, dove non ci si può perdere:

  • Castel Sant’Elmo, che domina la città e ne rende riconoscibile il profilo già a distanza quando si arriva qui via mare;
  • Certosa di San Martino, esattamente sotto al castello e composta da una serie di edifici collegati tra loro, originariamente utilizzati come convento nel XIV secolo. Al suo interno si trovano diversi cortili e sale suggestive, parte delle quali adibite a museo. Questa è un’altra delle tappe da non perdere assolutamente a Napoli.

Scendiamo poi nei quartieri Chiaia e Santa Lucia (ovvero quello che si estende fino al lungomare). Qui, come al Vomero, risiedono i napoletani più abbienti e le strade sono decisamente più decorose del centro storico, così come i palazzi estremamente ben tenuti. Ecco cosa non perdere:

  • lungomare Caracciolo: una bella passeggiata al fianco degli scogli dalla quale si gode di un’ottima vista sul mare, sul castel dell’Ovo e sul Vomero che si trova proprio al di sopra di questa passeggiata;
  • via Chiaia, una delle vie più suggestive di tutta Napoli, su cui sono numerosi i negozi, i bar e i ristorantini. Un primo tratto è totalmente alberato e crea uno spettacolo insolito in cui la luce del giorno è quasi totalmente schermata;
  • Palazzo Mannajuolo, che nasconde al suo interno una scalinata ellittica decisamente insolita. Si tratta di un edificio privato ed è quindi necessario chiedere il permesso al portiere per accedere;
  • Castel dell’Ovo e il Borgo Marinari. Questo è un altro simbolo di Napoli che si allunga in mezzo all’acqua del golfo. Il castello venne costruito nel XII secolo ed è quindi quello più antico di tutta la città. Si può accedere liberamente ai suoi camminamenti che sono uno spettacolo decisamente imperdibile;

Terminiamo la nostra visita a Napoli con il quartiere Toledo e i vicini quartieri spagnoli. Anche qui sono numerose le cose da non perdere e molte sono estremamente famose. Ecco quelle proprio imprescindibili per chi visita la città:

  • Piazza del Plebiscito, col suo famosissimo porticato e la basilica di San Francesco di Paola. Su questa piazza si affaccia anche il maestoso Palazzo Reale, eretto durante la dominazione spagnola per i viceré;
  • Teatro San Carlo, appendice del palazzo Reale costruito durante il settecento;
  • Galleria Umberto I, ispirata alla galleria Vittorio Emanuele II di Milano, al suo interno ospita numerosi negozi;
  • Maschio Angioino, o Castel Nuovo, probabilmente il castello più conosciuto di tutta Napoli, terminato nel XIII secolo per Carlo I d’Angiò. Al suo interno si avvicendarono diversi artisti internazionali, tra cui Giotto che ne decorò gli interni. L’accesso al castello è piuttosto suggestivo, con la sua Torre di Guardia con alla base un arco di trionfo rinascimentale che commemora l’entrata trionfale di Alfonso V d’Aragona a Napoli;
  • quartieri Spagnoli, ad ovest di via Toledo. Sono un insieme regolare di vicoli, costruiti per alloggiare le truppe del viceré spagnolo ed oggi diventati un quartiere popolare dove però si trovano alcune famose osterie in cui si mangia davvero divinamente. Vale la pena visitarli, anche velocemente, perché restituiscono un’immagine iconica della città;
  • via Toledo, su cui passerete diverse volte nei vostri giorni a Napoli. Questa è una delle vie principali che collega piazza Dante a Piazza Trieste e Trento, sulla quale si trovano numerosi negozi che l’hanno trasformata in una delle principali vie dello struscio.

Leggi la guida completa per visitare Napoli in 3 giorni e scopri nel dettaglio questi quartieri della città oltre che tutte le altre destinazioni da vedere.

Mappa dell’itinerario dei 6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana ^

Ecco la mappa dell’itinerario di 6 giorni tra Napoli e la Costiera Amalfitana. Ogni giorno è contrassegnato da un colore differente, così da rendere evidente le destinazioni delle singole giornate.

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6 Giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana6 giorni tra Napoli e Costiera Amalfitana: Napoli, Capri, Pompei e Costiera Amalfitana. Guarda la mappa dell'Itinerario e scopri come organizzare il viaggiohttps://www.lorenzotaccioli.it/6-giorni-tra-napoli-e-costiera-amalfitana-cosa-vedere/
Lorenzo Taccioli