
Se ti piacciono le destinazioni avvolte nella leggenda, fuori dai circuiti più turistici e anche gli edifici un po’ diroccati, il castello di Graines è l’ideale. Soprattutto se stai visitando la Val d’Ayas.
Questo castello, risalente all’XI secolo, nasconde ancora le tracce degli antichi edifici che durante i secoli gli hanno permesso di prosperare e controllare un territorio strategico tra l’Italia e la Svizzera. Durante la tua visita puoi ancora vedere parte delle sue storiche costruzioni, come la torre e la piccola cappella castellana.
Si tratta di una visita che ti richiederà un’ora o due, comprensiva della deviazione dalla strada principale. Visitare il castello di Graines ti regalerà anche panorami memorabili sulla vallata sottostante.
Ecco tutti i dettagli per visitare il castello di Graines.


Il castello di Graines sorge su di un alto promontorio roccioso in Val d’Ayas, quindi nella parte orientale della Valle d’Aosta. Più precisamente domina il centro di Brusson.
La sua posizione sopraelevata era strategica dal punto di vista difensivo, potendo controllare l’intera vallata di Ayas e l’alta valle di Gressoney.
Il castello di Graines è a un’altitudine di 1375 metri sul livello del mare.


Per arrivare al castello di Graines devi per forza avere a disposizione un’automobile, questa località non è infatti servita dai mezzi pubblici. Provenendo da Verrès devi risalire la Val d’Ayas e dopo circa 13 chilometri incontrerai una frazione di Brusson nota come Arcésaz.
Qui dovrai imboccare la strada che ti trovi sulla destra e che conduce fino a Graines in circa due chilometri. Troverai un piccolo spiazzo in cui parcheggiare l’automobile. Lasciata l’auto dovrai proseguire a piedi percorrendo un’antica e ripida mulattiera che in pochi minuti ti condurrà fino all’ingresso del castello.



Il castello di Graines è tranquillamente visitabile. Le sue rovine non sono infatti presidiate e sono aperte 24 ore al giorno. L’unico punto non accessibile è la torre, che rimane chiusa per questioni di sicurezza.


Il castello di Graines è una struttura fortificata che risale all’epoca medievale. Più in particolare, la sua costruzione è databile all’XI secolo. Per diversi secoli appartenne all’abbazia di Saint-Maurice d’Aguane, attualmente nel Cantone Vallese della Svizzera, e a metà del duecento fu infeduato alla famiglia dei Visconti di Aosta, divenuti poi Challant.
All’epoca della costruzione risale la cappella titolata a San Martino di Tours. Insieme al donjon e alla parte inferiore della cinta muraria, è anche la parte più antica arrivata ai giorni nostri. Rispetto alla forma originaria, la cappella subì alcune modifiche intorno alla metà del quattrocento. Tra queste ci fu il rifacimento totale della facciata e l’aggiunta del campanile a vela, ancora oggi presente.
La posizione impervia del castello fece sì che gli Challant non lo utilizzarono mai come propria residenza. Venne infatti abitato da dei castellani nominati dagli Challant, che svolgevano anche incarichi amministrativi e giudiziari.
Gli Challant controllarono l’intera Val d’Ayas e il territorio circostante per diversi secoli, ma poi il castello arrivò nelle mani della famiglia Savoia durante il cinquecento. Il castello di Graines giocò un ruolo strategico, nonostante non venne mai attaccato, grazie alla sua fortunata posizione. Si trova infatti lungo l’antico collegamento con la Svizzera con la Valle del Lys e la Valle centrale.
Continuò a giocare un ruolo importante fino agli inizi del seicento, quando venne progressivamente abbandonato a causa della subentrata irrilevanza strategico – militare.
Prima di diventare proprietà della regione Valle d’Aosta, nel 1984, il castello di Graines fu di proprietà dei Passerin d’Entrèves.


Il castello di Graines era di medie dimensioni. Il nucleo da cui è iniziata la costruzione dell’intera struttura è il donjon, ovvero la massiccia torre a pianta quadrangolare di sei metri di lato. L’ingresso alla torre era possibile, per motivi di protezione, attraverso una scala a pioli che raggiungeva una porta posizionata a diversi metri dal suolo ed era organizzata su tre livelli sovrapposti separati tra loro mediante dei solai in legno in cui si aprivano le scale.
Il piano più basso, inacessibile dall’esterno, svolgeva il ruolo di dispensa e magazzino, mentre quello più alto era dotato di camino ed era la residenza del castello di Graines, per lo meno fin prima della costruzione di un secondo edificio.
Infatti, durante i secoli un ulteriore edificio affiancò il donjon e si suppone servisse come residenza del castello. Al suo interno, al piano interrato, trovava posto una cisterna che raccoglieva e distribuiva l’acqua nel castello.


Ogni castello era anticamente dotato anche del suo luogo di preghiera ed è per questo motivo che, davanti al donjon, puoi vedere i resti di una piccola cappella dedicata a San Martino di Tours, da cui deriva il nome originario del castello, ovvero Castrum Sancti Martini. Ciò che resta della cappella del castello di Graines sono i muri perimetrali, dove è facilmente leggibile un ingresso sormontato da un campanile a vela e un’abside con decori esterni ad archetti pensili binati intervallati a lesene. Le dimensioni raggiungono circa i 12 metri per 7 metri, disposti su di un’unica navata e una struttura in stile romanico. Alcuni rilievi archeologici hanno rinvenuto anche frammenti di intonaco affrescato, probabilmente applicati al catino absidale.
L’intero castello di Graines sorge in un’area che per sua natura lo protegge, ma ad ulteriore protezione venne innalzata una cinta muraria che, durante i secoli venne a più rimandi rialzata, fino a raggiungere una decina di metri nei suoi punti più alti. All’interno delle mura sorgevano numerosi edifici, tutti vicini tra loro viste le dimensioni tutto sommato raccolte dell’intera struttura. Purtroppo buona parte di questi sono andati persi, mentre di alcuni si possono trovare solo le tracce nei resti delle mura. Si tratta di un granaio, di una stanza riscaldata, di una cantina e di una cucina. Quest’ultima è stata ritrovata grazie ad alcuni scavi archeologici che hanno messo in luce una discreta quantità di frammenti di vasellame in ceramica e la presenza di una canna fumaria.
Il granaio era invece posizionato subito dopo l’ingresso, ed era composto da un edificio a due piani, dotato di cantina seminterrata e di un ambiente riscaldato. Il piano rialzato era quello utilizzato proprio come granaio.
Tutti questi spazi erano utili per garantire qualche giorno di indipendenza del castello di Graines dall’esterno in caso di assedio. Assedio che non avvenne mai nella storia del castello.
Tra i fatti più particolari che riguardano il castello di Graines, devi sapere che sotto i suoi resti è sepolto un prezioso tesoro. Questo tesoro riposa qui da svariati secoli e si narra che una notte, una voce misteriosa apparve in sogno ad un pastore e gli sussurrò il punto esatto in cui scavare per riuscire a trovare il tesoro.
C’era però una condizione per poter mettere le mani sul tesoro: scavare di notte e allontanarsi prima che il gallo cantasse una terza volta la mattina seguente.
Il pastore, entusiasta, si mise all’opera la notte seguente e arrivò alla botola aperta la quale vide il tesoro. Il tesoro era talmente prezioso da abbagliare e confondere il pastore che non si accorse del canto del gallo. La leggenda narra che il pastore rimase così intrappolato sotto la botola insieme al tesoro.
Da allora in molti hanno cercato il tesoro, ma nessuno è riuscito a trovarlo.