
Lucerna è una bellissima cittadina della Svizzera tedesca e ha un suggestivo centro storico ottimamente conservato. A rendere ancora più bella la visita della città ci sono il lago e il fiume che ben si integrano nell’architettura cittadina.
Le piazze con gli antichi palazzi, gli scorci sul lago, sul fiume e sulle Alpi, le numerose fontane allegoriche, le mura storiche e le sue torri rendono Lucerna un’ottima meta per un weekend.


Ecco tutti i dettagli per scoprire la città di Lucerna.
Dove si trova Lucerna
Cosa vedere a Lucerna
Bourbaki Panorama
Kantonscschule musegg – International war and peace museum
Muro Musegg
Allenwindenturm
Pulverturm
Schirmerturm
Zytturm
Wachtturm
Luegislandturm
Mannliturm
Christuskirche
Chiesa di St. Leodegar
Rothenburgerhaus
Hotel Rebstock
Lago di Lucerna
Lungolago di Lucerna
Torbogen
KKL Luzern
Ponte di Lucerna – Kapellbrucke
Kapellplatz
Peterskapelle
Sternenplatz
Hotel des Alpes
Ponte Rathaussteg
Rathaus – Municipio di Lucerna
Chiesa dei Gesuiti
Zunfthaus zu Pfistern
Teatro di Lucerna
Reussbrucke e la diga Nadelwerh
Palazzo Ritter
Franziskanerplatz
Franziskanerkirche
Alte Suidtersche Apotheke – La farmacia più antica di Lucerna
Krienbrügglibrunnen
Museo di storia di Lucerna
Spreuerbrucke
Anderallmend-Haus
Museo naturale di Lucerna
Neptunbrunnen
Hirschenplatz e i suoi palazzi decorati
Piazza Weinmarkt
Mappa dell’itinerario a piedi di Lucerna in un giorno
Dove dormire a Lucerna


Lucerna si trova al centro della Svizzera e rappresenta la città più popolosa di questa parte della nazione. Sorge sulla sponta nord occidentale del lago dei Quattro Cantoni ed il suo centro è tagliato dal fiume Reuss, emissario del lago.
A rendere ancora più suggestiva la città è lo sfondo delle Alpi, con cime quali il monte Pilatus e il monte Rigi.
La città rientra nel territorio della Svizzera tedesca ed è il capoluogo dell’omonimo cantone.




Lucerna è una bellissima città svizzera immersa tra panorami suggestivi. Potrai visitarla in un giorno muovendoti totalmente a piedi tra le sue attrazioni, tutte vicine tra loro. Il lungolago e il fiume rendono la visita ricca di scorci e hanno dato l’occasione per creare ben tre ponti coperti da vedere durante l’itinerario alla scoperta della città.
Le piccole piazzette sono rese ancora più belle da antiche fontane e dalle facciate dei palazzi decorati da affreschi e dipinti che, spesso, raccontano la storia della città.
Ecco tutti i dettagli per la tua visita completa alla città di Lucerna.
Uno dei primi monumenti ad accoglierti a Lucerna è un’imponente costruzione che ospita al suo interno il Bourbaki Panorama, un gigantesco dipinto realizzato nel 1881 da Edouard Castres.
L’opera, lunga 112 metri e alta 14 metri, raffigura l’esercito della Francia orientale, comandato dal generale Bourbaki, mentre fugge in Svizzera durante la guerra franco-prussiana nel rigido inverno del 1871, dopo la sua sconfitta. Arrivarono qui 87.000 uomini, in quello che venne considerato il più grande insediamento di rifugiati in Svizzera.
L’azione fu supportata dalla Croce Rossa internazionale in uno dei primi interventi umanitari mai effettuati. Tra i volontari della Croce Rossa c’era anche Edouard Castres.
Per ospitare questo dipinto, inizialmente presentato a Ginevra, venne creato appositamente l’edificio che puoi vedere oggi. Al di sotto del Bourbaki Panorama ci sono un museo che meglio spiega il dipinto, una sala cinema, una caffetteria e un ristorante.
Nella visita di Lucerna passa anche per il Kantoschule musegg, ovvero l’international war and peace museum.
Questo museo venne voluto da Jan Bloch, un industriale polacco e attivista per la pace, che voleva creare un simbolo che contrastasse le forze distruttive della guerra. Il museo venne inaugurato nel 1902. Inizialmente il museo si trovava dove oggi sorge il centro congressi KKL, ma già nel 1910 venne spostato nell’edificio progettato ad hoc dall’architetto Emil Vogt. La nuova posizione è al fianco del muro di Musegg, ovvero un residuo delle fortificazioni medievali di Lucerna.
Successivamente divenuto il museo dei mestieri, dal 1957 è una scuola.
Lucerna conserva ancora parte della sua storia antica, che puoi rivivere attraverso i suoi monumenti. Tra questi c’è il muro Musegg, ovvero ciò che rimane delle mura e delle torri medievali.
Il muro Musegg è nella parte alta della città (collina Musegg) e si snoda per circa 870 metri, intervallato da 9 delle 30 torri originariamente presenti. Quest’opera risale al duecento e rappresenta il tratto di mura più longevo ancora esistente in tutta la Svizzera.
Da aprile a novembre potrai anche salire sulle mura, ad esempio per fare una camminata di circa 30 minuti per godere del panorama sulla città dall’alto, ma anche sulle vicine Alpi. Potrai anche salire su alcune torri, come sulla Zytturm (torre del Tempo), che conserva ancora oggi il più antico orologio a torre della Svizzera centrale. La sua particolarità è che batte il passare delle ore con un minuto di anticipo rispetto agli altri orologi cittadini.
Ecco le principali torri che potrai vedere.
L’Allenwindenturm è una delle nove torri arrivate ai giorni nostri. Questa ha una posizione avanzata rispetto alla cinta muraria e serviva principalmente per scopi militari. Dai suoi 27 metri di altezza permetteva di monitorare eventuali truppe nemiche e di fornire fuoco di fiancheggiamento per proteggere la città.
Successivamente è servita come struttura per l’asciugatura delle manichette dei vigili del fuoco e poi come spazio di archiviazione. Oggi è invece sede di due assocazioni legate all’importante carnevale cittadino di Fasnacht e i suoi interni non sono pertanto visitabili.
Tra le torri che ti consiglio di vedere nel muro di Musegg c’è anche la Pulverturm. È la seconda torre più antica, realizzata a ridosso del quattrocento. Già agli inizi del cinquecento venne rivista, modificandone gli interni e utilizzandola come deposito di polvere da sparo, come suggerisce il nome.
La Pulverturm raggiunge un’altezza di 27,5 metri e secondo la leggenda la sua parte più bassa contiene i resti delle mura di un castello. Probabilmente la leggenda è alimentata dal fatto che a pochi metri dal suolo c’è un netto cambiamento nella tipologia di materiale utilizzato.
Dopo essere stato affittata dal 1979 dalla Weyzunft Lucerne, una corporazione volta alla valorizzazione del carnevale di Lucerna, è oggi un luogo di ritrovo sociale.
Un’altre delle torri nelle mura di Lucerna è la Schimerturm, una torre porta che anticamente serviva come passaggio tra il centro storico della città e la campagna circostante. All’interno della porta c’è una statua di San Maurizio, dedicata a uno dei due patroni della città.
Questa torre venne realizzata nel 1420 ed era priva di muratura nel lato verso la città. Questo venne chiuso successivamente per garantire stabilità alla struttura. Furono lasciate aperte delle feritoie rettangolari anche se all’epoca della costruzione non erano più presenti arcieri nell’esercito della città.
Nel 1658 la porta venne murata e fu riaperta solo a distanza di due secoli, nel 1878, con la costruzione della scuola Musegg. Successivamente gli spazi della Schirmerturm sono stati utilizzati come deposito dai giardinieri della città.
Con un’altezza di appena 27,5 metri, è la seconda torre più bassa nel muro di Musegg. Due mensole sporgenti sostengono il tetto dotato di merli. Percorrendo 96 gradini, durante il periodo estivo, è possibile salire all’ultimo piano per godere di un punto panoramico sulla città.
Percorrendo il muro Musegg raggiungi la Zytturm, anche nota come torre dell’orologio. Questa torre risale agli inizi del quattrocento, anche se la forma attuale con tetto a padiglione è del 1513.
La Zytturm presenta un affresco sulla facciata verso la città che rappreseta due giganti nell’atto di sorreggere il quadrante dell’orologio presente sulla torre. Questa torre infatti fu l’unica a non essere eretta per scopi di difesa, ma per ospitare un orologio che segnalasse l’ora esatta a tutta la cittadinanza, ruolo che svolge ancora oggi.
Nonostante due fulmini colpirono la torre tra il 1579 e il 1583, centrando la campana e il meccanismo dell’orologio, i danni alla struttura furono limitati.
Durante l’ottocento e agli inizi del novecento la Zytturm servì come deposito per il legname, mentre oggi è principalmente utilizzata come punto panoramico sulla città. Al suo interno sono anche esposti una decina di orologi storici, di cui circa la metà ancora funzionanti.
La torre successiva è la Wachtturm, nata originariamente come Heuturm a metà del trecento. All’epoca serviva come deposito per il fieno, ma presto vi si depositò anche la polvere da sparo. Proprio quest’ultimo utilizzò fu alla base dell’incidente che nel 1701, a causa di un fulmine, fece esplodere 350 quintali di polvere da sparo distruggendo la torre e causando danni alle mura e alle case del centro storico, uccidendo anche diversi abitanti.
L’Heuturm fu prontamente sostituita dalla Wachtturm (torre di guardia), progettata questa volta per garantire un punto di sorveglianza per il corpo di guardia spostato qui nel 1768. Questa torre servì a questo scopo fino al 1895 ed era dotata anche di un impianto di riscaldamento composto da un stufa in maiolica verde. Successivamente vi si installò il trasmettirore radio della polizia.
Oggi la Wachtturm è visitabile e i turisti possono salire lungo i suoi 44 metri di altezza.
Tra le torri del muro di Musegg vedrai anche la Luegislandturm, la più alta di tutte con i suoi 52 metri. Anche questa torre aveva uno scopo di difesa e, grazie alla sua altezza, riusciva a garantire una vista più ampia sui dintorni e sul lago.
La Luegislandturm si staglia alta e sottile, con i lati intonacati bianchi chiusi da una copertura in legno a punta sormontata da una banderuola a forma di gallo.
Realizzata nel 1290, è antecedente alle altre torri, e fu costruita appositamente come torre di sorveglianza per protezione sia dei nemici ma anche di possibili incendi. Per onorare questo scopo, al suo interno risiedeva una guardia (Luegisland) insieme alla moglie. Il loro compito, aiutati da un garzone, era principalmente quello di sorvegliare i dintorni ed era stato redatto un rigido protocollo che prevedeva la presa di servizio alla sera e l’impossibilità di coricarsi finché un sostituto non fosse completamente sveglio e pronto a prendere il posto.
Chi non era in servizio doveva riposare all’interno della torre, pronto a riprendere servizio in caso di esigenza.
La Luegislandturm continuò a svolgere il ruolo di torre di guardia fal 1768, mentre nel 1874 furono realizzati un locale cisterna con serbatoio idrico. Nel 1924 fu aggiunto un sistema di riduzione della pressione idrica. Ancora oggi una condotta ad alta pressione scorre al di sotto della mura della torre e per questo motivo non è aperta al pubblico.
La Mannliturm risale al quattrocento e deve il suo nome alla statua dell’uomo di ferro: la figura di un guerriero in armatura alto due metri e dotato di stendardo e spada che puoi vedere sulla sua sommità, proprio sopra a una delle due torrette a bovindo che spuntano dal parapetto a merletti.
Intorno alle metà dell’ottocento ospitò un sistema di telegrafia ottica utilizzato per le comunicazioni militari, mentre la torre servì a scopi militari fino a dopo la seconda guerra mondiale.
La Mannliturm è alta 33 metri ed è la terza più alta del muro Musegg. Attraverso 125 gradini puoi arrivare alla sua piattaforma panoramica a un’altezza di 30 metri.
Vicino al muro Musegg c’è anche la Christuskirche, la prima chiesa cattolica cristiana ad essere edificata ex-novo in Svizzera.
Realizzata nel 1892, ha una struttura a tre navate che richiama lo stile delle basiliche paleocristiane. La navata centrale è dotata di organo e dentro la Christuskirche è conservata una pala d’altare che raffigura le parole di Cristo “Venite tutti”. Questa scena non è specifica della Bibbia, ma raffigura persone malate e sofferenti che vennero guarite da Gesù secondo quanto riportato nei Vangeli.






Raggiungi poi la chiesa più importante di Lucerna: la chiesa di St. Leodegar, anche conosciuta come Hofkirche o Hofchele. È dedicata ai patroni della città, i Santi Leodegario e Maurizio e si erge sulle fondamenta di una basilica romanica andata perduta in un incendio nel 1633.
La chiesa di St. Leodegar venne realizzata tra il 1633 e il 1639 in stile Rinascimentale, ma in questa posizione, prima della basilica romanica, c’era già nell’VIII secolo un’abbazia dedicata a San Maurizio. Questa subì diverse modifiche durante i secoli, divenendo una chiesa benedettina nel quattrocento. Di questa struttura si sono salvate le torri gemelle gotiche, alte 63 metri, che affiancano la facciata in stile tardo rinascimentale.
In facciata è presente un grande arco che conduce a un nartece e sulla chiave di volta c’è un bassorilievo dei santi Leodegario e Maurizio, ripresi anche sulle ante del portone in legno.
Gli spazi interni sono disposti su tre navate con volte a crociera e sono riccamente decorati in stile barocco. Questi spazi risalgono al seicento. Allo stesso periodo risalgono anche gli stalli lignei nel coro quadrangolare in fondo alla navata centrale.
Subito al di sotto della chiesa trova posto la fontana Marienbrunnen e il Peyerscher Chorhof, un edificio storico risalente al 1695 realizzato come residenza per i canonici. La Marienbrunnen è dotata di una vasca ottagonale in pietra e una colonna centrale sormontata dalla statua della Madonna. Venne realizzata agli inizi del seicento, anche se durante gli anni subì diverse modifiche che la portarono all’aspetto attuale.
Al fianco del Peyerscher Chorhof sorge invece la Rothenburgerhaus, considerata la più antica casa in legno conservata fino ai giorni nostri di tutta la Svizzera. Essendo questo tipo di case molto sensibili agli incendi, la Rothenburgerhaus è riuscita a salvarsi per via della sua posizione isolata e distaccata dalle altre costruzioni.
Questa casa su due piani risale agli inizi del cinquecento e nonostate il restauro conservativo fatto nel novecento, conserva la sua anima storica. La sua forma asimmetrica è accentuata dalla forma del tetto, ma parzialmente celata dal giardino antistante.
A pochissimi passi di distanza dalla Rothenburgerhaus, c’è l’hotel Rebstock. Si tratta di un hotel ricavato in un edificio antico e dispone di una trentina di camere.
A rendere particolare questo hotel è proprio ciò che puoi osservare da fuori, ovvero l’edificio a graticcio risalente al trecento, proprio ai piedi della chiesa dell’Hofkirche. Se inizialmente questi spazi erano utilizzati come abitazione e sala da tè per i canonici della chiesa, durante i secoli sono divenuti un hotel che ha ospitato viaggiatori, artisti e musicisti.


In pochi passi potrai raggiungere il lago di Lucerna, anche noto come lago dei Quattro Cantoni. Questo è il quarto lago, per dimensione, di tutta la Svizzera ed ha una forma ramificata dovuta alla sua origine glaciale. La città di Lucerna occupa la parte nord occidentale del lago.
La sua superficie di quasi 114 chilometri quadrati è solcata da decine di battelli ogni giorno e sono un buon modo per vivere il lago. A rendere ancora più interessante la scoperta del lago di Lucerna, oltre alle città che vi si affacciano, ci sono anche le alte montagne che circondano il bacino, come il Rigi e il Pilatus, e che creano un panorama davvero suggestivo.


Se non hai a disposizione il tempo per un giro in battello sul lago, concediti una passeggiata sul lungolago di Lucerna. Scendendo dalla zona dell’Hofkirche e dirigendoti verso il centro storico e il vicino Kappelbrucke dovrai per foza passarci. Da qui potrai godere di un viale alberato con panorami costanti sul lago e sulle montagne circostanti.
Di tanto in tanto troverai anche qualche balconata da cui poterti affacciare per godere del panorama. Inoltre, essendo la città affacciata direttamente sul lago, troverai anche diversi scorci sul centro cittadino.
Procedendo sul lungolago arriverai anche al Torbogen. Quello che sembra essere un arco trionfale che dà il benvenuto alle persone che arrivano in città in treno, essendo posizionato davanti alla stazione, è in realtà un’altra cosa.
L’attuale stazione di Lucerna risale infatti al 1991, dopo che un incendio distrusse l’edificio precedente nel 1971. In questo grande incendio poco si salvò, tra cui il portale principale della vecchia stazione che è stato conservato a ricordo e che ancora oggi fa bella mostra di sè nel piazzale antistante la stazione, la Bahnohfplatz.
Sopra ai tre archi, sormontati a loro volta da un grande arco, c’è la statua Zeitgeist (lo spirito del tempo), creata dallo scultore svizzero Richard Kissling.


Al fianco della stazione potrai inoltre vedere il moderno edificio del KKL Luzern, ovvero il centro culturare e congressuale della città. Per dimensioni e prestigio questo è uno dei più importanti centro culturali di tutta la regione.
L’edificio in vetro e acciaio risale alla fine del novecento ed è opera dell’architetto Jean Nouvel. Il progetto inziale, abbandonato per vincoli urbanistici e di sostenibilità, prevedeva la realizzazione di una struttura simile a una nave sul lago. La volontà di integrare la terraferma al lago è stata però mantenuta, attraverso la realizzazione di canali che convogliano l’acqua del lago all’interno dell’edificio e la realizzazione di pensiline che coprono gli spazi esterni.
Al suo interno è inoltre presente una sala concerti con un’ottima acustica.






Sarai così al cospetto del simbolo di Lucerna, il Kapellbrucke, ovvero il ponte della cappella. Insieme alla torre dell’acqua venne costruito durante il trecento e serviva combe bastione, direttamente integrato nella fortificazione della città.
Il Kapellbrucke non è sempre stato così, inizialmente era infatti più lungo, raggiungendo i 285 metri, ma venne progressivamente accorciato durante l’ottocento. Lungo il ponte in legno c’è la Torre dell’Acqua che veniva anche impiegata come bastione, oltre che archivio e caveau del tesoro.
Durante il seicento al ponte vennero aggiunti numerosi dipinti che raffiguravano lo sviluppo della città di Lucerna secondo la Controriforma, ritraendo la vita e la sofferenza dei due patroni della città: San Leodegar e San Maurizio. Purtroppo durante un incendio nell’agosto del 1993 bruciarono 81 dei 111 dipinti, ma alcuni originali possono essere ancora visti ai due lati del ponte.
Ad un’estremità del Kapellbrucke c’è una delle piazze principali di Lucerna, la Kapellplatz. Questa piazza rappresenta la porta d’accesso al centro storico ed è circondata da palazzi antichi, spesso impreziositi da negozi al pian terreno.
Al centro della piazza c’è la fontana Fritschi che, secondo la leggenda, è il luogo di sepoltura del personaggio carnevalesco Bruder Fritschi. La colonna al centro della vasca ottagonale raffigura la famiglia Fritschi e sulla sua sommità ci sono maschere di inizio novecento e il portabandiera, seduto su di un trono.
Proprio in Kapellplatz ogni Giovedì Grasso si apre il carnevale cittadino, che anima la città con le sue celebrazioni fino al successivo Mercoledì delle Ceneri.


La Peterskapelle rappresenta la chiesa più antica di tutta la città di Lucerna. Nonostante nella forma attuale risalga al settecento, questa venne ricostruita sui resti di un edificio del XII secolo. E proprio la presenza della Peterskappelle dà il nome al vicino ponte Kappelbrucke.
Nonostante la struttura della Peterskapelle sia tutto sommato molto semplice, gli esterni chiari sono impreziositi da alcune opere d’arte, come un bassorilievo in alabrastro che raffigura l’orazione nell’orto degli ulivi e che risale alla chiesa precedentemente presente qui.
C’è anche un affresco di fine ottocento e un dipinto di San Cristoforo dei primi del Novecento a decorare la chiesa.
In pochi passi raggiungerai la Sternenplatz. Si tratta di una piazza piccola e raccolta, ma che devi assolutamente visitare per via dei suoi palazzi dipinti che sembrano quasi una quinta scenica.
Gli affreschi e i dipinti sono vari, ma tra questi spunta quello al di sopra del ristorante Fritschi, dove il protagonista è il caos e l’energia che scaturiscono dal carnevale di Lucerna. L’usanza di decorare le facciate dei palazzi con dipinti e affreschi risale al periodo Medievale, anche se la maggior parte delle opere visibili oggi in Sternenplatz risale al periodo tra il XIX e il XX secolo.
Il nome della piazza significa piazza della Stella ed è legato alla particolare forma che assume questo spazio, dovuto all’incontro di cinque stradine medievali. La piazza è esistente già dal XIII secolo.
Ben visibile dal Kapellbrucke è l’Hotel des Alpes, che si affaccia direttamente sul fiume Reuss. L’edificio risale al cinqucento quando era un’abitazione privata e, nonostante la facciata sul fiume non dovesse essere tanto diversa da quella attuale, questa ha le forme assunte sul finire dell’ottocento quando l’edificio divenne un hotel.
Originariamente gli edifici qui presenti si affacciavano direttamente sull’acqua e solo successivamente venne creata la strada pedonale chiudendo la riva del fiume. Puoi facilmente riconoscere l’Hotel des Alpes dall’affresco sulla facciata che richiama proprio la navigazione sul fiume.


Il fiume Reuss è attraversato da diversi ponti. Tra questi c’è anche il ponte Rathaussteg che collega la Neustadt con la zona del municipio cittadino.
Questo ponte pedonale ha sostituito, nel 1961, il precedente ponte di fine ottocento sfruttando i vecchi pali in acqua ma creando una struttura in cemento. Ad abbellire il Rathaussteg ci sono le ringhiere in ferro battuto anticipate da lampioni.
Praticamente davanti alla Sternenplatz c’è il Rathaus, ovvero il municipio di Lucerna. Questo edificio si sviluppa lungo quattro piani ed è stato realizzato nel duecento, ma successivamente ingrandito e ristrutturato.
Il risultato è un palazzo medievale e rinascimentale. Gli elementi in pietra sono l’eredità del periodo medievale, mentre gli apparati decorativi risalgono a quello rinascimentale. Tra questi ci sono affreschi e sculture che circondano la torre centrale, dotata di orologio, che si staglia sul resto dell’edificio.
Gli interni nascondo delle suggestive sale, come la sala del Gran Consiglio, utilizzata ancora oggi per eventi importanti. Gli interni sono inoltre decorati con travi a vista e pareti ricche di opere d’arte risalenti ai vari periodi della storia della città.
La prossima tappa tra le cose da vedere a Lucerna è la chiesa dei Gesuiti, anche nota come chiesa di San Francesco Saverio. Le sue origini sono nella seconda metà del seicento, quando venne costruita come prima chiesa barocca di tutta la Svizzera.
La facciata è però più recente, venne infatti ultimata nel 1893 con la realizzazione di due campanili gemelli che cingono i lati della chiesa. Questa si affaccia direttamente sul fiume e l’area centrale è divisa in due fasce orizzontali suddivise a loro volta in cinque da lesene ioniche. Il portale è affiancato da quattro aperture più piccole ed è sormontato dalla statua di San Francesco Saverio.
Gli interni sono a navata unica chiusa da una volta a botte che conduce fino all’abside semicircolare. La chiesa dei Gesuiti è importante per tutta la Svizzera perché al suo interno, in una cappella, c’è la tonaca di Fratel Nicolao, considerato il patrono della nazione elvetica.
Sempre sul fiume si affaccia la Zunfthaus zu Pfistern, la storica casa delle corporazioni risalente al 1578. Questa fece da sede alla corporazione dei fornai e dei mugnai fondata nel 1408.
Oggi ospita nelle sue sale un ristorante e potrai riconoscerla grazie ai dipinti che decorano la facciata e che fungono da cornici alle finestre. Al pian terreno si aprono invece due grandi archi a tutto sesto.
In pochi passi sarai al cospetto del teatro di Lucerna. Realizzato in stile neoclassico è stato inaugurato nel 1839. La facciata bianca scandita da lesene si chiude con un frontone decorato da statue.
I suoi interni rappresentano il più grande teatro professionale sovvenzionato dallo Stato della Svizzera centrale. La sua importanza è tale da avere una propria compagnia d’opera e una compagnia di prosa, oltre che comprendere un teatro di marionette.
Al suo interno trovano posto 481 posti a sedere divisi tra platea e due gallerie.



Prendi ora il Reussbrucke, uno dei tanti ponti che attraversa il fiume Reuss. A differenza di molti altri questo non è dotato di una copertura in legno, ma ha un’importanza storica per via della sua posizione centrale.
Percorrerlo ti permetterà di godere anche della vista sul Nadelwehr, ovvero uno sbarramento ad aghi del fiume realizzato proprio ai piedi del ponte. Gli aghi sono degli elementi lunghi 3 metri e con un peso di 40 chilogrammi conficcati a mano e che servono a regolare il flusso dell’acqua. Questi si incastrano in una struttura che è stata deposta nel letto del fiume.
Questa particolare diga risale al 1852, quando sostituì una precedente forma di sbarramento delle acque.
La prossima tappa è il palazzo Ritter, ovvero il palazzo del governo del Cantone di Lucerna. L’edificio si deve a Lux Ritter, capitano del reggimento del re di Francia nell’Italia settentrionale. Rientrato in patria assunse la guida della città e volle sottolineare il suo rango sociale facendo costruire questo palazzo in stile rinascimentale. Per farlo assegnò il lavoro all’architetto italiano Giovanni Lynzo, il quale venne però condannato a morte per eresia durante i lavori di costruzione.
L’edificio venne comunque costruito su volontà del consiglio cittadino e nel 1557 fu occupato dai Gesuiti appena giunti in città. Oggi è invece la sede del parlamento cantonale di Lucerna.
All’ultimo piano del palazzo Ritter è ospitata la Danza Macabra di Jakob von Will, un’opera d’arte composta da sette dipinti con 23 scene che raffigurano persone provenienti da diverse classi sociali al cospetto della morte.
Durante gli orari di apertura potrai visitare il cortile interno di palazzo Ritter.
Raggiungi ora la Franziskanerplatz. Questa piccola piazza centrale deve il nome alla chiesa di San Francesco che si affaccia qui. Intorno a te, sulla piazza, potrai inoltre vedere alcuni bei palazzi dalle forme lineari che si innalzano davanti a un piccolo lembo di verde.
In mezzo alla piazza potrai notare la Franziskusbrunnen, una fontana dalle forme barocche. Realizzata nel cinquecento è caratterizzata da una colonna su cui è posta la statua di San Francesco, alta 1,7 metri e creata nel secolo successivo. Anche la vasca non è quella originale, ma risale al 1739 ed è in granito.
La Franziskanerkirche è la vera protagonista della Franziskanerplatz. Questa chiesa è piuttosto antica e risale infatti al 1269 quando venne costruita insieme all’adiacente convento francescano.
In stile gotico, la Franziskanerkirche è divisa in tre navate e ospita al suo interno la cappella di Sant’Antonio realizzata nel quattrocento e decorata con stucchi seicenteschi della scuola di Wessobrunn.
La parte anteriore della chiesa conserva il presbiterio che rappresenta l’originaria chiesa del monastero. È chiusa ad una volta a crociera con chiavi di volta che raffigurano importanti figure ecclesiastiche. L’altare maggiore è invece settecentesco e realizzato con stucchi in marmo.
All’interno di un particolare palazzo caratterizzato da una piccola torretta inglobata nella facciata, trova posto l’Alte Suidtersche Apotheke, la farmacia più antica di tutta la città.
Questa farmacia risale infatti al 1833, quando Lucerna stava vivendo un periodo di trasformazione con numerose attività commerciali e sanitarie che si sviluppavano sulla riva sinistra del fiume Reuss. Nell’estate 1832 il giovane medico Leopoldo Suidter decise di rilevare la Casa Cloos per farne la sede della sua farmacia, spinto dallo spirito imprenditoriale del padre che era un imprenditore che lavorò a Vienna.
Oggi la farmacia presenta arredi e un’organizzazione moderna, ma conserva anche un’ala storica che descrive bene la storia delle farmacie ottocentesche.
La prossima tappa tra le cose da vedere a Lucerna è ancora una volta una fontana: la Krienbrugglibrunnen, anche nota come fontana dei putti.
Le sue forme barocche risalgono a tre secoli fa, quando venne realizzata tra il 1730 e il 1740, e sono state più volte al centro di restauri e di riposizionamenti all’interno della città.
La vasca di forma esagonale è in granito e contiene una colonna centrale suddivisa in tre parti e decorata con teschi di toro. Sulla sommità sono invece presenti due putti nell’atto di attingere l’acqua.
Il museo di storia di Lucerna ha sede all’intero di un antico palazzo ospitante, un tempo, l’arsenale della città. Oggi al suo interno va in scena la storia culturale della città e del cantone.
Una parte suggestiva della visita del museo è dovuta alle guide in costume che cambiano ruolo man mano che attraversano le diverse epoche storiche rappresentate nelle sale del museo dando vita a vere e proprie scenette davanti ai visitatori.
Le visite guidate sono comprese nel biglietto, ma è anche possibile visitare autonomamente il museo e muoversi tra reperti che è possibile approfondire attraverso la scansione di codici a barre e che comprendono documenti, costumi, elmi e reperti archeologici di epoca romana contando circa 3.000 pezzi scelti tra un archivio di 20.000 pezzi.



Un altro dei ponti sul fiume Reuss che caratterizzano il centro storico di Lucerna è lo Spreuerbrucke. Anche questo è un ponte coperto, realizzato in legno. A caratterizzare lo Spreurbrucke c’è una piccola cappella dedicata alla Vergine Maria.
Originariamente questa parte del fiume era attraversata da un ponte che collegava la piazza dei mulini con i mulini situati al centro del fiume durante il duecento. Solo a inizio quattrocento il ponte fu allungato fino alla riva sinistra. Questo ponte era anche il più basso tra quelli esistenti e per questo motivo era l’unico da cui era possibile scaricare pula e foglie nel fiume durante il periodo medievale.
Anche a causa della sua vicinanza al letto del fiume, il ponte venne distrutto durante un’alluvione nel 1566 e successivamente venne ricostruito con ponti sospesi semplici e doppi e un granaio in testa che serviva anche da testata del ponte. Questo granaio, l’Herrenkeller, è ancora oggi presente ed è utilizzato dal museo di storia naturale e dal museo storico.
Sul ponte sono presenti 45 dei 67 pannelli lignei seicenteschi realizzati da Kaspar Meglinger e che rappresentano la Danza della Morte.
Passeggiando per le vie di Lucerna ti imbatterai in numerosi edifici storici, molti dei quali con decorazioni particolari. Non fa eccezione l’Anderallmend-Haus. Questa casa risale al 1679 e fu costruita per la nobile famiglia Anderallmend. A metà dell’ottocento venne invece acquistata dalla società von Moos, perché nelle vicinanze sarebbe sorta l’allora ferrovia centrale e questi spazi sarebbero stati utili per ospitare gli uffici amministrativi e direzionali. Ancora oggi qui hanno sede gli uffici di von Moos, oltre che altre aziende e negozi.
Questo particolare edificio in Kasernenplatz 2 presenta una facciata a graticcio che è stata tutelata come monumento storico. Anche se questo basterebbe al palazzo per essere notato, ha un’altra particolarità: ogni piano è leggermente più sporgente rispetto a quello sottostante.
Inoltre, a chiusura, c’è un grande tetto a padiglione da cui spuntano degli abbaini.
Raggiungi ora il museo naturale di Lucerna, proprio di fronte all’Anderallmend-Haus.
Questo museo è ospitato in un massiccio edificio neoclassico su Kasemenplatz. Al suo interno potrai vedere minerali, cristalli, insetti e animali imbalsamati tra oltre 7000 reperti che vengono periodicamente affiancati da mostre temporanee.
Passeggiando tra le sale del museo naturale di Lucerna potrai scoprire la natura e la storia di questo territorio.
Passeggiando fino a Muhlenplatz ti troverai in una piccola piazzetta con un bell’affaccio su palazzi storici e il fiume Reuss. Qui troverai anche la Neptunbrunnen, ovvero la fontana di Nettuno.
Realizzata nel 1718 dall’artista Genuin Schnueper è in stile rococò e presenta un pilastro centrale suddiviso in tre livelli e a forma di pagoda. Sulla sua sommità, a motivare il nome, c’è una piccola statua in bronzo raffigurante Nettuno. Dalla colonna partono alcuni getti d’acqua potabile che si versano all’interno della vasca rettangolare.
Originariamente questa fontana era posizionata nella vicina Hirschenplatz e solo nel 1891 arrivò in questa piazzetta.
Al fianco della Neptunbrunnen c’è un grande albero e, dietro, una terrazza panoramica sul fiume.
La prossima tappa è l’Hirschenplatz. Questa è un’altra delle piccole piazzette storiche della città e deve il suo nome a uno dei vecchi edifici che si trovava qui: il vecchio hotel Hirschen.
Hirschenplatz è oggi ricca di negozietti e caffè, ma la sua particolarità sono le facciate degli edifici antichi, decorate con dipinti realizzati tra il settecento e l’ottocento. I dipinti rappresentano principalmente eventi storici che hanno caraterrizato lo sviluppo della città di Lucerna.
Di dimensioni contenute, sulla piazza troverai la Gansemannchenbrunnen, ovvero la fontana dell’uomo delle oche. Si tratta di una replica della celebre fontana presente a Norimberga. Al centro della vasca circolare si erge una tozza colonna con la statua di un contadino che tiene in braccio due oche.
Raggiungi ora la piazza Weinmarkt. Questa piazza, le cui sembianze sono legate a un rifacimento della fine del quattrocento, ospitava il mercato del pesce. Precedentemente era anche la sede della Schaal medievale, ovvero un mercato coperto di legno a due piani in cui si vendeva carne, pane e pelle.
La fontana in mezzo alla piazza è in stile tardo gotico ed è una riproduzione di quella realizzata nel 1481 ed ora ospitata nel museo storico.
Piazza Weinmarkt era il centro del potete politico durante il Medioevo e la principale area di mercato. Infatti il primo municipio rimase qui fino 1447 ed era affiancato alle botteghe di macellai, conciatori, calzolai e alle locande.
Ecco la mappa che puoi seguire per percorrere l’itinerario alla scoperta di Lucerna. L’intero itinerario può essere percorso a piedi.
Lucerna è una delle principali città svizzere e per questo motivo troverai numerose sistemazioni tra cui scegliere. Considera però che la Svizzera è uno dei paesi più cari al mondo, quindi i costi sono mediamente più alti rispetto ad altre destinazioni.
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Se raggiungi la città in treno, uno dei modi preferiti per muoversi degli svizzeri, potrà esserti utile prendere in considerazione qualche sistemazione nei pressi della stazione. Questo è un bel quartiere, a un passo dal centro cittadino e molto sicuro. Inoltre la stazione si affaccia praticamente sul lago.
Tra le opzioni che ti consiglio nei dintorni della stazione c’è questo hotel in un palazzo storico ma con camere moderne e un prezzo più accessibile degli hotel vicini. Anche questo bed and breakfast è una buona opzione con prezzi concorrenziali, ma camere leggermente più spoglie e datate. Infine questo hotel è un’altra valida opzione sempre nei pressi della stazione.
Se invece prediligi una sistemazione nel cuore del centro storico, puoi prendere in considerazione questo hotel con camere essenziali e pratiche. Per un’esperienza più particolare puoi dormire all’interno di capsule in questo hotel. Come ultima opzione ti propongo l’hotel des Alpes, uno dei punti dell’itinerario sopra descritto, con stanze moderne e curate.