Aalborg – Cosa Vedere in Un Giorno

Cosa vedere ad Aalborg - Via Ostergade

Nella nostra salita fino all’estremo nord della Danimarca decidiamo di fare tappa ad Aalborg, la quarta città (per dimensioni) della Danimarca. Le cose qui stanno cambiando velocemente e l’intero centro storico è interessato da una vastissima opera di riqualificazione che la sta trasformando, facendola diventare una cittadina contemporanea.

La riqualificazione della città è partita dal lungomare, ma si è ampliata anche alle zone più degradate di Aalborg, trasformate in angoli piacevoli. E così, mentre prima era ignorata dai turisti, oggi le sue strette vie sono affollate, quasi non ancora pronte ad accogliere tutte queste persone.

Cosa vedere ad Aalborg - Via Ostergade

Dove si Trova Aalborg ^

Aalborg si trova nella parte peninsulare della Danimarca, quella più ad ovest. In particolare si trova nel nord dello Jutland, esattamente in corrispondenza del punto più stretto del Limfjord, ovvero il fiordo che quasi taglia in due la penisola dello Jutland segnando il confine tra la parte centrale e quella settentrionale di questa regione della Danimarca.

Proprio per via del fiordo, nonostante Aalborg si trovi nell’entroterra del paese, si può dire che sia comunque bagnata dal mare che si insinua fino a qui.

Cosa Vedere ad Aalborg ^

Il centro storico di Aalborg è piuttosto raccolto e può essere visitato comodamente a piedi in qualche ora. Probabilmente la difficoltà più grossa arrivando in città sarà quella di trovare parcheggio, ma una volta lasciata l’automobile, sarà tutto in discesa.

Per visitare il centro storico saranno sufficienti tre o quattro ore, perché le attrazioni sono tutte molto vicine tra loro e, inoltre, non richiedono troppo tempo per essere visitate.

Nonostante la città sia stata, soprattutto in passato, volta principalmente allo sviluppo commerciale e industriale, è possibile vedere alcuni vecchi edifici a graticcio, per lo più ricche residenze di commercianti. Oltre a ciò le chiese e il vecchio municipio sapranno sicuramente evocare l’atmosfera che si respirava nella vecchia Aalborg.

I primi insediamenti in questa zona risalgono all’VIII secolo e si svilupparono principalmente per la sua posizione sul Limfjord, luogo strategico per i commerci che portò Aalborg ad essere un importante porto durante il medioevo. Le sue origini sono state datate grazie al ritrovamento di due insediamenti e un cimitero sulla vicina collina sopra la città. Aalborg vera e propria nasce invece circa mille anni fa come città a vocazione commerciale. Nei secoli il suo prestigio crebbe, fino al 1516 quando alla città fu consegnato il monopolio nazionale sulla produzione e commercializzazione di aringhe salate.

Di pari passo, nei secoli più recenti, si è sviluppata anche l’industria e il ramo produttivo: qui è presente la più grande azienda di cemento di tutta la Danimarca (controllata da un’azienda italiana), ma anche delle distillerie e aziende che lavorano nel ramo delle telecomunicazioni. Ciò non è interessante per la visita della città, ma fa ben comprendere il perché la maggior parte dei turisti ha cominciato a visitare solo ora questa città, la quale si è interessata al settore turistico solo dopo una crisi del settore produttivo.

Domkirke – il Duomo di Aalborg ^

La prima attrazione che vediamo tra le cose da non perdere ad Aalborg è il suo Domkirke, ovvero il duomo della città: la chiesa di Budolfi.

La chiesa si presenta come protagonista indiscussa della piazza su cui si trova, circondata da altri edifici storici. Il suo colore bianco, l’architettura spigolosa e la guglia del campanile costruito in un lato della chiesa, non possono che attrarre e incuriosire.

Le sue dimensioni raggiungono una lunghezza di 56 metri e una larghezza di 22 con una navata che tocca quasi i 12 metri di altezza. Il campanile venne eretto nel 1779 ed è dotato di una guglia posizionata su di una torretta bianca. In totale questi elementi raggiungono ben 63 metri di altezza e sono presto diventati un punto di riferimento per tutta la città.

Entrando dentro al duomo si notano subito gli affreschi cinquecentestchi che decorano i soffitti e gli archi. Qui vennero dipinti i simboli dei quattro evangelisti: il leone, il bue, l’aquila e l’angelo. Oltre a questi, sono presenti altri affreschi che descrivono scene celebri come il sacrificio di Abramo del figlio Isacco, la Sacra Famiglia che fugge in Egitto e un centauro che spara con una balestra e che ha la coda divisa in due, simboleggiando la menzogna e il male.

Davanti a noi troviamo direttamente il campanile della chiesa. Qui una grossa porta venne aperta nel 1900 sul lato ovest della torre e rappresenta l’entrata principale della cattedrale. Le decorazioni risalgono al 1766.

Il pulpito della chiesa risale al 1692 e venne scolpito dallo stesso artista che realizzò l’altare. Anche questo è riccamente decorato e rappresenta alcune delle scene iconiche della religione, ad esempio Mosè è ritratto nell’atto di sorreggere le Tavole della Legge e ciò simboleggia il fatto che il cristianesimo si basi sull’Antico Testamento. Sopra al pulpito è stata installata una tavola armonica che permette alla predica del prete di raggiungere tutta la chiesa. Anche questa è riccamente scolpita, ad esempio con il simbolo della colomba che rappresenta lo Spirito Santo, o la statua di Cristo che calpesta il peccato e la morte sotto i suoi piedi, raffigurati dal serpente e dallo scheletro. La pala d’altare in stile barocco è del 1689 ed è costituita da una scultura rivestita in foglia d’oro circondata di sculture sacre. Ai lati due grossi candelabri sorreggono l’altare realizzato in ottone.

La fonte battesimale risale al 1728 ed è composta di tre facciate in marmo bianco e scuro. I rilievi sui lati raffigurano: Gesù mentre dice “Permettere ai bimbi di venire da me”, Gesù che parla con il discepolo Nicodemo e Giovanni Battista che battezza Gesù nel fiume Giordano. Durante i battesimi viene aggiunto un bacino in argento alla fonte.

In tutta la chiesa sono presenti ben 19 lapidi, la maggior parte delle quali databili tra il 1600 e il 1700. Per lo più sono conservate nei pavimenti dei corridoi, del portico e della torretta, mentre alcune si trovano anche nelle pareti del coro.

Vecchio Municipio ^

Tra gli edifici storici della città, uno dei più belli è senz’altro il vecchio municipio, a pochissimi passi dal duomo in Gammel Torv. Risalente al 1762 è un edificio in stile tardo barocco e rococò che al suo interno ospita oggi un ristorante. Gli esterni sono in gratticcio giallo e suddivisi in tre sezioni verticali ognuna dotata di due piani di ampie finestre che illuminano gli interni.

Il vecchio municipio ospitò questa funzione fino al 1912, ma viene ancora utilizzato per celebrare i matrimoni, mentre gli uffici comunali sono sparsi per svariati altri palazzi in giro per il centro storico.

Il vecchio municipio di Aalborg ha anche il primato di essere il municipio più piccolo della Danimarca rispetto alla popolazione cittadina.

Vecchio Municipio di Aalborg

Palazzo Jens Bangs Stenhus ^

Tra i palazzi storici di Aalborg, che danno una chiara idea della ricchezza dei mercanti che risiedevano in città durante il Rinascimento, non si può non notare il palazzo Jens Bangs Stenhus, posta al civico 9 della via principale: Østerågade.

Questa casa, appartenuta a Jens Bangs, è di ben cinque piani e risale al 1624 circa.

Il palazzo venne eretto in risposta al vicino palazzo Jørgen Olufsens Hus, per dimostrare la ricchezza del suo proprietario. Spiccò talmente tanto sugli altri che, insieme al campanile del duomo, per molti anni definì lo skyline della città. Originariamente nel suo piano terra era presente la farmacia Swan, che durante i decenni accumulò barattoli, medicine e mobili nei piani superiori del palazzo e oggi è possibile ammirarli attraverso il museo storico cittadino.

Palazzo Jens Bangs Stenhus - 1624 - Aalborg

Jens Bangs è stato un personaggio molto in vista durante la sua vita ad Aalborg, il suo animo deciso, capace e onesto nascondeva però dei lati oscuri: si narra infatti che per avere il successo che ha avuto come droghiere, fu pronto ad assassinare alcuni competitor. Si dice che alla sua morte, nel 1644, venne seppellito all’interno del duomo di Aalborg, ma non è mai stata rinvenuta la sua lapide.

Nel seminterrato del palazzo Jens Bangs Stenhus è stata aperta una cantina in stile medievale dove poter degustare una birra fresca e dove vengono tenuti diversi incontri formali in città. All’interno delle sale al piano terra, invece, è oggi presente una costosa gioielleria. Quest’attività utilizza le sale originarie della farmacia, della quale ha conservato numerosi mobili. Anche i soffitti sono affrescati con dipinti di erbe e fiori.

Palazzo Jørgen Olufsens ^

Sempre su via Østerågade, vicino alla piazza Nytorv, è presente un altro importante palazzo storico di Aalborg: il palazzo Jørgen Olufsens Hus. Questa abitazione è facilmente riconoscibile tra le altre, perché caratterizzata dal classico stile danese: grosse travi rosse segnano orizzontalmente e verticalmente la struttura del palazzo stesso. Se originariamente il palazzo apparteneva al sindaco benestante della città, ora è stato trasformato in un pub irlandese.

Il palazzo Jørgen Olufsens Hus venne costruito nel 1616 circa ed è particolare perché in facciata ingloba praticamente del tutto un altro edificio dallo stile differente, costruito in pietra e con timpano sulla strada. Sul portale in arenaria sono scolpite le iniziali del sindaco Jørgen Olufsens e l’anno 1616. Sopra al portale è presente la statua di una donna in legno, che nonostante abbia ormai 360 anni, è ancora splendente: il motivo è che le api hanno spesso usato questa statua come alveare, impregnando il legno con la loro cera.

Il palazzo era stato voluto dal sindaco Jørgen Olufsens, fratellastro di Jens Bangs, il quale entrò presto in competizione e fece costruire il palazzo che abbiamo appena visto. Nonostante ciò il Palazzo Jørgen Olufsens rappresenta la residenza rinascimentale meglio conservata di Danimarca. All’interno di questo palazzo era anche presente un negozio di alimentari, costituito da magazzini agganciati tra loro e una serie di boccaporti che si aprivano su magazzini per il grano. Sul cancello del palazzo era presente una pesa dove i clienti potevano verificare il quantitativo esatto di merce che acquistavano.

Palazzo Jørgen Olufsens - palazzo storico di Aalborg

Fontana sul Lungomare ^

Percorrendo tutta Østerågade arriviamo al lungomare di Aalborg, in Toldbold Plads. Fino a pochi anni fa questa era un’area degradata della città, ma grazie a un’importante opera di riqualificazione le è stato dato splendore ed è diventata una delle zone preferite dagli abitanti della città, nella quale fare sport o semplicemente una piacevole passeggiata.

Toldbold Plads è caratterizzata da una grande fontana musicale, allestita nel 2007. Questa è stata la prima fontana musicale di tutta la Danimarca e durante tutto il giorno sputa acqua con getti di intensità e altezza variabili. Dall’estate e fino a metà ottobre, ogni giorno alle 12, alle 15, alle 18 e alle 21 è possibile assistere allo spettacolo musicale della fontana, che si attiva sulle note di Georg Friedrich Händels, per una durata di circa tre minuti.

La fontana di Toldbold Plads misura ben 17 per 34 metri e le sue forme circolari evocano le onde e i getti simboleggiano le increspature dell’acqua.

Fontana sul lungomare di Aalborg - Toldbold Plads

Castello di Aalborg ^

Prendiamo a destra e continuiamo la passeggiata sul lungomare di Aalborg in direzione dell’Utzoncenter. Prima però, sulla destra, proprio oltre la strada, vediamo il basso castello di Aalborg. Queste venne voluto dal re Cristiano III nel 1550 con l’intento di creare una fortezza difensiva. Di questa costruzione però rimane solo l’ala est, mentre quella posta a nord è una ricostruzione fatta da Cristiano IV ottant’anni più tardi. L’edificio indipendente a sud, invece, è degli inizi del XIX secolo.

Originariamente il castello era però posizionato in una differente area della città ed era stato costruito in pietra e legno, ma venne abbattuto durante una guerra civile. Per questo motivo la nuova struttura venne pensata come sistema difensivo contro gli attacchi via mare, ma anche contro i cittadini stesso, affinché non si ripetessero le sorti del vecchio castello.

Questo è un edificio insolito se si pensa ai classici castelli o se lo si paragona alla modernità che piano piano sta prendendo l’avvento in città. L’Aalborhus Slot ha una struttura a graticcio del XVI secolo, ridipinta in calce bianca sul lato che dà verso la strada principale. Noi attraversiamo la strada per poterlo vedere internamente e rimaniamo un po’ delusi scoprendo che all’interno delle mura del castello ci sono macchine parcheggiate e dentro alle sale antiche sono ospitati uffici amministrativi.

Castello di Aalborg

Nel castello di Aalborg non c’è quindi nulla da vedere oltre la struttura esterna, la vecchia piccola prigione (fangehul) liberamente accessibile al pubblico e i sotterranei del castello (casematte), ma anche questa non degne di nota.

Utzoncenter – Architettura Contemporanea ^

A pochissimi passi dal castello, sempre sul lungomare di Aalborg, è impossibile non notare l’Utzoncenter, i cui tetti argentei brillano e riflettono la luce del sole.

L’Utzoncenter è uno spazio di circa settecento metri quadri completamente dedicato all’architettura e al design e porta il nome del suo creatore: l’architetto danese Jørn Utzon, che passò l’infanzia ad Aalborg e morì nel 2008, dopo aver realizzato proprio questo edificio come ultima opera. Utzon ha progettato diversi altri edifici in Danimarca, ma a renderlo celebre è senz’altro stata l’Opera House di Sidney.

Nonostante l’aspetto estetico sia di una bellezza discutibile, in quest’opera si trova un riassunto dei lavori e delle influenze di Utzon: il calcestruzzo è stato un materiale fondamentale per l’architetto, e non a caso nell’intera area di Aalborg sorgevano numerosissime fabbriche di cemento. I tetti di questo edificio ricordano delle vele che sfrecciano sul mare, mare con cui il giovano Utzon ha sempre avuto a che fare vivendo in questa città e, inoltre, suo padre lavorava come ingegnere nel cantiere navale cittadino.

All’interno dell’Utzoncenter vanno in scena mostre temporanee dedicate all’architettura e al design. Qui è inoltre ospitata la barca Spidsgatter, progettata dal padre dell’architetto Aage Utzon.

Chiesa Vor Frue Kirke ^

Lasciamo così il lungomare della città e ci dirigiamo nuovamente verso il centro storico. Tra le cose da vedere ad Aalborg non può mancare la Vor Frue Kirke, ovvero la chiesa di Nostra Signora. Questa imponente chiesa sorge nel mezzo della città vecchia e spicca per dimensioni e maestosità in mezzo agli altri edifici che le fanno da sfondo.

Nonostante la chiesa sia stata ricostruita durante gli anni, già dagli inizi del XII secolo era qui presente un edificio religioso: nata come la piccola cappella di un convento costruito per le suore appartenenti all’ordine di San Benedetto. I resti di questa cappella sono stati ritrovati nella parte sud della Vor Frue Kirke.

Nonostante ci siano diverse indicazioni sull’anno di fondazione del convento, quello che si sa è che nel 1140 la chiesa era già esistente, perché venne utilizzata per seppellire al suo interno il pretendente norvegese al trono: Sigurd Slembe. All’interno di questa chiesa lavorò il sacerdote Kjeld Kalv, il più famoso tra tutti quelli che lo seguirono. Egli fu anche al centro di una leggenda che narra che durante le letture notturne delle omelie si spense improvvisamente la candela che illuminava il testo, ma il sacerdote andò avanti a leggere come se fosse illuminata da una luce divina, sorprendendo tutti i fedeli.

Esternamente la chiesa si presenta in mattoni e dalle dimensioni piuttosto generose. Il campanile è direttamente integrato nella struttura e presenta anche uno degli accessi alla chiesa stessa. Internamente gli spazi sono divisi su tre navate: la maggiore è lunga 44 metri e alta quasi 13, mentre le laterali sono di dimensioni più contenute e divise da bassi porticati che poggiano su forti colonne.

All’interno della Vor Frue Kirke ci sono diversi oggetti degni di nota, come la pala d’altare che durante un incendio nel 1619 andò distrutta a causa di un incendio e prontamente sostituita da una nuova intagliata nel legno. Vicino alla pala c’è anche la fonte battesimale del 1619, completata da un bacino e una brocca in argento risalenti al 1717 e al 1936.

Dalla parte opposta dell’altare, rispetto alla fonte battesimale, c’è invece il pulpito del 1581 su cui sono intagliate diverse scene che mostrano Gesù in varie fasi della sua vita: la nascita, il battesimo, la crocefissione, la resurrezione, l’ascensione e la seconda venuta sulla terra. Al pulpito sono state aggiunte le nuove scale nel 1601 e la porta di ingresso due anni dopo.

Sull’altare scende anche un grande crocifisso in legno. Questo è il pezzo più antico di tutta la chiesa e risale agli inizi del XVI secolo. Sui quattro lati della croce si trovano i simboli dei quattro evangelisti.

Infine, sopra l’ingresso, è presente anche l’organo, la cui facciata in argento risale al 1749 e riporta gli stemmi del re Federico V e della regina Luisa. Il lato anteriore, invece, risale al 1937 e riporta lo stemma con le iniziali del re Cristiano X.

Hjelmerstald – la via Acciottolata ^

A pochi passi dalla grande Vor Frue Kirke si snoda la Hjelmerstald, una via acciottolata a forma di L, sulla quale si susseguono tantissime case di diverse altezze e dalle facciate color pastello, con tonalità che vanno dal giallo al rosso, alternandosi con bianco e blu, quasi come fosse una scatola di tempere.

Questa stradina venne costruita nel 1600 e molte delle case che vi si affacciano hanno due o trecento anni. Hjelmerstald si trova al centro di un quartiere di metà del XVII secolo in cui vennero costruite numerose scuderie per ospitare i cavalli degli abitanti e dei visitatori della città e il suo nome significa proprio “scuderie”. Le case che oggi rappresentano un piccolo spettacolo dentro ad Aalborg, appartenevano originariamente ai cittadini di rango più basso della città e dietro le facciate erano presenti piccoli giardini con armadietti e lavandini.

Dal 1779 vi si insediarono i soldati del reggimento di guarnigione trasferitosi in città e le condizioni malsane del quartiere andarono peggiorando fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando venne fatta una decontaminazione di tutta la città orientale. Le case che si erano meglio conservate di Hjelmerstald vennero poi prelevate e trasferite nel quartiere Den Gamle By di Aarhus, che visiteremo domani, mentre quelle rimaste vennero preservate su iniziativa dell’architetto Jacob Blegvad dal 1961, rendendo questa via una delle più suggestive di tutta Aalborg.

Al civico 7 si trova una delle più antiche case di tutta Hjelmerstald, un edificio di cinque piani abitato dalla stessa famiglia dal 1848 fino alla seconda guerra mondiale. All’interno delle sue sale era ospitato anche un piccolo pub.

Gråbrødrekloster Museet ^

Tornando verso la strada principale, Østerågade, ci imbattiamo nel particolare ascensore che conduce fino al museo sotterraneo di Aalborg. Non si tratta di una vera e propria visita alla città sotterranea, ma più che altro di un allestimento un po’ particolare.

Il Gråbrødrekloster Museet è infatti allestito in sale sotterranee di un vecchio monastero e permette di farsi una chiara idea di come si svolgeva la vita in un convento francescano durante il Medioevo. Più in particolare è posizionato tre metri sotto la via Algade, una delle principali vie dello shopping cittadino.

L’accesso al museo è gratuito, ma è necessario pagare l’azionamento dell’ascensore (circa 40 corone a gruppo). All’interno del Gråbrødrekloster Museet è possibile vedere le rovine del monastero fondato nel 1250, ma anche reperti di epoca vichinga e alcuni scheletri umani.

L’Antico Chiostro di Helligandsklostret ^

Ormai il nostro tempo tra le cose da vedere ad Aalborg si sta esaurendo, ma appena arrivati, mentre raggiungevamo il duomo della città, avevamo notato qualche via più in là un vecchio palazzo che aveva suscitato la nostra curiosità. Decidiamo così di raggiungerlo e scopriamo che si tratta dell’antico chiostro di Helligandsklostret.

Altro non è che il vecchio monastero dello Spirito Santo, risalente al 1431 che al suo interno conserva vecchi affreschi, purtroppo visibili solamente attraverso visita guidata. Nonostante ciò vale comunque la pena fare una passeggiata all’interno dei suoi cortili su cui si affacciano i diversi edifici che lo compongono e su ognuno dei quali è riportato l’anno di costruzione. Il verde dei prati e l’azzurro della bella fontana ben contrastano con le pareti grigie del monastero.

Attualmente dentro le sue mura sono state ricavate 28 unità immobiliari, che spiegano anche la presenza di così tante automobili all’interno dei cortili.

Quando l’Helligandsklostret venne costruito, nel 1431, venne posizionato sul margine occidentale della città. Guardandolo oggi, invece, risulta essere inglobato nel cuore del centro storico e questa è una testimonianza della grande espansione di Aalborg.

Piazza CW Obelsplads ^

La nostra visita di Aalborg si conclude in piazza CW Obelsplads, dove ci si può fermare per mangiare qualcosa visto il grande numero di ristorantini e locali che ci si affacciano. Buona parte dell’area della piazza è occupata da dehors dei locali.

La piazza è arricchita dal verde di piante che fondano le radici al centro della CW Obelsplads o nei vasi che delimitano gli spazi dei ristoranti. Il suo nome deriva dalla fabbrica di tabacco cittadina che dal 1787 al 1896 occupò proprio questi spazi.

CW Obelsplads è una delle piazza più amate dagli abitanti di Aalborg, sia per la sua posizione centralissima, che per i tanti locali in cui ritrovarsi, ma anche perché durante l’inverno ospita una grande pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Piazza CW Obelsplads - Aalborg

Mappa Itinerario a Piedi di Aalborg ^

Ecco la mappa dell’itinerario a piedi alla scoperta della cittadina di Aalborg.

Visita tutto il paese, leggi la guida completa alla Danimarca.

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Lorenzo Taccioli