
L’abbazia di Chiaravalle è un’antica abbazia a sud di Milano risalente al XII secolo. L’intero complesso è aperto alle visite e, ammirando i suoi spazi, potrai ripercorrere i luoghi dell’ora et labora, dove la storia si unisce all’arte in una delle più antiche abbazie cistercensi di tutta Italia.
Dove si trova l’abbazia di Chiaravalle
Come arrivare all’abbazia di Chiaravalle
Breve storia
Il Grana Padano all’abbazia di Chiaravalle
Cosa vedere
Chiesa dell’abbazia di Chiaravalle
La Ciribiciaccola
Cappella di San Bernardo
Chiostro dell’abbazia
Il mulino dell’abbazia di Chiaravalle
Visite libere
Orari dell’abbazia di Chiaravalle
Ecco tutti i dettagli da conoscere sull’abbazia di Chiaravalle.
L’abbazia di Chiaravalle si trova alle porte di Milano, quindi in Lombardia. Più precisamente sorge nel parco agricolo Sud Milano, tra i quartieri di Rogoredo e Vigentino.
Quest’area, trasformata in un piccolo borgo agricolo, era un tempo paludosa.
È possibile arrivare all’abbazia di Chiaravalle in auto, essendo questa fuori dal centro di Milano sarà più semplice trovare parcheggio. Una valida alternativa è però quella di raggiungere questo luogo con i mezzi pubblici.
In questo caso, una volta arrivato a Milano, ti conviene prendere la metro gialla M3 in direzione San Donato e scendere alla fermata Corvetto. Qui puoi poi prendere l’autobus 77 e procedere fino all’omonima fermata Abbazia di Chiaravalle (circa 8 fermate). Alternativamente puoi scendere alla stazione di Rogoredo sempre della metro gialla M3 o dei treni e raggiungere piazza Mistral in cui prendere l’autobus 140 sempre fino alla fermata precedentemente indicata. In questo caso si tratta di circa 2 fermate.


L’abbazia di Chiaravalle fonda le sue origini nel 1135 e divenne immediatamente uno dei monasteri più importanti di tutta Italia.
Allora questo territorio era alle porte della città di Milano, in un’area paludosa e ancora non sfruttata dal punto di vista agricolo. Fu Bernard de Fontaine, successivamente San Bernardo, a volerne la costruzione e, per finanziarla, raccolse fondi dalla popolazione di Milano. I terreni gli vennero invece donati dal comune di Milano.
Della struttura originaria rimane poco. Agli inizi la chiesa non era esistente, ma c’era una piccola cappella che già tra il 1150 e il 1160 fu sostituita dalla chiesa attuale che venne consacrata nel 1221. Nei secoli successivi continuarono i lavori all’abbazia di Chiaravalle, tanto che nel trecento venne realizzato il chiostro e la torre campanaria, mentre nel quattrocento la sala capitolare.
Sempre durante il quattrocento venne realizzato il chiostro grande, attribuito al Bramante, ma poi andato distrutto nelle sue forme originarie. Al secolo successivo risale invece il campanile visibile sulla facciata dell’abbazia.
Nonostante le strutture non subirono poi grandi modifiche, nei secoli successivi si lavorò all’apparato decorativo. La maggior parte degli affreschi risalgono ai secoli tra il XVI e il XVIII. Sul finire del settecento, però, la comunità monastico venne soppressa e l’abbazia di Chiaravalle cominciò il suo periodo di rovina. Solo alla fine dell’ottocento iniziarono le opere di recupero della struttura e dal 1952 una comunità di monaci fece ritorno nell’abbazia.
L’abbazia di Chiaravalle è particolarmente importante per l’Italia, perché pare che la ricetta del Grana Padano DOP nacque proprio qui intorno all’anno mille. L’obiettivo dei monaci non era però quello di creare un formaggio, ma quello di trovare un metodo per conservare le grandi eccedenze di latte che spesso e volentieri si verificavano.
Durante la visita all’abbazia di Chiaravalle sono diverse le cose da vedere. Parte di queste sono accessibili attraverso l’acquisto di un biglietto e una visita guidata, mentre altre sono invece visitabili liberamente, come la chiesa.
Inizia con accedere all’intera struttura attraverso la torre cinquecentesca, realizzata su volere di Luigi XII di Francia. Al suo fianco troverai la cappella di San Bernardo anche questa oggetto di visite per via dei suo affreschi.




La chiesa dell’abbazia di Chiaravalle racconta la storia della sua fondazione e del suo fondatore, ovvero San Bernardo. Questo è possibile attraverso i bellissimi affreschi ancora oggi conservati all’interno della chiesa.
La facciata della chiesa è a capanna con una cornice realizzata con piccoli archi in cotto. La struttura è divisa in due ordini: quello al pian terreno è realizzato in pietra bianca e fa parte di un rifacimento seicentesco. Qui si aprono tre grandi archi che conducono fino al portale d’ingresso cinquecentesco scolpito con le figure di quattro Santi e lo stemma della chiesa.
Accedendovi potrai notare i grandissimi spazi distribuiti su di una pianta a croce latina disposta su tre navate e con volta a crociera. All’incrocio con il transetto sorge la cupola della torre della chiesa. All’interno potrai percorrere i vari ambienti: dal coro seicentesco in legno di noce al tiburio con tre serie di affreschi, dalla sala capitolare agli affreschi barocchi sparsi per tutta la chiesa risalenti principalmente al cinquecento e al seicento.
La sala capitolare dell’abbazia di Chiaravalle conserva dei graffiti quattrocenteschi attribuibili alla scuola del Bramante. Tra gli altri c’è quello che raffigura la città di Milano al tempo, in cui il duomo era ancora sprovvisto di guglie e Santa Maria della Grazie ancora in costruzione, mentre il castello Sforzesco era ancora dotato dell’antica torre del Filarete.
Sopra alla chiesa dell’abbazia si erga la Ciribiciaccola, ovvero la torre nolare che si innalza sopra al tiburio. Realizzata con due sezioni a forma ottagonale superiori ai 4 e ai 12 metri, si trasforma poi in una forma conica per quasi altri 12 metri. Sulla sommità è posta una croce con un mappamondo.
L’intera altezza della torre è riccamente decorata con archetti pensili dalle forme variegate. Le finestre sono scandite da colonnine bianche che scandiscono le bifore, le trifore e le quadrifore.
La cappella di San Bernardo è uno degli spazi più particolari di tutta l’abbazia di Chiaravalle. Qui sono conservati alcuni antichi affreschi che raccontano la storia del Santo e che sono opera di diversi artisti che si sono succeduti tra loro.
Tutti questi affreschi risalgono al quattrocento e sono stati realizzati durante tutto il secolo. Il più celebre è quello che rappresenta Cristo davanti a Pilato ed è stato recentemente restaurato. Anche le altre pareti della cappella presentano degli affreschi, principalmente di origine rinascimentale, mentre la volta ha una decorazione ad arcobaleno con squame policrome e al centro lo stemma della famiglia Fontana.
Molto celebre è il chiostro dell’abbazia di Chiaravalle, di origine duecentesca. Di questo rimango il lato settentrionale e due campate. Qui c’è anche un affresco cinquecentesco che rappresenta la Madonna in trono col Bambino onorato da Cistercensi.
Particolari qui sono le colonnine annodate realizzate sul lato nord occidentale che indicano l’unione tra il cielo e la terra. Le altre colonne hanno invece capitelli decorate con foglie, aquile e volti umani.
Posizionandoti sul lato meridionale puoi invece notare la Ciribiciaccola, ovvero la torre che si erge al di sopra della chiesa.
A rendere celebre l’abbazia di Chiaravalle c’è anche il suo mulino. Si tratta di una costruzione medievale realizzata su due piani e con davanti un orto.
Il mulino fa parte dell’abbazia di Chiaravalle e venne costruito contestualmente al monastero per permettere ai monaci di sostenersi. Venduto del 1798 venne riacquisito dai monaci nel 1977.
La struttura del mulino dell’abbazia di Chiaravalle prevede la presenza di due ruote che si collegano alla struttura rettangolare in mattoni. Il tetto è a due falde in coppi con capriate a vista.
Il mulino oggi è gestito da una cooperativa che si occupa di formazione ed educazione e realizza visite guidate, ma anche laboratori ed eventi in questi spazi.
La visita dell’abbazia di Chiaravalle può avvenire in due modalità: visite guidate o visite libere.
Le visite guidate sono organizzate dalla cooperative Koinè e ti portano alla scoperta dei vari spazi. Queste avvengono ogni sabato e domenica pomeriggio e passano per la chiesa e il chiostro, la cappella di San Bernardo e il mulino, per una durata totale di circa 2 ore. È però possibile fare anche solo una parte di visita guidata. I costi variano dagli 8 ai 22 euro a seconda degli spazi che si intenderà visitare.
Altrimenti è possibile visitare alcuni spazi dell’abbazia di Chiaravalle in autonomia, come la chiesa, il cortile e il refettorio. Il chiostro è invece visitabile liberamente durante la settimana, ma non il sabato e la domenica.
L’abbazia di Chiaravalle è aperta dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 14:30 alle 17:30, mentre la domenica è aperta dalle 14:30 alle 17:30.
È possibile accedere alla chiesa e al chiostro per pregare dal lunedì al venerdì dalle 6:00 alle 20:00.