Aigues Mortes – la Città Fortezza della Camargue

Aigues Mortes - Capitale dell'area paludosa della Camargue francese

La prima tappa della mattinata di questa quinta giornata del tour della Provenza è stata Arles, la cittadina famosa per i numerosi resti romani. Ci spostiamo un po’ fuori zona, sconfinando dalla Provenza e, attraverso la parte più alta del parco regionale naturale della Camargue, arriviamo ad Aigues Mortes.

Questa città è famosa in Francia per le sue mura storiche fortificate, che ancora oggi conservano e racchiudono tutto il centro storico cittadino e sulle quali è possibile passeggiare per godere di una vista panoramica. A pochi passi dalle mura, nella circostante area paludosa, si trovano anche delle grandi saline.

Aigues Mortes - Capitale dell'area paludosa della Camargue francese

Dove si trova Aigues Mortes ^

Aigues Mortes si trova nel sud della Francia, su di un terreno paludoso che, anche attraverso una serie di canali, si allunga fino al mar Mediterraneo. Il più famoso di questi si chiama Grau-du-Roi e sopra vi è stato costruito un ponte mobile che permette il passaggio dei treni. Ci troviamo più o meno a metà distanza tra Montpellier ad ovest e Arles ad est, dalla quale dista poco meno di cinquanta chilometri percorribili in circa 45 minuti di automobile.

Panorama dal Terrazzo della Constance Tower - area paludosa vicina alla Camargue

A est di Aigues Mortes, sempre sulla costa, si trova il parco naturale regionale della Camargue, una vasta area paludosa, ricca di scorci suggestivi e animali come fenicotteri e cavalli che corrono allo stato brado per le grandi e basse distese verdeggianti.

Geograficamente parlando, Aigues Mortes si trova nella regione dell’Occitania, la quale occupa buona parte dell’area meridionale della Francia, fino al confine con la Spagna.

Cosa Vedere a Aigues Mortes ^

La particolarità di Aigues Mortes risiede sia nel territorio paludoso sul quale è stata costruita, sia nel fatto che si tratta di una delle poche città fortificate francesi ad essere piatta sul livello del mare e non arrampicata sugli speroni di una montagna.

Il nome Aigues Mortes descrive esattamente il paesaggio che circonda le mura: significa infatti “Acque Morte” e le grandi saline ricavate dalle paludi ben rappresentano quest’appellativo.

Visitare Aigues Mortes non richiede troppo tempo, perché tutti i punti di interesse si concentrano all’interno delle mura fortificate. La maggior parte dei palazzi che si trovano qui sono case, quindi chiuse all’accesso dei turisti, ma c’è anche qualche altro punto di interesse da visitare. In ogni caso una mezza giornata sarà più che sufficiente per vedere tranquillamente tutto quello che la città ha da offrire.

Ecco l’itinerario di mezza giornata per Aigues Mortes.

Constance Tower ^

Arrivando ad Aigues Mortes si può chiaramente distinguere la Constance Tower, o la Torre di Costanza. Questa struttura è direttamente collegate alle mura storiche della città, attraverso un ponte in pietra che attraversa un piccolo fossato.

La Constance Tower, visitabile attraverso il biglietto che permette l’accesso alla cinta muraria, è un grosso mastio in muratura dalla base circolare dal diametro di circa 22 metri. Questa struttura venne terminata nella metà del XIII secolo e ha un’altezza di 30 metri, alla quale si aggiunge quella della piccola torretta di 11 metri costruita sul suo tetto, raggiungibile a piedi per godere del punto di vista più alto su tutta la città e la campagna circostante.

La struttura è piuttosto massiccia e, solo per avere un’idea della protezione che potesse fornire, è sufficiente pensare che le mura sono spesse sei metri. Proprio all’interno delle mura corrono le scale che permettono di muoversi sui due altissimi piani e di raggiungerne il tetto. Gli interni sono ormai spogli e, oltre ai particolari soffitti ad ogiva, attirano l’attenzione i grandi e decorati camini che si occupavano di riscaldare la struttura.

All’interno del secondo piano della Constance Tower, durante il XVII secolo, vennero rinchiusi gli ugonotti, i protestanti francesi di confessione calvinista. Lo scopo originario della Torre di Costanza, voluta da Luigi IX, era però quello di offrire protezione alla città di Aigues Mortes e un punto di osservazione su quanto stesse accadendo nei dintorni. Costruire una struttura di queste dimensioni su di un terreno come quello a disposizione, non era però impresa facile: la soluzione fu quella di appoggiare le fondamenta su delle enormi palafitte che si sviluppano in profondità.

La Cinta Muraria e le Porte Cittadine ^

Tra le cose particolari di Aigues Mortes c’è la lunga cinta muraria che circonda l’intero centro storico. La forma della città è regolare, un grande rettangolo il cui perimetro è chiuso dalle mura le quali, di tanto in tanto si aprono su di una porta che mette in comunicazione verso l’esterno.

La loro costruzione risale alla seconda metà del XIII secolo e si protrasse per svariati anni, tanto da potersi dire concluse solamente nel XIV secolo. Per poter finanziare quest’importante opera, che avrebbe assicurato protezione a tutti gli abitanti della città, venne instaurata una nuova tassa sulle merci che venivano importate in città.

Le sei porte di accesso alla città interrompono in maniera quasi regolare gli oltre 1.600 metri di mura riccamente decorate da torri costruite sulle mura stesse. Tra queste si trovano:

  • a nord la porta della Gardette, la porta militare sulla quale si possono vedere ancora oggi i segni di un ponte levatoio. Nel periodo dal XVI al XVIII secolo questa fu l’unica punto di accesso alla città, sorvegliato anche grazie alla torre Carbonnière, circa 3,5 chilometri più a nord sulla strada. Qui si trova anche la torre di Villeneuve, una torre angolare utilizzata per una maggiore visibilità sul territorio circostante;
  • ad est si trovano le torri utilizzate come rifugio abituale da parte dei cittadini durante le lotte tra cattolici e protestanti;
  • a sud la città era protetta naturalmente da uno stagno naturale, impiegato anche per la navigazione. Attraverso della terra di riporto è stato possibile colmare la base dei bastioni nel XVIII secolo. Su di questo lato si aprono la porta della Marina, quella più vicina al porto, la porta dei Galeoni decorata da un minotauro e un monaco intento a parlare agli uccelli e la porta dei mulini, perché attraverso questa porta si giungeva a due mulini a vento;
  • il lato occidentale della città ha rappresentato per molto tempo il quartiere militare della città.

Per assicurare le mura al terreno ci si è serviti di piattaforme in legno fissate con pali di quercia.

Col pagamento di un biglietto di 8 € è possibile accedere ai camminamenti sulle mura, percorrendo tutto il perimetro della città e, prima di uscire, salire anche all’interno della Constance Tower.

La Salina di Aigues Mortes ^

Dalla sommità della cinta muraria, ma anche arrivando verso la città, non si può non notare la salina di Aigues Mortes. A circa un chilometro di distanza dalla città, le grandi vasche dal colore rosaceo hanno come sfondo le alte montagne di sale bianco, che brilla sotto la luce del sole.

Se siete molto attirati da questo spettacolo naturale, è possibile visitarlo attraverso diverse modalità. La più pratica e veloce è sicuramente quella di utilizzare il trenino che si avventura all’interno della salina e che, dotato di guida, spiega la storia di come è nata e come si estrae tuttora il sale dalle acque che raggiungono questo sistema di canali e di chiuse. La visita in treno dura circa un’ora e un quarto e al termine è possibile visitare il piccolo museo della salina in un quarto d’ora.

All’interno della salina non mancano i numerosi fenicotteri che si ritrovano qui per banchettare a suon di gamberetti. Questa è infatti la più grande riserva europea per numero di esemplari (circa 10.000).

La salina di Aigues Mortes è la più vasta salina, per dimensioni, del mar Mediterraneo (circa 9.000 metri) e, a detta dell’ente che la gestisce, è il secondo sito al mondo per dimensioni e per biodiversità contenute, posizionandosi dopo la foresta amazzonica. Quest’area venne creata in epoca romana per coprire le necessità alimentari della zona, ma è ancora oggi in funzione.

La chiesa Notre Dame des Sablon e Piazza Saint-Louis ^

Scendendo dalle mura e muovendosi tra le animate vie del centro storico, arriviamo a piazza Saint-Louis, sulla quale si affaccia la chiesa Notre Dame des Sablon. La città è piuttosto animata e ci sono tantissimi turisti che affollano i suoi vicoli.

La chiesa Notre Dame des Sablon è tra i monumenti più antichi della città e anche il suo nome è strettamente collegato alle origini della città, significa infatti “Nostra Signora delle Sabbie”. L’attuale struttura, risalente al 1246, prese il posto di una precedente chiesa del secolo prima costruita in legno.

L’attuale stile gotico di Notre Dame des Sablon è frutto anche di diversi interventi effettuati durante i secoli. I restauri più importanti furono fatti nel XVIII e nel XX secolo, mentre venne chiusa durante la rivoluzione francese. In questo periodo ospitò al suo interno una caserme e un deposito di sale.

A causa di un crollo avvenuto nel 1634, Notre Dame des Sablon non è più dotata di un campanile. Le tre navate interne sono separate tra loro da alti archi e l’illuminazione colorata è dovuta alle vetrate del 1991 che chiudono le finestre della chiesa.

Piazza Saint-Louis è invece un largo spiazzo, con al centro una fontana sormontata dalla statua di Saint Louis. Gli alti alberi che corrono lungo il perimetro della piazza celano le retrostanti abitazioni e palazzi storici che sono in parte visitabili.

Piazza Saint Louis - Aigues Mortes

Palazzi su Piazza Saint Louis

Cappella dei Pénitents Blancs ^

Sempre passeggiando per il centro storico raggiungiamo la Cappella dei Pénitents Blancs, attualmente di proprietà privata, ma aperta al pubblico. La cappella si trova all’angolo tra via della Repubblica e via Louis-Blanc.

Facciata della cappella dei penitents blancs - Aigues Mortes

La sua costruzione risale al XVII secolo e venne fatta con pietra calcarea. Sulla facciata si trova un bassorilievo a coronamento della porta che mostra penitenti incappucciati ed in ginocchio. I passamontagna che cingono le teste delle persone sono rappresentati da teste di lepre, che evocano uno dei canti dei penitenti bianchi.

Gli interni sono abbastanza piccoli e, prima dell’altare, si trova un grande arco sorretto da quattro colonne.

La costruzione della cappella dei Pénitents Blancs si deve a questo stesso ordine, costituito dai penitenti grigi. Lo stesso ordine si occupò di finanziare l’opera. Nell’autunno del 2015 è stata fatta una completa ristrutturazione degli esterni che l’ha resa quasi irriconoscibile.

Cappella dei Pénitents Gris ^

L’altra cappella presente in città, a qualche decina di passi di distanza da quella dei Pénitents Blancs, è la cappella dei Pénitents Gris. Anche questa è privata, ma aperta alle visite del pubblico.

Vicoli del centro storico di Aigues Mortes

La cappella dei Pénitents Gris si trova rinchiusa all’interno di un cortile in piazza Paul Bert. Questa venne costruita nel 1605 su di un sito che ospitava una precedente cappella degli inizi del XV secolo.

L’ordine dei Pénitents Gris si occupa di aiutare i malati e i poveri della città e, all’interno della loro cappella, venivano sepolti i membri della confraternita. Negli anni però la struttura venne ingrandita fino agli inizi del XVIII secolo.

La cappella dei Pénitents Gris ha una sola navata rettangolare come interni, sulla quale si affaccia un’enorme pala d’altare riccamente decorata che rappresenta la Passione di Cristo. Non sarebbe possibile scattare fotografie, ma il simpatico sorvegliante dopo avergli chiesto il permesso me lo accorda con un grande sorriso.

Aigues Mortes: il Massacro del 1893 ^

Aigues Mortes è tristemente collegata anche al nostro paese. Questa città è infatti divenuta nota anche per il Massacro dell’agosto del 1893, nel quale vennero uccisi diversi immigrati italiani, principalmente piemontesi, che si trovavano qui per lavorare nelle saline.

Per ricostruire quanto successo è importante sapere che quell’estate vennero richiesti più lavoratori del solito e, giunti numerosi in città, questi vennero smistati in più categorie, secondo le loro caratteristiche:

  • Ardéchois: contadini provenienti principalmente da una regione francese conosciuta come Ardèche;
  • Piémontais: gli italiani, principalmente provenienti dal nord Italia, e organizzati da caporali;
  • Trimards: per lo più vagabondi.

A seguito di una rissa scoppiata internamente a una squadra di lavoratori, tra italiani e francesi, intervenne sul posto la gendarmeria, ma la situazione continuò a precipitare. L’apoteosi si raggiunse quando alcuni Trimards raggiunsero Aigues Mortes e misero in circolazione la notizia falsa che alcuni italiani avrebbero ucciso loro connazionali.

Su tutte le furie i francesi raggiunsero la salina, per farsi giustizia da soli. Il caporale riuscì parzialmente a mediare la situazione dicendo che avrebbe cacciato gli italiani assicurandosi che prendessero il treno che li avrebbe riportati a casa. Proprio sul tragitto che portava alla stazione, però, questi furono attaccati e anche la piccola comunità di italiani in città, rifugiatasi all’interno di una panetteria, venne però espugnata e linciata.

Aigues Mortes e la salina del massacro del 1893

La notizia arrivò presto anche in Italia, dove scoppiarono rivolte antifrancesi in numerose città. La situazione stava montando sempre di più e scoppiò un vero caso diplomatico, dove la stampa estera si schierò a favore dell’Italia. Solo dopo qualche tempo le acque si calmarono ed entrambe le nazioni furono risarcite.

I numeri ufficiali delle vittime in Francia non vennero mai chiariti. Le autorità francesi parlarono di otto morti, tutti italiani, mentre informazioni non ufficiali riferivano di diciassette morti e centocinquanta feriti. Altre fonti ancora elencava numeri ben più alti. Nonostante questo nessun imputato, ne italiano ne francese, venne condannato per i fatti successi e anche questo suscitò l’indignazione popolare.

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Aigues Mortes - la Città Fortezza della CamargueEcco cosa non perdere in un giorno ad Aigues Mortes. Guida della città e breve storia del massacro di Aigues Mortes, che coinvolse numerosi italiani.https://www.lorenzotaccioli.it/aigues-mortes-citta-fortezza-camargue/
Lorenzo Taccioli