Arte contemporanea al Castello di Rivoli – Guida

Arte contemporanea nelle sale del castello di Rivoli

Il castello di Rivoli è una delle residenze sabaude presenti in Piemonte. Si tratta di un articolato edificio barocco riprogettato da Filippo Juvarra, ma lasciato incompleto.

Oltre alla sua spettacolare architettura a sorprendere i visitatori sono anche le opere d’arte contemporanea conservate nelle 38 sale del castello. Si tratta di opere importanti e, molte di queste, sono state realizzate da celebri artisti. Per questo motivo il castello di Rivoli è diventato un punto di riferimento internazionale per chi ama l’arte.

In qualità di residenza sabauda, il castello di Rivoli è inoltre annoverato nel patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 1997.

Arte contemporanea nelle sale del castello di Rivoli

Ecco tutti i dettagli per conoscere meglio il castello di Rivoli e per organizzare la tua visita.

Dove si trova il castello di Rivoli ^

Castello sopra al centro abitato di Rivoli - Torino

Il castello di Rivoli è a Rivoli, in provincia di Torino da cui dista poco meno di 15 chilometri. Siamo quindi in Piemonte.

Quest’istituzione è su di una collina al di sopra del centro cittadino di Rivoli, in piazza Mafalda di Savoia.

Come arrivare ^

Se decidi di raggiungere il castello di Rivoli in auto, arrivando in autostrada a Torino, dovrai seguire le indicazioni T4-Frejus Moncenisio, Monginevro. Dovrai poi prendere l’uscita Rivoli (non Rivoli-Rosta) e seguire poi le insegne.

Se invece vuoi raggiungere il castello di Rivoli con i mezzi pubblici potrai arrivare a Torino alle stazioni di Porta Nuova o Porta Susa e prendere la metropolitana in direzione Fermi scendendo alla fermata Paradiso. Qui troverai la coincidenza con l’autobus 36 in direzione Rivoli. Dovrai scendere al capolinea e prendere la navetta 36 circolare da piazza Martiri.

Storia del castello di Rivoli ^

Le origini del castello di Rivoli risalgono al IX secolo quando, in questa posizione, era presente un primo edificio posto a guardia del centro storico sottostante.

Questo territorio era considerato strategico, perché a metà via tra Torino e la Val di Susa. Per questo motivo, dopo che l’imperatore Federico I Barbarossa cedette questi territori ai vescovi di Torino, nel giro di pochi anni, alla fine del XII secolo, i Savoia ne presero possesso. Il primo vero e proprio castello risale al 1245 e fu opera di Amedeo IV di Savoia.

Il castello di Rivoli era molto importante, tanto che nel XV secolo ospitò anche la Sacra Sindone, che venne esposta ai fedeli.

Le modifiche alla struttura originaria ^

Intorno al 1559 il castello venne ampliato per ospitare il duca Emanuele Filiberto I di Savoia che, secondo il trattato di Cateau-Cambresis, non poteva risiedere a Torino finché non avesse avuto un erede maschio (che arrivò nel 1562). I lavori subirono perciò alcune sospensioni e modifiche e vennero completati nel 1644. In quel periodo venne creata la Manica Lunga, un edificio più basso e distaccato, connesso al corpo principale tramite un passaggio pedonale. Questa parte era impiegata come pinacoteca sabauda e successivamente come scuderie e alloggi per la servitù.

Il castello di Rivoli venne incendiato dai francesi agli inizi del settecento, ma già nel 1706 Vittorio Amedeo II di Savoia ne ordinò la ristrutturazione. Oltre ad ingrandire la Manica Lunga, intervenne in questo progetto il celebre architetto Filippo Juvarra, i cui lavori non vennero però mai completati. Per questo motivo la facciata risulta ancora oggi incompiuta.

Altre modifiche vennero operate nel 1730, quando Vittorio Amedeo II venne rinchiuso nel castello su volontà del figlio Carlo Emanuele III, per tenere il padre lontano dagli affari di famiglia. In questo contesto vennero applicate grate alle finestre e chiuso l’accesso alla Manica Lunga. Ulteriori lavori furono operati da Carlo Randoni nel 1794 per utilizzare il castello come residenza.

Nel 1863 il comune di Rivoli lo affittò per adibirlo a caserma e, a distanza di vent’anni, venne direttamente acquistato dal comune aggiungendovi la biblioteca civica. Dopo i danni riportati durante la seconda guerra mondiale, il castello ospitò per qualche mese il casinò municipale.

Dal 1984 il castello di Rivoli ospita l’omonimo museo d’arte contemporanea.

La struttura del castello ^

Il castello di Rivoli è formato da due corpi principali: l’edificio castello e la Manica Lunga. Questi sono frutto di diversi rimaneggiamenti durante i secoli e di progetti portati avanti e rimasti poi fermi. Ad esempio la Manica Lunga sarebbe dovuta essere abbattuta per creare una parte di castello speculare a quella preesistente, ma questo progetto di Juvarra non arrivò al compimento.

Ecco le parti principali di cui si compone il castello.

Atrio ^

I due corpi di fabbrica dell’edificio castello e della Manica Lunga sono messi in comunicazione tra loro attraverso l’atrio all’aperto. Sull’atrio si affacciano le pareti incompiute delle due strutture con al centro delle colonne e pilastri che appartengono al progetto di Filippo Juvarra.

Questo progetto incompiuto vede l’utilizzo massiccio di pilastri bugnati in marmo di Foresto. L’atrio rappresentava il punto in cui i visitatori venivano accolti tra due strutture maestose ed esattamente simmetriche. Da qui prendevano vita gli scaloni che conducevano ai piani rialzati in cui sarebbero stati presenti i saloni delle feste e gli ambienti di rappresentanza. In realtà venne realizzato appena un terzo del progetto originale.

Quello che si può vedere oggi nell’atrio è una testimonianza del cantiere sospeso, dove nicchie, cornici, oculi e archi erano pronti ad accogliere le decorazioni in stucco e le statue. Il mattone a vista racconta invece di strutture incompiute.

Edificio castello ^

A sinistra dell’atrio c’è l’edificio castello, a cui è possibile accedere per via di uno scalone in pietra grigia di Vaie. Il progetto di Juvarra prevedeva anche la costruzione di un secondo scalone, rievocato nella ristrutturazione novecentesca per mezzo di una grande porta a specchi, a sinistra dell’atrio, che mostra ciò che non è mai stato realizzato.

L’edificio castello si sviluppa su tre piani. Il primo piano è quello che ospitava gli appartamenti di Vittorio Amedeo II e della moglie Anna Maria d’orleans, realizzati durante la ristrutturazione di Juvarra.

Visitando questi spazi potrai vedere, oltre che le importantissime opere di arte contemporanea, anche le antiche sale del castello in cui troverai numerosi affreschi risalenti al seicento e al settecento.

Il terzo piano è invece composto da spazi moderni e contemporanei. Anticamente vi erano dei piccoli appartamenti per i membri della corte, mentre la servitù risiedeva nel sottotetto oggi andato perduto.

Manica Lunga ^

Manica Lunga - Parete incompiuta

La Manica Lunga è la parte più recente del castello ad essere stata costruita da zero. Si tratta di un lungo edificio costruito nella prima metà del XVII secolo per volere di Carlo Emanuele I. Le sue dimensioni sono particolari: è infatti lunga 147 metri e larga appena 6 metri. Originariamente collegata al corpo centrale del castello ospitava una pinacoteca. Durante il 1693 le truppe francesi danneggiarono questo spazio che, secondo il nuovo progetto elaborato da Filippo Juvarra doveva quindi essere abbattuto per creare un corpo simmetrico al castello già esistente.

Il progetto però non vide mai la luce e la Manica Lunga venne trasformata in spazi di servizio, come stalle e alloggi per la servitù.

Successivamente, durante la seconda guerra mondiale, questo spazio ospitò gli sfollati, dopo essere stato utilizzato come caserma. Ciò ha portato ad alcuni lavori e modifiche per rispondere adeguatamente alle nuove funzionalità.

Oggi l’ultimo piano della Manica Lunga ospita mostre temporanee, mentre ai pieni inferiori ci sono la caffetteria del castello, la biblioteca, la sala conferenza e il Centro di Ricerca Castello di Rivoli.

Arte contemporanea al castello di Rivoli ^

Il castello di Rivoli è diventato un punto di riferimento per l’arte contemporanea in Italia già dal 1984, quando ospitò la prima mostra Ouverture, curata dall’allora direttore Rudi Fuchs. Questa mostra raccoglieva in sé diverse correnti (land art, arte povera, arte concettuale, …) e gettava le basi per una collezione permanente che sarebbe andata creandosi a partire dal decennio successivo.

La quasi totalità delle mostre sono ospitate nell’edificio castello, più una piccola parte nell’edificio della Manica Lunga. L’edificio castello si sviluppa su tre piani espositivi, due dei quali conservano ancora le sale storiche con affreschi che vanno dal seicento alla fine del settecento.

Collezione permanente ^

La creazione di una mostra permanente al castello di Rivoli è stata possibile anche grazie alle numerose donazioni da parte di privati e artisti. Il primo fu Sol LeWitt che nel 1991 realizzò una grande installazione in una sala del primo piano, ancora oggi fruibile dai visitatori.

Alla mostra permanente ha contribuito anche la Regione Piemonte, stanziando dei propri fondi e la Cassa di Risparmio di Torino. Nel 1991 vede la luce la fondazione CRT che dal 2001 ha dato via a un progetto relativo all’arte moderna e contemporanea che mira a stanziare fondi per incrementare le collezioni permanenti del castello di Rivoli e della galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino.

L’importanza nazionale del castello di Rivoli facilita il rapporto con gli artisti che, di frequente, realizzano opere site specific.

Oggi la collezione permanente del castello di Rivoli vanta tantissime opere di grande importanza di artisti appartenenti a diverse correnti artistiche. Solo per citarne alcuni:

  • Arte concettuale e minimalismo: James Lee Byars, Sol LeWitt, Bruce Nauman e Donald Judd;
  • Land Art: Richard Long e Hamish Fulton;
  • Arte Povera: Alighiero Boetti, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Emilio Vedova, Gilberto Zorio e Michelangelo Pistoletto;
  • Transavanguardia: Sandrio Chia e Francesco Clemente.

Ci sono inoltre una serie di artisti le cui opere dialogano direttamente con l’architettura del castello: Massimo Bartolini, Nam June Paik, Yvonne Rainer, Wolfgang Tillmans, Helmut Newton, Thomas Hirschhorn, Dennis Oppenheim, Stan Vanderbeek, Pia Stadtbaumer e Sadie Benning.

Estremamente celebri sono infine le due opere di Maurizio Cattelan qui ospitate e risalenti al 1997. La più famosa è senza dubbio Novecento, il cavallo imbalsamato appeso al soffitto. C’è inoltre l’opera Charlie don’t surf sempre di Maurizio Cattelan.

Mostre temporanee ^

Alla collezione permanente del Castello di Rivoli si affiancano ogni anno delle mostre temporanee. Alle volte queste approfondiscono il lavoro di un singolo artista, mentre altre si sviluppano intorno a una tematica e racchiudono opere di diversi artisti e differenti punti di vista.

Queste mostre occupano alcune sale dell’edificio castello, principalmente all’ultimo piano, e gli spazi della Manica Lunga.

Restaurata tra il 1986 e il 2000 la Manica Lunga accoglie oggi una lunga sala espositiva al terzo piano, mentre al piano inferiore è presente un bar. Ancora oggi potrai visitare la Manica Lunga accedendo alle mostre temporanee ospitate all’ultimo piano oppure prendendo un caffè al suo bar.

Orari di apertura del castello di Rivoli ^

Il castello di Rivoli è aperto dal mercoledì al venerdì dalle 10:00 alle 17:00 e il sabato, la domenica e i festivi dalle 11:00 alle 18:00.

Prezzi d’ingresso al castello di Rivoli ^

Il prezzo d’ingresso al castello di Rivoli è di 15€ per il biglietto intero e 6,50€ il biglietto ridotto (under 18, over 65, studenti universitari, insegnanti, associazioni culturali, …).

L’ingresso è invece gratuito per i possessori dell’abbonamento musei Piemonte e Valle D’Aosta, che può eventualmente essere acquistato in loco (in orari ridotti rispetto a quelli di apertura).

L’ingresso agli animali è consentito solo per quelli di piccola taglia all’interno del proprio trasportino.

Dove dormire nei dintorni ^

La posizione più comoda in cui soggiornare per visitare il castello di Rivoli è la stessa cittadina di Rivoli. Il castello è infatti posto su di una collina che sormonta la città ed è velocemente raggiungibile.

A questo link trovi diverse sistemazioni disponibili a Rivoli. Tra queste puoi optare per questo bed and breakfast, molto vicino al castello, oppure per questo hotel più vicino al centro storico. Entrambi sono dotati di stanze nuove e spaziose.

Se invece preferisci soggiornare in una città più grande, con maggiori servizi per i turisti, puoi scegliere Torino e raggiungere il castello in giornata.

Clicca qui per vedere le numerose strutture ricettive disponibili a Torino. Tra le tante puoi valutare questa sistemazione, molto vicina alla stazione di Porta Nuova e pertanto comoda anche se dovessi arrivare in treno.

https://www.lorenzotaccioli.it/wp-content/uploads/2026/01/Arte-contemporanea-nelle-sale-del-castello-di-Rivoli-600x400.jpg
px600
px400
Arte contemporanea al Castello di Rivoli - GuidaScopri il Castello di Rivoli, il più importante centro italiano per l'arte contemporanea. Ecco tutti i dettagli per organizzare la visita.https://www.lorenzotaccioli.it/arte-contemporanea-al-castello-di-rivoli-guida/
Lorenzo Taccioli