Bagni di San Filippo – Terme Libere in Toscana

Balena Bianca - Formazione di Carbonato di Calcio nei Bagni di San Filippo

Non sono mai stato un grosso amante delle terme. A una giornata di relax ho sempre preferito un’escursione in mezzo alla natura o una passeggiata in montagna. Da diversi mesi, però, ero abbastanza incuriosito dai Bagni di San Filippo, più per la loro particolarità naturale che per l’idea di mettermi a mollo nelle sue acque.

Un break di cinque giorni tra Toscana e Lazio è stata l’occasione giusta per allungarsi fino a qui e vedere coi miei occhi questo spettacolo. Nello stesso viaggio, un po’ per caso, mi sono ritrovato anche alle Terme di Saturnia e ai bagni naturali di Viterbo.

Cosa Sono i Bagni di San Filippo ^

I Bagni di San Filippo sono un’area termale nella parte sud orientale della Toscana. Non è da trascurare il fatto che l’accesso sia libero, perché l’area non è occupata da uno stabilimento, ma è aperta a tutti colori i quali vogliano godere delle sue acque curative. Questa zona termale è nota già dall’epoca romana e in antichità veniva frequentata da persone importanti e nobili: si dice infatti che anche Lorenzo il Magnifico, nel 1485, vi abbia fatto il bagno. Quest’area venne ristrutturata nel 1566 da Cosimo de Medici.

Il fosso con acqua termale - Val d'Orcia

A giudicare dalla nostra visita queste terme libere sono molto frequentate: incontriamo un via vai continuo di persone di diversa nazionalità che, con telo e costume, vanno verso le sue acque.

A poca distanza è presente anche un centro benessere a cui è possibile accedere pagando regolare biglietto di ingresso.

Il Fosso Bianco dei Bagni di San Filippo ^

Ciò che rende così celebre quest’area sono il fosso bianco e la balena bianca. Il “fosso bianco” dei Bagni di San Filippo, non è altro che un modo per indicare l’area termale naturale accessibile liberamente. Infatti, attraverso la strada, si scende in un vero e proprio grande fosso creato dalle acque termali. Lungo la discesa del fiumiciattolo si trovano numerose pozze, per lo più artificiali, nelle quali le persone si siedono per rigenerarsi e per fare qualche fango.

Scendendo il viottolo che dalla strada conduce fino a qui, ci troviamo davanti a una formazione bianca che si arrampica lungo tutto il crinale del fosso. Si tratta di una grande concrezione di carbonato di calcio, abitualmente trasportato da queste acque e che si dice fare molto bene alla pelle. Quella che vediamo in questo primo momento non è la più grande della zona, per la quale dobbiamo pazientare ancora qualche minuto prima di vederla.

Proseguiamo verso monte, seguendo il flusso dell’acqua, e procedendo troviamo sempre più pozze di acqua calda che, purtroppo, sono tutte occupate. L’acqua sgorga nel terreno da varie sorgenti e chi conosce la zona riesce anche ad individuare le pozze migliori, nella quale l’acqua arriva quasi diretta dal sottosuolo e quelle peggiori, che raccolgono l’acqua ormai tiepida proveniente dalle pozze superiori.

La Balena Bianca delle Terme Libere di San Filippo ^

Arrivati in cima alle pozze riprendiamo la direzione inversa e, proseguendo verso valle, seguiamo il sentiero che costeggia il fiumiciattolo. Arriviamo nel cuore di una boscaglia dalla quale si possono chiaramente vedere le pozze che continuano lungo tutto il tragitto del fiume e che rinnovano le sorgenti di acqua calda che, infine, arrivano fino alla balena bianca delle terme libere di San Filippo.

Il nome “Balena Bianca” è facilmente comprensibile: ci troviamo davanti a un enorme formazione di carbonato di calcio, che continua ad essere alimentata e a crescere, grazie all’acqua termale che continua a sgorgare dalla sua sommità. L’acqua carica di minerale ha spesso lasciato scolpiti delle formazioni simili ai fanoni, i denti della balena, che si appoggiano al resto della roccia o che nascondono piccole grotte.

Il continuo scorrere dell’acqua farebbe pensare a una superficie estremamente scivolosa e viscida, mentre in realtà camminandoci sopra ci si accorge esattamente dell’opposto. In ogni caso un cartello posto alla base della balena bianca indica il divieto di salire, ma l’impressione che ho è che si tratti di un disclaimer dell’amministrazione comunale per lavarsi le mani in caso di incidenti a chi si avventura qui sopra. La zona non è infatti presidiata, ne resa inaccessibile e un sacco di persone sono già sopra alla balena bianca.

In questo deposito naturale si possono chiaramente vedere diverse pozze, nelle quali le persone si mettono a bagno e si lasciano coccolare dall’acqua estremamente calda (fino a circa 48° C) che scende verso il fiumiciattolo.

Dove si Trovano i Bagni di San Filippo ^

I Bagni di San Filippo si trovano in Val d’Orcia, un’area incantevole della bassa Toscana, costellata da basse colline e alti cipressi, oltre che da campi coltivati per la fiorente agricoltura locale.

Ci troviamo in provincia di Siena, all’interno del comune di Castiglione d’Orcia, praticamente alle pendici del monte Amiata, un vulcano che si trova alla confluenza tra Maremma, la val D’Orcia e la val Chiana. Il paese è carino, ma piuttosto raccolto e l’attrazione principale sono sicuramente queste sorgenti termali.

La frazione di San Filippo deve il suo nome a San Filippo Benizi, a cui venne titolata la chiesa locale. Qui il santo si fermò in eremitaggio nel 1269. La leggenda vuole che Filippo si rifugiò sul monte Amiata per sfuggire all’ipotetica carica di nuovo Papa: fu proprio durante il conclave di Viterbo, quando era necessario eleggere il successore di Clemente V che cominciò a circolare il suo nome e lui, per il timore che ciò diventasse realtà, decise di scappare in queste zone.

Come Arrivare ai Bagni di San Filippo ^

Arrivare ai Bagni di San Filippo è piuttosto semplice, si trovano infatti su di una strada secondaria che, dalla principale, scende costeggiando il paese. Ovviamente l’amministrazione comunale ha voluto sfruttare questa fortuna mettendo i parcheggi a pagamento lungo tutta la strada. Questo è il motivo per cui, nei giorni più affollati, si incontrano automobili parcheggiate già ai lati della via principale.

La strada che scende è a senso unico, quindi se trovate un posto sufficientemente vicino vi conviene parcheggiare, altrimenti sarà necessario ricongiungersi alla strada principale e scendere nuovamente per riprenderlo.

L’accesso ai bagni di San Filippo è in questa posizione (apri mappa), proprio in corrispondenza di un piccolo bar. Qui un breve sentiero scende fino al fiume, dal quale si può procedere verso destra o sinistra.

I sentieri sono un po’ sconnessi quindi è consigliabile raggiungerli indossando delle scarpe o delle ciabatte comode. Del resto è sufficiente avere con se un telo per appoggiarsi a terra e un costume. D’inverno è ovviamente necessario un cambio e qualcosa di caldo da mettersi addosso una volta usciti dalle calde acque termali dei Bagni di San Filippo.

Scopri anche le altre terme libere tra Tuscia e Maremma, nell’itinerario di 5 giorni in queste terre.

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Bagni di San Filippo - Terme Libere in ToscanaDove sono il fosso bianco e la balena dei Bagni di San Filippo e come organizzarsi al meglio per visitare le fantastiche terme libere della bassa Toscanahttps://www.lorenzotaccioli.it/bagni-di-san-filippo-terme-libere-in-toscana/
Lorenzo Taccioli