Biciclettata San Candido Lienz – Ciclabile in Val Pusteria

Amici appesi ai tronchi di legno

Avevo già fatto la biciclettata sulla ciclabile San Candido – Lienz durante una gita scolastica delle superiori e ne avevo un ottimo ricordo, seppure un po’ offuscato. Da qualche tempo sarei voluto tornare in quella zona del Trentino per ripercorrerla e ravvivare i miei ricordi. Così, nel periodo di ferragosto, riesco a coinvolgere qualche amico.. direzione Alto Adige!

Arriviamo in mattinata a San Vigilio di Marebbe, dove pernottiamo, e ci organizziamo subito per raggiungere Dobbiaco, dove cominceremo la biciclettata.

Organizzare la Biciclettata sulla Ciclabile Dobbiaco – Lienz ^

Siamo nell’Alta Val Pusteria in provincia di Bolzano, nella parte settentrionale del Trentino Alto Adige praticamente al confine con l’Austria. Infatti la ciclabile collega San Candido alla città austriaca di Lienz, che si trova a una cinquantina di chilometri di distanza.

Questa è una delle più belle ciclabili che abbia mai fatto e, nonostante la posizione a cavallo delle Alpi, si tratta di un percorso piuttosto semplice e adatto a tutta la famiglia. Si passa attraverso boschi incantevoli e accanto a fiumi, ruscelli e cascatelle che rendono la giornata in mezzo alla natura davvero magica. Per i più golosi sarà impossibili resistere alla tappa nella fabbrica di Loacker, a cui si passa davanti. L’intera ciclabile è quasi completamente su strada asfaltata, una piccola parte iniziale corre sulla strada carrabile, ma passata la città di San Candido continua su una strada riservata ai pedoni e alle biciclette o su stradine di montagna quasi dimenticate dalle automobili.

Sarebbe sufficiente una mezza giornata per tutto il percorso, ma se ci si ferma frequentemente quanto abbiamo fatto noi, si può pensare di dedicare alla biciclettata Dobbiaco – Lienz un’intera giornata.

C’è un po’ di confusione sull’itinerario di questa ciclabile, soprattutto sul suo punto d’inizio: nonostante il percorso ufficiale sia San Candido – Lienz, è possibile noleggiare le biciclette anche a Dobbiaco, circa 5 km prima di San Candido, e allungare di qualche chilometro la percorrenza, arrivando ai 50 km totali circa.

A seconda del tempo a vostra disposizione si può decidere di fare il ritorno di nuovo in bicicletta o di optare per il percorso one-way, lasciando la bicicletta alla stazione di Lienz e tornare tranquillamente in treno (che ferma sia a San Candido che Dobbiaco).

La ciclabile San Candido Lienz, nonostante sia piuttosto conosciuta e molto frequentata, rimane comunque molto fruibile: noi l’abbiamo percorsa il 14 di Agosto e spesso ci è sembrato di essere gli unici sul percorso.

Ciclabile San Candido Lienz – Dove Noleggiare la Bici e Prezzi ^

Ci informiamo su dove noleggiare la biciclette prima di partire. Online troviamo un paio di negozi, ma anche una volta arrivati al campeggio dove pernotteremo chiediamo informazioni su questo servizio: la risposta è praticamente unanime e tutti concordano su Papin Sport.

Ci rivolgiamo quindi a questo negozio che dà effettivamente un ottimo servizio: per la ciclabile San Candido – Lienz è possibile noleggiare le biciclette in uno dei due store di Papin Sport. Il primo è a Dobbiaco, poco dopo la stazione ferroviaria, il secondo è invece a San Candido. Noi optiamo per la possibilità di Dobbiaco, in maniera tale da allungare un po’ il tragitto e trovare più semplicemente parcheggio. Dobbiaco è infatti un po’ più grande di San Candido e un po’ meno turistica, inoltre ci sono più posti auto a disposizione nelle vicinanze del noleggio, grazie alla presenza della ‘grande’ stazione dei treni.

Alcune bandiere segnalano la posizione del noleggio, nel quale si può scegliere la tipologia di bicicletta che si preferisce e anche diversi accessori che potrebbero tornare utili. Alcuni ragazzi ben preparati mettono velocemente a disposizione l’attrezzatura richiesta e ci spiegano che per qualsiasi problema possiamo fare riferimento ai diversi centri assistenza posti sulla ciclabile o telefonare al numero di telefono che ci lascia, per un pronto intervento. Tra le biciclette a disposizione per la ciclabile Dobbiaco Lienz, è più che sufficiente la city bike il cui costo varia dai 16€ della bassa stagione ai 20€ dell’alta stagione. Si tratta di una bicicletta piuttosto leggera e molto maneggevole, tanto comoda che vorremmo portarcela a casa!

Al noleggio di Papin Sport sono disponibili anche biciclette per bambini e carrellini per i più piccoli o gli amici a 4 zampe: noi prendiamo un carrellino per Grover, il cane che sta con noi, ad un costo che varia dai 10€ ai 15€ a seconda della stagione. Dopo un’iniziale titubanza e dopo aver legato il collare al carrellino, Grover si tranquillizza, anche se due curve prese un po’ troppo velocemente lo rimettono subito sull’attenti.

Lo staff di Papin Sport ci sconsiglia il noleggio di catene o lucchetti, spiegandoci che non è mai successo che venisse sottratta una bicicletta, nemmeno quando la si lascia incustodita alla fabbrica della Loacker.

Al costo di noleggio di questa attrezzatura, è da aggiungere anche quello per il viaggio one way, ovvero per il ritorno in treno lasciando le biciclette nel piazzale della stazione di Lienz: sono 6€ a bicicletta (il carrello non prevede un costo extra) più il costo del treno.

Per informazioni aggiornate e dettagliate sul costo dell’attrezzatura e sugli store disponibili è possibile consultare il sito ufficiale di Papin Sport.

L’itinerario della ciclabile San Candido – Lienz ^

Cominciamo il nostro itinerario sulla ciclabile San Candido – Lienz da Dobbiaco, a circa 5 km da San Candido. Prendiamo il sentiero che dalla stazione si inoltra nella natura rigogliosa dei boschi del Trentino Alto Adige e tra alti alberi e radure più vaste con casette e cataste di legno, arriviamo fino a un tratto di strada promiscua con le automobili. Nonostante sia il 14 di Agosto non incontriamo troppo traffico, ne di biciclette ne di automobili, e continuiamo quindi tranquillamente sulla strada ben segnalata.

Sarà complicato perdersi nel tragitto da percorrere, perché le indicazioni sono molto chiare, sarà invece sicuramente più semplice perdersi a guardare la natura meravigliosa che ci circonda.

La ciclabile, quasi totalmente asfaltata, corre in direzione nord est e si sviluppa per lo più in territorio austriaco. Frequentemente si passa sopra al fiume Drava o ad uno dei suoi affluenti, attraverso solidi ponti in legno.

San Candido ^

Ormai è ora di pranzo e la strada che percorriamo passa nei dintorni della città di San Candido. Non avevamo ben chiaro l’orario a cui saremmo arrivati da queste parti, così per sicurezza siamo partiti con l’idea di un pranzo al sacco. Ci fermiamo comunque in città per poterla visitare velocemente e ne approfittiamo per mangiare in tranquillità nelle sedute del centro storico.

La città di San Candido, conta appena 3300 abitanti, ma in questi giorni è presa da assalto dagli amanti della montagna e dell’Alta Val Pusteria. Intorno a noi tantissime persone animano il centro storico, che rimane comunque tranquillo e piacevole. Negli anni ho notato che il turismo che si muove verso la montagna o la natura in genere è un turismo più pacato, meno rumoroso e quello che vedo nel centro storico di San Candido non fa che confermare la mia tesi.

Noi lasciamo le biciclette parcheggiate nei pressi del duomo cittadino e proseguiamo la nostra visita a piedi. Girare tutto il centro storico di San Candido a piedi è estremamente veloce, ma vale la pena prendersi con calma questi momenti.

Piazza San Michele - Un Giorno a San Candido

Ecco cosa vedere nella città di San Candido.

Riprese la biciclette partiamo in direzione di Lienz, passando per il sacrario militare, che vediamo al di là della ferrovia. All’interno di questo monumento si trovano i 200 corpi dei soldati morti durante la prima guerra mondiale.

Burg Heinfels – Il castello “re dell’Alta Pusteria” ^

La ciclabile continua tra discese e piccole salite, nelle quali la bicicletta sembra quasi andare da sola. Ponti di legno sul fiume si alternano a scorci suggestivi e a tratti al fianco dei boschi. Di tanto in tanto incontriamo una catasta di legna o bellissime case nello stile tipico di montagna, tanto che ci stupiamo di vedere una casa malconcia al di là del fiume.

Ormai è da un po’ che pedaliamo e abbiamo passato il confine italiano per entrare in Austria. Ci aspettavamo di incontrare prima la fabbrica di Loacker, tanto che ci chiediamo se non l’abbiamo accidentalmente saltata. I telefoni cellulari hanno poco segnale e così non riusciamo a verificare la mappa in tempo reale. In realtà è praticamente impossibile saltare la fabbrica di Loacker, perché si affaccia direttamente sulla ciclabile.

Arrivati nel comune di Heinfels, una piccola cittadina austriaca di nemmeno 1000 anime, vediamo la fabbrica bianca con le grandi insegne rosse che riportano il logo Loacker: eccoci!
Subito prima della fabbrica, sulla collina della città di Heinfels, vediamo il Burg Heinfels, ovvero il castello cittadino. Questo castello, grazie alla sua posizione rialzata sulla città, è noto anche come il  “re dell’Alta Pusteria“.

Le sue origini certe risalgono al XIII secolo quando, nella sua posizione difensiva che permetteva di tenere sott’occhio l’intera area circostante, ospitava il cavaliere Otto von Heunvels. Si dice però che qui fosse presente una costruzione già dal tempo degli Unni, nel V secolo. Dopo il cavaliere, il castello passò nelle mani dei conti Görzer. Attualmente la struttura sente il peso degli anni e le sue condizioni non sono proprio ottimali: il castello di Heinfels avrebbe bisogno di una profonda ristrutturazione e messa in sicurezza per poter aprire le sue porte ai visitatori. Non è infatti possibile entrare all’interno del Burg Heinfels, se non durante alcune sporadiche visite guidate che generano sempre un grosso richiamo di persone.

Il castello ebbe una storia piuttosto travagliata; nei secoli varie vicende lo videro protagonista: al suo interno fu ospitato un deposito di armi, venne impiegato come pegno dai proprietari per riscattare alcuni debiti, per un periodo venne occupato dai contadini che durante i secoli si sobbarcarono l’onere della manutenzione dell’intera struttura. Verso la fine del XVI secolo venne fatta una profonda ristrutturazione, che diede al Burg Heinfels l’aspetto attuale, nonostante alcune parti vennero ricostruite a seguito del rovinoso incendio del 1613.

Il muro di cinta che circonda l’interno castello venne costruito nel 1505 su volontà dell’imperatore Massimiliano I, e venne successivamente rinforzato un secolo più tardi dopo l’incendio.

Negli ultimi secoli furono frequenti i cambi di proprietà del castello, che non arrivò mai ad essere di proprietà del comune che lo ospita. L’ultima cessione è avvenuta nel 2005, quando la famiglia Loacker decise di acquistarlo senza che venne resa pubblica la cifra sborsata per l’acquisizione.

La Fabbrica di Loacker sulla Ciclabile San Candido – Lienz ^

Al fianco del Burg Heinfels si trova la fabbrica della Loacker, una delle attrazioni principali sulla ciclabile San Candido – Lienz. Passato lo stabilimento bianco con le insegne rosse ci si trova sulla sinistra un vicolo ciclabile che conduce fino al parcheggio antistante la fabbrica.

Adiacente alla produzione si trovano infatti alcune aree aperte al pubblico, prese d’assalto durante i periodi estivi. Nello spiazzo davanti la fabbrica è stato costruito un bar esterno che permette di mangiare alcune delizie a base di Loacker: alcune ricette originali e altre rivisitazioni di ricette classiche con l’inserimento dei famosi wafer tra gli ingredienti. All’interno invece lo spazio si divide tra:

  • il negozio dove è possibile trovare tantissime varianti di Loacker e anche prodotti non presenti negli store italiani. Sicuramente se siete alla ricerca di un souvenir gradito da portare agli amici, questo è il posto ideale dove comprarlo;
  • il museo, ad accesso libero, che ripercorre la storia della famiglia Loacker, mettendo in esposizione anche alcune piastre originali e alcuni registri di acquisti o vendite. All’interno del museo si capirà esattamente come è nato il successo di questo wafer e come, negli anni, è riuscito ad affermarsi. Vengono spiegati dettagliatamente gli ingredienti, ma anche le attività di marketing e il cambio di packaging che è stato messo in atto durante i decenni;
  • un’area interattiva, rivolta ai bambini. Questa si trova all’interno del percorso di visita museale, al primo piano. I bambini, dotati di grembiule e retina per i capelli, produrranno i wafer secondo la ricetta originale.

Noi entriamo a turno dentro lo store, nel quale non è consentito l’accesso ai cani e dopo aver acquistato alcuni prodotti e fatto una visita al museo, ci sediamo nel bar esterno per deliziarci con le specialità a base di Loacker e prodotti tipici.

In viaggio verso Lienz ^

Cascata Prosciugata - Natura in Trentino Alto Adige

Rimontiamo in bicicletta e riprendiamo la ciclabile che ci porta fino a Lienz. Non siamo ancora arrivati a metà del percorso e la pausa in fabbrica ci ha portato via abbastanza tempo. Il sole se ne è andato e dopo lo stop ci sentiamo un po’ infreddoliti. Con qualche bella pedalata rientriamo in temperatura, immergendoci nuovamente nella bella natura austriaca.

Passiamo davanti ad alte cataste di legna, o al fianco del fiume Drava attraversato da numerosissimi ponti in legno, alcuni davvero stretti e ad uso pedonale. Di tanto in tanto ci imbattiamo in basse cascatelle o in tratti dove il fiume scorre più velocemente. Io vedo un capanno che si affaccia sulla vallata e così mi fermo allontanandomi dal gruppo per salire e godere al meglio del panorama.

Presto ci accorgiamo che il tempo sta scorrendo velocemente e che se vogliamo arrivare entro l’orario di chiusura del noleggio (19.00) dovremmo accelerare il passo. Così riduciamo al minimo le fermate e, a dire la verità, cominciamo a pedalare piuttosto velocemente: un Grover sempre più terrorizzato assiste a curve su una ruota del suo carrellino per cani e la velocità è talmente alta che per schivare un pedone sbucato all’improvviso, due di noi impattano quasi cadendo a terra. La missione è però compiuta: arriviamo con un anticipo di ben 5 minuti sull’orario di chiusura e saldiamo il costo aggiuntivo per il viaggio di sola andata.

Lienz ^

Siamo in stazione, perciò controlliamo anche gli orari del treno di ritorno, che ci riporterà fino a Dobbiaco, poi ci dedichiamo alla visita della città di Lienz. Non sono nemmeno le 19.00 e il centro storico sembra quasi deserto. Le poche persone intorno a noi si muovono per le belle vie della città di Lienz, estremamente curata e ben conservata. Le sue vie colorate attirano la nostra attenzione, così camminiamo a passo svelto tra i suoi edifici, praticamente tutti chiusi al pubblico a quest’ora della giornata.

Nella nostra passeggiata intorno a Hauptplatz, la piazza principale, abbiamo sempre un occhio fisso sull’orologio, perdere il treno vorrebbe dire dover trovare un alloggio nella cittadina austriaca.

Ritorno in Treno da Lienz ^

Ritorno in Treno ciclabile San Candido Lienz - Fino a Dobbiaco

Ritornati in stazione acquistiamo il biglietto del treno nelle macchinette automatiche. Il viaggio dura circa un’ora per i 50 km da percorrere ed ha un costo di circa 10€. I cani sono ammessi a bordo previo pagamento di un biglietto ridotto: il controllore in stazione ci dice però che non è necessario farlo. Volendo è possibile caricare anche le proprie biciclette sul treno, con un costo aggiuntivo di qualche euro.

Bisogna prestare attenzione agli orari del treno, perché l’ultimo viaggio è poco prima delle 20.00 e con le giornate più lunghe verrebbe da intrattenersi maggiormente nel centro storico di Lienz. I treni sono nuovi, puliti e sicuramente più moderni di quelli del trasporto regionale a cui siamo abituati. Noi approfittiamo del viaggio per mangiare uno snack e riposarci un po’. Il treno ferma sia a San Candido che Dobbiaco perciò, a seconda di dove si è partiti, si può tornare alla sera.

Ciclabile San Candido Lienz – Dove Dormire ^

Non sembrerebbe complicato trovare dove dormire nei dintorni della biciclettata sulla ciclabile San Candido – Lienz: ci troviamo in Alta Val Pusteria, una destinazione piuttosto turistica e pronta a ricevere ospiti in tutte le stagioni dell’anno. Ci sono diverse possibilità tra cui scegliere: hotel, appartamenti e nella stagione estiva anche qualche campeggio.

Nel periodo di ferragosto potrebbe però essere complicato trovare un posto libero se non prenotando per tempo. Nel nostro caso, abbiamo optato per un campeggio che, notoriamente, non permette di prenotare i posti. I giorni prima della partenza abbiamo telefonato a diversi campeggi della zona e ci hanno comunicato di essere tutti pieni, ma nonostante ciò abbiamo deciso di tentare la fortuna. La mattina siamo partiti prestissimo e sulle 9.30 siamo arrivati a destinazione. Già qualche decina di chilometri prima abbiamo telefonato ai campeggi per sapere come fosse la situazione, alcuni per fortuna avevano liberato qualche posto e così siamo riusciti a trovare una sistemazione, ma non nelle strette vicinanze della ciclabile: abbiamo infatti dormito al camping Al Plan, a San Vigilio di Marebbe. Un buon campeggio, pulito e ben attrezzato, ma distante circa 50 minuti in auto da Dobbiaco.

Ovviamente l’ideale sarebbe dormire nei presso dell’inizio della ciclabile, quindi nelle città di Dobbiaco o San Candido: entrambe si trovano sulla linea del treno che da Lienz torna all’inizio della ciclabile, ma San Candido è turisticamente più interessante e il suo centro storico è più bello per una passeggiata.

Ecco il programma completo su cosa fare quattro giorni in Alto Adige.

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Biciclettata San Candido Lienz - Ciclabile in Val PusteriaUna giornata sulla ciclabile San Candido - Lienz in Alta Val Pusteria. Ecco il percorso con tappa alla fabbrica di Loacker, dove noleggiare le biciclette e dove dormire. Tutti i dettagli della biciclettata in mezzo alla natura.https://www.lorenzotaccioli.it/biciclettata-ciclabile-san-candido-lienz-val-pusteria/
Lorenzo Taccioli