I Calanchi di Marsiglia – Nella Natura Francese

Les Calanques - Area naturale tra Marsiglia e Cassis

Il nostro viaggio in Provenza non si può dire completo senza una visita ad un’altra delle sue migliori aree naturali, soprattutto per un amante della natura come me. La prossima tappa sono i calanchi di Marsiglia.

Cosa sono i calanchi di Marsiglia – Parc National des Calanques ^

Il Parc National des Calanques è un tratto di costa incontaminato che parte proprio dalla città di Marsiglia e si allunga verso oriente. I calanchi di Marsiglia si estendono per circa venti chilometri, partendo dalla località di Les Goudes e arrivano fino alla località balnearea di Cassis.

In tutta quest’area alte scogliere bianche di roccia calcarea si tuffano nell’acqua turchese e cristallina, davvero irresistibile soprattutto per un bagno in piena stagione estiva.

Scogliere bianche di roccia calcarea e mare turchese

In questo parco nazionale, istituito nel 2012, si trovano quasi 70 specie protette di uccelli ed altre di pipistrelli e gechi notturni. Il parco si protrae anche nelle acque circostanti la costa, dove si trovano altre specie come coralli, tartarughe, cavallucci marini e ricci.

All’interno del Parc National des Calanques c’è anche un importantissimo sito archeologico sottomarino: la grotta di Cosquer che prende il nome dal sub che la scoprì nel 1991. Purtroppo non è visitabile, ma al suo interno ci sono incisioni e dipinti che raffigurano animali, impronte di mani e dita. Per entrarci è necessario scendere sotto il livello del mare per ben 37 metri e infatti si pensa che l’accesso via terra fosse possibile solo alla fine dell’era glaciale. I disegni più antichi presenti dentro la grotta di Cosquer risalgono a ben 27.000 anni fa.

Vicini ai calanchi di Marsiglia si trovano anche alcuni isolotti rocciosi, i più famosi dei quali sono l’Ile d’If con il suo castello (Chateau d’If) e le isole de Frioul. Tutte queste destinazioni sono raggiungibili imbarcandosi dal Vieux Port di Marsiglia.

Come arrivare ai calanchi di Marsiglia ^

Il parco nazionale dei calanchi di Marsiglia è raggiungibile attraverso diverse strade aperte al traffico. Si estende infatti su di un terreno piuttosto vasto e variegato, tra Marsiglia e Cassis.

Procedendo da ovest verso est si trovano:

  • Calanque di Callelongue;
  • Calanque di Marseilleveyre;
  • Calanque di Sormiou;
  • Calanque di Morgiou;
  • Calanque di Sugiton;
  • Calanque d’En Vau;
  • Calanque Port-Pin;
  • Calanque Port-Miou;
  • Calanque Figuerolles.

Solo pochi di questi hanno un parcheggio nelle strette vicinanze della spiaggia e cioè il calanque di Callelongue, il calanque di Sormiou, quello di Morgiou e quello di Figuerolles. Spesso però, sopratutto durante l’alta stagione estiva, non è possibile raggiungerli, ma le strade vengono sbarrate prima e si può procedere esclusivamente a piedi o in moto. Le distanze possono essere anche un’ora di percorrenza a piedi, quindi è consigliabile indossare delle scarpe comode e munirsi di acqua per il tragitto.

A Cassis il parcheggio è poco lontano dalla costa frastagliata, ma potrebbero essere preso d’assalto soprattutto durante le ore centrali delle giornate estive.

Quindi per arrivare ai calanchi di Marsiglia è necessario procedere in auto fino all’imbocco del parco e poi nella stagione estiva si dovrà procedere a piedi (eccezione fatta per Cassis). Se non si è automuniti si può arrivare a quelli più occidentali direttamente dalla città di Marsiglia, mentre per gli altri sono previsti dei bus, sempre da Marsiglia, che portano fino all’imbocco pedonale.

I più belli da visitare sono i calanchi di Sugiton e quelli di Cap Cable (d’En Vau, Calanque Port-Pin, Calanque Port-Miou).

Calanchi di Sugiton ^

Arriviamo ai calanchi di Sugiton nel primo pomeriggio, dove aver visitato la cittadina provenzale di Aix en Provence. Purtroppo dobbiamo percorrere le trafficatissime vie di Marsiglia per arrivare fino a qui, ma non è la notizia peggiore in cui ci imbattiamo. All’imbocco della strada che scende lungo le colline rocciose troviamo una sbarra e alcuni sorveglianti che non ci permettono di procedere in auto.

Cerchiamo quindi un parcheggio nelle vicinanze e non è un’impresa complicata, perché oltre i posti auto sulla strada, ci sono diverse vie nei dintorni in cui poter parcheggiare. Decidiamo di non ritirarci e di procedere a piedi, percorrendo i sentieri che scendono fino al mare.

Il sentiero è piuttosto lungo, e richiederà circa un’ora abbondante di passeggiata sotto il sole cocente. Dopo una prima tratta in salita ci si apre davanti un panorama idilliaco, dove le rocce scendono fino all’acqua per poi tuffarsi nel mare limpido e turchese. Siamo però ancora molto in alto e, per arrivare fino a riva, dobbiamo camminare ancora svariate decine di minuti.

Scegliamo inizialmente di seguire la strada ricca di tornanti, ma dopo poco optiamo per uno dei sentieri che scende dritto verso il mare: molto più ripido della strada e a tratti scivoloso, però più diretto. Quello che ci preoccupa è un po’ il ritorno, ma ci penseremo poi.

Arriviamo finalmente alla piccola spiaggetta, racchiusa tra le rocce, dove ci sono già decine di persone. Ci cambiamo subito, indossando il costume e ci gettiamo nelle freddissime acque dei calanchi di Sugiton. Intorno a noi, oltre la natura incontaminata, si trova un piccolo ristorante e poco altro.

Decidiamo di fermarci un po’ sul telo a riposare e a godere del meritato premio davanti a noi, poi un paio d’ore più tardi ci rimettiamo in moto per raggiungere un altro dei bellissimi calanchi di Marsiglia.

La strada davanti a noi è piuttosto ripida e, per limitare la fatica, decidiamo di percorrere i tornanti asfaltati e con una buona dose di pazienza ci mettiamo in cammino. Il caldo è fastidioso e dobbiamo fare attenzione alle macchine che, non si sa con quale autorizzazione, possono transitare su questa strada. Ci balena per la testa anche quella di chiedere un passaggio, ma spesso e volentieri le automobili sono già piene.

Arrivati in cima alla collina, la col de Sugiton, vediamo davanti a noi la città di Marsiglia. Prendiamo un bel respiro e affrontiamo il tratto finale in discesa fino a giungere alla sbarra di accesso dopo ci aspetta una ‘fresca’ fontana per rigenerarci.

Cap Cable – Calanchi di Cassis ^

Dopo quelli di Sugiton, raggiungiamo i calanchi di Cap Cable, un insieme di meraviglie a pochissima distanza l’una dalle altre. Per arrivarci è necessario passare per la città di Cassis, arroccata tra le montagne e completamente integrata nel Parc National des Calanques.

Nei secoli scorsi questa località venne frequentata da numerosi artisti e personaggi illustri, come Virginia Woolf e Winston Churchill. Oggi ha perso l’atmosfera tranquilla che la caratterizzava ed è diventata un’importante e gettonata destinazione turistica.

Noi non ci fermiamo a Cassis, ma proseguiamo verso occidente, passando per il calanque de Port-Miou e raggiungendo quello di Port Pin. Ci è subito chiaro che questa zona è molto più turistica, nel piccolo canyon che si è creato tra le rocce del mare pullulano le barche e sono presenti dei porticcioli in cui queste si fermano anche durante la notte.

Dalla parte opposta del canyon si trova la più alta scogliera marittima di tutta Europa, che si alza sul mare per ben 394 metri di altitudine. Questo grande massiccio si distingue dagli altri nei dintorni per via del suo colore ocra, causato da roccia arenaria calcarea marrone e da ciottoli silicei di origine fluviale.

Queste acque sono famose anche per avere inghiottito Antoine de Saint-Exupéry, l’autore de “il piccolo principe” e, infatti, proprio qui si trova un percorso che celebra questo libro e il suo scrittore.

Di tanto in tanto, durante la nostra passeggiata, incontriamo delle scalinate scavate nella roccia o dei sentieri che ci permettono di scendere al livello del mare o nel cuore del canyon in mezzo alle barche ormeggiate.

Da sapere per visitare i Calanques ^

La visita ai Calanques ci immerge in un paesaggio naturale dalla rara bellezza, ma bisogna tenere in considerazione che quest’area protetta è estremamente fragile, soprattutto durante la stagione estiva quando il rischio di incendi aumenta sensibilmente. Per questo motivo l’accesso ai sentieri è regolamentato dal primo di giugno al trenta di settembre, attraverso una segnaletica a cartelli colorati:

  • arancione, si può accedere durante tutta la giornata
  • nero, non è possibile accedere ai sentieri in nessun momento
  • rosso, si può accedere, ma limitatamente agli orari dalle 6.00 alle 11.00

Per maggiori informazioni sui sentieri e sulle regolamentazioni del parco dei calanchi di Marsiglia è possibile raggiungere l’ufficio turistico di Cassis.

Dove dormire per visitare i Calanques ^

Il luogo più comodo dove dormire per visitare i calanchi di Marsiglia è senza dubbio la vicina città portuale di Marsiglia. Le sue dimensioni sono piuttosto vaste e gli hotel numerosissimi. Clicca qui per vedere quelli disponibili.

Se invece stai seguendo il mio itinerario alla scoperta della Provenza, potrai soggiornare in questo hotel, a distanza di circa una cinquantina di minuti, ma comodo per poter procedere poi con l’itinerario del giorno successivo.

Leggi l’itinerario di viaggio completo alla scoperta delle meraviglie naturali della Provenza e dei suoi borghi.

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I Calanchi di Marsiglia - Nella Natura FranceseScogliere rocciose a strapiombo sul mare cristallino. Il meraviglioso parco dei Calanchi di Marsiglia, dove parcheggiare, cosa vedere e tutte le info utilihttps://www.lorenzotaccioli.it/calanchi-marsiglia-natura-francese/
Lorenzo Taccioli