Cittadella – Cosa Vedere in Un Giorno

Le mura di Cittadella e il fossato scavato esternamente

Cittadella è un piccolo comune veneto conosciuto principalmente per la sua lunga cinta muraria medievale che avvolge interamente il centro storico.

La bellezza di questa cittadina risiede proprio in questa particolarità, che permette di vedere l’intero centro storico da un punto di vista privilegiato, prima di scendere tra le sue vie.

Dove si trova Cittadella ^

Cittadella si trova in Veneto e, più precisamente, in provincia di Padova, dalla quale dista 35 chilometri in direzione nord, percorribili in circa tre quarti d’ora. Guardando la cartina geografica ci si accorge che questa bella cittadina è posizionata praticamente al centro tra Vicenza (ad ovest), Bassano del Grappa (a nord), Treviso (a est) e Padova (a sud) e ciò la rende una destinazione ideale da visitare in accoppiata con una di queste città.

Ci troviamo nel mezzo della pianura Veneta e infatti il territorio di Cittadella è totalmente pianeggiante, ma ad appena pochi chilometri di distanza si trova l’Altopiano dei Sette Comuni (o Altopiano di Asiago) e il Monte Grappa. Sul territorio comunale, ma non nel centro storico, passa anche il letto del fiume Brenta.

Guida Turistica di Cittadella – Cosa Vedere in Un Giorno ^

Il centro storico di Cittadella è racchiuso all’interno del cerchio irregolare delle mura che disegnano un’ellissi. Il centro è poi tagliato da due strade principali perpendicolari che si incrociano al centro nei pressi del duomo cittadino.

Le dimensioni sono estremamente compatte, per cui la visita di tutta Cittadella richiederà all’incirca mezza giornata e già attraverso la passeggiata lungo il camminamento della mura se ne vedrà una buona parte.

Camminamento delle Mura Medievali di Cittadella ^

La particolarità di Cittadella è senza dubbio il giro delle sue Mura Medievali, che l’hanno resa celebre e che vennero costruite insieme alla città, la quale fu un avamposto per lo sviluppo commerciale della città di Padova con il territorio alpino. Si pensa che molto anticamente questo luogo fosse utilizzato come meta dei transumanti ed era già dotato di un recinto che ne definiva l’area. Un insediamento era presente dal II secolo Avanti Cristo. La città vera e propria nacque nella prima metà del XIII secolo, su volere di Padova che provvide anche a fortificarla con l’attuale cinta muraria.

Le mura vennero fortemente danneggiate tra il XV e il XVIII secolo, tanto che i cittadini per fronteggiare i danni provvedevano a riempire le buche che si erano venute a creare causando un assottigliamento della cinta stessa e togliendole il supporto inferiore. Questa attività nel 1774 causò il crollo di oltre 40 metri del camminamento tra Porta Vicenza e Porta Bassano, che furono riparati in maniera affrettata causando un nuovo crollo nel 1785. Furono anni critici per le mura, tanto che crollò anche la torre dell’orologio di Porta Padova. Nonostante ciò la cinta muraria di Cittadella è una delle strutture meglio conservate a livello europeo nel suo genere e grazie ad un restauro cominciato nel 1994, e proseguito fino al 2013, oggi è possibile passeggiarci lungo tutto il perimetro della città, con un bellissimo colpo d’occhio su questa infrastruttura storica e sulla composizione del centro storico di Cittadella di cui si vede la suddivisione degli spazi attraverso due traverse che si uniscono alle porte cittadine e oltre le quali si aprono una serie di vicoli che compongono una piccola scacchiera.

L’intera cinta muraria di Cittadella è stata costruita su sabbia e ghiaia, quindi senza delle fondamenta vere e proprie ed è sostenuta da dei terrapieni. Camminando lungo tutto il perimetro si passerà sopra le porte cittadine, articolate attraverso rivellini e anticamente dotati di ponti levatoi che attraversavano il fossato che circonda l’intero perimetro cittadino, sostituiti da ponti in muratura a partire dal XVII secolo. Alcuni punti della cinta muraria medievale hanno dei ponti levatoi pedonali che mettono in comunicazione le diverse sezioni. L’intera passeggiata è comunque protetta esternamente dalle mura stesse e internamente da parapetti.

Lunghezza delle Mura Medievali e Dettagli ^

La lunghezza delle Mura Medievali di Cittadella è di ben 1461 metri. Hanno uno spessore di circa 2,10 metri, di cui 80 centimetri circa sono dedicati ai camminamenti. Mediamente le mura hanno un’altezza di 14 metri, intervallati da torrioni che raggiungono anche i 30 metri.

Sono numerose le torri che incontriamo durante la nostra passeggiata, che avevano lo scopo di conservare materiali come armi, munizioni e altro. Sono spesso differenti tra loro e in totale sono:

  • 4 torrioni;
  • 12 torri a base rettangolare di 6 metri per 4 e con un’altezza di 22 metri;
  • 16 torresini a base rettangolare di 6 metri per 3 e con un’altezza di 15 metri.

Le torri si trovano a una distanza di circa 40 metri le une dalle altre e sono intervallata da 10 merli guelfi, a cui vennero aggiunti dei merli ghibellini in epoca più recente.

Orari di Apertura del Camminamento delle Mura Medievali ^

Per chi è interessato a percorrere il camminamento delle Mura Medievali, e onestamente credo sia quasi imprescindibile per chi è alla ricerca delle cose da vedere a Cittadella, è necessario sapere che queste non sono aperte durante tutte le ore del giorno. Le mura vengono infatti gestite dallo IAT, che ha proprio l’ufficio all’inizio del camminamento di ronda.

Le mura sono aperte tutti i giorni dell’anno ad esclusione di Natale e gli orari variano in base ai mesi dell’anno:

  • da novembre a febbraio: dalle 9.00 alle 17.00;
  • il mese di marzo e quello di ottobre: dalle 9.00 alle 17.00 durante l’ora solare e dalle 9.00 alle 18.00 durante l’ora legale;
  • nei mesi di aprile, maggio e settembre: dalle 9.00 alle 19.00;
  • da giugno ad agosto: dalle 9.00 alle 20.00 e nel weekend l’orario di chiusura è alle 21.00.

L’ultimo accesso alle mura è sempre un’ora prima della chiusura e bisogna considerare che il giro richiederà all’incirca tre quarti d’ora.

Prezzo del Camminamento delle Mura Medievali di Cittadella ^

Il costo di ingresso al camminamento delle Mura Medievali di Cittadella è di:

  • 5€ l’intero;
  • 3€ il ridotto per residenti, over 65 e under 18, universitari fino a 26 anni, giornalisti e gruppi di 10 persone con prenotazione telefonica;
  • 4€ il biglietto riservato ai soci del Touring Club;
  • 14€ il combinato famiglia per 2 adulti e 2 ragazzi under 18;
  • gratuito per i bambini fino a 3 anni e i portatori di handicap.

Il biglietto è acquistabile direttamente allo IAT sito a Porta Bassano, da dove il camminamento ha inizio e dà accesso:

  • all’intero camminamento di ronda;
  • alla Sala Affrescata e alla Stanza di Rievocazione Medievale della Casa del Capitano;
  • al museo archeologico, al museo dell’assedio e alla terrazza panoramica della Torre di Malta, posta lungo il percorso.

Torre di Malta e museo archeologico ^

La torre di Malta, che raggiungiamo durante il nostro camminamento rialzato sul centro storico, è una torre costruita nel 1251 su Porta Padovana. Il suo scopo iniziale, su richiesta di Ezzelino da Romano, era quello di ospitare una prigione a tratti disumana. Per questo motivo è anche conosciuta come “torre insanguinata”.
Si narra infatti che i prigionieri vi arrivassero con i piedi legati sotto al ventre del cavallo che li trasportava e una volta giunti qui venivano calati nei sotterranei della torre dove erano lasciati morite di fame. Come raccontato da Dante, quando Ezzelino venne cacciato da Padova nel 1256, gli abitanti, attraverso il nuovo governante Tiso di Camposampiero, liberarono alcune centinaia di prigionieri, mentre i sostenitori di Ezzelino vennero massacrati. Due lapidi ancora appese alla Torre di Malta testimoniano questi fatti.

Torre di Malta e terrazzo Belvedere

Attualmente all’interno della Torre di Malta vengono ospitati diversi ambienti: al piano terra una sala conferenze, mentre ai piani superiori sono presenti il museo archeologico e il museo sull’assedio. La torre termina nel suo punto più alto con il belvedere, che regala un bellissimo panorama sia verso l’interno della città che verso l’esterno.
Nel museo archeologico, cuore pulsante del Museo Civico Archeologico, sono ospitati diversi reperti ritrovati in città e nei suoi dintorni che coprono un periodo piuttosto vasto: dall’età del bronzo fino al rinascimento, passando per l’età del rame, il periodo romano e l’epoca medievale. Attraverso questi ritrovamenti è stato possibile delineare precisamente lo stile di vita delle popolazioni locali attraverso le varie epoche.
Molto meno importante è invece il museo sull’assedio che, a meno che non siate accompagnati da bambini, potrebbe essere tranquillamente saltato.

Gli orari di apertura della Torre di Malta sono i medesimi di quelli del camminamento di ronda.

Casa del Capitano ^

Il giro del camminamento termina al punto di partenza, presso lo IAT ospitato nella Casa del Capitano, ovvero una costruzione medievale adiacente alla Porta Bassano.

Il suo nome è dovuto al fatto che qui viveva il capitano della guardie che con l’aiuto di altri soldati (due balestrieri e tre soldati semplici) difendeva questo accesso cittadino e organizzava i lavori su tutte le mura di tutti i soldati (circa una ventina).

Quello che rimane dell’originale Casa del Capitano non è tantissimo. Al piano terra si trova il pozzo, mentre al fianco della biglietteria è presente la Sala Affrescata dove è stata ricostruita una sala da pranzo in stile rinascimentale, periodo al quale risalgono gli affreschi qui visibili.
Salendo al secondo piano, invece, è possibile vedere la ricostruzione di un’ipotetica stanza da letto di epoca medievale e l’esposizione di armi e armature dello stesso periodo. Oltrepassandola si accede all’inizio del camminamento di ronda.

Podesteria di Fuori ^

Scesi dal camminamento rialzato delle Mura Medievali di Cittadella scendiamo nelle vie del centro storico. Prendiamo la prima strada principale, ovvero quella che da porta Bassano porta fino al cuore della città.

Il primo edificio degno di nota in cui ci imbattiamo è la Podesteria di Fuori, ovvero un palazzo degli inizi del XV secolo, con numerosi portici al piano terreno e cinque monofore decorate al piano superiore, proprio sotto al tetto. Tra le massicce arcate e le monofore si aprono anche cinque finestre ad arco. Sulla facciata si possono ancora intravedere le antiche finiture e i disegni che decoravano anticamente l’edificio e che oggi, se non nella sua sommità, sono praticamente scomparsi.
Questo palazzo venne edificato dalla Serenissima, dopo aver conquistato Cittadella nel 1406 e si accompagna alla Podesteria di dentro, la quale si occupava di gestire la giurisdizione all’interno delle mura, mentre questa si occupava di quella esterna.

La Podesteria di Fuori ospitava inizialmente degli uffici amministrativi che in epoca veneziana si occupavano di gestire la città, mentre attualmente i suoi spazi sono occupati da una banca. Entrandovi si possono ancora scorgere gli affreschi che decorano gli interni.

Palazzo della Loggia e piazza Scalco ^

Continuando a passeggiare tra le cose da vedere a Cittadella arriviamo in piazza Pierobon, praticamente davanti al duomo cittadino. Prima di dedicarci a questo però scorgiamo il Palazzo della Loggia, che deve il nome alla sua struttura. Il pian terreno è infatti composto da un loggiato sul quale si aprono tre archi frontalmente e due lateralmente, uno per parte. 

Nonostante il palazzo della Loggia venne costruito nel XV secolo, l’aspetto attuale, ottimamente conservato, risale a una ristrutturazione di inizio ottocento che ha abbracciato lo stile neoclassico. Conserva però ancora alcuni elementi dell’edificio originario: entrando nel loggiato al pian terreno si può vedere un fregio che corre lungo  la parte alta dei muri e che è composto dagli stemmi dei podestà veneti, mentre in un angolo è presente un bassorilievo del Leone di San Marco, che venne coperto in epoca napoleonica ma che è poi stato riportato alla luce.

La facciata del Palazzo della Loggia è inoltre scandita da quattro lesene che sorreggono il timpano dotato di monofora posizionato sulla sommità del palazzo. Tra le colonne si trova l’arco centrale che permette di entrare nel cortile interno, e due porte di dimensioni più contenute. Guardando attentamente i lati del palazzo, si nota anche che anticamente erano presenti degli ulteriori archi, poi chiusi. Sul lato anche una trifora si somma alle altre finestre e permette di illuminare gli spazi interni.
All’interno del Palazzo delle Logge oggi c’è la sede della Polizia Municipale e dell’associazione di promozione locale.

Sul lato sinistro del Palazzo della Loggia si apre piazza Scalco, uno spazio dalla forma regolare e quasi totalmente sgombero, ma che vede lungo il perimetro dei grandi alberi dalla chioma curata che fanno ombra ai passanti. La loro presenza è molto insolita all’interno di un centro storico medievale, solitamente privo di verde. Il resto della piazza è infine occupata dai dehors dei bar che hanno sede lungo il perimetro di questo spazio.

Duomo di Cittadella ^

Dal palazzo della Loggia al duomo di Cittadella ci sono solo una manciata di passi a dividerci. Il duomo, dedicato ai santi Donato e Prosdocimo, è con ogni probabilità l’edificio più imponente di tutta la città.

Il suo aspetto è abbastanza sobrio e lineare e venne costruito in stile neoclassico tra il 1774 e il 1826, mentre la facciata venne completata solamente agli inizi del secolo scorso. Nonostante al progetto collaborarono diverse persone, la sua pianta la si deve a Domenico Cerato, lo stesso che progettò anche il grande Prato della Valle di Padova.
Il duomo venne costruito nel luogo precedentemente occupato da un’altra chiesa, di origine cinquecentesca, che si dimostrò troppo piccola per poter accogliere tutta la popolazione e venne quindi soppiantata dal nuovo edificio. 

L’aspetto neoclassico della facciata del duomo di Cittadella venne reso attraverso gli interventi di Ottavio Bertotti e Carlo Brera ed è caratterizzato da 5 grandi colonne che incorniciano il portale di accesso agli interni e che sorreggono la scritta DOMUS DEI ET PORTA COELI, posta proprio sotto al timpano dotato di monofora. La facciata è anche decorata con bassorilievi e statue del Fusaro.

L’interno del duomo di Cittadella è a navata unica, la quale si stringe verso l’abside. Anche internamente si ritrovano le colonne che contraddistinguono l’esterno e che qui sorreggono la volta a tutto sesto che chiude la chiesa. Lungo le pareti sono numerose ancora una volta le statue ospitate in apposite nicchie e intervallate a due piccoli altari.
L’altare maggiore è invece circondato da altre opere e illuminato attraverso una serie di finestre poste nell’abside. Ad attrarre maggiormente l’attenzione, però, è senza dubbio il baldacchino ottagonale in legno, riccamente scolpito e colorato d’oro, che sormonta l’altare. 

Dentro alla chiesa si trova anche una piccola cappella dove è messo a riposare il corpo di San Pancacia, insieme a un piccolo reliquiario. Si tratta di una martire uccisa a Roma durante le persecuzioni cristiane di Diocleziano, il cui corpo è stato portato qui da un frate francescano di Cittadella.

Nella chiesa sono numerosi anche i dipinti, tanto che all’interno della sagrestia è stata addirittura allestita una piccola pinacoteca.

Alla destra della chiesa è presente infine il campanile, il quale ospita il museo di arte sacra, che attinge dalle opere presenti nel duomo e le mette in mostra raggruppate per periodo storico.

Facciata e Campanile del Duomo di Cittadella

Colonna San Marco ^

Nella piazzetta al fianco del Duomo cittadino spunta tra le chiome degli alberi anche il leone di San Marco, posto proprio al culmine della Colonna San Marco.

Questo monumento, che oggi viene utilizzato dai più giovani per darsi appuntamento e per chiacchierare seduti negli scalini alla sua base, è un ricordo e un omaggio alla dominazione veneziana su Cittadella.

Colonna San Marco - Cittadella

Palazzo Pretorio ^

Continuiamo la nostra passeggiata tra le cose da vedere a Cittadella imboccando la strada che dal duomo porta fino a Porta Treviso, ovvero via Guglielmo Marconi. Nei pressi della porta c’è il palazzo Pretorio.

Originariamente venne costruito per ospitare i podestà inviati dal comune di Padova inizialmente e poi dalla repubblica della Serenissima per governare Cittadella. Durante l’epoca della dominazione austroungarica i suoi spazi vennero utilizzati anche come prigioni.
L’ingresso è caratterizzato da un grande portale ad arco in marmo rosato di Verona decorato da bassorilievi nei quali si distingue anche il Leone Marciano e due medaglioni che ritraggono Pandolfo Malatesta e il fratello Carlo Malatesta, la cui famiglia regnò per un periodo in città. Internamente il palazzo è riccamente decorato con una finta tappezzeria a bande verticali e con fregi, tondi e medaglioni. Sia gli interni che gli esterni sono arricchiti da affreschi.

Attualmente il palazzo Pretorio è la sede della Fondazione Pretorio Onlus che vi organizza delle mostre d’arte moderna e contemporanea, durante le quali si può visitare il palazzo, altrimenti accessibile solo mediante prenotazione allo IAT.

Porta Treviso ^

Alla fine della via Guglielmo Marconi si trova la Porta Treviso, l’accesso orientale alla città. Questa è la porta peggio conservata tra le quattro disponibili, perché la sua struttura venne parzialmente demolita durante il periodo napoleonico. A ciò si aggiungono anche dei parziali crolli della parte superiore della porta e della torre che la affianca.

Il torrione che affianca Porta Treviso raggiunge un’altezza di circa 25 metri ed era originariamente dotato di una triplice porta. La parte esterna è quella che più di tutte ha subito le ingiurie degli anni e, tra le altre cose, ha visto scomparire il ponte levatoio che permetteva di entrare in città e che è poi stato sostituito da un ponte in muratura.
Nella parte interna di Porta Treviso è invece presente un affresco che ritrae la scena dell’incoronazione della Vergine e la scena dell’Annunciazione.

Porta Padova ^

Da porta Treviso ci spostiamo a un altro degli ingressi cittadini, probabilmente il più bello: porta Padova, posta a sud. Non a caso questo era considerato l’accesso principale a Cittadella. 
Esternamente era quindi estremamente decorata: sulla torre che fiancheggia la porta si trovano affrescati in bianco e rosso il carro dei Carraresi e, a destra, lo stemma di Padova. Questa è la Torre di Malta che abbiamo già visitato durante la nostra passeggiata sulle mura del centro storico e che al suo interno nasconde il museo archeologico e il museo dell’assedio. Attraversando Porta Padovana si possono chiaramente distinguere i tre ordini delle porte che, in mezzo, hanno il cortile d’armi dotato di scala a chiocciola elicoidale in muratura che porta al livello superiore e che immette direttamente nel camminamento. 

Dalla parete esterna è visibile anche un orologio posto sopra ad affreschi che riportano delle colonne e sotto di una torretta con campanella. Questa sostituì una torretta che crollò tra il XVIII e il XIX secolo.
Internamente invece un grande nicchione posto sotto ai merletti ospita la statua di una Madonna.

Chiesa del Torresino ^

Adiacente a Porta Padova si trova anche la chiesa di Santa Maria del Torresino, in breve conosciuta come chiesa del Torresino che deve il suo nome alla torre poco distante che svolgeva la funzione di torre campanaria per la chiesa.
Sembra che la chiesa venne costruita nel XV secolo proprio insieme alla torre che l’accompagna per far partecipare i soldati alle messe. Scavando nei suoi dintorni, però, sono state riscoperte le fondazioni di un edificio più antico, risalente al duecento, che probabilmente è stato sostituito dall’attuale chiesa.

L’aspetto della chiesa del Torresino è estremamente semplice: una facciata a capanna in mattoni con un grande portale di accesso incorniciato da un marmo chiaro che si chiude ad arco e un’unica finestra al piano superiore. Internamente sono presenti alcuni quadri e una vasca in pietra lungo la navata che pare fosse la fonte battesimale medievale della chiesa di San Nicolò in Mejaniga. Lungo i lati della chiesa sono presenti quattro altari, due in marmo e in stile barocco e altri due in stile più neoclassico che ricordano quelli del duomo. 
Dopo essere stata abbandonata la chiesa del Torresino venne acquisita dal comune di Cittadella, sottoposta a più ristrutturazioni, nel 1968 e nel 1997, e oggi viene utilizzata come spazio espositivo con mostre d’arte e concerti che vanno in scena lungo la sua navata.

Chiesa del Torresino vista dal camminamento sulle mura

Porta Vicenza ^

Prendiamo Porta Padova e decidiamo di uscire dal centro storico, per guadare le mura da fuori. Camminiamo così lungo il fossato che circonda Cittadella e sul quale la natura cresce rigogliosa. Di tanto in tanto un piccolo chiosco direttamente sull’acqua accoglie le persone per un drink o per qualche momento di relax a contatto con la natura. 
Stiamo camminando da sud in direzione nord ovest e ancora una volta ci troviamo davanti a una porta affiancata, sulla destra, da un torrione che permetteva di monitorare gli accessi. Tutta questa struttura, Porta Vicenza, è decorata con merletti.

Nel lato interno di Porta Vicenza si trova una grande nicchia all’interno della quale è posto un affresco recentemente recuperato che ritrae una crocifissione. La porta è dotata di un triplice sistema di porte, accompagnate da una torre alta circa 25 metri.

Municipio di Cittadella ^

Notiamo il grande edificio occupato dal Municipio di Cittadella già durante la nostra passeggiata sulle mura. Questo palazzo è stato recentemente strutturato e alla parte storica ne è stata aggiunta una decisamente più moderna sul retro, che lo collega al Campo della Marta. Questa struttura moderna è stata creata in vetro, materiale che gli dona un aspetto leggero.

Il palazzo del Municipio di Cittadella, noto come palazzo Andrea Mantegna è dedicato al re Vittorio Emanuele II dalla fine dell’ottocento, quando ne inaugurò la ristrutturazione, e al suo interno per molti anni fu ospitata la scuola elementare. L’edificio originario risale all’epoca cinquecentesca e durante i secoli svolse diverse funzioni prima di divenire il municipio: magazzino delle biade, scuola, ricovero per soldati feriti sono solo alcune di queste.

L’edificio è composto da un corpo centrale e due ali laterali che si estendono per diverse metri. La facciata chiara ha un ingresso ad arco che immette nel lungo corridoio al pian terreno in cui si alternano diversi negozi e botteghe. Al primo piano, invece si apre una serie di finestre bifore, chiuse ad arco e divise da una sottile colonna. Al centro si trova anche un piccolo terrazzino su cui sono esposte le bandiere classiche degli uffici pubblici. Al primo piano si trovano infatti gli uffici del comune.

Campo della Marta ^

Di epoca decisamente più recente è invece il Campo della Marta (visto con l’aspetto attuale), che si sviluppa proprio sul retro del municipio ed è chiuso dalle mura cittadine, nelle vicinanze di Porta Vicenza.

Originariamente questo terreno veniva utilizzato come luogo per l’addestramento fisico e militare (Campo Marzio) durante il Medioevo e il Rinascimento. Dopo venne invece impiegato come campo per orti e giardini.
Successivamente, visti i pochi posti disponibili dentro alle mura, venne impiegato come parcheggio, fino a quando non ne venne aperto uno interrato proprio al di sotto. Agli inizi di questo secolo il Campo della Marta venne rivisto e restituito alla popolazione, con la creazione di un enorme giardino che potesse essere utilizzato dai cittadini.
Per renderlo maggiormente attrattivo è stata posizionata qui anche una tribuna ad anfiteatro, che circonda la piazza del municipio, sulla quale vanno in scena alcuni spettacoli durante l’estate.

Teatro Sociale di Cittadella ^

Tra le cose da vedere a Cittadella c’è anche il Teatro Sociale, situato lungo la strada che dirige a Porta Vicenza. L’edificio venne costruito su volontà della società Filarmonica che nel 1804 richiedeva la possibilità di avere uno spazio teatrale in cui esercitare le sue attività ed esibirsi in spettacoli aperti al pubblico, che fino a quel momento erano andati in scena solamente in modalità privata. La progettazione cominciò circa 20 anni più tardi, tanto che l’attuale facciata venne disegnata solamente nel 1828, dall’architetto Giuseppe Jappelli, in stile neoclassico. Il teatro venne poi inaugurato nell’ottobre dello stesso anno.

Esternamente la facciata del teatro sociale di Cittadella si inserisce nella linearità degli edifici costruiti sulla via ed è caratterizzato da tre ingressi centrali ad arco sormontati da un piccolo terrazzino con quattro lesene. Le linee sono semplici ed essenziali e la facciata è divisa in due orizzontalmente: la parte del pian terreno è ricoperta in pietra, mentre il piano superiore è intonacato in colori caldi.
All’interno si trovano diversi affreschi soprattutto sui soffitti, disegnati da Francesco Bagnara. Qui si trovano cinquanta palchi suddivisi su tre ordini e i palchetti sono strutturati in legno.

Piazza Pierobon ^

La nostra visita di Cittadella è praticamente conclusa e torniamo quindi sui nostri passi per raggiungere l’automobile. Passiamo nuovamente per piazza Pierobon, la piazza principale di tutta la città, che confina con piazza Scalco e sulla quale si affaccia il duomo. L’intero perimetro della piazza è scandito da palazzi storici dalle forme e dagli stili differenti. Alcuni di questi hanno al pian terreno degli ampi archi o porticati su cui si aprono le vetrine di negozi e bar.
Al centro di piazza Pierobon è presente un’asta che in specifiche occasioni viene dotata di bandiere.

Piazza Pierobon di Cittadella

Porta Bassano ^

La quarta e ultima porta cittadina, Porta Bassano, è anche l’ultima tra le cose da vedere a Cittadella che visitiamo.

Porta Bassano è la più grande di tutta la città, dotata di cinque sistemi di porte (tre verso l’esterno e due verso l’interno) e un mastio che raggiunge un’altezza di circa 30 metri. La facciata interna del torrione venne affrescata con disegni visibili ancora oggi che rappresentano il carro dei Carraresi e lo stemma di Padova.
Inglobata dentro la struttura della porta si trova la Casa del Capitano già presente prima della costruzione della cinta muraria.
Oltre alla casa del Capitano vennero recuperati altri spazi nella sua struttura a supporto dei soldati: locali per la guarnigione, magazzini, pozzo, forni e anche altri servizi.
Siccome questa era la porta più fortificata della città, era isolata anche internamente con un piccolo fossato che si ricollegava poi al fossato esterno.

Mappa dell’itinerario di Cittadella in un giorno ^

Ecco la mappa dell’itinerario di un giorno a Cittadella. L’itinerario va seguito a piedi, per godere al meglio di tutta la città e dei suoi palazzi. Prima di girare il centro è però imprescindibile percorrere la passeggiata sulle mura di ronda medievali, che permettono di avere un bel punto di vista rialzato sul centro storico e sui suoi palazzi che poi si visiteranno “dal basso”.

Dove Parcheggiare a Cittadella

Se come me arrivate a Cittadella in automobile vale la pena sapere dove parcheggiare. Non ho avvertito particolari problemi di parcheggio, anzi tutt’altro.
Sarebbe meglio evitare di entrare in centro storico in automobile, perché a parte le due vie principali che hanno qualche posteggio lungo la strada, le altre ne sono praticamente prive. 
All’esterno del centro, invece, si trova un parcheggio a pagamento subito fuori da porta Padova, adiacente alle mura. Se volete fermarvi molte ore o nel caso in cui il parcheggio di porta Padova sia pieno, è possibile parcheggiare in via Europa 66, dove ci sono molti spazi disponibili e gratuiti.
Durante una qualsiasi giornata, invece, si trova facilmente parcheggio anche lungo la strada che porta fino a porta Bassano o in una delle sue traverse. Anche in questo caso il parcheggio è gratuito. 

https://www.lorenzotaccioli.it/wp-content/uploads/2019/12/Le-mura-di-Cittadella-e-il-fossato-scavato-esternamente-600x400.jpg
px600
px400
Cittadella - Cosa Vedere in Un GiornoScopri la guida di Cittadella, con la mappa e tutte le informazioni per visitare il suo centro e passeggiare sulle mura medievali che l'hanno resa celebre.https://www.lorenzotaccioli.it/cittadella-cosa-vedere-in-un-giorno/
Lorenzo Taccioli