Abbazia Cistercense di Piona

Lario - Veduta dalle Montagne

Pozzetto e Giardino Priorato di Piona

Lario - Veduta dalle Montagne

Una visita all’Abbazia Cistercense di Piona è l’ideale per immergersi nella natura e godere di ottimi scorci sul lago di Como. Per arrivarci ci arrampichiamo su per strette stradine che salgono sui crinali dei monti Legnone e Legnoncino che circondano il Lario e più saliamo più la vegetazione inizia a divorarsi la strada facendola diventare quasi ad una carreggiata.

Dopo una visita alla vicina Bellano (che dista poco meno di mezz’ora) abbiamo deciso di raggiungere questa destinazione per continuare la nostra giornata sul lago. Si tratta di un posto magico, perché oltre ad essere immerso nella natura, si trova come coronamento del piccolo promontorio dell’Olgiasca, che si allunga proprio sul lago, creando una piccola insenatura conosciuta come laghetto di Piona.

Come Arrivare all’Abbazia Cistercense di Piona ^

Arrivare all’Abbazia Cistercense di Piona, conosciuta anche come Priorato di Piona, è semplice: se si proviene da una cittadina sul lago di Como a sud di Piona si può seguire la strada provinciale 72 verso nord, se invece si proviene da nord si segue la strada provinciale 36 verso sud fino a quando non si immette nella SP72. Si continua lungo la strada finché non si vedono le indicazioni per località Olgiasca, infilandosi lungo la via Abbazia di Piona che continua via via stringendosi per circa 2 chilometri in salita e arrampicandosi per la montagna.

Alla fine della strada, che io ho amato grazie al verde rigoglioso e agli scorci sul lago di Como, si trova proprio l’Abbazia Cistercense di Piona. Subito prima dell’ingresso è presente un grande parcheggio gratuito, che può essere un po’ affollato durante i giorni del weekend, ma in ogni caso è possibile lasciare la macchina in qualche spiazzo che si presenta di tanto in tanto lungo la strada.

Ci troviamo sotto il comune di Colico, sempre in provincia di Lecco. Il centro del comune si trova più avanti lungo la strada provinciale 72 ed è bagnato dalle sponde del Lario, quindi ad un’altitudine molto inferiore rispetto a dove ci troviamo.

Visita al Priorato di Piona ^

Sentiero a Colico - Provincia di Lecco

Sentiero nella Natura del Lago di Como

Quando visitiamo l’Abbazia Cistercense di Piona è una domenica e troviamo un po’ di traffico per le strette vie sulla montagna. Ogni volta che incrociamo una macchina che proviene dal senso opposto dobbiamo fermarci o rallentare sensibilmente per poter procedere. Cominciamo a stancarci di procedere a questo passo così, essendo poco distanti, decidiamo di parcheggiare lungo la strada e procedere a piedi.

Somari al Pascolo - Lecco

Asino che Pascola - Colico

Non è una brutta idea, perché così riusciamo a goderci maggiormente lo splendido panorama sul lago di Como che di tanto in tanto spunta tra gli alberi. Ci imbattiamo anche in una piccola mandria di asini che pascola tranquilla sul crinale della montagna. Questi somari sono molto socievoli e si avvicinano tranquillamente ai passanti, un po’ incuriositi, un po’ con la speranza che abbiano qualcosa da mangiare.

Scorcio sul Lago di Como - Lecco

Ingresso Abbazia Cistercense di Piona - Lecco

Proseguiamo per qualche altro minuto a piedi e in nemmeno dieci minuti arriviamo al Priorato di Piona. Ad accoglierci una recinzione fatta in pietra sormontata da statue raffiguranti dei santi. Da qui si continua oltre il piccolo parcheggio, ovviamente pieno in questa giornata, fino ad arrivare nel grande giardino antistante la chiesa. Sulla destra sono presenti dei bagni pubblici, da utilizzare solo se strettamente necessario perché le condizioni non sono il massimo.

La Chiesa di San Nicola ^

Priorato di Piona

Interni Chiesa Abbazia di Piona

Campanile e Chiesa di Piona - Colico a Lecco

La chiesa di San Nicola è un tipico esempio di architettura romanica sul lago di Como, non così diffusa in questa zona. Si tratta di una piccola struttura, molto raccolta e che si poggia al monastero del Priorato di Piona. La facciata, in pietra, è piuttosto sobria e regolare e presenta una monofora sopra al portone squadrato.

Gli interni sono ad una navata ed i lati illuminati fiocamente dalle piccole finestre scavate nelle pareti, conducono fino all’abside, all’interno di una cupola semicircolare completamente affrescata e sulla quale è sospesa una grande croce.

Ai lati della chiesa, sulle parete interne, si trovano una serie di formelle che descrivono le varie stazioni della via crucis. Anche queste sono piuttosto sobrie.

All’esterno, alla sinistra dell’abside, spunta il basso campanile a base quadrata. Si tratta di un rifacimento risalente al XVII secolo e la struttura vede una serie di cornici che segnano esternamente i vari piani della costruzione, mentre all’apice si trova la cella campanaria aperta sui quattro lati.

Il Chiostro ^

Chiostro Gotico - Porticato Abbazia di Piona

Archi del Chiostro Abbazia Cistercense di Piona

Portici e Campanile - Chiostro Abbazia Cistercense di Piona

Continuando nella visita e lasciandosi la chiesa sulla destra, si può raggiungere la parte più suggestiva dell’intera abbazia Cistercense di Piona: il chiostro. Si entra da una piccola porta che, prima di giungere al chiostro, permette di raggiungere qualche stanza. Una di queste è una piccola stanzetta adibita a mercatino e dove è possibile comprare diversi oggetti, alcuni dei quali confezionati da frati anche di altri conventi.

Noi acquistiamo delle caramelle e un po’ di cioccolata, sempre ottime in questi contesti.

Il chiostro è anche il cuore di tutto il convento. Si tratta di una delle strutture più antiche, risalente alla metà del XIII secolo e costruita in uno stile a metà tra il romanico ed il gotico. Tutto intorno al chiostro si sviluppano gli archetti che dividono il giardino interno dai porticati che li circondano. Questi archi, a tutto sesto, poggiano su piccoli mattoni, mentre i capitelli sono decorati con motivi floreali e richiami alla vegetazione. Ogni capitello è differente dall’altro per via di decorazioni personalizzate.

All’interno del chiostro sono presenti anche due lapidi datate 1252 e 1257, mentre sulle pareti sulle pareti del porticato si trovano affreschi del XII e XIII secolo, in parte recuperati e ancora oggi visibili. Sulla parete nord gli affreschi descrivono la vita dei frati secondo il calendario: sono infatti rappresentate le diverse stagioni e i rispettivi lavori agricoli tipici di ogni stagione.

L’idea del chiostro, dove vige la regola del silenzio per mettersi più facilmente in contatto con Dio, è molto evocativa. La forma quadrata richiama il numero quattro, che si rifa ai punti cardinali, così come ai quattro elementi che governano l’universo. Inoltre la fontana e l’albero presenti al centro del chiostro richiamano la fonte delle delizie e il famoso albero della vita del paradiso terrestre. La forma del chiostro non è troppo regolare, ma si avvicina più ad un rombo che a un quadrato.

La Sala Capitolare ^

Tra le varie sale che si trovano nell’edificio che ospita il Chiostro si trova anche la sala capitolare. Una porta abbastanza anonima ci permette di varcare l’ingresso e accedere a questa stanza molto spaziosa e praticamente vuota al centro.

Il suo nome deriva da un’antica cerimonia che prendeva atto proprio in questa stanza. Qui i fratti leggevano il Capitolo della Rergola e il Capitolo delle Colpe, ammettendo le proprie colpe e confessandosi pubblicamente con i fratelli chiedendo loro perdono.

La sala presenta una serie di sedute in legno tutto intorno alle pareti, a seguirne il perimetro illuminato da 4 finestre. Questo arredamento risale al XVIII secolo ed è stato mantenuto nonostante sia cambiato l’utilizzo della sala capitolare. Qui dentro viene attualmente scelto ed eletto il superiore dell’abbazia cistercense di Piona e vi ci si riunisce per fatti importanti riguardanti il priorato, come l’ammissione di nuovi frati all’interno del convento.

Il Piccolo Santuario ^

Paesaggio sul Lago di Como da Abbazia

Santuario nella Natura

Tra gli Ulivi del Santuario

Una volta usciti dall’edificio che ospita il chiostro, scendiamo lungo il percorso fino ad un piccolo spiazzo verde che ancora una volta presenta un suggestivo affaccio sul lago di Como. Qui nell’abbazia Cistercense di Piona si respira un bellissimo clima di tranquillità a contatto diretto con la natura, immersi tra vegetazione e atmosfere lacustri.

Risalendo ci fermiamo al piccolo bar all’aperto, provvisto di poche cose, ma sufficienti a rifocillarsi e a scaldarsi quando le temperature cominciano a scendere o si alza un po’ di vento. Svoltiamo a sinistra e ci troviamo alle spalle della chiesa, dove una passeggiata tra gli ulivi ci conduce fino a un piccolo santuario dedicato alla Madonna.

Sopra la pavimentazione è stata ricostruita una piccola caverna di roccia ricca di piante e di verde e sormontata dalla statua della Madonna. All’interno della grotta si trova uno dei classici candelabri da chiesa dove è possibile accendere una candela e fermarsi qualche minuto in raccolta. Davanti al santuario una serie di panchine in cemento permettono di accomodarsi e fermarsi qualche minuto.

Storia dell’Abbazia ^

L’origine dell’abbazia cistercense di Piona si perde nei secoli, infatti già durante il VII secolo D.C. pare che qui fosse presente una comunità di eremiti, a testimoniarlo è il ritrovamento di un cippo in marmo bianco relativo alla costruzione di un oratorio su queste terre voluto da Agrippino (il tredicesimo vescovo di Como).

Inizialmente venne costruita una piccola cappella, titolata a Santa Giustina, il cui rudere è ancora visibile dietro all’attuale chiesa di San Nicola. Non sono però chiare le intenzioni con le quali Agrippino fece costruire proprio qui un plesso monatisco.

Durante i secoli cresce l’esigenza di una chiesa più ampia, così nel 1138 viene consacrata la chiesa dedicata al culto di Santa Maria, per poi essere ulteriormente ampliata e dedicata a San Nicola nel 1154.

Circa un secolo più tardi, nel 1252, il priore del monastero decide di ingrandire ulteriormente l’abbazia di Piona. Questa volta lo fa a sue spese e pensa in grande: viene costruito il chiostro che è tutt’oggi visitabile ed utilizzato dai frati. Quest’abbazia rientra tra le più ricche della diocesi a cui appartiene e va avanti diversi anni splendendo e senza problemi.

Nel 1798 però vengono requisiti tutti i beni dell’abbazia e messi all’asta, su mandato del Direttorio della Repubblica Cisalpina. Si tratta di un periodo buio, che vede la luce solo un secolo più tardi, quando nel 1879 attraverso fondi statali e comunali viene cominciata la ristrutturazione dell’intero complesso.

Nel 1938 l’abbazia si rianima, con il trasferimento in questo luogo magico dei monaci cistercensi di Casamari, provenienti da Frosinone e che mantengono tutt’ora l’abbazia cistercense di Piona.

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Abbazia Cistercense di PionaTutte le informazioni utili per visitare l'abbazia cistercense di Piona. Un luogo magico, immerso nella natura e la cui storia si perde nei secoli..https://www.lorenzotaccioli.it/come-visitare-abbazia-cistercense-di-piona/
Lorenzo Taccioli