Cosa vedere a Briga in un giorno

Tre torri del castello Stockalper

Briga è una bellissima cittadina svizzera, visitabile in qualche ora. Sorge sotto le torri del castello Stockalper ed è ricca di palazzi storici. La sua storia è particolare, perché in epoca medievale faceva parte del Ducato di Milano e della diocesi di Novara. La lingua e la cultura del luogo erano quindi quelle italiane. Solo successivamente quest’area andò progressivamente germanizzandosi.

Passeggiando per le sue vie sarai all’ombra dell’imponente castello cittadino e camminerai ai piedi di suggestivi palazzi antichi.

Briga e il suo castello - Svizzera

Ecco tutto quello che devi vedere nella tua visita di Briga.

Dove si trova Briga ^

Briga è in Svizzera, nella parte meridionale del paese. Siamo nel Cantone Vallese, lungo il fiume Rodano e subito al di là del Passo del Sempione che la collega all’Italia dalle parti di Domodossola.

La città appartiene al comune di Brig-Glis, nel distretto di Briga di cui è capoluogo.

Altitudine di Briga ^

La città di Briga sorge a 684 metri sul livello del mare, ma il suo centro è circondato da alte montagne che raggiungono anche i 2736 metri di altitudine.

Lingua parlata a Briga ^

La lingua parlata a Briga è il tedesco. Tuttavia la vicinanza con la Svizzera francese e l’Italia rendono frequente la conoscenza delle rispettive lingue.

Cosa vedere a Briga ^

L’itinerario di Briga è una bellissima passeggiata per la città, che ti porterà a scoprire tutte le sue attrazioni e monumenti. Buona parte di queste si trova a ridosso del castello, che è il punto di riferimento più celebre della città.

Potrai percorrere questo itinerario con calma, in poche ore, ma ti lascerà un piacevole ricordo di questa città svizzera immersa tra le cime delle Alpi.

Ecco tutte le attrazioni da vedere in città.

Castello Stockalper di Briga ^

L’attrazione principale di Briga è il grande castello Stockalper risalente al seicento. Questo maestoso edificio venne eretto al fianco dell’antico palazzo in cui nacque e visse il barone Kaspar Jodok von Stockalper, celebre mercante e notaio svizzero noto come “re del Sempione”.

Fu proprio Stockalper a volere la realizzazione del castello, con lo scopo di erigere una residenza di rappresentanza che fosse allo stesso tempo fortificata, così da stoccarvi dentro le merci che faceva transitare per il passo del Sempione, collegato alla città attraverso una mulattiera fatta costruire sempre da lui.

Dopo anni di prosperità, il castello Stockalper era in stato di rovina sul finire dell’ottocento e venne ristrutturato solo nella seconda metà del novecento, quando nel 1948 venne acquistato dal comune di Briga.

Il castello si sviluppa su quattro piani eretti su di una pianta rettangolare. Ti consiglio di passeggiare fino alla sua corte interna, di dimensioni tali da poter ospitare anche concerti, circondata da un porticato a tre ordini con colonne rinascimentali ispirate all’architettura italiana. In questo spazio anticamente trovavano posto le merci. Agli angoli dell’edificio sorgono tre torri a pianta quadrata e con cupole a cipolla che portano i nomi dei Re Magi, con la più grande titolata a Gaspare. Questa scelta si deve al fatto che Stockalper portava lo stesso nome del Re Magio Gaspare.

Ai piedi del castello c’è poi un giardino in stile francese che durante la bella stagione diventa un punto di ritrovo. Negli interni si contraddistingue per la sala signorile, con un particolare soffitto a cassettoni risalente al settecento, la cappella, la sala dei tre Re Magi e la sala dei cavalieri contenente la galleria dei ritratti.

All’interno del castello Stockalper trovano oggi posti alcuni uffici comunali di Briga, il tribunale, un museo sulla storia del Passo del Sempione, la biblioteca, l’archivio Stockalper e un teatro.

Sebastiansplatz ^

Sebastiansplatz di Briga

Raggiungi ora la Sebastiansplatz. Questa è la piazza centrale di Briga da cui si gode della vista sul castello Stockalper e sulla cappella di San Sebastiano, o Sebanstiankapelle.

C’è anche una piccola fontana, la fontana di Geo Chavez, inaugurata nel 1920 a commemorazione della storica e tragica impresa dell’aviatore peruviano Geo Chavez. Geo fu il primo uomo a sorvolare le Alpi su di un monoplano partendo da Ried-Brig e diretto a Domodossola. Purtroppo però, a pochi metri dall’atterraggio le ali del monoplano cedettero e lui morì pochi giorni dopo a causa delle ferite riportate.

Durante la bella stagione Sebastiansplatz si popola di tavolini all’aperto pronti ad ospitare turisti e cittadini che passano di qui per rilassarsi. Nel periodo natalizio, invece, viene riempita di casette di legno che vendono prodotti locali e vin brulé. A questi si affianca la pista per il pattinaggio sul ghiaccio.

Sebastiankapelle ^

Sebastiankapelle in Sebastiansplatz

La Sebastiankapelle risale agli anni 1636 – 1637, quando venne costruita dallo stesso architetto che lavorò al vicino castello Stockalper. Anche in questo caso nell’architettura della cappella si possono cogliere chiare influenze italiane.

La cappella di San Sebastiano è un edificio a pianta ottagonale a forma di torre, con un coro poligonale rientrante. Il tetto è piramidale e sormontato da una lanterna e sopra all’ingresso, anticipato da un protiro scandito da due coppie di colonne, c’è lo stemma della famiglia Stockalper. Nelle nicchie in facciata trovano posto le statue di San Leodegario e di San Girolamo.

Internamente c’è una pala d’altare ottocentesca raffigurante il martirio di San Sebastiano con sullo sfondo una veduta della città di Briga. Anche il soffitto della navata della cappella è decorato, in questo caso con dipinti che raffigurano gli apostoli. L’acquasantiera è invece seicentesca e decorata con gli stemmi di Hans Stockalper e Christoph Perrg.

Perrighaus ^

Perrighaus - Casa dalla forma di un castello a Briga

Sempre su Sebastiansplatz c’è la Perrighaus. Questo particolare palazzo, che richiama la forma di un castello, risale agli inizi del novecento quando fu eretto su volontà di Elias Perrig.

La Perrighaus fu eretta con uno stile eclettico con forti richiami ai castelli tardo-medievali e rinascimentali. Come il castello cittadino anche questo palazzo ha tre torri angolari, dalla forma a punta. Ogni torre ha un nome derivato dalle virtù teologali: Lieben, Glaube, Hoffnung (Amore, Fede e Speranza).

A partire dagli anni sessanta la Perrigahus subì una profonda ristrutturazione conservativa ed oggi, dopo aver ospitato la Briger Bank al pian terreno, ospita il ristorante Couronne allo stesso piano, mentre i piani superiori sono utilizzati come uffici e residenze private.

Kapuzinerkloster ^

La prossima tappa nell’itinerario alla scoperta di Briga è il Kapuzinerkloster. Si tratta di una grande chiesa totalmente bianca e anticipata da un muretto in pietra. La facciata a capanna è dotata di un piccolo campanile a vela e di una monofora circolare al centro, mentre su di un fianco si aprono varie finestre squadrate. Il portone, così come le varie finestre e la monofora hanno una cornice in pietra a decorazione.

La presenza dei frati cappuccini in città è testimoniata fin dal seicento, e nel 1659 Kaspar von Stockalper fece costruire un monastero in città. Venne però vissuto dai frati solo per cinque anni, a causa di diverse ostilità in città e il monastero divenne una residenza privata, mentre la chiesa impiegata come teatro per il collegio dei gesuiti. Successivamente divenne un cinema, fino a quando l’intero complesso non venne demolito.

Intorno al 1944 cominciò la costruzione di un nuovo monastero, l’attuale Kapuzinerkloster, che risultò terminato nel 1948. A causa di un incendio scoppiato nel 1979, vennero fatti lavori di ricostruzione. Nel 2017, a causa della mancanza di frati, gli spazi vennero acquisiti dal Canton Vallese e il monastero trasformato in alloggi per persone con disabilità, mentre la chiesa viene ancora oggi utilizzata per alcune funzione religiose.

Wegenerhaus ^

Wegenerhaus di Briga

Raggiungi ora la Wegernahaus, un edificio storico della città. Questo è composto da una torre centrale dalla forma squadrata che sormonta un portale barocco collegato al piano stradale per mezzo di una scala. La torre è dotata di portici ad arcate e di logge delimitate da balustre e al suo interno ospita le scale che permettono di muoversi tra i quattro piani del palazzo.

Inizialmente la torre era dotata di una cupola a lanterna molto alta, impiegata originariamente come osservatorio astronomico, ma poi andata persa.

La Wegenarhaus risale al 1680, quando la famiglia Wegener-Kuonen ne ordinò la costruzione. Durante l’ottocento ha però subito un importante restauro delle facciate e degli interni, che è continuato durante il novecento.

Altes Stockalperhaus ^

Altes Stockalperhaus - Antica residenza degli Stockalper a Briga
Altes Stockalperhaus di Briga

Sempre nei dintorni del castello di Briga, vero cuore pulsante della città, c’è l’Altes Stockalperhaus. Questa è l’antica casa degli Stockalper, quella dove risedievano prima di fare erigere il celebre castello e posizionata proprio al suo fianco.

L’Altes Stockaperhaus è un edificio barocco risalente al 1532 e prese il posto di un edificio preesistente. Attraverso un porticato a due piani, la residenza è collegata direttamente al castello, formando un tutt’uno. Non a caso quando Stockalper nel suo testamento si riferisce ai due palazzi, li considera come un’unica unità tripartita.

Oggi gli spazi di questo edificio sono occupati dal ristorante Schlosskeller.

Kellertheater ^

Kellertheater - Teatro nelle cantine del castello

Alla base del castello di Briga c’è il Kellertheater. Il contesto è decisamente particolare, infatti questo teatro ha dimensioni molto raccolte e limitate, dettate dal fatto che è stato ricavato direttamente nelle cantine del castello.

Gli interni sono piuttosto suggestivi proprio per via del luogo in cui sono stati ricavati. Il palco è al di sotto di una grande volta e davanti trovano posto un numero limitato di sedute.

La sua storia è abbastanza recente, venne infatti fondato agli inizi degli anni settanta del novecento, quando l’associazione teatrale prese vita nel ristorante della stazione e trovò nell’antica cantina vinicola dei sotterranei del castello uno spazio intimo e raccolto per i propri spettacoli. Il debutto ci fu nel marzo del 1973.

Durante l’anno il Kellertheater ospita un ampio programma culturale, che comprende spettacoli musicali, di cabaret, spettacoli per bambini e spettacoli teatrali.

Fernanda von Stockalperhaus ^

Fernanda von Stockalperhaus

Procedendo nella passeggiata per Briga giungerai alla Fernanda von Stockalperhaus. Potrai facilmente riconoscerlo per via del suo stile barocco, della sua altezza e delle facciate chiare decorate dalle persiane di colore rosso alle finestre.

L’edificio risale al 1727 ed è parte dell’eredità immobiliare lasciata dagli Stockalper alla città. Questo palazzo venne costruito a pochi anni di distanza dalla scomparsa del barone Kaspar von Stockalper e nacque come palazzo residenziale che doveva esibire lo status e il prestigio della famiglia.

Ancora oggi la Fernanda von Stockalperhaus è utilizzata come residenza signorile privata.

Kollegiumskirche ^

Facciata della chiesa del Kollegiumskirche di Briga

La prossima tappa è la Kollegiumskirche, ovvero la chiesa collegiata di Briga. Questa chiesa ha una posizione privilegiata da cui domina il centro storico fin dal seicento e fa parte del complesso monumentale del Kollegium Spiritus Sanctus. La costruzione della chiesa servì per portare i Gesuiti in città, richiesti dalla comunità locale per migliorare l’istruzione pubblica e del clero. I Gesuiti gestirono la chiesa e il collegio fino al 1848, quando vennero espulsi dalla Svizzera. In seguito a ciò il complesso passò ai preti diocesani di Sion.

È caratterizzata da una facciata semplice e lineare che culmina in un timpano triangolare e con un grande rosone centrale al di sopra di una nicchia decorata. Sul lato c’è il campanile a pianta ottagonale e chiuso da una cupola a cipolla con lanterna.

Gli interni sono invece a navata unica con una volta a botte. Lungo i lati trovano posto diverse cappelle che conducono lo sguardo verso il coro chiuso da una volta a ventaglio.

A rendere interessante la visita della Kollegiumskirche è anche la sua sacrestia, all’interno della quale puoi trovare oggetti liturgici realizzati da varie orificerie del sud della Germania, oltre che paramenti sacri di diverse epoche.

Monastero di Sant’Ursula ^

Raggiungi ora il vicino monastero di Sant’Ursula, anche noto come Kloster St. Ursula. La sua costruzione risale al 1674 quando le suore di Sant’Ursula arrivarono in città per educare le bambine. Lo stesso Kaspar Stockalper finanziò la costruzione del monastero che entrò presto in funzione.

Alla fine del settecento, durante la rivoluzione francese, il complesso venne occupato dalle truppe francesi che lo trasformarono in un deposito di polvere da sparo e in quel contesto le monache scapparono in Italia percorrendo il Passo del Sempione. Nonostante fecero presto ritorno, solo nel 1853 gli venne riaffidata la scuola per la formazione delle insegnanti elementari.

La chiesa di Sant’Ursula risale al 1733 ed è un tipico esempio di stile gesuita. Gli esterni hanno una facciata liscia e lineare, interrotta solo da alte finestre ad arco e chiuse da una piccola torretta campanaria in legno, con una guglia. Gli interni sono invece anticipati da un atrio e da un porticato che era originariamente chiuso da una cancellata. Le volte sono a botte e sono presenti due gallerie rialzate.

Gli spazi interni sono tinteggiati di un bianco che aiuta ad illuminare gli spazi, facendo rimbalzare la luce.

Palestra scolastica ^

Palestra scolastica - Edificio contemporaneo a Briga

Nonostante sia una tappa un po’ insolita nella visita di una città, ti potrà capitare di passare davanti alla palestra scolastica di Briga. Non potrai visitarne gli interni, ma potrai apprezzare l’architettura esterna tipica dell’avanguardia svizzera.

L’edificio è contemporaneo e ben si integra con l’ambiente montano circostante. Realizzato agli inizi del secolo, è stata la risposta alla crescente necessità di spazi sporitivi da destinare agli studenti. Per non alterare lo skyline della città, buona parte della palestra risulta essere interrata nel terreno, mentre la parte visibile in superficie funge da torre d’ingresso e da padiglione di passaggio.

La struttura è dotata di un grande blocco nero a griglia metallica, sospeso su di una rampa di accesso in cemento armato. Gli interni sono invece suddivisi in tre spazi modulari, che possono essere combinati o resi autonomi tra loro. Ognuno di questi è infatti dotato di accessi indipendenti e di spogliatoi dedicati.

Antoniuskappelle ^

Nella parte alta della città trovi anche l’ultima tappa di questo itinerario alla scoperta di Briga: l’Antoniuskappelle, ovvero la cappella di Sant’Antonio Eremita. Si tratta di un edificio piuttosto antico, si pensa infatti sia stato costruito in concomitanza con la fondazione dell’Ospedale Antonius nel 1304.

Nonostante ciò le sue forme cambiarono durante i secoli, a causa di vari ampliamenti e ricostruzioni. Tra le opere che caratterizzano l’Antoniuskappelle c’è la statua tardo gotica di Sant’Antonio, risalente a metà del quattrocento e posizionata in una pala d’altare.

La facciata è simmetrica e dotata di un portone rialzato rispetto al piano stradale e affiancato da due finestre ad arco. Una cornice marcapiano introduce la torre centrale ricostruita nella seconda metà dell’ottocento dopo che un terremoto nel 1851 ne causò il crollo. Nonostante ciò ospita ancora oggi una campana datata 1396.

Mappa dell’itinerario di Briga ^

Ecco la mappa dell’itinerario alla scoperta di Briga. Puoi percorrerlo interamente a piedi in poche ore.

Dove dormire per visitare Briga ^

Se il tuo viaggio si concentra sulla visita di Briga, non c’è località migliore di Briga in cui soggiornare. La cittadina, nonostante non abbia un numero spropositato di strutture in cui dormire, dispone comunque di un numero sufficiente di alberghi, bed and breakfast e appartamenti.

Clicca qui per vedere le strutture in cui soggiornare a Briga.

Se decidi di arrivare in città in treno, sicuramente scegliere una sistemazione nei pressi della stazione è una buona idea. Considera infatti che il centro storico è a pochi passi dalla stazione dei treni.

Tra le varie opzioni disponibili nei pressi della stazione, questo hotel è un ottimo compromesso tra qualità e prezzo. È tra i più vicini alla stazione e questo significa che non dovrai trascinare le tue valigie a lungo.

Un’altra ottima opzione è scegliere di soggiornare nel cuore della città, così da immergerti totalmente tra i suoi palazzi storici e gli scorci sul castello.

In questo caso ti consiglio di valutare questo hotel, immerso nella piazza centrale e con camere spaziose. Se invece preferisci risparmiare un pochino puoi scegliere quest’altro hotel, sempre in pieno centro, ma con camere leggermente più datate.

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Cosa vedere a Briga in un giornoItinerario completo alla scoperta di Briga in un giorno. Tutte le attrazioni da vedere, con mappa, foto e descrizione.https://www.lorenzotaccioli.it/cosa-vedere-a-briga-in-un-giorno/
Lorenzo Taccioli