Cosa vedere a Casale Monferrato

Palazzi storici di Casale Monferrato e torre civica

Casale Monferrato è a tutti gli effetti la capitale del Monferrato dal 1474, quando iniziò il governo dei Paleologi. Passeggiando per le sue vie potrai scoprire un centro storico ricco di fascino, storia e cultura. Le numerose chiese si alternano ai palazzi antichi costruiti dalle storiche famiglie nobiliari della città e che, di frequente, erano accompagnati da piccole torrette, alcune giunte fino ai giorni nostri.

Le vie del centro di Casale Monferrato sono inoltre avvolte dal profumo dei krumiri, la dolce specialità tipica di questa città.

Palazzi storici di Casale Monferrato e torre civica

Ecco cosa vedere nell’itinerario di un giorno a Casale Monferrato.

Dove si trova Casale Monferrato ^

Casale Monferrato appartiene al Piemonte e, più precisamente, alla provincia di Alessandria, di cui rappresenta il secondo comune più popolato dopo quello di Alessandria.

Il territorio comunale si sviluppa su di un’area pianeggiante ai piedi delle colline del Monferrato. Il fiume Po bagna invece la parte settentrionale del centro cittadino.

Centro storico di Casale Monferrato in un giorno ^

Il centro storico di Casale Monferrato è uno scrigno di palazzi principalmente barocchi, ma grazie all’importanza della città durata attraverso i secoli sarà facile imbattersi anche in altri stili architettonici.

La città ha un importante ghetto ebraico, ma anche belle piazze ed eleganti vie tra le quali potrai respirare il profumo di krumiri appena sfornati.

Ecco tutte le tappe per visitare Casale Monferrato in un giorno.

Sinagoga di Casale Monferrato ^

Ingresso alla Sinagoga di Casale Monferrato

Inizia la visita di Casale Monferrato dalla sua sinagoga. Questa è piuttosto antica, risale infatti al 1595, e durante i secoli è stata più volte rivista e ampliata.

Le forme attuali riflettono lo stile barocco-rococò e risalgono al periodo a cavallo tra il settecento e l’ottocento. Grazie alle sue decorazioni in oro, stucco e legno è considerata una delle sinagoghe più belle di tutta Europa.

La costruzione della sinagoga di Casale Monferrato precede di circa un secolo la comparsa del ghetto ebraico, risalente al 1723 e che ha dato il via all’esigenza di ampliamento del luogo di culto.

La sinagoga si presenta con un ampio spazio rettangolare illuminato da 14 finestre distribuite equamente sui due lati maggiori e la cui luce illumina gli affreschi sul soffitto. Le pareti sono ricoperte da iscrizioni ebraiche, per lo più citazioni della Bibbia. Le parti più antiche sono l’Arno (del 1765) e la tevah, mentre la contorta in legno è un’aggiunta ottocentesca.

Purtroppo per potervi accedere è imprescindibile la prenotazione. Bisogna inoltre ricordare che le sinagoghe non sono aperte alle visite durante le giornate di sabato.

Chiesa di Santa Croce ^

Raggiungi ora la grande chiesa di Santa Croce. La sua prima costruzione risale al trecento, ma durante gli anni subì alcuni interventi, come il rifacimento della facciata durante il settecento, che rimase incompleto. La sua prima costruzione si rese necessaria per poter venerare come reliquia un frammento della Croce di Gesù, da cui deriva il nome della chiesa.

L’imponente facciata è caratterizzata da quattro colonne giganti scanalate che sorgono da possenti basamenti e che si congiungono nella trabeazione d’ordine dorico.

Oggi la chiesa di Santa Croce è sconsacrata e dal 1994 ospita al suo interno un particolare centro commerciale. Tuttavia è ancora possibile vedere alcune volte a crociera e i costoloni dell’abside di forma poligonale.

Palazzo Gaspardone ^

Palazzo Gaspardone

La prossima tappa è Palazzo Gaspardone. Questo edificio venne costruito nel quattrocento dall’omonima famiglia che ha dato vita a diversi personaggi illustri che ricoprivano importanti cariche in città. Originariamente il palazzo era talmente grande da occupare l’intero isolato tra le attuali via Cavour, Piccaroli, Magnocavallo e Ottavi.

Al suo interno fu ospitata anche Margherita Gonzaga, che risiedeva qui durante i suoi soggiorni a Casale Monferrato. Fu inoltre sede del governatore della città e del Maestrato, ovvero il massimo organo di giustizia dei Gonzaga in Monferrato.

Palazzo Gaspardone venne completamente rifatto durante l’ottocento, e dell’antico edificio rimane il grande porticato d’ingresso ed il loggiato caratterizzato da eleganti stucchi e dalle statue di Zeus ed Era. Oltrepassato l’ingresso sono inoltre presenti due ampi cortili. Il primo presenta un pozzo con lo stemma dei Gaspardone.

Anche alcune sale interne affrescate sono arrivate ai giorni nostri e contribuiscono a dare prestigio all’edificio.

Museo civico e gipsoteca Bistolfi ^

La chiesa di Santa Croce era collegata al convento dell’ordine degli Eremitani di Sant’Agostino. Questo presenta un chiostro grande, realizzato agli inizi del trecento e ampliato nel cinquecento. Successivamente venne ulteriormente modificato nell’ottocento quando il convento divenne la sede comunale.

Lungo il chiostro sono raffigurate le storie di San Nicola da Tolentino, 23 affreschi realizzati a cavallo tra il cinquecento e il seicento. A questi si aggiungevano ulteriori 5 lunette affrescate, distrutte nel 1838 durante l’abbattimento di una parte del chiostro.

Oggi gli spazi dell’ex convento di Santa Croce sono occupati dal museo civico e dalla gipsoteca Bistolfi.

All’interno della gipsoteca sono presenti oltre 160 opere tra terrecotte, disegni, plastiline, bozzetti, modelli in gesso, marmi e bronzi appartenuti principalmente al casalese Camillo Venesio e donati alla città. Sono tutte opere di Bistolfi, uno dei maggiori interpreti del simbolismo.

Piazza Rattazzi ^

Piazza Rattazzi di Casale Monferrato

Raggiungi ora piazza Rattazzi, una delle piazze cittadine, purtroppo in parte utilizzata come parcheggio pubblico. Anche conosciuta come piazza del Tribunale, presenta diversi edifici storici che si affacciano proprio qui.

Piazza Rattazzi deve il suo nome al momumento ad Urbano Rattazzi, una significativa opera del Risorgimento italiano. Dedicata all’ex presidente del consiglio del regno d’Italia, la statua fu realizzata nell’arco di cinque anni da Leonardo Bistolfi nella seconda metà dell’ottocento.

Chiesa di San Michele ^

Chiesa di San Michele - Casale Monferrato
Facciata della chiesa di San Michele

La chiesa di San Michele risale agli inizi del cinquecento, quando all’omonima confraternita venne concesso un appezzamento di terra ricavato dal cimitero della cattedrale.

Qui venne costruita la chiesa oggi anche conosciuta come chiesa dei Nobili, perché ancora oggi appartiene alla nobili famiglie locali.

La facciata è imponente e divisa in tre ordini. Al piano terra l’ingresso è affiancato da due nicchie cieche, mentre l’ordine superiore presenta tre nicchie con statue. L’ultimo ordine è infine caratterizzato da un frontone triangolare.

Gli interni sono disposti su di una pianta ottagonale chiusa da una grande cupola affrescata tra il cinquecento e il seicento con le storie dei tre arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. Ci sono inoltre diverse decorazioni a stucco risalenti al 1601.

Cattedrale di Sant’Evasio – Duomo di Casale Monferrato ^

La cattedrale di Sant’Evasio risale agli inizi del XII secolo e rappresenta il duomo di Casale Monferrato. Venne infatti consacrata nel 1107 da papa Pasquale II e fu innalzata a rango di cattedrale con la costituzione della Diocesi nel 1474.

La costruzione venne voluta dal re longobardo Liutprando per omaggiare il Santo. Diede istruzioni di costruirla sulla piccola chiesa di San Lorenzo, fatta precedentemente costruire da Evasio stesso e luogo in cui subì il martirio e in cui venne sepolto.

La facciata è piuttosto articolata e lascia intuire la suddivisione interna degli spazi. Le cinque sezioni verticali sono affiancate da due torrette. La forma a capanna è accompagnata da una cornice ad archetti. Al pian terreno ci sono tre ingressi ad arco e numerose sono le aperture: monofore, bifore e trifore si alternano sulla facciata e donano luce agli interni.

Gli interni si aprano con un atrio in stile romanico che lascia spazio alle cinque navate le cui decorazioni risalgono al restauro neomedievale realizzato nella seconda metà dell’ottocento. Questo spazio, tipico dell’epoca medievale, si chiama nartece ed è caratterizzato da archi rampanti. Potrai anche salire nel percorso archeologico dei sottotetti e vedere gli spazi della cattedrale dall’alto, attraverso una visita guidata che ti condurrà anche al museo del duomo che comprende anche l’aula ecclesiastica.

Tra le tante opere qui conservate c’è anche il crocifisso romanico del XII secolo. Si tratta di una scultura in legno, rivestita in lamina d’argento e rame. È uno dei rari esempi di Christus Triumphans, ovvero di Cristo Re Vincitore sulla morte. Originariamente l’opera venne realizzata per la cattedrale di Alessandria, ma venne successivamente sottratta nel 1403 dal condottiero Facino Cane durante un’incursione ad Alessandria per recuperare le spoglie di Sant’Evasio rubate alla città di Casale Monferrato nel 1215.

Piazza del Cavallo ^

Raggiungi ora la piazza più importante di Casale Monferrato: piazza del Cavallo o piazza Mazzini. In epoca medievale era invece nota come piazza del Comune e rappresentava il cuore della vita politica e commerciale della città.

Il perimetro della piazza è quasi interamente circondato da porticati storici dove trovano posto pasticceria e caffè antichi. Questi rappresentano il piano terreno dei tanti edifici antichi che qui si alternano con i loro colori pastello, quasi esclusivamente di tonalità calde.

Il nome di piazza del Cavallo è legato alla presenza della statua equestre a Carlo Alberto.

Pasticceria Krumiri Rossi ^

Pasticceria Krumiri Rossi

Già da piazza del Cavallo ti capiterà di sentire l’inconfondibile profumo di burro che dà vita ai krumiri, il dolce tipico di Casale Monferrato.

Ti basterà prendere via Lanza e in pochissimi passi ti troverai davanti alla storica pasticceria Krumiri Rossi, risalente al 1878. Si narra che proprio Domenico Rossi, a pochi anni dall’Unità d’Italia, diede vita a questo dolce dopo una serata con gli amici, mescolando quasi casualmente gli ingredienti di questo irresistibile biscotto.

Facendo una visita alla pasticceria potrai vederli sfornati continuamente e potrai acquistarli in una delle iconiche scatole in latta rosse oppure anche sfusi, ancora caldi.

Palazzo Morelli di Popolo ^

Torre del palazzo Morelli di Popolo

Sempre imboccando via Lanza raggiungi ora il palazzo Morelli di Popolo. Potrai riconoscerlo in lontananza per via della sua torre che si innalza sopra i tetti degli edifici circostanti.

L’edificio tardorinascimentale presenta delle influenze barocche piemontesi nel disegno delle pareti e nella classiche cornici marcapiano. Esternamente si presenta in mattoni con un grande ingresso ad arco sormontato da un piccolo balcone.

Accedendovi scoprirai il cortile interno con alti archi sui quattro lati e, su di un angolo, la torre caratterizzata da grandi aperture sulla sua sommità. Questa faceva parte del grande numero di torri costruite a Casale Monferrato dalle famiglie nobili cittadine.

Chiesa di San Domenico ^

Facciata della chiesa di San Domenico - Casale Monferrato
Ex chiesa Mater di Misericordia e chiesa di San Domenico a Casale Monferrato

Un’altra delle chiese storiche di Casale Monferrato è la chiesa di San Domenico, la cui costruzione terminò nel 1506. Fu fin da subito affidata ai padri Domenicani e sorgeva proprio al fianco del convento, poi passato nelle mani di privati con le soppressioni napoleoniche.

La facciata della chiesa di San Domenico è in cotto e suddivisa verticalmente da contrafforti sporgenti. Il portale centrale in pietra risale al 1505 ed è sormontato da un rosone circondato da segni zodiacali. Presenta in sé un mix di stili, dal gotico al rinascimentale fino al barocco.

Gli interni sono divisi in tre navate attraverso alte colonne e ospitano diverse opere d’arte databili tra il quattrocento e il settecento. Vi è inoltre la tomba cinquecentesca di Benvenuto Sangiorgio, un cavaliere gerosolimitano.

Ex chiesa Mater di Misericordia ^

Ex chiesa Mater di Misericordia - Facciata

Praticamente al fianco della chiesa di San Domenico sorge l’ex chiesa Mater di Misericordia, realizzata agli inizi del seicento.

La facciata dell’ex chiesa Mater di Misericordia è scandita da cornicioni e lesene e da quattro nicchie in cui son presenti due statue. Sopra al portale c’è un’altra statua raffigurante la Madonna tra gli Angeli.

Gli interni sono su di un’aula unica a pianta quadrata, a cui si collega il presbiterio. Le decorazioni in stucco richiamano quelle della facciata, così come la presenza di nicchie con statue.

Oggi l’ex chiesa Mater di Misericordia è sconsacrata e appartiene al comune di Casale Monferrato che la utilizza per ospitare mostre d’arte temporanee.

Chiesa di San Filippo Neri ^

Chiesa di San Filippo Neri a Casale Monferrato

Dalle forme più elaborate è la chiesa di San Filippo Neri, risalente alla prima metà del settecento.

Gli esterni presentano uno stile neoclassico e tardo barocco, mentre gli interni si caratterizzano per lo stile barocco.

Gli interni sono disposti su di un’aula unica dotata di volta e con cupola. Gli spazi sono illuminati da quattro finestre, una per ognuno dei quattro lati, oltre alle otto finestre nella cupola. Qui sono conservate numerose tele, oltre a confessionali risalenti alla seconda metà del seicento.

Biblioteca del seminario vescovile ^

Ingresso alla biblioteca del seminario vescovile

Molto celebre è la biblioteca del seminario vescovile di Casale Monferrato. Fondata nel 1610, venne poi arricchita nel 1738 da monsignor Caravadossi, vescovo della città, dotandola di una ricca collezione di libri.

La biblioteca del seminario vescovile occupa questa sede fin dal 1807, quando in assenza di altri spazi, il vescovo Villaret decise di inserirla nell’oratorio di San Filippo Neri, in una sala con scansie e librerie in legno decisamene suggestive.

Oggi la biblioteca vanta circa 65.000 volumi, 160 incunaboli, 400 edizioni rare e 120 manoscritti.

Palazzo Sannazzaro ^

Palazzo Sannazzaro di Casale Monferrato

Procedi ora fino al palazzo Sannazzaro, oggi sede di un centro medico e dentistico. Il grande edificio settecentesco venne costruito su iniziativa del conte Gian Battista Sannazzaro per farne la propria residenza.

Lo stile è quello tipico barocco piemontese ed è dotato di volte e affreschi settecenteschi, oltre che a decorazioni in oro zecchino.

Palazzo Gozzani Treville ^

Facciata del palazzo Gozzani Treville
Lunga facciata del palazzo Gozzani Treville - Casale Monferrato

Dalle forme simili al palazzo Sannazzaro, è il palazzo Gozzani Treville, sede dell’accademia filarmonica dal 1827. Questo edificio è il più importante esempio di dimora nobiliare settecentesca a Casale Monferrato e venne realizzato per l’influente famiglia Gozzani. La sua costruzione è opera dell’architetto Giovanni Battista Scapitta che in città progettò anche la Sinagoga e il teatro municipale.

Una delle sue particolarità è l’andamento leggermente concavo della facciata, utile per assecondare l’andamento della via su cui è stato costruito e frequente nell’architettura neoclassica.

L’atrio è dotato di colonne binate e affreschi e immette sul cortile decorato da statue, balconate, torrette e fondali con vedute del giardino. Qui è inoltre presente lo scalone affrescato che conduce al piano nobile.

Chiesa di San Paolo dei Barnabiti ^

Molto imponente è la chiesa di San Paolo dei Barnabiti, realizzata nella seconda metà del cinquecento per ospitare un numero sempre crescente di credenti.

La facciata principale della chiesa è in stile neoclassico e interamente intonacata. Presenta due ordini con quello inferiore diviso in tre da lesene binate che proseguono anche nel secondo ordine chiuso da un timpano curvilineo spezzato.

Gli interni sono disposti su di una pianta a croce greca divisa in tre navate e si concludono nell’abside semicircolare. Le navate laterali conducono a due cappelle.

Palazzo municipale – Palazzo Gozzani di San Giorgio ^

Palazzo municipale di Casale Monferrato - Palazzo Gozzani di San Giorgio

Il municipio di Casale Monferrato è ospitato nel palazzo Gozzani di San Giorgio. Questo risale alla fine del settecento, quando venne eretto su precedenti palazzi di fine cinquecento e di inizio settecento.

Palazzo Gozzani di San Giorgio rappresenta una delle residenze nobiliari più importanti costruite a Casale Monferrato durante il settecento e si presenta imponente e dalla forma allungata. L’ingresso è anticipato da colonne binate che sorreggono il balcone da cui sventolano le bandiere che segnalano la funzione pubblica dell’edificio.

Il piano nobile è scandito da finestre con timpano, mentre, al di sopra, delle finestre di piccole dimensioni contribuiscono ad illuminare gli interni. Ancora oggi sono qui conservati alcuni affreschi del pittore veronese Francesco Lorenzi.

Potrai accedere allo scalone d’onore di palazzo Gozzani San Giorgio, dove vedrai quattro piccoli putti che rappresentano le quattro stagioni e alcuni affreschi di Francesco Lorenzi. Passando per la galleria raggiungerai quattro sale totalmente affrescate con scene mitologiche.

Purtroppo è possibile visitarne gli interni attraverso una visita guidata solamente il secondo weekend di ogni mese.

Porta del ghetto e ghetto ebraico di Casale Monferrato ^

Passeggiando per Casale Monferrato ti capiterà ti imbatterti in una targa che segnala quella che era la porta del ghetto ebraico. Nelle mura è ancora possibile vedere le tracce di quelli che erano gli spazi occupati dalla porta e più in particolare dall’aggancio di uno dei cancelli. Questi sono ben visibili in via Alessandria, davanti al civico 16. Particolare è il fatto che ci sia anche l’immagine della Madonna, posta sul versante cristiano del confine con il ghetto.

La creazione del ghetto ebraico risale al 1723, poco dopo l’annessione di Casale Monferrato ai territori sabaudi, ma divenne effettivo solo a partire dal 1741. L’area identificata per il ghetto non fu casuale, ma era quel territorio oggi delimitato dalle vie D’Azeglio, Balbo, Alessandria e piazza San Francesco. Qui si concentrava già precedentemente la maggior parte della popolazione ebraica che, all’epoca, contava circa 650 persone.

Ancora oggi questi spazi conservano le caratteristiche dell’epoca. Corti comunicanti e passaggi interni mettevano in comunicazione i vari stabili, permettendo ai loro abitanti di muoversi senza oltrepassare il recinto del ghetto.

Il ghetto venne destituito con l’occupazione napoleonica, per poi essere ripristinato durante gli anni della Restaurazione e nuovamente chiuso con lo Statuto Albertino del 1848.

Palazzo Anna d’Alencon ^

Un altro dei palazzi storici di Casale Monferrato è il palazzo Anna d’Alencon. Risalente alla fine del XV secolo deve il nome alla marchesa Anna d’Alencon, sua prima inquilina e moglie di Guglielmo IX Paleologo. Particolare è il fatto che l’edificio sia giunto quasi invariato fino ai giorni nostri.

Riuscendo ad accedervi potrai vedere il cortile rinascimentale, caratterizzato da colonne circolari in laterizio con capitelli cubiformi. È inoltre presente un porticato con archi a sesto acuto e soffitto decorato a cassettoni. Internamente si conservano alcune sale con stemmi, affreschi e tavolette dipinte che raffigurano personaggi della famiglia Paleologo.

Ora il palazzo Anna d’Alencon è stato diviso in più unità abitative ed è in mano a privati.

Chiesa di Santa Caterina ^

La chiesa di Santa Caterina è anche nota come chiesa di Santa Maria delle Grazie. Il nome di Santa Caterina è legato al monastero domenicano di Santa Caterina da Siena a cui apparteneva. La sua storia inizia nel cinquecento, quando la marchesa reggente Anne d’Alencon dona il palazzo marchionale alle domenicane di Santa Caterina da Siena. In questo edificio le monache istituiscono il loro monastero di clausura e, sfruttando l’ala nord dell’edificio, costruiscono la chiesa.

A causa dell’aumento del numero delle monache, l’edificio viene ampliato verso piazza Castello e così si passa alla costruzione di una chiesa settecentesca.

La facciata della chiesa di Santa Caterina si presenta suddivisa su due ordini, con un andamento curvilineo scandito da lesene e colonne davanti al portale. Verticalmente lo spazio è scandito da cornici aggettanti e la facciata culmina in un frontone modanato che anticipa il tamburo su cui si trova la grande cupola retrostante dotata di lanternino.

La chiesa di Santa Caterina è distribuita su due aule: una esterna, consacrata nel 1720, e una interna realizzata prima del 1715 e utilizzata privatamente dalle religiose del monastero e, per questo motivo, conosciuta anche come Coro delle Monache. Questa seconda aula era infatti direttamente collegata al nucleo centrale del convento.

Tutti gli interni della chiesa sono stati decorati in diversi anni fino alla metà del settecento.

Castello dei Paleologi ^

Il castello di Casale Monferrato, noto come castello dei Paleologi, è un importante monumento storico e architettonico. La costruzione iniziale risale a metà del XIV secolo, secolo le volontà di Giovanni II Paleologo. Durante la seconda metà del secolo successivo venne poi ampliato e nuovamente ingrandito nel cinquecento, epoca di massima espansione.

Al suo interno trovò posto la corte dei Marchesi del Monferrato, mentre dal 1999 fa parte dei beni del comune di Casale Monferrato.

La facciata d’ingresso presenta ancora i segni degli scassi verticali che ospitavano le travi di sollevamento del ponte levatoio, mentre sotto ci sono le carrucole che servivano per sollevare il ponte. Al di sopra dell’ingresso ci sono gli stemmi in marmo rinascimentali di Gonzaga e dei Gonzaga e dei Paleologi.

Una traccia antica del castello di Casale Monferrato è anche il portico rinascimentale, documentato dal finire del quattrocento come elemento collegato alla manica che ospitava gli uffici amministravi. Dal portico era possibile accedere direttamente alla cancelleria. Sui capitelli del portico rinascimentale c’è rappresentato lo scudo o balzana di Monferrato.

Il castello è liberamente accessibile e ti permetterà di camminare tra molteplici spazi e livelli. Alcuni di questi avrebbero bisogno di lavori di restauro, ma raccontano chiaramente le varie fasi di sviluppo della struttura.

Teatro municipale di Casale Monferrato ^

Teatro municipale di Casale Monferrato

Raggiungi ora il teatro municipale di Casale Monferrato. Ospitato in un edificio in stile impero, sostituì il teatro seicentesco celebre per aver visto la prima assoluta de Il rapimento di Proserpina. Questo teatro venne sostituito da uno in legno nel 1703, poi completamente ricostruito alla fine del settecento su volontà di alcune famiglie nobili locali.

La sala principale è disposta su di una pianta a ferro di cavallo con platea e quattro ordini di palchi più loggione. I soffitti sono decorati da affreschi e da un grande lampadario in cristallo. Ulteriori decorazione a stucco furono aggiunte dopo la riapertura del 1840.

Successivamente il teatro municipale di Casale Monferrato venne nuovamente abbandonato, tanto che durante la seconda guerra mondiale venne utilizzato come magazzino, e solo negli anni ottanta venne riaperto al pubblico.

Torre civica ^

Torre civica di Casale Monferrato

Durante la visita di Casale Monferrato avrai come costante punto di riferimento la torre civica. Si tratta di una torre ben riconoscibile, per la sua pianta quadrata e le facciate in mattoni alleggerite da piccole monofore.

Raggiunge un’altezza di circa 60 metri e racconta diversi secoli di storia della città. La parte più bassa è infatti risalente alla prima costruzione dell’XI secolo e successivamente venne progressivamente rialzata. Inizialmente per scopi difensivi, poi come lustro per rappresentare il potere della città.

La parte sommitale a forma di loggia è cinquecentesca e venne commissionata dai marchesi Paleologi. Caratterizzata da una pianta quadrata è sormontata da una loggetta ottagonale che culmina in un piccolo colonnato ricoperto da cupolino.

Parco Eternot ^

Se vuoi concludere il tuo itinerario a Casale Monferrato con una passeggiata nel verde puoi raggiungere il parco Eternot. La sua storia racconta di una rivincita della città: sorge infatti su di un’area bonificata che ospitava la più grande fabbrica di Eternit di tutta Europa, attiva dal 1907 al 1986, anno in cui fallì la ditta.

Nel 1987 la società Eternit France tentò di riaprire lo stabilimento, ma l’allora sindacò lo impedì. Ciò portò all’abbandono dello stabilimento, ma senza alcuna precauzione e ciò causò un perpetrarsi di danni e malattie per la popolazione. Nel 1995 il comune di Casale Monferrato acquistò la fabbrica e la bonificò nel corso di svariati anni. Solo nel 2016 l’opera era conclusa, ma già nel 2010 prese il via il progetto di realizzazione del parco.

La costruzione di questo parco simboleggia l’impegno della città nella lotta all’amianto e occupa un’area di circa 29.000 metri quadri. Si tratta di un giardino pensile arricchito da monumenti, spazi giochi per i bambini, aree per lo sport e una pista ciclabile che lo collega al centro cittadino.

Per non dimenticare il passato di quest’area sono state conservate la palazzina Eternit, che ospitava gli uffici direzionali, e il pozzo che forniva l’acqua all’intera fabbrica.

Mappa dell’itinerario di un giorno a Casale Monferrato ^

Ecco la mappa che puoi seguire per percorrere questo itinerario alla scoperta di Casale Monferrato. Nella mappa sono segnalati tutti i punti di interesse sopra descritti.

Dove dormire a Casale Monferrato ^

Se vuoi visitare Casale Monferrato la scelta migliore per il tuo soggiorno è la città stessa. Questa dispone infatti di numerose sistemazioni per turisti e potrai facilmente trovare quella che più si addice alle tue esigenze.

A questo link puoi vedere numerose strutture disponibili a Casale Monferrato. Tra queste, se vuoi soggiornare in pieno centro storico, puoi scegliere questo bed and breakfast, davvero comodo per visitare tutta la città.

Se invece preferisci una sistemazione più comoda per parcheggiare la tua auto e magari un piccolo appartamento dotato di cucina, puoi optare per questo residence a circa un paio di chilometri dal centro cittadino.

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Cosa vedere a Casale MonferratoScopri la guida completa all'itinerario di Casale Monferrato in un giorno. Ecco tutti i dettagli su cosa vedere con mappa, foto e descrizioni.https://www.lorenzotaccioli.it/cosa-vedere-a-casale-monferrato-in-un-giorno/
Lorenzo Taccioli