Cosa vedere a Chiavenna in un giorno

Scorcio di Chiavenna dal ponte - Valchiavenna

Chiavenna è la città più importante della Valchiavenna, di cui è considerata il capoluogo. Durante una visita della città potrai riscoprire il suo aspetto cinquetesco e lasciarti soprendere dagli scorci sul fiume Mera, ma anche dalle numerose facciate degli antichi palazzi decorate da affreschi.

Molti di questi affreschi, per lo più cinquecenteschi, stanno riemergendo negli ultimi anni e vengono valorizzate attraverso accurati lavori di restauro. Anche questo contribuisce a rendere il centro storico di Chiavenna uno dei meglio conservati della provincia di Sondrio.

Chiavenna è inoltre nota per i suoi crotti, ovvero cavità naturali che si sono formate dall’addossarsi di macigni staccatisi dai fianchi della montagna in epoca preistorica. Questi hanno dato vita a spiragli naturali tra i massi, in cui soffia una corrente d’aria nota come Sorèl che mantiene una temperatura costante durante tutto l’anno e che rende questi luoghi l’ideale per la stagionatura dei formaggi, dei salumi e dei vini.

In realtà tutta la zona della Valchiavenna è molto bella, anche per la possibilità di fare trekking suggestivi tra le sue montagne. Scopri la guida a un weekend in Valchiavenna.

Scorcio di Chiavenna dal ponte - Valchiavenna

Ecco come puoi organizzare il tuo itinerario alla scoperta di Chiavenna.

Dove si trova Chiavenna ^

Chiavenna è una cittadina appartenente alla provincia di Sondrio, nella parte nord occidentale della Lombardia.

Più precisamente è a nord del lago di Como ed è tagliata in due dal fiume Mera, poco più a nord di dove questo confluisce nel torrente Liro. Dalla città di Chiavenna prende il via la Valchiavenna che a questa città deve appunto il nome.

Altitudine di Chiavenna ^

Chiavenna è a 333 metri di altitudine sul livello del mare.

Cosa vedere a Chiavenna ^

Il centro storico di Chiavenna ha origini molto antiche per via della sua posizione strategica al centro della Valchiavenna. Già nota in epoca romana, fungeva da punto di transito verso il nord Europa. Alla caduta dell’impero romano Chiavenna divenne una delle dieci dogane del regno italico post-carolingio e questo causò la sua contesa tra i vescovi di Coira e quelli di Como.

L’intero borgo venne incendiato nel 1486 durante un’incursione dei Grigioni, e risorse a partire dal cinquecento quando assunse l’aspetto che ancora oggi puoi vedere.

Oggi puoi ancora passeggiare tra strette vie, piazze, palazzi dalle facciate decorate che raccontano la storia della città. Sono frequenti anche i portali in pietra ollare, una particolare pietra locale largamente utilizzata in città.

Ecco tutto quello che devi vedere durante la tua visita a Chiavenna.

Portone di Santa Maria ^

Porta di Santa Maria - Chiavenna

Fai il tuo ingresso nel centro storico di Chiavenna attraverso il portone di Santa Maria. Questa grande porta ad arco a tutto sesto risale al 1741. Rappresenta un arco di trionfo, quando la sua costruzione avvenne per celebrare il commissario grigione Ercole Salis.

Il portone di Santa Maria occupa la posizione meridionale del centro cittadino, al culmine della strada che da Milano portava fino a Chiavenna nella contrada Santa Maria, a cui deve il nome.

L’arco si presenta alto, lineare ed elegante, con affreschi barocchi a decorare una facciata e, sulla sommità, ci sono fiaccole scolpite utilizzando la locale pietra ollare.

Durante il settecento c’erano sette archi che permettevano l’ingresso in città. Oggi oltre al portone Santa Maria si è conservato il portone di Reguscio.

Chiesa di Santa Maria ^

Chiesa di Santa Maria a Chiavenna - Facciata
Interni della chiesa di Santa Maria

La chiesa di Santa Maria risale al trecento, quando fu consacrata nel 1327. Si tratta di una chiesa importante per la cittadina di Chiavenna, tanto che nel 1488 fu compresa all’interno della cinta muraria della città fatta costruire da Ludovico il Moro.

Particolare è sapere che tra il 1592 e il 1620 la chiesa di Santa Maria venne utilizzata per il culto protestante, salvo poi tornare ad officiare il culto cattolico. Con l’occasione iniziò un’opera di restauro nel 1688, durante la quale le sue dimensioni vennero anche ampliate e gli fu conferito un aspetto barocco.

Oggi la chiesa di Santa Maria si presenta con una facciata semplice, che si sviluppa in verticale e divisa in due ordini. Quello più basso è racchiuso tra due coppie di lesene e presenta un portone incorniciato in pietra con timpano spezzato e, sopra la porta, una piccola statua. Al piano superiore, sempre tra due lesene, c’è un grande finestrone che illumina gli interni. Ancora sopra un timpano triangolare anticipa il campanile che si innalza sul lato destro.

Gli interni sono disposti su di un’unica navata con cappelle laterali e una cupola centrale che anticipa l’abside.

Piazza Rodolfo Pestalozzi ^

Piazza Rodolfo Pestalozzi di Chiavenna
Fontana cinquecentesca in piazza Pestalozzi

Raggiungi ora il cuore del centro storico di Chiavenna: piazza Rodolfo Pestalozzi. Circondata da palazzi cinquecenteschi è ravvivata al centro da una fontana cinquecentesca con vasca ottagonale realizzata in pietra locale ollàre. Dall’ottocento la fontana è sormontata dall’obelisco in granito di San Fedelino. Quest’obelisco ha sostituito l’albero della libertà, eretto nel 1797 dopo l’arrivo delle truppe napoleoniche. L’albero della libertà rappresentava uno dei simboli maggiormente diffusi della rivoluzione francese.

Piazza Rodolfo Pestalozzi è il luogo in cui vanno in scena le manifestazioni locali, oltre che i mercatini d’antiquariato.

Edifici cinquecenteschi su piazza Pestalozzi ^

A rendere particolare piazza Pestalozzi ci sono anche le facciate degli antichi palazzi cinquecenteschi che si alternano velocemente con forme e colori differenti tra loro. Alcuni di questi, i più particolari presentano delle facciate arricchite da affreschi anch’essi cinquecenteschi ma restaurati durante i secoli.

I disegni in decorazione delle facciata rappresentano per lo più motivi geometrici, ma ci sono anche i disegni di alcune scene ispirate all’Annunciazione. In un palazzo, a sinistra c’è l’angelo Gabriele con il giglio su di un pavimento a scacchi bianco e nero dipinto mentre annuncia la nascita di Gesù alla Madonna. Al centro Dio con la mano destra rivolta verso la Madonna, in una nube da cui partono raggi verso il mondo rappresentato da case, un prato e un ruscello.

Praticamente tutti gli edifici affacciati sul piazza Pestalozzi svolgono una funzione abitativa ai piani superiori, mentre il pian terreno è dedicato ad attività commerciali.

Ponte sul fiume Mera ^

Uno degli scorci più suggestivi e caratteristici del centro storico di Chiavenna è senza dubbio dal ponte sul fiume Mera. Si tratta di un ponte ad unica arcata, sotto al quale scorre il letto del fiume Mera che, com’è possibile vedere, si è ricavato spazio scavando tra grandi rocce.

Ad affacciarsi sul fiume sono anche le case. Quelle sul lato del centro storico sono state costruite dirttamente sulle mura della città realizzate sul finire del quattrocento su volontà di Ludovico Sforza con l’obiettivo di difendere Chiavenna da possibili attacchi dei Grigioni.

Sul ponte sul fiume Mera veglia anche la statua di San Giovanni Nepomuceno, Santo protettore dalle alluvioni e dalle morti per annegamento.

Chiesa di San Bartolomeo ^

Facciata e campanile della chiesa di San Bartolomeo

Proseguendo la visita per Chiavenna ti imbatterai nella chiesa di San Bartolomeo. Realizzata durante il seicento si presenta con una facciata estremamente semplice e geometrica. La forma è squadrata e la simmetria è rotta solamente dal campanile che occupa il lato sinistro della facciata, con cui si integra perfettamente.

Sulla facciata c’è il portale di ingresso, incorniciato in pietra e con timpano spezzato, raggiungibile per mezzo di pochi scalini. Al di sopra c’è una finestra. L’intera facciata è poi decorata da affreschi di difficile lettura per via dello stato di conservazione.

Casa Cortino Gaudenzetti ^

Casa Cortino Gaudenzetti

Raggiungi ora la casa Cortino Gaudenzetti, la cui particolarità sono gli affreschi del 1591 e il piccolo portale in pietra ollàre risalente al 1664 che porta anche lo stemma della famiglia.

La facciata di questa casa è considerata unica in tutta Chiavenna, perché decorata da affreschi monocromi. Questi rappresentano scene di carattere politico, avendo ritratto anche Enrico III e IV, re di Francia, oltre che di carattere biblico. Questi ultimi sono rappresentati dalla scena in cui Giuditta uccide Oloferne ed Ester implora il marito Assuero perché risparmi il popolo ebreo.

Il nome del medico protestante Andrea Cortino de Gaudenzetti di Bondo è riportato nel portalino in pietra ollare.

Casa dei coniugi Stampa – Camogli ^

Casa dei Coniugi Stampa - Camogli

Un altro storico palazzo del centro di Chiavenna è la casa dei coniugi Stampa – Camogli. Oltre alle decorazioni che circondano le finestre, a rendere particolare la casa dei coniugi Stampa – Camogli ci sono gli stemmi del 1588 sulla parte più alta della facciata.

Anche sulla facciata che dà su vicolo dei Pilastri c’è una doppia finestra con cornici in pietra ollare.

Stampa e Camogli erano rispettivamente marito e moglie ed erano i proprietari di questa casa dove oggi, al pian terreno, è aperto un bar.

Palazzo municipale di Chiavenna ^

Palazzo municipale di Chiavenna

In pochi passi arriverai davanti al palazzo municipale di Chiavenna, sede del potere comunale ma anche luogo davanti al quale vengono organizzati numerosi eventi cittadini.

L’edificio si sviluppa in orizzontale ed è dotato di una facciata simmetrica con numerose finestre decorate da cornici in pietra. Quelle al primo piano presentano timpani ad arco e triangolari alternati tra loro, mentre quelle al secondo piano sono tutte uguali.

La facciata è anticipata da un portico con cinque archi a tutto sesto sul davanti, che sorreggono il grande terrazzo al primo piano.

L’edificio del palazzo municipale risale al 1908, come riportato nell’iscrizione presente nella cornice al di sotto del tetto.

Convento di San Pietro Apostolo ^

Convento di San Pietro Apostolo a Chiavenna

La prossima tappa nell’itinerario alla scoperta di Chiavenna è il convento di San Pietro Apostolo. Direttamente collegato all’omonica chiesa, il complesso risale al 1642 anche se successivamente, nel 1655 e nel 1725 vennero fatti alcuni ampliamenti.

Il convento di San Pietro Apostolo venne poi soppresso nel 1798 per via di quanto disposto dalle leggi napoleoniche. Arrivò così nelle mani dello Stato che lo vendette a privati.

Nonostante le condizioni attuali non siano delle migliori, nel portico interno, sorretto da grandi colonne in pietra ollare, c’è un affresco di Sant’Agostino, mentre nell’ex spazio dedicato al refettorio c’è un dipinto che raffigura la Sacra Famiglia.

Palazzo Pretorio ^

Palazzo Pretorio di Chiavenna

Il palazzo pretorio di Chiavenna è piuttosto antico. L’edificio, già esistente nel XII secolo, divenne la sede dei commissari grigioni a partire dal cinquecento, come testimoniato dagli stemmi affrescati sulla facciata.

Inoltre, fino al 1908 ricoprì anche il ruolo di municipio, poi spostato nell’attuale palazzo municipale.

Palazzo pretorio è inoltre decorato dalla stemma di Chiavenna del 1619, apposto sopra al portale in pietra ollàre del 1715.

Galleria storica dei vigili del fuoco ^

Sede della galleria storica dei vigili del fuoco a Chiavenna

Procedendo nella visita della città di Chiavenna ti imbatterai nella galleria storica dei vigili del fuoco. Sarà facile riconoscerla per via dell’iscrizione sul frontone della facciata.

L’allestimento di questo spazio è stato completato nel 2002 ricavando alcuni reperti dal distaccamento dei vigili del fuoco di Mese. Al suo interno potrai vedere oggetti e strumenti che ti permetteranno di ripercorrere l’evoluzione delle diverse attrezzature antincendio e di soccorso a partire dalla prima metà del novecento.

Tra i tanti pezzi esposti c’è anche la pompa a mano MERA 3, completa del suo carro per il trasporto e data in dotazione ai vigili del fuoco locali dal 1883 al secondo dopoguerra. Non mancano poi documenti, fotografie e cimeli vari.

Purtroppo gli orari di apertura sono limitati e, oltre alle principali festività (Natale escluso), l’apertura è prevista i sabati pomeriggio da maggio a ottobre.

Collegiata di San Lorenzo ^

Durante l’itinerario alla scoperta di Chiavenna non può mancare una visita alla chiesa collegiata di San Lorenzo. Quest’antichissima chiesa risale al IX secolo e prese il posto di una precedente chiesa del V secolo. La sua struttura è stata rivista più volte durante i secoli. È stata infatti ampliata più volte e le sue decorazioni sono state progressivamente riviste fino ad arrivare a quelle attuali.

L’attuale decorazione interna è frutto principalmente di dipinti realizzati nel 1759. Al seicento risalgono invece alcuni dipinti, tra cui gli affreschi della cupola realizzati da Giuseppe Nuvoloni. Negli interni puoi inoltre vedere un grande crocifisso in legno cinquecentesco, ospitato nell’altare laterale sinistro.

Oggi la chiesa collegiata di San Lorenzo rappresenta la più importante chiesa della Valchiavenna e nella seconda cappella di destra, nota come cappella di Ligàri, è conservata la salma di suor Maria Laura Mainetti, proclamata Beata il 6 giugno 2021 a ventun’anni esatti dal martirio legato a un rito satanico messo in atto da tre adolescenti e che ha occupato le prime pagine di cronaca.

All’interno della collegiata di San Lorenzo c’è anche una fonte battesimale del 1156, realizzata con un unico blocco di pietra ollàre e decorata con sculture a mezzorilievo.

A completare la struttura della chiesa collegiata di San Lorenzo c’è un porticato di fine seicento, realizzato dai mastri ticinesi. Questo rappresenta un esempio di architettura rinascimentale. A ricordare che questo spazio delimitava l’antico cimitero della chiesa ci sono alcune lapidi sulle pareti.

Parco archeologico botanico del Paradiso e museo archeologico della Valchiavenna ^

Praticamente da tutto il centro storico di Chiavenna potrai notare il parco archeologico botanico del Paradiso. Questo vasto giardino botanico occupa una posizione privilegiata, sui due colli che delimitano la parte orientale del centro cittadino.

I colli sono il Paradiso e il Castellaccio e sono compresi all’interno della riserva naturale delle Marmitte dei Giganti. Questi sono separati da una profonda spaccatura, nota come Caurga, ma collegati tra loro da una fitta rete di sentieri e da una passerella pedonale.

Durante la visita al parco archeologico botanico del Paradiso potrai vedere sia una grande varietà di specie di fiori e di piante, con anche qualche pianta esotica, ma anche particolari formazioni rocciose, come le rocce levigate e scavate dall’esarazione glaciale.

Non mancano anche alcuni resti archeologici, come ruderi delle vecchie mura e della rocca cittadina e antichi manufatti artistici in pietra ollare. Nella Caurga c’è proprio il museo archeologico della Valchiavenna. Qui il percorso di visita è diviso in quattro sezioni: la preistoria, l’epoca romana, la pietra ollare e il periodo tra il tardo e l’alto medioevo.

Palazzo Balbiani ^

Concludi la visita alla scoperta di Chiavenna con il palazzo Balbiani, anche conosciuto come il castello, per via delle sue forme imponenti e massicce.

Appartenuto ai conti Balbini, feudatari della Valchiavenna, risale agli anni precedenti al 1477. Della struttura originaria conserva però solo le alte mura esterna e le torri, mentre gli spazi interni furono ricostruiti nel 1930 dopo essere stati distrutti dai Grigioni.

Ancora oggi, quindi, avvicinandoti al palazzo non potrai fare a meno di notare la facciata con la lunga serie di finestre disposte su tre piani e le due torri circolari ai lati.

Non è possibile visitare gli interni, perché di proprietà privata.

Mappa dell’itinerario di Chiavenna ^

Ecco la mappa che puoi seguire per questo itinerario del centro storico di Chiavenna.

Dove dormire a Chiavenna ^

Nella scelta di dove dormire per visitare Chiavenna, proprio Chiavenna è la soluzione ideale. Rispetto ai paesi che si trovano lungo la valle dispone infatti di diverse soluzioni tra cui scegliere. Inoltre ti permetterà di fare una passeggiata serale per il suo centro storico e di approfittare dei suoi ristorantini e negozi.

Clicca qui per vedere le numerose soluzioni disponibili a Chiavenna. Io ti consiglio questo hotel con camere moderne e spaziose. In alternativa puoi optare anche per quest’altro hotel sempre con camere nuove e ampie.

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Cosa vedere a Chiavenna in un giornoScopri tutte le attrazioni di Chiavenna in questa guida dedicata. Mappa, foto e dettagli di tutte le cose da vedere in città.https://www.lorenzotaccioli.it/cosa-vedere-a-chiavenna-in-un-giorno-guida/
Lorenzo Taccioli