Cosa vedere a Montepulciano in un giorno

Piazza Savonarola di Montepulciano

Montepulciano è celebre per il suo vino rosso a denominazione di origine controllata e garantita. Ma in mezzo ai vigneti che producono questa eccellenza italiana nasconde una bellissima città che devi assolutamente visitare.

L’intero centro cittadino è un insieme di vicoli che si snodano tra antichi palazzi, belle chiese e tre cerchie di mura. Passeggiandoci troverai tantissime attrazioni da vedere e, tra queste, anche una sorpresa: il palazzo comunale, che ti sembrerà di aver già visto…

Dove si trova Montepulciano ^

Montepulciano è una bellissima cittadina toscana, in provincia di Siena. Dista circa 60 chilometri in direzione sud est dal suo capoluogo, e si trova all’incontro tra la Valdichiana e la Val d’Orcia.

Il centro storico sorge a circa 605 metri di altitudine sul livello del mare.

Cosa vedere a Montepulciano ^

Itinerario nel centro medievale di Montepulciano

Il centro di Montepulciano è molto bello e ottimamente conservato. Ha una storia antica, che parte dal IV secolo avanti Cristo quando qui si insediarono gli etruschi. Tuttavia l’attuale centro storico è di epoca medievale e si snoda a forma di S sulla collina, stretto tra tre cerchie di mura risalenti al trecento.

Camminando tra antichi e suggestivi palazzi, non potrai che essere continuamente attirato dalle botteghe e dalle enoteche che propongono la specialità tipica locale: il Vino Nobile di Montepulciano, un vino rosso DOCG.

In una giornata riuscirai tranquillamente a vedere tutto quello che il centro cittadino ha da offrire, ma ti basterà anche meno. Potrai seguire l’intero itinerario a piedi, vista la vicinanza tra un punto e l’altro.

Ecco cosa vedere nell’itinerario alla scoperta di Montepulciano.

Chiesa di Sant’Agnese ^

La prima tappa tra le cose da vedere a Montepulciano ti aspetto subito fuori dal cuore del centro urbano. È la chiesa di Sant’Agnese, una delle più amate dagli abitanti locali.

Questa chiesa è titolata a Sant’Agnese Segni, copatrona della città, e risale al XIV secolo. Tuttavia sul finire del seicento ha subito una profonda ristrutturazione che le ha conferito l’aspetto attuale. Il portale d’ingresso non è stato però toccato e fa parte dell’impianto originario.

La chiesa di Sant’Agnese conserva al suo interno diverse opere d’arte: un affresco quattrocentesco, un Crocifisso in legno del duecento e un Arcangelo di fine cinquecento nell’atto di sconfiggere il demonio. Il tesoro più importante sono però le spoglie di Sant’Agnese, protette da una teca posta sopra l’altare maggiore.

Porta al Prato ^

Porta al Prato di Montepulciano

Fai ora il tuo accesso al centro storico di Montepulciano attraverso la Porta al Prato. Questo è l’ingresso principale della città e affianca gli ottocenteschi giardini di Poggiofanti.

La struttura della porta al Prato è piuttosto massiccia e datata, era infatti integrata nelle mura duecentesche. Il suo aspetto è però variato agli inizi del cinquecento, quando le fortificazioni cittadine vennero riviste da Antonio Sangallo.

L’alto arco centrale è sormontato da una cornice sulla sommità, unico elemento di decorazione della struttura in pietra.

Piazza Savonarola ^

Piazza Savonarola di Montepulciano

Raggiungi piazza Savonarola, un piccolo spazio dalla forma irregolare su cui si affacciano storici palazzi in pietra. Questa è la prima piazza che incontrerai entrando in città da porta al Prato.

Piazza Savonarola è anche il punto di inizio della via di Gracciano nel Corso, la strada principale del centro cittadino.

Tra i palazzi che puoi vedere c’è palazzo Avignonesi.

Palazzo Avignonesi ^

Facciata del palazzo Avignonesi

Palazzo Avignonesi è un massiccio palazzo cinquecentesco in stile rinascimentale. Perfettamente inserito tra gli altri palazzi costruiti al suo fianco, si sviluppa su tre piani, ognuno con uno stile decorativo differente. Ogni piano è separato dal successivo attraverso una cornice marcapiano e tutti sono rivestiti in travertino locale.

Il piano terreno presenta ai lati del portone di ingresso due teste di leone che sormontano due panche in pietra, mentre al di sopra della porta c’è lo stemma in pietra del casato. Questa parte della facciata è in bugnato a cuscino.

Il primo piano presenta cinque finestre con timpani triangolari e semicircolari alternati. La stessa alternanza la si ritrova anche nelle finestre all’ultimo piano.

Gli interni del palazzo sono un ricco insieme di sale affrescate e con stucchi cinquecenteschi. Il primo piano è inoltre decorato da dipinti settecenteschi con armature.

Palazzo Avignonesi ha anche una serie di cantine su livelli sfalsati e ricavate tra archi a tuttotondo. Da queste ci si può anche affacciare sulla grande cisterna cilindrica che risiede al di sotto della colonna del Marzocco.

Colonna del Marzocco di Montepulciano ^

Colonna del Marzocco con statua del leone

In piazza Savonarola non potrai non notare la colonna del Marzocco. Si tratta di una colonna marmorea con, sulla sommità, un leone dall’aspetto bellicoso. Ciò è abbastanza insolito, perché il leone rappresenta il potere fiorentino e qui siamo nella provincia di Siena.

La spiegazione è però semplice: il leone prese il posto della lupa (simbolo senese) nel 1511 per sancire l’alleanza tra Montepulciano e Firenze.

Il nome di Marzocco è legato all’aspetto bellicoso del leone ed è da ricondurre a una statua di Marte, Dio della guerra.

Chiesa di San Bernardo ^

Facciata della chiesa di San Bernardo

Procedi nell’itinerario delle cose da vedere a Montepulciano con la chiesa di San Bernardo. Costruita agli inizi del XVIII secolo su di una chiesa di due secoli prima, presenta una facciata intonacata e lineare, con una grande finestra rettangolare. Al pian terreno si apre il portale cinquecentesco con cornici in travertino che sorreggono il timpano triangolare.

Gli interni sono disposti su di una pianta centrale di forma ellittica e decorati con numerosi stucchi barocchi. L’altare è decorato con due semicolonne dipinte a finto marmo rosa con, al centro, una terracotta dell’Adorazione della Vergine risalente alla fine del quattrocento. Nell’altare sinistro c’è invece una teca in vetro che conserva un Crocifisso settecentesco.

Oggi la chiesa di San Bernardo ospita degli spazi del conservatorio di San Girolamo.

Palazzo Bucelli ^

Percorrendo via di Gracciano nel Corso, la strada principale del centro di Montepulciano, incontrerai palazzo Bucelli. Lo riconoscerai subito, grazie alle lapidi in marmo poste sulla sua facciata.

Questo è proprio il segno distintivo dell’edificio: tra le porte d’ingresso sono incastonate numerose lapidi e urne cinerarie di epoca romana ed etrusca. Il motivo è che palazzo Bucelli appartenne al collezionista antiquadrio Pietro Bucelli, vissuto a cavallo tra il seicento e il settecento. Fu suo nipote Orazio a decidere di utilizzare questi reperti come abbellimento del palazzo che divenne così una sorta di museo a cielo aperto.

Chiesa di Sant’Agostino ^

Facciata della chiesa di Sant'Agostino a Montepulciano
Interni della chiesa di Sant'Agostino

Prosegui fino a piazza Michelozzo e arriverai dinnanzi alla chiesa di Sant’Agostino, tra le più antiche di Montepulciano. Risale infatti alla fine del duecento, anche se l’attuale facciata è in parte quattrocentesca. Salendo gli scalini che separano il sagrato dal corso avrai una vista privilegiata sulla strada principale della città.

Ti troverai così davanti al portone che nella lunetta conserva l’altorilievo in terracotta che raffigura la Madonna con Gesù Bambino e i Santi Giovanni Battista ed Agostino. La parte più bassa della facciata è quella quattrocentesca, mentre quella superiore risale alla fine del settecento.

Gli interni, su di un’unica navata, sono stati rivisti durante il seicento e presentano alcune opere, come la Resurrezione di Lazzaro, dipinto cinquecentesco, un San Bernardino, un Crocifisso in legno del 1533 e un dipinto della Crocifissione sempre cinquecentesco.

Torre di Pulcinella ^

Torre di Pulcinella a Montepulciano
Automa di Pulcinella su omonima torre

Di fronte alla chiesa di Sant’Agostino c’è un altro dei simboli di Montepulciano: la torre di Pulcinella. Questa conserva in sè anche uno dei simboli di Napoli: Pulcinella appunto. La sua statua, un automa in legno rivestito in lamiera, è di origine seicentesca e batte le ore sulla sommità della torre, tra i merletti.

Non è chiaro il motivo per cui Pulcinella sia arrivato fino a qui e negli anni si sono fatte diverse ipotesi. Tra queste c’è quella che narra sia stato portato da un sacerdote di origine campana. Un’altra la fa risalire al simbolo del teatro, per sottolineare l’aspetto culturale della città. Un’altra ancora la considera un lascito alla città da parte di un nobile napoletano che che soggiornò qui.

La torre di Pulcinella era in questa posizione già prima dell’avvento del personaggio napoletano, risale infatti al cinquecento.

Arco della Cavina e via di Voltaia ^

Arco della Cavina e via di Voltaia

A poca distanza dalla torre di Pulcinella incontrerai l’arco della Cavina. Questo grande arco, che oggi funge da collegamento tra due palazzi dirimpettai, è ciò che resta dell’omonima porta cittadina.

Porta della Cavina risale al 1157, quando venne costruita al di sopra di due tombe etrusche del V secolo avanti Cristo che ancora oggi puoi vedere all’interno del negozio che porta lo stesso nome, Porta della Cavina, e che vende souvenir e oggetti in ceramica.

L’arco della Cavina segna anche l’ingresso alla via di Voltaia, un antico sobborgo che, non appena inserito all’interno delle mura cittadine, diede il via allo sviluppo commerciale di Montepulciano. Si riempì in fretta di botteghe artigiane ed abitazioni medievali, delle quali puoi ancora trovare traccia nei resti inglobati nelle mura.

Palazzo del Grano di Montepulciano ^

Loggia del palazzo del Grano di Montepulciano

Palazzo del Grano è la prossima tappa di Montepulciano. Potrai riconoscerle per via delle sue alte logge al pian terreno che si aprono su piazza delle Erbe.

Il palazzo risale al cinquecento e serviva sia come edificio privato residenziale, sia come spazio pubblico al pian terreno. Le grandi Logge del Grano, caratterizzate da tre ampi archi separati da paraste doriche, creavano uno spazio riparato per i venditori di grano e ortaggi.

Sotto la cornice marcapiano sono inoltre posizionati gli scudi araldici che simboleggiano il potere mediceo.

Palazzo Gagnoni Grugni ^

Palazzo Gagnoni Grugni - Facciata

Passeggiando lungo via di Voltaia nel Corso ti troverai dinnanzi a palazzo Gagnoni Grugni, un palazzo cinquecentesco della famiglia Gagnoni, progettato dal Vignola.

Il suo nome è legato anche alla famiglia Grugni, che lo acquistò nel XIX secolo per farne la propria residenza. Conserva tuttora il portale originario e le finestre al pian terreno sono dotate di mensole in pietra sia sopra che sotto. Le finestre al primo piano hanno invece un timpano triangolare alternato a quelle con timpano semicircolare.

L’intera facciata è affrescata ad esclusione degli angoli, nei quali trovi degli elementi decorativi in pietra. La pietra ritorna anche nelle cornici marcapiano che corrono lungo l’intera facciata.

Palazzo Gagnoni Grugni è annoverata tra le dimore storiche italiane e oggi ospita al suo interno una strutture ricettiva.

Chiesa del Gesù ^

Facciata della chiesa del Gesù a Montepulciano

La prossima tappa tra le cose da vedere a Montepulciano è la chiesa del Gesù. La sua costruzione cominciò nel 1691 e si protrasse fino al 1730, anno di completamento.

Lo stile della chiesa del Gesù è quello barocco e la facciata è caratterizzata dalla ripetizione di fasce di mattoni, interrotte dalla finestra rettangolare. Il pian terreno è invece rivestito in pietra chiara che circonda il portale d’ingresso.

Gli spazi interni sono caratterizzati da dipinti di finte architetture negli altari laterali e da affreschi nella cupola. Potrai inoltre vedere quattro statue in stucco. La particolarità dell’interno della chiesa del Gesù è anche l’ottima acustica, motivo per cui al suo interno si svolgono concerti di alto livello.

Chiesa e Porta delle Farine ^

Porta delle Farine di Montepulciano

Un altro degli ingressi al centro storico di Montepulciano è la porta delle Farine. La sua struttura è decisamente particolare, è infatti composta da doppi archi in stile gotico nella parte interna e da un arco con volta a botte sull’esterno. In mezzo ci sono una serie di archi e da qui cui potrai scorgere anche un dipinto.

Questa porta, per via della struttura, è catalogabile come quadrivio e segna il punto finale del centro cinquecentesco.

Porta delle Farine è anche stato il luogo in cui nel 1464 venne ucciso il padre del celebre poeta Poliziano, Benedetto Ambrogini. Venne assalito mentre si trovava a passeggiare qui con il nipote, che prenderà solo alcuni colpi di coltello, mentre Benedetto fu finito dopo essere scappato per qualche metro. I Del Mazza, autori dell’omicidio, arrivarono a tanto a seguito di una controversia per il possesso di alcune terre in cui Benedetto Ambrogini faceva l’avvocato della parte lesa.

Sulla parte interna, al fianco della di porta delle Farine, dove la strada si incontra con il vicolo di Sant’Antonio, si innalza una piccola cappella separata dal piano stradale per mezzo di un paio di scalini. Sulla facciata si apre il portone con una cornice in pietra ed è sormontato da un timpano spezzato, mentre al di sopra c’è una piccola finestra quadrata.

Teatro Poliziano ^

Ingresso al Teatro Poliziano

Percorrendo via del Teatro arriverai alla piazzetta del teatro, che anticipa il teatro Poliziano. Poliziano è l’aggettivo con cui si indica la provenienza di Montepulciano.

Il teatro Poliziano, risalente all’ottocento, è un piccolo gioello della città. La sua facciata in pietra, con il grande portone ad arco, nasconde degli spazi interni suggestivi. Lungo la sua forma a ferro di cavallo presenta un foyer, quattro ordini di palchi e la platea. Gli interni con poltrone in velluto sono decorati con stucchi e dorature.

Il cartellone presenta ogni anno un’importante serie di spettacoli, con compagnie locali ma anche internazionali.

Piazza Grande di Montepulciano ^

Proseguendo nella visita di Montepulciano arriverai nel suo luogo più bello: piazza Grande. A dire il vero questa è tra le piazze più belle d’Italia, e lungo la sua pianta ad L si affacciano i principali edifici storici della città.

Piazza Grande è il centro del potere politico e religioso di Montepulciano. Questa piazza era talmente importante che vecchi statuti prevedevano che eventuali delitti commessi sulla sua superificie venissero puniti più severamente rispetto a quelli commessi altrove.

Ecco gli edifici che troverai guardandoti intorno.

Palazzo comunale di Montepulciano ^

Palazzo comunale di Montepulciano
Il palazzo comunale di Montepulciano - Copia del palazzo della Signoria di Firenze

Tra gli edifici più rappresentativi di piazza Grande c’è senza dubbio il palazzo comunale. Ti troverai davanti a un déjà vu, ma c’è un motivo: si tratta di una copia del Palazzo della Signoria di Firenze. Ciò non è un caso, fu proprio Cosimo I dei Medici a richiedere che le forme fossero le stesse.

Qui sorgeva già un palazzo durante il trecento e l’attuale palazzo comunale fu una trasformazione di quell’edificio operata tra il 1424 e il 1440. L’intera facciata è in travertino, con il piano terreno in bugnato. L’ultimo piano presenta i tipici merli guelfi, che racchiudono un vasto terrazzo visitabile previo l’acquisto di un biglietto. Sul terrazzo veglia il mastio che sulla facciata rivolta verso la piazza presenta un grande orologio.

All’interno del cortile c’è invece un antico pozzo con tante lapidi marmoree appese alle pareti. Queste vennero murate tra il 1862 e il 1945 e servono a ricordare alcuni dei più importanti fatti della città.

Palazzo Contucci ^

Facciata del palazzo Contucci in piazza Grande

Sul lato opposto della piazza rispetto al palazzo comunale sorge il palazzo Contucci. Costruito per la famiglia Del Monte, prima proprietaria, mantiene ancora lo stemma del casato sull’angolo destro.

Palazzo Contucci venne costruito a partire dal 1519 adeguando i resti della prima cinta muraria. Il suo nome è legato ai secondi proprietari, la famiglia Contucci, che lo acquisì nel 1642.

Il pian terreno è caratterizzato da un paramento di pietra a conci lisci, mentre al piano primo ci sono cinque finestre incorniciate in edicole con un timpano triangolare.

Le sale al primo piano sono dotate di affreschi settecenteschi con scene prospettiche di portici, giardini e terrazzi.

Duomo di Montepulciano – Cattedrale di Santa Maria Assunta ^

Tra i palazzi più importanti in piazza Grande c’è la cattedrale di Santa Maria Assunta, il duomo di Montepulciano. La sua larga facciata occupa un intero lato della piazza ed è affiancata, sulla sinistra, dal campanile.

Il duomo di Montepulciano risale agli anni tra il 1594 e il 1680, per poi essere consacrato nel 1712. Per fare spazio al progetto di Ippolito Scalza fu necessario abbattere la vecchia pieve di Santa Maria, di cui rimane solo il massiccio campanile.

La pianta della chiesa è a croce latina, divisa in tre navate attraverso archi a tutto sesto. Quella centrale è chiusa da volte a botte, mentre all’incrocio con il transetto c’è una grande cupola.

La cattedrale di Santa Maria Assunta conserva al suo interno numerose e antiche opere d’arte. Tra queste ci sono il Trittico di Taddeo di Bartolo, un dipinto del 1401 posto sull’altare maggiore che presenta elementi in oro zecchino e la Madonna del Pilastro, di epoca quattrocentesca. Inoltre c’è il monumento funebre a Bartolomeo Aragazzi, opera in marmo anch’essa quattrocentesca e la fonte Battesimale risalente al trecento.

L’opera più importante conservata dentro al duomo di Montepulciano è però la Madonna di San Martino. Questa era originariamente posta in un tabernacolo a circa un chilometro dalla città. Il territorio in cui si trovava era all’interno delle proprietà dell’ospedale di San Martino, da cui deriva il nome dell’affresco. Nel 1580 Vincenzo del Mincio giocava a palla maglio vicino al tabernacolo e, dopo aver perso, se la prese con l’affresco e lo colpì col maglio sulla tempia destra della Madonna. L’affresco, anziché scrostarsi, creò un livido sulla tempia della Vergine, mentre Vincenzio del Mincio fu colpito da apoplessia e rimase infermo per tutta la vita.

Palazzo del Capitano ^

Palazzo del Capitano in piazza Grande a Montepulciano
Pozzo dei Griffi e dei Leoni - Montepulciano

All’opposto del duomo di Montepulciano, su piazza Grande, c’è il palazzo del Capitano, in posizione leggeremente arretrata. Questo è importante, oltre che per la sua architettura, per il fatto che è uno degli edifici più antichi della città, anche se il secondo piano è stato aggiunto successivamente.

Palazzo del Capitano è stato infatti costruito in epoca medievale e risale al duecento. Tuttavia non è chiaro se il suo nome sia legato alla figura del Capitano del Popolo (il magistrato dell’epoca medievale) o al Capitano di Giustizia (giudice cittadino inviato da Firenze a partire dal quattrocento).

L’aspetto attuale dell’edificio è legato a lavori di ristrutturazione settecenteschi, durante i quali è stata ad esempio demolita la scala esterna in travertino che si collegava al primo piano.

Gli spazi del palazzo del Capitano sono occupati dalla sede della Strada del Vino Nobile e dei Sapori della Valdichiana Senese e da alcuni uffici comunali.

Davanti al palazzo trova posto il pozzo dei Griffi e dei Leoni, risalente al cinquecento e progettato da Antonio da Sangallo. Dotato di due colonne laterali, è sormontato da un’architrave con le statue di due griffi e due leoni. Quest’ultimi sorreggono lo stemma della famiglia dei Medici su di un lato e il giglio di Firenze sull’altro.

Palazzo Nobili Tarugi ^

Pozzo dei Griffi e dei Leoni e Palazzo Nobili Tarugi - Piazza Grande

Il pozzo dei Griffi e dei Leoni è davanti anche al palazzo Nobili Tarugi. Questo storico edificio è direttamente collegato al palazzo del Capitano e di fronte al duomo cittadino.

Il pian terreno è diviso in due. A sinistra del portone d’ingresso c’è un piccolo porticato con volte a crociera ed archi a tutto sesto, mentre la parte destra è totalmente chiusa. L’intera facciata è rivestita in travertino che nel primo piano è movimentato da semicolonne di ordine ionico. Queste servono anche a sorreggere le balaustre dei terrazzini del secondo piano.

Palazzo Nobili Tarugi è legato al nome delle due più importanti famiglie che qui ebbero la residenza: la famiglia Nobili, che lo fece costruire ad inizio cinquecento, e successivamente la famiglia Tarugi.

Museo Civico di Montepulciano ^

Facciata del museo civico di Montepulciano - palazzo Neri Orselli

A una manciata di passi da piazza Grande di Montepulciano c’è il museo civico con la pinacoteca Crociani. Quest’istituzione è ospitata nel palazzo Neri Orselli fin dal 1954.

Palazzo Neri Orselli è uno dei migliori esempi cittadini dell’architettura civile trecentesca, anche se durante i secoli ha subito profonde modifiche e adattamenti, anche accorpando sotto allo stesso tetto differenti palazzi. La sua facciata in laterizio con grandi archi ogivali si affaccia su via Ricci ed è dotata di tre piani più uno interrato. Dietro la facciata si nasconde un cortile con loggetta e pozzo.

All’interno del museo civico di Montepulciano sono raccolte quattro collezioni:

  • la sezione poliziana, con lapidi, ceramiche e metalli rinvenuti in città;
  • la sezione archeologica con corredi tombali etruschi del VI secolo avanti Cristo e reperti edilizi romani;
  • la pinacoteca Crociani;
  • la sezione dedicata alle terracotte robbiane.

Palazzo Ricci ^

Facciata del palazzo Ricci - Accademia Europea di Musica e Spettacolo e Enoteca Cattedrale

Sul lato opposto della strada rispetto al museo civico trovi il palazzo Ricci che ospita dal 2001 l’accademia europea di musica e spettacolo, la prima istituzione musicale tedesca in Italia.

Palazzo Ricci è però famoso per ciò che risiede nei suoi sotterranei. Qui c’è infatti una cantina adibita ad enoteca. Questo spazio è decisamente suggestivo, grazie alle sue grotte scavate nella roccia tufacea e dotate di altissime volte nelle quali riposano enormi botti di legno rovere di Slavonia. Non a caso, per via delle sue ampie dimensioni e dei grandi archi, questo spazio è conosciuto anche come Cattedrale.

Palazzo Ricci nacque nel 1534, quando il cardinale Giovanni Ricci lo fece progettare all’architetto Baldassarre Peruzzi. La sua cantina era però già esistente e venne ricavata da precenti palazzi medievali. L’edificio è ancora oggi uno dei palazzi rinascimentali meglio conservati della città.

Al piano nobile c’è un bellissimo salone affrescato, mentre dietro le mura nasconde un ampio cortile porticato.

Fortezza Medicea di Montepulciano ^

Proseguendo lungo via di San Donato giungerai alla fortezza Medicea di Montepulciano. Questo è un altro di monumenti più antichi della città, era già esistente nel 715. La posizione in cui sorge è strategica per il controllo della Val di Chiana e della Val d’Orcia e probabilmente qui era già presente un tempio etrusco-romano.

L’aspetto attuale della fortezza Medicea è però riconducibile a massicci lavori di ristrutturazione ottocenteschi, anche se una profonda e prima revisione risale al duecento con lavori poi integrati durante i secoli successivi.

Tra il medioevo e il rinascimento fu al centro di ardue battaglie tra fiorentini e senesi, che se la contendevano e per questo motivo fu più volte distrutta e ricostruita. Il cassero, l’elemento più ampio della struttura, risale al trecento, quando venne costruito come torre di avvistamento.

Durante i secoli la fortezza Medicea ha ospitato al suo interno un’infinita di istituzioni e funzioni. Tra le più curiose ci fu anche un allevamento di bachi da seta. Oggi c’è invece il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano con annessa l’enoliteca. Al suo interno sono ospitate anche mostre e attività culturali.

Oltre che visitare l’enoliteca, ti consiglio di fare una passeggiata anche nel suo giardino, dove troverai un curato spazio verde.

Tempio di San Biagio ^

Tempio di San Biagio visto dal centro di Montepulciano

A poca distanza dal centro storico di Montepulciano c’è un altro degli edifici simbolo della città: il tempio di San Biagio. Questo è uno degli esempi più significativi dell’architettura italiana cinquecentesca.

La struttura del tempio di San Biagio è a pianta centrale a croce greca con cupola centrale e occupa una posizione centrale all’interno di un prato nel punto in cui la Val d’Orcia incontra la Val di Chiana. Su di un lato della chiesa sono presenti due campanili, di cui solo uno interamente compiuto. L’intera struttura è sia all’interno che all’esterno ricoperta di lastre in travertino dal colore ambrato.

Gli interni del tempio di San Biagio sono abbastanza puliti e spogli, fatta eccezione per l’altare maggiore, dove puoi vedere affreschi e dipinti. Al di sopra dell’altare c’è poi una vetrata cinquecentesca che raffigura un’allegoria della Concezione dlela Vergine con ai piedi Adamo ed Eva che compiono il peccato originale.

Il tempio di San Biagio venne realizzato da Antonio da Sangallo il Vecchio a partire dal 1518. Questo era il punto in cui sorgeva l’antica pieve con un affresco della Madonna con il Bambino e San Francesco. Questo era ritenuto miracoloso, perché il 23 aprile 1518 quando due bambine (Antilia e Camilla) e un contadino (Toto) passarono di qui, videro gli occhi della Vergine muoversi come se fosse viva. Questo fatto miracoloso spinse la comunità a voler realizzare il tempio, anche su supporto di papa Leone X.

Davanti al tempio di San Biagio c’è l’edificio della Canonica, riconoscibile per via del suo doppio loggiato. Anche questo è opera di Sangallo ed eretto intorno il 1550, così come il pozzo che si trova davanti all’edificio.

Porta dei Grassi ^

Porta dei Grassi - Ingresso occidentale al centro storico

Riprendi ora la strada in salita che ti porterà nuovamente nel centro storico di Montepulciano. Per farlo dovrai attraversare la porta dei Grassi, sull’omonimo vicolo.

Porta dei Grassi rappresenta l’ingresso occidentale alla città e si collegava direttamente alla porta della Farine sul lato orientale. La porta era aperta nella terza cinta muraria di Montepulciano, risalente alla fine del duecento. All’interno della struttura, nel vuoto dell’arco acuto, c’è un affresco quattrocentesco che ritrae la Madonna seduta con Gesù Bambino e i santi Givoanni Battista e Biagio.

Il nome di porta dei Grassi è legato al luogo in cui sorge, ovvero il Poggio del Grasso.

Chiesa di San Francesco ^

Facciata della chiesa di San Francesco di Montepulciano e portale gotico

A poca distanza dalla porta troverai la chiesa di San Francesco, la cui facciata è purtroppo in parte nascosta dalle macchine parcheggiate davanti.

La chiesa di San Francesco, nata come chiesa di Santa Margherita, è una delle più antiche di Montepulciano, ma oggi risulta essere sconsacrata e convertita in auditorium. Costruita nel duecento venne ampliata dai francescani durante il seicento.

L’intera struttura è in mattoni intervallati a pietra in tufo e travertino. L’ingresso principale è sul lato destro, dove si apre un maestoso portale gotico, mentre sul fianco sinistro si erge il campanile. Gli spazi interni sono organizzati su di un’unica navata che si snoda su di una pianta a croce latina. Qui puoi trovare due cappelle con stucchi e affreschi cinquecenteschi e una cappella con un affresco trecentesco che ritrae la Madonna col Bambino.

Chiesa di Santa Lucia ^

Facciata della chiesa di Santa Lucia a Montepulciano

Concludi l’itinerario tra le cose da vedere a Montepulciano con la chiesa di Santa Lucia. La sua posizione è quasi nascosta dalla via principale della città, ma vale la pena raggiungerla.

La chiesa risale alla metà del seicento e presenta uno stile barocco, con una facciata riccamente decorata. Eretta in travertino è divisa in due registri tripartiti. Il portale è delimitato da ampi archi e festoni e incorniciato da colonne con capitelli ionici.

Gli interni sono ad unica navata e contengono alcune importanti opere, tra cui la Madonna in trono col bambino, di Luca Signorelli e un Crocifisso ligneo del cinquecento.

Mappa dell’itinerario di Montepulciano ^

Ecco la mappa dell’itinerario alla scoperta di Montepulciano. Puoi percorrerlo interamente a piedi.

Dove dormire a Montepulciano ^

Montepulciano, così come tutta la Val d’Orcia, è una zona estremamente turistica. Non farai quindi fatica a trovare un posto in cui dormire. Il mio consiglio è quello di scegliere un hotel o un bed and breakfast nel centro storico qualora tu voglia rimanere qualche giorno in città e immergerti nella sua atmosfera.

Se invece sei all’interno di un viaggio itinerante per la Val d’Orcia ti consiglio di scegliere una sistemazione più periferica, come un agriturismo, in cui sarai più comodo nel parcheggiare e nel muoverti tra un borgo e l’altro.

Clicca qui per vedere le sistemazioni presenti in città e nei dintorni.

Un’altra valida opzione, se Montepulciano è solo una tappa del tuo viaggio in Val d’Orcia, è quella di scegliere una sistemazione più centrale, quindi verso ovest. A questo link puoi vedere sistemazioni più comode per visitare l’intera zona.

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Cosa vedere a Montepulciano in un giornoScopri l'itinerario completo per la visita di Montepulciano. Mappa, fotografie e dettagli di tutte le attrazioni da non perdere.https://www.lorenzotaccioli.it/cosa-vedere-a-montepulciano-in-un-giorno/
Lorenzo Taccioli