Cosa Vedere a Salò

La seconda tappa della nostra visita nel basso Garda prevede di arrivare a Salò. Ci sono varie opzioni per raggiungerlo da Gardone Riviera, dove ci troviamo. Noi abbiamo acquistato un biglietto giornaliero per la navigazione sul lago e così ci arriviamo via traghetto, ma è facilmente raggiungibile anche in automobile vista la breve distanza tra i due paesi.

Salò è celebre, oltre che per la sua bellezza, anche perché fu protagonista della Repubblica Sociale Italiana dal 1943 al 1945. 
Una passeggiata di qualche ora per le sue vie saprà farci rivivere la sua grandiosità.

Cosa vedere a Salò in qualche ora ^

Questa città divenne famosa nel 1943 quando vi fu fondata la Repubblica Sociale Italiana, anche nota come Repubblica di Salò. Qui era presente l’ufficio del Ministero degli Esteri che emetteva i comunicati stampa della Repubblica, anche se formalmente la capitale era Roma. La scelta di rendere protagonista Salò fu dovuta al fatto che la Germania, all’epoca, si allungava anche sul Trentino Alto Adige, arrivando fino a Limone sul Garda. Avere qui il centro di comando permetteva ai tedeschi un maggiore controllo anche sull’operato di Benito Mussolini e in più era scarsa la presenza partigiana che avrebbe potuto interferire nelle decisioni e nelle strategie naziste. Nel breve la maggior parte degli edifici pubblici divennero strategici e occupati da funzioni politiche e amministrative, salvo poi dissolversi con il termine della seconda guerra mondiale.

Salò è una delle cittadine più grandi tra quelle che si affacciano sul lago di Garda. Nonostante ciò sarà possibile visitarla interamente in appena un paio d’ore. Arrivati qui scopriamo tutto il suo centro storico a piedi, in una bella passeggiata trascorsa in buona parte sul lungolago.

Ecco dunque cosa vedere a Salò.

Piazza Angelo Zanelli ^

Partendo con la nostra visita di Salò dalla parte occidentale del centro storico ci troviamo subito proiettati su via San Carlo, la via principale ricca di negozi, alcuni dei quali anche molto datati. Proseguendo la via si apre in una piazza: piazza Angelo Zanelli, caratterizzata da tavolini all’aperto e lunghe tende dei ristoranti e dei negozi che si allungano verso i pedoni.

Al centro di piazza Angelo Zanelli è posizionata una colonna su cui si trova la statua del patrono di Salò: San Carlo, che da lontano si vede spuntare tra le facciate seicentesche dei palazzi che decorano questa piazza e tutta la via San Carlo.

Porta dell’Orologio ^

Ancora pochi passi e giungiamo alla Porta dell’Orologio o Torre dell’Orologio, su piazza Vittorio Emanuele II. Questa porta segna l’ingresso da ovest al centro storico cittadino ed è composta da un grande arco a tutto sesto, stretto da due lesene bugnate che si collegano tra loro in un massiccio cornicione. Nella parte esterna è raffigurato il leone di San Marco, mentre al di sopra la struttura continua con una larga balaustra dalla quale parte il massiccio piedistallo che ospita l’orologio che dà il nome alla torre. La porta dell’orologio termina poi con un timpano curvilineo dotato di volute settecentesche.

Porta dell'Orologio di Salò

Nonostante l’aspetto attuale sia ottimamente conservato, la porta risale in realtà al XIII secolo. La struttura faceva parte dei lavori che portarono alla creazione della cinta muraria costruita a scopo difensivo. Subito davanti alla porta era presente una rocca collegata al centro per via di un ponte levatoio che passava sopra a un grosso fossato, ora richiuso. Questo è il motivo per cui viene anche chiamata Porta Rocca o Porta della Fossa, nome attribuitogli fino alla fine del cinquecento.

Solo nel XVII secolo la struttura venne interamente rivista e dotata di orologio. Proprio per via dei grossi lavori che le diedero un aspetto totalmente nuovo, prese il nome di Porta Nuova o Porta dell’Orologio. L’aspetto attuale è proprio quello seicentesco e anche l’orologio, dalle dimensioni considerevoli, è autentico di questo periodo.

Chiesa della Visitazione di Salò ^

Subito fuori le vecchie mura del centro storico di Salò e sempre su piazza Vittorio Emanuele II, vediamo la chiesa della Visitazione. Questo edificio si trova in corrispondenza della vecchia sede del monastero dedicato alla visitazione di Maria Vergine alla cugina Elisabetta, oggi totalmente scomparso.

L’aspetto settecentesco venne rivisto il secolo successivo e richiama lo stile neoclassico: una coppia di lesene separa lateralmente quattro finestre, mentre al centro il portone è sormontato da una grossa monofora. Sulla facciata trovano posto anche quattro nicchie riempite da altrettante statue che raffigurano San Francesco di Sales, Sant’Agostino, Santa Giovanna di Chantal e Santa Margherita Maria di Alacoque.

Gli interni della chiesa della Visitazione sono organizzati su di una navata unica e le massicce decorazioni richiamano lo stile barocco. L’allestimento prevede anche tre altari, il principale dei quali ha una grande pala che raffigura proprio la Visitazione. Sull’altare principale si affacciano anche le due statue che raffigurano la Carità e la Religione.

Chiesa di San Giovanni Battista Decollato ^

Tornando indietro riprendiamo via San Carlo e, quasi nascosta sul fianco della lunga piazzetta Angelo Zanelli, troviamo la chiesa di San Giovanni Battista Decollato. 

Esterni della Chiesa di San Giovanni Battista Decollato

La sua struttura a navata unica e con pianta a forma di croce greca, venne costruita a metà del XIV secolo. Negli anni successivi l’assetto di Salò si modificò e la chiesa di San Giovanni Battista Decollato si trovò praticamente incastonata all’interno della cinta muraria. Già prima del XIV secolo era già presente una chiesa qui: nel 770 venne infatti costruito il primo edificio, come testimoniato dall’affresco della Madonna posto dietro la porta principale. Questa chiesetta era ricchissima di affreschi rappresentanti dei martiri, ma vennero fatti scomparire dopo la visita in città di San Carlo Borromeo, che decretò il passaggio della Chiesa di San Giovanni Battista Decollato ai Cavalieri di Malta, i quali operarono una grossa ristrutturazione. La chiesa venne ulteriormente rivista nella prima metà del settecento, ma il nuovo assetto scontentò buona parte della cittadinanza, perché tolse di visibilità alla chiesa, anche attraverso la costruzione di un nuovo fabbricato sulla piazza.

All’interno della chiesa di San Giovanni Battista Decollato è presente anche una saletta con un ricchissimo reliquiario, in cui sono esposti un intero corpo, teschi ed altri resti arrivati fino a noi.

La facciata della chiesa è decisamente particolare, la sua forma è infatti irregolare e suddivisa su più piani. Vi si aprono sopra tre finestre, la principale delle quali è posta al fianco del portone di ingresso ed ha una forma ad arco. Sotto vi si trova un affresco.
Dietro alla facciata si alza il campanile, dotato di quatto monofore che si aprono sui lati della struttura direttamente nella cella campanaria.

Lungolago Zanardelli e Statua di Giuseppe Zanardelli ^

Una visita di Salò non può dirsi completa senza una piacevole passeggiata sul lungolago Zanardelli. Questa è senza dubbio la via più apprezzata di tutta la città, con un panorama decisamente suggestivo sulle acque del lago di Garda. Nel lato orientato verso la città, invece, sono numerosi i negozi, bar e ristoranti che si affacciano qui e che ospitano quotidianamente tantissimi turisti.

La creazione del lungolago Zanardelli, pensato in maniera strutturata, venne concepita ad inizio novecento, quando dopo il terremoto del 1901 che colpì numerose abitazioni che si affacciavano direttamente sul lago, Salò si trovò nella situazione di dover ricostruire. All’opera di ricostruzione privata delle abitazioni, si affiancò quella pubblica che organizzò i lavori al fine di dare un’omogeneità stilistica agli edifici qui presenti.

Alla fine del secolo scorso si decise anche di chiudere totalmente al traffico il lungolago Zanardelli e ripavimentarlo creando una sorta di tracciato che collegasse la cittadina al suo lago. Sul lungolago Zanardelli si rende omaggio allo statista bresciano che ricoprì svariate volte l’incarico di ministro dal 1870. Qui si trova infatti una statua di Giuseppe Zanardelli, creata dalla scultore Angelo Zanelli, e posizionata al fianco di una piccola area verde pubblica.

Palazzo della Magnifica Patria e Palazzo del Podestà ^

Di notevole rilevanza, tra le cose da vedere a Salò, ci sono il palazzo della Magnifica Patria e il palazzo del Podestà. Praticamente si tratta di un unico edificio collegato e diviso da un piccolo loggiato coperto nel quale sono presenti numerose targhe e qualche panca dove fermarsi a riposare all’ombra.

Attualmente all’interno del palazzo della Magnifica Patria è ospitato il comune di Salò, ma l’edificio ha una storia piuttosto antica: venne infatti costruito nel cinquecento, ma dopo un terremoto che causò gravi danni alla struttura, venne rivisto agli inizi del secolo scorso e, sempre per via di un terremoto, anche nel 2004 subì alcuni lavori.
Lo scopo iniziale del palazzo era quello di ospitare la confederazione di trentasei comuni che si affacciavano sul lago di Garda lungo la sponda bresciana e che aveva il compito di definire gli aspetti politici e amministrativi della zona. 
Il nome di palazzo della Magnifica Patria deriva però dal 1426, quando Salò passò sotto il dominio della Serenissima e acquisì il titolo di Magnifica e figlia primogenita della Serenissima. A testimonianza di ciò si trovano diverse rappresentazioni del leone di San Marco lungo il palazzo e sotto il suo loggiato, oltre che sparse per il centro storico. Nel loggiato sono presenti anche gli stemmi dei paesi che una volta componevano la confederazione dei comuni e ben quattro lapidi che testimoniano il passaggio di personalità del Regno d’Italia da Salò: Camillo Benso Conte di Cavour, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini e il re Vittorio Emanuele.

Internamente il palazzo della Magnifica Patria è dotato di una grande Sala del Consiglio con un soffitto a cassettoni riccamente decorato con personaggi illustri e un affresco raffigurante San Carlo Borromeo, inginocchiato ai piedi di Cristo. Notevole è anche la Sala dei Provveditori, completamente affrescata con gli stemmi dei provveditori di Salò che hanno lavorato qui lungo i diversi secoli.

Attraverso il loggiato il palazzo della Magnifica Patria si collega al palazzo del Podestà, dallo stile piuttosto omogeneo. Si tratta sostanzialmente di un’altra ala dello stesso palazzo, tanto che comunemente vengono utilizzati entrambi i nomi per identificare l’intero complesso e il suo loggiato. Gli spazi del palazzo del Podestà sono anch’essi occupati dal municipio cittadino.

Piazza della Vittoria ^

Piazza della Vittoria è la piazza principale di Salò, che si affaccia direttamente sul lago di Garda. Qui è dove vengono organizzati la maggior parte degli eventi cittadini e dove i ragazzi sono usuali darsi ritrovo. Sulla piazza, dalla forma squadrata, si affacciano diversi importanti palazzi, tra cui il palazzo del Podestà nonché palazzo municipale.

Protagonista di piazza della Vittoria è però anche il suo monumento centrale: il monumento ai caduti realizzato nel 1930 dallo scultore locale Angelo Zanelli. La statua in bronzo raffigura due soldati della prima guerra mondiale nell’atto di sorreggere un terzo compagno ferito e poi morto durante i conflitti.
Lo scultore Angelo Zanelli è talmente importante che Salò gli ha dedicato addirittura una piccola piazzetta. L’opera più famosa a cui ha partecipato è senza dubbio il monumentale fregio dell’Altare della Patria di Roma.

Duomo di Salò – Chiesa di Santa Maria Annunziata ^

L’edificio di culto più importante di tutta Salò è senza dubbio il suo Duomo, ovvero la chiesa di Santa Maria Annunziata.
Questa chiesa si trova proprio su piazza del Duomo, nel nucleo più vecchio del centro storico, che durante la nostra visita stanno preparando per un evento cospargendola di sedie. Le sue origini sono a cavallo tra la metà del XV secolo e gli inizi del XVI secolo, quando venne costruito sulle tracce di una chiesa precedente ridotta ormai in macerie: la chiesa di Santa Maria Annunziata, di cui conserverà il nome. L’obiettivo da rispettare per l’architetto Filippo delle Vacche era quello di ispirarsi alla chiesa di Sant’Anastasia di Verona. Non a caso la struttura di quella chiesa è riproposta qui, seppure in dimensioni minori.

Lo stile tardo gotico che lo caratterizzava si fonda con quello rinascimentale e lo si può ritrovare in svariati elementi originali, come le cornici in cotto che circondano le finestre sul fianco destro o gli affreschi quattrocenteschi della sala del capitolo. Anche il portale in stile rinascimentale è piuttosto antico, risale infatti agli inizi del cinquecento, lo stesso periodo nel quale vennero aperte le cappelle laterali. Nei secoli è però stata più volte rivisitata e gli elementi originali sono ben fusi con quelli successivi.

La facciata in pietra ha una forma a capanna ed è dotata di tre portoni di ingresso, uno per navata. Quello centrale è sensibilmente più grandi degli altri ed è dotato di una complessa struttura in pietra chiara nella quale sono scolpite diverse statue. Al livello superiore un grosso rosone circolare illumina gli interni, aiutato dalle due monofore poste direttamente sulle facciate laterali.

Internamente il duomo di Salò è diviso in tre navate che corrono lungo le cinque campate che si concludono in tre absidi poligonali. La chiusura è a volte a crociera, sorrette da dodici colonne in pietra grigia che terminano in capitelli a foglie grosse. La chiesa è anche dotata di una grossa cupola conclusa nel 1522, dalla forma semisferica e suddivisa in dodici costoloni. Tutti gli interni sono ampiamente decorati con opere d’arte e affreschi, oltre che con un grande crocifisso in legno posto sull’altare, risalente al XV secolo. Questo crocifisso è molto celebre perché venne apprezzato anche dal Mantegna, che lo definì il più bello che avesse mai visto.

Monumento all’aviatore ^

Oltre il duomo, procedendo sul lungo lago, troviamo anche il monumento all’aviatore, creato e installato qui nel 2008. Questa scultura è stata realizzata da Angiolino Aime, dedicandola ai caduti dell’arma aeronautica, e rappresenta due ali.

Monumento all'Aviatore - Salò

Le ali, posizionate su un blocco massiccio e chiaro, sono di colore verde e realizzate in bronzo fuso attraverso il metodo della cera persa. Il monumento all’aviatore ha un’altezza di un metro e ottanta, che si somma agli ulteriori ottanta centimetri della base. Proprio qui è affissa la targa che riporta una dedica di Gabriele d’Annunzio che recita “ai martiri dell’ala infranta e invitta che dell’eterno silenzio fanno la lor gloria eterna”.

Mappa dell’itinerario di Salò ^

A seguire la mappa dell’itinerario tra le cose da vedere a Salò. Le mete sono tutte piuttosto vicine tra loro, non sarà quindi difficile seguirlo per apprezzare, in poche decine di minuti, quanto questa piccola cittadina lacustre in provincia di Brescia, ha da offrire.

Immagini di Salò ^

Ecco qualche immagine della cittadina di Salò e delle sue belle vie che si specchiano nel suggestivo lago di Garda.

Scopri le altre tappe da non perdere nel basso lago di Garda, leggi l’itinerario di un giorno sul lago.

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Cosa Vedere a SalòItinerario, immagini e descrizioni di cosa vedere a Salò in poche ore. Dal lungolago Zanardelli alla via San Carlo, dal duomo alle chiesette..https://www.lorenzotaccioli.it/cosa-vedere-a-salo/
Lorenzo Taccioli