Cosa vedere a San Pellegrino Terme

Palazzo del casinò di San Pellegrino Terme

San Pellegrino Terme è un piccolo paese in Val Brembana, celebre per le sue sorgenti termali. Qui sgorgano tre sorgenti, a brevissima distanza l’una dall’altra, con acqua dalle stesse proprietà.

Conosciuta per le sue acque termali già in epoca medievale, tanto da essere citata anche in una mappa attribuita a Leonardo Da Vinci, è dall’ottocento che diventa celebre.

L’acqua che sgorga dalle sorgenti Palazzolo, Salaroli e Fonte Vecchia è a una temperatura costante di 26°C ed è indicata per le malattie dello stomaco, dell’intestino, del fegato e delle vie biliari.

Guida a San Pellegrino Terme

Durante una passeggiata per San Pellegrino Terme sono diverse le attrazioni da vedere. Eccole qui elencate.

Dove si trova San Pellegrino Terme ^

San Pellegrino Terme è un piccolo e celebre comune della Val Brembana, quindi in Lombardia, in provincia di Bergamo, da cui dista 24 chilometri procedendo verso nord.

Affacciata direttamente sulle sponde del fiume Brembo, che taglia in due il paese, è circondata da alcune montagne tra cui spicca il monte Zucco con i suoi 1366 metri sul livello del mare.

Altitudine di San Pellegrino Terme ^

San Pellegrino Terme è a un’altitudine di 358 metri sul livello del mare.

Itinerario di San Pellegrino Terme ^

In questo itinerario di San Pellegrino Terme potrai scoprire le attrazioni della città. Nota principalmente per il suo stabilimento termale, questo gli ha conferito celebrità fin dall’ottocento e ancora oggi, passeggiando per le sue vie, troverai edifici che testimoniano l’importanza termale della città lungo gli ultimi secoli.

Ci sono poi altri monumenti da vedere durante l’itinerario alla scoperta della città, eccoli tutti a seguire.

Grand Hotel di San Pellegrino Terme ^

Grand Hotel di San Pellegrino Terme

Tra i primi monumenti ad accoglierti quando arriverai a San Pellegrino Terme c’è il suo Grand Hotel. Affacciato direttamente su di una sponda del fiume Brembo, è un grandissimo edificio in stile liberty che si sviluppa in orizzontale.

Progettato ispirandosi ai castelli francesi, fu costruito agli inizi del novecento dalla Società Grandi Alberghi e durante la sua inaugurazione ospitò la regina Margherita di Savoia. A sottolineare la ricchezza dell’edificio ci sono i materiali impiegati, come lo scalone centrale realizzato in marmo di Carrara e i decori degli spazi comuni con putti ed elementi zoomorfi.

Nel 1929 una prima revisione dei decori conferì agli interni uno stile Art Deco e durante l’epoca fascista venne rinominato “Grande Albergo” e il piano degli abbaini fu riservato a un collegio femminile e un’altra parte del Grand Hotel dedicato alla sede del Ministero dell’Agricoltura della Repubblica di Salò.

Nel 1960 prese ad ospitare i ritiri calcistici dell’Inter e della squadra della nazionale.

Nonostante i fasti del passato, però, venne chiuso nel 1979 a causa dei numerosi interventi di manutenzione resisi necessari. Dopo essere stato acquistato dal comune nel 2000, oggi è in corso un grande restauro che dovrebbe portare a una sua riapertura nel 2030.

Fonte termale – Le vecchie terme ^

Fonte termale - Le vecchie terme

Le vecchie terme di San Pellegrino Terme, sono quelle che hanno dato prosperità all’intero paese. Queste sono state valorizzate dai Palazzolo, gli allora proprietari della sorgente più importante del paese, quando nel 1848 decisero di costruire il primo stabilimento termale.

A breve distanza, i Salaroli costruirono un secondo stabilimento, praticamente affiancato al primo. È nel 1901 che poi viene aperto lo stabilimento dei Bagni e della Sala Bibite. Questo era un grande ambiente con numerosi punti in cui era possibile prelevare l’acqua termale.

Sia il soffitto che le pareti erano decorati da affreschi in stile pompeiano con figure mitologiche e motivi allegorici e floreali.

Lo stabilimento termale era inoltre dotato di una grande piscina parzialmente a cielo aperto ed era noto anche per il centro specializzato nella diagnosi e cura della sordità rinogena, oltre che per un centro di fisiopatologia respiratoria e motoria.

La grande sede delle vecchie terme è stata chiusa nel 2006 e l’edificio riutilizzato come galleria d’arte. Nel 2014 sono però state aperte le nuove terme che incorporano la Sala Bibite.

Acqua San Pellegrino ^

Acqua San Pellegrino - Insegna

Un altro dei punti iconici della città di San Pellegrino Terme è un’altra delle facciate dell’edificio che ospitava le terme cittadine. Questa è ben riconoscibile per via della scritta Acqua S. Pellegrino sulla facciata semicircolare.

Sopra a un portico scandito da quattro colonne trova infatti posto la scritta e la riconoscibile stella del marchio d’acqua, che ha reso celebre il centro brembano.

Oggi questa piccola palazzina, i cui interni sono largamente illuminati dai grandi archi delle cinque porte finestre vetrate, sono in attesa di destinazione. Al suo interno trovano posto alcuni uffici, ma il progetto prevederebbe la realizzazione di una galleria commerciale.

Casinò municipale ^

A sorvegliare il centro storico di San Pellegrino Terme c’è l’edificio del casinò municipale. Nonostante sia ancora noto come casinò della città, in realtà ha svolto questa funzione solo tra il 1907 e il 1917 e per un breve periodo nel secondo dopoguerra.

Il palazzo è un tipico esempio di architettura Art Nouveau e si presenta con linee eleganti e un’importante apparato decorativo. La facciata che si dà sul centro alterna tinte gialle alla pietra artificiale, oltre che numerose sculture ed elementi in stile liberty. Tra le sculture sono presenti i busti in marmo rosso di Verona di importanti musicisti europei. Gli angoli sono caratterizzati da due torrette chiuse da antenne decorative.

L’edificio è poi completato da un teatro, posizionato a un livello differente e realizzato anch’esso ad inizio novecento. Gli esterni sono lineari e sobri, demandando la struttura a un ruolo secondario rispetto a quello del palazzo principale.

Oggi il palazzo del casinò di San Pellegrino Terme ospita e un bar e un ristorante che servono l’adiacente centro termale per il quale fungono da ingresso.

Ristorante Ca’ Bigio ^

Ristorante Ca' Bigio

Ritornando in centro storico passerai davanti al ristorante Ca’ Bigio. Questo è facilmente riconoscibile per via della location esclusiva in cui trova posto. L’edificio squadrato è infatti scandito da grandissime finestre ad arco a tutto sesto che si ripetono lungo le facciate e inondando gli interni di luce naturale.

Il palazzo che ospita il ristorante è in stile liberty ed è immerso nel centro cittadino.

Tempio dei Caduti ^

Tempio dei Caduti di San Pellegrino Terme
Tempio della Vittoria

Passeggia ora fino al tempio dei Caduti, ai margini del centro di San Pellegrino Terme. Questa chiesetta situata tra due strade, risale agli anni tra il 1921 e il 1924.

Il suo stile è piuttosto particolare, eredita infatti la classica tipologia di sacrario militare, come era usuale a quei tempi, per ricordare i caduti in guerra ma anche per celebrare la vittoria della prima guerra mondiale. La pianta della chiesa è a croce greca ed è chiusa da una cupola ottagonale. La facciata è in stile neogotico e presenta elementi tipici dell’art decò.

La scalinata che conduce all’ingresso del tempio dei Caduti è anticipata da due lampioni in ferro battuto e conduce a un portale inscritto in un arco a tutto sesto sormontato da un rosone circolare che anticipa una grande croce. Gli interni sono invece decorati da un grande mosaico che riproduce Dio. Altri mosaici alle pareti raffigurano scene di guerra ed episodi biblici.

Al suo interno sono conservate le spoglie di sedici Caduti della prima guerra mondiale e di dodici Caduti della seconda guerra mondiale, riesumate da cimiteri di guerra.

Viale Papa Giovanni XXIII ^

Viale Papa Giovanni XXIII lungo il fiume Brembo

Concediti ora una passeggiata rilassante per viale Papa Giovanni XXIII, la strada principale del centro di San Pellegrino Terme che si affaccia direttamente sul fiume Brembo.

Viale Papa Giovanni XXIII inizia a prendere forma agli inizi nel XIX secolo con la costruzione dell’argine sul fiume. Per renderlo più solido e per aggiungere del verde a questa bella passeggiata, sono stati aggiunti i filari di ippocastani e delle panche in cui potersi fermare a riposare.

Già nel novecento questa rappresentava la via dello shopping, tanto che erano presenti dei casotti in legno che ospitavano botteghe e che sono poi stati sostituiti dai portici dove ancora oggi trovano posto i negozi.

QC Terme ^

Attraverso un’esedra immersa nel giardino del casinò municipale potrai arrivare all’ingresso dell’area termale gestita da QC Terme. Si tratta di un contesto termale davvero esclusivo e di gran classe. Potrai infatti immergerti nelle calde acque di San Pellegrino Terme camminando tra stucchi, vetrate articolate e affreschi.

In questa struttura, dalla quale potrai godere di scorci artistici ma anche di una vista panoramica, potrai approfittare delle 11 piscine all’aperto, delle 5 piscine all’esterno, di 7 sale relax e anche di 7 saune.

Il QC terme di San Pellegrino Terme è uno dei più celebri a livello nazionale, anche grazie alla sua posizione comoda per essere raggiunta velocemente da Milano.

QC Terme prezzi e orari ^

Il costo di ingresso al QC Terme di San Pellegrino Terme varia dai 48€ dell’ingresso serale (a partire dalle 19:30) ai 74€ dell’ingresso giornaliero. Ovviamente è possibile aggiungere anche servizi come massaggi che innalzano il costo di ingresso.

Gli orari di apertura sono i seguenti:

  • dal lunedì al giovedì dalle 09:00 alle 23:00
  • il venerdì dalle 09:00 alle 24:00
  • il sabato dalle 08:00 alle 24:00
  • la domenica dalle 08:00 alle 23:00

Le Grotte del Sogno ^

A un chilometro dal centro cittadino, in località La Vetta del comune di San Pellegrino Terme, c’è un’attrazione poco nota ma suggestiva: le grotte del Sogno.

Queste grotte sono state scoperte nel 1931 da Ermenegildo Zanchi, uno speleologo che notò una fenditura nel terreno e decise di farcisi calare all’interno. Scoprì così queste grotte a cui attribuì il nome di di Sogno perché la sua scoperta gli parve proprio un sogno.

Visitabili da aprile a ottobre attraverso una visita guidata di circa 30 minuti in giorni prestabiliti, possono essere raggiunge in auto o con la funicolare cittadina. Un’altra valida opzione è quella di raggiungerle a piedi percorrendo la mulattiera che parte tra il casinò e la stazione della funicolare.

Per vedere le date di apertura e prenotare la tua visita puoi consultare il calendario ufficiale.

Mappa dell’itinerario di San Pellegrino Terme ^

Ecco la mappa che puoi seguire per visitare il centro storico di San Pellegrino Terme.

Dove dormire a San Pellegrino Terme ^

Se scegli di visitare San Pellegrino Terme per rilassarti e rallentare un po’ il ritmo dalla vita frenetica, soggiornare direttamente in città è un’ottima idea. Nonostante i servizi per i turisti siano tutto sommato limitati nel centro cittadino, troverai comunque tutto ciò che ti serve e, anzi, questo ti permetterà di immergerti in un’atmosfera tranquilla e serena, magari approfittandone anche per passare qualche ora alle terme.

A questo link trovi numerose sistemazioni a San Pellegrino Terme. Tra questi puoi soggiornare direttamente nell’hotel del QC Terme oppure valutare questo hotel con stanze ampie ed accoglienti e in pieno centro cittadino.

Se invece San Pellegrino Terme è solo una tappa durante un tuo viaggio in zona, puoi optare per un soggiorno a Bergamo, distante una ventina di minuti in auto. Essendo la città più grande potrai scegliere tra molte più opzioni e troverai numerosissimi servizi e ristoranti.

Clicca qui per vedere numerosi hotel disponibili a Bergamo. Tra i tanti ti consiglio questo, con interni decorati con richiami ad opere d’arte e molto suggestivi, a poca distanza dal centro cittadino, oppure questo in zona più periferica ma comoda per muoversi verso San Pellegrino Terme. Anche in questo caso la struttura è nuova e con camere accoglienti.

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Cosa vedere a San Pellegrino TermeItinerario alla scoperta di San Pellegrino Terme. Cosa vedere nella città celebre per i suoi stabilimenti termali.https://www.lorenzotaccioli.it/cosa-vedere-a-san-pellegrino-terme-guida-centro-storico/
Lorenzo Taccioli