Cosa vedere a Vasto in un giorno

Centro storico di Vasto - Cosa vedere

Quando si parla delle destinazioni da visitare in Abruzzo è quasi impossibile che Vasto non venga nominata. Nonostante sia un po’ distante dalle altre destinazioni da non perdere in questa regione, merita decisamente una tappa.

La sua particolarità è il fatto che il centro cittadino si sviluppa su di un promontario che si affaccia direttamente sul mare e unisce così due aspetti che puoi trovare visitando tutta la regione Abruzzo: da una parte i centri storici ottimamente conservati delle sue città, dall’altra gli scorci suggestivi sul mare Adriatico e le spiagge in cui potersi rilassare durante i mesi estivi.

In un giorno riuscirai a vedere tutte le attrazioni della città. Scopri l’itinerario dettagliato in questa guida completa a Vasto.

Dove si trova Vasto ^

Panorama dal centro storico a 144 mslm

Vasto è una piccola cittadina sulla costa adriatica, in provincia di Chieti da cui dista circa 70 chilometri in direzione sud. Questa è una delle ultime città dell’Abruzzo, quasi al confine con il Molise.

Il centro storico sorge a un’altitudine di 144 metri sul livello del mare, ma si affaccia sulle spiagge di Vasto Marina.

Cosa vedere a Vasto ^

Passeggiare per Vasto significa rivivere la storia antica di questa città. Nata nel XII secolo avanti Cristo ha visto alternarsi diverse popolazioni: da quelle greche a quelle illiriche, da quelle frentane a quelle romane.

Distrutta dai longobardi durante il periodo medievale, venne poi ricostruita come roccaforte durante la signoria dei Caldora, che si occuparono anche di metterla in sicurezza da eventuali attacchi, come testimonia il castello caldoresco.

Durante una giornata potrai scoprire l’intero centro cittadino e le sue attrazioni. Ecco tutto quello che devi vedere.

Teatro Rossetti ^

Teatro Rossetti di Vasto

Il teatro Rossetti di Vasto è uno dei teatri più antichi di tutto l’Abruzzo, secondo solo al teatro San Ferdinando di Chiedi. Risale infatti agli anni tra il 1818 e il 1819 e ancora oggi si distingue per la qualità della sua acustica. Prese il posto del monastero del Santo Spirito e l’inaugurazione ufficiale avvenne nel 1832, alla presenza del re Ferdinando II.

Durante la seconda guerra mondiale fu impiegato come magazzino e solo nel 1987 tornò a svolgere la sua funzione di teatro.

La facciata squadrata è scandita da tre portoni d’ingresso e altrettante finestre al piano rialzato. Sulla sommità una cornice delimita la parte superiore della facciata. All’interno possono essere ospitate 156 persone sedute suddivise su tre palchi e una platea.

Chiesa di Santa Maria del Carmine ^

In pochi passi sarai al cospetto della chiesa di Santa Maria del Carmine. Questa chiesa risale al 1761 ed è celebre per la sua pianta a croce greca e la sua cupola.

La sua facciata imponente è anticipata da una scalinata a doppia rampa che conduce fino al grande portale incorniciato in pietra e completato da un frontone triangolare. Al di sopra una grande finestra ad arco illumina gli interni. Ai lati si sviluppano delle doppie lesene che convergono nel frontone triangolare sul culmine della facciata.

Accedendovi potrai notare la cupola, non visibile dall’esterno a causa della mancanza di tamburo e lanterna. La decorazione della cupola è a cassettoni e richiama lo stile classico. Gli spazi interni sono caratterizzati da paraste e colonne corinzie.

Piazza Rossetti ^

Raggiungi ora piazza Rossetti, una delle piazze principali di Vasto. Questo spazio ha una pianta ellissoidale a testimonianza dell’esistenza di un’arena romana che giace sepolta a cinque metri di profondità. Solo una parte è visibile, nei pressi della torre di Bassano.

Sulla stessa piazza Rossetti si affaccia anche il castello Caldoresco.

La parte centrale della piazza è occupata dal monumento a Rossetti, una statua inaugurata nel 1926 che ritrae Gabriele Rossetti, poeta e patriota che sfuggì alla condanna di morte per la sua partecipazione ai moti carbonari. Alle spalle del poeta, più in alto, una grande aquila che spicca il volo.

Castello Caldoresco ^

La prossima tappa è il castello Caldoresco. Costruito a partire dal 1430, non occupa una posizione predominante sul centro, ma è in una delle sue piazze centrali. La sua costruzione prese il posto di una precedente fortificazione romana su volontà del capitano di ventura Giacomo Caldora, autoproclamatosi difensore della città.

Il castello Caldoresco è interamente costruito in mattoni e doveva essere il fiore all’occhiello del nuovo sistema di protezione della città. A causa della rivolta del popolo nei confronti di Caldora, il castello fu pesantemente danneggiato nel 1464 e solo a partire dal 1499, quando si insediò a Vasto il marchese Innico d’Avalos, il castello venne ricostruito.

A pianta quadrangolare è dotato di tre cortine, tre bastioni angolari ed una semitorre cilindrica. L’accesso al castello avviene da piazza Barbacani attraverso un ponte a due archi che conduce a una porta in legno che anticamente si trasformava in ponte levatoio.

Oggi il castello Caldoresco ospita delle residenze, un ristorante e un bed and breakfast.

Torre di Bassano ^

Torre di Bassano a Vasto

La torre di Bassano è una delle tre antiche torri cittadine ancora in piedi e fa parte delle mura medievali.

Questa torre a base circolare e a quattro piani rappresenta un esempio di struttura difensiva militare e risale al 1439, quando fu realizzata insieme ad altre quattro torri rompitratta.

Il suo nome è legato a quella della famiglia Bassano, un’antica famiglia di Padova che ne entrò in possesso nel cinquecento.

Oggi la torre di Bassano ospita una residenza privata, mentre al pian terren è presente un negozio.

Chiesa dell’Addolorata o San Francesco di Paola ^

Immagine della Vergine della Purità

La chiesa dell’Addolorata o chiesa di San Francesco di Paola risale agli inizi del seicento, quando il frate Gregorio Valenti arrivò in città per richiedere all’università di Vasto la concessione di uno spazio in cui poter costruire una chiesa e un convento per il suo Ordine.

Il frate ottenne l’autorizzazione a costruire su di un’area in cui erano presenti le chiese di Santa Maria dei Guarlanti e di San Rocco. La prima conteneva la venerata immagine della Vergine della Purità, che venne prelevata e riposizionata sull’altare maggiore della nuova chiesa di San Francesco di Paola.

Durante il settecento don Cesare Michelangelo d’Avalos rinnovò la chiesa a sue spese e a testimonianza di ciò pose lo stemma della famiglia al di sopra del portale, dove risiede ancora oggi. Il convento rimase invece attivo fino al 1770, per poi diventare un’abitazione civile.

La facciata venne rifatta in stile neoclassico durante la metà dell’ottocento e si presenta ancora oggi divisa in due ordini con, sulla sommità, un frontone triangolare sormontato da una croce. Al di sotto un fitto gioco di lesene scandisce gli spazi.

Gli interni sono a navata unica con tre cappelle per lato e conservano svariate opere in controfacciata e sugli altari, come il dipinto cinquecentesco della Madonna del Velo.

Politeama Ruzzi ^

Politeama Ruzzi

Il politeama Ruzzi è un altro dei teatri di Vasto. Costruito nel 1927 grazie al cavaliere Ruzzi, a cui deve il nome, ha una facciata movimentata da lesene, terrazzi e cornici alle finestre. Sulla sommità, proprio al di sopra dell’insegna Politeama, spicca la statua di un’aquila nel mentre in cui prende il volo.

Il pian terreno è invece un lungo porticato che anticipa le vetrine di negozi e bar che qui hanno trovato posto.

Il politeama Ruzzi venne appositamente costruito per ospitare spettacoli cinematografici e teatrali. Gli interni sono arricchiti da un soffitto a cassettoni con decorazioni floreali che vengono riprese nelle arcate laterali.

Villa comunale di Vasto ^

Raggiungi in pochi passi la villa comunale di Vasto, che ti darà sollievo durante le giornate più calde. Questo grande spazio verde risale agli anni venti, quando fu costruito insieme al nuovo quartiere sorto a sud di piazza Rossetti.

All’interno della villa comunale, oltre a prati e viali alberati, c’è anche uno stagno con le tartarughe. Non manca anche il viale delle Rimembranze, un viale alberato composto da numerosi alberi, ognuno dei quali ricorda il sacrificio di 198 vastesi, caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Ogni caduto è commemorato da piastrelle incastonate nel cordolo.

Edicola della Madonna della Catena ^

Edicola della Madonna della Catena

L’edicola della Madonna della Catena è una piccola edicola posta in posizione panoramica che conserva oggi al suo interno una copia fotografica del Compianto del Cristo morto con la Vergine, Maria Maddalena e monaco. Questo dipinto ottocentesco è stato conservato qui fino al giugno 2021, quando fu poi spostato nella chiesa di Santa Maria Maggiore per garantirgli maggior protezione.

Porta Catena ^

Procedi fino a porta Catena, l’unica porta medievale della città di Vasto. Questa risale agli inizi del XV secolo e fa parte dell’antica cinta muraria e la puoi raggiungere scendendo una breve scalinata. Guardandola da fuori potrai notare l’arco acuto realizzato in laterizio. Sul fianco sinistro c’è ancora un cardine di pietra che serviva per accogliere il perno del battente della porta.

Porta Catena è al fianco di una piccola chiesa, dedicata alla Madonna della Catena, voluta proprio dai vastesi. Il motivo è che qui, nel 1816, iniziò una frana che arrivò fino a Ripa dei Ciechi e i cittadini, come voto per scongiurare future frane, ma anche per ringraziare di essere scampati all’epidemia di tifo del 1817 e del 1837, fecero erigere la chiesetta.

Loggia Amblingh – Passeggiata panoramica ^

Rientra nel cuore del centro storico di Vasto e percorri la loggia Amblingh, ovvero la passeggiata panoramica che si snoda sulla parte orientale del borgo storico. Da una parte avrai i mattoni che compongono gli edifici storici della città, dall’altra una bellissima vista sul mare, sulle campagne costellate di ulivi, aranci e orti.

Il nome della loggia e della passeggiata si devono all’austriaco Guglielmbo Amblingh di Graz, che svolse il ruolo di segretario di Cesare Michelangelo d’Avalos durante il settecento.

Nel punto più alto della loggia Amblingh potrai vedere due grandi cisterne romane, realizzate per raccogliere l’acqua e distribuirla attraverso un complesso sistema idraulico.

Mercato di Santa Chiara ^

Gli spazi del mercato di Santa Chiara sono abbastanza moderni, ma sono posizionati in un luogo importante per la città. Qui alla fine del cinquecento venne costuito il convento di Santa Chiara su autorizzazione del viceré del regno di Napoli.

Quel convento fu demolito nel 1933 a causa delle cattive condizioni e nel 1958 venne soppiantato dal mercato di Santa Chiara.

Chiesa di Santa Maria Maggiore ^

Un’altra importante chiesa tra quelle di Vasto è quella di Santa Maria Maggiore. Si tratta anche di una delle chiese più antiche della città, risalente al X secolo.

Gli esterni sono ben riconoscibili per via della possente torre campanaria a base quadrata e caratterizzata dalle finestre romaniche tutte differenti tra loro.

Gli interni sono invece riconoscibili per via della balaustra a valva che si affaccia sulla cripta che ospita le spoglie di San Cesario Martire. La navata destra custodisce le tombe dei d’Avalos e la cappella in cui viene venerata la Sacra Spina, donata da papa Pio IV a Ferrante Francesco d’Avalos a metà del cinquecento.

Oltre ai dipinti cinquecentesci la chiesa di Santa Maria Maggiore conserva anche un altare maggiore, un tabernacolo in rame e argento entrambi cinquecenteschi e un bellissimo coro ligneo.

Cattedrale di San Giuseppe ^

La cattedrale di San Giuseppe è un’altra delle antiche chiese della città. Questa è stata costruita nel duecento e inizialmente dedicata a Santa Margherita.

Purtroppo la chiesa venne incendiata dai turchi nel 1566, durante una devastante incursione nella regione. In quell’occasione la chiesa andò interamente distrutta ad eccezione della facciata e del rosone. I lavori di ricostruzione partirono nel 1568. Nel 1808, dopo la soppressione degli Ordini, la cattedrale fu titolata a San Giuseppe. L’aspetto attuale è però legato a una ricostruzione del 1893, resasi necessaria per la poca stabilità della chiesa. Anche in questo caso non venne toccata la facciata.

Alla costruzione originaria risale il portale in pietra, datato 1293 e caratterizzato da una forma ad arco ogivale inscritto in una cornice squadrata. Al di sopra, un rosone circolare anticipa la sommità a capanna. Al 1730 risale invece il campanile in stile barocco.

Gli interni sono scanditi da costoloni bicromi che si ispirano alla tradizione medievale toscana e sono disposti su di una pianta a croce latina con decorazioni in stile neogotico.

Palazzo d’Avalos ^

Palazzo d’Avalos è uno degli edifici storici del centro di Vasto e celebra la famiglia d’Avalos che a lungo ha governato la città tra il quattrocento e il settecento. Si tratta di un edificio rinascimentale risalente alla metà del cinquecento e di stampo romano. Questo prese il posto di costruzioni preesistenti di epoca romana e altomedievale.

Nella costruzione di palazzo d’Avalos si incorporò uno dei palazzi del Caldora, andato distrutto durante le incursioni turche del 1566. Durante i secoli cambiò progressivamente d’aspetto fino a sembrare una piccola reggia. Dopo l’abbandono dei d’Avalos, l’edificio venne frazionato e diviso in appartamenti e botteghe fino a quando, nel 1974, il comune di Vasto non lo acquistò e lo restaurò.

L’edificio è composto da quattro corpi di fabbrica disposti intorno a un cortile rettangolare. La sua facciata principale è caratterizzata da uno sviluppo orizzontale interrotto al centro da un portale inquadrato da una cornice arcuata di pietre bugnate.

All’interno del palazzo d’Avalos trovano posto i musei civici. Tra questi c’è il museo archeologico, realizzato nel 1849 e che rappresenta il più antico museo pubblico della regione Abruzzo. C’è inoltre la pinacoteca con un vasto settore dedicato ai dipinti ottocenteschi, la galleria d’arte moderna e il museo del costume che mette in mostra abiti tipici abruzzesi che vanno da inizio ottocento ai primi del novecento.

Giardini Napoletani di Palazzo d’Avalos ^

A rendere celebre il palazzo d’Avalos sono anche i suoi giardini napoletani, oggi visitabili come apparivano sul finire del settecento.

Questo spazio verde presenta le forme tipiche dei giardini e dei chiostri diffusi in area napoletana durante il periodo barocco. Visitandoli passeggerai tra quadrati d’erba suddivisi tra loro per mezzo di vialetti lastricati di mattoni e con un pozzo centrale.

Non mancano alberi da frutto, piante ornamentali, colonne e pergolati in legno. Come nel chiostro di Santa Chiara a Napoli, anche qui viene fatto uso di maioliche, sia all’ingresso che nei sedili in muratura intorno al pozzo. Delle due fontane originarie si è salvato il ninfeo sul lato meridionale dei giardini napoletani.

Belvedere di Porta Palazzo ^

Sorgendo Vasto su di una collina sul mare, i punti panoramici di cui potrai godere sono numerosi. Un altro è il belvedere di porta Palazzo, una lunga strada affacciata sulla vegetazione e con lo sfondo del mare, che dalla via di Porta Palazzo conduce lungo una bella discesa fino alla chiesa di Sant’Antonio.

Oltre ad avere un affaccio costante sulle spiagge di Vasto Marina, passeggiando per il belvedere di Porta Palazzo potrai anche vedere qualche altro monumento della città.

Monumento ai Caduti del Mare ^

Monumento ai Caduti del Mare

In pochi passi ti troverai al cospetto del monumento ai Caduti del mare. Questo è composto da un basamento in pietra chiara su cui trova posto una grande ancora che anticipa i pali che sorreggono tre bandiere.

Il monumento ai Caduti del mare occupa questa posizione dal 1967, anno in cui venne inaugurato.

Belvedere San Pietro ^

Continuando a scendere ti troverai davanti al belvedere San Pietro. In realtà si tratta di una continuazione del belvedere di Porta Palazzo, infatti è posto poco più in basso, in corrispondenza della piazza San Pietro.

L’affaccio è il medesimo, su Vasto Marina, anticipata dal verde che caratterizza il crinale della collina su cui si sviluppa il centro storico.

Resti della chiesa di San Pietro ^

I resti della chiesa di San Pietro sono una testimonianza dell’antico insediamento benedettino documentato sin dall’anno 829. Questa chiesa occupava un’area fortificata della città di Vasto.

Purtroppo oggi dell’antico edificio rimane solo la facciata, mentre il resto è stato spazzato via da una frana nel 1986. La facciata conserva il portale tardoduecentesco, espressione artistica d’epoca medievale.

Nella lunetta del portale è presente una rappresentazione della Madonna con in braccio il Bambino benedicente, mentre sotto c’è la rappresentazione di una crocifissione in cui Gesù mostra una corona non di spine.

Chiesa di Sant’Antonio ^

Chiesa di Sant Antonio di Vasto
Facciata della chiesa di Sant'Antonio

È invece ancora in piedi e visitabile la chiesa di Sat’Antonio, al termine della discesa del belvedere di Porta Palazzo. La sua facciata tradisce l’età: risale infatti alla seconda metà del duecento. A questo periodo risale il portale ogivale.

La facciata è visibilmente incompleta, come da lavori di epoca settecentesca, per cui ancora oggi presenta i mattoni a vista. La forma della facciata è a capanna e sul fianco destro si innalza il campanile.

Gli interni sono disposti su di un’aula unica e riccamente decorati in stile barocco. I quattro altari laterali sono ricchi di stucchi, così come l’altare maggiore e l’edicola posta al di sopra. Ad arricchire ulteriormente questi spazi ci sono diverse statue lignee risalenti al XVI e XVII secolo.

Parco archeologico Terme Romane ^

A pochi passi dalla chiesa di Sant’Antonio c’è il parco archeologico delle terme romane. Qui sono conservati alcuni importanti mosaici, tra i più estesi rinvenuti lungo la costa medio adriatica. Questi occupano una superficie di circa 250 metri quadri.

Ci sono inoltre diversi ambienti di servizio con pavimentazione termale, vasche, cisterne e una sala con pavimenti in marmo. Tra le varie decorazioni pavimentali ci sono anche alcuni mosaici rappresentanti Nettuno.

Arena Ennio Morricone ^

Arena Ennio Morricone a Vasto

Decisamente più recente è invece l’arena Ennio Morricone. Questo spazio all’aperto viene utilizzato dalla cittadinanza per assistere agli spettacoli estivi fin dagli anni settanta del novecento. Alcuni lavori di ristrutturazione sono stati eseguiti recentemente e permettono tuttora a 1260 persone di accomodarsi per ogni spettacolo.

Monumento alla Bagnante ^

Concludi la visita di Vasto raggiungendo la sua spiaggia di Vasto Marina. Ti conviene farlo in auto. Da qui, potrai notare alcuni scogli che si innalzano dall’acqua. Su di uno di questi trova posto il monumento alla Bagnante. La statua riprendere la figura longilinea di una donna ed è posizionata qui dal 1979. Nonostante le forme richiamino un senso di leggerezza, la statua è alta tre metri e sessanta e pesa quasi mezza tonnellata.

Intorno al monumento alla Bagnante si sviluppa il sito archeologico subacqueo di Histonium-Vasto. Questo tratto di costa conserva infatti importanti resti archeologici risalenti a duemila anni fa, quando sulla collina che oggi ospita Vasto sorgeva la città romana di Historium.

Mimetizzati tra gli scogli e sott’acqua ci sono ancora oggi diversi resti visibili, altri sono stati rinvenuti durante i lavori di costruzione della ferrovia tra il 1860 e il 1870. L’ipotesi è che questi resti appartenessero a un’area portuale sorta per favorire i traffici mercantili della città.

Mappa dell’itinerario di Vasto ^

Ecco la mappa che puoi seguire nel percorrere l’itinerario alla scoperta di Vasto.

Dove dormire a Vasto ^

Vasto è una città piuttosto turistica, soprattutto durante il periodo estivo, quindi potrai scegliere tra numerose sistemazioni in città. Il consiglio su dove dormire varia in base al tipo di soggiorno che hai in mente: se l’idea è quella di visitare principalmente il centro storico, ti consiglio una sistemazione nel borgo antico, così da immergerti nell’atmosfera della città.

Se invece preferisci unire alla visita della città qualche giorno di mare, potresti optare per Vasto Marina, a pochi passi di distanza.

A questo link trovi le sistemazioni disponibili a Vasto e Vasto Marina. Nel centro storico ti consiglio questo bell’hotel, che dispone anche di SPA. Se invece volessi optare per la zona di Vasto Marina una buona opzione è questo hotel, praticamente affacciato sulla spiaggia, ma comunque abbastanza vicino anche al centro storico.

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Cosa vedere a Vasto in un giornoEcco la guida completa su cosa vedere a Vasto. Mappa, foto e dettagli delle attrazioni da non perdere nella visita della città.https://www.lorenzotaccioli.it/cosa-vedere-a-vasto-in-un-giorno/
Lorenzo Taccioli