
Durante una vacanza in Val d’Ayas ti consiglio di prendere qualche ora per visitare Antagnod. Quello che oggi è un piccolo borgo, annoverato tra i borghi più belli d’Italia, era anticamente il centro più popoloso dell’intera valle.
Antagnod è fiorita grazie alla famiglia degli Challant, che, diventata feudataria della valle nel XII secolo, scelse proprio questo luogo per farne la propria sede amministrativa e per costruire la Casa Challant.
Potrai visitare Antagnod in qualche ora scoprendo le sue attrazioni e i suoi monumenti. Ecco tutto quello che devi vedere.
Antagnod è in Valle d’Aosta, nella parte orientrale della regione. Più precisamente è in Val d’Ayas e appartiene al comune di Ayas, di cui rappresenta il capoluogo. Il centro abitato occupa una posizione ai piedi del monte Zerbion, sulla parte occidentale della valle, da cui si gode di una bella vista sul monte Rosa.
La località di Antagnod sorge a 1710 metri sul livello del mare.



Durante l’itinerario alla scoperta di Antagnod ti immergerai in un borgo che pare essere fermo nel tempo. Stradine tortuose, i rascard, ovvero tipiche costruzioni in legno di una volta, le vecchie abitazioni addossate le une alle altre e le fontane che servivano da abbeveratoio e da lavabi ricordano i tempi antichi.
Ci sono diverse cose da vedere visitando questo borgo e percorrendo questo itinerario alla scoperta di Antagnod potrai vederle tutte.
Inizia l’itinerario alla scoperta di Antagnod dalla cappella parrocchiale Notre Maison de Prière. Vedrai i cartelli che richiamano l’ingresso camminando per strada, ma per poterla raggiungere ti sembrerà di entrare a casa di qualcuno.
La cappella Notre Maison de Prière è infatti ricavata in un vano semi interrato, dove è possibile recarsi in preghiera durante i periodi più freddi. Gli spazi sono semplici e particolari, una grande e bassa volta intonacata conduce lo sguardo verso l’altare, affiancato dalla statua dorata della Madonna.
Questa è anticipata da un’iscrizione su di un arco con scritto Mère du Christ et Mère des Hommes veille sur nous. Esternamente puoi riconoscere l’ingresso grazie alla grande casa in pietra con balconi in legno che la ospita.
Place Dandrès è il cuore del centro di Antagnod e puoi raggiungerla attraverso una ripida scalinata che parte da Casa Challant. Qui si affacciano numerosi palazzi storici dalle facciata color pastello. Tra questi ci sono la chiesa di San Martino di Tours, il convitto Dandrès – Rivetti e il museo d’arte sacra.
Fa strano pensare come una piazza così raccolta sia in realtà il luogo in cui si trovano così tanti monumenti, anche perché questo spazio è poco più del sagrato della grande chiesa di San Martino di Tours. All’angolo tra la chiesa e il cimitero c’è il monumento dedicato ai combattenti di tutte le guerre.
La piazza è dedicata al parroco di Ayas che fu in carica tra il 1817 e il 1866.


La chiesa di San Martino di Tours, realizzata nel quattrocento, è stata modificata numerose volte durante i secoli. Oggi è un imponente edificio a pianta rettangolare con gli spazi divisi su tre navate suddivise da colonne monolotiche in pietra verde, come da modifiche di metà ottocento. In realtà già nei secoli precedenti vennero fatte diverse modifiche, come il rialzo del presbiterio operato nel seicento e poi nel settecento.
La facciata presenta una meridiana sull’angolo in alto a destra, mentre sulla lunetta sopra la porta c’è un affresco risalente al 1779 che raffigura San Martino nell’atto di tagliare il proprio mantello per dividerlo con un povero supplicante.
Della chiesa originaria si conserva la parte inferiore dei muri perimetrali e alcuni elementi che puoi vedere passeggiando per la chiesa.
Tra le varie cose da non perdere nella chiesa di San Martino di Tours c’è il prezioso altare in legno dorato. Frutto di lavori e modifiche fatte tra il XVI e il XIX secolo, conserva ancora le cinque statue originarie in apposite nicchie. Particolare è anche il pulpito in legno di noce con scolpite alcune scene del Vangelo. Da vedere anche il portone d’ingresso, risalente al 1839, è anch’esso in legno di noce e con raffigurati alcuni avvenimenti della vita di San Martino di Tours.
Il campanile, costruito anch’esso nel quattrocento, venne modificato durante l’ottocento, quando fu rialzato di circa dieci metri e dotato di una cupola in stile bizantino con sotto una statua in marmo della Madonna.
Il museo d’arte sacra di Antagnod è ospitato nella cappella del cimitero, proprio adiacente alla chiesa. La cappella dei Penitenti è di fine quattrocento e fu realizzata grazie alla generosità dei conti Challant, di cui è riportato lo stemma sulla chiave di volta.
Durante i secoli questa cappella fu la sede di varie confraternite, tra cui quella della Santissima Trinità, a cui era riconducibile una tela del 1659 oggi ospitata dentro la chiesa. Potrai riconoscere questa piccola cappella grazie alla statua della Madonna del Rosario e alla grande Croce con i simboli degli stumenti di tortura utilizzati nella passione di Cristo, entrambe poste in facciata.
Tra le varie opere conservate nel museo d’arte sacra di Antagnod, la più particolare è la Vierge Ouvrante, ovvero una Madonna-scrigno risalente alla metà del XIV secolo realizzata in legno di abete. Alta circa 60 centimetri, rappresenta la Vergine con il Bambino in piedi sul suo ginocchio sinistro. Sotto alle spalle di Maria la statua si apre attraverso due piccole ante e rivela un Tronus Gloriae, cioè una rappresentazione della Trinità tra due agenli avvolti in mantelli rossi.
Il convitto Dandrès – Rivetti è un asilo ottocentesco realizzato per accogliere e istruire i bambini poveri della città. Ancora oggi il palazzo presenta le sue sembianze storiche, ovvero un edificio giallo di tre piani che riporta sulla facciata stessa che dà verso la chiesa, la dicitura Convitto Dandrès – Rivetti.
Risalente al 1836, ha all’altezza del piano inferiore un affresco con l’iscrizione Talivm est enim Regnum Dei, a cui si affianca il busto del commendatore Giuseppe Rivetti, aggiunto nel novecento per celebrare la personalità che nel 1954 riaprì il convitto.
Tra le case rustiche di Antagnod, una delle più belle è proprio Casa Challant, anche nota come Maison Fournier. La sua struttura è quella tipica delle case-forte e venne realizzata su volontà dei Conti Challant quando fecero di Antagnod il loro quartiere generale.
Sul lato destro del palazzo c’è ancora oggi un balcone in legno sorretto dai tipici saettoni, e affiancato da una torre cilindrica che contiene le scale. Ci sono inoltre tre finestre decorata col tipico motivo a chiglia rovesciata.
Sulla facciata esterna c’è, fissata al balcone, la zampa di un orso. Pare che questa appartenesse all’ultimo esemplare di orso abbattuto nel novecento in Valle d’Aosta.
Oggi Casa Challant è la sede dell’Istitudo Valdostano dell’Artigianato Tipico (IVAT), che si occupa di promuovere l’artigianato tipico locale.
Ecco la mappa che puoi seguire per visitare il borgo di Antagnod.
Il centro cittadino di Antagnod è talmente raccolto da avere solo pochissime strutture in cui poter accogliere i turisti.
Clicca qui per vedere le strutture disponibili ad Antagnod. Tra queste ti consiglio di dare un occhio a questo hotel, con ottime colazioni e camere in cui gli arredi in legno ti riconnettono alla montagna. Molto suggestivo è anche questo appartamento, dotato di due camere da letto e possibilità di ospitare fino a sei persone.
Se invece vuoi qualche scelta in più, ti consiglio di dare un occhio a questa località, distante appena 7 minuti in auto da Antagnod. Questo hotel dotato di spa è davvero bellissimo.