Cremona: la Città delle 3 T e del Violino

Cremona Piazza del comune con Cattedrale Battistero e Broletto

Cremona, tra Lombardia ed Emilia Romagna

Cremona Piazza del Comune - Panoramica

Siamo arrivati nel cuore della Pianura Padana, a poca distanza dal fiume Po, quindi estremamente vicini al confine che dalla Lombardia porta in Emilia Romagna. Cremona è tra le città più popolate della bassa Lombardia, superata solo da Pavia ed è nota soprattutto per la sua tradizione in fatto di violini, ma ha anche un bellissimo centro storico, ideale da visitare in una giornata. Situata circa a 85 km in direzione sud est da Milano, è facilmente raggiungibile dal capoluogo di regione con i frequenti treni che la collegano comodamente.

Le origini della sua ricchezza

Le origini della città di Cremona sono piuttosto antiche, infatti sono state trovate tracce del periodo romano, quando nel 218 AC la zona venne fortificata per fermare l’avanzata di Annibale verso l’Italia. Nonostante la sua fondazione viene attribuita ad Ercole, il suo centro era già molto avanzato, con anfiteatro e dei grandissimi bagni termali.

Nel 69 DC venne rasa al suolo a causa delle truppe di Vespasiano, il quale collaborò in seguito alla sua ricostruzione. Purtroppo però si trattò di un duro colpo per la città di Cremona, la quale tardò diversi anni prima di riprendersi e tornare agli splendori di un tempo.

Nell’alto medioevo infatti, grazie alla presenza di numerosi vescovi che si stabilirono qui, la città riconquistò potere e privilegi. Nel periodo medievale però divenne una vera e propria potenza: in quest’epoca infatti ci fu uno scontro leggendario, dove la popolazione si ribellò al vescovo conte e decise di non pagare le tasse che venivano imposte a tutta la popolazione. Zanen, gonfaloniere della città, durante uno scontro riuscì a risparmiare ai suoi concittadini il pagamento della palla d’oro (il classico tributo che veniva versato ogni anno). Lo stemma della città di Cremona ricorda questo fatto: il braccio di Zanen che sorregge la palla d’oro del tributo citando la frase che significa “la mia forza sta nel braccio”.

Alla fine degli anni 1000, attraverso la costituzione di un’alleanza militare, ci fu un conflitto nel quale l’imperatore Enrico IV giurò obbedienza a Papa Urbano, ottenendo così anche il territorio di Crema da annettere alla città, trasformando Cremona in un libero comune e trasformandolo in uno dei comuni più ricchi, potenti e abitati dell’intera Italia settentrionale.

Negli anni a seguire ci furono numerosi scontri soprattutto con le città vicine per ampliare e difendere i confini della città. Si creò anche una divisione interna alla città di Cremona, dove si vedevano contrapposte le fazioni dei Guelfi (città nuova) e dei Ghibellini (città vecchia). Queste tensioni diedero vita ad una spaccatura tale nella città che vennero edificati due palazzi comunali, tra cui il palazzo Cittanova (dei Guelfi), arrivato fino ai giorni nostri.

Nei secoli a seguire gli scontri furono piuttosto accessi anche con le città vicine; Crema ottenne l’indipendenza da Cremona, ma la perse dopo poco. Cremona arrivò fino a Milano, che distrusse all’inizio del 1100 e della quale ottenne tutte l’area di porta romana. Qualche anno più tardi si schierò con la lega lombarda (lega di comuni) per diventare indipendente dall’impero.

Molti degli edifici e dei monumenti che oggi si possono ammirare girando per il centro storico di Cremona, arrivano dall’epoca delle signorie, quando un cambio di potere fece cadere il governo ghibellino e, nel 1271 venne istituita la figura del Capitano del Popolo che diede il potere alla parte Guelfa della città. Di questo periodo sono infatti il torrazzo e la chiesa di San  Francesco, così come i transetti della cattedrale.

Cremona la città delle tre T

Cremona è anche conosciuta come la città delle tre T, pare infatti essere conosciuta per  turòon, Turàs, tetàs”, ovvero il torrone, il Torrazzo e le tettone. Nella versione non vietata ai minori le tettone lasciano il posto a Ugo Tognazzi, il quale è nato nella città di Cremona. Relativamente al torrone è proprio qui che nasce Sperlari, una delle aziende che deve la sua fortuna alla vendita del torrone. Enea Sperlari fondò in questa città il suo primo negozio, nel 1836. Il Torrazzo è invece l’alta torre affiancata al duomo della città. Si tratta della torre più alta d’Italia, con i suoi 111 metri di altezza e sulla quale è possibile salire per avere un suggestivo panorama sulla piazza comunale e su tutto il centro storico.
Infine le “tettone”.. è difficile dire se la città sia veramente una fabbrica di ragazze dalle forme generose, ma sicuramente è inconfutabile la nascita di Tognazzi in questa città.

Cremona e il violino

Negozio di violini - Cremona citta del violino

Un’altra caratteristica di Cremona è l’antica tradizione che vede qui numerosi e abili artigiani nella creazione di violini. Questa tradizione si respira parecchio passeggiando per la città: diversi negozi espongono i propri violini in vendita e si trova a Cremona anche il museo del violino, oltre che numerosi concerti frequentemente organizzati in giro per la città. Noi stessi ci siamo imbattuti in un concerto andando a scoprire la biblioteca statale. Inoltre è possibile vedere anche la statua di Stradivari per i vicoli del centro storico.

Questa tradizione è stata riconosciuta dall’UNESCO, la quale nel 2012 ha inserito la tradizione artigiana dei maestri violinisti tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Si tratta della liuteria, che significa proprio l’arte della costruzione manuale di un violino. Oltre al museo del violino presente in città, ci sono più di 200 botteghe artigiane liutaie che tutt’oggi continuano la tradizione di costruzione dei violini e, volendo, è possibile prenotare una visita all’interno di queste botteghe per vedere come quest’artigianalità viene portata avanti ai giorni nostri.

Cremona cosa vedere in un giorno – la Visita del Centro Storico

Chiesa di San Luca

Arrivati in treno in città, lasciamo la stazione alle nostre spalle e ci incamminiamo a piedi verso il centro storico. In appena 5 minuti arriviamo alla Chiesa di San Luca. Si tratta di una piccola chiesetta che si affaccia sul sagrato. E’ una delle chiese più antiche della città, costruita nel 1100 in stile romanico ed i cui esterni sono arrivati ai giorni nostri senza tante modifiche. Infatti la sua struttura a capanna è rimasta praticamente invariata e, nel ‘400 viene abbellita dal protiro che ci accoglie all’ingresso. Curioso è il tempietto ottagonale a sinistra dell’ingresso: questo risale al ‘500 ed è stato costruito dai cremonesi come segno di ringraziamento per essere scampati alla peste che in quegli anni impazzava tutt’intorno alla città. Dedicato al Cristo Risorto ha svolto anche la funzione di proteggere un grande affresco di Cristo sulla facciata della chiesa di San Luca. Gli interni della chiesa invece sono stati ristrutturati in più volte tra il ‘600 e l”800.

Procediamo la nostra visita del centro di Cremona, tra palazzi storici e infilandoci di tanto in tanto nelle corti private, dentro alle quali è però possibile sbirciare e che spesso e volentieri nascondono delle bellissime facciate o giardini.

Tra questi palazzi storici si trova anche Palazzo Raimondi, il quale ospita attualmente la scuola di liuteria (costruzione dei violini). Venne costruito alla fine del ‘400 su di un progetto dell’architetto Bernardino de Lera, molto prolifero in città. La sua facciata in marmo bianco e rosa è un ottimo esempio dello stile rinascimentale cremonese.

Palazzo Cittanova

Su Corso Garibaldi ci imbattiamo negli storici archi del palazzo Cittanova, di cui abbiamo parlato prima e risalente al 1265. Venne costruito infatti come palazzo comunale per la fazione dei Guelfi e insieme alla vicina Chiesa di Sant’Agata e Palazzo Trecchi costituisce il nucleo dell’espansione medievale della città. Al piano terreno del palazzo Cittanova è possibile ammirare dei massicci archi in stile gotico, mentre al primo piano per tutto il XII secolo si riunì il “consiglio della città nova”. Nei secoli il suo utilizzo variò molto, fino ad arrivare ad oggi, il cui uso è quello di ospitare manifestazioni ed eventi.

Chiesa di Sant’Agata

Chiesa di Sant Agata

Campanile Chiesa Sant Agata

Chiesa di Sant Agata colonne e Campanile

Girandosi di 180° ci si imbatte nell’imponente facciata della chiesa di Sant’Agata. Guardando la facciata si nota subito l’antica torre campanaria che si staglia verso il cielo. La torre è la più antica di tutta la città di Cremona e anch’essa risale al XII secolo. I numerosi archetti visibili sulla facciata ravvivano la struttura di pianta quadrata della torre. La chiesa di Sant’Agata venne invece rifatta nel ‘400 ad opera di Bernandino de Lera, mentre la facciata è stata rifatta nel 1835 in stile neoclassico ad opera dell’architetto cremonese Luigi Voghera.

Palazzo Trecchi

Palazzo Cittanova e Palazzo Trecchi Cremona

Palazzo Trecchi Ingresso

Praticamente già visibile da piazza Sant’Agata si nota l’arancione della facciata di Palazzo Trecchi, l’ultimo simbolo del nucleo d’espansione della città di epoca medievale. Risale al 1496 e venne costruito come dimora dei Marchesi Trecchi. Al suo interno, nello scorrere dei secoli, ha ospitato diverse personalità tra cui anche Garibaldi e il re Vittorio Emanuele III. La dinastia dei Trecchi decise di ampliarlo ulteriormente e rivederne in parte lo stile nell”800. Con questo ampliamento le sue mura sono segnate anche da 4 strade che corrono lungo il perimetro e vengono aggiunte delle bellissime decorazioni in stile neogotico, come le colonne all’ingresso della corte o gli splendidi soffitti.

Palazzo Trecchi è stato aperto al pubblico solo in epoca molto recente, infatti la sua proprietà venne acquisita da un lungimirante Guido Gradellini nel 1990, il quale diede vita ad un’ingente opera di ristrutturazione conservativa che ha reso Palazzo Trecchi la location perfetta per eventi di diverso tipo, da meeting a cerimonie in grado di ospitare fino a 300 persone in un’atmosfera piacevole e d’altri tempi.

Chiesa di Sant’Ilario

Poco distante da qui è presenta anche la chiesa di Sant’Ilario. Questa piccola chiesa ha preso il posto di una molto più antica, costruita nel 1137 nel verso opposto a quella attuale, la cui costruzione avvenne nel XVIII secolo inglobando parte di quella più antica. Guardando la facciata è chiara l’interruzione dei lavori che cercarono di adeguarla a quelli che erano gli stili attuali del rococò.

Passeggiando per Corso Garibaldi in direzione della piazza principale di Cremona ci si imbatte in una piccola rotonda pedonale con al centro qualche panchina per riposarsi un po’ e poco distante da qui una statua di Stradivari siede su di un’altra panca in cui ci si può fermare a fare due chiacchiere con il personaggio storico.

Piazza del comune

Cremona Piazza del comune con Cattedrale Battistero e Broletto

Siamo praticamente arrivati alla Piazza del Comune, una bellissima piazza medievale sulla quale si affacciano diversi edifici storici. Arriviamo da dietro la piazza e la prima cosa che vediamo è il broletto lombardo dell’edificio del comune.

Palazzo comunale – broletto lombardo

Palazzo Comunale di Cremona - Broletto

La prima visita che facciamo è all’interno del palazzo comunale, a cui è possibile accedere liberamente per visitarne le stanze storiche e i dipinti contenuti al suo interno. L’edificio venne edificato a partire dal 1206 ed è a pianta rettangolare, ma irregolare. Guardandolo frontalmente si può notare una divisione nel senso orizzontale: al piano terra, come nei classici broletti lombardi, ci sono i portici con archi acuti in stile gotico, mentre al primo piano le sei finestre, una volta trifore, si trovano subito sotto ai merletti classici medievali.

Il palazzo comunale nel ‘400 subì un’importante ristrutturazione, con l’adeguamento di diversi particolari ai canoni dello stile rinascimentale. Tra questi le trifore divennero delle grandi monofore, l’arengario originariamente in cotto venne soppiantato da quello in marmo e i cassettoni in legno del porticato lasciarono il passo a delle volte in muratura riportanti scene araldiche.

Duomo di Cremona e Archi

Durante la nostra passeggiata all’interno del palazzo una gentile addetta comunale, vista la macchina fotografica che ho con me, si rende disponibile ad aprire le grandi finestre che danno sul duomo della città. Non me lo faccio ripetere due volte e approfitto all’istante.

Duomo di Cremona: la Cattedrale di Santa Maria Assunta

Il torrazzo - Cattedrale di Cremona - Battistero di San Giovanni Battista

 

L’imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta è il duomo di Cremona e la sede vescovile della diocesi di Cremona. Nel periodo di massima visibilità per la città, durante il XII secolo venne innalzata anche questa costruzione, la quale fu soggetta a continui ammodernamenti e per questo motivo è ricca anche di particolari gotici, rinascimentali e barocchi. La posizione in cui sorge era il punto più alto della città medievale di Cremona, allo scopo di difenderla dai frequenti allagamenti dovuti al fiume Po che scorreva ancora più vicino al centro rispetto a quanto non lo faccia oggi.
Per fare spazio a questo grande progetto vennero distrutte le chiese di Santo Stefano e Santa Maria che proprio qui risiedevano.

Appena un secolo dopo l’inizio della sua costruzione, nel nord Italia ci fu un devastante terremoto che portò molta distruzione e coinvolse anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Si ricominciò perciò la sua ricostruzione che richiese praticamente la riedificazione completa del duomo, la quale richiese circa 60 anni.

Il progetto originale della Cattedrale era piuttosto diverso rispetto all’attuale, prevedeva infatti una facciata a salienti e la costruzioni di due torri da affiancare alla struttura principale. Si scese però di rinunciare alle due torri in favore della costruzione del Torrazzo (molto più alta di quanto previsto per le due torri).

Durante i due secoli successivi alla costruzione del duomo vennero aggiunti un paio di sezioni che trasformarono la pianta della chiesa da basicale ad a croce. Altri interventi si concentrarono all’interno della cattedrale, fino alla fine del ‘400 quando un’opera di ristrutturazione coinvolse anche la facciata (si crearono le attuali nicchie per i santi e la grande guglia centrale).

La facciata del duomo splende sotto al sole, grazie al bianco marmo di Carrara a quello rosso di Verona.

Noi lasciamo il broletto comunale e scendiamo nella piazza principale, dove oltre al duomo è possibile ammirare le altre splendide architetture che si affacciano sulla piazza.

Battistero di San Giovanni Battista

Battistero di San Giovanni Piazza del Comune Cremona

 

A destra del duomo è presente il Battistero di Cremona titolato a San Giovanni Battista a pianta ottagonale e che raggiunge i 34 metri di altezza. La sua costruzione partì nella seconda metà del XII secolo e la costruzione della cupola richiese una grande opera di ingegno: venne realizzata circa due secoli prima rispetto a quella ben più famosa del Brunelleschi.

La copertura delle pareti alterna il marmo utilizzato per il Duomo della città a semplici laterizi ed inizialmente il Battistero era dotato di tre ingressi, due dei quali chiusi durante il ‘500 a favore di quello rivolto verso la piazza del comune.

Il Torrazzo

Torrazzo di Cremona simbolo della citta

Ben più alto del Battistero è invece il Torrazzo, simbolo della città, che supera i 111 metri di altezza e si trova alla sinistra della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Quest’altezza gli conferisce il titolo di secondo campanile storico più alto d’Italia e di torre in muratura più alta d’Europa.

La tradizione vuole che la sua costruzione venne cominciata nel 754 DC e avvenne a più riprese, come dimostrato anche scientificamente. Si tratta di quattro fasi che vanno di pari passo con l’altezza della torre e che vedono come data finale di costruzione il 1309.

Al quarto piano del Torrazzo è stato installato uno degli orologi astronomici più grandi del mondo, con più di 8 metri di diametro del quadrante (ad esempio quello del Big Ben non arriva ai 7 metri).

Non ci limitiamo ad ammirare la sua altezza dalla piazza, ma decidiamo di fare il biglietto e salire sulla torre: 502 scalini si arrampicano lungo il perimetro interno delle mura e ci permettono di avere un suggestivo panorama su tutto il centro storico della città lombarda, dalle piazze più vicine al duomo fino a perdita d’occhio lungo tutta la periferia.

All’interno del torrazzo sono presenti 7 campane ma il cui suono viene molto limitato perché la torre si è rivelata un po’ instabile e non la si vuole danneggiare ulteriormente. All’interno però è possibile vedere come funziona l’orologio astronomico e anche le campane stesse.

Chiesa di Sant’Abbondio

Cremona Palazzo Arancione Curia Vescovile

Particolare della Cattedrale di Cremona e albero

Scesi dalla scala a chiocciola del Torrazzo rimettiamo i piedi a terra e ci fermiamo qualche minuto ad ammirare la piazza, non conosciuta quanto dovrebbe, e le piccole piazzette e vie intorno al grandissimo duomo della città.

Raggiungiamo poi la Chiesa di Sant’Abbondio, la cui facciata modesta non lascia pensare allo splendido e curato chiostro che è possibile vedere all’interno.
La chiesa di Sant’Abbondio si affaccia sull’omonima piazza e la sua struttura a navata unica risale al XVI secolo, anche se già in precedenza, almeno dal X secolo, era già presente una chiesa qui. Quella del X secolo era stata costruita come ospedale per ospitare poveri e pellegrini, e successivamente divenne la sede degli Umiliati, una comunità ecclesiastica. L’ordine degli umiliati venne soppresso nel 1571 e con la soppressione iniziò anche il declino della chiesa la quale andò in rovina fino ad essere recentemente ristrutturata.

All’interno della chiesa sono presenti diverse statue e i dipinti che decorano la navata sono illuminati da luce fioca che ne fa risaltare i contrasti. Qui troviamo anche la statua di una Madonna nera, fatta ad immagine e somiglianza di quella del santuario di Loreto ed, infine, vi è anche l’accesso al curatissimo chiostro in stile rinascimentale.

Piazza Lodi

Cremona Piazza Lodi Statua di Claudio Monteverdi

Continuando la passeggiata per il centro storico raggiungiamo Piazza Lodi, dove si trova la statua di Claudio Monteverdi un compositore italiano vissuto a cavallo tra il ‘500 e il ‘600 e nato proprio a Cremona, al quale è anche titolato un importante festival musicale che va in scena ogni anno a Cremona.

Poco distante da qui ci sono i resti di quelli che era l’ospedale maggiore, situato in pieno centro storico e dismesso da diverso tempo e, mentre continuiamo la passeggiata verso la biblioteca statale continuiamo ad infilare il naso nelle varie corti private, attraverso importanti cancellate.

Biblioteca Statale

Ingresso Biblioteca Statale Cremona

Arco corte biblioteca Statale Cremona

Arrivati davanti alla biblioteca statale veniamo accolti da un’importante facciata e da alcune note nell’aria. Entriamo subito nella corte della biblioteca dove tre archi guardano due grandi scalinate che portano ai piani superiori, dove sono contenuti la maggior parte dei volumi e dove sta andando in scena un concerto di violini. Incuriositi raggiungiamo la sala, nella quale arriviamo a concerto quasi concluso, ma dove è presente anche un’esposizione di antichi violini e strumenti a corda in generale.

Le origini di questa biblioteca vanno indietro di diversi secoli, così come i volumi che vi sono contenuti. Due sono i nuclei fondamentali che compongono la biblioteca statale di Cremona: quello civico e quello governativo. Il secondo arriva direttamente dal XVII secolo, quando i gesuiti presenti in città si dedicarono all’istruzione dei giovani e qui raccoglievano gli strumenti utili per lo studio dei ragazzi.
Alla soppressione dell’ordine dei Gesuiti (nel 1773) venne presa la decisione di aprire la biblioteca al pubblico (apertura ufficiale nel 1775) e qui arrivarono tantissimi altri volumi acquisiti successivamente alla soppressione di altri ordini della chiesa e grazie anche ad una legge che stabilì che tutti i libri duplicati della biblioteca di Brera, venissero inseriti nell’archivio della biblioteca cremonese.

All’interno della biblioteca si possono trovare oggi oltre 600.000 volumi stampati, circa 3.000 manoscritti, alcuni dei quali ottimamente conservati e databili tra il XII e il XV secolo e circa 3.000 pergamene risalenti anche all’VIII secolo.

Stazione Ferroviaria Cremona

Dopo aver lasciato la biblioteca salutiamo anche il centro di Cremona e ci dirigiamo verso la stazione per tornare a casa in treno. Cremona non è una meta turistica estremamente conosciuta, ma varrebbe la pena conoscerla meglio, perché il suo centro storico abbastanza raccolto è molto ricco di sorprese.

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Cremona: la Città delle 3 T e del ViolinoUna giornata a Cremona, tra botteghe di liuteria e le famose tre T. L'itinerario di una giornata tra i meravigliosi edifici storici e la piazza del comunehttps://www.lorenzotaccioli.it/cremona-citta-3-t-del-violino/
Lorenzo Taccioli