Escursione alla Gola del Bletterbach

Cima del Corno Bianco e pietra arenaria stratificata - Val Gardena

La Gola del Bletterbach è un canyon naturale tra i più selvaggi d’Europa. Potrai camminare al suo interno per diversi chilometri, in un paesaggio surreale. Attorno a te avrai alte pareti rocciose, cascate e vegetazione rigogliosa. Potrai anche salire al di sopra del canyon e guardare il panorama da posizioni panoramiche.

Questa zona offre una testimonianza unica di come la terra si è generata, ma anche del clima e delle condizioni ambientali della terra oltre 250 milioni di anni fa. Qui sono inoltre presenti le orme di dinosauri vissuti durante la formazione di questi luoghi.

L’intero percorso può essere percorso esclusivamente a piedi e solo durante la stagione più mite. Sarà un po’ faticoso, ma vale assolutamente la pena.

Dove si trova la Gola del Bletterbach ^

La gola del Bletterbach è in Trentino Alto Adige, all’interno del territorio provinciale di Bolzano. Ci troviamo in Val Gardena e questo canyon si snoda in direzione est – ovest partendo dal Corno Bianco, nei pressi del comune di Aldino.

Conosciuto anche come Rio delle Foglie o Rio di Ora, è a poca distanza anche dal comune di Redagno, tanto che se vuoi fare un trekking più lungo puoi partire proprio dal suo museo GEOlogico per raggiungere a piedi questa destinazione.

Come arrivare alla Gola del Bletterbach ^

Puoi arrivare nei pressi della gola del Bletterbach in automobile. Dall’uscita autostradale Egna sulla A22 prendi verso la località di Montagna e poi di Aldino. Un chilometro dopo il centro del paese prendi a destra in direzione del Bletterbach. Continua per circa 4 chilometri lungo le strade di montagna che vanno via via facendosi più strette e arriverai al Centro Visitatori.

Qui c’è un grande parcheggio il cui costo è compreso nel biglietto d’ingresso all’area naturale.

Se imposti il navigatore assicurati che ti porti al Centro Visitatori, perché spesso conduce a un’altra destinazione sempre su di queste montagne, ma a circa mezzora di auto da qui. Il punto corretto in cui arrivare è questo.

Dettagli sulla visita della Gola del Bletterbach ^

La visita alla gola del Bletterbach è particolarmente adatta per persone che praticano trekking regolarmente. Se non sei troppo allenato, però, non è un problema: puoi sempre scegliere uno dei percorsi più semplici e valutare per quanto tempo proseguire.

I sentieri si snodano all’interno del letto del torrente Bletterbach che durante i mesi più caldi è quasi prosciugato. Ciò significa che ti troverai a camminare per buona parte del tempo su sassi e rocce, non avendo quasi mai un fondo battuto sotto ai tuoi piedi. Ciò rende quindi impossibile avventurarsi nella gola con carrozzine o passeggini.

Il canyon raggiunge quasi 8 chilometri di lunghezza e una profondità anche di 400 metri. Nel tratto centrale puoi salire sopra ad una sponda e godere dall’alto di un suggestivo panorama. Qui gli strappi in salita saranno un po’ impegnativi, ma niente di inaffrontabile.

È però imprescindibile un abbigliamento tecnico e delle comode scarpe da trekking, con un buon carrarmato e un solido bordo, possibilmente anche impermeabili. Inoltre l’accesso è consentito solo con caschetto protettivo, per il pericolo di caduta massi.

La gola del Bletterbach si è formata a causa della continua erosione del terreno. A partire dall’ultima era glaciale sono state due le forze che qui hanno operato: il ghiaccio prima (circa 15000 anni fa) e l’acqua poi. Il ghiacciaio scivola sulla superificie e si comporta come una carta abrasiva che deposita il materiale eroso ai lati o a valle. L’acqua, invece, trasporta le particelle di roccia verso valle. All’aumentare della pendenza e del rovescio trascina con se pietre sempre più grosse. E così nel corso dei secoli un piccolo ruscello ha scavato dai piedi del Corno Bianco un solco profondo nella montagna dando vita alla gola del Bletterbach.

Sentieri della Gola del Bletterbach ^

Ci sono diversi sentieri che puoi seguire visitando la gola del Bletterbach. All’inizio del percorso trovi le mappe e il personale del parco saprà darti informazioni dettagliate.

I sentieri più suggestivi sono due: il Butterloch e il Gorz. Il primo è quello più vicino al centro visitatori, sopra al centro di Aldino. È un percorso ad anello che si snoda nella parte più ampia della gola. Attraverso il sentiero numero 3 (E5) conduce alla gola passando per delle belle zone boschive. Giungerai al Taubenleck e da qui proseguirai la camminata risalendo la gola e giungendo al Butterloch, ovvero la cascata principale della gola. Da qui puoi tornare sui tuoi passi e risalire salendo sul sentiero dei cacciatori, che troverai sulla destra lasciandoti la cascata alla spalle.

Puoi però scegliere di non tornare già al centro visitatori, ma di prendere il secondo sentiero, Gorz, e proseguire il trekking fino alla fine della gola del Bletterbach, arrivando al di sotto del Corno Bianco, nel cosiddetto anfiteatro naturale. Praticamente una volta salito sul Sentiero dei Cacciatori, anziché tornare verso il centro visitatori prendi dalla parte opposta e vedrai la gola ai tuoi piedi. Ti sembrerà incredibile come con una breve, seppur ripida, salita sarai arrivato tanto in alto. Il sentiero continua con qualche strappo conducendoti ad alcuni belvedere. Poi scenderà nuovamente attraverso il sentiero 4 e tornerai nel letto del torrente Bletterbach.

Con una velocissima deviazione potrai anche arrivare al punto superiore della cascata Butterloch che prima avevi visto da sotto. Il punto di arrivo è il Gorz, ovvero l’anfiteatro naturale. Ti verrà voglia di proseguire per arrivare sempre più vicino ai piedi del Corno Bianco e, per farlo, ti troverai ad arrampicarti su grandi massi depositati a valle.

Goditi la destinazione. Qui ci sono diverse cascate che si tuffano nella gola. Poi torna sui tuoi passi per il primo tratto e imbocca il sentiero G che si ricongiungerà con il sentiero dei Cacciatori e con il primo sentiero del Butterloch, riportandoti al centro visitatori.

Durata e lunghezza del sentiero ^

Se vuoi fare una visita completa della gola del Bletterbach, ti consiglio di unire i due sentieri sopra descritti, ovvero il Butterloch e il Gorz. Questi sono infatti stati pensati per essere percorsi uno via l’altro e, in questo modo, percorrerai l’intera forra. Se invece non hai l’energia per troppa salita o per un percorso troppo lungo e vuoi accorciare un po’ il percorso puoi limitarti al sentiero del Butterloch.

Ecco i dettagli in termini di tempo e lunghezza dei due sentieri:

  • Butterloch: il percorso, ad anello, ha una lunghezza di circa 4,6 chilometri con un dislivello entro i 250 metri. Potrai percorrerlo in circa 2 ore e mezza;
  • Gorz: il percorso, comprensivo di andata e ritorno per il Butterloch, ha una lunghezza di circa 6,3 chilometri e un dislivello di 300 metri. Potrai percorrerlo in circa 3 ore e mezza totali.

Tra Porfido ed Arenaria ^

La Gola del Bletterbach sorge in una posizione di confine. Qui infatti si incontrano i profidi quarziferi con la pietra arenaria della Val Gardena. Entrambe queste rocce nascono dalla lava e della cenere di origine vulcanica che tra 280 e 260 milioni di anni fa inondava continuamente questi territori. Questi elementi dopo essersi fusi e raffredati hanno solidificato diventando porfido. Successivamente l’erosione della pietra ha portato a valle del materiale sabbioso. Questo compattandosi attraverso le enormi pressioni dell’acqua si trasformò in arenaria. Proprio l’intensa attività vulcanica che ha generato queste pietre ha fatto sì che la zona prendesse il nome di Complesso Vulcanico Atesino.

La pietra arenaria è facilmente rinoscibile lungo la passeggiata: questa è caratterizzata infatti da strati bianchi e rossastri intervallati tra loro lungo l’intera altezza della parete rocciosa. Il colore della pietra dà inoltre indicazioni della velocità con cui questa si formò: gli strati rossi si formarono lentamente e devono questo colore all’ossidazione del ferro, mentre quelli grigi indicano una stratificazione più rapida.

Ancora oggi, nei mesi invernali, il ghiaccio che si forma tra le crepe delle alte pareti verticali causa dei distaccamenti di interi massi. Il materiale crolla a valle e poi eroso dal vento e dalle precipitazioni viene portato a valle da fiumi e torrenti e dà vita, lentamente, all’arenaria della Val Gardena.

I fenomeni geologici ^

A rendere ancora più rilevante questa zona c’è il fatto che nella roccia sono state rinvenute impronte di antichi Cefalopodi, ovvero grandi molluschi marini, oltre che resti di piante fossili.

Tra gli elementi geologici più strani che puoi vedere qui alla gola del Bletterbach ci sono anche le crepe da disseccamento. Con l’essicazione del terreno si formano crepe e spaccature e quando l’acqua torna a bagnare il terreno, il fango, la sabbia e i sali penetrano nelle fenditure. Ciò genera delle strutture bianche ed arcuate formatesi in migliaia di anni, poi compresse da strati di pietra sovrastanti. Il motivo per cui questo fenomeno è così presente proprio qui in Val Gardena è dovuto al fatto che 260 milioni di anni fa questa regione era in corrispondenza dell’equatore.

Tra le particolari rocce che incontri nel parco c’è anche quella del camino vulcanico, una pietra rossastra generatasi 230 milioni di anni fa a causa di un’esplosione vulcanica che frantumò gli strati di arenaria. Attraverso il camino del vulcano passarono magma, ceneri ardenti e frammenti rocciosi che, ricadendo nel camino del vulcano insieme a tanti altri detriti, lo riempirono. Il materiale più morbido venne portato via dall’erosione nel corso degli anni, facendo emergere nuovamente il camino.

Procedendo nel sentiero arriverai a una nuova era, quella in cui la terrà sprofondò e venne inondata dal mare. Il calcare che qui si è attaccato alle rocce contiene microrganismi, alghe e molluschi che depositandosi sul fondo formano uno strato grigio e piuttosto resistente. Qui sono presenti anche le impronte di enormi rettili, come il Pachypes dolomiticus. Queste si formano attraverso il passaggio degli animali su strati fangosi. Le loro impronte si seccano al sole e se sono successivamente ricoperte da strati di fango o sabbia possono conservarsi per milioni di anni.

In fondo alla gola del Bletterbach troverai anche la Linea di Trodea. In corrispondenza del Corno Bianco e del Corno Nero corre questa linea, ovvero una faglia della crosta terrestre. Questa si verificò a causa di un sollevamento verticale che portò il Corno Nero ad innalzarsi di circa 1000 metri. Ecco il motivo per cui le stesse formazioni di porfido sono presenti sia in cima al Corno Nero che ai piedi della gola. Il Corno Nero si innalzò infatti durante la formazione delle Alpi, circa 30 milioni di anni fa, quando le rocce circostanti erano già tutte presenti da svariate migliaia di anni.

Mappa della Gola del Bletterbach ^

Ecco la mappa della Gola del Bletterbach, con segnalati anche i senteri Butterloch e Gorz.

Mappa Gola del Bletterbach

Prezzi per la visita della Gola del Bletterbach ^

Il prezzo di ingresso alla gola del Bletterbach è di 6€ per gli adulti e i bambini al di sopra dei 12 anni, gratuito per quelli più piccoli. Oltre alla possibilità di passeggiare tra queste montagne annoverate nel patrimonio UNESCO, dà diritto a parcheggiare l’automobile nello spiazzo dedicato, ad entrare nella piccola esposizione al centro visitatori e al museo GEOlogico di Redagno e, infine, al noleggio del caschetto obbligatorio per visitare il parco.

C’è anche la possibilità di prendere parte a una visita guidata al costo di 14€ a persona.

L’ingresso per la visita alla gola del Bletterbach è aperto dal 1 maggio al 31 ottobre. Gli altri mesi, a causa della pioggia, potrebbe essere pericoloso avventurarsi all’interno del parco.

Immagini della Gola del Bletterbach ^

Ecco alcune suggestive immagini della gola del Bletterbach.

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Escursione alla Gola del BletterbachCome arrivare, cosa vedere e quali sentieri percorrere per visitare lo spettacolare canyon delle Gola del Bletterbach in Val Gardena.https://www.lorenzotaccioli.it/escursione-alla-gola-del-bletterbach-info/
Lorenzo Taccioli