
Tra le gite che puoi fare a pochi passi da Milano, c’è anche una piacevole passeggiata fino alla diga del Panperduto.
La diga del Panperduto è in realtà formata da più dighe che compongono il terzo sbarramento artificiale del fiume Ticino a valle del lago Maggiore. Realizzata nell’ottocento per dare vita al celebre canale Villoresi, ha contribuito a ridisegnare il paesaggio a nord di Milano.
Il canale Villoresi permette infatti di rendere fertili diversi ettari di terreni e caratterizza fortemente la qualità dell’ambiente naturale delle aree che attraversa, la cui maggior parte è altamente urbanizzata.
La diga del Panperduto è in Lombardia e più precisamente all’interno del Parco Regionale Lombardo della Valle del Ticino, nel comune di Somma Lombardo in provincia di Varese.
Per poter arrivare alla diga del Panperduto dovrai prendere la strada che da Somma Lombardo conduce a Varallo Piomba, in Piemonte. Potrai impostare il navigatore su via Canottieri di Somma Lombardo e, procedendo su questa strada, arriverai all’imbocco di una strada sterrata. Qui potrai continuare a piedi e in circa una decina di minuti arrivarei alla diga.
C’è un parcheggio gratuito per le auto proprio sulla curva di via Canottieri, esattamente all’inizio della strada sterrata che conduce alla diga e che è percorribile solo a piedi.


La diga del Panperduto venne realizzata sul finire dell’ottocento basandosi su di un progetto di Eugenio Villoresi. Già dalla metà dell’XIX secolo erano aperte le discussioni su alcuni progetti che si ponevano l’obiettivo di irrigare le terre a nord di Milano utilizzando l’acqua dei laghi prealpini.
Tra i progetti valutati ci fu anche quello degli ingegneri Villoresi e Meraviglia. Al 1868 risale la concessione per la costruzione di due canali irrigui e navigabili, mantenendo la tradizione dei Navigli. Questi dovevano collegare il lago Maggiore e il lago di Lugano con Parabiago e poi da qui fino a Cassano d’Adda. Il finanziamento della diga del Panperduto arrivò da fondi privati collegati ai benefici che avrebbe portato potere irrigare le aree precedentemente aride.
In realtà il progetto fu largamento contestato da alcuni proprietari terrieri che non volevano investire nel progetto e ciò portò Meraviglia a desistere, facendogli ritenere che i problemi sarebbero stati superiori ai beneifici. Di avviso contrario era invece Villoresi, il quale però morì nel 1879 prima che iniziassero i lavori. Furono gli eredi ad accordarsi con la Società Italiane per le Condotte d’acqua affinché il progetto prendesse vita e fu così che, nel 1880, iniziarono i lavori.
Nel 1884 venne inaugurata la diga del Panperduto, anche se la finalizzazione dei canali richiese ancora qualche anno e portò ad abbandonare il progetto legato al tratto dal lago di Lugano a Parabiago. Tra il 1897 e il 1899 venne invece costruito il canale Industriale, al fianco del canale Villoresi. Questo aveva lo scopo di alimentare la centrale idroelettrica della Società Vizzola Ticino, inaugurata nel 1901.
La diga è tuttora funzionante e nell’ottobre 2019 è stata premiata con il premio ICID – Register of World Heritage Irrigation Structures, che in maniera simile al modello dei siti UNESCO, ha l’obiettivo di promuovere la storia dell’irrigazione nelle civiltà di tutto il mondo.
Il nome di diga del Panperduto deriva da una leggenda legata ai pericoli del fiume Ticino. Il luogo in cui sorge la diga era anticamente un tratto molto insidioso del fiume, con rapide violente. In questo punto le barche che portavano merci a Milano rischiavano puntualmente di capovolgersi, perdendo il loro carico in acqua. Da qui il nome Panperduto.






Ci sono diverse passeggiate che puoi fare nel bellissimo contesto della diga del Panperduto. Tra queste te ne consiglio alcune:
Durante la tua visita alla diga del Panperduto potrebbe venirti fame. Questo non è un problema, perchè proprio davanti alla diga c’è la locanda di Panperduto.
La locanda occupa gli spazi, ristrutturati, del casello di guardinanìa idraulica della diga, un edificio storico realizzato nel 1884. Quest’attività, oltre a fare servizio di locanda e di bar è anche un ostello che può ospitarti per la notte se vuoi staccare la spina dalla città e approfittarne per dormire immerso nella natura.
La diga del Panperduto può essere visitata esternamente 24 ore su 24. Se invece intendi prendere parte a una visita guidata, queste sono organizzate la domenica mattina alle 10:30 ed hanno una durata di circa un’ora e mezza. La visita guidata include le dighe, la scala di risalita dei pesci, il museo delle acque e l’incile dei canali. È necessario prenotare in anticipo il proprio posto, scrivendo un’e-mail a visit@panperduto.it