Guida alla Visita di Rocca Calascio

Il Castello di Rocca Calascio - Maschio e torri angolari

Rocca Calascio è una delle destinazioni più celebri di tutto l’Abruzzo e lo è a ragion veduta. Questo castello è uno dei più alti d’Italia e si affaccia sul parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in un panorama di estrema bellezza.

Visitarlo richiederà appena qualche ora, ma ti lascerà il bellissimo ricordo di uno dei luoghi simbolo di tutto l’Abruzzo.

Dove si trova Rocca Calascio ^

Rocca Calascio è in provincia dell’Aquila. Questa è l’unica frazione del comune di Calascio, dal quale dista 3 chilometri di strada e un dislivello di circa 200 metri. Ci troviamo alle porte di Campo Imperatore, all’intero del suggestivo contesto naturale del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel cuore della regione Abruzzo.

Faceva parte dell’antica baronia di Carapelle, un dominio feudale del XIII secolo, insieme alle vicine località di Santo Stefano di Sessanio, Castelvecchio Calvisio, Carapelle Calvisio e Calascio.

Come arrivare a Rocca Calascio ^

Purtroppo per arrivare a Rocca Calascio puoi utilizzare solo la tua automobile, non è infatti presente un servizio pubblico che porta fino a qui. Arrivando in autostrada dovrai uscire a L’Aquila Est e continuare per Sulmona. Troverai poi le indicazioni per Barisciano e, prendendo questa strada, seguire per Santo Stefano di Sessanio e poi per Calascio. Arrivato a Calascio procedi verso la parte alta del paese e segui le indicazioni per la Rocca. Questa è un’unica strada che sale fino al punto transitabile più vicino alla rocca stessa, che dovrai poi raggiungere a piedi.

Dove parcheggiare a Rocca Calascio ^

La strada che sale fino a Rocca Calascio va progressivamente restringendosi. Tuttavia è ricca di parcheggi lungo i tornanti o a bordo strada, e sono tutti gratuiti. Se visiti questa località fuori stagione o la mattina presto, potresti trovare posto nel parcheggino alle porte dell’antico borgo medioevale di Calascio (apri la mappa). Se invece la giornata è più trafficata e trovi molte auto lungo la strada puoi lasciare la macchina in quest’altra posizione (apri la mappa): questa offre più parcheggi sia lungo la strada che sul bordo di una via sterrata che parte proprio da qui.

Per arrivare all’antico castello, proseguendo a piedi dal primo parcheggio indicato saranno necessari circa 10 minuti (500 metri), mentre dal secondo parcheggio indicato la distanza è poco più di 2 chilometri, percorribili in mezz’ora / quaranta minuti sulla strada delle auto che continua poi sui vicoli dell’antico borgo. Nel secondo parcheggio è presente anche un lungo fontanile dove avrai la possibilità di reimpire la tua borraccia.

Visitare Rocca Calascio – Cosa Vedere ^

Ti consiglio di inserire Rocca Calascio nel tuo itinerario dell’Abruzzo e, a seconda del tempo che avrai a disposizione, potrai dedicargli dalle tre ore all’intera giornata. La visita dell’antica Rocca è piuttosto veloce: è infatti totalmente vuota e di dimensioni piuttosto circoscritte. Il tempo maggiore lo impiegherai per raggiungerla, esclusivamente a piedi. Potrai scegliere, in base al tuo passo e alla disponibilità di parcheggi, dove lasciare l’automobile e rendere più o meno lungo il percorso.

Ci sono alcuni percorsi che partono dal suggestivo borgo di Santo Stefano di Sessanio, mentre se hai poco tempo a disposizione puoi scegliere di parcheggiare vicino al borgo medioevale di Calascio, limite ultimo della strada dedicata alle automobili.

Ecco dunque cosa vedere durante la visita a Rocca Calascio.

Il borgo medioevale di Calascio ^

Disabatitato dalla fine della seconda guerra mondiale è il borgo medioevale di Calascio. Posto sopra all’attuale centro abitato di Calascio, ma al di sotto della celebre Rocca Calascio, si anima durante i weekend e le giornate estive. Qui infatti prendono vita ristoranti, mercatini, bar e attività che accolgono i numerosi turisti che salgono fino all’antico castello.

Questo gruppo di case forma il borgo medioevale di Calascio insieme ai resti delle case poste proprio sotto la Rocca. Questa parte è quella più recente e parzialmente recuperata, mentre la parte più antica del borgo, a pochi passi dalla Rocca, è un insieme di ruderi. Il borgo medioevale di Calascio venne costruito a causa delle modeste dimensioni del castello, che non consentiva di far entrare al suo interno troppe persone. Venne così costruito il borgo interamente fortificato, che poteva dare protezione alla popolazione da assalti di invasori.

È strana la sensazione che si respira a Calascio, l’evidente stato di abbandono di buona parte di queste case è contrapposto alla vita, l’allegria, la musica e le chiacchiere di tutte le persone che lo animano e che lo rendono vivo.

Il borgo di Calascio è un intrico di vie sulle quali si affacciano le case in pietra. Molte di queste portano i segni dei terremoti, altre sono completamente risistemate. Le piante e i fiori fuori dalle case raccontano però di una cura del borgo che non può che affascinare i turisti che sono in transito verso la Rocca.

Borgo medioevale di Calascio

Questo è un ottimo punto dove fermarsi a mangiare un boccone prima, o meglio dopo, la salita al castello.

La chiesa della Madonna della Pietà ^

Capirai di essere praticamente arrivato a destinazione quando davanti ai tuoi occhi vedrai spuntare la chiesa della Madonna della Pietà. La sua costruzione risale agli anni a cavallo tra il XVI e il XVII secolo. Venne voluta dagli abitanti del luogo come segno di ringraziamento nei confronti della Madre Celeste per una vittoria su di una grossa banda di briganti. Gli abitanti locali stavano spostandosi da Campo Imperatore verso le terre della Famiglia Piccolomini e riuscirono a tenere testa all’attacco subito dai briganti provenienti dallo Stato Pontificio.

La chiesa della Madonna della Pietà è praticamente ai piedi di Rocca Calascio, a un’altitudine di 1432 metri sul livello del mare. La sua struttura è a base ottagonale e ogni lato ha una larghezza di cinque metri e mezzo. La facciata principale è quella che potrai ammirare salendo il colle che porta fino alla rocca, ed è in stile barocco.

Il portone di ingresso è incorniciato da due lesene e sormontato da un timpano curvo spezzato e una piccola edicola al di sopra. Ai lati del portone ci sono due nicchie vuote.

Internamente gli spazi sono ad aula unica e sull’altare in muratura c’è un quadro che raffigura la Madonna della Pietà.

Il Castello di Rocca Calascio ^

Girando la testa potrai vedere sulla collina il castello di Rocca Calascio, che dà il nome a tutto il borgo. Posto a 1460 metri di altitudine è costruito su di uno sperone che consentiva di controllare comodamente tutto il territtorio sottostante. Il suo impiego era infatti quello di monitoraggio difensivo e punto d’osservazione militare in comunicazione con gli altri castelli e le torri, in una catena che arrivava fino al mare Adriatico. La comunicazione avveniva attraverso delle torce durante la notte e degli specchi durante il giorno.
La sua altitudine rende rocca Calascio una delle fortificazioni più alte d’Italia e da qui domina l’intera valle del Tirino e la piana di Navelli.

Le origini di rocca Calascio pare siano risalenti intorno all’anno 1000, anche se la prima testimonianza, che parla di una torre isolata, è del 1380. Le 4 torri angolari, attribuite ad Antonio Piccolomini, vennero aggiunte un secolo più tardi, così come il muro di cinta e il vicino borgo, distrutto una prima volta in un terremoto del 1461.

La sua struttura è interamente in pietra bianca a conci squadrati ed è composta da un maschio centrale, residuo di una precedente costruzione, e da una cerchia di mura merlate in ciottoli. Sulle mura sono presenti quattro torri angolari a base circolare. L’accesso a rocca Calascio avveniva per via di un varco posto a cinque metri di altezza, raggiungibile con una rampa in legno che oggi è fissa, mentre un tempo veniva ritirata.

Il terremoto del 1703 colpì duramamente anche rocca Calascio, che riportò ingenti danni, ma un restauro conservativo concluso nel 1989 l’ha riportata ai fasti di una volta. Ai suoi piedi rimangono invece numerosi resti della parte più alta dell’antico borgo medioevale, anch’esso distrutto dai terremoti e mai ripristinato. Già i terremoti del 1348, 1349 e del 1461 causarono un forte spopolamente di queste abitazioni, ma il sisma del 1703 gli fu fatale.

Chi visita rocca Calascio, grazie a una cooperativa locale, potrà accedere alla rocca e salire dentro al maschio fino al suo culmine, dal quale si gode di un ottimo panorama su tutto il circondario. Ogni piano interno è pavimentato e in un angolo sale la scala a chioccola che conduce fino al tetto in legno.

La cappella di San Francesco ^

Cappella di San Francesco - Rocca Calascio

Terminata la visita del castello puoi scendere attraverso i ruderi del borgo medioevale più alto e raggiungere quello sottostante.

Prima di lasciare la località di Rocca Calascio e imboccare la strada che ci riporta più a valle, incontriamo la cappella di San Francesco. La sua posizione è proprio al fianco dell’impianto medioevale più basso del borgo di Calascio. Questo è un minuscolo edificio dedicato al santo, che detiene una superficie di appena 36 metri quadri.

Originariamente era coperto da un tetto a due falde e, ancora oggi, conserva parte degli affreschi cinquecenteschi, restaurati il secolo successivo. Il piccolo altare ha, alla sua sinistra, una rappresentazione di San Francesco.

La cappella di San Francesco era affiancata da un hospitale, ovvero un locale di ricetto per viandanti e poveri, e da un Monte di Pietà gestito dai francescani. Questo serviva, nelle intenzioni, a combattere gli usurai fornendo condizioni molto più favorevoli.

Quali film sono stati girati a Rocca Calascio? ^

Un territorio particolare come quello di Rocca Calascio ha attratto durante gli anni numerosissimi registi che hanno ambientato qui i loro film. Tra i più importanti sono da ricordare:

  • Lady Hawke (USA 1985), in cui la rocca era il rifugio dell’eremita interpretato da Leo McKern;
  • Il viaggio della sposa (ITA 1997);
  • Padre Pio (ITA 2006), serie prodotta dalla RAI;
  • Il nome della rosa (FRA-GER-ITA 1986), con Sean Connery;
  • L’orizzonte degli eventi (ITA 2005);
  • The American (USA, 2010), in cui la rocca è visibile in alcune scene. In questo film, girato completamente nella provincia dell’Aquila, prese parte anche George Clooney.
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Guida alla Visita di Rocca CalascioCome arrivare a Rocca Calascio, cosa vedere, dove parcheggiare, quanta distanza a piedi? Ecco le risposte per visitare il simbolo d'Abruzzohttps://www.lorenzotaccioli.it/guida-alla-visita-di-rocca-calascio/
Lorenzo Taccioli