Kronborg il Castello di Amleto e Helsingør – Cosa Vedere

Cortile interno di Kronborg Slot con Rappresentazione di Amleto

Helsingør è la cittadina danese in cui si venne costruito il castello di Kronborg, famoso per la tragedia di Amleto che venne ambientata al suo interno.

Helsingør però non è solo questo, anche se è indubbio che il castello sia la sua maggiore attrazione. Una volta giunti in città, però, vale la pena prendersi un paio d’ore scarse per visitare anche il resto.

Dove si Trova Helsingør ^

Helsingør si trova sull’isola orientale della Danimarca, la Selandia (Sjælland), a circa 45 chilometri a nord della capitale Copenaghen, ma ad appena 4 chilometri dalla Svezia, da cui è divisa dal mare nel punto più stretto di distanza tra le due nazioni. Questa città è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici dalla capitale, ad esempio il treno, o in automobile.

Cosa Vedere a Helsingør ^

Helsingør è una cittadina piuttosto piccola, soprattutto se confrontata alla vicina Copenaghen che, comunque, non è una metropoli. Una visita veloce del suo centro storico la si può fare tranquillamente in mezz’oretta, ma volendo vederla un po’ meglio, le si può dedicare poco meno di un paio d’ore.

A queste vanno sommate un altro paio d’ore per il castello di Kronborg, raggiungibile tranquillamente a piedi in una decina di minuti o un quarto d’ora al massimo dalla stazione centrale.

Ecco dunque cosa vedere a Helsingør in una mezza giornata.

Kronborg Slot – Il Castello di Amleto Patrimonio UNESCO ^

Ovviamente la prima tappa è il Kronborg Slot, ovvero il castello di Amleto di Helsingør, annoverato nel Patrimonio dell’UNESCO dal 2000 e tra i più importanti castelli rinascimentali di tutto il nord Europa.

Ingresso al Castello di Amleto - Danimarca

La storia di Kronborg è indissolubilmente legata a quella di Shakespeare, che ambientò qui il dramma di Amleto e, per questo, ogni estate nel cortile interno va in scena un festival shakespeariano. Anche durante la visita, praticamente quotidianamente, vengono reinterpretate alcune scene dall’Amleto da un gruppo di attori che si muove tra le varie sale del castello e che accoglie i visitatori. Molti conoscono il castello di Kronborg anche con il nome di Elsinore, per via del nome utilizzato nell’Amleto.

La costruzione del Kronborg Slot risale al 1420, per volontà dell’allora re Erik di Pomerania. Il suo scopo era quello di controllare il passaggio delle navi nello stretto al fine di riscuotere un pedaggio sia in ingresso che in uscita dal Mar Baltico. Attraverso questi fondi è stato possibile finanziare l’aspetto rinascimentale del castello frutto di una ricostruzione curata dall’architetto Anthonis van Obbergen, su volontà di Federico II di Danimarca nel 1585.

Torre Principale del Castello di Amleto

L’aspetto del castello non era ancora quello attuale, ma gli venne dato successivamente all’incendio che lo devastò nel 1629 e dal quale si salvò solo la chiesetta interna. Il re Cristiano IV lo fece prontamente ricostruire mantenendo lo stile rinascimentale originario e aggiungendo particolari barocchi. A seguito della Guerra di Scania il castello venne conquistato dagli svedesi fino al 1660. Il re Cristiano V decise quindi di innalzare le linee difensive, con una serie di baluardi e di bastioni, trasformandolo in uno dei castelli più inespugnabili di tutta Europa.

Successivamente Kronborg venne utilizzato come prigione, nella quale venne rinchiusa nel 1772 anche la regina Carolina Matilde del Galles, sorella del re di Gran Bretagna Giorgio III, per tre mesi. Continuò poi ad essere impiegato per fini militari fino al 1922 e in seguito venne aperto alla cittadinanza e ai turisti come museo. In questa occasione il governo svedese riconsegnò parte dei beni saccheggiati secoli prima.

Breve Storia dell’Amleto di Shakespeare ^

La storia di Amleto di William Shakespeare è ambientata nel castello di Kronborg. Proprio nei sotterranei del castello chiamato Elsinore, Amleto incontra il fantasma di suo padre che gli rileva di essere stato ucciso da suo fratello Claudio (zio di Amleto), e chiede ad Amleto di vendicarlo.

Nel frattempo che Amleto, scosso e confuso da questa notizia ricerca le prove di quanto accaduto, Claudio viene proclamato re di Danimarca e sposa la madre di Amleto, la regina Gertrude. La prova della sua colpevolezza arriva ad Amleto quando mettendo in scena uno spettacolo in cui viene ucciso il suo defunto padre, Claudio si alza e se ne va indignato e impaurito.

Per avere la sua rivincita Amleto studia un piano ingegnoso e finge di essere diventato pazzo, ma ciò porta anche a grossi svantaggi, deve per esempio rinunciare al suo vero amore: Ofelia, la figlia di Polonio, consigliere del nuovo re Claudio. Sfortunatamente Amleto uccide per sbaglio Polonio, mandando in disperazione la sua amata che per il dolore si ucciderà. Interviene così Laerte, fratello di Ofelia, che accusa re Claudio dell’omicidio, nonostante questi cerchi di spiegare che la colpa di quanto accaduto sia di Amleto e complotta con lui alle sue spalle.

Viene organizzato allora un torneo di scherma, dove Laerte intinge di veleno la punta della sua spada e anche il boccale da cui Amleto avrebbe bevuto in caso di vincita. A causa di alcune circostanze, però, è la madre Gertrude a bere da quel boccale e a morire. La spada avvelenata colpisce invece entrambi i duellanti, ma Amleto, prima di soccombere, riesce a colpire mortalmente anche re Claudio.

Il Cortile Interno ^

Una volta ritirati i biglietti all’apposita biglietteria, compresi all’interno della Copenaghen Card che abbiamo sottoscritto, ci rechiamo all’ingresso lungo il sentiero che costeggia il fossato del castello.

Attraverso un ponte raggiungiamo il cortile interno del castello e proprio da qui comincia la visita vera e propria al castello.

Il cortile interno è il cuore del Kronborg Castle, infatti ci si ritorna ogni volta che si visita una parte dei suoi interni. Il cortile ha al centro i resti di una fontana, saccheggiata dagli svedesi durante la loro permanenza, intorno alla quale si esibiscono gli attori che reinterpretano Amleto e Laerte. Da qui abbiamo una chiara vista sulla torre del cannone, sull’ingresso alle cucine, ai sotterranei e alla chiesa.

In un angolo del cortile sono posizionati anche dei giochi in legno che venivano utilizzati secoli or sono, tra i quali anche dei trampoli che vengono lasciati a disposizione dei visitatori, che possono cimentarsi in una difficoltosa camminata. Ovviamente noi non ci tiriamo indietro e dopo qualche tentativo cominciamo a prenderci “il piede”.

Gli Appartamenti Reali ^

Cominciamo la nostra visita con gli appartamenti reali, salendo una breve scalinata. Ovviamente queste bellissime sale erano le stanze in cui vivevano il re e la regina nella loro permanenza al Kronborg Slot. Le sale, disposte su due piani, furono originariamente progettate per il re Federico II quando la fortezza venne trasformata nel castello di Kronborg, ma successivamente furono ripensate per il re Cristiano IV dopo l’incendio del 1629.

Nelle stanze sono ancora presenti arredi che rendono bene l’idea di come gli spazi venissero utilizzati, inoltre sui soffitti si trovano grandi dipinti che descrivono la vita locale. La maggior parte delle stanze è inoltre dotata di camino per il riscaldamento e questo dimostra che effettivamente venivano utilizzate da persone importanti.

La visita agli appartamenti reali del castello di Kronborg si conclude nella bella sala da ballo, che raggiunge una lunghezza di ben 62 metri ed era la sala da ballo più lunga di tutta la Scandinavia. Qui le grandi finestre che inondano la sala di luce naturale sono alternate ai dipinti in grandissimo formato alle pareti, mentre in fondo alla sala sono posizionati due troni. Per raggiungere la sala da ballo percorriamo un corridoio, che era praticamente riservato alle donne, attraverso il quale potevano raggiungere la sala da ballo senza dover uscire all’esterno, salvaguardando le delicate scarpette.

I banchetti che avevano luogo nella sala da ballo erano veramente esagerati, tanto che prevedevano non meno di 65 portate e, per questo motivo, ad ogni ospite veniva dato in dotazione un secchio nel quale poteva vomitare durante l’abbuffata.

Gli Arazzi del Re ^

All’altro lato rispetto all’ingresso degli appartamenti reali accediamo alle sale che custodiscono gli arazzi del re. Anche in questo caso si tratta di sale arredate con mobili in legno e a terra è sempre presente un parquet, posato in differenti maniere.

Questa volta le pareti sono decorate con pesanti arazzi, tra cui sette originali provenienti da una serie di quaranta arazzi sui quali vennero ritratti cento re danesi. Questi vennero commissionati dal re Federico II intorno al 1580. Altri sette, provenienti dalla stessa collezione, sono visibili al Museo Nazionale Danese di Copenaghen, mentre i rimanenti sono purtroppo andati persi.

I Sotterranei ^

Vicino all’ingresso degli appartamenti reali c’è quello dei sotterranei, “le casematte”. Questi spazi bui e umidi corrono sotto tutto il castello e, per visitarli al meglio una macchinetta automatica vende una piccola torcia che può essere utilizzata durante il percorso.

La visita comincia con la statua di Ogier il Danese, che si illumina a intermittenza. Ogier è un personaggio leggendario danese che si dice dimorare nel castello di Kronborg e avere una barba talmente lunga da essere raccolta sul pavimento e da venire utilizzata dallo stesso per addormentarsici. Ogier riposa tranquillo nel castello di Kronborg e continuerà a farlo fin quando la Danimarca non sarà in pericolo, solo allora si sveglierà dal suo sonno per intervenire e salvarla.

Le casematte sono un luogo piuttosto cupo che veniva utilizzato in parte come conserva e in parte per dare riparo ai soldati. Al suo interno potevano essere contenuti fino a mille uomini, con tanto di riserve per assedi fino a sei settimane. Lungo i suoi ingressi l’illuminazione è gestita con fioche lampade a petrolio.

La chiesetta del Castello ^

Al fianco della torre del cannone c’è l’accesso alla piccola chiesetta del castello di Kronborg. Le sue dimensioni sono piuttosto compatte e si nascondono dietro al portone di ingresso che deve stare sempre chiuso.

Questa cappella ha interni rinascimentali generosamente scolpiti e colorati, soprattutto sul mobilio in legno che riccamente intarsiato posa sul pavimento a scacchi bianchi e neri.

La chiesa di Kronborg è l’unica parte del castello ad essere sopravvissuta all’incendio del 1629 e venne consacrata nel 1582. Visitare questa chiesetta dà quindi una chiara idea di come doveva essere lo stile di tutto il castello, prima del distruttivo incendio, anche se gli interni sono stati ristrutturati nel 1843.

La Torre del Cannone ^

A una manciata di passi dalla chiesetta c’è l’accesso alla Torre del Cannone, che come deducibile dal nome originariamente ospitava il cannone del castello sul suo tetto piatto. Noi aggrediamo i 145 scalini della scala a chiocciola che conducono fino alla sommità della torre, posta al fianco della torre principale che svetta sull’intero cortile di Kronborg e dotata di una bella chiusura a guglia.

Una volta arrivati sulla sua sommità ci godiamo il panorama verso la Svezia e su tutta la città di Helsingør. A quest’altezza c’è un forte venticello che ci fa riprendere dalla sudata della salita a piedi.

Le Cucine del Castello ^

L’ultima tappa all’interno del castello di Kronborg sono le cucine del castello, raggiungibili sempre dal cortile interno con una brevissima scalinata.

In totale, dentro a Kronborg, erano presenti quattro cucine: una dedicata al re e una dedicata alla regina, entrambe con tutti gli strumenti e uno staff specifico e fedele che serviva a impedire eventuali avvelenamenti dei membri della famiglia reale. Una terza cucina era quella dedicata ai soldati e al personale interno del castello, mentre l’ultima era una cucina riservata alle fritture, capace di suscitare l’invidia di qualsiasi fastfood!

Cucine del Castello di Amleto

La cucina aperte alle visite dei turisti è la cucina del re e, al suo fianco, sono presenti degli spazi dedicati ai visitatori che si sono portati appresso del cibo e possono comodamente consumarlo in appositi tavoli e panche. Quest’ultimo aspetto non è raro in Danimarca: in molti luoghi turistici sono presenti degli spazi dedicati ai pic nic.

Arrivare al Castello di Kronborg in Treno ^

Il modo più pratico per un turista che fa base a Copenaghen di arrivare al castello di Kronborg è senza dubbio il treno. Durante il giorno la frequenza è altissima, tanto da essercene uno a distanza di non più di 20 minuti dal precedente.

La stazione di Copenaghen più comoda è senz’altro quella di Nørreport, perché in concomitanza con la fermata della metropolitana cittadina. Qui in 8 fermate di treno, circa 40 minuti di percorrenza, arriviamo alla stazione di Helsingør. Il biglietto di questo treno è compreso nella Copenaghen Card e non è necessario convertirlo in nessun altro titolo di viaggio: al controllore sul treno è stato sufficiente mostrare la nostra tessera.

Una volta in stazione il castello dista appena un chilometro, percorribile in dieci minuti a piedi in direzione nord. Già da pochi passi dalla stazione è chiaramente visibile il castello, costruito dove ora si trova l’area portuale cittadina.

Museo Marittimo Danese ^

Subito usciti dal castello di Kronborg vediamo la struttura del museo marittimo danese, ovvero il M/S Museet for Søfart. L’accesso a questo museo è raggiungibile per via di una rampa lucente che scende fino alle mura del porto di Helsingør.

Al suo interno sono principalmente allestite mostre multimediali che spiegano la cultura marittima danese e la sua storia. Attraverso queste installazioni, che faranno sicuramente presa sui visitatori più piccoli, è possibile farsi un tatuaggio marinaresco, dirigere un’impresa commerciale o provare le proprie abilità da navigatori. Non mancano anche pezzi più tradizionali, come strumenti quali carte e reperti della guerra.

Museo Marittimo Danese - Helsingør

Tutto il museo si trova ribassato rispetto al piano strada, ma i muri in vetro danno comunque ampia luminosità a tutti i locali. Adiacente al museo è stato costruito anche un piccolo bar e un negozio di souvenir a tema marittimo.

Han – il Sirenetto ^

Lungo la strada che ci riporta verso il centro storico di Helsingør ci si può imbattere in Han. Han è il corrispettivo maschile della Sirenetta di Copenaghen ed è installato proprio sul molo del porto. Più precisamente si trova in Allégade 2 e venne inaugurato nel 2012.

La posa che sfodera il Sirenetto è la medesima della Sirenetta e, come lei, è stato installato su di un masso. A differenza della statua originale, però, questa è totalmente costruita in un metallo lucido e riflettente, che può abbagliarvi durante le giornate più luminose.

Sankt Mariæ Kirke e Karmeliterklostret – Chiesa di Santa Maria e Monastero Carmelitano ^

Dall’alto della torre del cannone del castello di Kronborg, guardando in direzione del centro storico di Helsingør sono due le architetture che spuntano e che si differenziano dalle altre: la chiesa di Santa Maria e la Cattedrale di Sankt Olai.

La chiesa di Santa Maria, o Sankt Mariæ Kirke, è direttamente collegata al Monastero Carmelitano o Karmeliterklostret. Quest’ultimo è uno dei pochi chiostri monastici scandinavi che è riuscito ad arrivare ai giorni nostri praticamente intatto. I porticati corrono intorno a un giardino con, nel mezzo, un grande albero. Come il resto della struttura anche questo è in mattoni rossi a vista. Entriamo nella chiesa proprio da un’entrata laterale alla quale si accede dal porticato del chiostro.

Navata Interna della Sankt Mariae Kirke

La chiesa di Santa Maria ha dimensioni piuttosto ragguardevoli e i suoi interni sono divisi in tre navate. Come nell’esterno, anche l’interno della chiesa è caratterizzato dai mattoni vista, mentre le volte a chiusura della navata sono riccamente dipinte. Ad attirare la mia attenzione, però, è anche l’arredamento in legno delle panche per i fedeli, che scricchiola sotto il peso delle persone.

Negli interni della Sankt Mariæ Kirke è possibile ammirare anche gli affreschi quattrocenteschi di volti bizzarri, caratterizzati da bocche dalle quali spuntano rane, tori, volpi e arieti.

La chiesa di Santa Maria venne costruita proprio come chiesa monastica, tra il 1430 e il 1500 da parte dei monaci ai quali Erik di Pomerania donò il terreno per costruire questo luogo di culto. Il monastero cessò le sue attività nel 1536 e solo cinque anni più tardi venne convertito in ospedale, chiamato “Our Lady Hospital”. Si pensò quindi di abbattere la chiesa, ma su pressioni dei cittadini olandesi e tedeschi presenti ad Helsingør, della stessa nazionalità dei monaci che la costruirono, venne mantenuta in piedi. Nonostante la ristrutturazione dell’inizio del secolo scorso, sono molti i pezzi storici conservati al suo interno, come gli affreschi e l’organo del 1662, anche se pure questo fu sottoposto a più interventi nel 1854 e nel 1960.

Cattedrale di Sankt Olai ^

A poca distanza dalla chiesa di Santa Maria raggiungiamo la Cattedrale di Sankt Olai, purtroppo chiusa all’orario del nostro arrivo. Per assicurarcene ci giriamo tutto intorno e proviamo i vari ingressi, ma purtroppo niente da fare. In Danimarca le porte delle chiese sono sempre chiuse, quindi per scoprire se è possibile entrare o meno è necessario provare a tirare la porta. Queste cattedrale venne costruita sulle ceneri di una vecchia chiesa del XIII secolo e risale al 1559. Di mano in mano che cresceva l’importanza della città, anche le dimensioni della cattedrale di Sankt Olai andavano crescendo e così vennero eseguiti degli ampliamenti progressivi nel 1450, 1521 e 1559. Come l’altra chiesa e come buona parte dei palazzi di Helsingør è anch’essa costruita in mattoni rossi. 

Campanile Cattedrale di Sankt Olai - Helsingør

Nel 1600 l’espansione era totalmente completata e nel 1614 alla piccola torre della chiesa fu aggiunta una guglia che raggiungeva i 69 metri, quindi ancora più alta della guglia attuale e diventò il simbolo della città fino al 1736, quando forti raffiche di vento la abbatterono. Solo nel 1888 venne posizionata quella attuale.

Al suo interno si trova una fonte battesimale del 1579 e una delle pale d’altare più alte di tutta la Danimarca, con i suoi 12 metri di altezza. Un’altra particolarità della Cattedrale di Sankt Olai è la palla di cannone sospesa nel presbiterio settentrionale. Questa venne sparata contro la città da parte di una nave della flotta inglese, tre giorni prima della battaglia di Copenaghen del 1801.

Helsingør - Cattedrale di Sankt Olai - XVI secolo

La Tomba di King Hamlet ^

Continuando a passeggiare per Helsingør, andiamo alla scoperta delle poche vie che caratterizzano il centro storico che, per la verità, non mi dà l’impressione di essere estremamente curato.

Di tanto in tanto troviamo un bel murales che decora le mura delle abitazioni cittadine ed ecco che, in un vicolo lungo la nostra strada, ci imbattiamo in una lapide a terra. Questa è la tomba del personaggio di Amleto, resa ancora più caratteristica dagli elementi in ferro posizionati intorno: davanti alla lapide due mani sembrano emergere dal sottosuolo, mentre ai lati sono posizionate due pile di libri. Su una di queste è anche scolpito un teschio, elemento legato indissolubilmente al personaggio di Amleto.

Non viene riportato il nome dell’artista che ha creato queste opere, ma sembrerebbe essere un giovane locale.

Rådhus – il Municipio di Helsingør ^

La visita ad Helsingør è praticamente conclusa, ma tornando in stazione la nostra attenzione viene catturata dal Rådhus, ovvero il municipio di Helsingør.

Incastrato tra gli altri palazzi della via centrale, il municipio è relativamente recente: è infatti ospitato in un palazzo costruito tra il 1853 e il 1855 in mattoni rossi, sul quale si trova anche una delle cassette della posta cittadine. Le sue finestre sono decorate da policromi, che brillano soprattutto sotto la luce del tramonto.

L’intero palazzo è stato ristrutturato nel 2015 e le bifore e le trifore, decorate da archetti che poggiano su colonne chiuse da capitelli sono tornate a nuova vita.

Questo municipio ha sostituito il palazzo precedente, utilizzato per ben 300 anni e ha elementi neogotici dettando un nuovo stile nell’architettura danese. Molti dei materiali utilizzati nella costruzione dell’edificio provengono direttamente dal vecchio municipio, come le rosette di pietra arenaria.

La Stazione di Helsingør ^

La stazione di Helsingør è il terminal settentrionale della ferrovia costiera verso Copenaghen ed è anche collegata direttamente ai traghetti che partono verso Helsingborg in Svezia.

La prima stazione di Helsingør venne aperta nel 1864, ma era in una posizione più a sud rispetto all’attuale. L’edificio odierno risale al 1891, quando i binari vennero restaurati e la stazione spostata in una posizione più comoda per il raggiungimento dei traghetti.

Lo stile della stazione di Helsingør ricorda il castello di Rosenborg, in centro a Copenaghen. Abbondano le torrette con guglie rivestite in rame, che ben si sposano con la struttura in mattone rosso e pietra arenaria.
L’ingresso principale è invece fiancheggiato da colonne in marmo.

Stazione di Helsingør - XIX secolo

La sua edificazione richiese una particolare tecnica costruttiva, infatti la struttura poggia su 1600 cataste martellate nel fondo del mare e sulle quali sono state gettate le fondamenta. Gli spazi attualmente occupati dalla ristorazione interna alla stazione, di fronte al mare, erano stati pensanti come sala d’aspetto reale.

Mappa Itinerario di Helsingør ^

Ecco la mappa dell’itinerario di visita di Helsingør in mezza giornata. Tutte le cose da non perdere e il percorso di visita ottimizzato. 

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Kronborg il Castello di Amleto e Helsingør - Cosa VedereItinerario di visita di Helsingør in mezza giornata. Descrizione di Kronborg, il castello di Amleto e delle maggiori attrazioni del centro storicohttps://www.lorenzotaccioli.it/kronborg-il-castello-di-amleto-e-helsingor-cosa-vedere/
Lorenzo Taccioli