La Spezia – Cosa Vedere

Palazzi Gentilizi e centro storico - Cosa Vedere a La Spezia in un giorno

La Spezia è una meta che raramente viene pensata come destinazione di una visita. La sua vicinanza a meraviglie italiane conosciute in tutto il mondo e patrimonio dell’UNESCO, come Portovenere e le Cinque Terre, fa sì che diventi praticamente solo una città di appoggio per chi giunge per fare questi tour.

Pure nel nostro weekend alle Cinque Terre è andata più o meno così, ma anche l’albergatrice presso la quale abbiamo soggiornato, non ha fatto altro che alimentare questa credenza. Nello spiegarci cosa vedere nei dintorni ha relegato il centro storico di La Spezia a un posto marginale. Noi però, prima di partire, abbiamo voluto ritagliarci qualche ora per visitare il suo centro storico.

Se l’intenzione è quella di vedere bene tutto il centro storico spezzino sarebbe necessario dedicargli circa una giornata.

Palazzi Gentilizi e centro storico - Cosa Vedere a La Spezia in un giorno

Cosa Vedere a La Spezia ^

Tutto il centro storico di La Spezia si sviluppa tra due vie, Corso Cavour e via del Prione. Queste vie sono parallele e se ne può percorrere una all’andata e l’altra al ritorno per tornare indietro.
Fuori da queste due vie rimangono tre attrazioni importanti: il porto di La Spezia, il castello San Giorgio che domina il centro storico, e il duomo cittadino titolato a Cristo Re.

Per visitare il centro storico di La Spezia ci si può muovere comodamente a piedi. Soprattutto se si è arrivati in automobile e si è riusciti a trovare un ambito parcheggio, il mio consiglio è quello di non rimuovere l’auto fino al giorno della partenza.

Ecco cosa vedere.

Il Porto del Golfo dei Poeti e il Ponte Thaon de Revel ^

La nostra visita comincia dalla zona del porto. Noi visitiamo La Spezia dopo essere tornati in bus da Portovenere e il capolinea è a poca distanza da questo luogo.

Il porto di La Spezia è stato per numerosi anni ed è uno dei principali scali commerciali d’Italia, specializzato nella movimentazione di container. Inoltre, al molo Garibaldi, arrivano le grandi nave che con le crociere sbarcano centinaia di persone dirette alle Cinque Terre.

Il porto di Spezia si trova all’interno del golfo dei Poeti, quello formato dalla lingua di terra di Portovenere e che comprende anche questa città, ed è stato sviluppato a partire dal XIX secolo registrando un successo sempre in crescita.

Se siete qui, potete oltrepassare la terra ferma attraverso il Ponte Thaon de Revel, recandovi in un piccolo isolotto che fa da supporto al porto. Questo ponte collega la passeggiata Morin al porto Mirabello attraverso una struttura di oltre centocinquanta metri di lunghezza per una larghezza di circa tre metri. Le sue finiture sono pregiate e composte principalmente da legno esotico abbinato all’acciaio bianco della struttura.

Il ponte Thaon de Revel è stato inaugurato nel luglio 2013 ed è stato realizzato dall’autorità portuale di La Spezia in collaborazione con il Ministero della Difesa della Marina Militare.

Il Lungomare ^

Tornando verso la città, tra il ponte Thaon de Revel e i giardini pubblici, si trova il lungomare. Questa è una bella passeggiata che si sviluppa lungo tutta l’area in cui le barche e le navi attraccano alle banchine. Da qui si ha un bel panorama sul Golfo dei Poeti e il mar Ligure.

La camminata è valorizzata dal verde (e dall’ombra) di alte palme che decorano la passeggiata Costantino Morin che prosegue poi lungo viale Italia.

Lungomare di La Spezia - Passeggiata Morin

I Giardini Pubblici e il Monumento a Garibaldi ^

Tra il lungomare e i centro storico si trovano i lunghi giardini pubblici. Quest’area, ricca di panchine e di alberi, riesce a non creare degrado nemmeno durante la notte, come invece spesso succede nelle grandi città.

I giardini pubblici di La Spezia sono conosciuti per la grande varietà botanica di specie che contengono al loro interno. Vennero progettati e costruiti nell’ottocento e più precisamente nel 1825 era già presente un parco. Negli anni, già durante il XIX secolo, vi fu un progressivo ampliamento di quest’area verde, a pari passo con l’aumento delle dimensioni della città.

All’interno dei giardini pubblici è presente anche il monumento a Garibaldi, una grande stata equestre che rende omaggio a questo personaggio che diverse volte ha soggiornato a La Spezia. La statua risale alla seconda metà dell’ottocento: nel 1882 si indisse un concorso per la produzione di quest’opera tra i maggiori scultori del tempo. Il concorso fu vinto da Antonio Garella.

Il Museo Navale e L’Arsenale della Marina Militare ^

A poca distanza dal porto si trova l’arsenale della Marina Militare. Questo di La Spezia è affiancato solamente da altri due arsenali in Italia: ad Augusta e a Taranto. L’idea iniziale di prevedere un arsenale in questo golfo venne a Napoleone, ma solo un progetto di Cavour, nel 1857 gli diede seguito. Nel 1869 l’arsenale della marina militare di La Spezia venne inaugurato, riempiendo i fossati che lo circondano per renderlo maggiormente sicuro.
Nei decenni successivi vennero ovviamente messe in atto altri sistemi di fortificazione, per evitare che l’arsenale potesse essere espugnato. La sua natura però l’ha sempre reso un obiettivo molto sensibile, tanto che durante la seconda guerra mondiale venne bombardato e messo fuori funzione. Prontamente vennero fatti i lavori di ristrutturazione per poterlo rimettere in sesto e già al termine della guerra l’arsenale era di nuovo utilizzabile.

Attualmente sono impiegati circa mille civili all’interno della struttura, oltre a duecento militari. Nonostante ciò questa sede sta perdendo progressivamente importanza, anche a causa nei nuovi assetti strategici. Il personale è quindi in calo e, a giocar contro a questa struttura, ci sono anche problemi di riservatezza, violata dagli alti palazzi che si trovano nelle vicinanze e che riescono a vigilare su tutta l’area. L’arsenale della Marina Militare è stato anche al centro di uno scandalo riguardo alla diffusione di sostanze tossiche che venivano rilasciate nell’ambiente circostante, come l’amianto.

Ovviamente non è possibile visitare l’arsenale della Marina Miliatare, ma al suo fianco si trova il museo tecnico navale, uno dei musei più visitati di tutta La Spezia e il più importante del suo genere di tutta Italia. Si trova in questa sede dal 1958, anche se la sua fondazione risale al 1923, quando si trovava all’interno delle officine meccaniche della Marina Militare.

In realtà però le sue origini sono più antiche di un secolo: trova fondamenta nel museo navale di Genova, attivo fin dal 1815 e trasferito in questa città nel 1870. Al suo interno si possono vedere i modellini dei vascelli delle marine fino al secolo scorso, oltre che numerose polene (decorazioni in legno che venivano apposte sulle navi), risalenti anche al XV secolo. I materiali sono divisi in diverse sale, che portano il nome dei pezzi esposti: sala delle armi antiche, sala delle armi subacquee e sala dei mezzi d’assalto.

Arsenale della Marina Militare e Museo Tecnico Navale - La Spezia

Corso Cavour e via del Prione ^

La nostra passeggiata per il centro storico di La Spezia continua tra le due vie che segnano lo struscio di questa cittadina di mare. Corso Cavour, più vicino all’arsenale della Marina Militare e Via del Prione, una via parallela che insieme alla prima definisce i limiti delle aree più centrali.

Entrambe le vie arrivano fino ai giardini pubblici. Su queste vie sono numerosi gli esercizi commerciali che attirano gli abitanti e i turisti per una passeggiata in tranquillità.

Gli edifici del Centro Storico e Palazzo Oldoini ^

Gli edifici del centro storico, alcuni dei quali in stile liberty, sono per la maggior parte ben conservati e dalle facciate estremamente decorate. Il sole comincia ormai a tramontare e la luce si fa calda e rimbalza sulle pareti gialle e arancioni scaldandosi sempre di più. Non ci sono troppe persone in giro, e noi, ormai stanchi dal weekend intenso nelle meraviglie della Liguria, ci fermiamo per concederci un gelato.

Tra i palazzi gentilizi, a catturare la mia attenzione è palazzo Oldoini, oggi conosciuto anche come Palazzo dei Nobili. Il suo nome deriva da Virginia Oldoini, una sensuale donna vissuta durante il risorgimento che abitava in questo palazzo e di cui si trova una statua sul fronte. La donna, chiamata anche “vulva d’oro” ebbe numerosi amanti durante la sua vita, almeno 43 e si racconta che fu al centro dei fatti del risorgimento, grazie alla sua promiscuità con personalità dell’epoca.

Viriginia Oldoini amava farsi fotografare, ma quando prese atto del tempo che passava, decise di far rimuovere da casa tutti gli specchi per non incrociare più la sua immagine. Nonostante ciò continuò a farsi fotografare con piacere.

Chiesa di Santa Maria Assunta ^

Nel centro storico, in piazza Giulio Beverini, si trova la chiesa di Santa Maria Assunta. Purtroppo davanti a questa chiesa sorge un grande parcheggio al piano strada, una delle cose che più odio e che non permette di godere appieno della bellezza della chiesa. La chiesa di Santa Maria Assunta ha origini estremamente antiche: pare infatti essere stata fondata nel 1271 in una posizione poco distante da qui. Nel XV secolo venne però ricostruita per fare in maniera tale che si trovasse protetta all’interno delle mura cittadine costruite nel frattempo.

Il campanile, ormai fatiscente, venne demolito nel 1935 e prontamente ricostruito. Sarà purtroppo uno dei pochi elementi della chiesa a resistere ai bombardamenti della seconda guerra mondiale, che la distrussero quasi completamente. I lavori di ricostruzione si attivarono celermente, dando agli spezzini una chiesa completamente nuova.

Facciata della Chiesa di Santa Maria Assunta - La Spezia

Piazza del Mercato ^

Nel nostro passeggiare per La Spezia arriviamo in piazza del mercato. Questa piazza è dotata di edifici dai tetti ondulati, che permettono alle bancherelle di essere al riparo dalle intemperie e dalle giornate più soleggiate, oltre che ricavare spazio al piano rialzato per attività aperte al pubblico.

Essendo La Spezia una città portuale, è facile immaginare quanto pesce possa trovarsi nel mercato allestito in questa piazza, a due passi dal mar ligure.

Piazza del Mercato - La Spezia

Piazza Garibaldi ^

Un’altra delle piazze più importanti di La Spezia è piazza Garibaldi, dalla quale nasce anche via del Prione per poi continuare verso il porto. Questa piazza è titolata a Garibaldi, come omaggio alle sue frequenti visite in città.

La forma di questa piazza è piuttosto irregolare, perché è nata come incontro di svariate vie del centro che qui confluiscono. Al centro della piazza si trova una fontana con una grossa scultura di Viliano Tarabella. La scultura, così come la fontana, è chiara e rappresenta due vele che si incrociano e dalle quali nasce il getto d’acqua.

Tutto intorno alla piazza si trovano invece svariati palazzi in stile liberty recentemente ristrutturati.

Piazza Garibaldi con Fontana delle Vele

Palazzina delle Arti – Museo del Sigillo ^

Imboccando via del Prione si incontrano diverse attrazioni. La prima di queste è il Museo del Sigillo, ospitato nella Palazzina delle Arti. L’edificio, costruito durante il ventennio in stile neomedievale, si ricollega al contiguo convento di San Francesco da Paola. Inizialmente in questo palazzo era ospitato l’ufficio d’igiene, mentre dal 2000 vi è stato inserito il Museo del Sigillo e la biblioteca di storia dell’arte e archeologia, con circa dodicimila volumi a disposizione.

Non avevo mai sentito prima di un museo del Sigillo. Al suo interno si trovano svariati pezzi che comprendono sigilli (quelli impiegati anche nella chiusura delle buste) che vanno dal IV millennio avanti Cristo fino ai secoli più recenti. In esposizione si trovano anche gli attrezzi impiegati per infondere i sigilli, quindi matrici egiziane in pietra, piuttosto che gli anelli di epoca romana e altri più recenti.

Museo del Sigillo in Palazzina delle Arti

Museo Lia ^

Al fianco della Palazzina delle Arti, negli spazi occupati dal convento di San Francesco da Paola, si trova oggi il Museo Civico Amedeo Lia. Aperto nel 1996 mette in mostra le diverse opere acquisite dal collezionista Amedeo Lia che decise, ancora in vita, di donarle al comune di La Spezia.

L’edificio che ospita la collezione venne costruito nel XVII secolo come convento e negli anni cambiò più volte di funzione: da ospedale militare ad ospedale civile. Quest’ultima funzione richiese modifiche strutturali al palazzo, come l’eliminazione del campanile o l’innalzamento di pilastri per frazionare diversamente gli spazi interni. Successivamente impiegato come caserma, residenza privata, pretura e uffici comunali, solo dopo la ristrutturazione degli anni novanta diventa un’area museale.

Museo Lia nel convento di San Francesco da Paola

Teatro Civico ^

In piazza Mentana, praticamente al termine di via del Prione a pochissimi passi dai giardini urbani, si trova il più importante teatro di tutta La Spezia, il teatro civico.

Questo teatro è il più antico della città ad essere stato costruito. Il teatro San Carlo nonostante sia più datato come istituzione non venne costruito da nuovo, ma occupò gli spazi di una chiesa già esistente.

Il Teatro Civico venne costruito a partire dal 1840 seguendo lo stile neoclassico. I criteri con cui venne richiesta la progettazione furono piuttosto rigidi: la larghezza doveva essere di venti metri per una lunghezza di quaranta. Dovevano essere presenti quattro ordini di palchi e il loggiato doveva essere sovrastato da un timpano. Nel giro di sei anni il Teatro Civico era pronto per la sua inaugurazione.

L’aspetto attuale non è quello originale, ma arriva a noi dopo una massiccia ristrutturazione operata negli anni trenta del secolo scorso. Una delle maggiori particolarità del Teatro Civico è la cupola apribile sulla quale sono state disegnate le costellazioni zodiacali che, nelle sere d’estate, possono essere ammirate dal vivo con l’apertura della struttura.

Negli anni questo spazio è andato via via perdendo importanza, tanto che per un periodo venne utilizzato solamente come sala cinema. Il declino di altri teatri però l’ha riportato in auge e dopo una seconda ristrutturazione (dal 1989 al 1995) è tornato con una programmazione teatrale continua.

Teatro Civico di La Spezia

Il Castello San Giorgio di La Spezia ^

Se avete sufficiente tempo a disposizione, merita una visita anche il castello di San Giorgio, sulle prime colline della città. Già dal porto è possibile vedere chiaramente la sua forma che sovrasta il centro abitato.

Attualmente al suo interno è ospitata la collezione archeologica del museo Ubaldo Formentini. Il castello di San Giorgio che è possibile visitare ai nostri giorni arriva da una profonda opera di recupera progettata negli anni settanta e messa in atto a partire dal 1985 per ben tredici anni.

La struttura originaria venne costruita durante il XIII secolo, ampliando una piccola fortezza già presente sul colle. L’obiettivo era quella di creare un edificio fortificato che potesse controllare il territorio circostante. Le intenzioni però furono disattese: un’invasione del 1273 da parte della Repubblica Genovese distrusse anche questo castello.

Settantanni più tardi il castello venne ricostruito, insieme alle mura di cinta che proteggevano l’intera città di La Spezia e delle quali sono arrivati a noi solamente trecento metri.

Il Castello di San Giorgio visto dal Porto di La Spezia

Il Duomo – Cattedrale di Cristo Re ^

Prima di abbandonare la città di La Spezia, nell’elenco di cose da vedere ci manca ancora il duomo, ovvero la Cattedrale di Cristo Re. Personalmente sono sempre stato favorevole all’architettura moderna anche negli edifici religiosi, così come avevo apprezzato il duomo ricostruito nella città di Longarone, ma nel caso di La Spezia mi è sembrato che si sia ecceduto.

La Cattedrale di Cristo Re è molto recente, è stata infatti costruita nella seconda metà del secolo scorso, nella posizione precedentemente occupata da un convento dei cappuccini. Qui anticamente era presente un colle, che fu abbattuto per connettere i quartieri orientali con il centro storico.

Il progetto originale viene scelto, dopo un concorso, nel 1930. I lavori però subiscono parecchi ritardi e, con alcune revisioni al progetto, vengono terminati solamente nel 1975. Si sfrutta la posizione rialzata del colle su piazza Europa per conferirgli maggiore monumentalità.

La struttura è circolare e massiccia, con un diametro di circa cinquanta metri e costruita in calcestruzzo, con un grande sagrato posto verso monte e in parte occupato da un prato.

Gli interni, come gli esterni, sono piuttosto spogli e le panche sulle quali i fedeli possono accomodarsi sono posizionate in maniera semicircolare davanti all’altare.

Piazza Europa ^

Piazza Europa funge da via di comunicazione tra il duomo di Cristo Re il mare del Golfo dei Poeti. La piazza, rimessa a nuovo nel 2016 è totalmente sgombra e nasconde sotto di se un grande parcheggio interrato con a disposizione oltre 250 posti auto.

La pavimentazione è decorata da un motivo che collega i due lati decorati dallo zampillio delle fontane e da alcune panche su cui ci si può sedere, anche se l’ombra degli esili alberi presenti non darà certo sollievo nelle giornate estive più calde.

Su piazza Europa si affacciano diversi palazzi, oltre al duomo, tra i quali il municipio e il palazzo della provincia, condiviso con la prefettura, subito dietro alla piazza Bayreuth, che più che una piazza è un parcheggio al piano stradale.

Palazzo della Provincia e Prefettura di La Spezia - Piazza Europa

Municipio di La Spezia

Cinque Terre ^

Se avete qualche giorno in più, tra le destinazioni da non perdere una volte che si giunge a La Spezia, c’è sicuramente un tour delle Cinque Terre. La maggior parte dei turisti che affolla questa città, infatti, la utilizza come punto di partenza per il tour a questa destinazione turistica estremamente famosa in tutto il mondo.

Sicuramente La Spezia è il punto di partenza ideale per raggiungere Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Rio Maggiore (in ordine di distanza decrescente). Un paio di giorni saranno sufficienti per visitare tutte e cinque le Terre. Utilizzando il pass del parco nazionale delle Cinque Terre che permette di prendere il treno da La Spezia e viaggiare senza limitazioni sulla linea ferroviaria non si avranno preoccupazioni per gli sposamenti.

Le Cinque Terre distano molto poco: dai nemmeno dieci minuti di treno di Rio Maggiore, a poco più di venti minuti per arrivare a Monterosso al Mare.

Portovenere ^

Un’altra destinazione da non perdere una volta che si è in città è Portovenere. Meno conosciuta delle Cinque Terre, ma dalla bellezza (a mio avviso) molto maggiore. Questa cittadina si trova sul lembo di terra che va a chiudere il golfo dei Poeti del mar Ligure ed ha una storia piuttosto affascinante, oltre che numerose attrazioni da vedere e un centro storico davvero incantevole.

Anche per chi ama il mare si tratta di un’ottima destinazione: a Portovenere è più semplice trovare un appoggio (sugli scogli) per fare il bagno o crogiolarsi al sole. Inoltre, a pochi metri di mare dalla città, si trovano tre isole, la cui più grande si chiama Palmaria ed è dotata di spiagge con stabilimenti balneari.

Per visitare Portovenere sarà sufficiente una giornata o poco meno e la si può raggiungere via mare, con il traghetto che parte dal porto di La Spezia, oppure in autobus, attraverso due linee cittadine. Il tempo necessario è di poco più di mezzora, ma vale decisamente la pena se si trascorrono più giorni in città.

La Spezia o Semplicemente Spezia? ^

Se chiederete a un qualsiasi spezzino qual è la città in cui vive, vi risponderà senza indugio “Spezia”. Se consulti invece un qualsiasi navigatore satellitare, o la segnaletica presente in città o una guida turistica leggerai invece il nome di “La Spezia”.

Qual è quindi il nome di questa città? In realtà la risposta sarebbe “La Spezia”.. o forse no! Si tratta di una discussione che è consigliabile non intavolare con uno spezzino DOC. Il motivo di questa ambiguità va ricercato negli anni. Il nome originario della città risale al XIII secolo ed era Spegia, poi trasformato in Spedia, Spetie e dal XIX secolo Spezia. Negli anni però era già cominciato a circolare qualche documento letterario in cui al nome della città veniva aggiunto l’articolo.

Nel 1926 la giunta comunale, su pressioni giornalistiche, emanò un decreto che richiedeva l’aggiunta dell’articolo “La” in tutti i documenti istituzionali. Questa imposizione non fu vista di buon’occhio dai cittadini che ostacolarono il decreto che entrò in vigore solo nel 1930. L’aggiunta dell’articolo avrebbe dato importanza e lustro alla città, oltre che rispettare una tradizione letteraria che andava ormai affermandosi. Questa era la tesi dei favorevoli alla modifica del nome.

La maggior parte degli spezzini, però, era tutt’altro che favorevole e, anzi, tutt’ora non lo è, tanto che ancora oggi molti degli abitanti della città riconoscono il suo nome semplicemente come “Spezia”.

Perché il nome La Spezia? ^

Al di là della disputa sull’aggiunta o meno dell’articolo, da dove arriva il nome di questa città? Anche in questo caso c’è molta confusione e l’origine non è certa. Sono diverse le ipotesi che negli anni sono salite alla ribalta, senza mai una soluzione certa.

C’è chi sostiene che il nome sia legato a quello di un antico fiume che scorreva in via Biassa, altri che sostengono che arrivi da “pietra” perché in origine questo territorio aveva una formazione rocciosa. Tra le tesi c’è anche quella che lega il nome al concetto di “spesa”, perché anticamente il centro storico di La Spezia era un grande mercato, quasi un centro commerciale dell’antichità, dove quindi le persone si recavano per fare acquisti (la spesa appunto).

Insomma non c’è una motivazione ufficiale, ma sembra che qualunque persona dotata di fantasia possa proporre una motivazione anche lontanamente credibile e questa viene presa in analisi e aggiunta all’elenco già lungo delle possibilità.

Dove dormire a La Spezia ^

Non vi consiglierò il nome di un hotel dove soggiornare, in quanto si tratta di una scelta che varia tantissimo in base alla tipologia di viaggio e alle tasche di ognuno. Quello che posso consigliarvi è la posizione migliore in cui cercare tra la variegata offerta di alberghi spezzini. Noi abbiamo soggiornato in un hotel posizionato tra il centro storico e la stazione dei treni, così da essere comodi per le nostre escursioni alle Cinque Terre via treno. In questa zona si possono riuscire a trovare diversi hotel dotati anche di parcheggio o convenzionati con parcheggi multipiano.

Siamo arrivati in città il sabato mattina di buon’ora e siamo ripartiti la domenica prima di cena. Nonostante i parcheggi siano a pagamento nella giornata di sabato sarebbe comunque stato un problema trovarne uno libero e la domenica, quando quelli in strada diventano gratuiti è altrettanto complicato trovarne. Inoltre le strade estremamente strette non facilitano le manovre di parcheggio.

La soluzione migliore è quindi quella di trovare un hotel nella posizione migliore rispetto a come organizzate il vostro soggiorno. Se avete intenzione di visitare le Cinque Terre via treno e Portovenere in bus, la soluzione migliore è quella di soggiornare a metà strada tra la stazione e il centro storico (questi due punti distano circa dieci minuti l’uno dall’altro).

Se invece volete visitare le Cinque Terre via traghetto e vedere anche il centro storico di La Spezia la soluzione migliore è quella di soggiornare in un hotel nel centro storico.

https://www.lorenzotaccioli.it/wp-content/uploads/2018/07/Palazzi-Gentilizi-e-centro-storico-Cosa-Vedere-a-La-Spezia-in-un-giorno-600x400.jpg
px600
px400
La Spezia - Cosa VedereEcco cosa non perdere in un giorno a La Spezia. L'itinerario completo, insieme a qualche curiosità sulla città e i consigli su dove soggiornare.https://www.lorenzotaccioli.it/la-spezia-cosa-vedere/
Lorenzo Taccioli