Lago di Molveno – Cosa Fare e Vedere

Lago di Molveno e montagne del parco Adamello Brenta

Il lago di Molveno è uno dei principali laghi del Trentino, rappresenta infatti il secondo per dimensioni dopo quello di Caldonazzo. È all’interno del parco Naturale dell’Adamello Brenta e durante l’estate si popola di appassionati di sport, di famiglie e di chi vuole godere qualche ora di relax, magari rinfrescandosi nelle sue acque balneabili.

Potrai passare facilmente una giornata a Molveno, divertendoti sul lago e passeggiando per il suo piccolo centro storico.

Ecco cosa fare e vedere.

Dove si trova il lago di Molveno ^

Il lago di Molveno è immerso nella natura del Trentino, all’interno del parco naturale Adamello Brenta. Siamo in provincia di Trento e ad ovest del lago potrai vedere le cime del gruppo di Brenta.

L’intero lago fa parte del territorio comunale di Molveno.

Dove parcheggiare al lago di Molveno ^

Il lago di Molveno dispone di diverse zone di sosta, alcune anche nelle immediate vicinanze del lago e della spiaggia. Queste sono ovviamente a pagamento e con un numero limitato di posteggi. Alcuni di questi offrono la tariffa giornaliera a 10 euro e permettono di lasciare l’automobile gratuitamente le prime due ore.

Se invece vuoi parcheggiare gratuitamente e non è un problema per te camminare, potrai lasciare l’automobile in una delle piazzole che seguono la sponda orientale del lago e procedere poi a piedi.

Cosa vedere al lago di Molveno ^

Durante la mia visita al lago di Molveno sono rimasto piuttosto sorpreso dalla vitalità di questo luogo. Se hai in mente il classico lago di montagna, tranquillo e semideserto, ti sbagli di grosso. Appena ti incammini verso la sponda settentrionale del lago (la più vicina al paese di Molveno), ti troverai davanti centinaia di persone che si divertono lungo la riva e in acqua.

Puoi tranquillamente trascorrere una giornata al lago e, magari, abbinarci la visita del centro storico di Molveno. Ha dimensioni tutto sommato piccole e in poco tempo potrai girarlo.

Il lago ^

Comincia la tua visita qui dal lago di Molveno, vera attrazione del luogo. Questo è un lago dalle dimensioni importanti, con i suoi 3,27 chilometri quadri di superficie. Ha una lunghezza di 4,4 chilometri e una larghezza massima di 1,5. Nacque circa 4000 anni fa a causa di una frana che sbarrò il corso del fiume.

Nel punto più profondo raggiunge i 123 metri e sulle sue acque potrai fare diversi sport. La parte più settentrionale del lago, quella che parte dal centro di Molveno e si allunga verso ovest, è la meno selvaggia e più vissuta. Qui c’è una lunga spiaggia (Lido di Molveno), servizi come bar, piscina, scivoli, campi da gioco e anche un camping. Durante il giorno la situazione è molto movimentata e ciò attira anche ragazzi e giovani, ma potrai facilmente trovare un posto adatto anche alle famiglie.

Il resto del lago è invece più selvaggio e potrai visitarlo facendo un lungo trekking che percorre l’intero perimetro, eventualmente allungandoti fino al vicino lago di Nembia.

Centro Storico di Molveno ^

La punta più settentrionale del lago di Molveno prende il nome di lago di Bior. Da qui parte la strada, transitabile anche alle auto, che conduce fino al centro storico cittadino. Io ti consiglio di fare una passeggiata e arrivarci a piedi, non ci vorranno più di 5 o 10 minuti.

Il primo tratto prevede una salita ripida, ma poi tutto diventa meno faticoso. Il centro di Molveno è molto caratteristico e nella passeggiata tra le cose da vedere non potrai perdere le sue chiese e i suoi vicoli. Ti consiglio di fermarti qui anche per mangiare qualcosa, a pranzo o a cena, mentre se vuoi vedere solamente il paese ti basteranno poche decine di minuti.

Ecco cosa vedere.

Chiesa cimiteriale di San Vigilio ^

La chiesa cimiteriale di San Vigilio non ha molti documenti che ne testimonino la nascita. Per questo motivo è stata condotta un’indagine archeologica, che ha portato alla scoperta di due costruzioni successive: una nel XIII secolo e una nel XVI secolo. Il ritrovamento di alcune monete risalenti a questi secoli ha permesso di definire con maggiore precisione l’età degli edifici. La seconda costruzione ha inglobato la chiesetta già esistente, che corrisponde grossomodo alla sua navata.

Costruita con pietra rossa estratta nei dintorni, riflette lo stile tardoromanico utilizzato nella parte occidentale del Trentino. Già esternamente potrai vedere numerosi affreschi, risalenti per lo più alla prima costruzione. Il loro scopo era didascalico, rendendo in immagine alcune proposizioni teologiche ed evangeliche ed illustrando contenuti d’ordine morale e di indottrinamento. Le scene in facciata sono invece del 1512 e raffigurano la Madonna in trono con il bambino e con Caterina d’Alessandria. Sopra l’ingresso sono raffigurati invece il vescovo Vigilio, a cui la chiesa è titolata, e San Francesco d’Assisi. A destra, invece, i resti di un grande San Cristoforo. Purtroppo questo affresco è andato rovinato per il posizionamento temporaneo di una lapide tombale.

Sulla lunetta del portale, ad arco e circoscritto da due colonne in pietra rossa, ci sono Cristo in pietà con Maria e Giovanni.

Entrando ti troverai davanti a un’aula unica dalle dimensioni ridotte e al pavimento originario del duecento. Anche qui potrai leggere alcuni affreschi sui muri, che vanno dal trecento al cinquecento. Tra questi troverai la rappresentazione dell’Ultima Cena, di San Michele Arcangelo, di Sant’Antonio Abate e della Crocifissione. Non manca anche la rappresentazione dei tre santi martiri di Anaunia: Virgilio, Sisinio e Alessandro. Proprio la Crocifissione, risalente con ogni probabilità al 1580, fu all’epoca al centro di un dibattito. Venne reputata indecente e vergognosa dai curati in visita alla chiesa, a causa di una mano non esperta e di proporzioni non corrette, tanto che ne fu richiesta la cancellazione, ma evidentemente non avvenne.

Chiesa di San Carlo Borromeo ^

La chiesa principale di Molveno è però la chiesa di San Carlo Borromeo, più recente rispetto a quella cimiteriale. Questa è infatti datata al XVI secolo ed occupa una delle piazze centrali del paese. Ha la particolarità di avere il campanile staccato dalla struttura della chiesa e, infatti, questo risale a un periodo antecedente, quando veniva utilizzato anche per scopi civili.

Facciata e campanile della chiesa di San Carlo Borromeo a Molveno

La chiesa di San Carlo Borromeo prese il posto di un precedente edificio e nei secoli si dimostrò essere troppo piccola per le mutate esigenze della città. Questo è tra i motivi che portarono alla sua revisione prima della seconda guerra mondiale. Al suo interno conserva tuttavia la fonte battesimale della chiesa precedente.

Esternamente la chiesa di San Carlo Borromeo si presenta con una facciata a capanna dalle linee piuttosto semplici. Il portale di ingresso ha una cornice e un’architrave sulla quale trova posto una semplice tettoia. Al di sopra un grande rosone si apre nella parete in pietra.

Gli interni sono a navata unica chiusa da un soffitto a cassettoni. Una serie di cappelle laterali conducono lo sguardo fino all’arco che incornicia il presbiterio, rialzato rispetto al resto della navata. Qui ci sono due altari in legno, anch’essi provenienti dalla chiesa precedente.

I vicoli del centro ^

Ti troverai ora praticamente nel cuore del centro storico di Molveno. Qui c’è una grande area pedonale, chiusa al traffico delle automobili. Sarai immerso tra ristoranti, bar, negozi di souvenir e prodotti tipici. Insomma un vero e proprio paesino a misura di turista.

Il centro di Molveno è piuttosto caratteristico, composto da un intricato insieme di vicoli in cui i palazzi sorgono gli uni adiacenti agli altri. Case in pietra e legno rendono tipico il panorama, ma affacciandoti verso valle potrai vedere anche case più moderne contornate da bei giardini.

Puoi visitare il centro partendo da via Roma, la strada principale e lasciandoti alle spalle piazza San Carlo. Tra le zone più antiche c’è anche la cosiddetta zona Bosnia, ovvero un piccolo quartiere nel quartiere con case in pietra e legno, così conosciuta perché durante la prima guerra mondiale ospitava alcuni soldati bosniaci appartenenti all’esercito austroungarico. Sempre in questo quartiere potrai trovare una targa a Teresa Dondini, una donna di Molveno che studiò ostetricia ad Innsbruck e che fece nascere tutti i bambini della città tra il 1903 e il 1952.

Muoviti infine verso via della Paganella, che rappresenta la parte più antica e caratteristica di tutto il centro di Molveno.

Mappa delle cose da vedere al lago di Molveno ^

Ecco la mappa delle cose da vedere al lago di Molveno.

Cosa fare al lago di Molveno ^

Il lago di Molveno rappresenta un luogo paradisiaco per chi vuole rinfrescarsi durante l’estate, ma anche per chi ama fare sport in acqua. Dal 2011 al 2018 ha ricevuto il premio di qualità ambientale 5 vele e nel 2014 e per diversi anni ha vinto il titolo di lago più bello d’Italia per la qualità dell’acqua, della spiaggia, della sicurezza e dei servizi.

Sia che tu preferisca rilassarti o che tu ami fare sport, al lago di Molveno troverai pane per i tuoi denti.

Spiaggia del lago di Molveno ^

La sponda settentrionale del lago di Molveno è dotata di una lunga spiaggia, nota come Lido di Molveno. Composta da piccoli sassi e zone adibite a prato, ti permette di stenderti durante la giornate estive per prendere il sole.

Avrai inoltre a tua disposizione ben 12 ettari di prato, sui quali sorgono anche tre parchi giochi per passare una giornata in attività.

Durante l’estate potrebbe esserci un po’ di affollamento e se preferisci stare più in tranquillità, puoi raggiungere la sponda meridionale, dove c’è una piccola spiaggetta più isolata e meno attrezzata, ma spesso deserta.

Temperatura dell’acqua del lago di Molveno ^

La temperatura dell’acqua del lago di Molveno durante la stagione estiva è tra i 14°C e i 21°C e vedrai molti ragazzi fare tranquillamente il bagno. Durante l’inverno, invece, la temperatura è anche prossima agli 0°C.

Sport al lago di Molveno ^

Il lago di Molveno ti offre l’imbarazzo della scelta se vuoi fare una vacanza attiva. Sulla costa settentrionale ci sono tre parchi giochi che abbracciano un pubblico di tutte le età. Il Playa Park è riservato ai più piccoli, poi trovi il centro piscine, dotato anche di scivoli e giochi d’acqua e, infine, il pump track dove c’è una skill area in cui poter imparare ad andare in mountain bike o a giocare a mini golf.

Non finisce qui, perché ci sono a disposizione alcuni campi per giocare a tennis, pallavolo, basket e il servizio di noleggio di pedalò e di canoe. Se ti piace lo sport sull’acqua potrai anche accedere ai corsi di sup o praticare il windsurf.

Escursioni vicino al lago di Molveno ^

Se ami fare trekking, il lago di Molveno è una buona base di partenza. Ti troverai infatti alle porte del parco Adamello Brenta, un’area naturale davvero suggestiva. Da qui potrai partire per fare escursioni di diversa durata o difficoltà. Tra le tante ti segnalo:

  • il girolago, con diversi sentieri ben segnalati, più o meno lunghi a seconda di quanto vorrai salire in quota. Il più semplice è di circa 12 chilometri, percorribili in 3 ore con un lievissimo dislivello;
  • da Molveno al panorama sul Brenta. Da Molveno prendi la cabinovia che conduce fino al rifugio Pradel (o se vuoi allungare il percorso di un’ora puoi fare anche questo tratto a piedi), e poi prendi in direzione del rifugio Croz dell’Altissimo. Ti troverai davanti un sentiero ben segnalato sulle cime delle Dolomiti. Arrivato al rifugio prosegui fino al rifugio Selvata e segui poi per il Baito, una baita privata. In questo caso il trekking è più impegnativo e dura circa 4 ore per 17,5 chilometri;
  • la Val di Genova. In questo caso non partirai direttamente da Molveno, ma dovrai raggiungere Pinzolo in auto o con i mezzi e da qui partire a piedi per un trekking davvero incredibile, tra montagne verdeggianti e cascate che ti occuperà un’intera giornata.

Volendo puoi fare tutti questi trekking all’interno di qualche giorno alla scoperta del parco naturale Adamello Brenta. Qui trovi la mia esperienza.

Perché svuotano il lago di Molveno? ^

Parti della struttura della centrale idroelettrica di Molveno

Il lago di Molveno alimenta dal 1957 la centrale idroelettrica di Santa Massenza, posizionata a valle del lago. Per renderlo maggiormente efficace riceve nel suo bacino anche l’acqua del fiume Sarca e di alcuni bacini della vicina Val di Genova. Questo rende l’acqua del lago di Molveno più fredda di qualche grado rispetto agli altri laghi posti alle stesse altitudini (864 mslm).

Proprio per gestire la centrale idroelettrica, il livello delle acque del lago può variare di circa due metri di dislivello, a seconda delle esigenze. Inoltre questo è il motivo per cui, una volta ogni dieci anni circa, l’intero lago viene svuotato quasi completamente. L’obiettivo è fare un’adeguata manutenzione alla centrale idroelettrica e pulire le gallerie di scarico.

L’ultima volta che il lago di Molveno è stato svuotato risale al 2017.

Dove dormire al lago di Molveno? ^

Se stai pensando a una vacanza sul lago di Molveno non avrai difficoltà a trovare un posto dove dormire. Infatti questa è tra le destinazioni più turistiche di questa parte del Trentino e offre innumerevoli soluzioni. Per i mesi estivi trovi anche un campeggio direttamente sulle sponde del lago.

Se invece sei in inverno o preferisci una vacanza più comoda, puoi dormire in uno dei numerosi alberghi o bed and breakfast che si trovano nei dintorni. Clicca qui per vedere le sistemazioni disponibili.

Tra queste ti consiglio di scegliere:

  • una soluzione nel centro del paese di Molveno se hai intenzione di rimanere qualche giorno sulle sponde del lago. Questo è in parte pedonale e dovrai quindi lasciare l’auto al di fuori delle vie più centrali;
  • una sistemazione leggermente più periferica se hai intenzione di spostarti in auto tra le attrazioni nei dintorni, in maniera da non impazzire ogni volta a cercare parcheggio.
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Lago di Molveno - Cosa Fare e VedereScopri cosa vedere e quante cose puoi fare al lago di Molveno. Trekking, sport acquatici, passeggiate per il borgo. Ecco tutti i dettaglihttps://www.lorenzotaccioli.it/lago-di-molveno-cosa-fare-e-vedere/
Lorenzo Taccioli