Lago di Tovel – Guida alla Visita

Lago di Tovel - Alberi e Montagne - Parco Adamello Brenta

Il lago di Tovel è una delle destinazioni principe del parco naturale dell’Adamello Brenta. I motivi sono numerosi: la sua bellezza è senza dubbio il primo. Completamente circondato da foreste e montagne, è caratterizzato da un’acqua trasparente in cui si riflettono i colori degli alberi e del cielo.

Totalmente immerso nella natura, è avvolto anche dal mistero circa le sue acque rosse e, un occhio attento, potrà notare anche i resti della foresta sommersa, di cui ogni tanto si vede un tronco o qualche albero.

Dove si trova il lago di Tovel ^

Per visitare il lago di Tovel dovrai raggiungere l’omonima valle, posta all’interno della Val di Non, dentro al parco naturale dell’Adamello Brenta. Insomma, in un luogo dove la natura la fa da padrona! Il lago è compreso all’interno del territorio comunale di Ville d’Anaunia, in provincia di Trento.

Il lago di Tovel è un’altitudine di 1178 metri sul livello del mare. La sua forma è irregolare ed ha una superificie di circa 360 mila metri quadri. La lunghezza è di circa un chilometro per 570 metri di larghezza, con una profondità media di 21 metri, che raggiunge un picco massimo di 39.

Intorno al lago si innalzano le cime delle Dolomiti di Brenta, annoverate nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, con vette che oltrepassano i 3000 metri di altitudine.

Come arrivare al lago di Tovel – Parcheggi e Navette ^

Per arrivare al lago di Tovel dovrai per forza passare dai pressi di Tuenno. Questo è infatti l’ultimo centro abitato prima dell’imbocco della val di Tovel. Lunga circa 17 chilometri, questa valle collega Tuenno al lago, con una distanza di circa 10 chilometri.

Lago di Tovel circondato dalle montagne e dai boschi - Natura in Trentino Alto Adige

Per arrivare al lago, dopo essere arrivato a Tuenno, puoi procedere in diversi modi:

  • in automobile, ma attenzione perché nei weekend dall’estate all’autunno e durante tutto il mese di agosto la strada viene chiusa dalle 10.30 alle 16.30. Potrai accedere in quegli orari solo se avrai prenotato prima un posteggio;
  • con la navetta, utilizzando uno dei parcheggi lungo la valle, come il parcheggio del Rifugio Capriolo (punto da cui la strada viene chiusa). La navetta è disponibile nei giorni in cui l’accesso alla valle viene chiuso alle auto ed è attiva nelle fasce orarie di chiusura. Ha un costo di € 3 andata e ritorno e una frequenza di una ogni 20 minuti circa. Con una frequenza inferiore è disponibile anche una navetta che parte da Tuenno, dove sono presenti due grandi parcheggi gratuiti. Il costo è sempre di € 3;
  • in bicicletta. La val di Tovel è davvero molto suggestiva e la strada che vi conduce passa in mezzo a boschi, e territori rocciosi imperdibili;
  • a piedi. In questo caso ti conviene lasciare l’automobile al Rifugio Capriolo e procedere sul bellissimo Sentiero delle Glare.

Se intendi arrivare in automobile al lago di Tovel, sappi che c’è un grande parcheggio a 3 minuti a piedi dalle sponde del lago. È però anche uno dei primi a riempirsi, perciò prenotalo per tempo, soprattutto nei weekend estivi. Il suo costo è di € 10 (tariffa unica per la giornata). Sono poi disponibili altri parcheggi a una distanza progressiva dal lago:

  • Lavacel, ha un costo di € 8 e dista 1,3km dal lago;
  • Glare, ha un costo di € 8 e dista 2,5km dal lago;
  • Tamburello, ha un costo di € 6 e dista 4,1km dal lago;
  • Capriolo, ha un costo di € 6 e dista 4,6km dal lago.

Come prenotare il parcheggio al Lago di Tovel? ^

Prenotare il parcheggio per il Lago di Tovel è piuttosto semplice e deve essere fatto online. I posti, salvo disponibilità, possono essere acquistati fino alle ore 7.00 della mattina del giorno stesso in cui si desidera fare la visita.

Puoi accedere al sito del Parco Naturale Adamello Brenta per scegliere il posteggio che preferisci e prenotarlo ultimando il pagamento online.

Quando diventa rosso il lago di Tovel? ^

Se arrivi al lago di Tovel sperando di vederne le acque rosse rimarrai deluso. Questo fenomeno non si verifica più da decenni e per anni è stato al centro di studi che continuano ancora oggi con il progetto SALTO (Studio sul mancato Arrossamento del Lago di TOvel).

Gli scenziati avevano scoperto che a conferire alle acque il colore rosso fosse un’alga, la Glenodinium Sanguineum Marchesoni, presente in milioni e milioni di esemplari per litro d’acqua e dotata di un pigmento rosso. Quest’alga era presente nella zona sud occidentale del lago, nota per questo con il nome di “Baia Rossa” e fino al 1964 in ogni serena giornata d’estate dava vita al fenomeno che ha reso celebre il lago.

Da giugno a settembre, nelle giornate di sole, l’alga era attratta dai raggi e raggiungeva la superficie donandole il suo colore, per poi ridiscendere in profondità durante la notte.

Perché diventava rossa l’acqua del lago di Tovel? ^

Il progetto SALTO ha portato a una riclassificazione dell’alga responsabile dell’arrossamento, chiamandola Tovéllia Sanguìnea, in onore proprio del lago. Quest’alga dava il suo colore rosso al verificarsi di due condizioni: estati calde e siccitose e una sufficiente disponibilità di nutrienti.

Molti indizi e osservazioni, spesso indirette, hanno instradato gli scienziati a pensare che il mancato proliferare di quest’alga sia stato dovuto alla mancanza dei nutrienti che durante i periodi estivi arrivavano abbondanti nelle acque del lago attraverso vie sotterranee. Mi ha sorpreso scoprire che erano le deiezioni bovine (ricche di sostanze nutritive), che arrivavano dai letamai delle malghe a monte ad alimentare le alghe.

Il declino e il mutamento dell’attività d’alpeggio, avvenuto dagli anni sessanta dello scorso secolo, ha quindi ridotto significativamente l’apporto di nutrienti alle alghe della specie Tovéllia Sanguìnea, che si è trovata a competere con altre alghe senza questo particolare colore, che hanno preso il sopravvento.

La leggenda sulle acque rosse del lago di Tovel ^

In poco tempo si creò anche una leggenda sulle acque rosse del lago di Tovel. Questa narra della ferma volontà di Tresenga, principessa di Ragoli, di non voler sposare Lavinto, re di Tuenno. Quest’ultimo era infatti più interessato ai possedimenti terreni che all’amore per Tresenga. Ciò portò a una terribile battaglia sulle rive del lago che si concluse con lo sterminio dei ragolesi. Il sangue tinse di rosso le acque, che ritornano di quel colore in ricordo della bella Tresenga.

Le origini del lago di Tovel ^

Il lago di Tovel si è generato attraverso uno sbarramento causato da una frana favorita dal fenomeno glaciale. Questo spiega anche la sua forma irregolare e le coste poco articolate, abbastanza ripide e molto boscose.

Questo territorio, circa 15000 anni fa (alla fine dell’ultima glaciazione) era occupato da una grande massa di ghiaccio che diede vita a una conca nel terreno dalla tipica forma a catino con fondo piatto. Qui si formò il primo lago di Tovel, dalle dimensioni molto più piccole delle attuali e con una profondità di circa 20 metri. Intorno prese vita una fitta boscaglia.

Nel 1597 una frana sbarrò il corso dell’antico emissario, che scorreva tra il Dosso del Lago e il versante orientale. Ciò fece sì che le acque raggiungensero i 1180 metri di altitudine, ovvero 2 metri in più rispetto al livello attuale, per poi stabilizzarsi nei secoli successivi con la forma che puoi vedere ancora oggi.

Questo evento è testimoniato anche dalla presenza di tronchi sommersi a 18 metri di profondità, ancora oggi radicati nel terreno. Anzi, la loro presenza indica esattamente il limite superiore dell’originario livello del lago. Proprio la datazione delle piante ha permesso di stabilire nell’anno 1597 l’avvenimento della frana che ha causato l’innalzamento dell’acqua.

Cosa vedere al lago di Tovel ^

Visitare il lago di Tovel significa essere immersi in un contesto naturale quasi isolato dal mondo. Potrai passarci una giornata intera se ti piace camminare o, volendo, anche qualche giorno se sei amante dei lunghi trekking.

Lungo le sue sponde potrai rilassarti, prendere il sole, fare il bagno e passeggiare. Ma anche concederti un buon pranzo tipico della Val di Non.

Giro del lago – il Trekking ^

Il trekking del giro del lago di Tovel è un percorso semplice alla portata di tutti. Questo è infatti un sentiero ad anello di circa 3,7 chilometri che si sviluppa sulla riva del lago, sempre in prossimità dell’acqua, senza addentrarsi nei boschi che lo circondano.

Percorrerlo è davvero suggestivo, perché regala costantemente un bellissimo paesaggio sulle acque cristalline del lago dove, a seconda del tratto in cui ti trovi, si riflettono le montagne delle Dolomiti o gli alberi delle foreste che circondano questo specchio d’acqua.

L’intero giro del lago di Tovel richiederà tra un’ora e un’ora e mezza e prevede un dislivello di circa 35 metri. Può essere percorso quasi interamente anche con un passeggino. Nonostante alcuni tratti siano un po’ stretti, ci sono solo un paio di passaggi in cui il passeggino dovrà essere sollevato per concludere il giro.

Fare il bagno al lago di Tovel – la Spiaggia Bianca ^

Se vuoi rinfrescarti in una calda giornata estiva, sappi che il lago di Tovel è balneabile. Fai però attenzione, l’acqua è decisamente gelida, si tratta pur sempre di un lago alpino! Nonostante ciò non sarai l’unico coraggioso ad immergerti…

Per fare il bagno devi raggiungere la sponda opposta a quella da dove arrivi (c’è un’unica strada che porta qui!). Sulla sponda meridionale c’è infatti la Spiaggia Bianca. Il suo colore e l’acqua circostante sono valsi a Tovel il soprannome di “Caraibi del Trentino“. Qui c’è un lembo di terra privo di vegetazione, che si allunga verso l’acqua. Durante i weekend troverai numerose persone distese su di un telo a prendere il sole.

Qui il panorama è davvero suggestivo. Gli alti aceri, abeti e faggi alle spalle e tutto intorno, incorniciati dalle montagne dell’Adamello Brenta e davanti a te l’acqua trasparente del lago.

Il nome di Spiaggia Bianca è dovuto alla presenza di sabbia e ghiaia chiara, che riflettono la luce. Questa spiaggia è anche conosciuta con il nome di spiaggia Rislà, per la vicinanza all’omonima cascata.

Cascata di Rislà ^

Se stai percorrendo il giro del lago, ti consiglio di fare una breve deviazione nei pressi della spiaggia Bianca. Troverai qui il cartello che indica la cascasta di Rislà. La deviazione è, in salita, verso il bosco e non richiederà più di dieci minuti o un quarto d’ora.

Arriverai così ai piedi della cascata del torrente Rislà, che precipita verso il lago attraverso l’aspra Val Strangola. Qui supera una parete rocciosa e, durante le piene, dà vita a una cascata piuttosto imponente. Nel resto della stagione il flusso d’acqua è invece molto minore.

Per arrivare al lago la cascata di Rislà dà vita a un corpo detritico dalla forma a ventaglio, formatosi grazie all’impeto delle sue acque che, arrivando a una pendenza più lieve, tende a depositare il materiale raccolto fino a quel momento.

Sorgente Roccione e Sorgenti Perilacuali ^

Il lago di Tovel è alimentato anche dalla sorgente Roccione. La troverai continuando il giro del lago in senso orario. Escludendo il periodo di magra invernale ha una discreta portata, anche se nel rapporto tra acqua in ingresso e acqua in uscita nel lago, ha una apporto trascurabile.

Sorgente Roccione

La sorgente Roccione è alimentata da un rigagnolo che a monte dà vita a una piccola cascata e fa infiltrare le sue acque tra i detriti di un conoide, ovvero un altro corpo detritico a ventaglio. Prima di arrivare al lago, però, fuoriesce nuovamente dalla roccia visibile lungo il sentiero, a pochi passi dalla sponda in una zona in cui la roccia risulta essere meno permeabile.

Procedendo ulteriormente nel giro del lago, dopo aver percorso la curva e aver raggiunto l’inizio della sponda occidentale, ti troverai in corrispondenza delle sorgenti Perilacuali. Queste sono diffuse in tutto il lato sud occidentale del lago e rappresentano un piccolo esempio di questo fenomeno, ben più ampio, che alimenta il lago direttamente dal suo fondo. Queste acque sorgive provengono dalla località Pozzol e attraverso un’ampia depressione del suolo, a circa un chilometro a monte, abbandonano il torrente Santa Maria Flavona, penetrando nel terreno. Arrivando in corrispondenza del lago di Tovel, queste emergono nuovamente nel loro percorso verso valle. Le sorgenti Perilacuali sono in corrispondenza delle sponde del lago, ma lo stesso fenomeno si verifica anche dal fondo del lago stesso, in maniera ben più importante.

Casa del Parco Lago Rosso – Centro Visitatori ^

Casa del Parco Lago Rosso - Centro Visitatori Lago di Tovel

Procedendo in direzione nord lungo la sponda occidentale passerai davanti alla Casa del Parco Lago Rosso. Questo è il Centro Visitatori ed ospita un’area espositiva, i servizi e delle fontanelle in cui riempire la propria borraccia.

All’interno della casa, in stile tipico montano, ci sono anche degli spazi dedicati all’attività didattica e alla ricerca scientifica. Il pian terreno mette gratuitamente a disposizione dei visitatori un paio di stanze dove si descrive a livello geologico l’area circostante e dove potrai documentarti sul celebre fenomeno delle acque rosse del lago.

All’interno della Casa del Parco Lago Rosso puoi infine acquistare qualche souvenir.

Sentiero delle Glare ^

Il lago di Tovel origina anche l’emissario torrente Tresenga che scorrendo verso valle, nella val di Tovel, può essere seguito lungo il bel sentiero delle Glare. Questo torrente è molto particolare, perché durante la stagione invernale si prosciuga, a causa dell’abbassamento del lago al di sotto dei 1177 metri sul livello del mare, causato dal gelo. Solo a seguito del disgelo primaverile il torrente ritorna a scorrere.
Mantiene invece una presenza costante dall’albergo Capriolo (più o meno a metà della valle) in avanti, grazie a un’ulteriore sorgente che lo alimenta.

Se ti piace fare trekking, i dintorni del lago di Tovel sono ricchi di percorsi da esplorare. Tra i più conosciuti, ma decisamente non affolati, c’è il sentiero delle Glare. Ti consiglio di fare questo trekking per raggiungere il lago, parcheggiando l’auto al rifugio Capriolo. Da qui impiegherai poco più di 2 ore, percorrendo circa 5 chilometri.

Attraverso il sentiero delle Glare passerai per boschi, laghetti effimeri (visibili solo dalla tarda primavera ai primi mesi estivi), in mezzo a un territorio completamente roccioso formatosi per via di una frana svariati secoli fa e camminerai al fianco del torrente Tresenga che ha scavato la valle.

Il percorso verso il lago presenta alcuni strappi in salita, decisamente fattibili soprattutto per persone allenate. Non è invece possibile percorrere questo sentiero con passeggini o carrozzine, a cause del fondo irregolare.

Vuoi maggiori informazioni sul sentiero delle Glare? Leggi la guida dedicata!

Dove Mangiare – Albergo Ristorante Lago Rosso ^

Albergo Ristorante Lago Rosso - Mangiare al lago di Tovel

Se sei giunto al lago di Tovel ma non hai con te un pranzo al sacco non ti preoccupare! Sulla sponda del lago c’è l’albergo ristorante Lago Rosso (eh già, i nomi non sono molto fantasiosi!). Qui puoi anche pernottare se desideri fermarti qualche notte per fare diversi trekking o rilassarti sulla riva. L’albergo dispone di camere con bagno condiviso.

La cucina è aperta anche a chi non pernotta in albergo e offre specialità tipiche del territorio, tra cui i canederli. La cucina, così come la struttura, è molto semplice, ma questo gli permette di unire del buon cibo a un prezzo decisamente abbordabile, anche considerando il contesto naturale in cui ci troviamo.

Dove dormire per visitare il lago di Tovel ^

Nella scelta di dove dormire per visitare il lago di Tovel bisogna considerare che tipo di vacanza stai facendo. Se vuoi percorrere a piedi i trekking che partono dal lago e cerchi una sistemazione ‘veloce’, puoi optare per l’albergo ristorante Lago Rosso, direttamente sulla sponda del lago di Tovel.

Se invece preferisci una sistemazione più comoda, moderna e servita, dovrai guardare all’imbocco della valle di Tovel. I paesi qui presenti sono l’ideale in cui fermarsi, sia per la vicinanza con il lago, sia perché dispongono di vari servizi (ristoranti, supermercati, bar) che possono essere utili durante la tua vacanza. Inoltre, rispetto alla sponda del lago, sei maggiormente collegato alle altre attrazioni nelle vicinanze.

Questi alberghi sono quelli del paese più vicino alla valle. Questa è l’opzione ideale perché molti di questi rilasciano ai propri clienti un pass che permette di entrare nella valle ad ogni ora del giorno e con parcheggio gratuito e senza necessità di prenotazione. Ad esempio questo hotel, in cui ho soggiornato, offre questo servizio, oltre che un’opzione per la mezza pensione.

Altri alberghi, sempre piuttosto vicini al lago, sono disponibili in questo paese e in quest’altra località, utile per raggiungere anche il vicino Santuario di San Romedio.

Quando visitare il lago di Tovel ^

Il lago di Tovel è suggestivo in ogni stagione dell’anno e, potendo, dovresti visitarlo in ognuna di queste, perché il suo aspetto varia di volta in volta.

  • durante l’estate il lago è più pieno di turisti rispetto alle altre stagioni. Il motivo è che qui puoi trovare un po’ di fresco, ma allo stesso tempo approfittare per prendere un po’ di sole e fare il bagno o concederti rigeneranti trekking;
  • in autunno i colori tutto intorno al lago mutano, grazie a uno spettacolare foliage che tinge di tinte calde tutto il panorama;
  • l’inverno è il mese con meno turisti. Spesso la strada viene chiusa perché non è garantita la sicurezza della percorrenza (puoi informarti chiamando il numero del comune di Ville d’Anaunia allo 0463 451191). Ma se hai la fortuna di giungere fino al lago potrai vederlo ghiacciato, solitamente dal mese di dicembre. Eventualmente potrai anche camminarci sopra! Si crea una lastra di circa mezzo metro di spessore, che anticamente permetteva alle persone di camminarvi sopra trasportando carchi di legname;
  • in primavera l’intera vallata riprende vigore. Lo scioglimento dei ghiacci fa sì che l’acqua scorra abbondante fino a valle e, ad esempio, riprendono vita i laghetti effimeri lungo il sentiero delle Glare.

Qual è quindi il periodo migliore per visitare il lago di Tovel? Dipende da come ti piace vivere la montagna, ma sicuramente rimarrai sempre piacevolmente sorpreso. Personalmente io sceglierei l’estate o l’autunno, per poter godere di questi paesaggi anche attraverso un bel trekking.

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Lago di Tovel - Guida alla VisitaScopri tutte le informazioni per poter visitare il Lago di Tovel, celebre per le sue acque rosse. Ecco la guida dettagliata per la tua visitahttps://www.lorenzotaccioli.it/lago-di-tovel-guida-alla-visita/
Lorenzo Taccioli