Malles Venosta – Cosa Vedere

Chiesa di San Benedetto - Simbolo di Malles Venosta

Chi trascorrerà qualche giorno in val Venosta si imbatterà senza dubbio nella cittadina di Malles Venosta. Questo perché, nonostante le dimensioni compatte del centro storico che lo fanno somigliare più a un paesino che ad una città, il territorio comunale è il secondo comune per estensione di tutto l’Alto Adige.

A Malles Venosta si coniuga in maniera magistrale un paesaggio incantevole, fatto di montagne, laghi e vallate, con un cento storico ricco di antichi palazzi e chiese e abbazie medievali sparse per tutto il territorio.

Chiesa di San Benedetto - Simbolo di Malles Venosta

Dove si trova Malles Venosta ^

Malles Venosta si trova in Alta Val Venosta, ovvero in Alto Adige poco distante dal confine con la Svizzera (ad ovest) e l’Austria (a nord). Nonostante le vaste dimensione del comune occupino una superficie di circa 247 chilometri quadrati, il centro storico ha le dimensioni di un paesino di montagna e si trova lungo la vallata, sulla strada che collega il lago di Resia a Sluderno e Glorenza.

Malles Venosta sorge ad un’altitudine di 1099 metri sul livello del mare.

Itinerario delle cose da vedere a Malles Venosta ^

L’itinerario completo di Malles Venosta non si esaurisce con le destinazioni da vedere nel suo centro storico, ma si completa con il tour della Val Venosta. Sono molte infatti le destinazioni da vedere all’interno del suo territorio comunale e, diverse di queste, sono esplicitate in appositi post (come quello sull’abbazia di Monte Maria).

Questo approfondimento si concentra invece sulle cose da vedere nel centro storico di Malles Venosta, uno dei paesi più antichi di tutto l’Alto Adige, come testimoniato anche da alcune chiese e monumenti all’interno del centro cittadino. Malles Venosta è divenuta celebre anche per le numerosi torri che si possono vedere passeggiando per il centro cittadino, una volta legate alle funzioni religiose ma anche simbolo di potere.

Il centro cittadino è piuttosto raccolto e visitabile in poche ore, comodamente a piedi. Ecco cosa vedere in un paio d’ore a Malles Venosta.

Antica chiesa di San Benedetto ^

L’attrazione principale di Malles Venosta, che richiama i visitatori che si trovano a passare per la Val Venosta, è l’antica chiesa di San Benedetto. Situata a pochi metri di distanza dalla strada principale, è posizionata all’ingresso del centro storico.

La chiesa di San Benedetto è una piccola chiesetta, costruita in pietra, eretta tra l’VIII e il IX secolo e che ha mantenuto alcuni dettagli dell’aspetto originario. A rendere particolarmente celebre questa chiesa sono gli affreschi carolingi contenuti al suo interno, ottimamente conservati e tra i pochi arrivati ad oggi di epoca carolingia (IX secolo) in tutta Europa.

A metà del XII secolo la chiesa passa nelle mani delle monache benedettine ed è in quel momento che la chiesa viene titolata a San Benedetto. Nei secoli si sono resi necessari pochi, ma profondi lavori, come quelli che nel seicento hanno portato alla demolizione di due pareti e al tamponamento degli absidi, intonacando gli affreschi. Un secolo più tardi venne praticamente abbandonata e una volta sconsacrata svolse la funzione di magazzino e falegnameria. Solo poco prima della prima guerra mondiale vennero riscoperti gli affreschi, che furono totalmente riportati alla luce negli anni sessanta.

Le trasformazioni della chiesa carolingia ^

In epoca romanica venne fatta una grossa revisione dell’aspetto della chiesa. Esternamente venne interamente rifoderata e aperto un accesso sulla parete meridionale. Il fronte orientale venne rialzato e quello occidentale fu ricostruito sopra la facciata esistente e, contestualmente, venne eretto il campanile.

A metà del seicento si realizzarono nuovi lavori per dare stabilità alla struttura e fu necessario ricostruire l’intero angolo sud occidentale della chiesa. In questa occasione venne rivisto anche il portale d’accesso, spostandolo leggermente e rialzandolo, così come furono rialzati il lato orientale e il lato occidentale, aumentando la ripidità del tetto. Per compensare all’innalzamento dei due lati della chiesa vennero innalzati anche i lati sud e nord attraverso l’inserimento di elementi in legno.

Internamente furono abbattuti i muri originari a sud e ad ovest, aumentandone lo spazio e furono chiuse le finestre della parete orientale. Lo stesso intervento venne fatto nel XVIII secolo sulla parete nord, ma attraverso un muro di rinforzo e ciò permise di mantenere in piedi il muro originario.

Nel novecento vennero infine fatti lavori finalizzati a riportare alla luce gli elementi originali della chiesa di San Benedetto.

Le decorazione a stucco ^

Le decorazioni a stucco (a base di gesso o gesso e calce) erano largamente utilizzate in epoca altomedievale, ma per via della loro fragilità raramente si conservarono. Il fatto che all’interno della chiesa di San Benedetto siano ancora presenti alcuni resti di questi antichi ornamenti è quindi un fatto decisamente raro.

Entrando nella chiesa è possibile vedere una piccola porzione dei decori nella parete orientale, mentre molti altri sono conservati all’interno di una teca. Dove gli ornamenti si sono staccati è possibile vedere gli elementi prepatori di quest’arte: sinopie utilizzate come tracce per le decorazioni e sistemi di fissaggio dello stucco.

In stucco vennero costruite anche le colonne ai fianchi di tutte le nicchie presenti nella chiesa, in cui ognuna aveva un motivo a matassa differente dagli altri e lavorato a giorno. Nella nicchia centrale la matassa è a un solo capo, mentre in quelle laterali è a due fili. Nonostante non sia certo, pare che le colonnine partissero a circa un metro e mezzo da terra, ovvero dove la nicchia cominciava la sua rientranza. Al culmine delle colonnine erano invece presenti dei capitelli, anche questi differenti per ogni nicchia, con rappresentate delle figure umane, elementi floreali ed animali. Al culmine delle nicchie erano presenti delle arcate anch’esse lavorate a traforo come le colonnine.

La recinzione presbiteriale in marmo ^

Nella chiesa di San Benedetto, come in molte chiese dell’altomedioevo, il clero e i fedeli non erano ospitati in maniera promiscua, ma era presente una recinzione per dividerli: a sinistra il clero e a destra i fedeli.

In questa chiesa la divisione era per via di una struttura in marmo di Lasa, dotata di uno zoccolo che sorreggeva dai pannelli rettangolari con colonnine e capitelli che reggevano un’architrave. La divisione occupava l’intera larghezza della chiesa ed era parallela al muro settentrionale. La recinzione rimase al suo posto per svariati secoli e pare venne rimossa durante i lavori del 1659, riutilizzandone una parte come soglia della nuova porta situata a sud della chiesa. Altre parti furono riutilizzate come soglie o gradini d’ingresso per il vicino cimitero cittadino.

Negli elementi recuperati si è ritrovato il motivo a Korbboden, sormontato da un tralcio sinuoso, che veniva frequentemente utilizzato nelle decorazioni delle chiese carolinge.

Gli affreschi carolingi e gli interni ^

Una grande opera di ripristino ha riportato alla luce gli affreschi paretiali e negli absidi che anticamente erano dotati di tre altari dedicati a San Gregorio, Cristo e Santo Stefano. Gli interni della chiesa non sono fotograbili, ma conservano ancora gli affreschi dell’VIII e IX secolo ben visibili nella parete dell’abside. Le nicchie presentano dipinti di Gesù affiancato da due angeli e le pareti che suddividono gli abisdi hanno la rappresentazione del vescovo di Coira che porta in braccio la chiesa e la porge a Cristo, come ad offrirla in dono, e un dignitario carolingio che tiene tra le mani una spada con la punta rivolta verso i piedi. Entrambi sono circondati da un’aureola quadrata che all’epoca veniva utilizzata per rappresentare personaggi importanti ancora in vita. Il dignitario carolingio è considerato il fondatore della chiesa e il suo ritratto rappresenta l’unico esistente che rappresenta un nobile franco in costume tradizionale.
Questa era solo una piccola parte degli affreschi che anticamente dovevano ricoprire tutta la chiesa di San Benedetto e, purtroppo, della maggioranza di questi si possono vedere solo piccoli residui, come quelli presenti sulla parete settentrionale che ritraggono Papa Gregorio Magno o come quelli sulla vita di San Benedetto.
Nonostante l’aspetto ormai malandato di tutti questi affreschi, è stato possibile stabilire che vi lavorano due differenti artisti, per via dello stile simile ma differente: uno più attento alle linee e ai volumi, con colori pastello e chiari, mentre l’altro più caratterizzato da colori vivi e forti contrasti.

Nella costruzione originaria la parete dell’abside era dotata di sette piccole colonne in stucco, di cui rimangono solo pochi frammenti. In questo assetto l’abside occupava una posizione rialzata e separata dal piccolo coro per via di grate e colonne marmoree. Dentro alla chiesa di San Benedetto è possibile vedere ancora una di queste grate e i rilievi in stucco che vengono conservati all’interno di una teca.

Gli esterni ^

Esternamente la chiesa si presenta piccola e avvolta nel verde del giardino su cui sorge,racchiusa da un recinto in pietra. Nella facciata a capanna si apre una piccola finestrella ad arco che dà sugli interni e un foro circolare posto al di sopra. Su di un lato invece è presente l’ingresso alla chiesa, tramite una piccola porta in legno dalle dimensioni inferiori ai due grandi finestroni, anch’essi ad arco, che illuminano gli interni. Lo zoccolo inferiore della chiesa di San Benedetto di Malles Venosta è costituito da pietre a vista, mentre la parte superiore è intonacata di un colore chiaro.

Su di un lato della chiesa di San Benedetto si innalza il campanile romanico, risalente al XII secolo quando l’intera chiesa fu ristrutturata esternamente, e dotato sul vertice di monofore sormontate da bifore. Al pian terreno la parte in pietra è ben visibile, mentre la parte superiore è caratterizzata da motivi simili a quelli che si ritrovano nel vicino campanile della chiesa di San Giovanni: archetti scavati sulla parete che dividono in quattro sezioni verticali il campanile.

Per visitare gli interni della chiesa di San Benedetto di Malles Venosta è necessario fare attenzione agli orari di apertura, perché sia in estate che in inverno sono estremamente ridotti e vanno da un’unica apertura settimanale ad al massimo un paio.

Chiesa di San Martino ^

Ingresso alla chiesa di San Martino a Malles Venosta

Tra le cose da vedere a Malles Venosta c’è un’altra antica chiesa, di epoca romanica: la chiesa di San Martino. Immersa tra alberi e prati e incastrata tra le case del centro storico, ha un ingresso anticipato da un piccolo arco in muratura sul quale si trova la rappresentazione di San Martino su di alcune assi in legno. Quest’ingresso è direttamente collegato alle mura che cingono la chiesa e il suo cortile circostante. Dentro al cortile si innalzano alcuni alti alberi che conferiscono un tocco di verde alla chiesa.

La struttura originaria del XII secolo della chiesa di San Martino venne rivista abbondantemente tra il XV e il XVI secolo, quando ad esempio venne aggiunto il coro in stile gotico. Il campanile mantiene invece lo stile romanico del XII secolo, come gli altri presenti in città.

Attraversato l’arco si arriva in pochi passi all’ingresso della chiesa, sul quale si trova una piccola tettoia in legno che protegge i fedeli durante l’ingresso. La chiesa di San Martino ha dimensioni più generose della chiesa di San Benedetto, rispetto alla quale si presenta senza dubbio più lunga. Lungo le fiancate si aprono un paio di finestre con arco ad ogiva che illuminano timidamente gli interni.

Entrati, le pareti chiare riflettono la luce e si uniscono nelle volte che chiudono l’unica navata rivolta verso l’altare. Piccoli quadri sono le uniche decorazioni alle pareti, che nascondono a fatica il peso degli anni.

La torre circolare medioevale del Castel Fröhlichsburg ^

Di sicuro impatto, durante la visita tra le cose da vedere a Malles Venosta, è la torre circolare del Castel Fröhlichsburg. Nota come torre Fröhlich, è a poca distanza dalla chiesa decanale di Malles Venosta.

I resti del castel Fröhlichsburg

Questa è una delle torri romane della città e venne costruita nel 1247 insieme al castello medievale di cui rappresenta il mastio e le cui mura, a pianta quadrata, sono ancora visibili ma in buona parte diroccate e utilizzate come ricovero.

Le dimensioni della torre circolare sono imponenti: un’altezza di 33,5 metri per una circoferenza di 32 metri con uno spessore dei muri di circa 2 metri. Il castello a cui appartiene svolse la funzione di sede della Pretura dei vescovi di Coira, mentre successivamente passò sotto la proprietà della famiglia Fröhlich, da cui deriva l’attuale nome.

La torre circolare è suddivisa in due macrosezioni: la base è costituita di pietre di un colore più chiaro rispetto alla parte superiore. Lungo la sua superificie si aprono alcune finestre ad arco che danno luce alla scalinata in legno di 164 gradini che si può percorrere per arrivare alla sua sommità e che regala un bel panorama sul paese circostante e sulla vallata. Circa a metà della torre si possono vedere una serie di fori, che con ogni probabilità servivano per issarci dei pali di supporto per un corridoio di ronda, oggi non più presente.

Chiesa di Santa Maria Assunta a Malles ^

L’itinerario per il centro storico di Malles Venosta continua con la chiesa di Santa Maria Assunta, la chiesa parrochiale ancora in funzione. Nonostante sembri decisamente più moderna delle altre chiese, anche questa è in realtà di fattura antica, risale infatti al XIII secolo, come riportato in alcuni documenti del 1292.

L’aspetto più moderno della chiesa di Santa Maria Assunta è motivato da diverse ricostruzioni. La chiese venne totalmente ricostruita agli inizi del XVI secolo, in seguito alla battaglia della Calva (decisiva per la guerra sveva). Nel 1499 infatti gli eserciti dell’Engadina, vallata Svizzera, arrivarono in città distruggendo e incendiando quanto trovavano davanti a loro. Una seconda volta nel 1799, con l’arrivo dell’esercito napoleonico, la chiesa venne nuovamente incendiata e fatta saltare.

La struttura attuale della chiesa di Santa Maria Assunta è dovuta alla ricostruzione ottocentesca, dove si procedette con anche l’ampliamento degli spazi. La facciata della chiesa è all’interno del cimitero cittadino ed è caratterizzata da uno stile neoclassico arricchito da lesene che si incontrano nel grande frontone triangolare.

Gli spazi interni sono organizzati su di un’unica navata chiusa da volte a botte. La luce naturale è tanta grazie alle finestre a semiluna che si trovano lungo la fiancata e che illuminano le opere alle pareti e gli affreschi che decorano le volte. Nell’abside è infine presente l’affresco dell’Incoronazione di Maria, che veglia dall’alto l’altare del 1842 con una pala anch’essa rappresentante l’Assunzione a cui lati sono posizionate le statue in legno di San Pietro e San Paolo.

Campanile della chiesa di Santa Maria Assunta di Malles Venosta

Risalente alla prima ricostruzione è invece il campanile della chiesa di Santa Maria Assunta. Eretto nel 1531 è ancora al suo posto ed è caratterizzato da un tetto a punta acuta circondato da una balaustra in pietra e che sormonta la grande finestra gotica ad arco della cella campanaria e l’orologio arricchitto con degli affreschi sulla parete. Negli spigoli la sua forma è arricchita da pietre angolari.

Campanile della chiesa di San Giovanni ^

Campanile della chiesa di San Giovanni a Malles Venosta

Prima di lasciare il centro di Malles Venosta notiamo un altro campanile che svetta tra le torri cittadine. Si tratta del campanile della chiesa di San Giovanni. In realtà l’alto campanile è anche ciò che rimane della chiesa, distrutta dai francesi nel 1799 appiccando un incendio, insieme ai resti della facciata.

Anche la chiesa di San Giovanni aveva origini romaniche, come testimoniato dallo stile del campanile, che richiama quello della chiesa di San Benedetto. La sua conservazione è ottima, tanto che ad oggi viene riconosciuto come la più bella delle tre torri romaniche presenti a Malles. Diviso verticalmente in cinque sezioni, coronate da un tetto in pietra su cui si innalza una piccola croce, presenta delle aperture solo sulla sua sommità. In particolare una monofora sormontata da una bifora con una piccola colonna.
Il resto della struttura presenta dei decori verticali che richiamano la forma di alcuni archetti.

La navata di ciò che rimaneva dell’edificio della chiesa di San Giovanni è stata trasformata negli anni in un palazzo residenziale, ancora oggi abitato.

Mappa dell’itinerario di Malles Venosta ^

Ecco la mappa dell’itinerario di cosa vedere nel centro storico di Malles Venosta.

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Malles Venosta - Cosa VedereAlla scoperta di Malles Venosta. Ecco cosa vedere partendo dall'antica chiesa di San Benedetto. Mappa, fotografie e descrizioni in dettaglio.https://www.lorenzotaccioli.it/malles-venosta-cosa-vedere/
Lorenzo Taccioli