Man Meets the Sea – Le Statue Giganti di Esbjerg

Man Meets the Sea - Statue che celebrano i 100 anni di Esbjerg

Abbiamo appena lasciato la città di Ribe, la più antica di tutta la Danimarca e ci dirigiamo verso Esbjerg, la più giovane, alla scoperta dell’installazione Man Meets the Sea.

In realtà sia ascoltando pareri di amici che hanno visitato Esbjerg, sia consultando le guide turistiche, abbiamo la netta impressione che ci sia ben poco da vedere e che si tratti principalmente di una cittadina industriale.
Decidiamo così di risparmiare tempo e dedicarlo a un’altra tappa: Vejle, sempre poco distante da qui. Ma prima facciamo comunque una capatina ad Esbjerg, per vedere il monumento che l’ha resa celebre: le grandi statue di Man Meets the Sea.

Man Meets the Sea - Statue che celebrano i 100 anni di Esbjerg

Esbjerg – la Città più Giovane della Danimarca ^

La città di Esbjerg è la città più giovane di tutta la Danimarca tra quelle di queste dimensioni. La sua fondazione risale infatti a nemmeno un secolo e mezzo fa quando venne creato un porto per esportare i prodotti agricoli coltivati nelle campagne circostanti. Successivamente ci fu una letterale esplosione del comparto della pesca che ha arricchito la città.

Ad Esbjerg si produce anche tantissima energia: la sua ricchezza è dovuta anche alla scoperta di giacimenti petroliferi nel mare del nord e alla costruzione del parco eolico più grande del mondo.

La città è cresciuta velocemente e si è allargata e arricchita mettendo a disposizione dei cittadini servizi tipici delle metropoli. Il benessere è tanto, ma questa rapida ascesa e la sua giovane età non le hanno permesso di avere attrazioni storiche su cui basare un richiamo per il turismo.

Dove si Trova Esbjerg ^

Esbjerg è una piccola cittadina posizionata sulla penisola dello Jutland (la più occidentale tra quelle che compongono la Danimarca) e più precisamente si trova nella regione meridionale di questa penisola, sulla costa ovest, affacciata direttamente sul mare del Nord.

Dista quasi due ore dal capoluogo di questa regione, Aarhus, ma appena dodici minuti di traghetto dall’isola di Fanø, un bel richiamo per turisti che cercano borghi antichi di pescatori e belle spiagge durante l’estate

Dalla parte opposta del mare del Nord si trova l’Inghilterra, che era collegata a questa città attraverso un traghetto, soppresso nel 2014.

Man Meets the Sea – Le Statue ^

L’unico vero motivo per dover fare una tappa da Esbjerg, se non si desidera raggiungere la vicina isola di Fanø, è quello di vedere le grandi statue che caratterizzano la spiaggia sul mare del Nord: Man Meets the Sea, subito dopo l’area portuale e industriale.

Man Meets the Sea è un’installazione dello scultore danese Svend Wiig Hansen posizionata qui in occasione del centesimo anniversario dalla fondazione di Esbjerg come comune indipendente, nel 1994. La cerimonia in cui queste statue furono svelate al pubblico ebbe luogo il 28 ottobre del 1995. Le statue sono liberamente accessibili a qualsiasi ora del giorno e della notte.

L’installazione è composta da quattro enormi statue in cemento bianco, tutte simili tra di loro che guardano verso il mare e simboleggiano l’incontro tra la purezza, l’umanità incontaminata e la natura. L’uomo qui ritratto dovrebbe essere innocente così come quando partorito dalla propria madre, prima di crescere, alzarsi e cominciare ad “agire”, contaminato dallo scorrere della vita e dalla società in cui vive.

Nell’opera di Svend Wiig Hansen sono numerosi i rimandi ad altre opere, come alle figure poste a sorveglianza dei templi o addirittura alle grandi teste dell’isola di Pasqua. Le lunghe gambe hanno questa forma per ricordare le colonne dei tempi greci: la loro lunghezza è quasi sproporzionata se confrontata a quella delle cosce. Le quattro teste identiche e senza alcuna espressione tendono a portare questi personaggi al soprannaturale, quasi volendole avvicinare alle divinità.

Le statue sono alte circa nove metri e hanno ridefinito il panorama della cittadina di Esbjerg. Quando arriviamo ci sono diverse famiglie seduti sui basamenti delle statue, intente a guardare l’orizzonte che nelle giornate più terse si rivela fino a dieci chilometri di distanza. Le statue di Man Meets the Sea si trovano su di una piccola collinetta che domina il mare e alla base della quale c’è un piccolo parcheggio gratuito per poter lasciare l’automobile nella visita di quest’opera. Noi non ci fermiamo più di una ventina di minuti e ripartiamo poi verso est per vedere la cittadina di Vejle.

Il Porto di Esbjerg ^

Dalle grandi statue dell’installazione Man Meets the Sea non si può notare il porto di Esbjerg, guardando il mare davanti a noi, verso sinistra. Questo è il porto più grande della Danimarca sul mare del Nord, nonché uno dei maggiori poli per il trasporto di merci di tutto il nord Europa.

Il porto di Esbjerg è praticamente l’unico al servizio dell’industria di estrazione e lavorazione del petrolio e dei giacimenti di gas danesi, nonché il porto più grande del mondo da cui transitano le pale eoliche per la produzione di energia green.

Spiaggia e porto di Esbjerg sul mare del Nord

Originariamente trovavano riparo qui fino a seicento barconi per la pesca, mentre oggi ne sono rimasti solo un paio utilizzati per la pesca dei gamberi. Ovviamente non è possibile avvicinarsi troppo alla zona portuale, ma in Dogger Quay si è abbastanza vicini agli strumenti di lavorazione di petrolio, nonché a un punto dove è concessa la pesca amatoriale anche senza licenza.

Il porto di Esbjerg è infine il punto in cui imbarcarsi per andare a visitare l’isoletta di Fanø, distante appena dodici minuti di traghetto, per trovarsi in un’isola incontaminata di pescatori con ben due villaggi storici ottimamente mantenuti e le spiagge più belle di questa parte della Danimarca.

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Man Meets the Sea - Le Statue Giganti di EsbjergBreve tappa a Esbjerg per visitare le enormi statue Man Meets the Sea. Scopri da dove arrivano e cosa simboleggia l'opera di Svend Wiig Hansen.https://www.lorenzotaccioli.it/man-meets-the-sea-statue-giganti-di-esbjerg/
Lorenzo Taccioli