Parco Dora di Torino – Guida

Parco Dora - Simbolo della Torino industriale

Il parco Dora è uno dei parchi più celebri della città di Torino, nonché un’importante opera di riqualificazione di uno dei quartieri industriali della città. Oggi, passeggiando per il parco, potrai rivedere tracce del suo passato, ma ti troverai in un contesto vivo e ricco di eventi in cui la natura ha ripreso possesso degli spazi.

Parco Dora - Simbolo della Torino industriale

Ecco tutti i dettagli per conoscere meglio il parco Dora e cosa vedere.

Dove si trova il Parco Dora ^

Parco Dora - Area di Spina 3 a Torino

Il parco Dora sorge ai confini del centro storico di Torino. Più precisamente è a quattro chilometri direzione nord ovest dalle piazza centrali, nell’area di Spina 3.

L’area del parco Dora è attraversata dal fiume Dora Riparia, da cui deriva il nome.

Come arrivare ^

Una volta raggiunto il centro di Torino, puoi arrivare al parco Dora in diversi modi. A piedi impiegherai poco meno di 45 minuti (3 chilometri) dal centro storico, oppure circa 30 minuti (2 chilometri) dalla stazione di Torino Porta Susa.

Ci sono inoltre diverse linee di autobus che dal centro storico conducono fino al parco. Quelli che arrivano più vicino sono il 72, il 67 e il tram 9.

Breve storia del Parco Dora ^

La storia del parco Dora di Torino è relativamente recente. Infatti questa era un’area prettamente industriale, particolarmente strategica per la presenza nelle strette vicinanze della ferrovia e del fiume Dora.

Già sul finire dell’ottocento alcuni grandi aziende trovarono qui la loro sede produttiva: la Paracchi, la Savigliano, la Michelin e le Ferriere Fiat. Solo a partire dagli anni novanta del novecento le aziende abbandonarono progressivamente l’area che cadde quindi in disuso.

Nel 2004 venne indetto un concorso internazionale per riqualificare l’area. Il concorso venne vinto dall’architetto Jean-Pierre Buffi e il paesaggista Andreas Kipar. Con la volontà di inaugurare il parco durante la celebrazione dei 150 anni dall’Unità d’Italia, l’intera zona venne divisa in cinque lotti che portavano i nomi di alcune aziende che si trovavano qui e che sarebbero state progressivamente aperte alla cittadinanza.

Nel 2011 vennero inaugurati i primi tre lotti, mentre l’inaugurazione dei successivi due risale al 2012 e al 2014. Oggi il parco Dora rappresenta la più grande area verde della città di Torino, seconda solo al vicino parco della Pellerina.

Progetto del Parco Dora di Torino ^

Il parco Dora si sviluppa su di un’area di circa 456.000 metri quadri e l’intera superficie è suddivisa in cinque lotti, che portano i nomi degli stabilimenti produttivi che qui avevano luogo: Vitali, Ingest, Valdocco (ovvero tre Ferriere Fiat), Michelin e Mortara.

Ognuno di questi lotti ha una sua particolarità ed è ben distinguibile dagli altri.

Lotto Vitali ^

Il lotto Vitali è probabilmente quello più iconico di tutto il parco Dora. Questo è infatti il luogo in cui si innalza l’enorme tettoia che dà riparo ai visitatori anche durante i festival che qui hanno sede. La tettoia deriva dal capannone dello strippaggio.

Al di sotto della lunga tettoia, reminiscenza del passato di questo luogo, ci sono inoltre alcuni campi sporitivi per calcetto, pallavolo, tennis e basket, oltre che a una rampa in cui poter praticare skate. È anche possibile camminare su delle passerelle rialzate che collegano direttamente il lotto Vitali al lotto Mortara e a quello Ingest.

Gli alberi che si scorgono in lontananza sono richiamati dai massicci piloni in ferro appartenuti alle ferriere e che sono diventati simbolo del parco Dora. I muri intorno alla tettoia sono riccamente decorati da murales, tra cui quello realizzato nel 2015 e dedicato a Bobby Sands, l’attivista e politico irlandese morto in carcere a seguito di uno sciopero della fame. Il murales sfrutta le quattro torri di raffreddamento che hanno preso le forme di quattro simboli dedicati all’attivista e all’Irlanda.

Da qui puoi anche scorgere la particolare ciminiera riutilizzata come campanile per la vicina chiesa del Santo Volto. Questa chiesa, realizzata tra il 2005 e il 2006, ha un’architettura decisamente particolare ed è opera dell’architetto svizzero Mario Botta.

Lotto Ingest ^

Campanile della chiesa del Santo Volto - Parco Dora

Il lotto Ingest è il più piccolo di tutti i lotti del parco Dora ed occupa la posizione più occidentale. È a ridosso di alcuni complessi residenziali e della chiesa del Santo Volto.

A differenza degli altri lotti è caratterizzato da una successione di zone dalle funzioni differenti: prati, aree alberate, aree gioco e un giardino acquatico si susseguono velocemente. Il giardino acquatico in particolare sfrutta le profonde fondazioni in calcestruzzo dei laminatoi Fiat.

Inoltre nel lotto Ingest ci sono alcuni vecchi pilastri che oggi sono impiegati come strutture di supporto della passerella che si congiunge al lotto Vitali.

Lotto Valdocco ^

Il lotto Valdocco è quello più orientale di tutto il parco Dora e se prima era occupato da una ferriera, oggi presenta una grande piazza alberata che si snoda lungo il fiume. Qui il fiume era stato coperto da un alto strato di calcestruzzo tra il 1950 e il 1970, per ricavare un piazzale in cui depositare rottami metallici che sarebbero poi stati fusi.

Proprio questa copertura aveva causato un grosso pericolo per l’esondazione del fiume durante l’alluvione del Piemonte nell’anno 2000 e, anche per questo, vennero fatti diversi lavori per riportare il fiume alla luce. I lavori si conclusero nel 2018.

Qui rimane invece presente lo scheletro di una tettoia, oggi integrata nel disegno del parco tecnologico Envipark.

Passeggiando per il lotto Valdocco potrai percorrere il lungo fiume su larghe passeggiate pedonali delimitate da muretti di pietre e accessi ad aree verdi con numerosi e grandi alberi che durante i mesi estivi regalano un po’ d’ombra.

Lotto Michelin ^

Torre evaporativa del lotto Michelin - Parco Dora
Torre evaporativa nel lotto Michelin

Il lotto Michelin è caratterizzato dalla presenza della torre Evaporativa. Questa è una massiccia torre di 30 metri di altezza costruita tra gli anni quaranta e cinquanta del novecento. Il suo scopo era quello di refrigerare l’acqua impiegata per il funzionamento di una vicina turbina.

La torre Evaporativa è divenuta un altro dei simboli del parco Dora e spesso è utilizzata come logo per pubblicizzare eventi e manifestazioni che qui hanno sede.

Lotto Mortara ^

Il lotto Mortara è quello più centrale di tutto il parco. Questo sfrutta in parte il vecchio tracciato viario trasformato oggi in una sorta di promenade arricchita da alberi e che conduce anche ad un’area cani attrezzata.

È inoltre presente un’area che sormonta un sottopasso e che, sfruttando il dislivello, ha permesso la realizzazione di una terrazza panoramica sul capannone dello strippaggio.

Nel lotto Mortara il collegamento con l’area industriale è reso ben evidente. C’è infatti una struttura di pergolati in metallo con piante rampicanti e davanzali in legno.

Eventi al Parco Dora ^

Sono numerosi gli eventi che trovano posto ogni anno nel contesto del parco Dora.

Quello di più lunga data è il Kappa FuturFestival, un festival di musica elettronica nato nel 2009 a Torino e che dal 2012 occupa questi spazi. Il festival, nato in collaborazione con il comune è progressivamente cresciuto, diventando un vero e proprio festival internazionale tra gli anni 2017 e 2018 e arrivando a registrare oltre 60.000 presenze già nel 2019, divenute poi 120.000 nel 2025 ed arrivando al sesto posto della classifica dei Top 100 festival mondiali nella classifica stilata da DJ Mag.

Il parco Dora ospita però anche altri tipi di eventi, come il Salone Internazionale del Gusto di Terra Madre. Non solo: anche eventi sportivi resi più semplici dalla presenza di aree con campi da gioco coperti dalla vecchia tettoia e uno skatepark.

A parte gli eventi principali, che richiamano migliaia di visitatori, visitando il parco Dora è facile imbattersi in qualche evento di portata minore organizzato proprio qui.

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Parco Dora di Torino - GuidaScopri tutti i dettagli sul Parco Dora di Torino, il polmone verde di Torino ottenuto attraverso una grande opera di riqualificazione.https://www.lorenzotaccioli.it/parco-dora-di-torino-guida-completa/
Lorenzo Taccioli