Il Passo del Bernina e il lago Bianco

Lago Bianco al Passo del Bernina

Tra i luoghi più suggestivi della Svizzera al confine con la Lombardia, ci sono senza dubbio il passo del Bernina e l’adiacente lago Bianco. Celebri per gli sportivi, motociclisti o ciclisti, che li vedono come una destinazione da affrontare sulle due ruote, sono in realtà una tappa immersa nella natura, piacevole anche per gli automobilisti.

Chi ha preso il Trenino Rosso del Bernina sa che questa è una tappa tra le stazione del celebre itinerario, mentre chi vive al confine con la Svizzera ci si trova spesso a passare anche per raggiungere altre destinazioni all’interno del territorio italiano, tagliando i tempi di percorrenza rispetto alle nostre strade.

Ecco tutte le informazioni su queste due destinazioni.

Dove si trovano il Passo del Bernina e il Lago Bianco ^

Il Passo del Bernina e il Lago Bianco sorgono praticamente adiacenti l’uno all’altro. Ci troviamo in Svizzera, nella parte confinante con la Lombardia e la provincia di Sondrio. Più precisamente nel cantone dei Grigioni, dove la Val Poschiavo incontra la valle Engadina e dove le Alpi del Bernina, a sud ovest, incontrano le Alpi di Livigno a nord est, entrambe appartenenti alle Alpi Retiche Occidentali.

Il Passo del Bernina ^

Il Passo del Bernina è una destinazione piuttosto famosa, in primis proprio per il passaggio del celebre trenino rosso, e poi per la sua posizione a 2330 metri sul livello del mare. Ci si giunge da Poschiavo attraverso una salita lunga 17,9 chilometri con una pendenza che si aggira intorno al 7,3%.  Se invece si considera la strada a partire dall’ultima cittadina italiana, ovvero Tirano, i chilometri salgano a 33,4 abbassando la pendenza media al 5,7%.

Passo del Bernina 2330 mslm

La strada 29, che transita per il Passo del Bernina, è celebre anche perché viene percorsa da chi vuole raggiungere la cittadina turistica di St. Moritz partendo da Sondrio o dai paesini limitrofi.

Il Passo del Bernina risulta essere praticamente isolato tra le montagne svizzere, non ci sono infatti centri abitati nelle strette vicinanze di questa attrazione, ma giusto qualche struttura turistica. Infatti questo è un richiamo per i turisti, per lo più giornalieri e amanti della montagna. Dal belvedere del passo è possibile ammirare i vicini ghiacciai, come quello del Pizzo Palù, il Bellavista e il Bernina.

Questo luogo è il punto più alto transitabile di questa strada e segna uno spartiaque anche culturale. Fino al Passo del Bernina la lingua utilizzata dagli svizzeri è l’italiano, mentre oltre si parla il romancio.

Passo del Bernina in auto ^

La strada che conduce al Passo del Bernina è un bel percorso da fare in automobile, che mette in comunicazione diretta la Valtellina con l’alta valle Engandina e immerge i turisti nelle belle montagne Svizzere, in una strada larga e ottimamente mantenuta. Il paesaggio circostante è un continuo sali e scendi tra belle vette innevate.

Proprio il paesaggio montuoso fa sì che in inverno siano piuttosto frequenti le nevicate, e così la strada e il passo risultano essere spesso innevati.

Questa strada viene percorsa anche da chi vuole raggiungere Livigno, infatti poco prima del passo del Bernina è presente una diramazione che conduce al passo della Forcola e procede poi fino alla cittadina lombarda ritornando in territorio italiano. Questo tratto è aperto da inizio giugno a fine ottobre e chiuso durante gli altri mesi.

Passo del Bernina in bici ^

Proprio per la bellezza dei paesaggi svizzeri che conducono fino al Passo del Bernina, questa strada è particolarmente amata dai ciclisti che durante i mesi estivi decidono di percorrerla.

I ciclisti italiani partono tendenzialmente dalla cittadina di Tirano o dalla Valtellina in genere e percorrono i 34 chilometri scarsi che conducono fino a qui. I più volenterosi procedono poi fino a St. Moritz per un totale di 63 chilometri.

Il dislivello è notevole, se si considera che Tirano si trova a 440 metri sul livello del mare e si sale fino ai 2330 del Passo del Bernina (1890 metri di dislivello con picchi del 9,5%). La salita è impegnativa nei primi 16 chilometri fino al lago di Miralago per poi addolcirsi fino al centro abitato di Poschiavo raggiungibile con un falso altipiano di 8 chilometri, e riprende poi a farsi sentire nel tratto successivo che conduce a destinazione.

La bellezza di fare questo tragitto in bicicletta è dato anche dalla possibilità di ammirare il panorama circostante, dove il verde dei boschi lascia progressivamente spazio alla roccia nuda, man mano che si sale.

Il Lago Bianco della Svizzera ^

Al fianco del Passo del Bernina c’è un luogo naturale di forte richiamo per le persone che passano di qua. Si tratta del Lago Bianco, uno specchio d’acqua alimentato dall’acqua del ghiacciaio che contiene limo e che gli dona un colore biancastro e lattiginoso.

L’altra particolarità del lago Bianco è che segna lo spartiacque tra il Mar Adriatico e il Mar Nero. Infatti da un lato le acque del lago alimentano l’Adda e poi il Po arrivando fino al mare Adriatico, dall’altra alimentano invece il fiume Inn e poi il Danubio arrivando infine nel Mar Nero.

Il lago Bianco non ha però origini naturali, si è infatti generato tra il 1910 e il 1911 attraverso la costruzione delle due dighe (diga del lago Bianco Nord e diga del lago Bianco Sud) che ha fatto si che si unissero i due baicini naturali del lago Bianco e del lago della Scala.
La diga del lago Bianco Nord è una diga a gravità che raggiunge un’altezza di 15 metri e una lunghezza di 280 metri, mentre la diga del lago Bianco Sud ha un’altezza di 26 metri e una lunghezza di 190. Entrambe forniscono energia all’azienda Ratia Energie di Brusio.

Il lago Bianco ricopre 143 ettari di superficie per una lunghezza di 3 chilometri, raggiungendo una profondità massima di ben 53 metri, e si trova a un’altitudine di 2332 metri.

Il panorama che si gode lungo le sue sponde è molto suggestivo sia in estate che in inverno. Intorno alla conca del lago si trovano alcune alte montagne, come il Pizzo Palu (3901 metri), il Pizzo Cambrena (3606 metri), la Diavolezza (2978 metri), il Pizzo Lagalb (2959 metri). In inverno le rocce nude che circondano il lago vengono coperte da un’alta coltre di neve, rendendo tutto il paesaggio completamente bianco. Chi vuole può fare il giro del lago, partendo dall’ospizio Bernina e proseguendo a monte dei binari. Dopo circa un chilometro si attraversano i binari e si prosegue sul sentiero al di sotto della ferrovia che costeggia il lago fino alla diga e che permette di passare sull’altro lato e conduce fino al lago nero. Il ritorno è poi dalla parte opposta del lago. In totale sono circa 8 chilometri con un dislivello di appena 80 metri e il tempo richiesto per percorrerlo è di circa due ore e mezza.

Come arrivare al Lago Bianco ^

Per arrivare al lago Bianco della Svizzera ci sono due possibilità: in automobile, raggiungendo il Passo del Bernina, provenendo da Tirano o da St. Moritz attraverso la strada cantonale 29, oppure da Livigno attraverso il passo della Forcola.

L’altra possibilità è quella di arrivare con i mezzi pubblici: in questo caso è necessario prendere un autobus turistico o il trenino Rosso del Bernina che sale fino a queste altitudini sia d’estate che d’inverno e collega Tirano a St. Moritz.

Il Trenino Rosso del Bernina ^

Tra le possibilità disponibili per arrivare al lago Bianco e al passo del Bernina c’è, come detto, il trenino Rosso del Bernina. Questa è una delle principali attrazioni che uniscono la Valtellina al cantone dei Grigioni della Svizzera e a St. Moritz, che viene così collegato a Tirano.

Dal 2008 il Trenino Rosso del Bernina è annoverato nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. La sua particolarità è quella di essere il treno più alto d’Europa che riesce a salire senza utilizzare la cremagliera e che passa all’interno di splendidi e incontaminati panorami naturali. La sua bellezza è tanta sia in estate che in inverno, dove l’intero paesaggio appare innevato.

Il costo del biglietto, andata e ritorno, che collega Tirano a St. Mortiz è a partire da 64 euro a cui si può sommare il sovrapprezzo per viaggiare nelle carrozze panoramiche dotate di ampie vetrate per ammirare il panorama circostante.

Il Trenino Rosso del Bernina, noto anche come Bernina Express, permette di fare svariate tappe lungo il suo tragitto e ognuna di queste è dotata di una sua particolarità. Tra queste fermate c’è anche quella del Lago Bianco e del Passo del Bernina. Per arrivare fino a qui, punto più alto del percorso, il treno deve salire in quota e poco dopo aver oltrepassato il confine italiano, in località Brusio, si può vedere il suo suggestivo viadotto elicoidale.

La storia di questa particolare ferrovia ebbe inizio alla fine dell’ottocento quando alcuni ingegneri vollero collegare tra loro le tre valli che ancora oggi sono attraversate dal treno al fine di svilupparle dal punto di vista turistico. Il livello infrastrutturale fu subito all’avanguardia, infatti sfruttò fin dall’inizio le centrali elettriche ed idroelettriche delle valli per muoversi. Il progetto venne sottoposto a refenderum popolare nel 1905 e fu definitivamente approvato nel 1906 con conseguente inizio dei lavori. Nell’estate 1910 il progetto fu completato ed entrò in funzione con i suoi 61 chilometri di binari. Nel 1913 prese ufficialmente a circolare anche nel periodo invernale, con grosse apparecchiature per far fronte alle copiose nevicate.

Il Lago Nero ^

Sempre al passo del Bernina, a pochi passi a nord del lago Bianco si trova il più piccolo lago Nero. A differenza del suo vicino, questo non è alimentato dalle acque del ghiacciaio, ma da piccoli corsi d’acqua che lo tingono di un colore che vira dal blu scuro al nero. Particolare è sapere che il lago Nero è ricco di trote e richiama quindi svariati pescatori.

Il lago Nero si trova a un’altitudine di 2672 metri ed è anche conosciuto come lago Alto, perché a un’altitudine superiore rispetto al vicino lago Bianco.

L’ospizio Bernina ^

Arrivando al passo del Bernina non si può non notare la struttura principale qui costruita: l’Ospizio Bernina, che sorge proprio sul fianco del lago della Crocetta, il terzo specchio d’acqua qui presente. L’edificio venne costruito nel 1879 ed era dotato di ampi spazi recintati, perché ospitava originariamente i mercanti che attraversavano queste montagne con il loro bestiame per giungere alla fiere di Tirano e commerciare i prodotti tipici del luogo, tra cui il vino rosso valtellinese.

L’edificio variò nei decenni, in base al suo utilizzo. Ben presto si aggiunsero alle persone che transitavano per questo luogo commercianti, banchieri, letterati e artisti di tutta Europa, che trasformarono il palazzo più in un albergo e ristorante, com’è al giorno d’oggi.

Anche l’edificio che funge da stazione ferroviaria e che oggi si affaccia direttamente sui binari e sul lago prese poi il nome di Ospizio Bernina.

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Il Passo del Bernina e il lago BiancoScopri di più su come arrivare e cosa fare al Passo del Bernina e al Lago Bianco, in Svizzera. Storia e dettagli di questo luogo naturalehttps://www.lorenzotaccioli.it/passo-del-bernina-e-lago-bianco-info/
Lorenzo Taccioli