Ponte AVIS – Il Ponte Tibetano di Valli del Pasubio

Ponte AVIS - Il ponte tibetano nelle Prealpi Vicentine

Per trovare le destinazioni che vorrei visitare, spesso e volentieri, mi lascio affascinare dalle immagini che mi appaiono online. Se una di queste mi colpisce, mi informo subito e me la appunto in una mappa di tutte le destinazioni che vorrei vedere. Lo stesso è stato per il ponte AVIS, il lungo ponte tibetano sospeso sulla vallata che ha aperto nel 2016.

Vista la lontananza da casa non sarei partito appositamente per quello, ma organizzando un viaggio di qualche giorno tra il Veneto ed il Trentino Alto Adige per altre destinazioni, ho riaperto la mappa e visto quanto il ponte AVIS fosse vicino… e così ho dedicato un paio d’ore di una giornata di viaggio anche a questa destinazione suggestiva.

Ponte AVIS - Il ponte tibetano nelle Prealpi Vicentine
Attraversare il Ponte Tibetano di Vicenza

Dove si trova il Ponte AVIS ^

Il ponte AVIS si trova in Veneto e più precisamente nel comune di Valli del Pasubio, in provincia di Vicenza, dalla quale dista però circa 50 chilometri, percorribili in un’ora e un quarto di automobile. La località si trova quasi al confine con il Trentino Alto Adige, che dista pochissimi chilometri. Siamo nelle Prealpi Vicentine, in mezzo alle Piccole Dolomiti.

Per raggiungerlo è necessario percorrere la strada provinciale 99 che collega la Malga Cornetto alla Malga Campogrosso, con un omonimo rifugio. Lungo questa strada si dovrà per forza lasciare l’automobile in uno dei parcheggi a pagamento lungo la carreggiata. Da qui si dovrà poi procedere a piedi lungo la strada secondaria che porta fino al ponte. Questa è infatti chiusa al traffico automobilistico. La passeggiata durerà all’incirca una ventina di minuti.

Strada per il Ponte AVIS

Sentiero nel Pasubio con Ponte Tibetano ^

Il Ponte AVIS, uno dei ponti tibetani più lunghi d’Italia, lo si può percorrere anche all’interno di un sentiero lungo il Pasubio. Questo percorso è noto con il nome di strada del Re.

La strada del Re è un percorso che si può percorrere in circa tre ore (andata e ritorno) e presenta una variante che lo rende ad anello. La partenza è dal Pian delle Fugazze e continua passando per il vicino Ossario del Pasubio e procedendo poi lungo la strada asfaltata, ma chiusa al traffico, che conduce fino al ponte AVIS. Da qui si procede poi fino alla Malga Campogrosso con omonimo rifugio a 1457 metri sul livello del mare. Il nome di strada del Re gli venne attribuito per il fatto che nel 1918 venne inaugurata dal re Vittorio Emanuele III.

Informazioni Complete sul Ponte Tibetano AVIS ^

Arriviamo al ponte AVIS in circa venti minuti di passeggiata lungo una strada asfaltata chiusa al traffico. Davanti a noi ci appare una breve scalinata circondata da due fiancate in metallo.

Il Ponte Tibetano, conosciuto anche come Ponte AVIS ha una lunghezza di circa 105 metri ed è stato aperto al pubblico nel 2016 proprio per collegare in maniera più rapida il Pian delle Fugazze con il Rifugio Campogrosso, sostituendo un tratto di 500 metri della Strada del Re che crollò a causa di una frana.

Il ponte si sviluppa in mezzo alla natura del crinale della montagna ed è ovviamente percorribile esclusivamente a piedi. Percorrerlo significa essere sospesi a circa 35 metri di altezza sul vuoto ed essere sottoposti a un leggero dondolio dovuto al vento che si inserisce nel crinale della montagna e ai passi delle altre persone che stanno attraversando la vallata.
Il movimento è mitigato dalla struttura di acciaio e dall’aggiunta di corde antivento utili proprio per limitare le oscillazioni. Attraversandola si proverà qualche brivido dovuto alla sensazione di sentirsi sospesi tra le montagne. Sia il fondo che i fianchi del ponte sono fatti in metallo: a terra delle griglie rigide messe in successione le une alle altre e sostengono i passanti, mentre i fianchi sono chiusi da una rete metallica a maglie larghe. Per attraversarlo riducendone il movimento è consigliato tenere le mani sulle due grandi corde in metallo laterali che congiungono i due lati della vallata.

All’ingresso del ponte, su entrambi i lati, vengono riportate le regole comportamentali da adottare durante l’attraversamento, con anche indicazione della distanza utile da mantenere tra le persone. Non stupitevi se queste semplici e basilari regole non vengono osservate da tutti, può capitare di trovare qualche idiota che per suo personale divertimento fa sussultare il ponte saltellandoci sopra (vietato!). Limitatevi a chiedergli gentilmente di smettere.

La costruzione del ponte AVIS è cominciata nel 2011 ed ha avuto un costo totale di circa un milione di euro, sostenuto per circa il 75% dalla regione Veneto e per la parte rimanente dall’associazione di tre comuni (Valli del Pasubio, Posina e Recoaro, conosciuti come Va.Po.Re.) che si trovano proprio nelle vicinanze del ponte.

Prezzi del Ponte Tibetano di Vicenza ^

Il Ponte Tibetano AVIS, sito in provincia di Vicenza, è una delle maggiori attrazioni di questa zona sperduta tra le montagne. Nonostante ciò l’ingresso è totalmente libero e gratuito e non è presente alcun controllo a cui sottostare per attraversarlo.

L’unico costo che si dovrà sostenere sarà quello del parcheggio dell’automobile lungo la strada provinciale distante appena una ventina di minuti a piedi. Nel caso in cui non si volesse sostenere nemmeno questa spesa è possibile raggiungere l’Ossario del Pasubio, qualche centinaio di metri più avanti e lasciare l’automobile nel suo parcheggio gratuito. In questo caso la distanza per arrivare al Ponte Tibetano sarà di circa quaranta minuti.

Essendo l’ingresso totalmente libero e non sorvegliato, non ci sono orari di apertura e chiusura: il ponte AVIS è sempre accessibile. Ovviamente fa parte di un percorso in mezzo alla natura, per cui non sono presenti luci artificiali ad illuminarlo. Ciò significa che di notte sarà difficile vedere dove si mettono i piedi. Con condizioni avverse è però vietato attraversarlo, soprattutto in presenza di forte vento o neve sulla sua struttura.

Breve Storia del Ponte AVIS ^

Il Ponte Tibetano AVIS porta questo nome proprio in omaggio all’associazione dei volontari italiani sangue, in memoria di un tragico evento che si verificò su questa strada il primo settembre del 1956. Era metà pomeriggio quando un forte maltempo, unito a una manovra azzardata dell’autista, fece precipitare nel burrone un pullman proveniente da Recoaro Terme.

A bordo si trovavano 27 persone e a causa degli innumerevoli capovolgimenti su se stesso del pullman durante la discesa nella scarpata 15 persone morirono nell’incidente. Altre 11 riportarono invece gravi ferite e furono prontamente trasportate all’ospedale di Schio. Fortunatamente infatti, si stavano svolgendo dei lavori sul manto stradale e gli operai che assistettero alla scena diedero prontamente l’allarme, mobilitando i soccorsi che arrivarono velocemente: vigili del fuoco, alpini, carabinieri, ma anche semplici privati.

Le persone arrivate in ospedale erano in gravi condizioni e c’era bisogno di parecchio sangue per poter intervenire. Non ce n’era a disposizione a sufficienza in loco e così i medici fecero un appello ai cittadini per raccoglierne urgentemente. In poche ore si mobilitarono i donatori AVIS locali e molti altri lo divennero il giorno stesso, salvando così le vite degli sventurati. Fu proprio in quell’occasione che i donatori si unirono e diedero vita il 26 maggio del 1957 alla sezione comunale AVIS di Schio.

Per questo motivo, a ricordo del tragico fatto ma soprattutto della grande generosità dei locali, il ponte è stato titolato proprio all’AVIS.

La costruzione del ponte è in realtà molto più recente di questo tragico fatto e l’esigenza nacque nel 2008, quando una grossa frana fece crollare una parte della Strada del Re (i cui tronconi è ancora possibile vedere ai lati del ponte). Con la frana si interruppe il collegamento tra Pian delle Fugazze e Passo Campogrosso. Un danno sia per le decine di persone che amavano questa strada come percorso di trekking, ma anche per gli abitanti locali che quotidianamente la percorrevano per recarsi al lavoro e che hanno visto in pochi attimi aumentare vertiginosamente le ore passate in macchina per svolgere i propri impieghi.

Subito si valutò come intervenire, inizialmente si pensò di ricostruire la strada, ma la probabilità che avvenissero nuovi smottamenti era troppo alta per sostenere una spesa di quell’entità. Per questo motivo si valutò un collegamento solo pedonale e nacque così, nel 2011, l’idea di costruire il ponte tibetano AVIS. Nel 2013 il progetto venne ufficialmente approvato e cominciarono i lavori di costruzione che subirono diversi rallentamenti, sia per le condizioni meteorologiche, sia per il fatto che durante la realizzazione si mostrò necessario scavare più a fondo sui lati del ponte per assicurarlo in sicurezza. Nel 2016 finalmente i lavori terminarono e il ponte AVIS fu aperto alla cittadinanza e ai turisti.

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Ponte AVIS - Il Ponte Tibetano di Valli del PasubioScopri tutti i dettagli sul Ponte AVIS, il ponte tibetano di oltre 100 metri. La storia, i dettagli per percorrerlo e come arrivarci. Guida Completahttps://www.lorenzotaccioli.it/ponte-avis-ponte-tibetano-valli-del-pasubio-guida/
Lorenzo Taccioli