Romano di Lombardia – Cosa Vedere

Castello Visconteo - Cosa vedere a Romano di Lombardia

Tra i bei borghi da vedere in Lombardia c’è senza dubbio Romano di Lombardia. Caratterizzato dalla presenza di una grande rocca, posizionata su di un angolo del centro storico, nasconde tra i suoi vicoli bei palazzi e scorci suggestivi.

La visita sarà abbastanza veloce e può quindi essere considerata anche un’ottima sosta durante la visita delle città vicine, come Bergamo o Crema.

Dove si trova Romano di Lombardia ^

Romano di Lombardia si trova in provincia di Bergamo, all’interno di un’area piatta della pianura Padana, nella zona conosciuta come pianura centrale bergamasca.

La sua posizione è anche abbastanza comoda per essere raggiunta facilmente da Milano: si trova infatti lungo la linea ferroviaria Milano – Brescia che proprio qui ha una stazione. Dal capoluogo lombardo saranno necessari appena quaranta minuti di viaggio.

Distanza tra Romano di Lombardia e Bergamo ^

Romano di Lombardia dista circa venticinque chilometri in direzione sud dal centro storico di Bergamo. La distanza è la stessa anche per arrivare a Crema, rispetto alla quale si trova invece più a nord.

Ci sono degli autobus che collegano Bergamo a Romano di Lombardia, ma alternativamente è possibile prendere anche il treno, cambiando alla stazione di Treviglio. In questo caso la percorrenza è di circa tre quarti d’ora.

Abitanti di Romano di Lombardia ^

Gli abitanti di Romano di Lombardia, detti romanesi, registrano negli ultimi anni una lenta ma costante crescita. Dal 2016 si è oltrepassata la soglia dei ventimila abitanti e nel 2019 se ne sono contati oltre 20.700.

Breve Storia di Romano di Lombardia ^

Le origini di Romano di Lombardia sono antiche, l’insediamento risale infatti all’epoca romana quando le truppe dell’impero insediarono diverse guarnigioni in questa area ricca di vie di comunicazione verso nord. Romano di Lombardia ebbe un grosso sviluppo in epoca medievale e successivamente venne affidata alla diocesi di Cremona, per la quale rappresentava il confine settentrionale delle sue proprietà. Nonostante ciò, però, il borgo continuava a crescere e invase parte del territorio bergamasco, creando qualche tensione. La risoluzione avvenne nel 1171, quando i cittadini costruirono un nuovo borgo più a nord, completamente controllato da Bergamo: questo borgo è l’attuale centro storico di Romano di Lombardia.

Il borgo venne stretto all’interno di mura alte fino a cinque metri, che non servivano solo a proteggere la città da eventuali attacchi esterni, ma anche per definire in maniera precisa i confini del centro, evitando che questo si ampliasse esternamente, per poter rimanere all’interno dei confini prestabiliti. Il riconoscimento ai romanesi di una zona franca e l’esenzione di alcune tasse permise alla città di arricchirsi. Passato nelle proprietà della famiglia Visconti il borgo venne conteso con la repubblica di Venezia, che stava combattendo per avere il controllo dell’intera area. Furono proprio i veneziani a vincere e nel 1428 controllavano buona parte della pianura bergamasca. Tuttavia a Romano di Lombardia vennero mantenute le particolari condizioni favorevoli di cui già godevano.

La sua posizione di confine la rese un’importante centro di scambi e di commercio, ma anche un luogo in cui dilagava il contrabbando, che divenne uno dei principali lavori per molti romanesi. Successivamente ai veneziani, nel 1797, Romano di Lombardia passò in mano a Napoleone, per diventare parte, pochi anni dopo, del regno Lombardo-Veneto all’interno dell’impero austriaco. Nel 1859 divenne infine parte del nascente regno d’Italia.

Cosa vedere a Romano di Lombardia ^

Una gita a Romano di Lombardia, nota anche come Romano o, per i Bergamaschi, come Roma, è un’ottima idea per chi ama visitare borghi antichi e piccole cittadine. Devo dire la verità, io ho scoperto questo paese solo come destinazione intermedia nel mio viaggio che dal borgo di Soncino mi riporta a Milano, ma l’ho trovata davvero ben tenuto e piacevole da vedere.

In pochi minuti si sarà girato l’intero centro storico e, in circa due ore, si sarà visto tutto quello che la piccola cittadina ha da offrire.

Ecco cosa non perdere nella visita di Romano di Lombardia.

Castello Visconteo di Romano di Lombardia ^

Arrivando dalla zona della stazione di Romano di Lombardia, facciamo il nostro ingresso nel centro storico proprio dal Castello Visconteo. Questa fortificazione risale al XII secolo e, come testimonia il nome, venne voluta dalla famiglia Visconti di Milano. Le torri, così come i merletti, ospitavano soldati, che si occupavano di sorvegliare il territorio circostante, e numerose armi da fuoco. La pianta dell’edificio è a base quadrata e agli angoli presenta quattro torri che circondano due corti: la corte Grande e la corte della Cancelleria Veneta.

In realtà la struttura originaria, circondata da un profondo fossato, venne rivista più e più volte e guardandola oggi si possono vedere stratificazioni successive, fino al XVIII secolo. Un vivido esempio di ciò sono le torri del castello: una risale alla prima costruzione, un’altra al periodo comunale e un’ultima all’epoca della signoria dei Colleoni, che subentrò per un breve periodo alla dominazione veneziana. Quest’ultima venne ricostruita per utilizzarla come prigione cittadina. Anche i merletti, nati come ghibellini vennero in parte riadattati in stile guelfo. Guardando frontalmente il castello dal suo ingresso, vediamo a sinistra la torre più antica, risalente al XIII secolo. Al suo interno si trova anche la cappella della rocca, che venne aggiunta alla fine del XVI secolo e che è rappresentata anche dal campanile a vela che svetta sulla torre. La torre di destra è invece più massiccia ed è quella che venne costruita dai Visconti. Questa controllava una porta che si trovava proprio al di sotto di essa e che nei secoli è andata persa, chiamata porta Bergamo. La funzione di questa torre è stata principalmente quella di prigione militare, compito che ha svolto fino alla seconda guerra mondiale. Le due torri sul retro del castello sono una di epoca trecentesca e anch’essa voluta dai Visconti, ma rivisita nel secolo successivo aggiungendo i piombatoi, e l’altra venne costruita solo nel seicento sopra ad un altro torrione.

Ancora oggi le mura del castello visconteo di Romano di Lombardia si innalzano sul fossato circostante per oltre cinque metri e sono dotate di un unico ingresso, rivolto verso il centro storico, a cui è possibile accedere per via di un ponte in laterizio che sostituice il precedente ponte levatoio. Percorrendo il ponte si entra nella corte Grande, dove si trova un grande affresco del leone alato di San Marco. Su tre lati della corte si trova un ballatoio in pietra originario del XVI secolo e sopra al quale ci sono alcune finestre quattrocentesche trilobate. Dietro al muro posto oltre il pozzo (oggi rappresentato da una vasca d’acqua), si trova la Corte della Cancelleria Veneta. All’interno delle antiche sale della fortezza è possibile visitare il museo memoria della comunità, dove si trovano esposti alcuni cimeli dei soldati romanesi morti durante la guerra.

Piazza Roma ^

Piazza Roma - Romano di Lombardia

Arriviamo così al cuore di Romano di Lombardia, la sua piazza Roma. Questa bella piazzetta è la principale di tutto il centro storico del borgo e quasi impressiona la presenza ingombrante della facciata della chiesa di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore, che sembra spropositata per il piccolo spazio a disposizione.

Il sagrato della chiesa è definito da alcune strutture in marmo, che sembrano delle vecchie transenne. Oltre a queste si trovano le facciate, dalle tinte colorate, dei palazzi residenziali che si affacciano su piazza Roma. Al pian terreno i porticati dotati di archi dalle larghezze differenti, ospitano negozi e piccoli bar.

Su piazza Roma andava in scena il mercato cittadino e tutti gli scambi commerciali, ma essendo la piazza principale ospitava anche le esecuzioni pubbliche: qui venivano impiccati i condannati a morte, oppure venivano esposti al sole e al freddo all’interno di una gabbia. In piazza Roma avvenivano anche la maggior parte delle funzioni religiose, grazie all’agglomerato di chiese che proprio qui si trovano. Tre chiese che contano insieme ben cinque campanili che definiscono lo skyline di Romano di Lombardia.

Su piazza Roma, all’angolo meridionale con via Bartolomeo Colleoni, si trova anche il palazzo del Capitano. Oggi rimane ben poco della costruzione del 1587, ma al primo piano è ancora conservata una sala d’armi completamente affrescata durante il seicento.

Palazzo della Ragione ^

Palazzo della Ragione a Romano di Lombardia in piazza Roma

Prima di dedicarci alla chiesa principale della città, non possiamo fare a meno di notare anche il palazzo della Ragione, affiancato alla stessa ma di dimensioni ben più contenute. Questo edificio è uno dei più antichi di tutto il borgo e venne costruito in pietra. Risale al XIII secolo, quando venne costruito come sede dell’arengo. I piani superiori sono caratterizzati da ampie sale, che vennero utilizzate nelle maniere più disparate: sale di rappresentanza, casa dei Consoli, centro notarile e tribunale.
Durante i secoli però palazzo della Ragione svolse anche altre mansioni, tutte di carattere pubblico, come la pretura e il tribunale. Al pian terreno invece è presente un bel porticato che si sviluppa anche in profondità. Qui si trova il banco del pesce, ovvero una struttura di epoca romana in marmo, utilizzata proprio per esporre i propri prodotti ittici da parte dei mercanti.

La struttura del palazzo della Ragione è caratterizzata dall’utilizzo di borlanti di fiume, posizionati a spina di pesce e intervallati a decorazioni in cotto aggiunte durante la dominazione dei Visconti. Nella parte più alta della facciata si trova anche il bassorilievo di un leone di San marco con un libro aperto: questo simbolo testimonia i buoni rapporti che intercorrevano tra i romanesi e i dominatori veneziani.

Palazzo della Misericordia ^

Palazzo della Misericordia e i suoi portici che ospitavano i negozi

Gli stessi portici del palazzo della Ragione continuano e fondono il palazzo con il palazzo della Misericordia, costruito due secoli più tardi in stile gotico. Dotato di sedici grandi archi arriva fino a piazza Fiume. Ognuno di questi archi a tutto sesto e poggiante su capitelli, era impiegato come sede per un singolo negozio, che vendeva qui le sue merci. Al piano superiore si trovava un’abitazione e nel sottotetto la legnaia.

Palazzo della Misericordia ha uno stile perfettamente integrato con quello di palazzo della Ragione: i portici continuano regolari e sono sormontati, al primo piano, da coppie di monofore, che donano dinamicità alla struttura regolare dell’edificio.

Piazza Fiume ^

Arriviamo così in piazza Fiume, ai confini del centro storico. Questo spazio, adiacente alle mura cittadine, è conosciuto anche come piazza dell’hospitale, perché anticamente ospitava l’ospedale cittadino, nel quale trovavano riparo ammalati, ma anche pellegrini. Ancora oggi l’edificio dell’Ospedale Vecchio è in piedi ed è stato trasformato in alloggi ad uso sociale, mantenendo in parte la sua vecchia vocazione.
Il cortile interno è risalente al XVII secolo, ma è stato rivisto più volte nei secoli successivi.

Porta Brescia ^

Porta Brescia - Cosa vedere a Romano di Lombardia

Al termine del palazzo della Misericordia si trova anche un tratto delle mura cittadine, nelle quali è possibile vedere un’apertura verso l’esterno, quella di porta Brescia.
La struttura è quella originale risalente al XII secolo e rimaneggiata nei periodi successivi. Venne costruita in pietra dandole una forma a botte unghiate e dotandola di una copertura a due falde.

Sul lato esterno di porta Brescia, durante la dominazione veneziana, venne aggiungo il simbolo della repubblica della Serenissima: un leone di San Marco che ancora oggi è possibile vedere.

Delle quattro che anticamente rappresentavano tutte le aperture del borgo antico porta Brescia è l’unica porta cittadina ad essere arrivata fino ai giorni nostri.

Chiesa di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore ^

Tornati in piazza Roma ci dedichiamo alla chiesa principale di tutta Romano di Lombardia: la chiesa di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore. Le sue origini si fondano con quelle del borgo, infatti la chiesa venne costruita a partire dal XII secolo.

L’aspetto attuale della chiesa di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore è però il risultato di diversi rifacimenti e restauri. Un primo venne fatto nella seconda metà del XIV secolo, un altro invece a cavallo tra il XV e il XVI secolo, che ne ampliò le dimensioni. Nel XVIII secolo la chiesa venne totalmente ricostruita nelle forme che possiamo vedere tuttora.

Esternamente la facciata della chiesa si presenta con uno sviluppo verticale e dotata di un doppio campanile sui due lati. Al centro è suddivisa in tre parti da lesene a doppie colonne. In mezzo è presente l’ingresso principale caratterizzato da un timpano triangolare e stretto da due ingressi laterali di dimensioni più modeste ma sormontati da nicchie con le statue di San Giacomo e Sant’Antonio. Anche la sezione superiore è dotata di due nicchie con le statue di San Defedente e San Bernardo, mentre al centro è presente una grande finestra che illumina gli interni organizzati su di un’unica navata che termina in un abside semicircolare. La struttura ha inoltre nove altari e due sagrestie che la collegano direttamente alla basilica di San Defendente Martire.

Basilica di San Defendente Martire ^

Facciata della Basilica di San Defendente Martire a Romano di Lombardia

La cosa particolare di Romano di Lombardia sono proprio le sue tre chiese che risultano essere collegate l’una all’altra. Adiacente alla chiesa di Santa Maria Assunta e San Giacomo Martire, ma in posizione più arretrata, si trova la Basilica di San Defendente, il protettore della città.

La chiesa risale al XVI secolo ed è dotata di un’unica navata chiusa da una volta a botte. Esternamente la sua forma è abbastanza anomala, soprattutto per il fatto che è stretta tra altri edifici, tanto che solo due lati risultano liberi: la facciata orientale e quella occidentale. L’ingresso è caratterizzato da un piccolo pronao sormontato da un terrazzino e, ancora sopra, una grande trifora a semicerchio dona un’importante quantità di luce agli interni. A chiusura della facciata si trova infine un grande timpano sormontato da una statua di San Dedendente. Questa nuova facciata risale al 1908 e ingloba il portale in marmo seicentesco. 

Internamente la basilica di San Defendente Martire è riccamente decorata con dipinti di diversi artisti e presenta anche suggestivi stucchi. Il presbiterio attuale, costruito tra il 1642 e il 1644, è posto su di una scalinata monumentale che si allunga sopra alle antiche mura medioevali della città, consentendo di mantenere al di sotto un’antica strada di camminamento militare. Del 1940 è invece la revisione del lato sinistro con la creazione di una navata che doveva essere poi completata da una corrispondente navata laterale sul lato destro, in realtà mai compiuta, donando un aspetto asimmetrico alla chiesa. Per costruirla è stato demolito il presbiterio della chiesa di San Luigi Gonzaga e delle Congregazioni Maschili, la quarta chiesa ad essere collegata alle altre tre tutt’ora esistenti. Con questo intervento la chiesa di San Luigi venne ridotta a semplice deposito.

Chiesa della Beata Vergine di Lourdes ^

Chiesa della Beata Vergie di Lourdes e Basilica di San Defendente Martire a Romano di Lombardia

L’ultima delle tre chiese che (quasi) si affacciano su piazza Roma è la chiesa della Beata Vergine di Lourdes, anche nota come chiesa della Grotta o chiesa delle Congregazioni Femminili. In realtà la sua posizione è compresa tra la contrada dell’antico Ospedale e la piazzetta San Defendente. La sua costruzione cominciò nel 1906 ed è quindi la più recente delle tre. Lo stile è quello gotico lombardo e organizza i suoi spazi su di una pianta a tre navate con presbiterio poligonale.

La facciata della chiesa della Beata Vergine di Lourdes è dotata di un piccolo pronao con una lunetta inscritta sopra al portale di ingresso.
All’interno della chiesa della Beata Vergine di Lourdes si trova il Crocefisso Miracoloso risalente agli inizi del XVIII secolo e costruito per essere portato in pellegrinaggio a Roma in occasione dell’anno santo. Oltre a questo sono poche le decorazioni interne, ma le colonne a righe orizzontali che sorreggono le velette a crociera sono estremamente suggestive.

Palazzo Rubini ^

Palazzo Rubini - Facciata e Cancellata con Parco - Romano di Lombardia

Abbiamo praticamente concluso il nostro itinerario tra le cose da vedere a Romano di Lombardia, ma prima di andarcene passiamo davanti alla suggestiva facciata di palazzo Rubini. Al di là di un’alta cancellata interrotta da colonne in cemento, si trova l’edificio di metà ottocento che venne costruito per ospitare il tenore cittadino Giovanni Battista Rubini.

La facciata neoclassica è dotata di sei colonne con capitello che sorreggono il grande timpano triangolare su cui sono posizionate tre statue a diretto contatto con il cielo. Il corpo principale, tinteggiato in arancione, è affiancato in maniera simmetrica da due ali che prolungano la struttura e che sono colorate in una tinta verdina.
Davanti a palazzo Rubini è presente un piccolo giardino con una fontana circolare al centro.

Attualmente palazzo Rubini è la sede di un museo dedicato a Giovanni Battista Rubini e un luogo di insegnamento. All’interno delle sue mura si trova infatti parte del liceo cittadino, ma anche due scuole di musica e il corpo civico musicale dedicato al tenore.

Mappa dell’itinerario di Romano di Lombardia ^

Ecco la mappa dell’itinerario a piedi per Romano di Lombardia. Si tratta di un percorso piuttosto breve e veloce da svolgere, ma che saprà ricompensare gli occhi con bellissimi scorci e palazzi antichi.

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Romano di Lombardia - Cosa VedereItinerario alla scoperta di Romano di Lombardia. Elenco completo di cosa vedere con mappa, immagini e descrizioni delle attrazioni.https://www.lorenzotaccioli.it/romano-di-lombardia-cosa-vedere/
Lorenzo Taccioli