Roskilde – Cosa Vedere in un Giorno

Arco di Absalon tra Cattedrale e Palazzo Vescovile

Roskilde è conosciuta alla maggior parte delle persone principalmente per due cose: la grande cattedrale, annoverata nel patrimonio dell’UNESCO e per il più importante festival rock scandinavo che qui ha sede.

Effettivamente la cittadina di Roskilde è piuttosto raccolta e non c’è tanto di più da vedere rispetto a questo, ma alcune altre piccole attrazioni possono essere inserite all’itinerario senza allungare di troppo la visita.

Dove si trova Roskilde ^

Roskilde è una cittadina della Danimarca di poco più di 80.000 abitanti. Si trova nella regione della Selandia, ovvero l’isola più orientale della Danimarca su cui sorge anche la capitale Copenaghen. Rispetto a questa è spostata di circa 35 chilometri in direzione ovest e si affaccia sull’omonimo fiordo di Roskilde che attraverso un lungo imbuto si collega all’Isefjord connesso poi al mare aperto.

Edificio Storico in piazza della Cattedrale

In automobile si impiegheranno circa quaranta minuti, che scendono a ventidue se si decide di raggiungere la città con i mezzi pubblici. Il treno si può prendere alla stazione di Copenaghen Hovedbanegård e in appena due fermate arriva alla stazione di Roskilde.

Breve storia di Roskilde ^

Roskilde è una piccola cittadina che assunse una notevole importanza a partire dalla fine del X secolo, quando il vichingo Aroldo Denteazzurro la scelse come luogo in cui costruire la prima chiesa cristiana dell’intera regione.

La chiesa venne edificata in legno e, appena 46 anni dopo la sua apertura, nel 1026 venne ricostruita in pietra su volere di una donna chiamata Estrid, legata a questo luogo perché il marito venne assassinato al suo interno dopo una combattuta partita a scacchi, sicuramente un fatto molto bizzarro. Ancora oggi, a testimonianza di questa ricostruzione, sono presenti le fondamenta in pietra dell’XI secolo sotto al pavimento dell’attuale cattedrale. La chiesa di Roskilde era un baluardo del cattolicesimo danese dell’epoca preriforma e la cittadina assunse sempre più importanza, tanto da diventare per alcuni secoli capitale della Danimarca.

Solo nel XV secolo la capitale danese venne trasferita a Copenaghen e questo segnò l’inizio di un lento declino per Roskilde. A peggiorare la situazione ci fu un incendio che scoppiò nel 1443 a nord della cattedrale ma che poi investì tutta una parte del centro storico distruggendolo totalmente. La zona dove oggi si trovano i giardini Byparken fu vittima dell’incendio e venne deciso di non ricostruirvi più nessun palazzo.

Cosa Vedere in Un Giorno ^

Una volta parcheggiata l’automobile o arrivati in stazione, si può procedere a piedi con la visita della cittadina. La tappa più distante è quella del museo delle navi vichinghe, costruito sull’acqua ma comunque raggiungibile senza sforzo.

Mezza giornata sarà sufficiente per vedere tutte le attrazioni, anche considerando che i resti chiesa di San Lorenzo non sono liberamente accessibili, ma bisogna prenotare con qualche giorno di anticipo una visita guidata.

Ecco dunque cosa vedere a Roskilde in una giornata o anche meno.

Cattedrale di Roskilde ^

La cattedrale di Roskilde è l’attrazione più importante di tutta la città, nonché quella che l’ha consegnata alla storia. L’attuale cattedrale occupa lo stesso sito in cui venne costruita la prima di Aroldo Denteazzurro. Agli inizi del X secolo attorno alla chiesa vennero costruite le cosiddette Mura di Arnoldo, in omaggio al vescovo dell’epoca. Queste furono ritrovate solamente nel 2010 durante alcuni scavi nel cortile del convento e circondano l’intera piazza del duomo.

La chiesa in mattoni che possiamo vedere al giorno d’oggi risale al 1170 e venne voluta dal vescovo Absalon. La data non è certa, ma è stata ottenuta confrontando l’edificio con altri simili di cui si ha data certa, come l’abbazia di Soro. Un altro elemento a favore di questa data arriva dall’utilizzo di tegole cotte, che si diffuse in Danimarca proprio in quegli anni.

Lo stile della Cattedrale di Roskilde è un mix tra romanico e gotico, ma è caratterizzato dall’impiego di materiali locali. La struttura particolare della chiesa è anche dovuta alle modifiche in corso d’opera al progetto, che vennero fatte durante tutti i cento anni necessari per la costruzione. Le modifiche più sostanziali, però, arrivano nel XIII secolo, quando lo stile della chiesa venne rivisto secondo i dettami del gotico francese, di cui l’edificio è uno dei primi rappresentanti in tutta Danimarca.

Terminati i lavori nel 1280 non si fermarono però le modifiche. Queste andarono avanti per tutti i secoli successivi, con aggiunta di cappelle e vestiboli. La modifica più recente è del 1985, quando nel sagrato della chiese venne aggiunta la cappella funebre di Federico IX. Solo dieci anni dopo la cattedrale di Roskilde entra a far parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

La cattedrale di Roskilde è famosa, oltre che per la sua storia, anche per essere il luogo in cui tutti i reali danesi sono stati seppelliti durante i secoli. Nelle sue numerosissime cappelle non si contano il numero di bare e monumenti funebri che ospitano i corpi della dinastia reale.

Anche la visita di questo monumento è compreso nella Copenaghen Card (scopri se conviene), che sarà sufficiente esibire all’ingresso per convertirla in biglietto. In alternativa il costo è di circa 8 euro a persona, comprensivo di un ricco fascicolo che guida alla visita della chiesa.

Collegato alla cattedrale di Roskilde c’è il palazzo vescovile che venne riedificato agli inizi del XVIII secolo secondo un gusto barocco, come residenza reale. Attualmente è direttamente in comunicazione con la cattedrale attraverso l’arco di Absalon e al suo interno è stato allestito il museo di arte contemporanea. Il palazzo si sviluppa su quattro ali di cui la principale è a due piani, mentre le rimanenti a piano unico. Gli esterni sono ricoperti in muratura gialla e il tetto è composto di tegole rosse. Sulla facciata emerge un frontone triangolare su cui è posto lo stemma reale.

La Navata ^

Appena entrati ci troviamo in fondo alla navata principale, sensibilmente più larga delle due laterali che, anche a causa dei continui lavori, risultano essere leggermente storte.

L’intera navata, chiusa da volte chiare, è costellata di elementi degni di nota:

  • nelle vicinanze del pulpito è presente una fonte battesimale in bronzo risalente agli inizi del XVII secolo. I piedi della fonte sono delle piccole statue che rappresentano i quattro evangelisti;
  • il pulpito risale anch’esso agli inizi del seicento e venne istituito, insieme alle panche, dopo la Riforma a causa della crescente importanza della predica nella funzione religiosa. L’intero pulpito è costruito in mattoni e pietra arenaria e solo l’accesso è di legno;
  • il palco reale è un elemento riccamente decorato che si affaccia direttamente sulla navata. Questo spazio permetteva ai regnanti di seguire le funzioni da una posizione privilegiata. Il palco è diviso in due vani e nello spazio tra le sue decorazioni c’è la possibilità di vedere cosa accade di sotto;
  • l’organo posto sulla galleria meridionale è uno dei più antichi di tutta la Danimarca. La parte più vecchia risale infatti al 1425, mentre la sua facciata in stile barocco è stata fatta nel 1654. L’organo viene ancora impiegato durante le funzioni religiose;
  • molto particolare è anche l’orologio del XV secolo che sembra essere molto più recente. Questo rappresenta un pezzo unico in Danimarca e ad ogni ora la statuetta di San Giovanni si muove e uccide il drago che emette un verso. Il quadrante dell’orologio è invece più recente e risale al 1741.

Il Coro dei Canonici ^

Il coro dei canonici è la parte più bassa del coro della cattedrale ed è caratterizzato da un ricco arredo in legno che circonda la zona e la isola parzialmente dal resto della chiesa.

Al centro del coro dei canonici è posizionata la pala d’altare a tre ali, risalente al 1560. La pala è mostrata aperta, così che si possano ammirare le scene in cui vengono raffigurati gli eventi della Settimana Santa, mentre sul retro vengono riprese le opere di Gesù.

Sotto al coro dei Canonici è presente una cripta in cui si trovano sepolti Ove Giedde, Ove Skade, Falch Fursman, Lange, Urne, Peder Wibe e Harboe.

Sull’altare è anche presente una bibbia dei tempi del re Federico II, mentre gli stalli in legno erano anticamente posti a forma di U intorno al sarcofago della regina Margherita I, perché utilizzati come seggi per i canonici. Originariamente la regina era stata sepolta a Soro, ma solo un anno più tardi, nel 1413 venne trasferita in questa chiesa. Per l’occasione tutti gli altari della cattedrale furono dotati di un calice d’argento e venne fatta una cerimonia che durò ben tre giorni.
Il sarcofago della regina Margherita I è ancora uno dei più belli di tutta la Danimarca ed è dotato di una scultura della regina, con una corona dorata, stesa sopra al monumento.

Il Coro Superiore ^

Dal coro dei canonici proseguiamo poi al coro superiore che venne allestito come luogo di sepoltura reale al termine del XVII secolo su richiesta di re Cristiano V, che vi venne poi accolto alla sua morte insieme a Federico IV e alle rispettive mogli. Tutti i corpi sono contenuti dentro a sarcofagi in marmo su cui è stato raffigurato il defunto e si differenziano per i rilievi scolpiti sui lati. Mentre sulle tombe dei re sono rappresentanti alcuni importanti avvenimenti che compirono in vita, su quelle delle mogli si trovano solo simboli di una buona vita cristiana.

Un altro importante monumento presente dentro alla cattedrale di Roskilde è custodito nel coro superiore: il monumento al duca Cristoforo, ovvero il fratello della regina Margherita I, morto nel 1363. Questo è riconoscibile attraverso una piccola statua, posta sopra al sarcofago. La statua raffigura un cavaliere in armatura, decorata da gemme di vetro colorato. La statua è stata ripristinata nel 1878, mentre fino a quel momento era conservata divisa in pezzi all’interno di una bara di legno.

Al di sotto del coro superiore è presente la cripta dei figli del re, creata nel 690.

Cripta sotto al Coro Superiore con figli del re

Cappella dei Re Magi ^

Tornando all’ingresso, la prima cappella che incontriamo alla nostra destra è la cappella dei Re Magi, anche nota come cappella di Cristiano I. I monumenti funebri ospitati al suo interno sono davvero impressionanti per dettaglio e maestosità.

Questa cappella venne voluta dal re Cristiano I durante il XV secolo, per potervici riposare in eterno insieme alla regina Dorotea e i suoi discendenti. I due furono poi sepolti sotto il pavimento della cappella, mentre il figlio e il nipote sono sepolti nella città di Odense.

Cappella dei Re Magi o Cappella di Cristiano I - Statue e Affreschi

Questa cappella è decorata attraverso affreschi che celebrano la continua intercessione che dovrebbe essere richiesta per far degnamente riposare i reali in eterno. Su di una parete sono ritratti i Re Magi al cospetto di Maria e di Gesù, da cui arriva il nome della cappella. I monumenti funebri che troviamo qui dentro sono dei discendenti di Cristiano I, morti successivamente alla Riforma, quando si ripresero le sepolture all’interno di questa cattedrale. Tra i monumenti più importanti ci sono quelli di Cristiano III, morto nel 1559 e quello di Federico II, morto nel 1588. Le tombe sono in stile rinascimentale e richiamano dei tempietti ispirati all’antica Roma.

Tomba dentro alla Cappella dei Re Magi

All’interno della Cappella dei Re Magi è presente anche una colonna su cui sono incise le tacche che indicano l’altezza di alcuni reali che durante i secoli hanno visitato la chiesa. Per questo motivo viene chiamata colonna dei re.

Cappella di Federico V ^

La cappella successiva, sempre sulla destra della navata, ci sorprende per i suoi colori chiari che fanno rimbalzare la luce. Siamo nella Cappella di Federico V e davanti a noi è posizionata la grande bara di questo re, con al fianco due statue di donne in lutto che rappresentano la doppia monarchia di Danimarca e Norvegia. Sopra il sarcofago una colonna stile impero con tanto di medaglione con ritratto del re e, sulla sommità, un urna funeraria.

Per la sua costruzione, questa cappella richiese parecchi anni: i lavori cominciarono nel 1776 e terminarono solamente nel 1825. Rappresenta un bell’esempio di neoclassicismo all’interno delle architetture danesi e si rifa a canoni romani e parigini. Lo spazio era stato progettato per conservare cinque sarcofagi in marmo, ma nell’arco di un secolo cambiarono le abitudini e si passò all’utilizzo di bare rivestite in stoffa. In questo modo è stato possibile posizionare all’interno della Cappella di Federico V ben dodici defunti.

Tra le varie bare ce n’è una con una corona dorata in foglie di quercia. Questa è la bara di Federico VII e la corona era stata ricevuta in dono dallo stesso re da parte delle associazioni femminili, come ringraziamento per la revisione della costituzione danese, che dava maggiore considerazione al gentil sesso.

Casa del Capitolo ^

Sono così terminate le cappelle sul lato destro della basilica di Roskilde e, dietro alla scala della Regina, che dà accesso alla galleria della chiesa, si trova la casa del Capitolo. La scala della Regina oltre che la galleria della chiesa, permette di raggiungere la sala dei cavalieri, posta sopra alla cappella dei Re Magi, dove è allestito il museo della Cattedrale. Attraverso questa scala si raggiunge anche il secondo piano della cattedrale, che ci permette di avere una vista rialzata su tutta la navata centrale, camminandoci intorno quasi a 360 gradi.

Ingresso alla Casa del Capitolo - Scala della Regina - Cattedrale di Roskilde

La casa del capitolo non è accessibile ai turisti, perché ospita al suo interno la sagrestia, ma rappresenta la parte più antica di tutta la chiesa ad eccezione della Galleria di Absalon, più recente. La parte della scalinata, invece, risale al XIII secolo ed era il vestibolo di accesso.

Il secondo piano di questa zona è stato costruito nel XV secolo, allestita ad uso di Capitolo della Cattedrale, serviva per le riunioni dei canonici e come sagrestia. Proprio qui venivano conservati i tesori della chiesa.

Il Deambulatorio ^

Il deambulatorio è uno spazio posto dietro ai due cori della chiesa e nasconde la colonna più particolare di tutta la cattedrale di Roskilde. Questa colonna angolare, posta a sud est, è un pilastro in mattoni estremamente elaborato e richiama i pilastri dell’Abbazia di Soro.

Qui sono esposti i ritratti dei vescovi della diocesi. Ad ogni nuova elezione il vescovo viene ritratto e conserva nella sua residenza il dipinto, fino a quando non viene pensionato e il dipinto viene spostato nel deambulatorio di questa chiesa.

Deambulatorio visto dal coro superiore

Sotto al pavimento del deambulatorio, ma più in generale di tutta la cattedrale, sono presenti centinaia di tombe. Durante il medioevo era infatti consuetudine farsi seppellire in chiesa, usanza però riservata ai più abbienti. Nel deambulatorio c’è una particolare lapide nera, sotto la quale la leggenda narra vi sia sepolto il Cavallo di Hel, un equino a tre gambe e occhi come carboni ardenti. Incontrando questa creatura si avrebbe avuto un presagio di morte, per questo motivo era usanza sputare sulla pietra.

Tra le varie lapidi mortuarie qui presenti c’è anche quella di Hans Henriksen, un canonico che quando durante gli anni della riforma, quando la chiesa veniva saccheggiata, si rifiutò di comunicare dove si trovasse il tesoro. Per questo motivo venne ritratto con un lucchetto sulla bocca.

Cappella di Cristiano IV ^

La più grande delle cappelle poste sul lato sinistro della cattedrale di Roskilde è posta più o meno a metà della navata. Questa è dedicata a Cristiano IV e risale al 1620, con il primato di essere stata la prima costruita dopo la Riforma.

La cappella è abbastanza differente da tutte le precedenti ed è caratterizzata da una volta sorretta da una grande campata. Sia i soffitti che le pareti sono riccamente decorati da dipinti che rappresentano scene di vita di Cristiano IV.

Grandi dipinti nella Cappella di Cristiano IV - 1620

Nel 1647, l’anno prima che Cristiano IV morì, il suo sepolcro era conservato in un magazzino di Copenaghen, ma andò a fuoco. La cappella però non era ancora completamente decorata e si attese che i lavori fossero terminati nel 1866, prima di posizionare qui le bare, fino a quel momento ospitate nella cripta della cappella stessa.

Cappella di Sant’Andrea ^

Successivamente a quella di Cristiano IV si succedono le due cappelle di Sant’Andrea e Santa Brigitta. Le loro dimensioni sono più contenute e si aprono direttamente sulla navata laterale.

La cappella di Sant’Andrea fu voluta dai Lunge, una famiglia aristocratica del XIV secolo ed è divisa dal resto della chiesa attraverso un’inferriata in ferro battuto decorata con venti stelle a otto punte. Al suo interno sono presenti affreschi del 1511 che ritraggono scene delle vita di San Giovanni Battista, la vergine Maria con un’aureola di luce, Gesù bambino e l’apostolo Andrea. Questo spazio non conserva salme, ma viene impiegato per battesimi e matrimoni.

La pala d’altare è caratterizzata da un mosaico di ben 56.000 tessere in vetro e rappresenta il Cristo in croce.

Cappella di Sant'Andrea - Mosaico con 56000 tessere

Anche la finestra che inonda di luce naturale la sala è decorata con una legatura a piombo e raffigura la trasfigurazione. A sinistra dell’altare invece c’è una nicchia a forma di sepolcro aperto, dove la pietra di chiusura è scomparsa e lascia vedere il sudario che avvolgeva Gesù.

Cappella di Santa Brigitta ^

La cappella successiva, quella di Santa Brigitta, deve il suo nome a Santa Brigitta di Vadstena, la svedese fondatrice dell’Ordine delle Brigidine.

Al centro della cappella è presente la pietra tombrale di Oluf Mortensen, il vescovo che volle questa cappella. Le pareti sono riccamente decorate con affreschi del XVI secolo, raffiguranti le personalità che vollero questa chiesa, avvolti da tralci di vite. Oltre a ciò sono numerose le figure religiose che si incontrano nei decori della cappella di Santa Brigitta: Maria Maddalena, San Bernardo di Chiaravalle, San Cristoforo, Papa Lucio, la Sacra Famiglia e Gesù.

Sotto alla cappella è presente una cripta con sepolti tre figli di Cristiano IV, mentre qui verranno ospitati gli attuali regnanti una volta deceduti: Margherita II e il principe consorte. Qui è esposto anche il modello di un sarcofago in vetro, al quale l’artista Bjorn Norgaard sta lavorando per i futuri ‘ospiti’.

Cappella di Cristiano IX ^

L’ultima cappella nel lato sinistra della Cattedrale di Roskilde è la cappella di Cristiano IX, anche nota come Cappella dei Glücksburg, perché questo re fu il primo del ramo Glücksburg.

Questa è una delle cappelle più recenti della chiesa, infatti il re morì nel 1906 e inizialmente venne posizionato nella cappella di Federico V. Fu indetto un concorso per creare un sarcofago doppio che ospitasse Cristiano IX e la moglie, ma nessuna proposta piacque e quindi furono incaricati direttamente l’architetto Hack Kampmann e lo scultore Edvard Eriksen. Inizialmente pensato per essere accolto nella cappella di Federico V, si valutò però che avrebbe sconvolto l’equilibrio di questo spazio. Per questo motivo il re Cristiano X decise di creare la nuova cappella che venne resa disponibile nel 1924 e che da allora accoglie le due bare.

Cappella di Cristiano IX - Cappella dei Glucksburg - Cattedrale di Roskilde

La cappella di Cristiano IX è in stile romanico e bizantino e accoglie le prime tre coppie reali del ramo dei Glücksburg. Alla base del sarcofago doppio del re Cristiano IX ci sono tre figure femminili, scolpite dallo stesso artista che creò la statua della Sirenetta di Copenaghen.

Cappella dei Trolle ^

In fondo alla chiesa, a destra e a sinistra del Portale del Re, sono posizionate altre due cappelle, caratterizzate da delle inferriate decorate che ne sbarrano l’accesso ai visitatori. Si tratta della cappella dei Trolle e di quella dei Krag.

Sul lato sinistro della chiesa c’è la cappella dei Trolle. Questa venne costruita nel 1405 su insistenza del vescovo Peder Jensen Lodehat che venne poi sepolto qui insieme alla sua famiglia e qui si celebravano messe in suo onore.

Ingresso alla Cappella dei Trolle - Portale in ferro battuto

Originariamente, però, la cappella era dedicata a San Sigfrido, patrono della cattedrale di Waxjo dove Lodehat era stato vescovo in precedenza. Nei secoli questo spazio rispose a diverse esigenze: per un periodo venne utilizzato come biblioteca e Cristiano I vi tenne la corte di giustizia. Durante il XVII secolo, invece, venne rilevata dal dignitario di corte Niels Trolle che la trasformò in una cappella funebre per la sua famiglia che riposa ancora nella cripta della cappella. L’inferriata in ferro battuto è proprio dedicata alla famiglia Trolle. I sarcofagi che oggi sono presenti in cappella sono della seconda moglie di Federio IV e dei tre figli avuti dal re.

Cappella dei Krag ^

Sul lato destro della chiesa, invece, c’è la cappella dei Krag. Questa nacque nel 1411 dalla volontà della regina Margherita I di costruire la cappella di Betlemme dedicata alla Vergine. La regina Margherita I, con quest’opera, tenne fede alla promessa fatta al cavaliere Abraham Brodersen, dal quale ricevette una grossa somma di denaro.

Per la prima volta nella storia della Danimarca vennero impiegate nuove vetrate con motivi artistici. Il nome della cappella, invece, si deve al fatto che dal XVII secolo venne utilizzata per seppellire la famiglia Krag.

Il Museo della Cattedrale al Piano Rialzato ^

Prima di uscire dalla cattedrale e scoprire il resto di Roskilde raggiungiamo il piano superiore per visitare il museo della cattedrale. Per farlo percorriamo la scala della regina, alla destra dei cori.

Il museo venne inaugurato nel 1995, lo stesso anno in cui la chiesa entrò a far parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Il museo occupa la sala dei cavalieri, al di sopra della cappella di Cristiano I.

Museo della Cattedrale al Piano Superiore - Cattedrale di Roskilde

Quello che si trova nel museo sono oggetti che narrano la storia di circa un millennio della Cattedrale e l’intera esposizione è divisa in due parti: prima e dopo la Riforma. Così si possono vedere paramenti sacri e riproduzioni di abiti regali, oltre a oggetti ritrovati nella chiesa.

Mancano totalmente i tesori che potevano essere una volta custoditi qui dentro, perché vennero confiscati dal re dopo la Riforma e inoltre nel 1806 la chiesa organizzò un’asta in cui vendé tantissimi dei suoi averi. Tra gli oggetti in mostra sono presenti i documenti dell’asta che testimoniano i beni venduti.

Il Portale del Re ^

L’ingresso principale della cattedrale di Roskilde è costituito dal Portale del Re, sulla facciata occidentale della chiesa. Questo però viene aperto raramente come ingresso, ma viene impiegato esclusivamente come uscita.

È consentito di accedere alla chiesa attraverso il portale del Re esclusivamente alla famiglia reale. Il portone ha una forma particolare, per adattarsi allo spazio in cui si trova è internamente più alto di un metro e mezzo rispetto all’esterno.

L’attuale portale del Re risale al 2010 e sostituisce quello precedente in rovere del 1872 che è stato rimosso e messo in esposizione al museo di Roskilde e che a sua volta sostituiva il precedente portale in arenaria e granito risalente al’epoca di Cristiano IV.

Sia internamente che esternamente il portale in bronzo è dotato di una ricca decorazione scolpita sulla sua struttura. La parte interna ha un riflesso dorato che lo mette in comunicazione diretta con la pala d’altare. Questo effetto è ottenuto attraverso una lucidatura del bronzo seguita da una patinatura.

Tomba Esterna di Federico IX ^

Subito davanti alla facciata esterna della cattedrale di Roskilde è stata creata la tomba di Federico IX. Alla sua morte, nel 1972, il corpo venne custodito nella cappella di Cristiano IX, ma la famiglia reale desiderava che il re riposasse all’esterno della cattedrale e così nel 1985 venne costruita una piccola struttura in mattoni subito fuori dalla chiesa.

La struttura è senza copertura e dalla sua inaugurazione ospita il corpo del re Federico IX, raggiunto poi nel 2000 da quello della regina Ingrid. Un lato di questo monumento è rappresentato da una cancellata in bronzo attraverso la quale si può guardare all’interno e vedere la pavimentazione in sampietrini che arrivano direttamente dalle isole Faroe, mentre la pietra che richiude la tomba è in granito della Groenlandia e riporta un’ancora come simbolo predominante.

Museo delle Navi Vichinghe ^

All’interno del museo delle navi vichinghe di Roskilde è possibile ammirare ciò che è emerso di cinque navi vichinghe ritrovate all’interno del fiordo della città e che occupano interamente la sala centrale del museo.

Le navi risalgono all’XI secolo, quando in un canale a 20 chilometri da qui i vichinghi fecero colare a picco le cinque navi per prevenire un possibile attacco militare. Per farle scendere negli abissi vennero aperte delle grosse falle negli scafi e poi riempite di pietre per farle scendere più velocemente e per creare una vera e propria barriera sottomarina.

Nel 1962 la barriera venne riscoperta e intorno a questa venne costruito un argine di contenimento per drenare esternamente l’acqua. Ciò permise agli archeologi di rimuovere le pietre e riportare in superficie i pezzi delle navi che si erano rotte in migliaia di frammenti. Tutti i pezzi furono trasportati all’attuale museo della navi vichinghe, dove in una sala ad hoc vennero ricomposte le navi su dei telai appositamente ricreati. Gli studi approfonditi sulle navi rivelarono anche le loro provenienze: una arrivava dalla Norvegia e un’altra da Dublino.

Le imbarcazioni visibili all’interno del museo delle navi vichinghe sono di tipologie differenti: c’è una nave da guerra lunga 30 metri e usata per raggiungere paesi lontani, un mercantile adatto alle traversate transoceaniche, un mercantile costiero, un peschereccio e una nave da guerra di 17 metri che veniva utilizzata nella zona baltica. Inoltre, oltre le cinque recuperate dal mare, sono presenti numerose altre imbarcazioni originali dell’epoca vichinga e successiva.

A completamento del museo viene proiettato un video di 14 minuti nei suoi sotterranei, che spiega meglio gli scavi effettuati per far riemergere queste navi dal mare.

Attraverso un biglietto cumulativo è possibile accedere anche al Museumsø, poco distante da qui, nel quale vengono effettuati i lavori di recupero archeologico e restauro. Qui, durante l’estate, vengono organizzate delle visite guidate di 45 minuti tra le 12 e le 15, dove sono disponibili anche dei laboratori per bambini che possono fabbricare monete o decorare i propri scudi.

Rovine della Chiesa di San Giovanni ^

All’interno del parco Byparken, a pochi passi dalla cattedrale di Roskilde, sono presenti i resti della Chiesa di San Giovanni o Sankt Hans Church.

La chiesa di San Giovanni venne costruita nel 1569 e fu utilizzata per qualche anno prima di essere chiusa. Nel 1711 venne nuovamente aperta per far fronte al periodo di pestilenza.

Rovine della Chiesa di San Giovanni - Roskilde

A dire la verità oggi rimane ben poco della chiesa di San Giovanni e, seguendo il sentiero all’interno del parco, si arriva davanti a dei massi tra l’erba che rappresentano le rovine della struttura. Queste vennero scoperte tra il 1941 e il 1942 e furono fatti degli scavi che riportarono alla luce anche diversi corpi seppelliti qui e successivamente trasferiti all’interno di un cimitero. In realtà tutto il parco Byparken sembra possa contenere ancora antiche tombe e preziosi resti archeologici, per questo nell’intera area non è possibile costruire ne movimentare il terreno.

Piazza Stendertorvet ^

Piazza Stendertorvet è la piazza principale di Roskilde, dove è possibile trovare qualche bancarella del mercato e da dove comincia la principale via dello shopping cittadino, su cui si riversano negozi e botteghe.

Piazza Stendertorvet - Roskilde - cattedrale e vecchio municipio e fontana

Su piazza Stendertorvet si trovano alcune case antiche, la cattedrale e il vecchio municipio. La sua forma quadrata risulta particolarmente poliedrica, così come lo è effettivamente la piazza che, a seconda dei giorni e delle esigenze, risponde a un bisogno differente. Un giorno ospita il mercato, mentre un altro si trasforma in un grande parcheggio e un altro ancora è pronta ad accogliere i principali eventi cittadini con musica, teatro, mostre o giostre.

Recentemente la piazza è stata sottoposta a una sostanziale ristrutturazione ed è stata riaperta alla cittadinanza il 30 aprile del 2016.

Rovine della Chiesa di San Lorenzo ^

Perdiamo un po’ di tempo a cercare le rovine della chiesa di San Lorenzo, che purtroppo non riusciamo a trovare in autonomia. Così decidiamo di recarci all’ufficio turistico che, praticamente, si affaccia sulla piazza Stendertorvet e apprendiamo che le rovine della chiesa di San Lorenzo si trovano direttamente in piazza e sono ‘nascoste’ all’interno della torre incorporata nel municipio cittadino.

Vecchio Municipio e Rovine della chiesa di San Lorenzo - Roskilde

Purtroppo ci dicono che per visitarle è necessario prenotare per tempo una visita guidata alla struttura e, non avendolo fatto, possiamo solo guardarla da fuori, perché non è possibile richiedere l’accesso contestualmente alla visita. Le Rovine della Chiesa di San Lorenzo si trovano all’interno della torre del municipio e più precisamente nella sua cripta. Qui è possibile vedere le rovine del XII secolo della chiesa e una serie di tombe medievali corredate di scheletri. Terminata la visita si sale una stretta scala a chiocciola che passa davanti a due piccole celle del XIX secolo e poi giungere all’orologio in cima al campanile cinquecentesco.

La chiesa, a cui la torre campanaria era annessa, venne demolita in seguito alla riforma nel 1530 e il campanile, risparmiato alla distruzione venne sconsacrato e unito all’attuale municipio. Per un periodo svolse la funzione di prigione, così come testimoniato dagli spazi visibili salendo lungo i suoi interni.

Museo di Roskilde ^

Il museo di Roskilde è in via Sankt Olsgade al civico 18. L’edificio ben integrato nello stile cittadino è riconoscibile per via del suo particolare piano terra in cui il rivestimento simula dei grossi mattoni neri. Le sale museali sono ospitate all’interno di due vecchi edifici: un ex zuccherificio e la casa di un mercante. Questa casa ha sostituito un vecchio edificio settecentesco con il tetto in paglia e venne chiamata Liebe House, dal  nome della famiglia che ne possiede la proprietà fino al 1900, quando la casa venne lasciata al comune di Roskilde che dal 1929 vi aprì un museo di storia. Nel 1908 l’ex zuccherificio venne allestito come caserma dei pompieri e continuò questo utilizzo fino al 1989 quando i pompieri si trasferirono in una nuova sede e il museo di Roskilde rilevò il palazzo per farci nuove sale.

Museo di Roskilde

Al suo interno è possibile ripercorre la storia cittadina e dell’intera area della Danimarca in cui ci troviamo, attraverso le tappe salienti scandite dall’età della Pietra fino alla costruzione della prima ferrovia danese, con un lungo accenno alla presenza e alla lungimiranza di Aroldo Denteazzurro che diede il via alla costruzione della celebre cattedrale cittadina.

Il Convento di Roskilde ^

Prima di lasciare la città raggiungiamo anche l’ex convento di Santa Caterina. Gli edifici sono risalenti a secoli differenti, ma i più antichi arrivano direttamente dal XIII secolo e originariamente ospitavano i frati domenicani.

Nel 1565 alla struttura originale venne aggiunta la casa padronale privata che divenne nel 1699 un convento luterano per “donne di alto rango”. Nonostante all’interno del convento di Roskilde siano ospitati mobili d’epoca e una collezione di dipinti che spazia dal XVI al XVIII secolo, la maggior parte di questi spazi è tutt’ora privato e l’ingresso senza autorizzazione non è visto di buon occhio.

Mappa Itinerario a piedi di Roskilde ^

Ecco la mappa dell’itinerario a piedi per la visita delle attrazioni di Roskilde.

Roskilde Festival ^

A rendere così famosa Roskilde c’è anche il suo omonimo festival di musica rock. Questo importante festival dura poco più di una settimana e si svolge in piena estate. Sotto al cappello della musica vengono celebrate anche l’arte e promosso l’attivismo per cause sociali e non solo. Ogni anno richiama importanti artisti internazionali che si esibiscono sul suo palco e migliaia di persone che accorrono a vedere gli spettacoli, approfittando anche del campeggio che viene allestito all’interno del festival.

Il festival di Roskilde ha fatto nascere anche il Ragnarock, un museo che attraverso un viaggio multimediale e multisensoriale ripercorre la storia del rock dagli anni cinquanta ad oggi. Tutto il museo si concentra sulla musica e così lunghe file di cuffie permettono di riascoltare celebri brani rock, mentre viene spiegato il funzionamento dei giradischi o durante un passo di danza con la sfera stroboscopica più grande del mondo.

A completare il Ragnarock anche la possibilità di immergersi nelle sensazioni provate durante un trip da acido, proprio all’interno di un labirinto di specchi raggiunto attraverso un ascensore in cui viene trasmessa musica ad alto volume.

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Roskilde - Cosa Vedere in un GiornoGuida dettagliata sulla Cattedrale di Roskilde patrimonio UNESCO e su cosa vedere in città in un solo giorno. Foto e Mappa dell'itinerario a piedi.https://www.lorenzotaccioli.it/roskilde-cosa-vedere-in-un-giorno/
Lorenzo Taccioli