Saint Remy de Provence e il Manicomio di Van Gogh

Il chiostro interno di Saint Paul de Mausole - Saint Remy de Provence

Arriviamo a Saint Remy de Provence dopo la prima tappa della giornata al Pont du Gard è conclusa. Per ignoranza pensavamo che questa prima visita sarebbe stata più breve: fino all’ultimo minuto non ci siamo informati su come fosse strutturata la visita e pensavamo semplicemente che si sarebbe visto il ponte lungo la strada.

Saint Remy de Provence è un piccolo borghetto in stile provenzale estremamente curato e piacevole. Passeggiare per le sue vie  infonde una sensazione di tranquillità e pace e, nel frattempo, si può curiosare tra le numerose botteghe o negozi di souvenir. A pochissima distanza da Saint Remy de Provence ci sono diverse altre attrazioni che richiedono di essere raggiunte in automobile ma si trovano a davvero pochi minuti di auto. Tra queste una delle più importante è Saint Paul de Mausole: l’ospedale psichiatrico dove si curò Vincent van Gogh.

Cosa Vedere a Saint Remy de Provence ^

Saint Remy de Provence si trova a 30 chilometri di distanza sia da Arles che da Avignone ed è noto soprattutto per essere stato frequentato da Vincent van Gogh, durante la sua permanenza nella vicina casa psichiatrica. Proprio in questa zona il pittore dipinse alcune tra le sue opere più toccanti.

La città è piuttosto piccola e in pochi minuti la si attraversa completamente. La rue Carnot è la strada principale che taglia in due Saint Remy de Provence, mentre tutto intorno alle mura storiche che cingono la città si scatena il traffico sostenuto di automobili. Il centro storico è racchiuso tra boulevard Gambetta e boulevard Victor-Hugo.

Ecco cosa vedere in un paio d’ore a Saint Remy de Provence.

La Chiesa Collegiata di San Martino ^

Nella parte occidentale del centro storico, proprio sulle mura cittadine, si affaccia la chiesa Collegiata di San Martino (Collégiale Saint-Martin). Si tratta della chiesa più grande di tutta la città con una lunghezza di quasi cinquanta metri per una larghezza di circa ventisette. L’altezza della chiesa tocca un picco di ventisei metri grazie ad un oculo per l’illuminazione zenitale.

Quando ci si trova davanti alla chiesa collegiata di San Martino sarà impossibile non riconoscerla: le monumentali colonne neoclassiche che sorreggono il portale, sormontato dal frontone triangolare, sono davvero inconfondibili.

Chiesa Collegiata di San Martino - Saint Remy de Provence

La struttura originaria risale al XIV secolo, ma a causa di un grosso crollo è stata ricostruita in stile neoclassico agli inizio del XIX secolo. Fortunatamente alcune parti originali non sono andate perse, come il campanile gotico che supera i 45 metri, l’altare maggiore e la fonte battesimale costruita in marmo antico. Anche la maggior parte del mobilio interno risale ai secoli precedenti il crollo.

All’interno è presente anche una pala d’altare dell’inizio del XVI secolo con due imposte: una con la Vergine insieme a Gesù come soggetto, l’altra con un vescovo in piedi.

La Fontana di Nostradamus e la Casa di Nostradamus ^

Ci addentriamo nel centro storico di Saint Remy de Provence e così veniamo a conoscenza del legame tra la città e il famoso astrologo Nostradamus. Solo una volta giunti in città scopriamo che questa fu la città natale del leggendario premonitore.

Passeggiando per il centro storico ci imbattiamo nella fontana a lui dedicata, posizionata all’angolo tra due vie. La struttura è sormontata da un busto che lo ritrae. Continuando il nostro giro arriviamo anche nei dintorni di una casa abbastanza anonima, sulla quale si trova una targa che la indica come casa in cui è nato e vissuto Michel de Nostradamus. Siamo in rue Hoche e proprio qui, il 14 dicembre 1503 venne alla luce questo personaggio mitologico. L’abitazione non è aperta al pubblico.

Fontana di Nostradamus a Saint Remy de Provence

Casa Natale di Nostradamus a Saint Remy de Provence

Ma chi è Michel de Nostradamus?

Nostradamus è passato alla storia per alcune previsioni che si dice abbiano anticipato il futuro con diversi secoli di preavviso: l’ascesa di Napoleone e di Hitler, il furioso incendio di Londra durante il XVII secolo o l’attacco dell’11 settembre alle torri gemelle di New York sono solo alcuni dei fatti storici previsti. Ovviamente è difficile credere che un uomo del XVI secolo potesse avere i mezzi per queste profezie e infatti gli scritti giunti fino a noi sono in un linguaggio piuttosto ambiguo che si presta a tantissime interpretazioni. Rimane comunque un dato di fatto che le sue “centuries et prophéties” vengono ristampate abitualmente dal 1551, quando le pubblicò per la prima volta: si tratta di ben 942 quartine profetiche frutto della sua passione per l’astrologia e l’occulto.

L’interesse verso queste discipline, però, avviene solo in tarda età: la preparazione di Nostradamus è più di tipo scientifico. Il famoso profeta studiò infatti medicina ed ebbe anche diversi riconoscimenti per l’innovativa tecnica di cura della peste che inventò.

L’Hotel Mistral e il Musée des Alpilles ^

Il musée des Alpilles si trova oggi all’interno dello storico Hotel Mistral de Mondragon, sulla via principale del centro storico. L’esposizione presente al suo interno è concentrata sulla storia di Saint Remy de Provence e dei territori circostanti, con un occhio di riguardo verso i rilievi delle Alpilles (piccola catena montuosa prealpinica) di cui mostra un grande plastico.

Oltre a ciò, all’interno del musée des Alpilles è possibile apprendere nozioni legate al folclore cittadino e alle usanze locali: non manca una sezione dedicata alle cicadas (cicale), uno dei simboli di questi luoghi che si ritrova spesso nei negozi di souvenir.

Musée des Alpilles dentro Hotel Mistral

Musée Estrine ^

Il piccolo Musée Estrine è stato inserito all’interno di una vecchia casa del XVIII secolo e si concentra principalmente sulla permanenza di Vincent Van Gogh a Saint Remy de Provence.

Purtroppo, oltre ad alcune mostre temporanee che possono essere interessanti, la mostra permanente non è troppo avvincente e si riconduce a un video in sola lingua francese che mostra la corrispondenza tra i luoghi e la flora locale con i dipinti del grande pittore. Ad integrazione di ciò sono presenti alcuni pannelli che raccontano la vita di Van Gogh.

Probabilmente non vale la pena pagare il costo del biglietto (7€) per la visita, soprattutto se si ha intenzione di visitare anche il vicino ospedale psichiatrico in cui Van Gogh si fece ricoverare.

L’Hotel de Ville presso il Convento degli Augustiniani ^

Nel cuore del centro storico di Saint Remy de Provence si trova anche l’Hotel de Ville, ovvero il municipio cittadino. La sede del comune è in un grande e storico edificio che dà sulla piazza Jules Pellissiers: si tratta dell’antico convento delle monache orsoline dell’ordine riformato di sant’Agostino.

Il convento rimase in questo edificio dal 1647 al 1791, mentre il comune si insediò nella sua ala principale a partire dal 1820. L’Hotel de Ville è un lungo palazzo con una facciata in stile neoclassico arricchita dalle numerose colonne che formano gli archi a sostegno del secondo piano da cui sporge un moderno balcone.

Hotel de Ville di Saint Remy de Provence dentro al convento degli augustiniani

I Vicoli del Centro Storico ^

Visitare Saint Remy de Provence, però, significa soprattutto perdersi tra i vicoli, a volte labirintici, che si sviluppano per tutto il centro storico. Con piacere si attraversano le numerose piazzette e capita di ritrovarsi in una via in cui si è passati qualche minuto prima, quasi senza accorgersene.

Verso Rue Carnot - Strada Principale di Saint Remy de Provence

Il clima tranquillo che si respira per la città invita a sedersi di tanto in tanto su di una panchina o all’ombra di una fontana, in una delle tante piazze. Anche le case, tutte diverse tra loro, creano una bella atmosfera grazie ad un gusto decorativo omogeneo. Io, ad esempio, non riesco a resistere a queste case chiare con le persiane celesti.

Il Mercato di Saint Remy de Provence ^

Il mercato cittadino di Saint Remy de Provence si svolge il mercoledì mattina. Anche su questo non eravamo informati e quando siamo arrivati nel primo pomeriggio, erano presenti ancora alcune bancarelle intente a smontare le loro attrezzature.

Non apprezzo particolarmente i mercati perché rendono più difficoltosa la visita del centro e non permettono di godere appieno della bellezza delle sue vie e dei suoi palazzi. Nonostante questo devo ammettere che il mercato cittadino restituisce un ottimo spaccato della città in cui ci si trova e dei suoi prodotti tipici.

A Saint Remy de Provence oltre ai prodotti tipici provenzali, quali la lavanda e le erbe della Provenza, c’è una forte caratterizzazione dei prodotti a base di olive, data la vicinanza con les Alpilles quasi totalmente coltivate ad ulivo. Via libera quindi a bancarelle che vendono oli, olive, taglieri e ciotole fatte con legno di ulivo e saponi a base di olio d’oliva.

Il mercato di Saint Remy de Provence è così caratteristico da essere annoverato tra i migliori mercatini della Provenza. L’orario ufficiale è dalle 7 di mattino alle 13 del pomeriggio e se capitate a metà mattina preparatevi ad impazzire per trovare un posto auto nelle vicinanze! Una speranza potrebbe essere il “Parking de la Libération” sull’omonima via: un grande parcheggio gratuito a circa 10 minuti a piedi dal centro storico.

Il Festival di Saint Remy de Provence ^

Il lunedì di pentecoste va in scena a Saint Remy de Provence il festival cittadino: la “fete de Transhumance”. Questa festa si lega alle tradizioni del luogo: l’intero centro storico viene invaso da un gregge di circa 4.000 pecore, alle quali si aggiungono capre, montoni e asini. Tutto questo bestiame viene accompagnato qui prima di proseguire il suo viaggio verso i verdi pascoli delle Alpi, nei quali rimarranno per tutta l’estate.

Le altre feste cittadine più sentite sono il “Carretto Ramado” che si tiene nel giorno di Ferragosto durante il quale sfila una processione ricca di simboli religiosi e pagani e la festa del primo maggio, nella quale dei carri floreali trainati da somari portano in giro per la città suonatori di flauti e di tambourins, dei tamburi tipici provenzali.

Van Gogh a Saint Remy de Provence ^

Un’altra figura storica strettamente collegata a Saint Remy de Provence è quella di van Gogh, il tormentato pittore. Prima del 1889 era già presente da un anno in Provenza e aveva vissuto nella bella cittadina di Arles. In quest’anno però, decise volontariamente di tentare di alleviare i suoi dolori psichici e affidarsi alle cure di un ospedale psichiatrico. Scelse Saint Paul de Mausole, a pochissima distanza dal centro storico di Saint Remy de Provence, e vi rimase per circa due anni.

In questo periodo Vincent Van Gogh alterna periodo di grande lucidità ad altri ricchi di allucinazioni, ma è un momento estremamente prolifico per la sua arte: produce 143 dipinti ad olio e circa 100 disegni. Durante la sua permanenza nell’ospedale psichiatrico Vincent van Gogh ha visitato più volte il centro cittadino che ancora oggi gli rende omaggio.

Cosa Vedere nei Dintorni di Saint Remy de Provence ^

Il centro storico di Saint Remy de Provence è davvero piccolo e, anche facendo le cose con molta calma, in un paio d’ore al massimo lo si sarà visitato totalmente. In compenso bisogna considerare che nelle vicinanze della città ci sono altre destinazioni interessanti, a non più di cinque minuti di automobile.

Queste sono il manicomio di Saint Paul de Mausole, i due resti monumentali conosciuti come Les Antiques e le rovine della città di Glanum.

Saint Paul de Mausole – Il Manicomio di van Gogh a Saint Remy de Provence ^

Sicuramente tra le tappe immancabili da visitare in questa città si trova Saint Paul de Mausole, il piccolo manicomio dove Vincent van Gogh decise di farsi curare. Ci si arriva attraverso una stretta stradina sulla quale se ne apre una seconda dotata di parcheggi gratuiti in cui lasciare l’automobile.

L’accesso a Saint Paul de Mausole è consentito attraverso il pagamento di un biglietto, ma è necessario prestare la massima discrezione perché un’ala non visitabile dell’ospedale è ancora attiva e ha in cura alcuni pazienti psichiatrici.

Van Gogh decise spontaneamente di farsi curare in questo ospedale dall’8 maggio 1889 fino al 16 maggio 1890.

La Chiesetta ^

Subito dopo il viale di ingresso a Saint Paul de Mausole, dopo aver acquistato il biglietto, si scorge la piccola chiesetta della struttura. Si tratta di una chiesa piuttosto spoglia, ma con un campanile romanico a due piani molto massiccio. Gli interni bui sono allestiti solo con alcune sedie in legno e un piccolo altare decorato esclusivamente da finestre con vetrofanie.

La chiesa e le stanze del manicomio di Saint Paul de Mausole

Interni della chiesa di Saint Paul de Mausole

Il Chiostro ^

Dalla chiesetta, procedendo verso la camera di van Gogh, si passa per il chiostro romano. Costruito quasi esclusivamente in pietra è davvero spettacolare: al centro un giardino curato e decorato di fiori, mentre sui quattro lati, sopra le colonne che lo sostengono si trovano alcune stanze dell’ospedale ormai dedicate alle visite turistiche.

Questo chiostro risale all’XI e al XII secolo ed è un ottimo punto dove fermarsi e sedersi per qualche minuto rigenerandosi dal caldo della città.

La Camera di van Gogh ^

Sul chiostro si affaccia lo shop di Saint Paul de Mausole e, attraverso una scalinata, si raggiunge il piano superiore dove è allestita una mostra incentrata su Vincent van Gogh. Alle pareti dei pannelli illustrano come si svolgeva la sua giornata e mostrano gli oggetti utilizzati all’epoca per la cura e la permanenza all’interno dell’ospedale psichiatrico.

Van Gogh occupò per 53 settimane una stanza nel padiglione dedicato agli uomini. Di forte impatto è anche la piccola camera ricostruita sulla base di quella di van Gogh. Il letto, lo scrittoio e un piccolo baule sono gli arredi della stanza. Pare che i panorami visibili dalla sua finestra siano stati di forte ispirazione per i quadri dipinti durante la sua permanenza qui.

Il pittore ebbe una via preferenziale rispetto agli altri ospiti: oltre alla stanza in cui riposare gli fu infatti assegnata una stanza per dipingere e una terza dove conservare i suoi dipinti.

Corridoio verso il chiostro - Saint Paul de Mausole

Camera di Vincent van Gogh dentro ospedale psichiatrico di Saint Paul de Mausole - Saint Remy de Provence

Il Campo di Lavanda ^

Dalla finestra della stanza di van Gogh si vede il campo di lavanda che parte dai piedi dell’ospedale e si allunga per qualche metro. Lo raggiungiamo scendendo al piano terra e da qui si gode della vista sull’intera struttura: dalla chiesa con il suo basso campanile, all’ala dell’ospedale aperta alle visite.

Ospedale psichiatrico di Saint Paul de Mausole visto dai campi di lavanda

Anche al fianco del campo di lavanda sono presenti dei pannelli con alcuni dei quadri più celebri dipinti da van Gogh e una piccola spiegazione.

Questo campo chiuso fu di forte ispirazione per van Gogh, che ne era allo stesso tempo attratto e turbato e lo ispirò per diverse delle sue opere.

Saint Paul de Mausole – Orari e Informazioni sull’Ingresso ^

Saint Paul de Mausole è aperto tutti i giorni della settimana, con un orario variabile a seconda della stagione dell’anno: da aprile a settembre è aperto dalle 9.30 alle 19.00, mentre da ottobre a marzo dalle 10.15 alle 17.15. L’ultimo ingresso è sempre mezz’ora prima dell’orario di chiusura.

Il costo del biglietto  di € 4,70 e nonostante la fama del luogo, l’afflusso di gente è sempre molto scorrevole.

Se non dovesse bastarvi la visita a Sain Paul de Mausole, è presente la “Promenade dans l’universe de Van Gogh”, ovvero una bella passeggiata all’esterno dell’ospedale psichiatrico che mostra i punti dove il pittore dipinse buona parte dei 150 quadri prodotti durante la sua permanenza, tra cui il famosissimo “notte stellata”.

Les Antiques ^

Procedendo dritto dopo essere usciti da Saint Paul de Mausole, si prende una strada che termina davanti a Les Antiques. Un piccolo spiazzo di terreno lasciato aperto sul quale si trovano due antichi monumenti romani. Si tratta di un arco di trionfo che celebrava la conquista romana della città di Marsiglia e di un mausoleo commemorativo di due nipoti di Augusto.

Visionandoli da vicino si può chiaramente percepire l’importanza attribuita ai dettagli da parte dei romani.

Les Antinques furono posizionati qui per segnalare l’ingresso alla vicina città di Glanum, di cui sono ancora visibili le rovine.

L’ingresso a questo piccolo parco è libero, ma il vicino parcheggio auto (condiviso con Glanum) ha un costo di € 2,80, anche se è sufficiente lasciare l’auto pochi metri prima per non pagarlo.

Quello che mi sorprende è che due ritrovamenti del genere, con la loro importanza storica, siano lasciati liberamente visitabili (e senza sorveglianza) 24 ore su 24.

Le Rovine di Glanum ^

Da Les Antiques si può procedere a piedi fino alle rovine di Glanum. Queste distano appena alcuni metri, infatti condividono il parcheggio con i due antichi monumenti.

Glanum è un antico insediamento neolitico databile tra il II e il I secolo a.C., anche se i gallo-greci vi fondarono poi una città che venne ampliata dai gallo-romani tra il I secolo a.C e il III secolo d.C.

Si accede a questo sito attraverso il centro visitatori, dove è possibile acquistare il biglietto al costo di € 7,50. Da qui un lungo sentiero conduce fino al cuore delle rovine, attraverso una serie di modelli che riproducono questa zona nelle varie epoche. Vedendo le rovine non è facile distinguere quali risalgono al periodo greco da quello romano, ma ci si può aiutare osservando le pietre che costituiscono le costruzioni: le prime sono composte da grandi massi squadrati, mentre le seconde sono composte da pietre più piccole ma modellate a seconda della loro posizione.

Nell’estremità meridionale di Glanum si trova una sorgente sacra attorno alla quale venne costruito un edificio nell’epoca greca.

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Saint Remy de Provence e il Manicomio di Van GoghCosa vedere a Saint Remy de Provence: le attrazioni del centro storico e quelle dei dintorni. Tutti i dettagli anche su Glanum e il manicomio di van Goghhttps://www.lorenzotaccioli.it/saint-remy-de-provence-manicomio-van-gogh/
Lorenzo Taccioli