Santo Stefano di Sessanio – Cosa Vedere

Santo Stefano di Sessanio - Borghi più belli d'Italia

Santo Stefano di Sessanio è una piccola perla alle porte di Campo Imperatore e del parco nazionale del Gran Sasso. La sua bellezza gli ha consentito di essere annoverato anche tra i borghi più belli d’Italia.

Purtroppo durante il terremoto del 6 aprile 2009 il borgo ha subito ingenti danni. Il più grosso è stato il crollo della torre Medicea, simbolo della cittadina. Sono poi state colpite anche diverse abitazioni, alcune distrutte ed altre danneggiate. I lavori di ricostruzione sono partiti lentamente ma stanno restituendo al centro storico la sua bellezza originaria di borgo medioevale.

Vale comunque la pena visitare questa cittadina, perché al di là del disagio di alcune attrazioni non visitabili, è già nuovamente sbocciato e regala una bellezza che è un mix tra storia e il contesto naturale in cui è posizionata.

Dove si trova Santo Stefano di Sessanio ^

Santo Stefano di Sessanio è posizionato in un luogo naturale davvero suggestivo. Siamo all’interno del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, di cui rappresenta l’ingresso meridionale.

Il suo territorio appartiene alla provincia dell’Aquila, quindi siamo in Abruzzo, a pochissima distanza da Campo Imperatore. Spesso infatti queste due destinazioni si visitano all’interno dello stesso viaggio o addirittura della stessa giornata.

Altitudine di Santo Stefano di Sessanio ^

Il centro storico di Santo Stefano di Sessanio è ad un’altitudine di 1251 metri sul livello del mare.

Come raggiungere Santo Stefano di Sessanio ^

Per arrivare a Santo Stefano di Sessanio la modalità più comoda è senza dubbio l’automobile. Fuori dalle mura del centro storico sono disponibili diversi parcheggi gratuiti in cui poter posteggiare e proseguire poi la visita a piedi.

Se invece volete raggiungere questo borgo con i mezzi pubblici le cose si fanno più complicate. Non c’è infatti una linea diretta che collega il borgo alle principali città, ma dovrete raggiungere Pescara o L’Aquila (preferibile) e da qui prendere l’autobus che collega queste due città. Dovrete scendere a Barisciano, che si trova a 15 km dall’Aquila e, da qui, prendere l’autobus che porta fino a Castel del Monte. Lungo la tratta troverete la fermata Santo Stefano di Sessanio. Da L’Aquila i tempi di percorrenza con i mezzi pubblici sono di circa 45 minuti.

Breve storia di Santo Stefano di Sessanio ^

Le origini di Santo Stefano di Sessanio sono tra il IX e il XII secolo, quando l’attuale centro abitato nacque sulle ceneri di un pago noto come Sextantio. Il nome indicava la distanza di sei miglia romane da Peltuinum, importante centro dell’epoca che fungeva da tappa nel collegamento tra Roma e l’Adriatico.

Durante il duecento Santo Stefano di Sessanio faceva parte della Baronia di Carapelle, un feudo posseduto dalla famiglia Piccolomini che a fine cinquecento passò al Gran Ducato di Toscana. Fu proprio sotto la dominazione toscana che il borgo vide il suo massimo splendore, attraverso la fioritura del commercio e la produzione della lana carfagna, una lana nera molto grezza utilizzata per tessuti militari e monacali.

Passò in seguito nel Regno delle Due Sicilie, come possedimento privato del Re di Napoli e ci rimase fino all’Unità d’Italia. Quando terminò l’attività millenaria della trasumanza il borgo si avviò verso la decadenza, da cui è emerso grazie all’importanza turistica che negli ultimi anni lo sta portando a nuova vita.

Itinerario di cosa vedere a Santo Stefano di Sessanio ^

Santo Stefano di Sessanio è un piccolo borgo facilmente visitabile in qualche decina di minuti a piedi. Le sue poche vie convergono verso la torre medicea, simbolo del paese. Per arrivarci però percorrai scorci suggestivi e angoli che sembrano fermi nel tempo.

Nonostante il crescente turismo che ogni anno si riversa nelle sue strade, le attrazioni non sono ancora ben segnalate, anche a causa dei lavori in corso che seguono il terremoto che colpì queste zone. Ecco quindi un itinerario per aiutarti ad orientarti nel borgo.

Piazza Medicea ^

Arrivando a Santo Stefano di Sessanio puoi inziare il tuo itinerario dalla piazza principale, ovvero piazza Medicea. Su questa piazza sono affacciati diversi monumenti storici, come la chiesa delle Anime Sante o la porta Medicea.

Qui sono presenti anche alcuni bar e ristorantini e al centro della pavimentazione (non antica) della piazza è presente un doppio cerchio. Questo è il punto di partenza verso la visita dell’intero borgo.

Chiesa delle Anime Sante o del Suffragio ^

Tra i primi monumenti che troverai visitando il centro di Santo Stefano di Sessanio c’è la chiesa delle Anime Sante, anche nota come chiesa del Suffragio o Madonna del Carmine. Questo edificio religioso si affaccia direttamente sulla piazza principale di tutto il borgo ed è dotata di una facciata intonacata sopra cui c’è una cornice in pietra.

L’ingresso alla chiesa è per via di un portale barocco con timpano spezzato. La chiesa delle Anime Sante originaria era costruita a un livello più basso, poi sopraelevata, e riconoscibile per la sua struttura in pietra a vista nella quale è aperta una finestra circolare.

A caratterizzare la facciata della chiesa della Anime Sante è anche il grande cartiglio monumentale che ricorda i soldati di Santo Stefano di Sessanio morti durante le due guerre mondiali.

Internamente gli spazi sono su di un’unica aula su cui si apre una cappella laterale con volte a botte. L’altare maggiore è dedicato alla Vergine di Monte Carmelo, nota anche come Maria del Suffragio.

Porta Medicea ^

Al fianco della chiesa c’è l’imponente porta Medicea, nota anche come porta Urbica. Questo è l’ingresso principale al centro storico di Santo Stefano di Sessanio e anticamente rappresentava l’accesso al castello cittadino, oggi totalmente trasformato in borgo.

Lo stemma dei Medici presente sulla porta Medicea risale alla fine del XVI secolo. In quei tempi la famiglia era infatti la signoria del Gran Ducato di Toscana che dal 1579 avevano progressivamente conquistato i territori circostanti. Il loro stemma è caratterizzato da un giglio sopra a cinque palle.

Ancora oggi il borgo di Santo Stefano di Sessanio porta la testimonianza di questo dominio nella sua architettura. Portali ad arco dotati di formelle fiorite, bifore, mensole che sostengono i balconi e le finestre in pietra che portano i segni degli scalpellini toscani.

Porta Medicea o Porta Urbica - Ingresso a Santo Stefano di Sessanio

La scalinata della Villa ^

Proseguendo fuori dalla porta Medicea giungerai a un angolo incantato di Santo Stefano di Sessanio, la ripida scalinata della Villa, ovvero via Vittorio Emanuele. Qui le case si affacciano su di una lunga e larga scalinata che sale verso il centro storico. I palazzi in pietra sembrano quasi disposti a caso sui gradini, e sono dotati di scalinate che, ancora una volta, permettono agli abitanti di salire fino agli ingressi.

Tornando poi in direzione del centro storico potrai vedere chiaramente le case mura che caratterizzano e cingono il centro storico di questo bellissimo borgo.

Scalinata della Villa - Scorcio suggestivo a Santo Stefano di Sessanio - L'Aquila

Piazza Municipio ^

Piazza Municipio e i lavori in corso

Praticamente in successione rispetto alla piazza Medicea troverai piazza del Municipio. Il suo nome è dovuto alla vecchia sede del comune, che oggi ospita il punto informativo del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Qui è evidente come la costruzione del borgo avvenne in maniera irregolare, ti troverai infatti circondato da alti palazzi che si susseguono e si incrociano gli uni negli altri. Piazza Municipio più che una piazza sembra una via più larga delle altre, che segna il percorso da seguire grazie ai suoi edifici tra cui ti troverai a passare.

Torre Medicea ^

Il vero simbolo di Santo Stefano di Sessanio, visibile anche avvicinandosi al borgo, è la torre Medicea. Questa è una torre di avvistamento risalente al trecento e svetta su uno dei punti più alti del centro storico cittadino. Raggiunge un’altezza di 20 metri ed ha una pianta cilindrica che si chiude con una sezione più ampia dotata di merletti. Lungo la sua superificie sono presenti delle caditoie e delle finestrelle che erano impiegate per le balestre.

Quando la famiglia Medici arrivò in città vi apportò diverse modifiche, per renderla maggiormente funzionale. Sono di questo periodo la merlatura ghibellina, i beccatelli e il passaggio di ronda dotato di scala a chiocciola.

Durante il novecento la torre Medicea venne rinforzata, ma proprio questi interventi ne aumentarono il peso sulla sommità. Ciò determinò il suo crollo durante il terremoto del 2009. Dopo un iniziale smarrimento, però, la torre venne ricostruita utilizzando i pezzi di pietra concia locale che appartenevano alla struttura originaria. Nel 2021 è stata riaperta ed è tornato possibile salire al suo interno e affacciarsi dalla sua sommità.

Porta Lorda ^

Porta Lorda - Ingresso rialzato

Se l’ingresso a sud nel borgo di Santo Stefano di Sessanio è noto come porta Medicea, quello a nord è la porta Lorda. La sua posizione è decisamente più scomoda ed è forse per questo che non divenne mai la porta di ingresso principale.

Porta Lorda è infatti in posizione rialzata rispetto la strada sottostante e ci si arriva per via di una breve salita. La sua forma è ad arco a tutto sesto ed è ricavata direttamente come apertura nelle mura che cingono la città. Ai lati la porta è direttamente addossata a due edifici, anche questi in pietra, che rendono l’ingresso un tutt’uno con le altre costruzioni.

Palazzo della Loggia ^

Visitare Santo Stefano di Sessanio significa anche tornare numerose volte sui propri passi. Sembra incredibile, ma le pochissime vie che compongono il centro storico sembrano mutare ogni volta che vengono percorse e, ad ogni passaggio, non potrai fare a meno di notare nuovi particolari.

Il palazzo della loggia, ad esempio, l’ho riconosciuto solo a un secondo passaggio. Per notarlo devi inevitabilmente alzare lo sguardo. A pochissimi passi da piazza Medicea, il palazzo rinascimentale presenta due piani in pietra senza troppe particolarità. Certo, la mensola e le pesanti cornici alle finestre del primo piano lasciano intuire che il palazzo era abitato da personalità abbienti. La vera sorpresa, però, è al secondo piano.

Alzando ancora un po’ gli occhi potrai notare il bel loggiato all’ultimo piano che dà il nome all’edificio. Quattro archi a tutto sesto, suddivisi da tre colonne riportanti in basso rilievo motivi geometrici e floreali distinti tra loro differenziano il palazzo della loggia da tutti gli altri edifici in città.

Palazzo della Loggia ospitò anticamente i rappresentanti della famiglia dei Medici che controllavano tutta la zona circostante.

Palazzo della Loggia - Cosa vedere a Santo Stefano di Sessanio

Oratorio di San Rocco ^

Su largo Anelli, proprio fuori le mura cittadine, c’è l’oratorio di San Rocco. Purtroppo non ho avuto modo di visitarne gli interni durante la mia visita, perché i lavori di ricostruzione del borgo ne bloccano l’accesso.

Questa è una piccola chiesetta, collegata direttamente agli altri edifici che disegnano il perimetro di Santo Stefano di Sessanio attraverso il lato dell’altare. Da piazza San Rocco, subito fuori dal centro, è possibile vederne un lato e scorgere le sue forme irregolari, dovute anche alla copertura del tetto in assi di legno su cui sono poggiate le tegole. I suoi spazi sono organizzati su di una sola navata, divisa però in due campate. La prima è dotata di copertura a botte, mentre la seconda ha una copertura a crociera che sormonta l’altare. Questi due spazi sono anche rivestiti diversamente: mentre uno è intonacato bianco, l’altro è ricco di dipinti e ciò testimonia i diversi tempi di realizzazione della struttura.

Visibile anche da fuori, il portone di accesso è la parte più decorata della chiesa. Questo è infatti inscritto in una cornice in pietra chiara dall’aspetto regolare e sormontato da un timpano. Sopra, al centro della facciata, una monofora circolare si occupa di portare luce agli interni.

Si pensa che l’oratorio di San Rocco risalga al 1598, come testimoniato dall’incisione sulla facciata sopra la porta di ingresso.

Oratorio di San Rocco durante i lavori in corso

Chiesa di Santa Caterina ^

Sembra incredibile quante chiese siano presenti in un borgo così piccolo. Ma sempre su largo Anelli, c’è la chiesa di Santa Caterina, vicino al palazzo Anelli, di cui un tempo era la cappella privata.

Palazzo Anelli ^

Palazzo Anelli

Palazzo Anelli, anche noto come casa Anelli, è un altro dei palazzi più importanti di Santo Stefano di Sessanio. Posto nella parte settentrionale del centro storico, a poca distanza dalla chiesa di Santa Caterina, è il palazzo che introduce a quella che sembra la via senza uscita della Buscella.

Il palazzo Anelli è libero su due lati e nelle sue facciate in pietra sono presenti diverse finestre, ad altezze che possono sembrare casuali e tradire differenti aperture che si sono succedute nel tempo. Ogni finestra ha la sua cornice in pietra e quella più grande è posta all’ultimo piano. Questa assume una discreta importanza per le decorazioni di cui è dotata: una mensola a sorreggerla e due colonnine che incorniciano l’apertura stessa e si congiungono alla piccola tettoia, sempre in pietra.

Palazzo Anelli appartenne a una celebre e ricca famiglia di Santo Stefano di Sessanio, di cui porta ancora il nome.

La Buscella ^

Potete giungere alla Buscella da due diversi lati. Dall’interno del centro storico oppure dalla vicina piazza della Giudea, che esce dal centro storico. Da piazza della Giudea puoi entrare a Santo Stefano di Sessanio notando il portale in pietra della Casa Giudiziaria. In questo caso la Buscella ti rimarrà sulla sinistra. Nota anche come vicolo dei Baci è un piccolo e stretto vicolo, in cui è possibile passare uno per volta e di taglio, per via dei pochi centimetri di fessura nel passaggio. Un piccolo negozietto sfrutta l’intera profondità del palazzo ed è possibile guardarne le vetrine da entrambi i lati di questo passaggio.

Il nome di vicolo dei Baci va invece ricercato nella tradizione che voleva che anticamente le giovani coppie si scambiassero baci posizionandosi ai due lati della strettoia.

Piazza della Giudea ^

Il borgo visto da piazza della Giudea

Percorrendo la Buscella arrivando da palazzo Anelli sarai praticamente a pochi passi da piazza della Giudea. Non si tratta di una piazza particolarmente bella di per se, è infatti uno spazio sgombero dal quale puoi affacciarti sul piccolo giardino sottostante e notare le mura in pietra che degradano fino allo spazio verde.

Davanti a te avrai anche un parcheggio che può essere utilizzato per lasciare l’automobile durante la visita. Dal parcheggio potrai anche godere della vista sul centro storico, leggermente rialzato e che mostra già l’intrico di palazzi in pietra che sembrano quasi essere incastrati gli uni negli altri.

Via Sotto gli Archi ^

Rientrando in centro e scendendo tra i vicoli di Santo Stefano di Sessanio arriverai alla via Sotto gli Archi, che conduce dal lato occidentale a quello meridionale del centro storico. Questa via dall’aspetto romantico, sotto la quale ci sono anche alcuni locali e negozi, offre un buon riparo da pioggia, vento e neve.

Il motivo che ha portato alla sua genesi, però, non va ricercato nella voglia di amore, ma nella volontà di massimizzare lo spazio in cui poter costruire palazzi e abitazioni. Infatti nei borghi storici lo spazio a disposizione era sempre limitato e creare una via coperta permetteva di erigere nuovi edifici al di sopra.

Chiesa di Santa Maria in Ruvo ^

La chiesa parrocchiale di Santo Stefano di Sessanio è la chiesa di Santa Maria in Ruvo, il cui nome è legato alla tradizione della transumanza delle pecore in Puglia. I pastori locali, infatti, alla sera erano soliti seguire le celebrazioni nella città di Ruvo, dove la Madonna era particolarmente venerata.

Di ritorno al loro paese di origine, ovvero questo borgo, vollero omaggiare questa tradizione titolando la chiesa a Santa Maria in Ruvo. La costruzione di questo edificio non è però databile chiaramente, infatti sono diverse le ipotesi sulla sua origine. Quel che è certo è che la costruzione avvenne per fasi successive, come testimoniato dalla facciata, la cui sommità è chiusa da un campanile a vela con due archi a tutto sesto.

Il vicolo stretto per mezzo del quale si giunge alla chiesa di Santa Maria in Ruvo non consente a chi la visita di godere delle dimensioni della sua facciata. Gli spazi interni sono invece organizzati su di un’unica navata che si sviluppa in senso longitudinale.

Palazzo del Capitano ^

Il palazzo del Capitano, anche noto come palazzo Mediceo, è il più grande costruito dalla famiglia dei Medici a Santo Stefano di Sessanio. Questo era una residenza signorile in pietra, dotata di due grandi bastioni e una serie di bifore dallo stile gotico.

La facciata principale del palazzo del Capitano è dotata di un loggiato rinascimentale che si collega alle finestre e all’accesso al piano superiore.

Il palazzo del Capitano era la sede del capitano delle Guardie della famiglia dei Medici.

Chiesa della Madonna del Lago ^

Ben visibile da alcuni scorci del centro storico e posizionata sotto al centro storico è la chiesa della Madonna del Lago. Il suo nome è ovviamente legato al luogo in cui si trova, ovvero sulla sponda del piccolo lago cittadino. Purtroppo il terremoto l’ha colpita duramente e, oltre a renderla inagibile, ha distrutto il porticato antistante che le conferiva maggiormente l’aspetto di una chiesa, mentre ora sembra quasi una grande stalla.

La chiesa della Madonna del Lago risale al 1668, quando venne costruita da Giuseppe Anelli per ringraziare la Madonna di una grazia ricevuta. Al suo interno sono presenti tre altari, quello principale è titolato alla Madonna delle Grazie ed è dotato di una piccola immagine in pietra raffigurante la Madonna. Dietro all’immagine, la tradizione narra che vi sia un piccolo ripostiglio che ospita preziosi ex voto.

Chiesa di Santo Stefano Promartire ^

A qualche centinaia di metri dal centro storico cittadino c’è la chiesa di Santo Stefano Promartire, ultima tappa tra le cose da vedere a Santo Stefano di Sessanio. Le sue dimensioni ingombranti al termine di una via alberata la fanno emergere in mezzo alle colline che l’avvolgono.

La sua costruzione risale al XIII secolo, ma le attuali sembianze sono di metà del XVIII secolo. Infatti questa zona è sempre stata sismica e un terremoto nel 1703 ha causato svariati danni che portarono a una sua ricostruzione.

La chiesa di Santo Stefano Promartire è a base rettangolare e dotata di una facciata quadrata con un oculo centrale. Il portone di ingresso è decorato da una cornice in pietra bianca e presenta una lunetta che anticamente conteneva un affresco.

Gli interni della chiesa di Santo Stefano Promartire sono a tre navate, con quella centrale più ampia delle altre e dotata di volte a crociera. Su quelle laterali sono appese delle tele settecentesche che narrano del martirio di Gesù e Santo Stefano. Lo stesso santo è riprodotto in una statua posta vicino all’altare.

Chiesa di Santo Stefano Promartire - Santo Stefano di Sessanio

Mappa dell’itinerario di Santo Stefano di Sessanio ^

Ecco la mappa dell’itinerario di Santo Stefano di Sessanio. Tutta la parte del centro storico è percorribile esclusivamente a piedi, mentre la chiesa della Madonna del Lago e la chiesa di Santo Stefano Promartire possono essere raggiunte anche in automobile.

Rocca Calascio e cosa vedere nei dintorni di Santo Stefano di Sessanio ^

Chi raggiunge Santo Stefano di Sessanio, soprattutto se lo fa in auto, non può non approfittare delle bellezze che gli stanno intorno.

Se ben organizzate queste possono essere visitate in un giorno o due, mentre se si predilige una vacanza più rilassante è possibile organizzare suggestivi trekking che portino a piedi (o in bicicletta) fino a queste destinazioni:

  • Rocca Calascio è senza dubbio la destinazione più nota nelle immediate vicinanze. È un paese ad appena sei chilometri di distanza, risalente alla fine del trecento. Oggi è quasi totalmente disabitato, ma si anima di turisti che giungono fino a qui per raggiungere la rocca che dà il nome alla cittadina. La sua posizione è immersa nella natura e svetta tra le vallate circostanti. Senza dubbio la fatica per raggiungerla vale tutta la pena;
  • Castel del Monte è un altro borgo sulla strada che porta a Campo Imperatore. Le sue dimensioni sono più ampie rispetto a quelle di Santo Stefano di Sessanio e ciò è motivato dalla ricchezza di cui ha goduto nel suo passato. Tale ricchezza era dovuta all’allevamento ed ai pastori che accompagnavano il bestiame in transumanza. La parte più antica del paese, nota come Ricetto, è un dedalo di vie e palazzi antichi. Assolutamente da non perdere;
  • Campo Imperatore, ovvero la famosa piana all’interno del parco Nazionale del Gran Sasso. Questa può essere vissuta in numerosissime maniere: quella più semplice è attraversarla in auto o in moto godendo dei panorami suggestivi durante il viaggio. All’interno di Campo Imperatore sono presenti due ristori in cui poter acquistare formaggi e carne e cuocerle nelle griglie a disposizione all’aperto.
    Un altro bel modo per vivere Campo Imperatore è perdersi lungo i trekking che ne solcano le montagne, la piana e le cim, a contatto con la natura e con gli animali che popolano questa zona dell’Abruzzo.
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Santo Stefano di Sessanio - Cosa VedereScopri l'itinerario tra le cose da vedere a Santo Stefano di Sessanio. Consulta la mappa e le foto e leggi le informazioni sui monumentihttps://www.lorenzotaccioli.it/santo-stefano-di-sessanio-cosa-vedere/
Lorenzo Taccioli