Scanno in Un Giorno – Cosa Vedere

Lago a forma di cuore di Scanno

Scanno è un bellissimo borgo abruzzese annoverato tra i borghi più belli d’Italia. Conosciuto sia per il suo centro storico caratterizzato da lunghe scalinate e un insieme suggestivo di case, che per il suo lago a forma di cuore, è una destinazione imperdibile se ti trovi a fare un tour dell’Abruzzo.

Le cose da vedere sono tante, ma in un giorno riuscirai a fare tranquillamente l’itinerario completo, soprattutto se ti piace camminare!

Dove si trova Scanno ^

Il borgo di Scanno è in Abruzzo, nella parte meridionale non troppo distante dal confine con Molise e Lazio. Più precisamente fa parte del territorio provinciale dell’Aquila, dal cui centro dista quasi 90 chilometri in direzione sud.

A poca distanza da Scanno c’è il parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ma anche il suo territorio è immerso nella natura. Infatti sorge su un pendio della Montagna Grande, tra il monte Genzana e il monte Marsicano. Un’altra area naturale che dista pochi passi da qui è quella delle Gole del Sagittario, scavate dall’omonimo fiume e che rappresentano un’area naturale protetta. Le gole, piuttosto profonde, hanno una forma a V, grazie al letto del fiume che in milioni d’anni ha scavato la roccia con sedimenti marini carbonatici di coralli e foraminiferi. Se hai tempo a disposizione è la meta ideale per delle belle passeggiate.

Altitudine di Scanno ^

Il borgo di Scanno è ad un’altitudine di circa 1050 metri sul livello del mare. Il centro storico, costruito lungo il pendio della montagna, non è pianeggiante ma costituito da un insieme di vicoli in continua salita e discesa.

Cosa vedere a Scanno ^

Scanno è un piccolo borgo, ma non troppo. A dispetto delle foto da cartolina che puoi vedere, dove il paese sembra composto da una manciata di case, camminandoci ti accorgerai che le sue dimensioni non sono poi così piccole.

In una giornata a Scanno non puoi non vedere il suo bellissimo centro storico e i suoi vicoli intricati. Poi potrai spostarti sul Sentiero del Cuore, una bella passeggiata che conduce al punto panoramico sul lago, da cui potrai godere della sua forma (in prospettiva) a cuore. Infine scendi fino al lago per rilassarti e goderti un po’ di natura e, nelle giornate più calde, fare un bagno rinfrescante.

Iniziamo l’itinerario dal centro storico.

Chiesa di Santa Maria della Valle ^

Appena arrivato a Scanno non potrai fare a meno di notare la grande chiesa di Santa Maria della Valle, che domina l’ingresso in città. Sebbene già esistente a metà del XII secolo, il suo aspetto attuale è quello cinquecentesco, quando la chiesa subì un ampliamento e, oltre al campanile, venne rivisto anche il portale d’ingresso.

Nei secoli successivi le forme della chiesa di Santa Maria della Valle non subirono grosse variazioni, ma furono aggiunte le decorazioni, come gli stucchi barocchi settecenteschi, che coprirono le parti in pietra.

Altare e reliquiario della chiesa di Santa Maria della Valle

Entrando all’interno della chiesa di Santa Maria della Valle, troverai gli spazi suddivisi su tre navate con quella centrale che si conclude nell’altare maggiore risalente al 1732 e realizzato in marmo policromo, ospitato dentro all’abside medioevale. Nella navata destra, invece, trovi la cappella di San Costanzo, così chiamata perché conserva al suo interno i resti del martire, dentro a un sarcofago che richiama nello stile l’altare maggiore. Nella navata laterale sinistra, invece, c’è la cappella dediscata a San Pasquale Baylon, protettore dei pastori.

Da notare anche il pulpito in legno che richiama i confessionali, il coro dotato di 19 scranni e il battistero settecentesco. All’interno della chiesa potrai infine vedere diversi affreschi, parte dei quali riscoperti durante il restauro del 1990, come quelli che ritraggono la Vergine col Bambino, Sant’Agata e Sant’Antonio Abate sui pilastri in pietra locale.

Chiesa di Sant’Antonio Abate ^

Procedi la passeggiata fino alla chiesa di Sant’Antonio Abate, collocata dove anticamente era presente un’antica abbazia benedettina. La chiesa passa quasi in sordina mentre passeggi per i suggestivi vicoli di Scanno. La sua forma è infatti bassa e allungata tra gli altri edifici residenzali e, sulla facciata, c’è il portone incorniciato da una pietra grigia, sormontato da una monofora ad arco. Pare che l’edificio risalga al 1589, come testimoniato da due lapidi esterne che ricordano la donazione del barone Ercole Ciorla, il quale era proprietario della casa confinante con la chiesa.

Gli interni della chiesa di Sant’Antonio Abate sono organizzati su di un’aula rettangolare con due paraste laterali che si aprono dietro l’altare e che sostengono altrettanti archivolti. Gli archi interni, che sorreggono la struttura della chiesa, sono emersi durante un restauro di inizio secolo. Lo spazio è insolitamente luminoso, grazie alla luce che entra dalle due finestre ovali alle spalle dell’altare. Quest’ultimo è scostato dal muro e, nel muro retrostante, è presente una nicchia con la statua di Sant’Antonio.

Chiesa della Madonna delle Grazie ^

Chiesa della Madonna delle Grazie - Scanno

A breve distanza dalla precedente, puoi raggiungere un’ulteriore chiesa: la chiesa della Madonna delle Grazie. Questa fu costruita nella metà del XVIII secolo e fino alla dominazione francese fu utilizzata dal vicino convento degli Scolopi, il quale la commissionò.

La chiesa della Madonna delle Grazie è caratterizzata da una pianta ottagonale dalla forma irregolare. La facciata è organizzata su due livelli e divisa verticalmente da lesene. Gli spazi interni sono distribuiti su di un’unica aula a base quadrata e la sommità è caratterizzata da una cupola schiacciata. Ai lati dell’aula sono presenti due cappelle, dedicate a San Francesco da Paola e a San Giuseppe Calansazio e, in ognuna di queste, sono ospitati dei dipinti settecenteschi.

All’interno dell’altare maggiore è invece posizionata una statua seicentesca che raffigura la Madonna delle Grazie, che dà il nome alla chiesa e che venne posizionata qui agli inizi dello scorso secolo.

Fontana Saracco ^

Procedi scendendo lungo i vicoli di Scanno e arrivando praticamente allo stesso livello della chiesa di Santa Maria della Valle. Incontrerai la fontana Saracco, probabilmente seminascosta dai tavolini del bar. Per secoli questa fu la fontana principale di tutta la città, ma l’aspetto attuale risale al settecento, quando il prospetto principale venne elevato e dotato di un bassorilievo con la scena dell’Annunciazione, posto al di sopra di una colonna che si innalza dal centro di una delle due volte.

La fontana Saracco è caratterizzata da due grandi nicchie di epoche differenti. Quella destra, datata 1549, è dotata di quattro cannelle che fuoriescono dalla bocca di altrettanti mascheroni antropomorfi. Questi rappresentano, da sinistra verso destra, il re, la regina, lo zoccolante (ovvero il giullare di corte), e il cappuccino.

Il palazzo davanti alla fontana Saracco, dotato di meridiana, era la sede della reale caserma dei carabinieri. Questo edificio è particolamente importante perché qui si concluse nel 1870 il fenomeno del brigantaggio in Abruzzo, con la cattura di Croce di Tola, conosciuto come il Crucitto. Il merito fu di Chiaffredo Bergia, a cui venne titolata la piazza su cui ci troviamo.

Museo della Lana ^

Museo della Lana di Scanno

Tra le cose da vedere a Scanno c’è anche il museo della Lana, le cui dimensioni sono davvero contenute. Ricavato in quello che un tempo era il mattatoio comunale, il museo della Lana venne fondato nel 1997 grazie alle donazioni degli abitanti e al restauro dell’edificio operato dai volontari. Il palazzo è a base ottagonale, ma presenta due lati più lunghi degli altri, e risale al 1909, quando fu costruito con la pietra ricavata dall’antica porta di Santa Maria demolita in quell’anno.

Il museo della Lana è un’importante testimonianza per una città come Scanno, che ha fatto della pastorizia una fondamentale attività di sviluppo economico. Dentro potrai trovare una serie di utensili, attrezzi, documenti, diari e libri mastri che raccontano la storia armentizia di Scanno. Ci sono inoltre alcune icone religiose che testimoniano il rapporto tra Abruzzo e Puglia (dove i pastori portavano il loro bestiame a svernare). Troverai infine la ricostruzione del tipico ambiente domestico risalente alla fine dell’ottocento.

Piazza Madonna del Lago ^

Continuando a scendere lungo i vicoli di Scanno arriverai in uno spiazzo aperto, caratterizzato da larghe scalinate che scendono, divise da una rampa. Questa è piazza della Madonna del Lago. Dalla pianta rettangolare, ha il perimetro caratterizzato dai palazzi.

I lati lunghi sono chiusi da edifici residenziali, mentre quelli più corti vedono affacciarsi palazzi più storici, sempre utilizzati come abitazioni. Piazza Madonna del Lago è anche quella che percorrerai se salirai nel centro storico di Scanno dalla parte bassa del paese. Si trova infatti nella parte inferiore del borgo, a pochi passi dalla strada principale che puoi raggiungere per mezzo del Vico Primo Abrami.

Piazza San Rocco ^

Anzichè scendere, risali i vicoli cittadini e arriva fino a piazza San Rocco. Questa è una delle più importanti piazze cittadine. La sua forma irregolare si sviluppa su più livelli, anche grazie alle svariate vie che conducono qui.

Sono diversi gli importanti edifici, civili e religiosi, che si affacciano su piazza San Rocco. Il più ingombrante è senza dubbio la chiesa della Madonna del Carmine, ma va ricordata anche la chiesa di Sant’Eustachio, quella di Santa Maria di Costantinopoli e l’edificio civico di palazzo Mosca.

Palazzo Mosca ^

Facciata del palazzo Mosca - palazzo Civile con importanti decorazioni

Tra le prime cose che devi notare in piazza San Rocco, c’è il palazzo Mosca. Questo edificio angolare, oggi un po’ malandato, mostra chiaramente le sue importanti decorazioni. Dotato di un coronamento decisamente elaborato e di un portale in legno con una arzigogolata cornice in pietra, è uno dei principali edifici civili della città. Il portale settecentesco è sormontato dallo stemma della famiglia Di Salvo, che detenne la proprietà dell’edificio.

Quello che oggi è un unico palazzo, rappresenta la fusione di due edifici avvenuta nel settecento a cui nei secoli successivi furono aggiunti ulteriori ornamenti. La facciata principale, che dà verso piazza San Rocco, è asimmetrica e sviluppata su più piani: l’ingresso principale è al culmine della scalinata che conduce fino a qui, mentre un ingresso secondario è qualche scalino più sotto.

Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli ^

Tra gli edifici in pietra che circondano piazza San Rocco, ce n’è uno quasi nascosto dalla vegetazione e dai tavolini di un bar. È la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, la cui facciata squadrata è caratterizzata da un portale rettangolare sormontato da un timpano spezzato con al centro una croce. Sopra, una grande finestra richiama le due, più piccole, laterali all’ingresso. Quella superiore è inoltre dotata dello stemma della famiglia Nardozi. Questo aspetto è frutto di una ristrutturazione settecentesca a seguito del terremoto del 1703.

Gli interni della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli sono ad aula unica e l’altare, leggermente fuori asse rispetto all’ingresso, è decorato dall’affresco quattrocentesco della Madonna col Bambino. I personaggi sono seduti su di un trono in legno, ai lati del quale ardono due candele. Questo dipinto ha suscitato molto interesse in città, per via della sua qualità, che l’ha reso uno degli esempi migliori di arte sacra abruzzese del XV secolo.

La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli fu di proprietà privata fino al 1960, quando venne donata alla parrocchia cittadina.

Chiesa della Madonna del Carmine o Chiesa di San Rocco ^

Senza dubbio l’edificio più grande ad affacciarsi su piazza San Rocco è la chiesa della Madonna del Carmine. Anche nota come chiesa di San Rocco, a cui è titolata, è generata dall’unione di due chiese: quella di San Rocco e quella del Santissimo Sacramento.

Facciata della chiesa di San Rocco di Scanno o chiesa della Madonna del Carmine

L’alta facciata è dotata di un portale cinquecentesco, risalente alla chiesa del Santissimo Sacramento. A destare l’attenzione è però la dicitura MATER ET DECOR CARMELI, proprio sopra l’ingresso, il cui significato è Madre e decoro del Carmelo. Al piano superiore una grande finestra rettangolare richiama i canoni delle chiese scannesi.

Il campanile originario, caratterizzato da una piramide triangolare, è stato abbattuto e sostituito dall’attuale nel 1906, per fare spazio alla costruzione di una nuova strada del centro cittadino.

A San Rocco, la cui venerazione è cresciuta dopo il quattrocento, è dedicato l’altare a destra dell’ingresso. Qui c’è una statua novecentesca che ha sostituito quella in legno del XVI secolo, trasferita in sacrestia. Il santo, venerato per i suoi poteri taumaturgici, ebbe particolare successo durante i periodi della peste.

Gli interni sono organizzati su di una pianta rettangolare chiusa da una volta a botte su cui troverai un affresco ottocentesco che raffigura il dono scapolare del Carmelo, fatto dalla Vergine a San Simone Stoch.

Nell’altare principale posizionato nell’asbise semicicolare, trovi la statua in gesso della Madonna del Carmelo.

Chiesa di Sant’Eustachio ^

Più nascota è invece la chiesa di Sant’Eustachio, dedicata al patrono cittadino. Questa chiesa, il cui ingresso è anticipato da tre scalini che raggiungono la strada, ha la facciata in linea con le altre chiese della città. Il grande portone d’ingresso è sormontato da un ampio finestrone rettangolare.

Chiesa di Sant'Eustachio tra i vicoli di Scanno

La chiesa di Sant’Eustachio risale al XIII secolo ed è una delle più amate dagli abitanti di Scanno. Di quest’epoca è proprio il portone d’ingresso, sormontato da un archivolto con il bassorilievo di Cristo benedicente coronato da cinque teste di angeli. Il resto dell’edificio è invece risalente per lo più alla ricostruzine della fine del XVII secolo, resasi necessaria in seguito al terremoto del 1654.

Gli interni sono organizzati su di un’unica aula rettangolare, coperta da una volta con numerosi affreschi. Sulla parete sinistra ci sono tre cappelle, ognuna delle quali dotata di altare su cui lati sono poste alcune statue in maniera simmetrica: Sant’Apollonia, Santa Lucia, Sant’Agata e le tre virtù cardinali, ovvero la Fede, la Speranza e la Carità. Nella terza cappella c’è infine la statua in legno del 1715 rappresentante Sant’Eustachio.

Ancora oggi la chiesa di Sant’Eustachio è uno dei simboli del barocco in Abruzzo.

Palazzo di Rienzo ^

Palazzo di Rienzo a Scanno - Ingresso monumentale

Procediamo il tour tra le cose da vedere a Scanno passando per il palazzo di Rienzo. Questo è uno degli edifici civili di dimensioni più ampie di tutto il centro storico ed è posizionato lungo via Silla a poca distanza dal largo dell’Olmo.

Palazzo di Rienzo risale al seicento, ma durante i secoli subì diverse modifiche e l’aspetto attuale si deve a una ristrutturazione in stile ottocentesco neoclassico, operata nel 1900 da Francesco Di Rienzo, da cui il nome dell’edificio. La famiglia Di Rienzo è ancora proprietaria dell’edificio. Questa nobile famiglia è stata una delle maggiori rappresentanti della borghesia pastorale abruzzese, ottenendo visibilità e ricchezza grazie al numero di capi dei loro greggi che portavano in transumanza verso la Puglia, dove avevano grandi latifondi a disposizione.

A colpire di palazzo di Rienzo, oltre le vaste dimensioni, c’è senza dubbio il grande portale in legno riccamente intarsiato e culminante in un rosone. Al fianco trovi due massicce colonne ottenute da un unico blocco di granito, le quali sorreggono un balcone centrale sormontato da un timpano triangolare.
I piani superiori sono arricchiti da balconi simmetrici e regolari, che cambiano stile in ogni piano. C’è inoltre un mezzanino con sei finestre, che sovrasta i portali aggiunti negli anni settanta dello scorso secolo.

Dietro la facciata gli spazi sono organizzati su cortili e atri, rivisti nelle dimensioni e disposizioni più volte durante i secoli.

Ex chiesa di San Giovanni Battista ^

Inizia a salire lungo strada Silla che convoglierà in via Ciorla e arriverai in una piccola piazzetta su cui è affacciata l’ex chiesa di San Giovanni Battista. Risalente agli inizi del XVI secolo, come riportato dalle date scritte sulla finestra della sacrestia e dell’altare, venne totalmente restaurata nel 1730. Fu in quel momento che gli venne dato l’attuale aspetto, come riportato lungo la cornice marcapiano della facciata.

Facciata della Ex chiesa di San Giovanni Battista - Museo di Arte Sacra di Scanno

Il portale di ingresso è rialzato rispetto alla piazza per via di due scalini e incorniciato da una pietra grigia. Il timpano spezzato, con al centro una croce, è sormontato dallo stemma della famiglia Ciancarelli riportante al di sotto il motto “punto non ungo“.

C’è una piccola curiosità sull’ex chiesa di San Giovanni Battista: parte dei materiali impiegati per la sua costruzione sono di riuso, come un’epigrafe del secondo secolo avanti Cristo utilizzata nello stipite di sinistra del portale.

Gli interni, raggiungibili per via di un ingresso a triplice arcata, sono ad aula rettangolare e sull’altare c’è una nicchia con una statua di San Giovanni Battista risalente al seicento. Oggi all’interno di questi spazi c’è il museo d’arte sacra, con esposte statue di scuola napoletana del XVII e XVIII secolo affiancate ad altre che arrivano dal novecento.

Nella piazzetta antistante la chiesa, fino a qualche anno fa, la notte del 26 giugno andava in scena la gloria di San Giovanni, un culto del fuoco in cui si benediceva il vino chiuso in bottigliette. Secondo la cultura popolare, questo veniva poi impiegato per curare dai morsi degli insetti.

Vicolo di Escher ^

Vicolo di Escher a Scanno - vico Ciorla

A pochi passi di distanza, ti troverai sulla sinistra il vico Ciorla. Apparentemente ti sembrerà come i numerosi vicoli di Scanno che dal centro scendono fino alla periferia del paese.

Se sei appassionato d’arte, però, devi sapere che questo particolare vicolo è noto anche come Vicolo di Escher. Il motivo è che quando il celebre artista, incisore e grafico olandese, si trovò a visitare il paese rimase decisamente a bocca aperta per gli scorci che si trovò davanti e decise di disegnare questo vicolo.

Fu nel 1929 che durante il suo viaggio a Scanno, Escher si innarmorò di questo scorcio e nel 1930 ne creò una litografia. Quest’opera si inserisce all’interno di una serie eseguita sui paesaggi d’Abruzzo. Lo stesso Escher dichierò di essere stato ammaliato dai paesi abruzzesi e del sud Italia, trovandoli estremamente più interessanti dal punto di visita architetturale e paesaggistico rispetto a quelli della Svizzera e del Belgio.

Arco della Nocella e la Cimmosa ^

Arco della Nocella e tipica Cimmosa scannese

Continuando a salire per via Ciorla arriverai davanti all’arco della Nocella. Ne avrai notati numerosi lungo la passeggiata tra le cose da vedere a Scanno. Questi archi congiungono edifici vicini, al fine di garantire un sostegno e quindi maggiore stabilità. L’arco della Nocella è all’incrocio tra via Ciorla e via Silla e, al di sotto, presenta una Cimmosa.

Con il termine Cimmosa è identificata un’altra struttura architettonica tipica di Scanno, ovvero la scalinata esterna terminante in un ballatoio, che permette di accedere alle abitazioni il cui ingresso è posto a un piano superiore rispetto a quello stradale.

Porta della Croce ^

Arrivato al culmine della via Ciorla sarai in uno dei punti più alti di tutto il centro di Scanno. Qui trovi la porta della Croce, che segna l’ingresso meridionale al paese. Questa è l’unica delle tre porte originarie che si aprivano lungo le mura ad essersi conservata. Le altre due, porta di Santa Maria della Valle e porta del Pisciariello vennero demolite per costruire le strade che giungono fino a qui.

Porta della Croce risale a un periodo tra il quattrocento e il cinquecento, quando l’antico centro storico venne ampliato verso sud per far fronte al numero crescente di cittadini. Questa struttura svolgeva una funzione difensiva, infatti nella parte interna potrai ancora notare i cardini che sorreggevano la porta che veniva puntualmente chiusa. Sull’esterno, invece, c’è la “Saittera“, ovvero il punto da cui venivano gettati oggetti e pece verso gli eventuali invasori. Esternamente potrai inoltre cercare di distinguere i resti dello stemma di Scanno.

Chiesa di Sant’Antonio da Padova ^

Facciata della chiesa di Sant'Antonio da Padova - Scanno

Prenditi un po’ di tempo per passeggiare tra i suggestivi vicoli di Scanno, ma poi riattraversa il centro storico e scendi fino alla chiesa di Sant’Antonio da Padova. Posizionata fuori dalla cinta muraria fa parte di un articolato complesso che comprendeva anche il convento dei frati minori, oggi venduto a dei privati, e risale alla fine del XVI secolo.

La chiesa di Sant’Antonio da Padova, invece, è ancora esistente e richiama nell’aspetto quello delle chiese matrici, con una facciata massiccia, ma con il solito stile delle chiese abruzzesi. Un rosone articolato, in stile medievale, illumina gli interni e, al di sotto, una cornice marcapiano divide la facciata con la parte dell’ingresso: un sobrio portone del 1595 dotato di timpano triangolare.

Gli interni sono su di un’unica navata, ma molto profonda e decorata con affreschi che descrivono la storia di San Francesco. All’ingresso, invece, c’è l’organo e la cantoria con scene della vita di Sant’Antonio. Sui lati sono presenti sei altari, dove il secondo sulla parte sinistra è dedicato a Sant’Antonio da Padova. Questo è dotato di colonne tortili dipinte in oro zecchino ed è chiuso da un dipinto dell’Annunciazione della stessa epoca della chiesa.
Particolare è il fatto che ognuna delle cappelle è sormontata da due figure, quindi dodici in totale, che rappresentano l’allegoria dei mesi dell’anno.

L’altare maggiore è invece del 1602 e pare sia frutto di un progetto elaborato per la Reggia di Caserta.

Via dei Fotografi ^

Proprio sul fianco sinistro della chiesa di Sant’Antonio da Padova inizia la via dei Fotografi. Questa è così chiamata perché da qui si gode di un bellissimo panorama su tutto il centro di Scanno, che risulta rialzato rispetto alla posizione in cui ti trovi. Da qui puoi vedere la forma delle case che quasi si incastrano tra loro e le scalinate che prendono il via dalla base del borgo e salgono fino al suo culmine.

Il nome di via dei Fotografi è dovuto al fatto che da qui sono state scattate diverse fotografie iconiche del borgo.

Fontana Pisciarello ^

Fontana Pisciarello di Scanno

Reimboccando la via che sale verso il centro storico (passando per piazza Madonna del Lago), troverai subito la fontana Pisciarello, posizionata subito all’interno delle mura cittadine. Qui era anticamente presente l’omonima porta, che era il punto di ingresso settentrionale al centro storico.

La fontana Pisciarello ha una forma ad arco ai lati del quale sono posizionati due mascheroni antropomorfi da cui sgorga l’acqua per via di due cannelle. Questa scende insinuandosi all’interno della pietra e sgorga nuovamente nella vasca che collega le due colonne laterali. Sulla vasca c’è un bassorilievo con rappresentata una testa d’ariete che sostituì nell’ottocento un mascherone centrale.

Questa fontana venne ottenuta nel settecento sfruttando un precedente abbeveratoio e fu finanziata dalla cittadina, come testimoniato dal cartiglio posizionato con lo stemma della città.

Lago di Scanno – Il lago a forma di cuore ^

Scanno non è solo celebre per il suo centro storico, ma anche e soprattutto per il suo lago a forma di cuore. Questo dista circa 4 chilometri dal centro storico, scendendo per una strada che ti immerge nella vallata. In realtà il lago di Scanno ha una forma allungata, ma c’è un particolare punto di osservazione che gli conferisce la celebre forma di cuore. Questo lo puoi raggiungere attraverso il sentiero del Cuore.

Il lago di Scanno è un lago montano situato a 922 metri sul livello del mare e occupa una superficie di quasi un chilometro quadrato, con una profondità massima di 32 metri. Nonotante il nome, solo un quarto del lago ricade all’interno del territorio di Scanno, mentre la parte rimanente è dentro al comune di Villalago.

Le sue origini sono piuttosto antiche, si è infatti formato oltre 3000 anni fa in seguito a una frana del monte Rava che precipitando a valle ha sbarrato il corso del fiume Tasso.

Scendere fino al lago di Scanno di darà la possibilità di fare una piacevole passeggiata nella natura o di rilassarti in uno dei bar o ristoranti sorti sulla riva. Inoltre potrai noleggiare un pedalò o approfittare di una delle piccole spiaggette create sulla riva.

Sentiero del Cuore ^

Prima di scendere al lago, però, ti consiglio di percorrere il sentiero del Cuore. Questo è l’unico modo per vedere la forma di cuore del lago. Si tratta infatti di un inganno prospettico, perché la reale forma del lago di Scanno è allungata e, al massimo, può ricordare la forma di una campana.

In realtà con sentiero del Cuore viene identificato sia quello che parte dal centro storico di Scanno, sia quello che parte dal lago. Entrambi si incontrano all’eremo di Sant’Egidio e continuano poi fino al punto panoramico. In ogni caso il sentiero è per buona parte scoperto, quindi ti consiglio di evitare le ore più calde e soleggiate. Se segui l’itinerario dal lago troverai anche dei tratti in salita, ancora più faticosi.

Sentiero del Cuore - Scanno

L’opzione che ho scelto io dopo aver terminato la visita del borgo di Scanno, è stata quella di spostare l’automobile per avvicinarmi al punto panoramico. In questo caso puoi parcheggiare qui lungo la strada e proseguire poi a piedi. La strada, inizialmente asfaltata, lascia poi spazio allo sterrato. Arriverai a questo bivio, proprio al di sopra del cimitero di Scanno. Il sentiero del Cuore prevede che tu prenda a destra e ti farà fare un giro panoramico, se invece prosegui a sinistra taglierai il percorso e arriverai molto prima al punto panoramico.

Io ho scelto di fare il sentiero segnalato all’andata e di percorrere la scorciatoia al ritorno. In questo caso puoi prevedere un totale di 3,7 chilometri. Li percorrerai in 30 minuti da quando hai parcheggiato per arrivare all’eremo di Sant’Egidio ed altri 10 minuti per raggiungere poi il punto panoramico. Al ritorno, invece, puoi scegliere la scorciatoia tornando indietro dal sentiero che conduce al punto panoramico e imboccando il sentiero a destra in corrispondenza della fontana al di sotto dell’eremo di Sant’Egidio. Attraverso questa scrociatoia impiegherai appena 20 minuti per tutto il ritorno.

Il sentiero è adatto a tutti, ma non è praticabile con i passeggini, per via della strada sterrata e del frequente sali e scendi del percorso.

Eremo di Sant’Egidio ^

Lungo il sentiero del Cuore di Scanno, se segui la via segnalata, troverai l’eremo di Sant’Egidio. Questo è un piccolo edificio in pietra quasi sperduto all’interno della boscaglia, costruito sul culmine di una collina. Il suo aspetto si rifà a uno stile romanico rurale.

Non è nota la data precisa di fondazione dell’eremo di Sant’Egidio, ma si sa che nel 1612 era già esistente e veniva accudito da un eremita. Ciò è testimoniato dal vescovo Del Pezzo, che arrivò qui in visita.

Sull’architrave della chiesetta c’è incisa la data del 1657 e si pensa che sia rappresentante del periodo di massima devozione verso il santo, considerato protettore dalla peste. L’anno prima era infatti scoppiata un’epidemia che tormentò queste zone.

La facciata dell’eremo di Sant’Egidio è particolare. Dalla forma assimmetrica ha una forma rettangolare con una monofora circolare al centro. Nell’angolo in alto a destra un’apertura prevedeva lo spazio per la campana. Sotto, il portone di ingresso è protetto da un breve portico ad arco. Sul lato destro invece continua la costruzione con una forma spiovente. Qui c’è la sagrestia e la zona abitativa dell’eremita.

Internamente gli spazi sono ad un’unica navata e la cosa più particolare sono le due acquasantiere raffiguranti mascheroni con volti di animali fantastici. Sant’Egidio è invece affrescato sull’altare.

Punto panoramico sul lago ^

Poche decine di passi sotto all’eremo di Sant’Egidio troverai una fontana in cui poter ricaricare la tua borraccia. A poca distanza c’è anche il bivio che a destra ti conduce verso il punto panoramico sul lago a forma di cuore, mentre a sinistra ti riporta verso l’automobile attraverso una scorciatoia.

Prendendo a destra arriverai in meno di 10 minuti al punto panoramico sul lago di Scanno. Da qui lo specchio d’acqua ha incredibilmente la forma di un cuore, con la strada sul lato occidentale del lago che ne segna il profilo. Ti troverai a strapiombo sulla montagna, ma protetto da una recinzione. Qui alcuni massi di pietra potranno servirti per sederti e riposare un po’ o, in alternativa, per salirci e avere un punto di vista ancora più privilegiato.

Prenditi qualche minuto di relax per approfittare di questo panorama suggestivo, reso ancora più bello dalle verdi montagne che definiscono il perimetro della vallata.

Chiesa di Santa Maria del Lago ^

Tornato all’automobile, prima di terminare la visita di Scanno ti consiglio di scendere fino al lago. Qui oltre a rilassarti nella spiaggetta o nei ristorantini, puoi visitare la chiesa di Santa Maria del Lago. Costruita a strapiombo sulle acque del lago, è dotata di una doppia scalinata che conduce all’ingresso.

La sua costruzione avvenne ad inizio settecento sul luogo in cui gli scannesi avevano apposto da fine cinquecento l’icona di una Madonna. Questo punto era particolarmente pericoloso per il transito, perché al di sotto di un grosso picco roccioso. Da qui passava però l’unica strada che collegava la cittadina alla valle sulmonese. Purtroppo la statua in legno, meta di pellegrinaggi, venne rubata il 16 dicembre 1979.

Anticamente dotata di un altro ingresso con un portico, la chiesa di Santa Maria del Lago venne rivista nel 1870, anno in cui l’ingresso fu spostato in posizione rialzata dove si trova tuttora. L’altare originario venne invece sostituito con l’attuale nel 1903, i cui lavori vennero finanziati dalla nobile famiglia Di Rienzo, seguiti otto anni dopo da un’intera ristrutturazione degli interni.

Nell’altare, praticamente scavato nella roccia, è raffigurata la scena in cui la Madonna appare al pastore Forlone e richiese di costruire una cappella a lei dedicata in riva al lago. Sopra l’altare c’è invece il distico già inciso su quello antico di fine seicento, a ricordo di una grazia ricevuta da un cittadino scannese.

La prima domenica di luglio ricorre la festa di Santa Maria del Lago che dal 1699 e fino a pochi decenni fa, era accompagnata da una tradizionale fiera.

Quanto è profondo il lago di Scanno? ^

La profondità del lago di Scanno varia in base alla portata dei torrenti Tasso e Giordano, alimentati dalle piogge e dallo scioglimento delle nevi in quota. La sua profondità massima varia tra i 30 e i 32 metri. Nei periodi invernali può inoltre succedere che si generi un corso d’acqua che attraversa la valle dal lago al comune di Villalago, generando dei piccoli laghi minori che rimangono in vita fino alla primavera inoltrata. Questi hanno anche un nome e sono Lago Buono, Lago Pio, Lago Secco e Cupaglione.

È balneabile il lago di Scanno? ^

Il lago di Scanno è balneabile. Sulla riva meridionale c’è un’area attrezzata con ristoranti, bar, hotel e una piccola spiaggetta. Un’altra si trova lungo la strada verso il punto nord occidentale del lago, vicino al camping i Lupi e al Bar Gatta. Anche qui troverai un noleggio di pedalò.

Se desideri solo fare un bagno o prendere un po’ di sole, considera che l‘area a sud del lago prevede un parcheggio a pagamento, mentre l’altra ha un parcheggio gratuito. Durante i weekend estivi potresti però faticare a trovare un posto, a causa dell’alta affluenza di turisti.

Mappa dell’itinerario di Scanno ^

Questa la mappa dell’itinerario completo alla scoperta di Scanno. Parcheggiando nei pressi del centro storico potrai farlo interamente a piedi, ma ti consiglio di spostarti in automobile per raggiungere il sentiero del Cuore, se non hai troppo tempo a disposizione.

Dove parcheggiare a Scanno ^

Dove parcheggiare a Scanno dipende dal tuo programma della giornata. Se vuoi dedicarti al lago puoi parcheggiare direttamente sulla riva (parcheggio a pagamento sulla riva sud, gratuito nella zona settentrionale). Se invece vuoi visitare il borgo tieni presente che non ci sono grandi aree di parcheggio, ma che dovrai lasciare l’automobile lungo la strada.

Ti consiglio due luoghi in cui cercarlo, entrambi comodi per la visita del centro:

  • poco distante dalla chiesa di Santa Maria della Valle, nella parte alta del borgo. Questo parcheggio lungo la strada è uno dei posti più comodi dove parcheggiare, se ne trovi di liberi;
  • proseguendo lungo la strada arriverai in una piazzetta adibita a parcheggio con diversi posti (in parte gratuiti in parte a pagamento). Qui sei alla base del borgo, proprio dietro la fontana Pisciarello, praticamente dentro alle mura e in un paio di minuti sarai alla piazza Madonna del Lago (in pieno centro storico).

Durante la mia visita io ho parcheggiato l’automobile vicino alla chiesa di Santa Maria della Valle, per poi spostarla nei pressi del cimitero cittadino per percorrere il Sentiero del Cuore e infine spostarla nuovamente per raggiungere la riva meridionale del lago. Tutti questi tragitti è possibili farli anche a piedi, ma soprattutto nelle giornate più calde potrebbe essere impegnativo.

Foto di Scanno ^

Ecco alcune foto del suggestivo centro di Scanno, dei suoi vicoli e del lago.

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Scanno in Un Giorno - Cosa VedereItinerario completo della visita di Scanno, tra i borghi più belli d'Italia. Scopri cosa vedere nel borgo e sul lago a forma di cuorehttps://www.lorenzotaccioli.it/scanno-in-un-giorno-cosa-vedere/
Lorenzo Taccioli