Seegrotte – il Lago Sotterraneo Più Grande d’Europa

Seegrotte - Lago Sotterraneo più grande d'Europa - drenato quotidianamente

Ci svegliamo di buon’ora alla mattina a Graz. Scendiamo al piano delle colazioni e dopo una carica energica siamo pronti a partire. Il programma della giornata prevede due tappe: la prima è lo Seegrotte, il lago sotterraneo più grande d’Europa. Dopo la visita a questa attrazione raggiungeremo invece Bratislava, la capitale della Slovacchia. Chi volesse invece rimanere all’interno dei confini austriaci può andare direttamente a Vienna.

Dove Si Trova Seegrotte ^

Per raggiungere Seegrotte da Graz, si impiegano circa due ore di automobile, la distanza è poco meno di 200 km. Bisogna muoversi in direzione nord-est, praticamente seguendo per buona parte del tragitto la strada per Vienna. Vienna, la capitale austriaca, dista infatti appena trenta minuti da questo lago, per cui Seegrotte può essere un’ottima idea per una gita in giornata dalla capitale.
Seegrotte si trova all’interno del comune austriaco di Hinterbrühl, ad appena un’ora dal confine slovacco e a 50 minuti da quello ungherese.

Il navigatore sembra indeciso tra due posizioni, abbastanza vicine tra loro, e noi scegliamo ovviamente quella sbagliata. La destinazione giusta è quella raggiungibile in questa posizione.

Come si è Generato Seegrotte – il Lago Sotterraneo Più Grande d’Europa ^

Il lago sotterraneo più grande d’Europa non è si è formato in maniera naturale. I romanticismi dietro questa particolarità della natura sono destinati a frantumarsi, scoprendo che la sua genesi è legata al brillamento di una mina in quest’area, già utilizzata come miniera di gesso dal 1848. Lo scoppio ha creato un grande buco che è stato immediatamente riempito da 20 milioni di litri d’acqua che scendendo lungo le gallerie hanno dato vita al Seegrotte.

Visita al Seegrotte ^

Seegrotte - Ingresso al lago sotterraneo Austriaco

Arrivati alla giusta posizione del Seegrotte, passiamo in automobile davanti all’ingresso. Sicuramente questo ingresso non passa inosservato, ricorda in tutto e per tutto i classici negozi della riviera romagnola negli anni ’90. Il colore delle pareti, le tende con l’onda sul davanti e il font dell’insegna e delle scritte mi riportano indietro di vent’anni. Anche le foto che mostrano gli interni delel grotte concorrono a rievocare quest’atmosfera.

Già vedendo l’ingresso si comincia a pensare che si tratti di una trappola per turisti. La gestione interna ed il percorso di visita potrebbero confermare quest’ipotesi, ma bisogna riconoscere che l’ambientazione è suggestiva. In breve consiglio la visita se si è con dei bambini e se si ha qualche giorno in più che permetta di allontanarsi da Vienna senza perdersi nulla nella capitale.

Poco più avanti dell’ingresso si può lasciare l’automobile lungo la strada, al fianco di un fiume. Non dovrebbero esserci problemi di parcheggi, perché si tratta di una strada sufficientemente lunga, anche se non è possibile parcheggiare ovunque.

Lungo questa strada si trovano anche i bagni a servizio del Seegrotte. Sono due bagni chimici a cui pare essere fatta una bassissima manutenzione. Il consiglio è di usarli solo in caso di estrema necessità.

All’interno di queste grotte venne anche girata una scena dell’ultimo film dei tre moschettieri prodotto dalla Disney. A testimonianza di questo, al suo interno, si trovano delle vecchie assi in legno che vennero impiegate mentre si girava e che compaiano nel set del film.

Costi e Orari ^

Le visite guidate sono aperte tutte l’anno e sono l’unico modo possibile per visitare questo grande lago sotterraneo. La durata della visita è di circa 45 minuti e la frequenza giornaliera è piuttosto alta, tanto che viene garantita un’attesa approssimativa di 20 minuti tra una visita e l’altra. Durante la nostra visita il costo del biglietto è di 11€ per gli adulti e 8€ per i bambini (è previsto anche un family ticket). Maggiori informazioni sono reperibili sul sito ufficiale.

L’ingresso – Tunneling Adit ^

Tunnel di 400 metri per entrare nelle grotte

Stefano a Seegrotte - Austria

Tunnel di ingresso nella miniera di gesso di fine ottocento

La temperatura interna al Seegrotte è stabile intorno ai 9°C, quindi durante i mesi più caldi è opportuno portarsi qualche vestito pesante. In alternativa, all’ingresso, si può prendere una coperta da riconsegnare all’uscita. Nello smistamento delle persone che visitano quest’attrazione naturale lo staff cerca di raggruppare gli utenti per lingua. In questo modo è più facile seguire la visita, che viene comunque svolta attraverso un piccolo speaker portato dalla guida. Ad ogni punto di interesse la guida ferma il gruppo e fa partire la registrazione che descrive quanto si sta osservando.

Noi ci mettiamo in fila e attendiamo circa 10 minuti prima di entrare. Siamo gli unici italiani, per cui optiamo per la guida in inglese. Si tratta di un signore simpatico che più volte ci chiede se abbiamo capito tutto e si offre di farci ascoltare la registrazione anche in italiano.

La visita comincia con l’ingresso nell’umido tunnel delle grotte, che va via via abbassandosi lungo il percorso. Questo era l’ingresso anche della miniera di gesso e sopra il cancello si può leggere il saluto dei minatori “Gluck Auf!”.

Il tunnel che percorriamo è illuminato in maniera fioca ed è lungo circa 400 metri. Venne scavato tra il 1848 e il 1912 per estrarre il gesso grigio e rosso della montagna. Il gesso veniva utilizzato dai contadini per fertilizzare le loro terre. Erano impiegati circa 80 minatori al giorno, che riuscivano a portare in superficie 2 o 3 vagoni di materiale, attraverso l’aiuto di animali come cavalli.

Lungo la galleria si trovano alcune ricostruzioni della vita all’interno della miniera, attraverso dei pupazzi a grandezza umana.

Break Room ^

Cavalli ciechi e Minatori nella ricostruzione di Seegrotte

Quasi alla fine della galleria si trova la Break Room. In questa grotta si ritrovavano i minatori per staccare qualche minuto dal lavoro e riposarsi. Questa è la stanza più calda dell’intera grotta, con i suoi 12°C. Il resto dell’area nel sottosuolo ha una temperatura costante di 9°C.

Dopo la stanza relax, proseguendo lungo il corridoio scavato nella montagna, si possono osservare alcuni rinforzi in legno che permettono di mantenere salda la montagna. Questi rinforzi vengono chiamati “Cornici Tedesche” (German Frame).

Stalle per i cavalli ^

Lungo la visita incontriamo delle sale abbastanza vaste. Queste venivano utilizzate come stalle per i cavalli. Il lavoro nei sotterranei veniva svolto con questi animali, che si occupavano di trainare i pesanti vagoni o di far girare delle turbine, trasformando i cavalli in una sorta di mulino.

Questi animali rimanevano sotto terra per diversi anni, alcuni fino a 20 anni, e la bassa illuminazione fece sì che molti di essi divennero ciechi.

Lago blu ^

Blue lake - il piccolo lago blu profondo tre metri

La temperatura è fresca, ma con il giubbotto riusciamo a stare bene e non avere problemi di freddo. All’improvviso, lungo il nostro percorso, ci imbattiamo nel lago blu. Una piccola caverna ospita i 300 metri quadri di acqua, il cui blu è ‘aiutato’ anche da alcune lampade nascoste nella roccia e che illuminano il lago.

Il lago blu è profondo mediamente 3 metri e ha una temperatura di 8°C. Circa 14 metri al di sotto di questo lago si trova invece il lago sotterraneo ben più grande e sul quale è possibile ‘navigare’.

Cappella di Santa Barbara ^

Cappella di Santa Barbara - Costruita dai minatori nel 1864 a memoria dei colleghi scomparsi in miniera

Una piccola cappella, posta all’ingresso di una grande stanza, rappresenta la cappella di Santa Barbara, la santa protettrice dei minatori.

Questa cappella votiva venne costruita nel 1864 dai minatori per commemorare i colleghi morti o vittime di incidenti, che purtroppo accadevano qui sotto terra. Le lettere G e A che si possono trovare incise nella cappella rappresentano l’acronimo del saluto dei minatori: “GLÜCK AUF!” che significa “Buona Fortuna”.

Sala degli aereoplani ^

Modelli di Aereo - Seegrotte durante la seconda guerra mondiale fu una fabbrica di aerei tedeschi

Durante la seconda guerra mondiale le grotte furono chiuse al pubblico e immediatamente occupate dai tedeschi. Vennero continuamente drenate per far uscire tutta l’acqua che periodicamente andava riformandosi e questi spazi vennero trasformati in un laboratorio per la costruzione di aerei.

Nella sala degli aerei si trova la ricostruzione di un modellino e alcune parti che componevano gli aerei. Il modellino riproduce un HE162, uno dei primi aerei a reazione del mondo che proprio qui venne costruito. Una volta completato la parte centrale dell’aereo, questo venne fatto uscire da dove noi siamo entrati, per poi essere completato con tanto di ali all’aeroporto di “Wien Schwechat”.

Museo della miniera ^

Museo degli oggetti utilizzati in miniera

Adiacente alla sala degli aeroplani si trova quella del museo. In questa sala, piuttosto buia e dove le poche luci sono puntate sugli attrezzi, si trovano gli strumenti originali che venivano utilizzati in miniera durante gli scavi del gesso.

Grotta di Santa Barbara ^

La parte finale, che si trova prima della parte più interessante della visita, è conosciuta come la Grotta di Santa Barbara, ovvero la sala delle feste della miniera. All’interno di questa sala si svolge anche la celebrazione di Barbara: ogni quattro anni, la prima domenica di Dicembre viene celebrata una messa in onore dei minatori. Anche il cardinale di Vienna celebrò qui una messa, accompagnato dall’intero coro dei ragazzi di Vienna.

Stanza dell’Argano ^

Cavalli che movimentavano i vagoni di estrazione del gesso

Arriviamo nei pressi della scalinata che ci congiunge al lago sotterraneo più grande d’Europa. Anche qui veniva estratto il gesso e per riportarlo in superficie ci si aiutava con la forza dei cavalli. Questi, collegati a un argano facevano girare la pale che si occupavano di riportare in superficie i vagoni pieni o di rallentare la discesa di quelli vuoti. La stanza si trova proprio davanti la scalinata ed è stata allestita con fieno e un cavallo, per spiegarne il funzionamento.

Discesa al lago sotterraneo di Seegrotte - Cosa vedere in Austria

Scalinata verso il lago - Binari movimentati dai cavalli per estrazione del materiale

Grande Lago Sotterrane - 60 metri sotto terra

Arrivati alla scalinata, il nostro gruppo scende verso quello che è chiamato il “Grande Lago” e che rappresenta il lago sotterraneo più grande di tutta Europa. Ci troviamo circa 60 metri sotto la superficie della terra ed il lago, con una profondità media di un metro e venti e una massima di 12 metri, ha una dimensione di circa 6.200 metri quadri.

Alla fine della scalinata si trova la zona d’attesa, dove i vari gruppi si mettono in fila per essere imbarcati lungo la ‘crociera’ sul lago. Quella che vediamo attraccata è una barca che serve solo per creare un po’ di atmosfera, mentre quella su cui è possibile salire è un semplice traghetto, di quelli che si trova anche in alcuni parchi divertimento.

Una volta accomodati comincia il giro tra le grotte e le stanze che furono scavate e che quotidianamente vengono pompate per rimuovere circa 50/60 litri di acqua, reintrodotta attraverso sette sorgenti che alimentano questa fossa.

Lago di 6200 metri quadri - profondo mediamente un metro e venti - Seegrotte

Seegrotte - Lago Sotterraneo più grande d'Europa - drenato quotidianamente

Lo spettacolo e il gioco di luci di quest’acqua azzurrissima è molto suggestivo, rotto solamente di tanto in tanto da qualche fontana luminosa che hanno ben pensato di inserire per animare un po’ la crociera.

Mappa del Seegrotte - Lago Sotterraneo più grande d'Europa

Una volta terminata la navigazione si saluta la guida e si risale, da una via diretta, che ci conduce fino all’uscita. Al di fuori, si trova anche la mappa che spiega la struttura del Seegrotte.

Storia del Seegrotte ^

La generazione del lago sotterraneo avvenne per un errore del 1912 durante un’operazione si sabbiatura delle miniere di gesso, già attive dal 1848. Lo scoppio provocò l’allagamento di tutte le grotte, con inondazioni anche dei corridoi che venivano utilizzati dai minatori. Questo disastro determinò la chiusura immediata della cava.

Nel 1930 queste grotte vennero riaperte, grazie all’escursione di un gruppo di esploratori di caverne che le riportò a nuova vita, trasformandole in una delle attrazioni turistiche più note della zona, visitate ad oggi da più di 10 milioni di persone.

Le grotte rimasero aperte per tutti questi anni, a parte che durante la seconda guerra mondiale: in questo periodo infatti la loro posizione sottoterra fece gola ai tedeschi, grazie alla protezione che offrivano in maniera naturale. Oltre 2000 persone lavorarono alla fabbrica del tedesco Heinkel Werke, che decise di creare una fabbrica sotterranea di velivoli, dalla quale uscì l’Heinkel HE 162 Salamander, uno dei primi jet da combattimento del mondo. In questo periodo le grotte venivano totalmente drenate quotidianamente, facendo scomparire il lago sotterraneo che ogni giorno si ricreava.
Dopo questa triste parantesi le grotte furono riaperte ai fini turistici e lo sono tutt’ora.

 

 

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Seegrotte - il Lago Sotterraneo Più Grande d'EuropaTutti i dettagli per visitare Seegrotte, il lago sotterraneo più grande d'Europa a poca distanza da Vienna. Leggi come organizzare la tua visita e la loro storia, durante la quale vennero impiegate come fabbrica tedesca per produrre il primo jet da combattimento.https://www.lorenzotaccioli.it/seegrotte-lago-sotterraneo-piu-grande-europa/
Lorenzo Taccioli