Se siete nati in Italia siete probabilmente cresciuti con il mito della Cascata delle Marmore, la grande cascata in provincia di Terni in Umbria. Questa è così famosa perché il dislivello compiuto dall’acqua è di circa 165 metri, suddiviso in tre salti, che impressionano sempre positivamente i visitatori del parco all’interno del quale si trova.

Una cascata non è altro che una variazione del letto di un fiume o di un torrente dove, a causa di un dislivello, l’acqua cade anziché scorrere. Questo fenomeno suscita spesso una forte ammirazione da parte dei visitatori. Il motivo ritengo possa essere duplice: da una parte il contesto naturale all’interno di cui si trova una cascata è spesso molto suggestivo. Natura incontaminata e verde o rocce nude accompagnano questo fenomeno. D’altra parte invece è una chiara dimostrazione della potenza della natura e dell’acqua, che scrosciando forte attratta verso il basso è spesso utilizzata anche per alimentare centrali idroelettriche. Il rumore dell’acqua e il getto potente instillano una sensazione di piccolezza ai visitatori. Tanto più la cascata è alta e il flusso d’acqua corposo, tanto più questo sentimento sarà percepito.

Ci sono vari motivi per cui una cascata viene a formarsi. Uno di questi è la bassa resistenza di un terreno all’erosione, che lentamente diventa friabile e causa un rapido abbassamento del terreno rispetto al letto del fiume nel tratto precedente. Un’altra possibilità è legata a fenomeni geologici violenti e repentini, come terremoti o eruzioni. In questo caso il tragitto del letto del fiume cambia in pochi istanti e può trovarsi a dover fare un salto. Un esempio di quest’ultima casistica è l’Islanda, territorio vulcanico in cui sono presenti più di diecimila cascate. Un’ulteriore possibilità è infine dovuta a territori particolarmente impermeabili, dove forti piogge o scioglimenti di ghiacciai non raggiungono la falda sottostante e scorrono via sul terreno incontrando eventuali dislivelli.

Le cascate sono spesso suggestive e mi è capitato diverse volte di incrociarne nelle mie gite o nei miei viaggi. Certo, potendo scegliere, è meglio visitarle durante i periodi estivi e le giornate soleggiate, perché più ci si avvicina ai salti più si sarà soggetti a schizzi. Il viaggio in cui in assoluto mi sono imbattuto in cascate è stato quello in Islanda, dove sono numerosissime e si possono vedere a 360 gradi: in una di queste è persino possibile camminarvi dietro.
Anche in Italia ne abbiamo diverse e, spesso poco conosciute. Si tratta quindi di scovarle per poterle visitare e rimane a bocca aperta. Eccone alcune…

14 Settembre 2011
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