Il trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno, è un bellissimo giro percorribile in mezza giornata che ti porterà alla scoperta dei diversi salti delle cascate, percorrendo il sentiero panoramico delle cascate, e ti condurrà fino al borgo medievale di Savogno, irraggiungibile in auto.
Per rendere il giro ad anello, il ritorno è dalla parte opposta del torrente, dove il percorso è più semplice e ricco di scalinate che ti aiuteranno lungo il percorso in discesa.


Dove si trovano le cascate dell’Acquafraggia
Dettagli del percorso ad anello
Lunghezza del trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno
Difficoltà del trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno
Mappa del trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno
Punti di interesse lungo l’escursione
Cascate dell’Acquafraggia
Apertura delle cascate dell’Acquafraggia
Ticket per le cascate dell’Acquafraggia
Borgo di Savogno
Dove dormire
Ecco tutti i dettagli per organizzare il tuo trekking alla scoperta delle cascate dell’Acquafraggia e del borgo di Savogno.
Le cascate dell’Acquafraggia appartengono al comune di Borgonuovo di Piuro, in provincia di Sondrio. Fanno parte di un’area naturale protetta della Lombardia, più precisamente in Valchiavenna.
Se hai tempo per un weekend in Valchiavenna, ti consiglio di guardare la guida a 3 giorni in Valchiavenna.
Giungi nei pressi delle cascate dell’Acquafraggia in auto. Queste sono infatti molto vicine alla strada e ai lati sono dotate di diversi parcheggi. Lascia l’auto in uno dei parcheggi alla sinistra del fiume e attraversalo per mezzo del ponte poco distante dalla strada.
In appena cinque minuti a piedi, risalendo il fiume, arriverai al cospetto dell’ultimo salto delle cascate dell’Acquafraggia. Durante l’estate vedrai diverse persone approfittare delle pozze ai piedi del salto per rinfrescarsi e farsi un bagno.






Inizia ora il trekking vero e proprio che ti condurrà al borgo medievale di Savogno. Prendi il sentiero a destra delle cascate che conduce, per un breve tratto, verso la strada. Rientra poi subito sul crinale della montagna attraverso il sentiero. Questo è il sentiero panoramico delle cascate. Il suo nome è dovuto al fatto che troverai numerosi affacci sui vari salti delle cascate, mentre il sentiero a sinistra delle cascate è meno generoso da questo punto di vista.
Questo tratto del trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno parte subito con una salita abbastanza ripida. Questa è però resa più semplice dalle scalinate in pietra che si alternano ad alcune in metallo. In breve sarai già al primo punto panoramico sulle cascate.







Torna leggermente indietro sul sentiero appena percorso per riprendere a salire sulla sinistra. Il percorso continua costantemente in salita e conduce in pochi minuti ad un ulteriore punto panoramico sul salto principale della cascata.
Ovviamente la salita non è ancora terminata, e il sentiero procede in costante dislivello, alternando il terreno battuto a scalinate. L’intero percorso si è finora sviluppato all’interno del bosco e questo è d’aiuto durante le giornate estive quando il sole picchia. Non eviterai però la sudata, perché il sentiero è piuttosto ripido e, anzi, a tratti dovrai aiutarti con le mani per salire più agevolmente.
In un paio di punti incontrarei dei bei ponti in legno che ti permetteranno, se vorrai, di ricongiugerti con il sentiero a sinistra delle cascate. Ti consiglio però di percorrere tutto il sentiero panoramico mantenendo la destra e scegliendo il tratto di sinitra per il ritorno.
Quando lungo il trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno incontrerai una grande croce in legno che porta la data del 1987, significa che sarai quasi giunto a destinazione e il borgo medievale di Savogno è piuttosto vicino. Continua a mantenere la destra e in pochi minuti sarai giunto a destinazione.
Il borgo è composto da numerose case in pietra, oltre che un rifugio dove potrai fermarti per pranzo.



Una volta rifocillato puoi completare il sentiero ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno scendendo dal piccolo cimitero e ritornando alla grande croce in legno. Continua a scendere sul sentiero fatto all’andata e approfitta del primo ponte che trovi davanti a te per attraversare il fiume e scendere dal lato opposto delle cascate rispetto a quello di salita.
Lungo la discesa continua a tenere la destra e a seguire le indicazioni per Crana, per poi prendere il sentiero che conduce alla Cappelletta. La discesa continua ripida alternando il sentiero a scalinate in pietra e arrivando così alla Cappelletta di Pigion.




Continua poi seguendo per Borgonuovo percorrendo i comodi scalini che di tanto in tanto continuano a presentarsi e che ti permettono di tagliare il sentiero. Raggiungerai così la frazione di Sant’Abbondio dove il sentiero diventa più semplice fino a raggiungere Borgonuovo e, in pochi minuti, il parcheggio in cui hai lasciato l’auto.
Il trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno ha una lunghezza di 5,1 chilometri, percorribili in circa 2 ore e 45 minuti. Volendolo fare con calma puoi conteggiare fino a un massimo di 4 ore.


Il trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno, nonostante il dislivello limitato a 543 metri, è indicato per chi è abituato a camminare in montagna ed ha un discreto allenamento. Il dislivello è infatti concentrato in pochi chilometri e prevede una salita costante in cui si fatica a spezzare il fiato. In alcuni tratti ti capiterà di doverti aiutare con le mani per poter salire.
Inoltre la salita all’interno del bosco, in zone alle volte umide e con la presenza di tronchi e rocce, rende di tanto in tanto il percorso scivoloso.
Se vuoi percorrere questo trekking, rendendo l’itinerario più semplice, puoi optare per salita e discesa al borgo medievale di Savogno lungo lo stesso sentiero che ti indico per il ritorno di questo percorso ad anello, quindi salendo alla sinistra delle cascate anziché a destra.
A questo link trovi la mappa del trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno. Potrai visualizzarla e seguirla dal tuo telefono durante il percorso.
Questo trekking ad anello cascate dell’Acquafraggia – Savogno ha due punti di interesse principali che non devi perdere: i diversi salti delle cascate e il borgo medievale di Savogno.
Ecco qualche dettaglio in più.
Le cascate dell’Acquafraggia sono le cascate principali della Valchiavenna e sono anche incredibilmente facili da raggiungere, perché distanti appena cinque minuti a piedi dalla strada. In realtà però, quelle che vedi percorrendo questo breve sentiero, sono il salto più suggestivo, alto 170 metri, ma non l’unico.
Per poter vedere anche gli altri salti dovrai percorrere il sentiero panoramico delle cascate che ti ho descritto sopra.
Queste cascate sono generate dal torrente omonimo che nasce a 3050 metri di altitudine sul pizzo di Lago in un punto in cui nascono fiumi che sfociano anche nel mare del Nord e nel mar Nero oltre che nel mar Mediterraneo. Scendendo verso valle, il torrente incontra una serie di salti che danno vita alle cascate, il cui nome significa proprio acqua fracta, ovvero torrente continuamente interrotto (dalle cascate).
Ad essere stupito dalla loro bellezza ci fu anche Leonardo da Vinci, che le nominò all’interno del suo Codice Atlantico, dopo averle viste passando per la Valchiavenna.
Le cascate dell’Acquafraggia sono sempre aperta e accessibili al pubblico. Gli unici orari di apertura che potrebbero interessarti sono quelli in cui è previsto l’acquisto di un ticket per poterle raggiungere, ma anche al di fuori di questi orari potrai facilmente raggiungere le cascate con una breve passeggiata (e senza il pagamento di nessun biglietto).
Durante il periodo estivo (da giugno a settembre) è necessario pagare un ticket di 3€ per raggiungere le cascate dell’Acquafraggia nel weekend, mentre ad agosto il ticket è richiesto tutti i giorni dalle 8:30 alle 18:30. L’ingresso è invece gratuito per i residenti, i bambini (under 5) e gli anziani (over 75).
Questa misura è stata adottata dal comune per limitare gli accessi. Essendoci la possibilità di fare un bagno rinfrescante nelle acque della cascata, queste richiamano infatti numerose persone.






Il borgo di Savogno, a 932 metri di altitudine, è una località del comune di Piuro. Se fino agli anni sessanta era abitato tutto l’anno, ha iniziato progressivamente a spopolarsi e oggi è abitato solamente durante le festività e il periodo estivo.
Qui si trova infatti un alpeggio e il luogo ritirato e fresco immerso nella natura, è l’ideale per chi ha uno spirito più solitario. Non vi è infatti una strada che conduce fino a qui, ma bisogna seguire un percorso a piedi che attraverso una mulattiera conduce porta a destinazione.
L’intero borgo, di origine medievale, è un ricco insieme di case costruite in legno e pietra e regala un’atmosfera calma e pacifica, che sembra quasi fermare il tempo. Ovviamente non può mancare una chiesa, la chiesa di San Bernardino consacrata addirittura nel 1465 e ristrutturata nel seicento. Le sue forme sono semplici e gli interni sono distribuiti su di un’aula unica, ma il sagrato regala un panorama decisamente suggestivo. Qui si trova anche il momumento al parroco locale don Luigi Guanella.
Alle spalle della chiesa c’è la chiesa parrocchiale, riconoscibile per archi cinquecenteschi che scandiscono la sua facciata e poi partono le case in pietra addossate le une alle altre e dotate di balconi in legno. Queste sono costruite lungo una scalinata, creando un villaggio in cui tutte le case sono collegate tra loro.
Scendendo in direzione del torrente c’è il piccolo cimitero del borgo di Savogno. Attraversando il torrente, che poco dopo il paese forma una grande cascata, puoi invece raggiungere la contrada di Dasile, a circa 30 minuti di cammino.






Nella scelta di dove dormire per il trekking alle cascate dell’Acquafraggia la scelta può sicuramente ricadere sulla cittadina di Chiavenna, distante nemmeno 5 minuti d’auto dalle cascate e dotata di diversi servizi per i turisti.
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