Il trekking Fraciscio – Passo Angeloga è un percorso impegnativo ma che regala paesaggi incantevoli sulla Valle Spluga. Percorrendo questo trekking ti immergerai tra il verde delle montagne che lascia spesso spazio alla roccia nuda.
Lungo il percorso, oltre al rifugio Chiavenna, incontrerai numerosi laghetti alpini che regalano scenari suggestivi e danno l’opportunità di rinfrescarsi nelle giornate più calde.




Dove si trova il trekking Fraciscio – Passo Angeloga
Dettagli dell’escursione
Lunghezza del trekking Fraciscio – Passo Angeloga
Difficoltà del trekking Fraciscio – Passo Angeloga
Mappa del trekking Fraciscio – Passo Angeloga
Punti d’interesse lungo il percorso
Rifugio Chiavenna
Lago Angeloga
Lago Nero
Dove dormire
Ecco tutti i dettagli se anche tu vuoi percorrere questo trekking.




Il paese di Fraciscio e il passo Angeloga fanno parte della Valle Spluga, che forma la parte settentrionale e occidentale della Valchiavenna. Fanno parte del comune di Campodolcino in provincia di Sondrio. Siamo quindi nella parte nord occidentale della Lombardia, a poca distanza dal confine con la Svizzera.






Ecco qui a seguire tutti i dettagli che puoi seguire per il trekking Fraciscio – passo Angeloga.
Una volta raggiunto in auto il paese di Fraciscio, a un’altitudine di 1300 metri, ti consiglio di parcheggiare nel posteggio a fine paese, in località Soste.
Da qui puoi prendere subito la strada che comincia alla fine del parcheggio e che inizia rapidamente a salire. Il sentiero prosegue velocemente inserendosi all’interno della boscaglia e richiede un po’ di allenamento perché la salita è costante e non lascia tempo per spezzare il fiato.
Volgendo la testa verso l’alto potrai vedere le rocce nude su cui crescono gli alberi che incombono su di te. Durate questo trekking dovrai superare queste rocce per poter proseguire fino al passo Angeloga.




Non per scoraggiarti, ma il sentiero continua a salire senza alcun tratto pianeggiante e la fatica può iniziare a sentirsi. Ad allevviarla c’è però il rumore del ruscello che scorre al fianco del percorso e che segna l’avvicinarsi della prima tappa: il rifugio Chiavenna. Ancora prima di arrivarci potrai vedere alcune piccole cascate formate proprio dal ruscello.
Quando sarai in dirittura di arrivo al rifugio Chiavenna riuscirai a prendere respiro, perché la salita costante lascia spazio a un piccolo altopiano a 2044 metri di altitudine, avrai quindi percorso oltre la metà del dislivello del trekking Fraciscio – passo Angeloga. Questo altopiano circonda il rifugio Chiavenna e proprio qui incontrarei alcune mucche lasciate libera al pascolo.
Ti consiglio di fermarti qui per pranzo, anche se i prezzi sono tutt’altro che economici.
Rimettiti poi in cammino e approfittane per raggiungere la sponda del lago Angeloga. Potrai godere di una vista panoramica sul lago salendo su di una roccia che circonda il lago. Nonostante le temperature possano sembrare proibitive, è possibile trovare qualche temerario fare il bagno nelle acque del lago durante il periodo estivo.





Sullo sfondo potrai vedere alcune montagne. Queste segnano la via: dovrai infatti riprendere a salire e, dopo il riposo al rifugio, ti devi preparare a una salita costante che richiede circa 45 minuti e che si arrampica in maniera piuttosto ripida e stancante sulla roccia delle montagne. Si tratta comunque di un sentiero sicuro e non particolarmente esposto.
Terminata la salita c’è una sorta di diga costruita con le pietre e, subito, dietro, la piana del lago Nero, un altro spettacolo naturale.




Giunto qui puoi proseguire un altro po’ costeggiando la sponda sinistra del lago e raggiungerai altri piccoli laghetti in corrispondenza del passo Angeloga, destinazione di questo trekking a 2370 metri di altitudine.





Potrai fermarti un po’ a riposare in questo bellissimo contesto naturale, poi dovrai reincamminarti sulla strada del ritorno percorrendo lo stesso identico percorso, ma in discesa.
Questo trekking ha una lunghezza di 10,4 chilometri, percorribili in circa 5 ore e mezza. Il dislivello è di 968 metri.


Il trekking Fraciscio – passo Angeloga è un percorso adatto a chi è abituato a camminare in montagna ed è allenato. Nonostante il sentiero sia sicuro, non esposto e senza particolari pericoli, presenta però diversi tratti in costante salita e richiede quindi un buon fiato.
Anche il dislivello totale, di quasi un chilometro, tradisce un percorso impegnativo.
A questo link la mappa del trekking Fraciscio – Passo Angeloga, che potrai scaricare e seguire dal tuo telefono.
Durante il trekking Fraciscio – Passo Angeloga, passerai per alcuni punti d’interesse, come il rifugio Chiavenna, il lago Angeloga e il lago Nero.
Ecco qualche dettaglio in più su di ognuno di questi.
Il rifugio Chiavenna è la tappa ideale dove fermarsi per rigenerarsi prima di riprendere il sentiero fino al passo Angeloga. Questo rifugio è a un’altitudine di 2044 metri sul livello del mare ed è circondato dal Pizzo Groppera, dal Pizzo Peloso e dal Pizzo Stella.
Aperto da giugno a settembre con servizio completo di cucina, nei mesi rimanenti svolge la sola fuzione di bivacco.
Inaugurato nel luglio 1924, è uno dei rifugi storici della Valle Spluga. Subì alcuni danni durante la seconda guerra mondiale durante gli scontri tra partigiani e nazi-fascisti, che diedero vita alla battaglia di Angeloga del 26 aprile 1945. Fu prontamente ristrutturato nel 1949 da parte del CAI di Chiavenna. Ulteriori lavori vennero fatti nel 1995 e nel 2004.
Intorno al rifugio potrai vedere pascolare liberamente numerose mucche. Lo spettacolo è molto bello, ma d’altro canto sono numerosi gli escrementi a terra che dovrai schivare. Non tutti sono abilissimi nel farlo e questo è il motivo per il quale non è possibile accedere al rifugio con le scarpe indosso, ma dovrai toglierle prima di varcare l’uscio e indossare le ciabatte che il rifugio mette a disposizione degli ospiti.
Al suo interno dispone di 68 posti letto, 70 posti pranzo e una cinquantina di posti nei tavoli esterni. Se sarai fortunato troverai anche tu il cane del rifugio, che ama giocare a calcio, con il quale potrai fare due tiri.
Il rifugio Chiavenna è inoltre affiancato da alcune case in pietra che creano una sorta di piccolissimo borgo.


Il lago Angeloga è a pochi passi dal rifugio Chiavenna, compreso nella grande conca sul versante meridionale del Pizzo Stella. Questo lago è a 2040 metri di altitudine ed è un bellissimo specchio d’acqua azzurro dalla forma allungata.
Da un lato il sentiero che vi ci conduce è quasi pianeggiante e arriva direttamente dal rifugio, mentre sul lato opposto le montagne disegnano un bel dislivello e qualche albero si alterna alla bassa vegetazione e alla roccia.
Un altro suggestivo lago è il lago Nero, a un’altitudine di 2310 metri sul livello del mare. Si tratta di un lago alpino molto vicino alla destinazione finale di questo trekking.
Questo lago alpino è sul versante occidentale del pizzo Spadolazzo. Vedendolo ti sembrerà proprio adagiato in una conca ai piedi delle montagne e le pietre che circondano la riva ti aiuteranno ad immergere i piedi nelle sue fredde acque se sei alla ricerca di un po’ di refrigerio.
Il nome del lago Nero è legato alle sue acque, che sembrano particolarmente scure anche durante le giornate più soleggiate.
Il paese più comodo in cui soggiornare se desideri fare questo trekking è senza dubbio quello di Fraciscio, perché poi potrai partire direttamente a piedi dalla struttura.
Fraciscio è però una piccolissima frazione che dispone di pochissime strutture e pochi servizi per i turisti. Più servito è invece il vicino paese di Campodolcino, distante appena 10 minuti in auto dalla partenza del trekking.
A questo link trovi le strutture disponibili a Campodolcino. Se vuoi invece optare per un soggiorno a Fraciscio puoi scegliere questo residence.
Se prediligi invece una cittadina più grande, puoi soggiornare a Chiavenna, all’inizio della valle e a 25 minuti di auto dall’inizio del trekking.
A questo link trovi le soluzioni disponibili a Chiavenna, tra cui questo hotel con camere moderne e spaziose.