La Valle Vertova è una valle incantata alle porte di Bergamo, celebre per le sue acque trasparenti e le cascate. Fare un trekking qui significa immergersi in un contesto naturale suggestivo, dove le passerelle sul torrente e i panorami sapranno toglierti il fiato per la bellezza.
È inoltre un trekking adatto alle famiglie per via della semplicità del primo tratto che risale il torrente. Troverai però pane per i tuoi denti anche qualora tu sia un’escurisionista più esperto. Alla fine del sentiero delle Cascate parte infatti un secondo tratto che potrai scegliere di percorrere e che ti porterà in quota fino al bivacco Testa.


Dove si trova la Valle Vertova
Come arrivare in Valle Vertova
Accesso alla Valle Vertova
Biglietti per la Valle Vertova
Dettagli del trekking in Valle Vertova
Trekking in Valle Vertova fino al bivacco Testa
Difficoltà del trekking
Durata e lunghezza del trekking
Valle Vertova con i cani
Mappa del trekking in Valle Vertova
Foto della Valle Vertova
Dove dormire in Valle Vertova
Ecco tutti i dettagli per organizzare il trekking della Valle Vertova.


La Valle Vertova è in Lombardia, in provincia di Bergamo, da cui dista 25 chilometri in direzione nord est. La sua lunghezza di circa 12 chilometri rientra nel comune di Vertova, da dove parte il trekking. La valle nasce dal monte Alben dove sgorga il torrente Vertova che scende verso il centro abitato dando vita a questa splendida valle.
Puoi arrivare in Valle Vertova in auto, provenendo da Bergamo dove dovrai seguire per la Val Seriana – Clusone fino a Vertova dove dovrai uscire in direzione del paese. Qui troverai le insegne che indicheranno il parcheggio più vicino dove poter posteggiare.
Se invece prediligi i mezzi pubblici puoi prendere, sempre da Bergamo, il bus per Clusone – Bratto. La fermata è in piazzale Marconi e dovrai scendere alla fermata di Vertova in via Stazione, ma in molti casi sarà necessario cambiare ad Albino alla fermata di Piazza Moroni. Il tempo di percorrenza è di circa un’ora e un quarto. Poi dovrai proseguire a piedi fino all’inizio del sentiero per circa 3,5 chilometri.
A seconda del periodo dell’anno e dell’affluenza potrai arrivare in auto a un punto diverso della strada che conduce fino all’inizio del sentiero della Val Vertova. Nel periodo estivo è molto probabile che tu debba lasciare l’auto al paese di Vertova e procedere a piedi fin da qui. Durante i weekend viene attivato un servizio di navetta, ma se invece preferisci farla a piedi sappi che tra il paese e l’inizio del sentiero ci sono circa 3 chilometri.
Se invece sei al di fuori del periodo di chiusura della strada, il primo parcheggio utile è a circa 1,6 chilometri dall’inizio del sentiero.
L’accesso alla Valle Vertova in tutti i weekend dalla primavera all’autunno e in tutto il mese di agosto è limitato a 1400 persone al giorno. Potrai acquistare il biglietto in anticipo al costo di 5€ sul sito ufficiale, oppure direttamente in loco ai parchimetri di Vertova. Ti consiglio di acquistarli online con anticipo.






Io ho percorso questo trekking a maggio e sono riuscito a trovare parcheggio subito prima della chiusura della strada. Da qui ci sono solo 1,6 chilometri per arrivare all’inizio del sentiero vero e proprio. Questo primo tratto si snoda lungo la strada asfaltata, passando per il circolo Valle finché non arrivi in corrispondenza di una piccola rivendita di un’azienda agricola che funziona anche da bar. Qui puoi trovare anche alcuni asinelli al pascolo.
Da qui inizia il sentiero che per buona parte si snoda lungo una mulattiera, al costante fianco del torrente Vertova che dalla valle scende fino in paese, dando vita ad alcune cascatelle. Lungo il sentiero, segnalato con il numero 527, potrai notare anche diverse piccoli ruscelli laterali che si immettono nel torrente principale. La cosa che rende ancora più bello questo trekking in Valle Vertova è che spesso il sentiero cambia lato del torrente e dovrai attraversarlo. A volte potrai farlo passando sui classici sassi nel fiume, altre volte percorrendo delle passerelle in cemento o metallo. Ci sono anche casi più suggestivi in cui potrai attraversare il ruscello attraverso dei blocchi di pietra rialzati posizionati proprio lungo il fiume.


Lungo il sentiero troverai anche alcuni sbarramenti artificiali e potrai sempre apprezzare l’acqua estremamente trasparente. A un tratto troverai anche la piccola Fontanì de Gaernài, da cui fuoriesce giusto un goccio d’acqua.
La fontana segna anche l’inizio del punto più suggestivo del percorso, dove il torrente si amplia e crea paesaggi da cartolina.









Ti troverai così davanti a un paio di passaggi sul torrente molto belli, dove il corso d’acqua è più largo e accompagnato da cascate che creano un panorama naturale da rimanere a bocca aperta. La particolarità di questo trekking in Valle Vertova sono proprio i passaggi sul torrente, realizzati attraverso dei rialzi che emergono dall’acqua. Prenditi tempo per attraversali, ma non perché siano complessi o pericolosi, semplicemente per godere della vista dal mezzo del torrente. Dopo il primo dei due attraversamenti ti troverai davanti a un sentiero in salita sulla vecchia mulattiera e, passato il secondo, un’alta ma fine cascata ti attende subito dietro a un grande masso lungo la curva del percorso.



A pochi metri dalla fine del percorso troverai la deviazione che conduce al bivacco Testa e alla sorgente del torrente Vertova. Se non vuoi fare un trekking troppo impegnativo puoi passare oltre e raggiungere la vicinissima fine del percorso delle cascate, dove il sentiero sul torrente risulta essere sbarrato e quindi non potrai procedere oltre. Potrai poi tornare indietro lungo lo stesso sentiero.



Se invece decidi di salire fino al bivacco Testa, prendi la deviazione che avevi lasciato sulla sinistra poco prima dell’arrivo al termine del sentiero delle Cascate.
Il sentiero da seguire è sempre il 527 e, inizialmente, sale repentinamente per portarti in quota e mostrarti un bel panorama sul torrente sottostante. Dopo poco scende di nuovo e ti porterà ad attraversare il torrente.
Preparati a un continuo sali e scendi e ad attraversamenti ripetuti del torrente. A differenza di prima, dove il grosso del sentiero si snodava su di una mulatteria, ora il sentiero si snoda su di un terreno battuto ricoperto di foglie secche o su di un sentiero roccioso. Questo tratto è spesso all’interno della boscaglia e ti regalerà pertanto passaggi in ombra.






Di tanto in tanto potrai vedere la roccia nuda e asciutta, su cui procede il sentiero come si trattasse di un piccolo canyon. In questi tratti potrai incontrare numerose formazioni note come Marmitte dei Giganti e scavate nella roccia.
Incontrerai ancora diverse volte delle cascatelle e il sentiero continua a salire e scendere, ma a un certo punto la salita inizia ad essere costante e, dopo una grande masso, ti troverai una sorta di scalinata rocciosa e verde che ti porta a salire rapidamente e faticosamente a causa della pendenza.
A un certo punto il sentiero si snoda su di una petraia e tutto intorno vedrai le cime delle Alpi creare una sorta di anfiteatro naturale. Lo spettacolo è molto bello, ma non so se apprezzerai allo stesso modo sapere che il bivacco Testa si trova proprio tra quelle vette.




Al termine della petraia vedrai la baita Rondi e da qui potrai godere di un bellissimo panorama anche sulla verde vallata sottostante, che hai appena percorso. La stanchezza potrà farsi sentire, ma il sentiero non è ancora terminato. Da qui ci sono circa altri 45 minuti in costante salita. Inizialmente più semplice e poi, nel tratto finale che si snoda in mezzo al bosco, estremamente faticosa. Ma si tratta di circa 15 minuti di salita e poi vedrai finalmente davanti a te il bivacco Testa.
Il bivacco Testa è un bivacco estremamente curato, con legna, acqua prelevata dalla sorgente, un bagno, la luce, tavoli e alcuni ingredienti lasciati a disposizione degli avventori per cucinare, insieme a pentole e bicchieri di carta. Inutile dire che bisogna comportarsi rispettosamente. Se vuoi dormire qui dovrai contattare il custode per farti aprire la porta della camera.



Fermati qui per pranzo e poi riparti per tornare al punto di partenza, percorrendo lo stesso sentiero fatto all’andata. Attenzione perché la discesa tende a farsi sentire e in alcuni tratti potrebbe essere leggermente scivolosa. Fai anche molta attenzione nel seguire il percorso, perché soprattutto dopo la baita Rondi il sentiero è mal segnalato e il rischio di prendere tratti sbagliati è concreto anche se difficilmente ti perderai.


La difficoltà del trekking in Valle Vertova dipende da quale sentiero decidi di percorrere. Se ti limiterai al solo Sentiero delle Cascate la difficoltà è semplice e si tratta di un sentiero facilmente percorribile dalle famiglie, ma non adatto ai passeggini. Anche gli attraversamenti del torrente sono resi piuttosto semplici dalle pietre o le struttura in metallo.
Se invece vuoi arrivare fino al bivacco Testa la difficoltà è alta e diventa un sentiero consigliato a chi è abituato a camminare in montagna. Il dislivello inizia a farsi sentire e i sentieri sono tendenzialmente più stretti, anche se non esposti. I tratti in costante salita non ti permetteranno di spezzare il fiato e per questo è necessario un po’ di allenamento.
Ti consiglio di fare attenzione anche alle zecche, perché dopo essere tornato a casa me ne sono trovate diverse addosso (ben 13!).
Ti segnalo infine che non ci sono molti punti in cui ricaricare la propria borraccia, quindi meglio partire con sufficiente riserva.


Anche in questo caso la durata e la lunghezza del trekking dipendeno da quale delle due opzioni sceglierai:
In entrambi i sentieri la durata e la lunghezza è calcolata dall’inizio del sentiero in corrispondenza dell’azienda agricola Claudio Verzeroli fino alla destinazione e ritorno. A queste lunghezze e tempi di percorrenza va aggiunta la distanza per arrivare all’auto parcheggiata.
È possibile accedere alla Valle Vertova con i cani al guinzaglio. Anzi, se gli piace l’acqua, si divertiranno particolarmente negli attraversamenti del fiume.
In apposite zone segnalate è anche possibile liberarli.
A questo link trovi la mappa del trekking in Valle Vertova. Potrai seguirlo durante il tuo trekking. In questo caso trovi segnalato l’intero sentiero che dall’azienda agricola Claudio Verzeroli conduce fino al bivacco Testa. Se vorrai fare solo la tratta più pianeggiante vedrai chiaramente la fine del percorso durante la tua percorrenza. Potrai pertanto seguire la stessa mappa
Qui a seguire invece la mappa che puoi trovare all’ingresso del sentiero.
Ecco qualche ulteriore foto della Valle Vertova.






Se abiti distante dalla Valle Vertova e preferisci essere in partenza di prima mattina, le ipotesi su dove dormire sono principalmente due. La prima è nei pressi del paesino stesso di Vertova. Questo è molto piccolo e ha pertanto una serie limitata di posti tra cui scegliere. Troverai però anche alcune servizi per i turisti e qualche supermercato (ad esempio per il pranzo al sacco).
Clicca qui per vedere le soluzioni disponibili a Vertova. Tra queste c’è questo spazioso appartemento con due camere da letto e cucina. Altrimenti puoi optare per questo hotel posto poco prima di Vertova, a Gazzaniga.
Se invece preferisci soggiornare in una città più grande e più abituata al turismo, potrai scegliere Bergamo, a 20 minuti di auto. Qui le soluzioni in cui soggiornare sono numerose e magari potrai anche fare una passeggiata nell’antico centro storico della città.
Qui trovi le sistemazioni disponibili a Bergamo. Non perdere l’occasione di soggiornare nel centro antico, ad esempio scegliendo una camera in questa struttura con camere moderne e spaziose. Se invece preferisci una soluzione più comoda per arrivare in auto, dovrai optare per la parte più moderna della città. In questo caso ti consiglio questo hotel sempre con camere moderne.