Valle Verzasca – Cosa Vedere e Itinerario

Lavertezzo e il fiume Verzasca - Maldive di Milano

La Valle Verzasca era una tranquilla vallata svizzera a poca distanza da Locarno. Parlo al passato perché, dopo che è salita alla ribalta come “le Maldive di Milano” o “le Maldive della Svizzera“, durante la stagione estiva è sommersa dai turisti.

Effettivamente questa vallata, come le Maldive, ha un’acqua decisamente cristallina che scorre veloce verso il lago di Vogorno in cui è stata costruita una diga. In estate i grandi massi che emergono dall’acqua la rendono ideale per fermarsi al sole o farsi un bagno rinfrescante.

Il lungo percorso di trekking, che si sviluppa al fianco del fiume, la rende una destinazione ideale anche per chi preferisce l’attività fisica al crogiolarsi al sole. Inoltre qui si può praticare anche attività subacquea, risalendo le acque del fiume in immersione.

Insomma un luogo naturale davvero incantevole a poca distanza dal confine italiano. L’unica pecca è che forse non è ancora pronto ad accogliere la marea di gente che vi si riversa ogni weekend estivo.

Dove si trova la Val Verzasca ^

La Val Verzasca è una valle della Svizzera che si trova in Canton Ticino a nord del lago Maggiore. La vallata, che si snoda in direzione nord – sud ha una lunghezza di 25 chilometri ed è stata scavata dal fiume Verzasca che qui crea cascatelle e salti suggestivi.

Posizionata tra la valle Leventina e la val Maggia, è un luogo dalla natura quasi incontaminata e davvero suggestiva. Appartiene al distretto di Locarno e si estende sui territori comunali di Mergoscia e di Verzasca.

Come arrivare in Valle Verzasca ^

Valle Verzasca in Svizzera

La valle Verzasca non è servita da treni e il fiume non è ovviamente navigabile, quindi è possibile arrivarci esclusivamente via strada. La propria automobile è una buona opzione, perché regala una discreta autonomia (ma attenti al problema di parcheggio!). L’accesso alla valle è da sud, dalle località di Vogorno se si arriva da est o da Locarno provenendo da ovest.

Chi non fosse automunito può raggiungere la valle Verzasca anche con i mezzi pubblici svizzeri, ovvero l’autopostale che ferma a Gordola, alla Diga, al bivio di Corippo, a Lavertezzo e a Sonogno, oltre a fermate intermedie. Questi mezzi pubblici sono in funzione tutto l’anno e, indicativamente, da Locarno a Lavertezzo sono necessari una quarantina di minuti. A questo link si possono consultare gli orari completi. Per questa tratta il costo è di 4,70 CHF (poco più di 4 €) e il biglietto può essere acquistato sull’APP Mobile FFS o alle biglietterie automatiche nei pressi delle fermate.

Se si arriva in automobile dall’Italia è necessario ricordarsi che seguendo il navigatore satellitare si imboccherà l’autostrada svizzera e ciò richiede l’acquisto della vignetta autostradale (di durata annuale), al costo di circa 35 / 40 €. Il percorso, ad esempio per raggiungere Lavertezzo da Como, è di circa 80 chilometri e richiede quasi un’ora e mezza. Diversamente è possibile evitare l’autostrada e percorrere la viabilità secondaria, specificandolo al navigatore, senza acquistare la vignetta autostradale. In questo caso la distanza sullo stesso tragitto è di poco più di 100 chilometri percorribili in due ore e un quarto.

Dove Parcheggiare in Valle Verzasca ^

Purtroppo il grande successo che sta riscuotendo la valle Verzasca negli ultimi anni non è supportato da adeguati investimenti infrastrutturali. Oltre al disappunto degli abitanti locali, ciò è molto visibile nel problema dei parcheggi. Assolutamente vietato parcheggiare a bordo strada, per via della strada spesso stretta e senza adeguata segnaletica, rimangono solo le aree di posteggio autorizzate ma che si rivelano totalmente insufficienti ad accogliere i visitatori.

Il consiglio è quindi, soprattutto nei weekend estivi, di arrivare per tempo a destinazione in maniera tale da assicurarsi un posteggio. Al bivio di Corippo ne sono presenti una manciata (gratuiti), ma spesso sono impegnati e dal bivio è richiesta qualche decina di minuti per raggiungere la cosiddetta “spiaggia” della valle Verzasca e il suo celebre ponte. Nelle vicinanze di Lavertezzo ce n’è uno di dimensioni più ampie a pagamento, segnalato e poco dopo il ponte, ma anche questo può essere facilmente riempito. Lungo la strada, un po’ più distanti, se ne trovano altri.

Acque tumultuose tra roccia e natura

Tutti i parcheggi segnalati sono a pagamento e, durante la nostra visita, non accettavano carte di credito ma solo contanti (franchi svizzeri). Diversamente è possibile pagare scaricando l’APP segnalata nei parchimetri, dopo una breve registrazione.

Il Ponte della Valle Verzasca ^

Tra i simboli della valle Verzasca quelli più noti sono principalmente due: l’alta diga, da cui è possibile fare bungee jumping e il ponte di Lavertezzo, anche noto come Ponte dei Salti.

Il ponte di Lavertezzo è un’autentica meraviglia, che sorge in mezzo alla natura e all’acqua dai colori che variano dal celeste al blu acceso. Si tratta di un ponte fiabesco, per via della sua forma e della sua fattura. Dal bordo strada si arriva al di sopra del ponte, per poi scendere leggermente e risalire sulla sua doppia arcata.

Il Ponte dei Salti di Lavertezzo, così noto perché durante le estati i ragazzi sono usuali tuffarsi da qui nell’acqua sottostante, ha origine medievale e viene anche chiamato “ponte romano. Nonostante la sua storicità si è mantenuto in piedi per diversi secoli, ma nel 1868 è stato parzialmente distrutto. Per molti anni è stato lasciato a se stesso, fino a che nel 1960 non venne ripristinato.

Trekking della Val Verzasca – Il Sentierone della Verzasca ^

Chi viene in visita in valle Verzasca lo fa certamente per ammirare la natura di questo angolo di Svizzera. Ci sono svariati modi per goderne: chi preferisce crogiolarsi al sole nelle rocce al di sotto del ponte dei Salti o lungo il torrente, chi ama fare sport acquatici e si dà alla subacquea risalendo il fiume e chi invece ama il trekking e vuole avventurarsi lungo il bel Sentiero della Verzasca.

Il Sentierone della Verzasca si snoda al fianco del fiume Verzasca e per buona parte si trova proprio a pochi passi dal suo letto. In altri tratti, invece, si arrampica sui pendii della montagna per poi scendere nuovamente.

L’intero percorso si sviluppa su di un’antica mulattiera, tra vecchie costruzioni rurali, cappelle, ponti, scorci suggestivi, cascatelle, installazioni artistiche e giochi per bambini. Il percorso è piuttosto lungo, e può partire da Tenero o da Gordola, a seconda del lato in cui si percorre l’iniziale lago di Vogorno. Il totale dei chilometri varia tra i 25,5 e i 27,4 e la durata dalle 8 ore e mezza alle 10 ore.
La percorrenza è facile, ma per via della sua lunghezza potrebbe spaventare. In realtà molto spesso viene percorso solo in parte, nel tratto iniziale, ma in ogni caso l’intero tragitto è coperto anche dagli autopostali che possono essere utilizzati per tornare indietro o per affrontare una tratta. Tra le tratte più suggestive e più battute c’è la parte che collega il bivio di Corippo a Brione, passando per Lavertezzo. In questo caso la percorrenza è di meno di 3 ore a tratta.

Ecco più nel dettaglio le tappe principali del Sentiero della Verzasca.

La diga della Valle Verzasca – Tra James Bond e Bungee Jumping ^

Sia che il vostro itinerario parta da Tenero, sia che parta da Gordola, passerà per la diga di Contra, semplicemente ci arriverà da sud est o da sud ovest. 
Se invece decidete di far partire il vostro trekking più avanti, consiglio comunque di fare una tappa a quella che è conosciuta come la diga della valle Verzasca. 

La diga di Contra è infatti tra le dighe più alte della Svizzera, la quarta per la precisione, dopo quelle di Luzzone, di Mauvoisin e di Grande Dixence ed è anche molto celebre per due principali motivi:

  • qui è stata ambientata la scena iniziale del film Agente 007 – GoldenEye nel 1995. Più precisamente la scena in cui Bond si lancia nel vuoto. Questa scena è anche stata giudicata la migliore della storia del cinema degli stunt in un sondaggio mondiale;
  • al centro della diga è presente una postazione dalla quale si può praticare bungee jumping. Per chi ne avesse il coraggio la postazione è fissa e risulta essere la seconda più alta al mondo, che in 7 secondi e mezzo porta giù a 220 metri di dislivello. Il costo è a partire da 255 franchi svizzeri, circa 235 euro.

La diga della valle Verzasca venne costruita con la sua forma ad arco a partire dal 1960 in circa cinque anni, dando vita al lago di Vogorno. Ha una lunghezza di circa 380 metri che, chi non vuole buttarsi in caduta libera, può tranquillamete percorrere da un lato all’altro, ammirando il panorama a 470 metri sul livello del mare. Attraverso le sue acque alimenta la centrale idroelettrica Verzasca.

Proprio davanti alla diga è presente un parcheggio lungo la strada con svariati posti, ovviamente a pagamento come nel resto della vallata.

Il lago di Vogorno ^

Il lago di Vogorno si è generato negli anni sessanta dello scorso secolo quando il fiume Verzasca è stato sbarrato per costruire la diga di Contra. Per chi arriva in visita alla valle Verzasca si tratta di una delle prime attrazioni da vedere, se non passandoci in trekking, almeno affacciandosi dalla diga stessa. Tra l’altro sempre sulla diga guardando dal lato opposto è possibile scorgere il lago Maggiore.

Davanti ai propri occhi è possibile vedere uno specchio d’acqua dalla vasta superficie, ben 1,68 chilometri quadrati con una profondità che raggiunge anche i 204 metri e una capienza di ben 85,5 milioni di metri cubi d’acqua che permettono di alimentare la centrale elettrica sottostante. La sua forma è allungata, con alcuni piccoli rami che si infilano nel terreno, dove la montagna presenta dei crepacci o delle rientranze.

Sul lato occidentale del lago di Vogorno è possibile vedere anche diverse case sparse per il crinale della montagna. Queste sono raggruppate nei paesini di Mergoscia e Berzona e, volendo, possono essere uniti al trekking che conduce poi fino a Corippo.

Il bivio di Corippo ^

Il bivio di Corippo più che un’attrazione del Sentierone della Verzasca è un punto di riferimento per chi viene in visita in valle Verzasca. Qui è presente uno stretto ponte che attraversa il fiume e che deve essere per forza percorso da chi vuole raggiungere il borgo di Corippo, abbarbicato sulle montagne.

Al bivio di Corippo è presente anche un’osteria dove fermarsi a pranzo o a cena, il Grotto al Bivio. Molti conoscono questo bivio perché qui c’è la possibilità di parcheggiare la propria auto gratuitamente. La speranza è però molto flebile, perché non riescono a starci più di quattro o cinque automobili e spesso è pieno. 

Suggestivo è il panorama visto dall’alto del ponte sul Verzasca, dove l’acqua scorre tumultuosa e bagna i grandi macigni depositati sul letto del fiume. Anche il colore verde acqua che contrasta con la schiuma delle cascatelle è piuttosto magnetico. 

Durante il giorno è inoltre frequente, affacciandosi, trovare qualche pescatore che posizionato a bordo fiume lancia la sua lenza nelle acque tumultuose del Verzasca.
Da qui, se si procede a piedi, il percorso continua tra la boscaglia che sale sulle alture a strapiombo sul fiume. Di tanto in tanto una casupola in pietra o il sentiero della vecchia mulattiera, definito dai muri in pietra, segna la via. Le sporadiche fontane di acqua fresca tra il bivio di Corippo e Lavertezzo sono anche le uniche che incrociamo durante tutto il trekking.

Lavertezzo ^

Arriviamo così a Lavertezzo, il borgo protagonista di tutta la valle Verzasca. Un insieme raccolto di case intorno alla grande chiesa e un ponte stradale che attraversa il riale Carecchio, ovvero un immissario del Verzasca.

Se avete poco tempo a disposizione nella giornata o se non avete intenzione di camminare a lungo, Lavertezzo è la destinazione ideale da puntare per parcheggiare la proprio auto. Qui si trova infatti il Ponte dei Salti e la celebre “spiaggia” di roccia che viene assediata dai turisti durante la bella stagione. Attenzione però, perché proprio tutte queste attrazioni, renderanno il parcheggio un vero e proprio incubo.

Ecco cosa vedere in breve a Lavertezzo.

Il Ponte dei Salti ^

Il bellissimo Ponte dei Salti di Lavertezzo, in valle Verzasca, è come già detto di origine medievale. La sua struttura è romanica e suggestiva ed è diventata il principale simbolo di tutta la vallata. Le due arcate che lo compongono si sorreggono nella metà su di alcuni alti scogli che emergono dal fiume Verzasca.

La struttura è in pietra e percorrerlo può regalare qualche brivido ai più timorosi: i parapetti sono infatti decisamente bassi e la larghezza del ponte è piuttosto ridotta. Forse anche per questo motivo durante l’estate è preso d’assedio dai ragazzi che si gettano nelle fredde acque del torrente proprio lanciandosi oltre il parapetto.

Il ponte dei Salti di Lavertezzo collega la via stradale e il borgo cittadino con il sentierone della Verzasca, percorribile solo a piedi e che si inserisce nel lungo trekking che collega la diga del lago di Vogorno con il paese di Sonogno.

La “Spiaggia” della valle ^

Parlare di spiaggia della valle Verzasca è decisamente improprio. Infatti ciò che molti intendono con questo appellattivo non è di certo un luogo sabbioso dove poter stendere il telo e rilassarsi. Si tratta invece di grosse rocce che emergono dal letto del fiume Verzasca e, grazie alla loro forma spesso piatta, diventano dei comodi posti su cui stendere il proprio telo durante il periodo estivo.

Certo, la pietra sotto la schiena può non essere troppo soffice, ma è comunque una buona opzione per chi non può raggiungere il mare o, a questo, preferisce l’acqua cristallina del fiume. Fortunatamente il continuo scorrere del fiume ha levigato le rocce, che presentano forme sinuose ed arrotondante. La maggior parte dei turisti che giunge alla spiaggia della valle Verzasca si ferma proprio sotto al ponte dei salti di Lavertezzo. Durante i weekend estivi è impressionante la quantità di persone accampata qui, ma se volete stare più tranquilli è sufficiente risalire il fiume per qualche centinaia di metri e troverete sicuramente luoghi meno affollati, sempre dentro al fiume.

Se vorrete fare un bagno rinfrescante, ricordatevi che l’acqua di fiume può essere piuttosto fredda se paragonata a quella del mare e, se vi vorrete lanciare in qualche tuffo assicuratevi che non siano presenti rocce sotto di voi: l’acqua trasparente saprà aiutarvi a riguardo.

Il borgo di Lavertezzo ^

Il borgo di Lavertezzo è un insieme di case in pietra che si affacciano sul fiume Verzasca. Nonostante le dimensioni estremamente raccolte, sul suo territorio comunale risiedono oltre 1300 abitanti. Inizialmente annesso a Vogorno, ne divenne indipendente nel 1806, per essere poi annesso politicamente al comune di Verzasca nell’ottobre 2020. Di origine romanica, il borgo di Lavertezzo sorge a 545 metri sul livello del mare ed è caratterizzato dalle belle case in pietra che lo trasformano in un villaggio da cartolina.

Tra le vecchie case sorge imponente la chiesa di Santa Maria degli Angeli, costruita nella seconda metà del cinquecento sulla base di un vecchio oratorio titolato a Sant’Antonio Abate di qualche decennio prima. Poco rimane di questa prima costruzione, mentre per lo più la chiesa venne riprogettata nel settecento nello stile barocco che ancora oggi si può vedere. Nonostante le sue condizioni non siano le migliori, sulla facciata è possibile vedere anche un affresco, al di sopra della particolare apertura ben decorata che sormonta il portone d’ingresso. Sulla sinistra l’alto campanile settecentesco rivisto nel 1845 è il punto di riferimento cittadino. Sulla sua facciata si trova un doppio quadrante, entrambi risultano però essere abbastanza malmessi. Gli interni della chiesa di Santa Maria degli Angeli di Lavertezzo non se la passano meglio e sono caratterizzati da un’unica navata su cui si aprono due cappelle laterali. 

La passeggiata per il borgo di Lavertezzo è piuttosto veloce, perché si tratta realmente di quattro vie, alcune di queste nemmeno asfaltate, tra le vecchie e suggestive case. Il percorso termina in corrispondenza del ponte stradale: da una parte è possibile vedere il fiume Verzasca, dall’altra il riale Carecchio che scorre lungo le rocce oblique stondate dal flusso costante di acqua che vi passa sopra.

Facciata della chiesa di Lavertezzo - Santa Maria degli Angeli

Il Sentiero per l’Arte ^

Se siete degli amanti dell’arte, durante il trekking sul Sentierone della Verzasca potrete essere piacevolemente stupiti. Nella tratta che va da Lavertezzo a Brione, sulla sponda occidentale, non troverete solo cascatelle, scorci suggestivi, ponti e boschi, ma anche il Sentiero per l’Arte.

Cosparse per il sentiero si incontrano 20 opere di artisti provienienti dalla Svizzera, dall’Italia e dalla Germania. Inizialmente le opere erano 34, ma parte di queste sono andate perse. Nella loro realizzazione sono stati utilizzati i materiali più disparati, così come diverse tecniche. In questo modo è possibile incontrare statue di pietra, dipinti su legno, opere in ceramica, costruzioni in ferro e tanto altro. Ogni opera qui presente è stata pensata nell’ottica di essere permamente e di rimanere all’aperto, sapendo che verrà modificata dal tempo e dalla natura stessa portandone alcune direttamente alla distruzione.

L’itinerario del Sentiero per l’Arte si snoda per circa 4,5 chilometri e alterna opere ben visibili ad altre più nascoste. Sgranate bene gli occhi per poter vedere tutte le opere qui presenti. Ecco il flyer creato proprio per il Sentiero per l’Arte, che riepiloga anche tutte le opere e dove queste sono installate lungo il percorso.

Al Sentiero per l’Arte si affianca anche un’attrazione dedicata ai bambini. Sempre nel tratto tra Lavertezzo e Brione sono infatti presenti delle lunghe “piste” per biglie di legno giganti. Questo permette di intrattenere i più piccoli, anche quelli che non amano particolarmente camminare, che saranno entusiasti di lanciare le loro palle in queste piste ottenute da tronchi scavati. Si tratta di percorsi molto carini, in cui la palla viene lanciata anche in mezzo all’acqua, per poi essere recuperata, o addirittura salendo su di una casa sull’albero per poi dargli maggiore spinta. All’interno di un piccolo parco sono presenti anche diversi tratti di pista, sempre ottenuti scavando alcuni tronchi, che possono essere composti per dare vita alla propria personale pista per le biglie. Le palle di legno possono essere acquistate in distributori automatici posti nei paesini lungo la valle o ritirate nei ristoranti e bar, sempre lungo la valle Verzasca.

Le Cascate e le Passerelle ^

Tra le cose più suggestive della valle Verzasca e del suo lungo trekking, ci sono senza dubbio gli scorci naturali che continuamente si sovrappongono gli uni agli altri, avendo come costante le azzurre acque del fiume. Proprio la vallata, scavata lungo i secoli dal fiume Verzasca, si inserisce tra ripide montagne che salgono velocemente ai lati del fiume. 

Nonostante la vegetazione che vi è cresciuta sopra, anche le montagne sono prevalentemente in roccia e dai crinali scendono frequentemente dei rivoli d’acqua che, nei casi di flussi più intensi, hanno dato vita anche a cascate. Questi immissari del fiume Verzasca sono in realtà frequenti e, soprattutto sul lato occidentale, ci sono innumerevoli cascatelle che scendono rapide. 

Proprio questi immissari hanno fatto sì che si creassero dei solchi lungo il crinale della montagna e gli abitanti del luogo per non dover allungare di troppo i loro percorsi, hanno creato delle passerelle che collegano tra loro i vari massi. Supporto in ferro e rivestite di assi in legno creano dei passaggi suggestivi sopra al letto del fiume. Queste passerelle sono tutte senza alcun parapetto, ma la loro lunghezza è talmente breve da non causare problemi. Ovviamente è necessario percorrerli in una sola direzione alla volta, lasciando quindi il passo a chi arriva dalla parte opposta.

Di tanto in tanto sono presenti anche ponti più sostenuti che permettono l’attraversamento dei fiumiciattoli dove la profondità scavata nel terreno è maggiore, o lunghi ponti pedonali che collegano le due rive del fiume Verzasca.

L’arrivo a Sonogno ^

Per chi vuole percorrere tutto il Sentiero della Verzasca la strada è ancora lunga prima di arrivare a Sonogno, sono infatti diversi i chilometri che la separano da Lavertezzo. L’intero tragitto si sviluppa comunque tra la natura dei boschi e il fiume che scorre ai propri piedi, totalmente immersi nella natura.

Sonogno si trova a 918 metri sul livello del mare, che rispetto ai 470 metri del lago di Vogorno fa segnare un dislivello di circa 450 metri. Anche Sonogno, così come Lavertezzo, è un piccolo borgo composto di case di pietra completamente circondato da montagne verdeggianti. Nonostante la sua posizione quasi sperduta, gli abitanti la tengono come un piccolo gioiello, mettendo fiori ai balconi e animando le piccole botteghe artigianali. Qui è presente anche museo etnografico che racconta la storia della valle Verzasca e del paese. 

Le facciate delle case sono spesso adornate da affreschi, così come quella della chiesa della Madonna di Loreto. Sonogno è anche il punto di partenza ideale per nuovi trekking sulle montagne circostanti, ovviamente sarà difficile farli nella stessa giornata del Sentierone della Verzasca, ma ci si potrebbe arrivare direttamente con l’autopostale o fermarsi più giorni qui.

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Valle Verzasca - Cosa Vedere e ItinerarioCosa vedere in Valle Verzasca e come organizzarsi. Tutti i dettagli su come arrivare, dove parcheggiare e cosa fare nella valle svizzera.https://www.lorenzotaccioli.it/val-verzasca-cosa-vedere-itinerario/
Lorenzo Taccioli