Venezia – Palazzo Grassi

_MG_8468 _MG_8529 _MG_8523 _MG_8519 _MG_8516 _MG_8512 _MG_8508 _MG_8504 _MG_8502 _MG_8500 _MG_8495 _MG_8492 _MG_8491 _MG_8487 _MG_8485 _MG_8481 _MG_8476 _MG_8475 _MG_8472

L’ultima fermata è Palazzo Grassi, altro palazzo sempre nel centro di Venezia che espone opere contemporanee. Anche questo, come Punta della Dogana, fa riferimento a François Pinault.

La mostra in programma è “La voce delle immagini” il cui intento è offrire ai visitatori un percorso sensoriale che oscilla tra gravità, angoscia, umorismo e leggerezza, attraverso lo sguardo degli artisti.
Il più celebre ed effettivamente angosciante è stato Bill Viola con “Hall of Whispers”: una stanza completamente al buio con diversi schermi su due lati che trasmettono uomini e donne imbavagliati ed ad occhi chiusi che mugugnano. Da fuori della stanza già si sente il rumore di sottofondo.
Mi è piaciuto molto anche David Claerbout che nel suo video ha montato diverse immagini ed è come se ognuna fosse il punto di vista della precedente, molto interessante.

Dentro al palazzo sono presenti anche altre opere: ad esempio all’ingresso c’è il Balloon Dog di Jeff Koons, mentre al secondo piano c’è We di Cattelan (versione tridimensionale di “In Bed with Lorca”), una stanza interamente ricoperta di foglie secche con una figura al centro di Giuseppe Penone (“Respirare l’ombra”), il “morbido” pianoforte di Urs Fischer, le splendide scene ritratte da Jonathan Wateridge e tanti altri..

Terminato il giro delle mostre ci siamo concessi una passeggiata per Venezia..

https://www.lorenzotaccioli.it/wp-content/uploads/2015/08/MG_8512-300x200.jpg
px300
px200
Venezia - Palazzo GrassiA Palazzo Grassi di Venezia durante la mostra "La voce delle immagini", con opere di Cattelan, Bill Viola, Jeff Koons, David Claerbout, Urs Fischer, Jonathan Wateridge e tanti altri..https://www.lorenzotaccioli.it/venezia-palazzo-grassi/
Lorenzo Taccioli