Vilnius: cosa vedere in 3 giorni

Passeggiata serale per Vilnius

Vilnius è una delle capitali degli Stati Baltici e vale decisamente la pena visitarla. Dalla storia tormentata, fatta anche di occupazioni sovietiche fino al novecento, conserva ancora diverse tracce di questo periodo storico.

Nonostante ciò l’architettura del suo centro storico e della Città Vecchia è prevalentemente barocca, tant’è che vanta uno dei centri storici barocchi più estesi e meglio conservati d’Europa. Ciò le è valso anche il riconoscimento nel patrimonio dell’umanità da parte dell’UNESCO nel 1994. In realtà trovi però diversi influenze anche rinascimentali su di un centro storico che ha conservato la pianta medievale originale.

Per via della sua latitudine, e della lontananza dal mar Baltico, il periodo migliore in cui visitare la capitale va da maggio a settembre, quando il clima è più mite e il numero di ore di luce è maggiore. Tuttavia regala scorci suggestivi anche durante il periodo invernale.

Guida completa a Vilnius

Dove si trova Vilnius
Cosa vedere a Vilnius
Vilnius in tre giorni – Giorno 1
Murales di Millo
Halès Turgus – Mercato coperto di Vilnius
Porta Aurora
Chiesa di Santa Teresa
Chiesa ortodossa del Santo Spirito
Chiesa greca cattolica della Santa Trinità
Piazza del teatro
Teatro nazionale della filarmonica
Chiesa di San Casimiro
Piazza del Municipio
Municipio di Vilnius
Ghetto di Vilnius
Chiesa della Divina Misericordia
Chiesa del Santo Spirito
Alumnatas courtyard
Palazzo dell’università
Chiesa di San Giovanni e chiostro dell’università
Palazzo presidenziale
Corte del palazzo presidenziale
Antico edificio gotico
Chiesa ortodossa di Santa Parasceve
Via dei Letterati
Chiesa ortodossa della Madre di Dio
Quartiere Uzupis
Chiesa di Sant’Anna
Chiesa dei Bernardini
Church Heritage Museum
Giardini Bernardine
Tre croci di Vilnius
Chiesa di Santa Caterina
MO museum – Museo d’arte moderna
Vilnius in tre giorni – Giorno 2
Gita a Trakai
Bastioni di Vilnius
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Castello di Vilnius
Il castello superiore
Torre di Gediminas
Il castello inferiore
Palazzo granducale
Vecchio arsenale
Nuovo arsenale
La basilica cattedrale di Vilnius
Palazzetto della cultura e degli sport
Via Gedimio
Teatro drammatico nazionale
Monumento a Vincas Kudirka
Vilnius in tre giorni – Giorno 3
Chiesa ortodossa di San Michele e San Costantino
Piazza Lukiskes
Museo dell’occupazione e della libertà
Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Lithuanian National opera and ballet theater
Quartiere Snipiskes – Grattacieli a Vilnius
Raduskevicius palace
Chiesa di San Raffaele Arcangelo
Kablys
Mappa dell’itinerario di Vilnius
Dove dormire – Hotel a Vilnius

In questo itinerario completo alla scoperta della città troverai tutte le attrazioni da non perdere.

Dove si trova Vilnius ^

Vilnius è nel sud della Lituania, dove si incontrano i fiumi Vilnia e Neris. La sua posizione geografica non centrale all’interno del paese di cui è la capitale è frutto della storia della Lituania e del cambiamento dei confini della nazione durante i secoli.

Siamo quindi in nord Europa, dove la Lituania fa parte degli Stati Baltici, ovvero di quegli stati che hanno un affaccio sul mar Baltico. Una buona occasione per visitare Vilnius è durante un tour delle capitali Baltiche.

Cosa vedere a Vilnius ^

L’itinerario di tre giorni alla scoperta di Vilnius è perfetto per visitare il centro storico patrimonio UNESCO della città, ma anche per vedere le principali attrazioni poste intorno al centro e godere dei panorami dalle piccole alture che contornano la città.

Inoltre avrai il tempo necessario per fare una gita a Trakai, una delle attrazioni più celebre della Lituania insieme alla capitale.

Durante questi tre giorni vedrai numerosi palazzi storici, chiese, scorci suggestivi, piazze ottimamente conservate e scoprirai di più sulla storia della Lituania.

Potrai seguire questa guida completa di Vilnius percorrendo l’itinerario totalmente a piedi, ad esclusione della tappa a Trakai, che potrai raggiungere in autobus (meglio) oppure in treno.

Ecco tutti i dettagli su cosa vedere a Vilnius in tre giorni.

Vilnius in tre giorni – Giorno 1 ^

Il primo dei tre giorni a Vilnius è completamente dedicato al suo centro storico e alla Città Vecchia. Passeggerai per i suoi suggestivi vicoli e visiterai alcuni dei suoi più importanti palazzi, spesso accompagnati da cortili altrettanto suggestivi e da non perdere.

Ti meraviglierai anche nello scoprire il numero di chiese della città e farai un salto nel quartiere autoproclamatosi repubblica indipendente. E poi, potrai salire fin sopra alla collina che domina il centro storico e godere di una vista rialzata sulla città.

Murales di Millo ^

Murales sulle facciate delle case cittadine

Passeggiando per le vie di Vilnius scoprirai numerosissimi murales creati sulle facciate dei palazzi. Questo fenomeno è nato principalmente durante i cambiamenti sociopolitici dovuti all’occupazione sovietica e all’indipendenza ed è letteralmente scoppiato negli anni novanta, dopo la seconda indipendenza del paese.

Tra i tanti murales sparsi alle porte del centro storico, c’è anche Freedom, l’opera di Millo, artista italiano che sfruttando il fianco di un palazzo ha ricreato un vasto insieme di grattacieli stilizzati in cui le finestre reali ben si incastrano nella città immaginaria riprodotta in questa opera.

Il murales di Millo è proprio davanti all’ingresso del mercato coperto di Vilnius.

Halès Turgus – Mercato coperto di Vilnius ^

Halés Turgus - Mercato coperto di Vilnius

Sarai così al cospetto di Halès Turgus, il mercato più antico di tutta Vilnius. All’interno di questo mercato coperto potrai riscoprire i prodotti e i sapori tipici della città e anche fermarti per un pranzo o una cena in uno degli stand di street food.

All’interno di Halès Turgus troverai numerose bancarelle alimentari con frutta e verdura, pesce e carne. Si tratta di uno spazio vissuto tutto il giorno. Infatti se durante le ore diurne il mercato coperto è affollato di gente che compra nelle bancarelle alimentari, nel tardo pomeriggio vengono presi d’assalto i suoi ristoranti e bar. Se vorrai cenare qui fai però attenzione agli orari di chiusura che non arrivano fino a tardi.

Porta Aurora ^

Porta Aurora è uno degli accessi al centro storico di Vilnius, ma anche uno dei più importanti monumenti religiosi, storici e culturali della città. Costruita agli inizi del cinquecento lungo la strada per Medininkai, questa è la prima delle cinque porte che vennero aperte nelle mura difensive della città e l’unica ad essere sopravvissuta fino ai giorni nostri.

Dall’esterno potrai notare alcune feritoie anticamente impiegate per sparare e, al di sopra, un attico rinascimentale decorato da due grifoni che reggono lo stemma della Lituania.

Oltrepassando porta Aurora e vedendo il suo lato interno potrai notare la cappella della Madre della Misericordia, ospitata al di sopra del grande arco a tutto sesto. Questa è decorata con un dipinto rinascimentale risalente agli inizi del seicento e conservato in una cornice d’argento. Il dipinto rappresenta la Vergine Maria ed è considerato miracoloso.

In questa cappella si sono fermati a pregare sia papa Giovanni Paolo II nel 1993 che papa Francesco nel 2018.

Chiesa di Santa Teresa ^

In pochi passi arriverai davanti alla chiesa di Santa Teresa, uno dei migliori esempi di primo barocco a Vilnius. Costruita nella metà del seicento, fu progettata dall’architetto italiano Costantino Tencalla per l’ordine delle Carmelitane Scalze.

La facciata, particolarmente aggraziata, è realizzata con pietra arenaria svedese, marmo bianco e nero e granito. Rispetto allo stile delle chiese romane prese d’esempio, questa si sviluppa con proporzioni più leggere e slanciate. Al fianco della chiesa sorge il convento delle Carmelitane.

Gli interni della chiesa di Santa Teresa risalgono invece al tardo settecento e sono sobri, decorati con affreschi e sculture. L’altare maggiore è in stile rococò.

Chiesa ortodossa del Santo Spirito ^

Ingresso alla chiesa ortodossa del Santo Spirito

La prossima tappa nell’itinerario delle cose da vedere a Vilnius è un’altra chiesa: la chiesa ortodossa del Santo Spirito. Questa chiesa, realizzata nel settecento, prese il posto di una precedente chiesa in legno realizzata sul finire del cinquecento. Prima che venisse costruita, però, un’altra chiesa in stile barocco venne innalzata nel 1638, ma fu distrutta da diversi incendi.

Al fianco della chiesa ortodossa del Santo Spirito sorge poi un monastero.

Gli interni della chiesa ortodossa del Santo Spirito sono decorati in stile tardo-barocco con stucchi, statue e possenti colonne.

Chiesa greca cattolica della Santa Trinità ^

Porta Basiliana

Raggiungi ora la chiesa greca cattolica della Santa Trinità. Per farlo passerai per la porta Basiliana, realizzata nel 1761 su di un progetto di Jonas Kristupas Glaubicas, considerato il genio del barocco di Vilnius. Questa conduce alla chiesa e al monastero, un insieme di edifici che è andato compiendosi durante i secoli.

La chiesa greca cattolica della Santa Trinità, realizzata nel 1514 dal Gran Hetman del Granducato di Lituania Konstanty Ostrogoti, ha elementi bizantini. Questa rappresentava il segno di devozione per la vittoria delle forze polacco-lituane sulle truppe moscovite nella battaglia di Orsha.

All’interno della chiesa c’era il santuario degli uniati (cattolici-greci), che apparteneva ai monaci basiliani durante il seicento e il settecento. Qui fu ospite anche Juozapatas Kuncevicius, martire e uno dei fondatori dell’ordine di San Basilio in Lituania.

Nel 1821 la chiesa fu convertita al culto ortodosso, salvo poi tornare ad essere una chiesa greco cattolica nel 1992.

Piazza del teatro ^

Arriverai così nella piazza del teatro di Vilnius. Sarai nel cuore del centro cittadino della Città Vecchia di Vilnius e da una parte vedrai la porta Basiliana, mentre un intero lato di questo spazio è occupato dal teatro nazionale della filarmonica.

L’intero perimetro della piazza è invece circondato da edifici storici e, sullo sfondo, potrai vedere campanili e facciate delle chiese che spuntano tra un palazzo e l’altro. In effetti il centro storico di Vilnius ha una concentrazione non indifferente di edifici di culto.

Il centro della piazza è chiuso al traffico di auto ed è arricchito da tavolini e ombrelloni pronti ad ospitare turisti per una pausa. Davanti ai tavolini spunta la statua di Jonas Basanavicius, considerato il patriarca della Lituania per via del ruolo fondamentale nell’indipendenza del paese. È stato infatti tra i primi firmatari dell’atto di indipendenza della Lituana nel 1918. La statua trova posto qui dal 2018, per festeggiare il centenario dell’indipendenza del Paese.

Teatro nazionale della filarmonica ^
Facciata del teatro nazionale della Filarmonica

La storia del teatro nazionale della filarmonica di Vilnius è molto particolare. Sebbene l’edificio sia stato progettato da un ingegnere dell’impero russo tra il 1899 e il 1902, fu proprio qui che nel 1905 il Grande Parlamento di Vilnius sollevò per la prima volta la questione dell’autonomia politica della Lituania.

Al teatro nazionale della filarmonica andò in scena anche la prima nazionale di Birute, la prima opera lituana composta dal compositore Mikas Petrauskas nel 1906. Ciò a simboleggiare che proprio nel luogo in cui avrebbe dovuto prosperare l’impero russo, si gettarono le basi per l’autonomia e la cultura dell’identità lituana.

La società filarmonica nazionale lituana è la più grande e antica organizzazione statale di concerti in Lituania e dal 1940 trova posto in questo edificio, inizialmente progettato come teatro.

Chiesa di San Casimiro ^

La chiesa di San Casimiro è uno dei primi edifici barocchi di tutta Vilnius. La prima pietra della chiesa fu deposta nel 1604 e fu trascinata da oltre 700 persone per raggiungere questa posizione. Da quella data la chiesa di San Casimiro subì più volte distruzioni e restauri a causa di guerre e incendi.

Al settecento risale la cupola con una corona di mattoni e nello stesso periodo gli interni vennero decorati con tredici altari tardo barocchi, la maggior parte dei quali furono distrutti nell’ottocento.

Nel 1867 la chiesa fu adattata a cattedrale ortodossa, abbassando le sue torri, chiudendole con una copertura a cipolla e decorando la facciata in stile neobarocco. Dopo la prima guerra mondiale la chiesa subì un restauro e la stessa cosa accadde dopo la seconda guerra mondiale quando iniziò ad ospitare al suo interno il museo dell’ateismo. Solo nel 1991 la chiesa di San Casimiro tornò ad essere dei Gesuiti.

Piazza del Municipio ^

Continua l’itinerario del primo giorno alla scoperta di Vilnius con piazza del Municipio. Questa piazza trova posto nel centro storico, proprio sulla strada principale.

Si tratta di una delle piazze più antiche di tutta la città e deriva dall’antica piazza del mercato esistente già nel quattrocento. Ha una forma triangolare con, sul perimetro, svariati palazzi antichi e dalle ricche facciate. Queste erano infatti le abitazioni dei nobili e dei mercanti che costruivano le loro case vicine al centro economico della città.

Sulla piazza del Municipio venivano eseguite anche le punizioni per chi trasgrediva la legge. Davanti al palazzo del municipio c’era infatti un palo dove venivano legati i criminali che venivano picchiati dal boia.

Municipio di Vilnius ^

Molto imponente è la struttura del municipio di Vilnius. Nonostante l’edificio attuale sia più moderno, le sue origini si fondano nel 1432, quando qui era presente una struttura in stile gotico.

Il palazzo del municipio che puoi vedere oggi è il risultato di numerose ricostruzioni, l’ultima delle quali avvenne nel 1799 e diede vita a un edificio neoclassico con sei massicce colonne che caratterizzano la facciata e sorreggono un largo frontone triangolare. Al di sotto dell’attuale palazzo ci sono ancora i sotterranei della struttura gotica, che non subirono modifiche durante il corso dei secoli.

Oggi il palazzo del municipio di Vilnius svolge un ruolo istituzionale e celebrativo, è infatti impiegato esclusivamente per ospitare eventi istituzionali come la visita di politici stranieri (tra cui George W. Bush e la regine Elisabetta II) o di consoli.

Ghetto di Vilnius ^

Ghetto ebraico di Vilnius

Nel giugno del 1941 le truppe tedesche occuparono Vilnius e fin dai primi giorni iniziarono a perseguitare gli ebrei rimasti in città, uccidendoli. Nel giro di tre mesi buona parte degli ebrei erano già stati uccisi, ma venne istituito il ghetto ebraico.

In realtà, fino all’ottobre del 1941 erano presenti due ghetti: quello grande, con circa 30.000 prigionieri riservato principalmente agli ebrei abili al lavoro e quello piccolo con circa 9.000 – 11.000 prigionieri riservato a bambini, anziani e malati. Alla fine del 1941 si contarono circa 30.000 ebrei uccisi nella vicina foresta di Panerai. In questo contesto furono uccisi tutti gli abitanti del piccolo ghetto, che venne quindi chiuso.

Le uccisioni di massa terminarono, perché la Germania richiedeva forza lavoro. Il grande ghetto divenne quindi una sorta di Stato nello Stato, con un proprio governo e polizia. Crebbe anche il Consiglio Ebraico, una sorta di autorità nell’autogoverno del ghetto che si occupava di lavoro, salute, assistenza sociale, cibo e alloggi.

La sopravvivenza degli ebrei era legata alla loro utilità economica per i tedeschi. Ciò andò avanti fino alla fine del settembre 1943, quando i prigionieri furono deportati nei campi di lavoro e concentramento in Estonia, Lettoni e altri paesi e solo pochi rimasero in città al servizio di varie istituzioni di Vilnius, e furono uccisi nel 1944 con l’avvicinarsi dell’Armata Rossa.

Oggi passeggiando per la strada del ghetto di Vilnius non troverai tracce esplicite di quel passato, ma solo vie con mura in mattoni e basse case che si susseguono una via l’altra.

Chiesa della Divina Misericordia ^

Facciata della chiesa della Divina Misericordia

La chiesa della Divina Misericordia è celebre per l’immagine del Cristo Misericordioso, che attira migliaia di pellegrini ogni anno.

La chiesa della Divina Misericordia risale, nella sua prima costruzione, al quattrocento, quando era nota come chiesa della Santa Trinità. Trasformata in chiesa ortodossa durante l’ottocento, tornò ad essere una chiesa cattolica intorno al 1920.

Durante l’epoca sovietica, la chiesa servì come magazzino e laboratorio e solo dopo l’indipendenza della Lituania tornò ad essere parte dell’arcidiocesi di Vilnius. Dopo un restauro avvenuto nel 2004, l’immagine di Cristo Misericordioso trovò posto su di un nuovo altare centrale.

A rendere particolarmente celebre questa immagine fu papa Giovanni Paolo II, scrivendone nella sua lettera enciclica Dives in Misericordia. Ogni anno si festeggia in questa chiesa la Settimana della Misericordia, a partire dalla domenica di Pasqua.

Chiesa del Santo Spirito ^

Chiesa del Santo Spirito di Vilnius
Interni della chiesa del Santo Spirito

Di dimensioni più generose rispetto alla chiesa della Divina Misericordia è la chiesa del Santo Spirito. Questo grande edificio, un po’ incastrato tra gli altri palazzi, riflette lo stile del tardo barocco ed è ben riconoscibile per la grande cupola che sormonta gli altri edifici con i suoi 51 metri di altezza.

Già nel trecento qui era presente una piccola chiesa in legno, ma agli inizi del quattrocento venne ricostruita in muratura e successivamente ampliata a più riprese. L’attuale struttura risale alla seconda metà del seicento, mentre gli arredi interni e la cupola risalgono a un secolo più tardi.

Proprio il fatto di essere stata costruita in mezzo ad altri palazzi, non ha permesso alla chiesa del Santo Spirito di avere una facciata ben definita. La parte più bassa della facciata è in parte coperta dagli edifici del convento tra cui spuntano delle piccole torri gemelle.

Gli interni sono invece decorati in stile rococò e presentano vari cartigli con stemmi e affreschi che ricoprono l’intera navata lungo la quale trovano posto sedici altari. La cupola è decorata con l’affresco barocco dell’Apoteosi dello Spirito Santo, risalente all’ottocento.

Al di sotto dell’altare trova posto la cripta, caratterizzata da grandi volte e stanze labirintiche. Qui sono sepolti i resti di centinaia di persone vissute tra il settecento e gli inizi dell’ottocento, alcune delle quali si sono mummificate naturalmente. Dalle analisi fatte risultava che molte di queste persone erano in sovrappeso e con l’alluce valgo, lasciando pensare che si trattasse di alti borghesi e cittadini abbienti.

Alumnatas courtyard ^

Alumnatas Courtyard - Vilnius

Il cortile delle allieve (alumnatas courtyard) era un seminario fatto realizzare su volontà del papa nel 1582. Qui studiavano allievi provenienti dalla Scandinavia e dal centro e sud Europa. Amministrato dai Gesuiti, nel seminario venivano formati i preti che sarebbero andati in missione in oriente, grazie alla posizione strategica della città.

Oggi l’Alumnatas courtyard è uno dei migliori esempi di architettura tardo rinascimentale a Vilnius. L’intero complesso risale a una ricostruzione del 1622 ed è composto da un chiostro con grandi arcate su tutti i lati e da un secondo chiostro che si affaccia sul cortile del palazzo presidenziale. Il chiostro principale è estremamente suggestivo, per via dei suoi tre piani con archi che progressivamente risultano essere ribassati.

Dal 1985 l’Alumnatas courtyard ospita anche una scultura chiamata Alumnatas Baby Elephants, che ricorda il club di scacchi che si trovava poco distante da qui.

Palazzo dell’università ^

L’università di Vilnius è la più antica e famosa istituzione scolastica nell’Europa centro orientale fondata dai gesuiti nel 1579, che furono appositamente invitati in Lituania.

Il palazzo dell’università è un suggestivo edificio costruito tra il cinquecento e l’ottocento nella Città Vecchia. Le sue dimensioni sono talmente vaste da comprendere ben tredici cortili. Il risultato è un vasto insieme di stili che attraversa i diversi secoli. Qui potrai ritrovare infatti lo stile gotico, quello rinascimentale, quello barocco e il classico.

L’edificio centrale ospita gli uffici amministrativi dell’università ed è collegato alla biblioteca che conserva al suo interno una copia del primo libro della Lituania, Il catechismo di Martynas Mazvydas, risalente al 1547.

Il cortile principale del palazzo dell’università è contornato da un portico con affreschi e stemmi dell’università e dei più promettenti studenti e insegnanti. Gli interni dell’edificio sono altrettanto importanti e decorati.

C’è poi il più antico osservatorio astronomico costruito in comune tra la Lituania e la Polonia, realizzato nel 1753 e che conserva ancora oggi una vasta collezione di strumenti risalenti al settecento e all’ottocento e mappamondi seicenteschi e settecenteschi.

Chiesa di San Giovanni e chiostro dell’università ^

La chiesa di San Giovanni fa parte dell’università di Vilnius ed è infatti all’interno di uno dei chiostri del palazzo dell’Università. La chiesa risale alla fine del trecento, quando la Lituania si era appena convertita al culto del Cristianesimo.

Dal 1571 la chiesa gotica venne affidata ai Gesuiti, ma dopo l’incendio divampato nel 1748 fu necessaria una ricostruzione. La nuova chiesa era in stile barocco e durante l’ottocento gli interni furono decorati in stile classico. Ancora oggi la chiesa di San Giovanni presenta uno stile tardo barocco e gli interni sono scanditi da dieci altari arricchiti da finestre dipinte.

All’interno della chiesa trova posto il più grande organo della Lituania, mentre esternamente c’è il campanile più alto della Città Vecchia che con i suoi 68 metri domina il centro cittadino e su cui è possibile salire per godere del panorama sulla città. La salita può essere fatta per mezzo di un ascensore o percorrendo i 193 gradini che conducono fino alla piattaforma panoramica. Lungo la salita troverai uno dei pendoli di Foucault sparsi per l’Europa, che registrano la rotazione della Terra intorno al suo asse.

Il campanile venne costruito successivamente alla fondazione della scuola da parte dei Gesuiti, nel 1569, e fu eretto sulle basi di una vecchia torretta difensiva con uno stile rinascimentale nella parte più bassa e barocco in quella più alta. A causa di un incendio scoppiato nel 1737, il campanile venne interamente ricostruito.

Palazzo presidenziale ^

Un altro degli edifici da non perdere durante la scoperta di Vilnius è il palazzo presidenziale. Questa imponente struttura è la sede di uffici pubblici e per alcuni periodi anche la residenza del presidente della Lituania.

Il palazzo presidenziale risale al trecento, quando il granduca Jogaila fece costruire una prima versione dell’edificio per ospitare il vescovo della città. Per questo motivo l’edificio è anche conosciuto come palazzo del vescovo. Durante i secoli subì numerose ristrutturazioni che, ogni volta, riflettevano il gusto architettonico dell’epoca.

Un significativo ampliamento avvenne durante il rinascimento, ma nel settecento due incendi portarono distruzione e fu necessaria un’ulteriore ricostruzione. La nuova versione del palazzo lo rese adatto ad essere impiegato come residenza per imperatori e re. Per questo motivo durante l’ottocento servì come residenza dei governatori russi e per ospitare figure quali lo zar Paolo I. Ospitò persino Napoleone che dentro al palazzo presidenziale progettò operazioni militari per l’invasione della Russia.

Successivamente subì ulteriori modifiche che gli donarono lo stile impero che ancora oggi lo caratterizza.

Nel fine settimana è possibile prendere parte a visite guidate in lingua inglese che raccontano la storia dell’edificio.

Corte del palazzo presidenziale ^

Visitare il palazzo presidenziale di Vilnius significa anche poter passeggiare per la sua grande corte. Questa prese vita nel periodo rinascimentale, quando le sue dimensioni furono sensibilmente ampliate per creare un’oasi verde che donasse tranquillità e un momento di pausa dalla vita frenetica della città.

Durante le ore serali e nel weekend potrai accedere liberamente al parco recintato che si estende per 1,5 ettari e che è composto da vari spazi. Un primo cortile pavimentato è quello racchiuso dalle ali dell’edificio, decorato anche da una fontana. In pochi passi raggiungerai anche il grande giardino, arricchito oltre che da un bellissimo prato verde, anche da alti alberi e affacci sulle stanze del palazzo presidenziale.

Antico edificio gotico ^

Raggiungi la via Pilies, una delle strade più antiche di tutto il centro storico di Vilnius e movimentata dal continuo via vai di persone, dai suoi negozi e dai bar. Lungo la strada incontrerai diversi edifici antichi, ma a sorprenderti particolarmente sarà uno dei suoi palazzi storici al civico 12. Nonostante sia fuso in un unico palazzo, si tratta di due edifici gemelli collegati tra loro.

Questo antico palazzo ha una facciata irregolare e movimentata, con elementi architettonici che derivano dal periodo medievale e donano all’edificio un gusto gotico, quali le finestre ad arco e le mura realizzate principalmente in mattoni a vista. L’utilizzo dei mattoni è particolare, perché se da una parte compongono la base della facciata, dall’altra sono anche impiegati per creare una decorazione attraverso motivi geometrici.

L’ingresso principale è realizzato poi in pietra bianca ed è composto da un arco a tutto sesto, stretto tra due lesene classicheggianti.

Questo edificio risale al cinquecento ed è uno degli oltre trecento edifici con elementi gotici che sono attualmente conservati nella Città Vecchia di Vilnius. Appartenuto al farmacista reale Stanislaw Kedzierski, oggi al suo interno sono ospitati appartamenti privati.

Chiesa ortodossa di Santa Parasceve ^

La chiesa ortodossa di Santa Parasceve fonda le sue origini nel 1345, quando la moglie del granduca Algirdas finanziò la sua costruzione e successivamente venne sepolta al suo interno. L’edifico prese il posto di un tempio pagano dedicata al dio Ragutis ed è così diventata la chiesa ortodossa più antica della Lituania.

La chiesa andò distrutta in un incendio nel 1557 e per questo motivo un nuovo edificio venne costruito sul finire del cinquecento, per poi essere vittima di un altro incendio nel 1611 e uno ulteriore nel 1748. L’attuale chiesa risale al 1865 e fu progettata da Nikolay Chagin che la realizzò in stile neo-bizantino.

Dopo la seconda guerra mondiale la chiesa ortodossa di Santa Parasceve servì com galleria d’arte popolare lituana e solo nel 1990 tornò a svolgere le funzioni di chiesa ortodossa.

Via dei Letterati ^

Un altro scorcio suggestivo che ti consiglio di visitare durante l’itinerario di Vilnius è la via dei Letterati. Questa via, nota come via di Literaty, sarebbe stata una via anonima, un passaggio pedonale che trovava posto tra i palazzi che conducono alle vie più centrali della città.

Le mura della strada sono però state arricchite da 225 dediche artistiche realizzate da scrittori di differenti epoche e ancora oggi queste crescono in numero, perché i giovani artisti possono partecipare donando ulteriori dediche per rendere immortali i loro scrittori e artisti preferiti.

Inizialmente le dediche erano limitate a scrittori e poeti lituani, per poi aprirsi successivamente ad autori e artisti di tutto il mondo.

Passeggiando per la via dei Letterati troverai così sulle mura azzurre delle case un’infinità di piccole immagini bidimensionali, piastrelle, opere in ceramica, lastre di metallo, versi e citazioni che ricordano grandi autori e artisti nazionali e internazionali.

Chiesa ortodossa della Madre di Dio ^

Chiesa ortodossa della Madre di Dio - Vilnius

Un’altra delle chiese di Vilnius è la chiesa ortodossa della Madre di Dio, una delle più antiche e grandi chiese ortodosse in città.

Realizzata nella prima metà del trecento, divenne la cattedrale metropolitana della città durante il quattrocento. Una nuova costruzione in stile gotico bizantino si rese però necessaria a causa del crollo della cupola.

Nel 1808 la chiesa fu trasferita nel palazzo dell’università di Vilnius e l’edificio qui presente fu rivisto, dividendolo e adattandolo per ospitare le aule di una scuola. A distanza i sessant’anni la chiesa fu poi ricostruita e riutilizzata come chiesa ortodossa.

La caratteristica principale dei suoi interni, riccamente decorati, è l’iconostasi a cinque livelli. Le pareti della chiesa restituiscono ancora oggi tracce dei muri gotici, i cui frammenti restaurati sono particolarmente visibili nella facciata principale.

Quartiere Uzupis ^

Raggiungi ora il quartiere Uzupis di Vilnius, il quartiere bohémien della città, autoproclamatosi repubblica indipendente.

Diviso dalla città per mezzo del fiume Vilnia, già affacciandoti verso il fiume Vilnia potrai vedere la natura artistica del quartiere. Tra i primi edifici che trovi qui c’è quello che fu inizialmente un ospedale luterano, poi un centro ebraico di preghiera e infine alcuni laboratori di artigiani. Nel dopoguerra l’intero palazzo era abitato principalmente da famiglie che lavorano nel complesso industriale che qui sorgeva.

A causa delle condizioni fatiscenti del palazzo le famiglie vennero spostate in altri appartamenti e nel 1990 giovani artisti occuparono l’edificio che si trasformò così nel più famoso squat di Vilnius. Questo diede il via a un’intensa vita culturale che si allargò a tutto il quartiere di Uzupis, dando vita a mostre, musica ed eventi di strada e di moda e richiamando artisti che presero ad abitare questi palazzi.

Nel 1995 alcuni artisti e intellettuali costruirono una statua di Frank Zappa come simbolo della libertà di pensiero dei lituani, perché l’artista non aveva legami di alcun tipo con la città né con il paese. A distanza di due anni arrivò la proclamazione di repubblica indipendente, con un suo stemma, quattro bandiere (una per ogni stagione dell’anno), un piccolo esercito di dodici persone e addirittura una costituzione che potrai leggere sulle mura del quartiere. Composta da 41 articoli e tradotta in 26 lingue, celebra la tolleranza e i diritti universali delle persone.

Passeggiando per il quartiere Uzupis ti imbatterai in numerosissime opere di street art, come la Uzupis Cat, una statua che rappresenta un gatto o la statua dell’angelo di bronzo, posto su di una colonna al centro del quartiere e patrono della Repubblica di Uzupis. C’è poi la Sirenetta, che si affaccia sul fiume Vilnia da una nicchia nelle mura.

C’è inoltre Tibet Square, una piazza simbolo del quartiere che celebra la cultura e la libertà tibetana. Icona di questo luogo è una piccola costruzione chiusa da una cupola e decorata da murales che raffigurano monaci e paesaggi montuosi, collegata alle tipiche bandiere di preghiera tibetane.

Chiesa di Sant’Anna ^

Facciata della chiesa di Sant'Anna a Vilnius

La chiesa di Sant’Anna, insieme alla chiesa di San Francesco d’Assisi e di San Bernardino da Siena, sono state tutte costruite alla fine del quattrocento. La chiesa di Sant’Anna è considerata uno dei migliori esempi di architettura gotica fiammeggiante in Europa centro settentrionale.

Inizialmente costruita in legno per i cattolici tedeschi, andò distrutta in un incendio nel 1419, per poi essere ricostruita nelle forme attuali tra il 1495 e il 1500.

Per creare la sua particolare facciata, sono stati utilizzati mattoni di trentatré differenti profili. Gli interni della chiesa di Sant’Anna sono stati invece purtroppo distrutti nel 1812 quando le truppe napoleoniche hanno utilizzato questo edificio come deposito per le munizioni e stalla per i propri cavalli.

Nella seconda metà dell’ottocento fu eretto un campanile in stile neogotico proprio al fianco della chiesa.

La facciata della chiesa di Sant’Anna si innalza in verticale ed è composta da un ricco insieme di linee che si sviluppano in verticale e si incastrano in archi a sesto acuto. Sulla sommità si innalzano tre torri, con quella centrale affiancata da due più piccole. Il resto della facciata è un ricco insieme di trafori e pinnacoli, che servono a rendere ancora più articolata la facciata della chiesa.

Internamente gli spazi sono organizzati su di una navata rettangolare chiusa da una volta a costoloni che conduce a un presbiterio più basso e stretto e un’abside a tre lati. Esili contrafforti sorreggono la navata. Gli spazi sono illuminati da finestre ad arco a sesto acuto e da ulteriori traforature. Da non perdere anche il pulpito in legno decorato da scene bibliche.

Chiesa dei Bernardini ^

La chiesa dei Bernardini, o chiesa di San Francesco, è anch’essa caratterizzata da uno stile gotico, anche se sono evidenti le influenze dello stile rinascimentale e barocco. Gli interni della chiesa, così come quelli del monastero adiacente, presentano dei dipinti di epoca tardo medievale e altari decorativi in legno curvo in stile tardo barocco.

Questa chiesa fa parte di un unico complesso insieme a quella di Sant’Anna. Potrai infatti vedere la sua facciata tra la chiesa di Sant’Anna e il suo campanile, dietro a delle basse mura in cui si apre un arco che conduce fino alla chiesa dei Bernardini.

Realizzata sul finire del quattrocento su volontà del re Casimiro IV Jagellone, venne terminata nel 1516. La sua forma si distingue per la presenza di archi a sesto acuto ed elementi tipici delle strutture a fortezza, integrate anche nelle mura difensive di Vilnius.

Anche la chiesa dei Bernardini durante l’occupazione sovietica fu impiegata come magazzino e solo nel 1994 cominciarono i lavori di ripristino degli interni.

La facciata è un esempio di tardo-gotico, con finestre ad arco acuto e due torri ottagonali ed è completata da piccole torrette che anche in questo caso sviluppano in verticale la chiesa. Gli esterni sono completati da mura fortificate, torri con feritoie che potevano essere impiegate per utilizzare armi da fuoco.

Il campanile risale invece all’ottocento ed è in stile neogotico. Il complesso della chiesa dei Bernardini è completata dal monastero che dal novecento ospita una scuola.

Gli interni sono chiusi da volte a crociera e scanditi da imponenti pilastri. Qui potrai vedere alcuni affreschi cinquecenteschi che raffigurano scene bibliche. Ci sono dodici altari laterali decorati con statue in legno, tra cui una che ritrae San Francesco in contemplazione di Santi e angeli.

Church Heritage Museum ^

Church Heritage Museum nella chiesa di San Michele Arcangelo

Praticamente al di là della strada, c’è il Church Heritage Museum, un museo dedicato sia all’arte sacra che alla cultura lituana antica. Al suo interno sono presenti opere di orafi, tessuti decorati, accessori liturgici, documenti storici, libri e il tesoro e le reliquie della cattedrale di Vilnius.

La location in cui il museo trova posto è decisamente esclusiva: si tratta infatti della chiesa di San Michele Arcangelo e dell’ex monastero dei Bernardini.

La chiesa è stata completata nel 1625, anche se a distanza di due anni crollarono le volte che furono prontamente ricostruite e completate nel 1629. La chiesa di San Michele Arcangelo fu finanziata dai nobili cittadini. All’interno è ancora presente l’altare rinascimentale in marmo colorato.

Sotto la chiesa è presente la cripta funeraria della famiglia Sapieha, mentre nella chiesa sono presenti le lapidi in marmo dei defunti della famiglia.

Giardini Bernardine ^

Raggiungi ora i giardini di Bernardette, uno dei parchi più antichi della città di Vilnius. Risalgono infatti al 1469, quando il granduca lituano Kazimieras invitò i monaci Bernardini a Vilnius. Questi costruirono proprio qui il loro monastero e i giardini Bernardine coincidono con il parco del monastero.

Nel settecento questo parco fu trasformato nel giardino botanico dell’università di Vilnius e a distanza di un secolo, nel 1870, furono unificati tre giardini allora esistenti in quest’unico spazio.

Oggi, dopo un restauro, i giardini Bernardine ospitano mostre botaniche e spazi nuovi, come l’alpinarium, uno stagno, la collina del Belvedere e una piazza centrale da cui partono sentieri che si snodano lungo il fiume Vilnia. Le fontane che vedrai passeggiando per i giardini sono una ricostruzione di quelle originali.

A completare il parco, oltre gli alti alberi, ci sono anche un roseto, un parco giochi per i bambini e una fontana musicale che si anima a ritmo di musica classica e pezzi moderni popolari.

Non manca anche il giardino botanico, con numerose specie di piante, tra cui l’albero di ginko, il corniolo giallo, il pino nere e tre delle querce più antiche di tutta Vilnius.

Tre croci di Vilnius ^

Monumento delle Tre Croci

Dai giardini Bernardine prendi il sentiero che sale sulla collina e raggiunge le Tre Croci di Vilnius che si affacciano sul centro storico regalando uno scorcio suggestivo.

Secondo la leggenda, dopo che il Granduca Algirdas di Lituania marciò verso Mosca durante il trecento, i cittadini di Vilnius erano molto arrabbiati con i monaci per aver diffuso il cristianesimo in città. Si riunirono allora al monastero francescano, l’attuale chiesa della Santa Croce, e uccisero sul posto sette monaci, mentre altri sette vennero legati alle croci sulla collina del monte Calvo (oggi chiamato monte delle Tre Croci) e gettati nel fiume Neris. Qui sulla collina furono erette tre croci in legno a memoria di quanto successo e furono regolarmente sostituite fino a quando non fu eretto il monumento in cemento delle Tre Croci nel 1916.

Quelle che vedi oggi sono però una ricostruzione del 1989, resasi necessaria perché durante l’occupazione sovietica della Lituania, le autorità sovietiche decisero di fare saltare in aria il monumento e seppellirne i resti. Solo dopo la liberazione della Lituania dal regime sovietico furono riportati alla luce i resti delle croci e ripristinato il monumento.

Io ti consiglio di salire fino a quassù per godere del panorama suggestivo sulla città.

Chiesa di Santa Caterina ^

Chiesa di Santa Caterina - Vilnius

Scendi con calma dalla collina e torna ad immergerti nella Città Vecchia di Vilnius, magari per una passeggiata digestiva dopo cena. Fai tappa alla chiesa di Santa Caterina, caratterizzata da uno stile barocco con decori rococò.

Costruita durante il seicento come parte dell’ex monastero benedettino, subì gravi danni durante la seconda guerra mondiale, che portarono a una sua ricostruzione dopo l’indipendenza lituana del 1994 e a un restauro nel 2016. Durante l’occupazione sovietica al suo interno è stato allestito una parte del museo d’arte di Vilnius, mentre oggi grazie alla sua acustica perfetta ospita frequentemente concerti di musica classica, jazz e pop, oltre che ovviamente cori.

La facciata si sviluppa verticalmente con due torrette gemelle laterali, scandite da alte finestre ad arco che richiamano quelle presenti nella sezione centrale. Gli interni sono invece disposti su di un’unica navata, con un piccolo presbiterio e un’abside semicircolare. I decori sono principalmente affidati agli affreschi.

MO museum – Museo d’arte moderna ^

MO Museum - Arte Moderna

Concludi la prima giornata alla scoperta di Vilnius con il MO Museum, il museo d’arte moderna progettato dal celebre architetto Daniel Libeskind e che già solo per la sua struttura ha vinto diversi premi di architettura.

Il MO museum ha aperto le porte nel 2019 ed è dotato di numerose sale espositive, di un giardino delle sculture e di una terrazza. Durante l’anno ospita circa cinque mostre temporanee di arte moderna e contemporanea lituana.

Ovviamente non potrai accedere alla sua collezione di circa 5.000 opere di sera, per cui se ti interessa vedere una delle sue mostre dovrai tornare nel secondo o terzo giorno in città.

Vilnius in tre giorni – Giorno 2 ^

Il secondo dei tre giorni alla scoperta di Vilnius inizia con una gita nella vicina regione dei laghi, dove potrai scoprire un castello costruito su di un isolotto raggiungibile a piedi. Per rimanere in tema di castelli, quando tornerai a Vilnius nel pomeriggio, potrai meravigliarti davanti ai numerosi resti del castello della capitale e salire su di una collina che ti regalerà un affaccio suggestivo sulla Città Vecchia.

Gita a Trakai ^

Inizia il secondo giorno raggiungendo Trakai. Questa è una delle principali destinazioni turistiche della Lituania insieme a Vilnius. Distanza circa mezz’ora di tempo dalla capitale, Trakai si trova all’interno della regione dei laghi e già solo per questo ti regalerà panorami suggestivi.

Chi visita Trakai, però, lo fa anche per vedere il suo suggestivo castello costruito su di un isolotto in mezzo al Lago Galvé.

Io ti consiglio però di prenderti il tempo per fare anche una passeggiata per il suo centro storico e godere dei panorami sul lago e delle sue case colorate costruite in legno.

Scopri l’itinerario completo alla visita di Trakai nella guida dedicata.

Bastioni di Vilnius ^

Tornato a Vilnius riparti con la visita della città dai suoi bastioni. Questi facevano parte delle mura difensive della città, costruite nella prima metà del seicento e poi seriamente danneggiate dalla guerra durante la metà del seicento.

Questo fece perdere loro di valore, tanto che durante il settecento i bastioni venivano impiegati come discarica cittadina. Solo a partire dal 1986 i bastioni di Vilnius tornarono a splendere, dopo un’opera di restauro divennero infatti la sede del museo delle armi e nel 2016 fu creata una nuova esposizione sulla storia delle mura di Vilnius e delle armi.

Oggi la struttura dei bastioni di Vilnius consiste in tre parti: una torre rettangolare appartenente alle mura cittadine, una galleria sotterranea a forma di ferro di cavallo lunga 110 metri e un tunnel di 48 metri che collega la galleria sotterranea alla torre.

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo ^

Raggiungi ora la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, dovrai camminare un po’ per arrivarci, perché si trova nel quartiere Antakalnis, a pochi passi dal fiume Neris.

Questa chiesa cattolica risale al seicento e faceva parte del complesso monastico dei canonici lateranensi. Splendido esempio di architettura barocca, venne costruita su volontà del Grande Altamano di Lituania Mykolas Kazimieras Pacas per celebrare la liberazione della città dall’invasione russa.

All’interno della chiesa dei Santi Pietro e Paolo sono presenti opere e decorazioni settecentesche di artisti italiani. A sorprendere chi entra è però il bianco imperante che caratterizza le pareti, le volte della chiesa e persino la sua cupola, facendo rimbalzare la luce naturale su tutta la sua profondità. Non mancano però circa duemila decorazioni, come statue e bassorilievi, tutte rigorosamente bianche. Sotto ai gradini di ingresso della chiesa c’è inoltre la tomba di Mykolas Kazimieras Pacas, il fondatore della chiesa stessa.

Castello di Vilnius ^

Potrai ora dirigerti verso il castello di Vilnius, che avevi potuto ammirare anche dal panorama sulla collina del Monte Calvo o monte delle Tre Croci il primo giorno di questo itinerario di Vilnius.

In realtà quando si parla di castello di Vilnius, si intende un complesso insieme di strutture che sorgono adiacenti alla riva sinistra del fiume Neris. Queste risalgono a diversi periodi storici che vanno dal X al XVIII secolo e che servivano come strutture difensive.

Le strutture principali erano tre: il castello superiore, quello inferiore e quello storto, che andò perso in un incendio appiccato nel 1390 dai cavalieri teutonici. Le altre due strutture persero di importanza e furono progressivamente abbandonate dopo la battaglia di Vilnius del 1655, quando i russi riuscirono a penetrare in città.

Oggi all’interno degli spazi del castello di Vilnius trova posto il museo nazionale della Lituania.

Il castello superiore ^

Il castello superiore è la parte più alta della struttura, costruita sulla collina nota come collina di Gediminas, un’altura di 48 metri lunga circa 160 metri su cui puoi arrivare attraverso una ripida scalinata o una funivia. Gli antenati del castello superiore erano delle mura di legno fortificate con delle pietre, costruite nel IX secolo e soppiantate poi da un castello in legno nel secolo successivo. Solo nel duecento vennero costruite le torri e le mura in pietra.

Nel quattrocento, a seguito di un incendio, il castello superiore fu ricostruito in stile gotico, con tegole dipinte di verde sul tetto. All’interno era presente la sala del mastro al secondo piano. Le attività di manutenzione di questo castello terminarono nel cinquecento, mentre nel seicento la struttura fu impiegata come prigione per i nobili. Oggi di quel complesso rimane la torre di Gediminas, parte della torre del mastio e resti di altre piccole torri.

Ti suggerisco di salire fino al castello superiore per godere del panorama sulla Città Vecchia di Vilnius.

Torre di Gediminas ^

La torre di Gediminas è uno degli edifici più riconoscibili del castello di Vilnius. Questa faceva parte del castello superiore e sorge sulla sommità dell’omonima collina. Questo la rende ben visibile e riconoscibile da diversi punti della città. Il nome è legato al granduca di Lituania Gediminas che fece costruire le prime fortificazioni della città. All’epoca la torre aveva un ulteriore piano, che andò perso a causa dell’occupazione russa durante la metà del seicento.

La torre è costruita in mattoni rossi ed ha una pianta ottagonale con finestre ad arco che illuminano gli spazi interni. Potrai salire sulla sua sommità percorrendo i 48 metri che conducono a una piattaforma panoramica da cui godere del panorama circostante.

Sulla sommità della torre di Gediminas spicca la bandiera della Lituania, posizionata qui il 7 ottobre 1988 durante il movimento di indipendenza della Lituania.

Oggi la torre di Gediminas rappresenta un simbolo per la città di Vilnius e per la Lituania, tanto che è stata stampata su di una moneta lituana.

La torre di Gediminas è uno spazio del museo nazionale della Lituania e al primo piano espone delle fotografie di Vilnius risalenti all’ottocento e al novecento e alcuni modelli dell’insediamento storico e dei castelli. Il secondo piano ospita invece le bandiere usate dall’esercito di Vitoldo il Grande durante la battaglia di Grunwald, oltre ad alcune armi originali che vanno dal duecento al settecento.

Il castello inferiore ^
Castello inferiore di Vilnius

Il castello inferiore esisteva già prima del duecento, quando erano presenti delle strutture in legno, rimpiazzate poi da mura difensive e torri tra il duecento e il trecento. Dell’intera struttura del castello inferiore, gli edifici ben conservati che sono arrivati ai giorni nostri sono il palazzo granducale e la cattedrale di Vilnius.

Al castello inferiore appartenevano anche gli arsenali della città.

Palazzo granducale ^

Il palazzo granducale di Vilnius subì numerosi interventi durante i secoli. La fase di maggior prosperità fu tra il cinquecento e il seicento, mentre a partire dal duecento erano presenti solo strutture in legno tenute insieme da basamenti in pietra. Al quattrocento risale prima costruzione in pietra che fece seguito al grande incendio del 1419.

Le strutture precedentemente presenti e appartenenti anch’esse al castello inferiore, furono in buona parte demolite per rendere più veloci i lavori di costruzione del palazzo granducale. Questo edificio in pietra era in stile gotico e dotato di tre ali e tre piani, di cui uno seminterrato. Il primo granduca di Lituania a trasferirsi qui fu Alessandro. All’interno del palazzo incontrava le personalità politiche dell’epoca.

I granduchi che si succedettero nell’abitare il palazzo ne modificarono progressivamente le forme, ampliandolo e aggiungendo un’ulteriore ala all’edificio e un ulteriore piano. Durante il cinquecento venne fatta una ristrutturazione in stile rinascimentale, avvalendosi di architetti italiani. Successivamente le sue forme cambiarono assumendo influenze barocche.

Questo edificio rappresentò a lungo il centro del potere politico, amministrativo e anche culturale del granducato di Lituania fino all’attacco russo che nel 1655 comportò l’abbandono dell’edificio. Solo sul finire del settecento diverse famiglie se lo suddivisero, scegliendolo come residenza. Questo non fermò il deterioramento dell’edificio che progressivamente andò scomparendo.

Nel 2000 il parlamento lituano stabilì la ricostruzione del palazzo granducale, da utilizzarsi per cerimonie volte a commemorare i mille anni dalla prima menzione del nome della Lituania, celebrazioni che si tennero nel 2009.

Vecchio arsenale ^

Il museo delle arti applicate e del design trova posto nel castello basso di Vilnius. Questi spazi componevano il vecchio arsenale del castello e risalgono al quattrocento.

Ricavati nelle mura difensive della città questi spazi furono molto utili durante l’epoca di prosperità della Lituania, ma caddero in disuso e furono progressivamente abbandonati con la recessione del paese. Il vecchio arsenale venne progressivamente trasformato in appartamenti, baracche e garage durante l’ottocento e il novecento. Solo a fine novecento iniziarono i lavori di recupero, conclusi poi nel 1986 quando, a distanza di un anno, fu aperto il museo delle arti applicate e del design.

Nuovo arsenale ^

A pochi passi di distanza troverai invece il nuovo arsenale, un edificio curvo lungo 130 metri che ricorda le vecchie mura difensive del castello risalenti al trecento. Questo risale al settecento e venne realizzato sfruttando alcuni edifici antichi preesistenti.

Al suo interno trovavano posto le guarnigioni della città di Vilnius e il muro esterno del palazzo faceva parte delle mura difensive della città.

Il nuovo arsenale è stato ricostruito numerose volte e dopo la ricostruzione avvenuta nel 1965 è stato trasformato in un museo. Qui è infatti ospitato il museo nazionale lituano, che contiene il principale patrimonio storico del Paese.

Nella piazza davanti al nuovo arsenale c’è una statua del fondatore della Lituania, il re Mindaugas. La statua risale al 2003.

La basilica cattedrale di Vilnius ^

In pochi passi sarai davanti alla basilica cattedrale di Vilnius, una chiesa dalle dimensioni estremamente generose titolata ai Santi Stanislaus a Ladislaus.

La basilica cattedrale di Vilnius è una delle chiese cattoliche più antiche di tutta la Lituania, infatti la sua costruzione cominciò nel 1387, anche se poi fu distrutta e ricostruita numerose volte, cambiando ogni volta le sue sembianze. Anche questa chiesa apparteneva al castello inferiore di Vilnius.

L’ultima ricostruzione, quella che le ha conferito l’aspetto attuale, risale alla fine del settecento. Questa le ha donato un aspetto classico, ma con elementi gotici. All’ottocento risalgono invece le statue prodotte dallo scultore italiano Tommaso Righi.

Gli interni sono divisi su tre navate e presentano una cappella riccamente decorata, quella di San Casimiro, che ospita le spoglie del Santo patrono della Lituania. Nella cripta della basilica cattedrale di Vilnius sono invece sepolti governatori e vescovi cittadini.

Al fianco della basilica cattedrale, a qualche metro di distanza, sorge il campanile. La torre costruita nel 1522 su di una precedentemente torre difensiva trecentesca, raggiunge un’altezza di 57 metri.

Palazzetto della cultura e degli sport ^

Ben visibile dal castello di Vilnius, ma separato da questo per mezzo del fiume Neris, c’è il palazzetto della cultura e degli sport, una delle poche tracce di architettura sovietica a ridosso del centro storico della capitale.

Nato nel 1971 in piena occupazione sovietica, l’edificio è nato come arena al coperto, ed è continuato a funzionare fino al 2004 quando è stato chiuso perché pericolante. C’era la volontà di ricostruire l’edificio, ma la comunità ebraica cittadina si è fermamente opposta, perché questo occupa il terreno del più antico cimitero ebraico della città, noto come Piramònt e risalente al quattrocento.

All’interno del palazzetto della cultura e degli sport era possibile ospitare fino a 4.400 spettatori che assistevano principalmente a partite di pallavolo e basket. Si tratta però di un luogo importante anche per la storia del Paese, perché nel 1988 ospitò il congresso inaugurale di Sajudis, il movimento di riforma che condusse la Lituania all’indipendenza dall’Unione Sovietica.

Oggi puoi passeggiare intorno alla struttura e ammirarne gli spazi esterni che per questioni di sicurezza sono recintati in maniera tale da non poter salire le sue scale o avvicinarsi troppo alla struttura.

Via Gedimio ^

Via Gedimio

Ritorna alla basilica cattedrale di Vilnius e prendi poi via Gedimio. Questo largo viale parte dalla cattedrale e conduce fino all’edificio del parlamento in circa due chilometri.

Via Gedimio è la strada dei negozi di Vilnius, dove troverai decine e decine di negozi e numerosi ristoranti che si susseguono velocemente. Estremamente vissuta durante tutta la settimana, è nel weekend che la strada dà il meglio di sé, quando viene trasformata in una via pedonale.

I numerosi negozi sono contornati da tanti alberi che nascondono in parte le facciata eclettiche dei bei palazzi che si affacciano sulla strada.

Teatro drammatico nazionale ^

Teatro drammatico nazione di Vilnius - Ingresso

Passeggiando per via Gedimio arriverai al teatro drammatico nazionale lituano. Realizzato con i fondi statali nel 1940 come teatro statale, è stato convertito in teatro drammatico nel 1998.

A rendere estremamente suggestiva l’architettura dell’edificio c’è la scultura delle Tre Muse che anticipa l’ingresso. Questa rappresenta tre figure femminili, avvolte in abiti neri, come neri sono i decori che stanno al di sopra delle porte e che movimentano l’ingresso. Le Tre Muse rappresentano le principali forme di cultura teatrale greca, ovvero il Dramma (Calliope), la Commedia (Thalia) e la Tragedia (Melpomene).

Gli spettacoli ospitati in questo teatro sono di levatura internazionale e richiamano spettatori da ogni parte del paese.

Monumento a Vincas Kudirka ^

Monumento a Vincas Kudirka

Raggiungi ora il monumento a Vincas Kudirka, una statua di quasi quattro metri realizzata in bronzo nel 2009 e posizionata davanti a un obelisco trapezoidale stilizzato con scritte le parole dell’inno lituano.

La scelta di quest’accoppiata non è casuale, infatti Vincas Kudirka è stato l’autore del testo e della musica dell’inno nazionale lituano, oltre che una personalità, scrittore e medico lituano.

Vilnius in tre giorni – Giorno 3 ^

Quest’ultimo dei tre giorni a Vilnius è dedicato ad alcune attrazioni adiacenti alla Città Vecchia, ma non nel cuore del centro storico. È così che scoprirai la grande piazza Lukiskes con gli importanti edifici pubblici che vi ci si affacciano e il moderno quartiere Snipiskes con i suoi grattacieli.

L’itinerario di questa giornata non ti occuperà tutta la giornata, ma potrai modularlo in base al tempo che avrai a disposizione. Io ti consiglio, se avanza tempo dopo aver visto le attrazioni che ti indico di seguito, di tornare a fare un’ultima passeggiata nella Città Vecchia, per respirare un’ultima volta il sapore storico di Vilnius e della Lituania.

Chiesa ortodossa di San Michele e San Costantino ^

Facciata della chiea di San Michele e Costantino
Interni della chiesa di San Michele e Costantino

Inizia quest’ultima giornata alla scoperta di Vilnius dalla chiesa ortodossa di San Michele e San Costantino.

Si tratta di una costruzione abbastanza recente, risale infatti al 1913 e celebra i 300 anni della dinastia Romanov. Lo stile riflette quello tipico delle chiese ortodosse, con la presenza di numerose torrette chiuse da tetti a cipolla dorati sormontati da croci.

Anche gli interni sono riccamente decorati con largo utilizzo di icone e affreschi colorati che contrastano con l’arredo ligneo color oro.

Piazza Lukiskes ^

Piazza Lukiskes - Vilnius

Cammina ora fino alla piazza Lukiskes, una grande piazza squadrata quasi interamente tenuta a prato con lunghe file di alberi su tre lati. Le sue dimensioni sono talmente generose da essere la più ampia piazza della città di Vilnius.

Intorno al suo perimetro nascono numerosi importanti edifici pubblici e non, come il ministero delle finanze, quello degli affari esteri, l’accademia di musica e teatro, la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo e il museo dell’occupazione e della libertà.

Quello che oggi è un piacevole spazio verde, in passato ha ospitato anche fatti sanguinosi. Infatti nel 1863 piazza Lukiskes fu teatro di esecuzione pubbliche degli insorti dopo la rivolta di gennaio.

Museo dell’occupazione e della libertà ^

Volgi lo sguardo ora al museo dell’occupazione e della libertà, che occupa gli spazi dell’ex sede del KGB. Visitandolo potrai percorrere i cinquant’anni di occupazione sovietica di tutta la Lituania, grazie a documenti relativi ad arresti, deportazioni, esecuzioni e resistenza.

Il museo ha aperto le porte nel 1992 a distanza di un anno dall’abbandono da parte delle forze di sicurezza sovietiche, e conserva alcuni spazi originari legati all’occupazione sovietica, come quelli dell’ex prigione interna.

L’edificio in cui trova posto il museo serviva come tribunale e come prigione e nei suoi scantinati vennero giustiziati oltre un migliaio di prigionieri. Il palazzo era in realtà preesistente, perché risale alla fine dell’ottocento. Costruito in stile neoclassico si sviluppa in larghezza e ospitava originariamente i tribunali del governo di Vilnius. Durante i decenni continuò ad accogliere funzioni di governo e di giustizia, variando ogni volta secondo chi controllava la Lituania in quel periodo. È dal 1944 che ospitò le forze del KGB.

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo ^

La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo si trova nel quartiere Lukiskes. Dal seicento ospita il celebre quadro raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù risalente a un secolo prima e famoso per i suoi miracoli che le è valso il nome di Fonte dei miracoli mistici.

Questo quadro arrivò in Lituania nel seicento grazie al Generale dell’Artiglieria del Granducato di Lituania che lo donò ai Frati Domenicani nel 1684. Appena il quadro fu posizionato sull’altare centrale iniziarono i miracoli.

All’interno della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo è conservato anche il carillon più grande e moderno di tutta la Lituania e delle regioni baltiche. Le campane che lo compongono sono state realizzate dalla fonderia reale Eljsbouts di Aspen, nei Paesi Bassi.

La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo fu costruita una prima volta in legno nel 1642, ma a causa di diversi incendi venne ricostruita in mattoni nel 1690. L’opera si concluse nel 1737, quando divenne la chiesa più alta di tutta Vilnius. Al convento della chiesa era collegato il primo centro ospedaliero di San Giacomo.

Lithuanian National opera and ballet theater ^

Anche in questo terzo giorno a Vilnius c’è un teatro da vedere. Questa volta si tratta del Lithuanian National opera and ballet theater.

Questo teatro è uno dei più recenti della città, perché fondato nel 1920 dalla società di artisti lituani, quando la sede era ancora nella città di Kaunas, la seconda città per dimensioni della Lituania. Solo nel 1974, dopo qualche altro spostamento, il teatro di opera e balletto approdò in questa sede.

L’edificio si presenta moderno, con largo utilizzo di vetro attraverso il quale si intravedono gli importanti lampadari interni e svariate statue che adornano la facciata esterna. Ad anticipare la facciata c’è inoltre una grande fontana con diverse vasche e aiuole fiorite.

Quartiere Snipiskes – Grattacieli a Vilnius ^

Torri dei grattacieli di Vilnius - Snipiskes

Vilnius non è solo la Città Vecchia, ma anzi ha un’anima estremamente moderna che potrai vedere chiaramente nel quartiere Snipiskes, ricco di grattacieli.

Snipiskes era un piccolo villaggio nella prima periferia della città, mentre oggi è diventato il distretto del business di Vilnius. Questa zona è in rapida e continua espansione e ti potrà capitare di vedere lavori in corso volti ad aumentare ulteriormente il numero di grattacieli.

Questo quartiere si sviluppa a nord del fiume Neris e potrai raggiungerlo percorrendo uno dei ponti che attraversano il fiume. In questo modo potrai notare come anche le rive del fiume sono state valorizzate, con percorsi ciclabili e sedute che accolgono chi viene qui per una passeggiata o per fare sport. Nei dintorni non mancano anche skatepark, anche se la vera attrazione rimangono i grattacieli dalle forme avveniristiche che proiettano la città di Vilnius nella contemporaneità.

Nel quartiere Snipiskes c’è anche l’Europa Tower, ovvero il grattacielo più alto dei paesi baltici con i suoi 148 metri, completato nel 2004.

Ti consiglio di venire qui per una passeggiata tra questi grattacieli e ti ritroverai a guardare la città con gli occhi puntati verso l’alto.

Raduskevicius palace ^
Raduskevicius palace

Tra i tanti grattacieli moderni che affollano il quartiere Snipiskes, c’è anche un edificio dallo stile più antico e dall’altezza decisamente più bassa. Si tratta del Raduskeviscius Palace, che oggi ospita l’associazione degli architetti lituani.

Questo palazzo risale alla fine dell’ottocento ed è in stile neogotico. Costruito per il celebre dottore Hilray Raduszkiewicz, subì una riduzione durante gli anni sessanta dello scorso secolo, con la demolizione dell’ala sud occidentale.

Potrai vedere il Raduskevicius palace su di una piccola altura e riconoscerlo per la struttura in mattoni gialli e la torre ottagonale che occupa il lato destro del palazzo. Le finestre sono ad arco acuto, così come il grande portone d’ingresso al piano terra.

Chiesa di San Raffaele Arcangelo ^

Questa terza e ultima giornata alla scoperta di Vilnius sta ormai giungendo al termine, ma prima raggiungi la chiesa di San Raffaele Arcangelo. Anche questa è compresa nel quartiere Snipiskes ed è una vivida rappresentazione dello stile barocco a Vilnius.

La chiesa di San Raffaele Arcangelo risale agli inizi del settecento, anche se durante gli anni subì qualche revisione. Al suo interno andarono in scena eventi importanti, come nel 1904 il matrimonio del primo presidente della Lituania indipendente, ovvero Antanas Smetona con Sofija Smeteoniene.

Questa chiesa si presenta con una facciata chiara caratterizzata da due alte torri laterali simmetriche e identiche tra loro.

All’interno ci sono nove altari e alcuni importanti dipinti seicenteschi, tra cui quello raffigurante San Raffaello Arcangelo posto proprio sopra all’altare principale.

Kablys ^

Concludi l’itinerario di tre giorni alla scoperta di Vilnius con l’ultima sua attrazione: Kablys. Questo spazio dedicato agli eventi trova posto nell’ex palazzo dei lavoratori ferroviari caratterizzato da forme classiche e romane. Otto alte colonne poste al termine di una scalinata anticipano altrettante lesene e sorreggono un frontone triangolare.

Il palazzo risale al 1958, quando durante l’epoca sovietica si voleva dare un luogo di ritrovo ai lavoratori delle ferrovie. Al suo interno venivano ospitati balli e proiezioni di film, oltre che un piccolo teatro e un bar.

Le forme classiche del palazzo sono rotte da un enorme gancio in metallo che fuoriesce dal suo frontone e che dà il nome all’edificio: Kablys significa proprio gancio. Questo gancio venne inserito nel 1994 in sostituzione dello stemma dell’unione sovietica.

Oggi Kablys è uno dei centri culturali alternativi più importanti e famosi di Vilnius.

Mappa dell’itinerario di Vilnius ^

Ecco la mappa dell’itinerario che puoi seguire per visitare Vilnius in tre giorni. Trovi le varie attrazioni di colori differenti, in base alla giornata in cui visitarle.

Dove dormire – Hotel a Vilnius ^

Non avrai grossi problemi a trovare una sistemazione in cui dormire a Vilnius. Essendo la capitale del paese e la città più grande, questa dispone di numerose soluzioni tra cui scegliere. Inoltre i prezzi sono mediamente più bassi di quelli italiani e di altre capitali europee, quindi con lo stesso budget potrai permetterti una sistemazione migliore.

A questo link trovi tante soluzioni disponibili per soggiornare a Vilnius.

Nella scelta della zona in cui soggiornare, il mio consiglio si concentra principalmente su due zone. O nelle vicinanze della stazione dei treni e degli autobus (sono estremamente vicine tra loro), in maniera tale da essere comodo sia per raggiungere Trakai sia per arrivare / partire dall’aeroporto, oppure in pieno centro storico, in maniera tale da vivere a pieno il cuore della Città Vecchia.

Qui trovi un bell’albergo con ampie stanze nei pressi della stazione. Questo albergo, molto bello, è invece a metà strada tra la stazione e la Città Vecchia, mentre a questo link puoi vedere un moderno appartamento, molto centrale, che può essere un’altrettanto valida opzione.

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Vilnius: cosa vedere in 3 giorniScopri l'itinerario completo di Vilnius. Tre giorni per visitare la città barocca patrimonio UNESCO. Foto, mappa e guida dettagliatahttps://www.lorenzotaccioli.it/vilnius-cosa-vedere-in-3-giorni-guida-completa/
Lorenzo Taccioli