Visitare la città di Sion, in Svizzera, ti permetterà di immergerti totalmente in una città storica e dal passato importante, testimoniato anche dalla presenza di quattro castelli.
La sua tranquillità, la pulizia e l’atmosfera rilassata, permettono di trasformare il viaggio per visitarla in una scoperta piacevole ma anche in una lunga passeggiata resa ricca dagli scorci suggestivi sulla città e sulle colline circostanti.
Guida completa alla visita di Sion
Dove si trova Sion
Breve storia di Sion
Cosa vedere a Sion
Place de la Planta
Chiesa di San Teudule
Casa Supersaxo
Cattedrale di Notre Dame du Glarier
Palazzo Episcopale
Sorcerers tower
Maison Barberini
La Grenette
La fontana del Leone
Rue du Grand-Pont
Municipio di Sion
Gran Consiglio Vallese
Anciene auberge du Lion d’Or
Maison Penaudier
Castello Majorie e Vidomnat
Vecchio penitenziario
Castello Tourbillon
Vigna di Sion
Chapelle de Tous-les-Saints
Castello Valère
Place de Théatres
Chiesa dei Gesuiti
La chiesa funeraria
Torre du Guet
Place du Midi
Lago sotterraneo di Sion
Mappa dell’itinerario di Sion
Dove dormire a Sion
Ecco tutto quello che c’è da vedere a Sion.
Dove si trova Sion ^
Sion è una città nel sud est della Svizzera, nel Cantone Vallese di cui rappresenta il capoluogo. La città è all’interno della Valle del Rodano e si snoda anche su qualche bassa altura naturale, in cui trovano posto i castelli cittadini.
La maggior parte del centro storico è sulla riva destra del fiume Rodano, circondata da vigneti e colline e con le montagne sullo sfondo.
Breve storia di Sion ^
La città di Sion ha una storia piuttosto antica. Questo luogo della Svizzera era infatti già abitato oltre 7000 anni fa, con un importante insediamento nel neolitico, da cui sono arrivate delle stele antropomorfe. È durante l’impero romano che questa località assume progressivame importanza, anche se inizialmente vigeva una subordinazione verso altre città vicine.
Sul finire del VI secolo Sion divenne una sede vescovile e questo le permise di unire un crescente potere economico e commerciale a quello spirtuale. Fu proprio la sua natura di sede vescovile a far prosperare la città, anche con la costruzione di due castelli, uno dei quali è principalmente una basilica fortificata. È tra il duecento e il trecento che si sviluppa un borgo medievale protetto da mura.
Negli anni, dopo secoli di lotte e alleanze con i cantoni svizzeri, quello Vallese decide di annettersi all’alleanza elvetica diventano definitivamente parte della Svizzera nell’ottocento.
Cosa vedere a Sion ^
Una bella passeggiata per Sion ti permetterà di scoprire questa importante cittadina svizzera e i suoi monumenti. Oltre alle suggestive piazze ci sono ben quattro castelli da vedere, alcuni dei quali sembrano essere a sorveglianza della città grazie alla loro posizione panoramica sul centro cittadino.
Non mancano ovviamente importanti chiese, ma anche torri e resti dell’epoca in cui la città era fortificata e protetta da mura.
Ecco tutti quello da vedere in un giorno a Sion.
Place de la Planta ^
Inizia l’itinerario alla scoperta di Sion con place de la Planta. Si tratta di una piazza ai margini del centro storico e dalla fondazione relativamente recente.
Place de la Planta è stata infatti inaugurata solo nel 1989, perché fino alla metà del novecento lo spazio era impiegato per la fiera del bestiame e solo negli anni settanta fu riqualificata per costruire un grande parcheggio sotterraneo. Viste le sue vaste dimensioni ha comunque continuato ad essere un punto di riferimento in città per grandi eventi che radunano molte persone.
Oltre a piccoli giardinetti, su questa piazza si trova anche il grande Palazzo del Governo, ben riconoscibile per la sua facciata simmetrica con la parte centrale chiusa da un timpano triangolare.
Chiesa di San Teudule ^
Più antica è invece la chiesa di San Teudule, costruita agli inizi del cinquecento sui resti di una precedente struttura realizzata su dei bagni romani.
Potrai facilmente riconoscere la chiesa per via della sua facciata semplice e a capanna, movimentata dal grande portone ad arco ogivale e da un rosone centrale, entrambi decorati in pietra. Sulla sommità c’è anche una croce inscritta in una monofora in pietra. Il campanile è sul lato destro.
La chiesa di San Teudule è un ottimo esempio di architettura gotica ed è dotata di una sola navata con coro poligonale. La struttura interna è caratterizzata da contrafforti lungo i muri e delle nicchie in cui trovano posto delle statue. La volta che chiude la navata è più recente, fu infatti realizzata nel 1644 e funge da punto di incontro tra la struttura medievale e le decorazioni rinascimentali.
Casa Supersaxo ^
Procedi fino alla casa Supersaxo, un palazzo risalente al cinquecento fatto costruire da Georg Supersaxo, figlio illegittimo di Walter Supersaxo, vicario della cattedrale di Sion.
Questo edificio è celebre per essere una delle più belle case rinascimentali di tutto il Cantone Vallese.
L’edificio è disposto su due piani collegati tra loro da una scala all’italiana decorata da affreschi araldici. Tra gli spazi più importanti c’è la Salle des Fetes al secondo piano, ristrutturata nella seconda metà del settecento ma con ancora il soffitto di inizio cinquecento con un grande rosone in cui è scolpita e dipinta una scena della Natività.
Oggi casa Supersaxo è utilizzata come spazio comunale e ospita uffici e sale riunioni.
Cattedrale di Notre Dame du Glarier ^
Raggiungi ora la cattedrale di Notre Dame du Glarier. Questa chiesa ha origini piuttosto antiche, la cripta romanica della chiesa risale infatti all’XI secolo, mentre il maestoso campanile è del secolo successivo. Il resta della struttura è stato invece ricostruito più a volte a causa di guerre e incendi, ma per la maggior parte è riconducibile al cinquecento, quando venne costruita in stile gotico.
La cattedrale è anticipata da un portico romanico duecentesco che si distingue per la sua altezza: è il più alto di tutto il Cantone. La facciata della chiesa è sovrastata dal grande campanile a base quadrata in cui le finestre aumentano di numero salendo in altezza. Al piano più alto del campanile trovano posto anche i quadranti di un orologio. Al di sotto del tetto a punta ci sono invece le merlature della torre.
Tutti gli esterni sono realizzati in pietra al vivo, mentre gli interni della cattedrale di Notre Dame du Glarier dispongono di arredi e decorazioni in stile gotico e barocco. Da vedere anche le tomba a parete di André de Gualdo e la cappella di Santa Barbara dotata di affreschi quattrocenteschi.
Palazzo Episcopale ^
In pochi passi sarai davanti al palazzo Episcopale di Sion. Potrai facilmente riconoscerlo per le sue forme imponenti e lo stile neoclassico in cui il corpo centrale avanza leggermente in direzione della piazza ed è chiuso da un frontone triangolare in cui trova posto lo stemma vescovile. Il resto della facciata, intonacata in un colore chiaro, è scandito dalle finestre squadrate dotate di cornici in pietra grigia.
L’attuale aspetto dell’edificio è il risultato di interventi progressivi che hanno trasformato l’aspetto delle vecchie strutture difensive medievali su cui è stato sviluppato il nuovo palazzo.
Ancora oggi all’interno del palazzo Episcopale risiede il vescovo e ci sono una serie di uffici dell’amministrazione vescovile.
Sorcerers tower ^
Tra i punti di riferimento della città di Sion c’è la Sorcerers Tower, ovvero ciò che rimane della mura che un tempo circondavano la città. Questa risale al trecento, quando serviva come torre difensiva e affiancò un angolo delle mura cittadine. Successivamente fu convertita in una prigione e dotata di un tetto.
Accendendovi potrai vedere anche la sala della giustizia dove si trovano tracce degli strumenti di tortura utilizzati anticamente per far parlare i detenuti durante gli interrogatori.
Il nome significa Torre degli Stregoni e ricorda i processi alle streghe che andarono in scena tra il quattrocento e il settecento.
L’aspetto attuale è di una torre slanciata, in cui più corpi semicircolari sono uniti in un unico edificio e chiusi da due tetti a punta.
Maison Barberini ^
A poca distanza dalla Sorcerers tower sorge la Maison Barberini. Questo palazzo è caratterizzato da una delle più belle facciate della città vecchia di Sion, che si contraddistingue per la qualità e la ricchezza dei suoi decori. L’aspetto attuale della Masin Barberini è legato ai lavori intrapresi dopo l’incendio che distrusse la città nel 1788.
L’edificio appartenne a un ramo dell’importante famiglia Barberini che diede vita alla dinastia papale a Roma. I Barberini svizzeri arrivarono a Sion nel seicento, integrandosi velocemente nella nobiltà cittadina.
L’intera facciata è caratterizzata da finestre con persiane bianche che circondano un bel balcone in ferro battuto. Al pian terreno c’è la parte più particolare dell’intera Maison Barberini: un doppio portale scandito da archi in pietra lavorata.
La Grenette ^
Un altro importante palazzo di Sion è quello della Grenette. Riconoscibile per i numerosi archi che compongono la facciata è dotato di un lungo porticato al pian terreno che si allarga lateralmente rispetto al piano nobile. Il piano superiore è caratterizzato da sei grandi finestre racchiuse in tre grandi archi e affiancate da larghi terrazzi.
Sulla sommità della Grenette c’è una piccola torretta che si innalza e slancia la struttura.
All’interno di questi spazi trova posto una galleria comunale che fa parte del complesso Ferme-Asile, un luogo di sperimentazione e ricerca in cui trovano posto progetti legati alla cultura locale e regionale di artisti emergenti a cui si affiancano mostre di artisti affermati.
La fontana del Leone ^
Davanti alla Grenette c’è invece la fontana del Leone, uno dei monumenti simbolo della città di Sion. Originariamente realizzata nel 1610, era inizialmente posizionata altrove. Dopo un paio di trasferimenti arrivò in questa posizione nel 1984 per liberare la strada che precedentemente occupava.
La fontana presenta una vasca ottagonale al centro della quale si innalza una colonna sulla cui sommità è posta la statua di un leone in piedi che sorregge la bandiera della città.
In origine la grande vasca serviva per far abbeverare gli animali del bestiame e supportare così il mercato locale.
Rue du Grand-Pont ^
Percorri ora la Rue du Grand-Pont. Questa antica strada di Sion deve il suo nome al grande ponte che un tempo si trovava di fronte al municipio, attraversando parte del fiume Sionne che scorre attraverso Sion.
Nel corso del settecento e dell’ottocento, il fiume Sionne, che attraversa da nord a sud di Sion era completamente incanalato sottoterra ed oggi è segnalato da lastre in cemento. Numerosi degli edifici oggi presenti su Rue du Grand-Pont furono ricostruiti all’indomani del grande incendio che colpì Sion nel 1788.
Tra questi palazzi spiccano per decorazioni la Maison Ambuel, al civico 29, caratterizzata da una facciata dipinta e due finestre seicentesche, il Casinò, al civico 4, sede del Gran Consiglio, e il mercato coperto ottocentesco.
Ancora oggi potrai immergerti nella storia di questa strada visitandola ogni venerdì, quando va in scena il mercato cittadino.
Municipio di Sion ^
Il municipio di Sion risale agli anni tra il 1657 e il 1665 quando venne costruito con fondi messi a disposizione dalla borghesia cittadina.
Il palazzo del municipio si contraddistingue per il suo ricco insieme di decorazioni barocche, tra cui l’orologio astronomico che occupa una posizione di rilievo nella torretta centrale dell’edificio. La sua facciata è simmetrica e scandita da finestre incorniciata in pietra sui tre piani.
Al pian terreno anche il portale di accesso è incorniciato in pietra grigia ed è collegato al piano stradale per mezzo di una breve scalinata, mentre la parte superiore è decorata da un timpano spezzato sopra al quale sventolano le bandiere che rappresentano la città.
Gran Consiglio Vallese ^
Un altro importante palazzo pubblico è quello del Gran Consiglio del Canton Vallese, ovvero l’edificio che ospita il parlamento cantonale. Questo trova posto nel palazzo del Casinò di Sion.
L’edificio dal colore rosato è costellato di archi a tutto sesto che al pian terreno anticipano un porticato, mentre ai piani superiori sono grandi finestre che abbracciano i balconi in ferro battuto.
La storia di questo palazzo comincia nel 1863, quando la corporazione nei borghesi cittadini decise di finanziare la costruzione di un edificio da utilizzare come luogo di svago e d’incontro. A gestirlo fu la neonata Société du Casino che per decenni gestì eventi mondani come grandi balli, ricevimenti di gala, conferenze scientifiche e letterarie, spettacoli artistici, ma anche spazi per la cittadinanza in cui leggere e giocare a biliardo.
Col passare degli anni però questo spazio perse di fascino e nel 1912 la Société du Casino lo vendette al comune che lo convertì in spazi amministrativi. Fu così che nel 1924 vi si insediò il Gran Consiglio del Canton Vallese.
Anciene auberge du Lion d’Or ^
L’anciene auberge du Lion d’Or è un altro dei palazzi storici di Sion. Costruito tra il 1681 e il 1688 nel quartiere occupato dalla borghesia cittadina, svolgeva contemporaneamente il ruolo di locanda e di casa delle Corporazioni.
A differenza della maggior parte dei palazzi presenti in città, l’Anciene auberge du Lion d’Or riesce a sfuggire alla distruzione del grande incendio del 1788 e rimase un luogo d’incontro che ha animato il cuore della città fino al 1861, quando l’edificio è stato venduto a privati.
Al suo interno sono state ospitate importanti personalità, come l’imperatrice Joséphine, Rousseau, Goethe e Wagner.
Maison Penaudier ^
Tra gli edifici più antichi di Sion spunta la Maison Penaudier, costruita come abitazione nella metà del quattrocento riutilizzando precedenti edifici medievali. Nell’ottocento durante una ristrutturazione venne ricostruito il tetto del palazzo.
La Maison Penaudier si contraddistingue per lo stile tardo gotico e per la sua tromba delle scale a chiocciola. Lungo i piani del palazzo si alternano finestre monofore e bifore con archetti e con cornici alle finestre e alle porte.
Castello Majorie e Vidomnat ^
Continua la tua passeggiata e dirigiti verso il castello Tourbillon. Nel farlo, però, rimarrai sopreso di trovare lungo la tua strada un altro doppio castello. Tra gli edifici più imponenti di Sion c’è infatti da annoverare anche il castello Majorie e Vidomnat, realizzato come spazio per il Majorie e il Vidomnat, due figure ufficiali che rappresentevano il vescovo in città.
È durante il trecento che il castello Majorie diventa ufficialmente la residenza episcopale. L’aspetto attuale è però legato a diversi interventi operati durante gli anni. Venne infatti ricostruito successivamente agli incendi del 1529 e del 1788, mentre nel 1840 fu convertito in caserma.
Dal 1946 all’interno del Castello Majorie e Vidomant trova invece posto il museo d’arte del Vallese.
Vecchio penitenziario ^
Scendendo dal castello Majorie e Vidomnat e incamminandoti nuovamente in direzione del castello Tourbillon passerai per il vecchio penitenziario di Sion, Le Pénitencier.
Questo edificio è stato progettato nel 1913 dall’architetto Alphonse de Kalbermatten utilizzando dei disegni che la leggenda locale attribuisce direttamente a Gustave Eiffel. Al suo interno poteva accogliere 28 detenuti ma il numero raddoppiò nel 1954 quando con alcuni lavori di ampliamento fu aggiunto un ulteriore piano.
Nonostante lo stile pulito ed essenziale delle carceri, nel vecchio penitenziario di Sion c’è un tocco di Art Déco di inizio novecento, con elementi in ferro battutto e ampie vetrate che lasciano entrare la luce.
Posizionato lungo una strada in salita, l’edificio è protetto da una massiccia cinta muraria anche se oggi non è più utilizzato come prigione a seguito della dismissione avvenuta nel 1997. Dal 2000 è stato riqualificato per essere utilizzato come centro espositivo per alcune mostre temporanee dei musei del Cantone. Conservando in parte l’aspetto del penitenziario, al suo interno le mostre si snodano tra circa 40 sale.
Castello Tourbillon ^
A Sion c’è un terzo castello, il castello Tourbillon. Questo occupa una posizione di rilievo, già abitata in epoca preistorica. Fu però agli inizi del XIV secolo che il vescovo Bonifacio di Challant decise di far costruire un castello in questa posizione.
La posizione di controllo era però un vantaggio e uno svantaggio allo stesso tempo: durante le guerre di Rarogne, nel 1417, il castello fu bruciato e venne ricostruito dal vescovo Gugliemo VI. Il castello Tourbillon fu nuovamente vittima delle fiamme durante il Grande Incendio di Sion nel 1788 e il restauro per riportarlo all’aspetto originario cominciò solamente nel 1960.
Oggi dentro al castello Tourbillon puoi ancora vedere le tracce degli appartamenti del vescovo. Questi sono conservati nella torre residenziale, ovvero i resti del grande mastio. In questo luogo si sono conservati anche alcuni affreschi del XII e XV secolo all’interno della volta della cappella. Questi rappresentano un’importante testimonianza del periodo medievale.
All’interno della torre medievale è inoltre ospitata una delle rare colombaie medievali della regione.
Vigna di Sion ^
Immergiti ora tra i panorami dei vigneti di Sion ai piedi del castello.
La coltivazione della vite ha origini piuttosto antiche in questo territorio. Recenti ritrovamenti archeologici dimostrano che la coltivazione della vite nella regione del Vallese risale infatti a ben prima del periodo romano.
Ancora oggi la coltivazione dell’uva è molto importante per la città, infatti i 420 ettari di vigneti di Sion la rendono il secondo comune viticolto del Vallese. La particolarità del terreno di Sion permette a numerosi vitigni di prosperare e per sfruttare al meglio gli spazi questi sono coltivati in terrazze sostenute da muri di pietra a secco, alcuni dei quali hanno più di cento anni.
Chapelle de Tous-les-Saints ^
Tra un castello e l’altro, posizionata su una collina rocciosa e che emerge tra la vegetazione, c’è la Chapelle de Tous-les-Saints. Realizzata agli inizi del trecento in stile romanico-gotico, ha conservato il suo aspetto originario.
La sua struttura è piccola e realizzata completamente in pietra. La facciata è a capanna e caratterizzata da una croce scavata sulla sommità. Il portale è ad arco e decorato da una cornice in pietra.
Su di un fianco, integrato nella struttura, si innalza il campanile a base quadrata e con il tetto a punta sormontato da una croce. Due coppie di bifore per lato sono le uniche decorazioni lungo tutta l’altezza del campanile. Gli interni conservano invece alcuni affreschi medievali di pregio.
La Chapelle de Tous-les-Saints è anche stata dipinta dal pittore svizzero Raphy Dallèves.
Castello Valère ^
Praticamente davanti alla Chapelle de Tous-les-Saints puoi raggiungere l’ultimo dei castelli della città di Sion, il castello Valère. La collina Valère venne ceduta dal vescovo ai suoi canonici nel 1049 e divenne la loro residenza quando vi fecero costruire l’omonimo castello. Tra l’XI e il XIII secolo venne costruita quella che è nota come la principale fortezza della chiesa in Svizzera, più che di un castello di tratta infatti di una basilica fortificata.
All’interno delle mura fotificate ci sono ancora oggi la basilica originaria, una piccola chiesa e le case dei canonici.
Della chiesa del castello Valère è notevole l’abside semicircolare con decorazioni di epoca romanica. Il coro è stato ricostruito durante il duecento in stile gotico e allo stesso periodo risale anche l’elemento che separa il coro dalla navata. Tra le numerosi decorazioni, arredi e affreschi, spunta anche il pannello dei Magi risalente alla metà del XV secolo. Anche l’organo è quattrocentesco ed è celebre a livello internazionale in quanto è l’organo più antico ad essere ancora in funzione.
Ancora oggi si conservano importanti tratti delle mura fortificate intorno al castello e alcuni degli edifici del castello furono restaurati e convertiti in un museo alla fine dell’ottocento e ancora oggi sono occupati dal museo della Storia del Vallese. Questo percorre gli insediamenti umani in questo territorio dall’arrivo dell’uomo.
Place de Théatres ^
La prossima tappa nell’itinerario di Sion è la Place de Theatres. Per raggiungerlo dovrai nuovamente scendere dai castelli in direzione del centro. Questa piazza ha origini antiche e più in particolare è legata al trasferimento della residenza del vescovo da Martigny a Sion, nel VI secolo. Questa era la posizione ideale dove insediare il neo arrivato vescovo, perché trincerata ai piedi delle colline era più facile da difendere.
Il nome della piazza è legato alla presenza di Le Spot, ovvero il pole théatral di Sion, realizzato attraverso la fusione dello storico théatre de Valère e del Petithéatre. Questa piazza è anche al centro dello Street Art Festival, un evento gratuito che invade il centro di Sion con eventi e spettacoli di arte di strada.
All’inizio dell’ottocento anche i Gesuiti hanno utilizzato questo luogo per i loro edifici, tra cui un college e la loro chiesa, ancora oggi presente.
Chiesa dei Gesuiti ^
La chiesa dei Gesuiti si affaccia su Place de Théatres con la sua facciata sobria che si sviluppa in verticale. Tre alti archi decorano la facciata e avvolgono il protiro che si innalza dalla strada per mezzo di qualche scalino e due colonne. Sul protiro c’è anche uno stemma araldico circolare che richiama il legame con i Gesuiti. Al di sopra c’è una monofora circolare e subito sotto al tetto una croce.
La storia di questa chiesa è legata a quella dei Gesuiti in città, dove arrivarono nel 1625. La chiesa faceva parte del collegio costruito dai frati, ma l’aspetto attuale è legato alla ricostruzione avvenuta a causa dell’incendio del 1788. Fu agli inizi dell’ottocento che iniziò la costruzione della nuova chiesa, ma che a causa della scarsità di fondi e tensioni legati all’invasione francese napoleonica, vide la luce solo nel 1835.
Gli interni sono invece su aula unica, come di consuetudine nelle chiese dei Gesuiti. Lo stile qui è quello neoclassico con alcuni elementi tipici barocchi, come stucchi e dettagli dorati. Nella controfacciata è posizionato un organo storico realizzato nello stesso periodo della chiesa.
La chiesa dei Gesuiti è stata sconsacrata nel 1973 e oggi viene utilizzata come sala da concerti.
La chiesa funeraria ^
Tra le varie cose da vedere a Sion c’è anche il luogo dello scavo archeologico della chiesa funeraria. Gli scavi che hanno riportato alla luce questi resti sono durati vent’anni e sono andati in profondità per otto metri, evidenziando una stratigrafia del luogo.
Questo sito è infatti stato utilizzato per vari scopi a partire dal 5000 avanti Cristo, alternando insediamenti e cimiteri e, solo più recentemente, un mercato di animali. A rendere particolare questo luogo è però la chiesa funeraria realizzata nell’Alto Medioevo con dimensioni importanti.
La chiesa funeraria era impiegate tra il V e il X secolo e il suo cimitero ospitava circa 500 tombe ritrovate ancora con oggetti depositati duranti i funerali. Questi hanno permesso di ricostruire le tombe appartenenti a cittadini di rango modesto e quelle di alto rango.
Purtroppo oggi è possibile vedere poco di questi ritrovamenti, perché per proteggerli e conservarli nel tempo, sono stati ricoperti. Potrai riconoscere il perimetro della chiesa funeraria grazie ai segni sul terreno e la presenza di alcune tombe è segnalata da placche di metallo.
Torre du Guet ^
La torre du Guet è una torre di guardia risalente al duecento e riporta ai tempi in cui serviva come chiusura del castello. La torre du Guet era anche il punto in cui iniziava il quartiere dei Tanners, nella parte inferiore dell’antica città e vicino al fiume. Questo quartiere era vissuto principalmente dai coniatori, il cui lavoro richiedeva notevoli quantità di acqua.
Le sue dimensioni sono molto modeste e la struttura è totalmente in pietra, addossata alla collina di Valère ricoperta di mura. La torre faceva infatti parte della cinta muraria cittadina.
Purtroppo non è possibile visitarne gli interni.
Place du Midi ^
Raggiungi ora la Place du Midi. Questo spazio cittadino era presente in epoca medievale, quando serviva da mercato centrale per i commercianti che venivano da tutta Europa. Ancora oggi, il venerdì mattina, va in scena il mercato cittadino in cui puoi trovare frutta, verdura, marmellate, formaggi e prodotti artigianali.
Il nome “du Midi” è legato al fatto che per via della sua posizione questa piazza riceveva il sole fino al tardo pomeriggio e questo la rendeva uno spazio ideale per garantire luce al mercato.
L’assetto attuale di place du Midi si deve alla demolizione dell’ultima parte delle mura che circondava Sion dal duecento. L’abbattimento avvenne invece nell’ottocento, quando contestualmente i fossati delle mura vennero riempiti regalando così alla città nuovo spazio urbano.
Sul terreno c’è ancora una pavimentazione grigia che traccia il contorno di quelle che erano le pareti antiche. Passeggiando per la piazza potrai vedere diversi stili architettonici, che rappresentano le diverse epoche della storia della città.
Lago sotterraneo di Sion ^
Se hai ancora tempo a dispozione, puoi scegliere di fare una gita fino al vicino lago sotterraneo di St-Léonard, distante circa 7 chilometri dal centro città in direzione nord est.
Il lago di St-Léonard è il lago naturale sotterraneo più grande d’Europa e si trova tra i 30 e i 70 metri di profondità sotto ai vigneti. Potrai scoprirlo su di una barca a remi che solca le acque del lago per circa 300 metri attraverso la grotta illuminata. Questa è la lunghezza del lago, per una larghezza di 20 metri e una profondità che raggiunge i 10 metri.
Questo specchio d’acqua venne scoperto dallo speleologo Jean-Jacques Pittard nel 1943 e oggi può essere agevolmente raggiunto attraverso una scala metallica e un viaggio in barca a remi della durata di 30 minuti.
Durante la tua visita ti sarà utile sapere che la temperatura è costante lungo tutto l’anno ed è di 15 gradi.
Mappa dell’itinerario di Sion ^
Ecco la mappa che puoi seguire durante l’itinerario alla scoperta di Sion. Puoi interamente percorrerla a piedi.
Dove dormire a Sion ^
Se arrivi in città appositamente per visitare Sion e non all’interno di un tour tra varie città della Svizzera, il luogo migliore in cui soggiornare è ovviamente la città di Sion. Questa dispone di alcune strutture in centro storico e di molte altre nei quartieri più periferici.
A questo link trovi le sistemazioni disponibili a Sion.
Il mio consiglio è quello di optare per una sistemazione nel centro o alle porte del centro storico, così da non aver preoccupazioni se arrivi in città con i mezzi pubblici, seppure funzionali, o di dover parcheggiare l’automobile. In Svizzera il parcheggio è spesso qualcosa di costoso.
Se arrivi in città in treno potresti optare per questo hotel, distante appena 4 minuti a piedi dalla stazione e già nei pressi del centro storico e dei suoi castelli. La struttura è molto nuova e le camere belle e moderne con un costo accessibile per gli standard della città.
Un’altra opzione, leggermente più distante dalla stazione ma centrale è questo hotel che dispone di camere ampie. Quest’ultimo ha anche un parcheggio privato prenotabile, a pagamento, qualora arrivassi a Sion in auto.
